Lo sciopero dei tir prosegue, paralizzando tutta l’Italia da nord a sud, mentre i danni si fanno sempre più consistenti, soprattutto nel settore agricolo, anche nel nostro Salento.
La denuncia arriva dalla Coldiretti di Lecce, che lamenta una situazione al limite del collasso. La produzione florovivaistica di Leverano e Taviano e le piantagioni di ortaggi delle nostre campagne risultano i settori più colpiti, mentre il rischio che i compratori si rivolgano ad altri mercati per l’approvvigionamento, come l’Olanda per i fiori e la Spagna per gli ortaggi, si fa sempre più concreto.
“Al danno economico -dice il direttore di Coldiretti Lecce, Benedetto De Serio – dovuto ai maggiori costi di produzione causati dal caro gasolio, si aggiunge quello ancora più ingente provocato dalla perdita di quintali di prodotto che deve essere oltretutto smaltito. Temiamo che la situazione possa peggiorare nei prossimi giorni sino a portare al collasso un comparto già messo a dura prova dalla crisi economica.
Peraltro l’andamento climatico piuttosto mite sta determinando la contemporanea maturazione commerciale di molte produzioni orticole locali, tra cui cicorie, rape, finocchi, broccoli, cavoli, che rischiano di essere svendute o addirittura distrutte con danni di milioni di euro”.
Per questo, nella mattinata di oggi, la Coldiretti di Lecce si è rivolta al prefetto della città, chiedendo di mettere in atto ogni tipo di provvedimento per sbloccare al più presto la situazione e ridurre i conseguenti disagi.
Antonella Cazzato


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