Risale a mercoledì scorso il ritrovamento nei pressi di Torre del Sasso (Tricase Porto) di un esemplare di daino maschio, animale certo insolito per la nostra macchia mediterranea.
Dopo aver ricevuto una telefonata, che avvisava della presenza dell’animale, la Polizia Municipale si è recata sul posto assieme alla Forestale, al servizio veterinario area C e al biologo dell’Ente Parco Naturale Regionale “Costa di Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, Francesco Minonne, area all’interno della quale rientra la zona di Torre del Sasso.
Qui non è stato possibile fare altro che constatare il decesso del daino, ormai dilaniato dai morsi di altri animali e privo delle orecchie.
Particolare questo che ha fatto pensare a un abbandono volontario dell’ animale in un posto in cui purtroppo tale pratica sembrerebbe molto usuale.
Si ipotizza che il daino sia deceduto per cause ignote, ma il proprietario, anziché provvedere allo smaltimento secondo l’iter previsto, abbia deciso di disfarsene abbandonando la carcassa nel bosco di Torre Sasso e amputandone le orecchie, dotate di marchi identificativi, per non essere individuato.
L’illecito commesso è di duplice natura: da un lato di ordine giuridico, dal momento che è assolutamente illegale abbandonare carcasse a cielo aperto, creando di fatto delle vere e proprie discariche di animali morti, e dall’altro di ordine etico, perché si può verosimilmente pensare che si trattasse di un animale cresciuto e allevato con affetto, e poi invece abbandonato senza scrupolo.
Il Corpo Forestale dello Stato ha provveduto a smaltire la carcassa secondo le procedure previste e a sporgere denuncia contro ignoti.
Antonella Cazzato


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