Non si costruisce a Punta Palacia.
La notizia è giunta ufficialmente il 18 aprile scorso, ed è stata commentata in questi giorni nell’ambito della conferenza stampa promossa dal comitato che si è battuto per la salvaguardia di Punta Palacia.
Alla conferenza si è parlato della tutela del territorio salentino, minacciato da opere impattanti dalla questione di Porto Miggiano alla strada regionale 8 Lecce-San Foca, la Maglie-Otranto e appunto il progetto di Punta Palacia, che con la sentenza del Tar di Lecce, il 29 settembre del 2011, ha accolto il ricorso di Vincenzo Scarfidi, Associazione Giuristi Democratici e di “Giù le mani dalla Palacia”. Si tratta della prima sentenza in Italia spiega la relazione tra il nuovo Codice dei beni culturali e le opere di difesa nazionale. Rendendo esecutiva la sentenza del Tar si ripristinerà lo stato dei luoghi originario.
L’attenzione dell’assessore Barbanente ha sottolineato la necessità di tutelare anche Porto Miggiano tramite ulteriori incontri formali con l’amministrazione di Santa Cesarea, vigilando sull’iter burocratico e procedurale, ponendo il dubbio sulla novità normativa rispetto alla continuità amministrativa, riferendosi alle concessioni del ’90.
Jenny De Cicco


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