Categoria | Cultura, Turismo

Turismo religioso a Pasqua nel Salento

Turismo religioso a Pasqua nel Salento

“Turismo religioso a Pasqua nel Salento tra Canti, Misteri e Cammini”

Mandurino: ”L’organizzazione degli eventi religiosi nel Salento si fa sempre più mirata e attenta alle esigenze dei pellegrini e alle peculiarità dei territori”

Sono all’insegna della spiritualità e della tradizione popolare i percorsi di fede tracciati in occasione della Pasqua e del ponte del 1° maggio per i turisti in vacanza nel Salento. Anche quest’anno l’Apt di Lecce ha infatti promosso i Canti di Passione in Grecìa dal 15 al 23 aprile; i riti della Settimana Santa nel Salento ed il “Cammino per Leuca” dal 26 aprile al 1° maggio organizzato in sei tappe da SpeleoTrekkingSalento da Brindisi a Leuca.

Il programma è stato presentato stamani dalla commissaria dell’Apt di Lecce Stefania Mandurino insieme ai rappresentanti di Comuni, Provincia, Confindustria Lecce, Associazioni culturali e Confraternite.

All’incontro ha preso parte anche Gaetano Armenio, presidente dell’Associazione culturale “Opera” di Molfetta e coordinatore del progetto di promozione turistico-religioso “I Luoghi della Passione in Puglia” promosso dall’Assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo. “Con questa iniziativa – ha spiegato la commissaria dell’Apt di Lecce – il Salento rafforza il suo contributo in favore di un progetto che ha finalità molteplici: contribuire allo sviluppo dell’identità culturale della Puglia; accrescere il senso di appartenenza e di identità con i luoghi; valorizzare il nostro patrimonio antropologico attraverso azioni promozionali che coniughino promozione e fruizione dei beni monumentali, naturalistici e storico-architettonici; sostenere i programmi di destagionalizzazione”.

Tra i protagonisti di questa rete regionale pubblico-privata del sacro coordinata da “Opera” di cui fanno parte Confraternite, Enti pubblici, Associazioni turistiche e Aziende private, figurano tre realtà salentine radicate nella tradizione millenaria: Gallipoli, con la “Processioni della Tomba di Cristo, detta de L’Urnia”, e della “Desolata”; l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina da anni in prima fila con i “Canti di Passione” e il Comune di Botrugno con la sua processione mattutina del Sabato Santo.

Ma anche le tradizionali processioni di Lecce, Maglie e Cerfignano di Santa Cesarea Terme pur non aderendo al progetto regionale di “Opera”, fanno parte della rete di promozione del Turismo religioso curata da Apt Lecce.

Un’organizzazione che negli anni si fa sempre più mirata e attenta alle esigenze dei pellegrini e alle peculiarità dei territori”, ha detto la commissaria Mandurino sottolineando l’importanza strategica della collaborazione con Amministrazioni locali (in conferenza stampa erano presenti i sindaci di Maglie Antonio Fitto, Gallipoli Giuseppe Venneri, Martignano Luigino Sergio, Alessandra Bray assessore al Marketing territoriale del Comune di Gallipoli e Donato Biasco assessore alla Cultura del Comune di Botrugno), Enti (Antonio Rizzo dirigente del Settore Turismo della Provincia di Lecce), Associazioni di categoria (Andrea Montinari presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce), Confraternite e Associazioni culturali (Francesco Fontò di “Gallipoli Nostra”, Pantaleo Rielli di ”Salento Griko” e Riccardo Rella di SpeleoTrekkingSalento Lecce). “Gli eventi religiosi e folcloristici – ha spiegato ancora Mandurino – sono una componente decisiva per aprire nuove finestre sul mercato delle vacanze e soddisfare la domanda, ma anche per non abbassare la guardia rispetto alla necessità di tutelare e valorizzare le nostre ricchezze: turismo religioso e culturale devono far parte di un sistema di offerta turistica moderno che sia capace di coniugare gli elementi di identità storica con la tipicità dei luoghi, dei suoi prodotti eno-gastronomici di eccellenza e, soprattutto, con la loro piena sostenibilità e fruibilità”. Info: www.viaggiareinpuglia.it

 


Processioni del Venerdì e Sabato Santo a Lecce, Gallipoli, Maglie, Botrugno e Cerfignano di Santa Cesare Terme

Lecce

Processione penitenziale del Venerdì Santo

La Processione penitenziale del Venerdì Santo a Lecce è organizzata dalla Confraternita di Gesù Agonizzante e Santi Medici. Venerdì 22 aprile alle ore 20, subito dopo l’arrivo dell’Arcivescovo Metropolita di Lecce, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, seguito dal Capitolo Metropolitano della Cattedrale di Lecce e dalle Autorità civili e militari, partono dalla Chiesa di Santa Teresa le statue di Gesù morto e della Vergine Addolorata.

Gallipoli

Processione della Tomba, detta “de L’Urnia”, e della“Desolata”

Venerdì Santo, 22 aprile ore 18, le Confraternite del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli organizzano la toccante processione della Tomba, detta “de L’Urnia”. Pochi istanti prima del crepuscolo, la sacra rappresentazione viene iniziata dall’apparizione del troccolante della confraternita del Crocifisso, che indossa un saio rosso, una mozzetta celeste e un cappuccio rosso che nasconde il viso. Porta sul capo una corona di spine, ricavata da una pianta cespugliosa che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea (Asparagus acutifolius). La troccola o “trozzula” è un rudimentale strumento percussivo, costituito da un legno sul quale sono riposti dei battenti metallici. La funzione della “trozzula“, come anche, della tromba e del tamburo è di annunciare alla popolazione il passaggio della processione. Seguono la croce dei Misteri e varie coppie di confratelli del Crocifisso che accompagnano le statue raffiguranti la Passione di Cristo e il Cristo Morto, antica statua lignea di pregevole fattura. Chiudono la processione i confratelli di S.Maria degli Angeli i quali indossano un saio bianco, mozzetta azzurra e un cappuccio bianco calato sul viso, in segno di lutto. Il sodalizio conduce il simulacro dell’Addolorata. La processione percorre le vie del borgo antico e della città nuova, seguita da centinaia di fedeli che partecipano composti in religioso silenzio, mentre bande musicali locali intonano strazianti marce funebri, composte da valenti musicisti concittadini, contemporanei e del passato. La processione rientra nelle chiese del Santissimo Crocefisso e di Santa Maria degli Angeli a notte fonda.

All’alba del Sabato Santo, 23 aprile alle ore 5, la confraternita di Santa Maria della Purità organizza la processione della Desolata e del Cristo Morto. I confratelli vestono saio bianco, mozzetta giallo paglierino, cappuccio bianco calato sul viso e portano con se pesanti ceri. Le statua della Desolata con il suo viso esprime lo strazio per la perdita del caro Figlio. Il Cristo, disteso, è riposto in un’urna dipinta in oro zecchino. Gli splendidi simulacri, realizzati in cartapesta, risalgono al XIX secolo. Intriso di sacralità è il momento in cui la processione fa rientro nella città vecchia, le statue del Cristo e della Desolata, nel piazzale antistante il sagrato della chiesa, vengono accostate dai confratelli per sancire un incontro fisico e spirituale dopo la brutale separazione. È l’abbraccio tra la Madre il lacrime ed il Figlio.

Maglie

Processione dei Misteri

La processione di Venerdì Santo, 22 aprile alle ore 17, parte dalla Chiesa Madre. Un tempo, era aperta dal gruppo dell’Ora Pro Nobis, ovvero una ciurma di vivaci ragazzi con la testa coronata di spine che trainavano un carretto con un calvario e tre croci urlando “Ave Maria ora pro nobbi, nobbi, nobbi“. Le statue dei misteri rappresentano: Cristo all’orto, Cristo alla Colonna, Cristo tra Pilato ed un Pretoriano, Ecce Homo, Cristo in Croce, Gesù che incontra la madre, La Pietà. Le fanciulle, velate di nero, accompagnate dalle note della banda cantano il monotono struggente e ritmato lamento dell’inno di sedici versi senari composto nel 1888 da Luigi Visconti, compositore salernitano. Gli uomini in nero furono introdotti dal maestro artigiano Giuseppe Panarese primo presidente del Comitato dal 1924 al 1968. La divisa da cerimonia è composta da smoking con petti lucidi, colletto inamidato, gilet bianco, cravattino nero a farfalla, bottone gemello, guanti di pelle bianchi, calze nere e scarpe lucide. La processione prende il via da tre chiese: Collegiata di San Nicola, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa della Madonna Addolorata. Dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, accompagnata dai fratelli della Confraternita, esce la bara di Gesù Morto scortata da quattro carabinieri in alta uniforme per avviarsi in processione verso la Chiesa Collegiata; dalla Chiesa della Madonna Addolorata, accompagnata dai Fratelli della Congregazione e da un gruppo di “piccole Addolorate” esce la statua dell’Addolorata per avviarsi in processione verso la Collegiata; da qui escono le Statue dei Misteri. Così composta la processione si avvia in religioso silenzio per le strade del centro storico, dove la gente può apprezzare la solennità dei movimenti scanditi dal maestro cerimoniere del Comitato, dal lamento delle donne in nero ed un tempo anche dal frastuono della ciurma di ragazzini.

Cerfignano

Processione dei Sacri Misteri

La Confraternita dell’Immacolata Concezione di Cerfignano istituita nel 1789, ha ripreso i riti del passato come l’antico pellegrinaggio penitenziale in uso la sera del Venerdì Santo nel 1700 con la visita alle cinque chiese extra moenia di Cerfignano ed il percorso processionale aperto dal Confratello “trozzulante” sin dal 1889. La processione parte, venerdì 22 alle ore 18, dalla Chiesa dell’Immacolata.

Botrugno

Processione mattutina del Sabato Santo

La Confraternita dell’Assunta ha conservato, sino ad alcuni anni addietro, alcuni riti interni per il periodo della Quaresima.

Durante ogni sabato, i suoi soci si riunivano nella Congrega e partecipavano ad alcuni riti, che venivano chiamati “discipline”.

Quando il Padre Spirituale intonava l’inno:

Gesù mio, con dure funi chi crudel ti rilegò?, i confratelli, muniti di rudimentale cilicio, chiamato appunto “disciplina”, partivano dalla porta centrale e giungevano sino all’altare maggiore battendosi le spalle con tale arnese ripetendo: “Sono stato io l’ingrato, Gesù mio, perdon pietà”.

Alla Confraternita spettava anche l’organizzazione della processione del Venerdì Santo. La partecipazione ufficiale della Confraternita ai riti della Settimana Santa aveva inizio la sera del giovedì, durante la predica della passione. Nella chiesa gremita di popolo, il predicatore esordiva invocando, anzitutto, la Croce, che il sacerdote e due chierichetti trasportavano dal presbitero sull’altare. Avveniva poi la presentazione dell’Ecce Homo, cioè della statua che rappresentava il Cristo denudato dopo la flagellazione. Intanto, fuori dalla chiesa, vicino al portone centrale, sostavano in processione i membri della Confraternita con la statua della Madonna Addolorata, che avevano trasportato dalla Congrega. Ad un certo punto, il predicatore, con voce solenne e altisonante, rivolgeva l’invito: “Entra Maria, Ecco tuo Figlio, tutt’insanguinato…”. I fedeli, che stavano in chiesa, si alzavano tutti in piedi, si spalancava la porta centrale e la Madonna veniva fatta entrare in chiesa e collocata vicino all’Ecce Homo. Fuori, un triste motivo era eseguito dalla tromba, accompagnata dal rullo lugubre di un tamburo. In chiesa, vecchi e bambini, nel silenzio delle campane e dell’organo, riproducevano i rumori del caos battendo le scarpe e agitando le “trenule” (raganelle) col loro rauco suono. Alla fine della predica, la Madonna veniva riportata nella Congrega, dove è allestito il sepolcro. Nella notte del Venerdì Santo, tra le due e le tre antelucane, la tromba, accompagnata dal rullo del tamburo, percorreva le vie del paese, eseguendo una lentissima e struggente melodia. Secondo la tradizione, lo squillo della tromba rappresentava il pianto della Vergine e il rullo del tamburo il mormorio del popolo in tumulto.

All’alba del Sabato Santo, 23 aprile alle ore 6, secondo il rito greco, dalla Chiesa della Madonna dell’Assunta muove la processione con le statue dei Misteri portate a braccio da giovanette in elegante smoking nero.

 


Canti di Passione in Grecìa Salentina


Venerdì 15 aprile

• Martano – Chiesa Maria Ss. Rosario ore 19.30
– Compagnia di Casarano
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro
• Soleto – Circolo Anziani ore 19.30
– Fratelli De Santis ensemble
• Lecce – Chiesa Greca ore 17.00
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi
– Asteria

Sabato 16 aprile

• Cutrofiano – Piazza Municipio ore 19.00
– Cantori di Alezio e Sannicola
– Gruppo Melegari-Stefanizzi
– Arakne Mediterranea
– Lina Bandello e con la partecipazione dei ragazzi delle Scuole Medie ed Elementari
• Castrignano dei Greci – Chiesa Maria Ss. Annunziata ore 19.30
– Asteria
– Giovani Cantori di Galatina

Domenica 17 aprile

• Martano – Piazza Assunta ore 10.30
– I Cantori di Martano
• Zollino – pressi Chiesa SS. Pietro Paolo Apostoli ore 11.00
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro ore 19.30
– Marce di Banda
– Stella Grande e Anime Bianche

Lunedì 18 aprile

• Sternatia – Centro Studi Chora-Ma, ore 20.00
– Asteria
– Stella Grande e Anime Bianche
• Carpignano Salentino – Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine ore 19.30
– Lina Bandello
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro
• Sogliano Cavour – Chiesa di San Lorenzo ore 19.00
– Arakne Mediterranea e Cantori di Martignano

Martedì 19 aprile

• Martignano – Chiesa di Santa Maria dei Martiri ore 19.30
– Arakne Mediterranea
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro.
• Melpignano – Chiesa degli Agostiniani ore 19.30
– Fratelli De Santis
– Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi

Mercoledì 20 aprile

• Corigliano d’Otranto – Castello De’ Monti – Sala Cavallerizza ore 19.30
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro
– I Lazareni Matinesi
• Martignano – Cappella del Mantovano ore 19.30
– Arakne Mediterranea e Cantori di Martignano
– Famiglia Giagnotti Mascarimirì

Giovedì 21 aprile

• Zollino – Chiesa SS. Pietro e Paolo Apostoli ore 20.30
– Ta Prakalìmmata jô Paska (Le Preghiere per Pasqua)
– Tratte da “Prakàlıso mín glòssasu” (Prega con la tua lingua)
– Lettura di preghiere in lingua grika per la Pasqua a cura dell’Associazione Kaliglossa

Venerdì 22 aprile

– Ta Prakalìmmata jô Paska (Le Preghiere per Pasqua)
– Tratte da “Prakàlıso mín glòssasu” (Prega con la tua lingua)
– Lettura di preghiere in lingua grika per la Pasqua a cura dell’Associazione Kaliglossa
• Sternatia – Chiesa di Maria SS. Assunta ore 11.30
• Calimera – Chiesa Madre ore 15.00
Sagrato Chiesa Madre 19.30
– Asteria
– Compagnia di Casarano

Sabato 23 aprile

• Zollino – Chiesa di Sant’Anna ore 7.30
– Cantori di Zollino della Bottega del Teatro

CE CUSTI O GADDHO NA CANTALÌSI

Edizione 2011

15-23 Aprile 2011

 

Martano-Soleto-Lecce-Cutrofiano

Castrignano dei Greci-Zollino-Sternatia

Carpignano Salentino-Martignano-Melpignano

Corigliano d’Otranto-Calimera

 

Nella Grecìa Salentina il Canto di Passione ha resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il suo svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. La Passione in lingua grica può sicuramente essere considerata una delle forme più antiche di teatro popolare e espressione più genuina delle Sacre rappresentazioni che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. La Passione, infatti, può essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del “Bruscello”, nome con cui si intende solitamente una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi o personaggi biblici e che avveniva nella piazza o nei crocicchi dei paesi, di solito in un periodo dell’anno che andava dal carnevale alla settimana delle Palme, su dei palcoscenici che avevano come scene rami fronzuti.

La Passione veniva cantata nella settimana delle Palme: la vita nelle comunità a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi c’era sicuramente la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte rinascita e resurrezione, che sono un chiaro riferimento al risveglio della natura, al passaggio dall’inverno alla primavera.

In genere due cantori, un fisarmonicista o organettista accompagnati da un portatore di palma si presentavano nei crocicchi dei paesi e a turno, una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Gesù. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare e a rappresentare la morte e resurrezione di Gesù.

Il ramo di palma (un pezzo di ulivo) era adornato con nastrini rossi o arance. Essendo la Passione un rito di passaggio, e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cioè il passaggio dall’inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere.

Il contenuto della Passione narra della vita e delle pene che patisce Cristo e del dolore straziante di una madre che si aggira dolente in cerca del frutto della vita: il figlio. La Passione rappresenta la pietas popolare e la modalità più complessa e articolata attraverso la quale il popolo esprime il suo misticismo e la necessità di comunicare con la divinità.

La Passione è anche una delle poche rappresentazioni sonore e gestuali presente in tutti i paesi della Grecìa salentina, tanto forse da poter affermare che uno egli elementi caratterizzanti e unificanti la stessa Grecìa sia proprio la Passione. Ogni paese ha avuto in passato, ma anche adesso, dei cantori che hanno caratterizzato il canto della Passione attraverso la propria personale interpretazione sia gestuale che mimica. Da qualche tempo il canto della Passione è stato ripreso nel suo più genuino significato sia canoro che gestuale e in quasi tutti i paesi della Grecìa gruppi di giovani, spesso aiutati e guidati da qualche cantore anziano, hanno ripreso a cantare la Passione. Anche nelle scuole, negli oratori, il canto della Passione è riproposto e a volte drammatizzato. Durante la settimana delle Palme cantori locali e alcuni provenienti dall’Italia centro-meridionale danno vita ad avvenimenti di grande interesse sia spettacolare che devozionale.

 


Cammino per Leuca

ITINERANTE dal 26 APRILE al 1 MAGGIO 2011

Anno VIII – edizione 2011

Riproposto nel III Millennio da SpeleoTrekkingSalento, a piedi, per 140 km. da Brindisi, per Lecce, sino a Leuca dal 26 aprile al 1 maggio 2011. Il progetto, relativo al “Cammino per Leuca”, nato dall’idea progettuale del presidente Riccardo Rella, va a completare l’eccezionale “Asse viario del Pellegrino” che, dall’inglese Canterbury, seguendo la linea longitudinale della Francigena italiana sino a Roma, poi, la Langobardorum per San Michele Arcangelo, conclude, in maniera logica, naturale e spirituale, al cospetto della miracolosa Basilica Giubilare di Santa Maria di Leuca de finibus-terrae, tramandataci quale primo Santuario d’Europa e del mondo dedicato al culto Mariano (cristianizzata nel 43 d.C da San Pietro e consacrata nel 343 alla Madonna dell’Annunciata).

A PIEDI DA BRINDISI A SANTA MARIA DI LEUCA PER 140 KM. IN 6 TAPPE ITINERANTI CON RIENTRI IN PULLMAN MESSI A DISPOSIZIONE DALL’AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA DELLA PROVINCIA DI LECCE OPPURE PRENOTANDO ALLE STRUTTURE RICETTIVE DEL TERRITORIO DELLE PROVINCE DI BRINDISI E LECCE

1° TAPPA • 26 Aprile 2011 da BRINDISI a TORCHIAROLO Km 27

Ore 9.30 Raduno, Madonna del Casale di Brindisi: Cattedrale, San Giovanni al Sepolcro di Brindisi, Valesium di Torchiarolo.

Arrivo a Torchiarolo ore 17 – Km 27

Colazione al sacco autogestita.

Rientro a Brindisi in pullman.

2° TAPPA • 27 Aprile 2011 TORCHIAROLO – LECCE Km 22

Ore 9.30 Madonna dell’Assunta di Torchiarolo: Santa Maria a Cerrate, Santa Maria d’Aurio, Convento degli Olivetani.

Arrivo obelisco e Santa Maria della Porta di Lecce ore 17.00 – Km 22

Colazione autogestita.

Rientro a Torchiarolo in pullman.

3° TAPPA • 28 Aprile 2011 LECCE – SOLETO Km 26

Ore 9.30 Raduno Piazza Duomo di Lecce: Convento dei Domenicani di Cavallino, Madonna della Neve e Menhir di Galugnano (San Donato), Convento degli Angeli di Sternatia.

Arrivo Santo Stefano e Cattedrale di Soleto ore 16,50 – Km 26

Colazione al sacco autogestita.

Rientro in pullman a Lecce.

4° TAPPA • 29 Aprile 2011 GALATINA – MADONNA DI COELIMANNA di SUPERSANO Km 24

Ore 9.30 Raduno Santa Caterina di Alessandria di Galatina: Ipogeo di Sogliano, Santa Maria della Neve di Cutrofiano.

Arrivo Cimitero di Supersano ore 17 – Km 24

Colazione autogestita.

Rientro in pullman a Galatina.

5° TAPPA • 30 Aprile 2011 MADONNA DI COELIMANNA di SUPERSANO – ALESSANO Km 22

Ore 9.30 Raduno Madonna di Coelimanna cimitero di Supersano: San Rocco di Torrepaduli, vestigia Convento di S. Angelo e Crocefisso di Specchia, Serra dei Peccatori, Madonna della Scala.

Arrivo ad Alessano ore 16,30 Km 22

Colazione autogestita.

Rientro al cimitero di Supersano in pullman.

6° TAPPA • 1 Maggio 2011 ALESSANO-SANTA MARIA DI LEUCA Km 16

Ore 9.30 Raduno Raduno tomba del Beato Don Tonino Bello al Cimitero di Alessano: Santa Marina di Ruggiano, Leuca Piccola, Santa Pietro in Giuliano, San Giovanni delle Centopietre di Patù, ore 15,30 Erma Antica (simbolo del Cammino per Leuca).

Arrivo al Santuario de finibus-terrae (Benedizione al Santuario) ore 16,30 Km.18

Rientro in pullman o soggiorno autogestito.

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