Posted on 03 Dicembre 2011. Tags: Fabrizio Barca, Nichi Vendola, Trenitalia
Soddisfatto il governatore pugliese Nichi Vendola dall’incontro di ieri pomeriggio con il ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca, sulla vicenda TrenItalia. “Resta confermato l’impegno del governo a non sottrarre alcuna risorsa ai nostri territori. E questo mi permette di esprimere soddisfazione per le rassicurazioni ricevute”.
Ha detto Nichi Vendola, al termine dell’incontro. “Abbiamo inoltre avuto modo di verificare la volontà del governo di riprogrammare gli interventi in base alla capacità delle singole regioni di impegnare e di spendere le proprie risorse – ha continuato Vendola – E anche da questo punto di vista, l’esito del confronto di questo pomeriggio, è certamente tranquillizzante per noi, che rivendichiamo queste capacità”. Sulla possibilità poi di dirottare una minima parte delle quote di cofinanziamento nazionale verso le infrastrutture del settore ferroviario, Vendola ha offerto la disponibilità della Puglia a condizione che si discuta contestualmente anche di servizi ferroviari ai cittadini pugliesi. “Si può discutere di interventi in questa materia solo se contemporaneamente si assicurano a tutti i cittadini pugliesi adeguati servizi ferroviari. I tagli dei treni e il ridimensionamento dei servizi cui stiamo assistendo in questi giorni nella nostra regione sono inaccettabili e rappresentano un colpo al cuore della nostra economia e dei diritti dei cittadini pugliesi. Senza il rispetto di questa condizione, il negoziato non ha futuro”.
Jenny De Cicco
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Posted on 30 Novembre 2011. Tags: Corrado Passera, Nichi Vendola, Tagli, Trasporti, Trenitalia
Oggi è intervenuto il governatore regionale. Con una lettera, Nichi Vendola fa presente al ministro Corrado Passera i problemi che deriverebbero dal taglio dei treni a lunga percorrenza, decisione presa da TrenItalia che così taglia fuori il territorio salentino dal circuito di Trenitalia, soprattutto nella tratta notturna. Nichi Vendola chiede anche la revisione dell’orario che sta per entrare in vigore. “Un efficiente trasporto ferroviario sulle distanze medie e medio-lunghe costituisce la forma più appropriata e sostenibile di mobilità collettiva, come ribadito più volte da tutte gli orientamenti comunitari – afferma il presidente pugliese – Eppure, per la Puglia, e in generale l’area meridionale del paese, questo non sembra essere vero. Il ritardo accumulato nella realizzazione dell’indispensabile infrastruttura dell’alta capacità Napoli-Bari sta generando, nella politica dei collegamenti di Ferrovie dello Stato, una progressiva riduzione e dequalificazione dell’offerta di servizi, fino al rischio di isolamento di intere parti del nostro sistema regionale”.
Sulla vicenda si esprime anche Peppino Longo, consigliere regionale Udc e componente della commissione trasporti. “Bene ha fatto il presidente Vendola a scrivere al ministro Passera – dice – ma è indispensabile che l’azione di sensibilizzazione e di protesta sul tema dei trasporti non si esaurisca mai. I continui tagli effettuati da Trenitalia stanno di fatto isolando la nostra regione dal resto d’Italia. Negli anni passati abbiamo lottato tanto per conquistare spazi importanti nel sistema dei trasporti e, invece, adesso stiamo facendo passi indietro: un settore che può essere definito come il gambero che, non certo per colpa dei pugliesi, sta retrocedendo. I nostri sindaci che hanno deciso la mobilitazione hanno tutto il mio appoggio in questa che è una vera battaglia di civiltà e che serve a difendere lo sviluppo di un territorio. Lo ripeterò fino alla nausea ma un sistema di trasporti adeguato ed efficiente può sicuramente favorire il rilancio economico e sociale della nostra Puglia. La lettera di Vendola al ministro non deve restare un fatto isolato perché è necessario che il governo centrale e Trenitalia sentano il nostro fiato sul loro collo. Soltanto così riusciremo a evitare un ulteriore sgambetto e un altro brutto colpo alle aspettative di sviluppo di tutti i pugliesi”.
Jenny De Cicco
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Posted on 27 Novembre 2011. Tags: Gabellone, Minervini, Taglio collegamenti, Trenitalia
Riordino degli orari e delle linee di TrenItalia. “Non siamo ancora soddisfatti, il quadro orario di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza per la Puglia è migliorato rispetto alle prime ipotesi”. È prudente l’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini al termine dell’incontro avuto a Roma con i massimi dirigenti di Trenitalia.
“Sostanzialmente – dice – c’è stata una riorganizzazione, ma se da un lato sulla linea adriatica c’è il positivo potenziamento dell’impiego dei Frecciabianca, dall’altro c’è la perdita dei collegamenti da Taranto. Come del resto sul quadro orario, dove sono previste variazioni sulle quali i tecnici stanno ancora lavorando”.
Nel dettaglio l’offerta diurna sulla linea adriatica vedrà l’impiego da Lecce di due coppie di treni in più e da Bari di una coppia in più, di Frecciabianca per Milano, quest’ultima tratta sarà coperta in 7 ore e 38 minuti rispetto alle attuali 8 ore.
Resterà immutato l’attuale quadro orario diurno per Roma con due coppie di treni Intercity sulla tratta Taranto/Roma via Metaponto, tre coppie di treni Frecciargento da Lecce e tre da Bari, cui si aggiunge una coppia di Intercity.
Nessuna buona notizia sul servizio notturno. Una coppia di treni Intercity Notte per Roma da ordinaria, diventerà periodica, quindi si potrà scendere dalla capitale il venerdì e risalire la domenica. E sarà cancellata la coppia di EXP 951 e 956 Lecce-Roma via Taranto e la coppia ICN 782 e 785 Milano – Bari – Reggio Calabria.
“Per questo motivo – continua – abbiamo posto una richiesta precisa di ripristino dei treni da Taranto, almeno di quelli inseriti nel contratto universale”. Da Trenitalia si sono impegnati a verificare e sottoporre questa richiesta al prossimo confronto con il ministero delle infrastrutture. Con lo stesso appello all’esecutivo si è chiusa la Commissione infrastrutture della Conferenza delle Regioni riunita con all’ordine del giorno i temi del trasporto pubblico locale.
“Abbiamo chiesto – ha detto l’assessore Minervini – un incontro urgente al ministro Passera per discutere della mancata erogazione di parte delle risorse del 2011, della situazione dei tagli previsti il prossimo anno e della vertenza dei lavoratori della Servirail”.
“Apprendiamo con favore gli esiti del lavoro di concertazione intrapreso dall’assessore Minervini con i vertici di Trenitalia, dopo gli annunci catastrofici dei tagli ai trasporti pugliesi e i produttivi input dei singoli territori, soprattutto della Provincia di Lecce – hanno commentato il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l’assessore provinciale ai Trasporti Bruno Ciccarese – Riteniamo comunque fondamentale ribadire che l’unica strategia per vincere questa difficile battaglia contro l’isolamento è quella di fare una vera squadra istituzionale, lavorando in sinergia”.
La Provincia ha poi confermato la sua volontà di volersi fare promotrice di un incontro con le altre province di Brindisi e Taranto, la provincia ionica è la più penalizzata per ora e con i comuni capoluogo per scongiurare l’isolamento complessivo delle province del Grande Salento.
Jenny De Cicco
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Posted on 25 Novembre 2011. Tags: Guglielmo Minervini, Lecce, Loredana Capone, pendolari, Trenitalia
Ennesimo disagio per i viaggiatori, pendolari e non, della tratta Lecce – Bari. Questa mattina, infatti, senza alcun preavviso, il treno regionale delle 8, è stato soppresso. Su questo convoglio viaggiano, ogni mattina, tanti lavoratori pendolari ma, anche, studenti e altre persone. Il treno effettua solo le fermate di Brindisi e Monopoli e, di solito, è sempre pieno. Tangibile, naturalmente, il disagio per i viaggiatori, ai quali nessuna spiegazione è stata fornita sulle ragioni di tale disservizio. Dopo le proteste presso il servizio informazioni, e con notevole ritardo, è stato annunciato che un pullman di linea avrebbe sostituito il treno inspiegabilmente assente.
Ma, ormai era tardi. Per molte persone è importante raggiungere negli orari stabiliti non solo i luoghi di lavoro ma, anche, la stazione di Bari o l’aeroporto di Brindisi e da lì prendere le coincidenze di treni o aerei per altre destinazioni. Tutto ciò avviene in un periodo in cui tante sono le preoccupazioni per chi viaggia con Trenitalia.
Sono previsti tagli di treni, a partite da dicembre, sia di lunga percorrenza – vedi Lecce-Milano e Lecce-Roma – che di servizio regionale. Per questa ragione nei giorni scorsi una manifestazione di protesta si è tenuta nel piazzale della stazione leccese – era presente, tra gli altri, la vice-presidente della Regione Puglia Loredana Capone, mentre, l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, è stato presente a un vertice a Roma presso il ministero competente, con i vertici di Treniitalia, per cercare di annullare, o almeno limitare, gli annunciati tagli, con i quali si rischia di isolare sempre di più la Puglia e il Salento dal resto del Paese. Tra l’altro, il costo del servizio nel corso dell’ultimo anno è considerevolmente aumentato e ulteriori aumenti sono previsti qualora il governo centrale non dovesse trasferire alle regioni i fondi per il trasporto almeno su scala locale. La situazione dunque appare sempre più difficile per chi deve viaggiare per motivi di lavoro o di studio, se si considera anche il notevole aumento del costo della benzina e del gasolio, che rende sempre più improbabile il ricorso al viaggio in auto.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 19 Novembre 2011. Tags: Capone, Palese, PD, PDL, protesta, Tagli, Trenitalia
Questa mattina, è stata presidiata la stazione ferroviaria di Lecce dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiesto al governatore di Puglia Nichi Vendola di opporsi al taglio di collegamenti tra il Salento e l’Italia.
I lavoratori di Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno ricordato l’imminenza dei tagli, previsti entro il 12 dicembre ” evidenziando una responsabilità pesante del Gruppo Fs e del Governo che ha drasticamente ridimensionato per il 2012 le risorse per il trasporto ferroviario”. Il taglio si ripercuoterebbe così anche sui dipendenti delle ferrovie, che non ci stanno e affermano che Trenitalia “sta negando il diritto al lavoro e alla mobilità costituzionalmente garantita”.
Presente alla manifestazione anche la vicepresidente regionale Loredana Capone, che ha dichiarato come sia l’intero Salento a protestare contro questo isolamento. “Abbiamo bisogno di potenziare i collegamenti con il resto d’Italia, non di sopprimerli – ha detto – Contenere i costi in un momento di così grande crisi è dovere di ogni istituzione, pubblica e privata, ma non di certo a discapito di una terra che, così, rischierebbe di essere completamente marginalizzata, geograficamente ed economicamente”.
Un coro unanime, quello della politica pugliese, a sostenere l’importanza del settore trasporti nello sviluppo del Sud.
Si è espresso anche Rocco Palese, del Pdl provinciale, “per scongiurare l’isolamento della Puglia e del Salento. Occorre passare dalle parole, e dalle pur legittime manifestazioni, ai fatti. Un’unità d’intenti in Parlamento per far sentire in modo bipartisan la protesta del Salento e della Puglia contro i tagli. Anche la Regione dovrebbe andare ben oltre i comunicati stampa e la partecipazione alle manifestazioni sindacali e chiedere un incontro urgente ai vertici di Trenitalia, magari anche alla presenza e col sostegno degli enti locali e dei parlamentari pugliesi di tutti gli schieramenti”.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Novembre 2011. Tags: Brindisi, Capone, Lecce, Minervini, Perrone, Poli Bortone, Salento, Taranto, Treni, Trenitalia
Tutti d’accordo nel definire la decisione di Trenitalia, un atto che contribuisce ulteriormente nel divario tra nord e sud Italia.
I sindacati sono già scesi in campo, definendo la decisione di Trenitalia “uno stillicidio senza precedenti”. Gli utenti dal 12 dicembre dovranno prestare attenzione ai nuovi orari, verificando treni periodici o soppressi e qualora volessero prenotare on line Trenitalia, fa sapere che il servizio web è valido solo per il 50% dei treni, così non trovare il treno in una data successiva al 12 dicembre non significa che il collegamento non sia garantito.
Spariranno L’Eurostar Lecce-Milano che partiva alle 7 e giungeva alle 16.25, i periodici notturni su Venezia, Milano, e anche quelli con il servizio delle auto al seguito su Milano-S.Cristoforo. I treni espresso 951/956 Lecce-Roma via Taranto diventano periodici, così come L’Intercity Notte Lecce-Roma, finora giornaliero, e che scenderà il venerdì e risalirà la domenica.
Soppressi i Frecciargento 9352/9359 Lecce-Roma e i Frecciabianca Bari- Milano e Milano-Bari.
Ma preoccupa anche la situazione regionale. Il collegamento Brindisi-Taranto subirà un drastico ridimensionamento, 7 treni al giorno da Brindisi e altrettanti da Taranto. Nei festivi, i problemi per spostarsi saranno ovviamente maggiori.
Trenitalia ha spiegato che è il Ministero ad aver richiesto un ridimensionamento dei collegamenti, mentre per la tratta locale è la Regione la causa. L’assessore Minervini ha confermato le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, solo parzialmente erogati, tanto da provocare un buco di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all’esercizio 2011, anche il prossimo si prevede drammatico e andrà a incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. “Se Trenitalia continuerà su questa linea – spiega la senatrice Adriana Poli Bortone – inviteremo tutti a usare mezzi di trasporto diversi da quelli di Trenitalia. Grande Sud porterà avanti questo “sciopero degli utenti” insieme al Partito dei Consumatori. Già oggi, inoltre presenterò un’interrogazione urgente sulla questione”.
Il sindaco di Lecce Paolo Perrone si è espresso in merito alla vicenda definendola inaccettabile. “Ancora una volta la Puglia e il Salento in particolare vengono penalizzati – ha detto – I tagli di sette linee a lunga percorrenza rischiano di dividere il Paese in due, isolando sempre di più il Salento dal resto della penisola. Lecce e il Salento sono oramai diventati una delle mete turistiche più frequentate d’Italia.”Anche Loredana Capone si è espressa. “Si tratta di una scelta che pregiudica il sud – ha spiegato – che lo relega in una condizione di marginalizzazione assoluta, frutto di politiche leghiste. La soppressione dei due treni a lunga percorrenza che collegano Lecce a Roma, penalizzerà in modo inaccettabile la nostra città, penalizzerà i nostri studenti, i lavoratori, i tantissimi pendolari e quelle famiglie che al treno non hanno alternative”.
Loredana Capone, ricorda che tutti gli sforzi di investire sul territorio, sul turismo, rischieranno di essere vanificati se dovessero venire a mancare i trasporti. Proprio per questo ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti per sottolineare la situazione sconfortante che interessa Lecce, ultimo lembo della ferrovia”.
Jenny De Cicco
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