Posted on 14 Maggio 2012. Tags: Canale8, convocazione prefetto, Vincenzo Siciliano
Domani incontro tra giornalisti ed editori. Il fermento della stampa salentina non si ferma e trova sostegno anche fuori regione.
Intanto il prefetto risponde alla richiesta fatta dall’assemblea autoconvocata gli scorsi giorni e la Prefetto Giuliana Perrotta decide il come e quando dell’incontro: si terrà domani mattina la riunione, a un giorno di distanza dalla richiesta di Slc Cgil, Fistel Cisl e Assostempa Puglia, sindacati che verranno convocati con editori, Confindustria e Camera di commercio in Prefettura per discutere delle possibili soluzioni alla crisi del settore e ai problemi degli operatori.
È intanto trascorsa una settimana dalla notizia del licenziamento di Vincenzo Siciliano da parte della emittente Canale 8 per ristrutturazione aziendale. Siciliano, per primo, aveva denunciato di non essere retribuito da mesi, e Fabio Cazzato, editore della rete in causa punta il dito sulle amministrazioni locali insolventi nei confronti delle emittenti locali e concausa della crisi di settore: “Nel settore delle tv locali i ricavi dalle pubblicità e delle istituzioni locali è calato del 90% dal 2008 e il tempo medio di pagamento oggi ha superato i 12 mesi con insoluti intorno al 40%”. Canale 8 dichiara di essere immediatamente disponibile a riassumere tutti i dipendenti esonerati causa crisi, a condizione che le amministrazioni ripristinino le condizioni di pagamento e dei budget istituzionali credibili, così come accadeva prima della crisi.
Jenny De Cicco
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Posted on 13 Maggio 2012. Tags: agitazione, Giornalismo, Vincenzo Siciliano
Giornalisti e lavoratori dell’informazione agitati e indignati.
Il licenziamento del cameraman di Canale8, a seguito di una ristrutturazione aziendale, è stato l’innesco, ma la miccia dell’agitazione è lunga, che affonda le radici nella situazione generale e dilagante in cui versa il settore degli operatori dell’informazione.
Così è stata convocata lo scorso 10 maggio l’assemblea pubblica degli operatori del comparto, tenutasi nell’Open Space di Palazzo Carafa, alla fine della quale l’informazione salentina ha proclamato lo stato di agitazione.
Alla presenza dei presidenti dell’Assostampa di Puglia, dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, del Corecom Puglia, dei vertici di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, l’assemblea ha proclamato l’agitazione, riservandosi ogni altra forma di lotta.
Al Prefetto chiederanno un incontro che verterà sui temi dei licenziamenti, mancate retribuzioni ed inosservanza delle norme contrattuali, che si terrà alla presenza delle istituzioni locali e regionali, dei parlamentari eletti sul territorio e degli editori al fine di avviare una vertenza complessiva che affronti la questione dei licenziamenti.
La vertenza affronterà il tema delle crisi aziendali che non possono essere risolte in maniera unilaterale, ma con tavoli di concertazione per salvaguardare i posti di lavoro, eventualmente anche con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Sempre più spesso giovani, con la speranza del lavoro dei sogni, come giornalisti, cameraman, tecnici in generale, vengono assunti con contratti capestro, sfruttati, mal pagati o addirittura mai pagati per le prestazioni svolte, rendendo la situazione insostenibile e dannosa per una nobile professione giornalistico-informativa.
Jenny De Cicco
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Posted on 08 Maggio 2012. Tags: Canale8, sciopero, Vincenzo Siciliano
È stato licenziato Vincenzo Siciliano, cameraman senza retribuzione da circa 7 mesi, ormai ex dipendente di Canale8. Siciliano ha ricevuto ieri una lettera di licenziamento che veniva giustificato con una “ristrutturazione aziendale”.
Unanime la solidarietà nei confronti del cameraman espressa dal mondo civile, istituzionale, politico e naturalmente dei sindacati.
Vincenzo Siciliano fu il primo dipendente della nota emittente locale a denunciare lo stato d’insolvenza della stessa a suo danno: si è concretizzata la protesta dal titolo “L’informazione non è un hobby”, che sta dilagando tra i professionisti del “quarto potere”, i quali utilizzano slogan e immagini in difesa del proprio lavoro al posto delle normali foto-avatar dei propri profili su social network e in altre maniere più concrete.
La notizia del licenziamento è arrivata in pieno spoglio delle amministrative 2012 e ha sconfortato i colleghi di Vincenzo.
La protesta è dilagata a macchia d’olio, i fattori che hanno contribuito alla popolarità della protesta sono stati certamente la velocità d’informazione d’oggi grazie all’utilizzo della rete, e la situazione di disagio, molto comune tra gli operatori del settore informazione.
A Vincenzo non venivano retribuiti i 900 euro mensili.
Parlando e postando on line è così diventato un simbolo, un emblema amaro e crudele della situazione di precarietà in cui versano la maggior parte dei lavoratori dell’informazione, dai tecnici ai giornalisti, e causata dall’incoscienza di alcuni editori e soprattutto da leggi e contratti nebulosi e svantaggiosi per il contraente, i quali permettono lo sfruttamento di un lavoro onesto e necessario alla società, quello dell’informatore.
Emittenti e giornali, avvisano dai sindacati, spesso sfruttano il lavoro altrui pur ricevendo finanziamenti pubblici che potrebbero essere ridistribuiti ai dipendenti delle aziende.
“Esprimo piena solidarietà nei confronti di Vincenzo Siciliano”, ha riferito l’onorevole salentina Teresa Bellanova in una nota stampa, Giovanni D’Agata, dello sportello dei diritti e Idv ribadisce: “Vincenzo Siciliano è stato licenziato per ritorsione. Lo Sportello dei Diritti, tramite i suoi legali, si propone di assumere in maniera assolutamente gratuita la difesa del cameraman.”
Il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto: “Quanto accaduto è un atto incomprensibile e ingiustificato, che lede la professionalità e la dignità dei lavoratori.”
Jenny De Cicco
Posted in Cronaca, Primo Piano