Site visit nel Salento per verificare lo stato dei luoghi e la nascita di percorsi turistici atipici. Site visit è un termine mutuato dall’inglese che significa visita in loco. Che in questo caso si è svolta dal 28 al 30 settembre, in tutto il Salento. Il percorso è stato vagliato dai referenti del progetto ”I Turismi” per la sperimentazione d’itinerari turistici alternativi. L’esperienza de “I Turismi” parte nel 2007 come interregionale per la competitività del Mezzogiorno ed è promossa da Fondirigenti, fondo interprofessionale, che punta a promuovere azioni utili per lo sviluppo delle aree aderenti e l’avvio di nuovi modelli di aggregazione delle imprese che s’ispirino sempre più a logiche di filiera. “I Turismi” nasce con l’intento di realizzare un’iniziativa innovativa e replicabile, per lunghi periodi di tempo e aperta ad accogliere nuovi aderenti e nuovi territori, diventando un esempio concreto in grado innescare un circolo virtuoso di programmazione e gestione d’iniziative. Altro obiettivo è quello di intercettare la domanda di “turismi” nazionali e internazionali, tramite la predisposizione di itinerari insoliti, che possano valorizzare usi, costumi, peculiarità ed attrazioni naturalistiche e culturali del Mezzogiorno italiano. Quest’anno sono stati sei i territori al vaglio dei referenti: Lecce e la penisola salentina, Cosenza con la Sila e la costa calabra, Siracusa e la Val di Noto, la Sardegna settentrionale con Alghero e la Gallura – Costa Smeralda, Salerno, con la costiera Amalfitana e il Cilento, Matera con il Pollino e i Sassi. Nel dettaglio, l’esperienza salentina, a detta dei visitatori, è stata entusiasmante sotto tutti gli aspetti . Gli ospiti erano divisi in due gruppi per meglio conoscere le peculiarità di questo affascinante lembo di terra e ne hanno visitato i luoghi meno conosciuti. “Il successo riscosso dall’iniziativa – ha affermato il presidente della Sezione Turismo Andrea Montinari – rende merito a Confindustria, al territorio e alle istituzioni che hanno collaborato per presentarsi al meglio”. Secondo il presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone de Castris, il Salento è cresciuto molto in termini turistici, merito della qualità dell’offerta e della bellezza dei luoghi, ma il contributo del turismo al Pil e all’occupazione nel Salento è tuttora marginale, comunque rappresentano un modo per incrementare la crescita del turismo nostrano. Al Salento non manca nulla, natura, arte e storia, siti patrimonio Unesco e spazi dedicati allo sport, definiti dal direttore generale Antonio Corvino come “importanti frontiere per un turismo a tuttotondo e di qualità, capace di identificare e diversificare il Salento dalle altre realtà turistiche”, un percorso che la terra tra i due mari sta già intraprendendo con ottimi risultati.
Jenny De Cicco


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