Posted on 01 Maggio 2011. Tags: 1 maggio, Archeoclub, beni culturali, Casamassella, Chiese aperte, Porto Badisco, turismo, Uggiano La Chiesa
Maggio, portatore del mite clima foriero d’estate e di magnifiche iniziative; primo maggio, giorno di festa dei lavoratori e, oggi, anche di turismo culturale e naturalistico. Quest’anno sono state infatti numerose le adesioni, da parte delle Pro loco salentine, all’iniziativa legata a “Chiese Aperte”, promossa dall’ArcheoClub d’Italia e dalla sezione di Porto Badisco.
E dunque il Comune di Uggiano la Chiesa, in collaborazione con Pro Loco Uggiano e Casamassella e “NaTouristico”, laboratorio urbano finanziato da Bollenti Spiriti, hanno aderito alla manifestazione nazionale “Chiese aperte”, mettendo a disposizione visite guidate alle chiese rupestri di Sant’ Elena e Sant’Angelo, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18. La prima è situata sulla strada per Porto Badisco, appena fuori Uggiano la Chiesa, mentre la seconda si trova nella valle dell’Idro, in agro di Casamassella.
Non solo: Archeoclub ha deciso di spostare l’appuntamento al 1° maggio in modo da differenziarlo dalla manifestazione dell’Archeoclub nazionale, che si tiene la seconda domenica di maggio; l’invito a tutti quelli che possiedono un bene culturale ”minore” è di tenerlo aperto anche in altri giorni dell’anno, durante altre manifestazioni di promozione, come le Giornate Europee del Patrimonio Culturale organizzate dai Ministero per i Beni culturali e ambientali a fine settembre.
Così come si può vedere dall’elenco delle adesioni alla scorsa edizione 2010, (http://www.archeoclubportobadisco.it/CMS/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=15 ), l’intenzione era coinvolgere tutta la provincia, per favorire tra l’altro la nascita di una Archeorete del Salento e la pubblicazione della carto-guida, ovvero di una mappa stradale della provincia di Lecce, contenente le immagini di tutti i siti d’interesse visitabili domenica 1 maggio 2011 e i recapiti delle relative guide. Ovvero itinerari alternativi, visite a monumenti di culto cristiano solitamente esclusi dai circuiti turistici: il tutto grazie all’adesione della CIA e dell’associazione TURISMO VERDE della provincia di Lecce.
La manifestazione sarà quindi occasione pe incentivare le convenzioni che le pubbliche amministrazioni possono stipulare con gli imprenditori agricoli allo scopo di favorire lo svolgimento di attività volte alla manutenzione e valorizzazione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura dell’assetto idrogeologico.
L’Archeoclub d’Italia di Porto Badisco si avvale del supporto tecnico della società cooperativa” TERRA” e del patrocinio di tutti i comuni interessati dalla manifestazione, nonché del Centro Servizi Volontariato Salento, dell’Azienda di Promozione Turistica di Lecce, della Province di Lecce e Brindisi, della Regione Puglia.
Per informazioni e prenotazioni contattare il numero della Pro Loco 329/1728151 begin_of_the_skype_highlighting 329/1728151 end_of_the_skype_highlighting o la guida 380/4580607 begin_of_the_skype_highlighting 380/4580607 end_of_the_skype_highlighting.
Jenny De Cicco
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Posted on 10 Aprile 2011. Tags: Aeroporti di Puglia, Enit, Salento, Stoccolma, turismo
Domani, lunedì 11 aprile, sarà una nuova data da segnare sul calendario, per aziende e operatori salentini. Dopo la Bit di Milano, le “Terre del Salento” proseguono infatti le iniziative congiunte per la promozione dei propri territori e atterrano, letteralmente, nella capitale svedese. L’opportunità è nata dopo l’attivazione del volo diretto di Ryanair sulla tratta Brindisi – Stoccolma, istituita il 28 marzo scorso. Occasione ghiotta per le province salentine, che si presenteranno agli operatori nordici organizzando un incontro a Stoccolma con il coinvolgimento di Enit, Aeroporti di Puglia e di Ryanair.
L’azione promozionale prevede una conferenza stampa, con tour operator e agenzie di viaggio, in cui ci sarà modo di mostrare le tipicità della terra del sole, mare e vento. L’obiettivo sarà quello di suscitare presso i media, gli addetti ai lavori e i consumatori interesse verso il Salento grazie alla presenza sul posto di istituzioni e operatori; seguiranno azioni di marketing mirate e lo sviluppo dei contatti che si registreranno nel corso di questa prima opportunità.
“Il mercato straniero, ed in particolare il mercato del Centro e del Nord Europa, rappresentano un potenziale di sviluppo turistico di estremo interesse per il Salento”, spiega l’assessore al Turismo e Marketing territoriale della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, che aggiunge: “Iniziative analoghe sono attualmente in fase di programmazione, anche presso altre sedi estere, con particolare riferimento alle città collegate con i nostri aeroporti quali Parigi, Londra o Bruxelles, e in linea con il piano delle manifestazioni all’estero varato dalla Regione Puglia”. Per ulteriori informazioni e per aderire all’iniziativa istituzionale basterà contattare il Servizio Turismo e Marketing della Provincia di Lecce: telefono 0832.683.604/651; e-mail [email protected].
Jenny De Cicco
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Posted on 06 Aprile 2011. Tags: Consorzio Salento Club, educational, Otranto, Russi, turismo
Eccoli, gli invasori. Non turchi, russi. Sono sbarcati nel Salento il 2 aprile scorso e venerdì arriveranno a Otranto per capire se è bella come raccontano i depliant; turisticamente attrezzata come la presentano gli operatori locali.
Promosso dal consorzio Salento club, in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, l’educational tour coinvolge 20 buyer e un giornalista. Oltre alla città dei Martiri, gli operatori russi visiteranno Lecce e Gallipoli. Obiettivo: conoscere le peculiarità dell’offerta e, soprattutto,la sua capacità ricettiva. In sintesi, il programma prevede: giovedì mattina visita a Lecce; nel pomeriggio tour guidato nel centro storico di Gallipoli e alle sue rinomate spiagge. Venerdi 8 sarà la volta di Otranto e della Baia delle Orte, prima di partire per Ostuni, altra destinazione di eccellenza dell’offerta pugliese.
Otranto, subisce così l’ennesima invasione straniera, frutto delle politiche promozionali messe in campo dalla Regione Puglia ma anche da altri enti pubblici e operatori locali. Già nel 2010 il consorzio Salento club aveva svolto varie iniziative a favore della promozione turistica della Puglia in Russia, partecipando a eventi fieristici di settore realizzati tra l’altro con il sostegno operativo dell’ufficio Enit a Mosca.
Jenny De Cicco
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Posted on 29 Marzo 2011. Tags: Otranto, palme, punteruolo, turismo
Finalmente, a circa un anno dalla loro morte, le “scomode carcasse” delle palme saranno eliminate. Decapitate, una a una. Partendo dall’alto…, come tradizione vuole. D’altronde, siamo nella Città dei Martiri e le piante tropicali infette colpite a morte sono state 800, proprio come gli eroi cristiani vittime dell’armata turca. Uno sterminio. Lento, inesorabile, spietato. Anche loro uccise per mano dell’invasore, Il rhynchophorus ferrugineus, alias “punteruolo rosso”, un coleottero curculionide, originario dell’Asia meridionale, tanto piccolo quanto letale. Problema serio. Che l’Europa ha scoperto dal 1994; l’Italia conosce dal 2005, anno in cui il micidiale insetto è stato avvistato in Puglia; e Otranto subisce da lunghi, lunghissimi mesi.
Lo skyline della città dalle molte acque è radicalmente mutato senza gli esotici abitanti. Con buona pace di chi, a quei monconi tramutati in simboli totemici pericolanti, si era abituato. Anche se, nel tempo intercorso tra la loro morte e lo smaltimento, i problemi non sono mancati, come hanno a più riprese denunciato alcuni cittadini allarmati dal pericolo legato alla caduta delle fronde.
Problema vecchio. Oggi la ditta incaricata dall’Amministrazione ha iniziato il taglio dei palmizi marcescenti della villa comunale Hidrusa. Non molto tempo fa, era toccato allo storico fusto in piazza D’Aragona, ora al suo posto c’è un leccio.
Resta da capire come il vuoto lasciato possa essere colmato. Non solo nell’immaginario di chi aveva negli occhi e nel cuore quel tipo di verde pubblico. Per mesi gli otrantini hanno discusso sulle ipotesi post-palme, utilizzando anche il social network. Nell’etere si sono ipotizzati colture di agrumi, un parco con specie autoctone come le mele cotogne o ulivi ;e si è pensato persino alla nascita di orti pubblici.
Insomma, le idee non mancano. Anche se – va detto – La comunità sta riponendo molta speranza nello studio delle essenze da piantumare, dopo l’incarico assegnato dal Comune alla facoltà di Agraria dell’università di Bari. Di certo, il parco cambierà aspetto. E il merito – o la colpa, si vedrà – va a questo colorato esserino che ha animato la vita di piazza e i Consigli comunali dove spesso, e a lungo, è stato protagonista. Portando vivacità in una città che spesso è accusata di non avere nulla da dire. O, peggio, da fare.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Attualità
Posted on 28 Marzo 2011. Tags: assobalneari, erosione, Mauro Della Valle, Salento, spiaggia, turismo
Sit-in di protesta il 26 marzo a Otranto: a metà mattinata, sulle spiagge di Frassanito, si sono ritrovati a manifestare Assobalneari, i giovani del Movimento Regione Salento e i proprietari degli stabilimenti.
Motivo, l’incertezza circa i fondi, circa 200mila, che spetterebbero agli enti locali per tamponare il fenomeno erosione, e in aggiunta anche le affermazioni dell’assessore regionale Fabiano Amati, il quale ha dichiarato non prioritario il problema. Questo nonostante la stagione turistica sia alle porte, e nonostante il comparto balneare muova grande investimenti anche nel Salento.
Il presidente di Assobalneari Salento, Mauro Della Valle, esprime così i suoi dubbi: “La situazione non si può risolvere con queste risorse irrisorie. Il settore balneare è vitale per il turismo, ed è inutile presentare alle fiere le nostre spiagge se poi queste ultime sono destinate a scomparire. Bisogna intervenire subito per scongiurare l’emergenza che va prospettandosi: tra le proposte di intervento ve ne sono alcune poco dispendiose e assolutamente reversibili: i sacchi di iuta pieni di materiale inerte ecocompatibile, per esempio”. Dello stesso parere i giovani del Movimento Regione Salento: “Bari si dimostra ancora una volta distante dal nostro territorio”, spiega Cristian Sturdà, il presidente. “Migliaia di posti di lavoro sono a rischio e la nostra economia è in serio pericolo”.
La situazione è grave e operatori, hotel e villaggi sono costretti a rifiutare le prenotazioni per i posti in spiaggia: “Purtroppo il fenomeno erosivo è naturale e poco si può fare, ma siamo certi che tentar qualche intervento non nuoce”, dicono infatti i proprietari degli stabilimenti intervenuti alla manifestazione. “Noi, almeno, ci speriamo”.
Jenny De Cicco
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Posted on 14 Marzo 2011. Tags: Casamassella, Le Costantine, Maria Cristina Rizzo, Onlus, Otranto, Tavole di san Giuseppe, Tradizione, turismo, Uggiano
Sono iniziati i preparativi delle Tavole di San Giuseppe presso la fondazione “Le Costantine”, nata nel 1982 per volontà della nobildonna Giulia Starace per “mettere in rete” le donne devote di Uggiano e Casamassella.
Si respira infatti aria di festa nelle sale della struttura: le signore impastano alacremente, con gesti antichi e sapienti, la farina e l’acqua per far la pasta; nell’aria piena di pollini si diffonde l’odore dolciastro della preparazione; il clima è mite. La storia si ripete assieme ai movimenti delle mani e le memorie riaffiorano, ricordando di quando erano le nonne a farlo, lasciandoci guardare in punta di piedi ai margini di quel tavolo imbiancato di farina, in attesa di assaggiare la pasta cruda.
Per otto giorni la masseria sarà quindi un brulicare di vita, un richiamare gesti ancestrali per la preparazione di questi piatti della tradizione, fino alla Rappresentazione delle Tavole: un tempo necessario proprio alla particolarità di questi pasti caldi durante i quali saranno serviti i vermicelli, la “massa” e altre pietanze caratteristiche e certamente estranee alle “tavole fredde”, approntate con cibi di veloce preparazione. Attori principali della rappresentazione saranno i “Santi” che consumeranno il pasto il 18 e 19 marzo, impersonati dai ragazzi della scuola media di Uggiano, e dunque i futuri custodi delle tradizioni.
Presidente della fondazione è Maria Cristina Rizzo (ex sindaco di Uggiano), appassionata di cultura popolare salentina e promotrice dell’evento, proprio perché ”in passato questi appuntamenti erano momento autentico di condivisione con i meno fortunati, e un modo per chiedere intercessione al Santo, mentre oggi le Tavole sono allestite solo per mantenere le tradizioni locali”. Infatti anche questo evento comincia a diventare turisticamente interessante: fino ad ora sono stati principalmente visitatori locali, ad accorrere alle Tavole, ma ora comincia a prevedersi un’affluenza turistica considerevole: complice anche la proverbiale stizza di San Giuseppe nei confronti delle massaie devote mal organizzate, che si traduce – racconta la leggenda – nella decisione di far inacidire il cibo appena preparato o di apparire in sogno per chiedere maggiore impegno nel rituale.
Jenny De Cicco
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