Archive | settembre, 2011

Marijuana? “No, pomodori”. Ma i carabinieri scoprono il trucco

“Piante di marijuana? No, papà, sono nuovi pomodori a grappolo. Varietà spagnola”. Questa la spiegazione che pare essere stata data all’anziano padre da M.L., 47 anni, disoccupato originario di Maglie fermato per presunta coltivazione di marijuana a fini di spaccio. Tra i filari di vite, nelle campagne di famiglia, pare che l’uomo fosse riuscito a coltivare piante di cannabis, tre per la precisione, alte oltre 3 e larghe 2,5 metri, per un totale di oltre 30 chilogrammi di arbusti. Il padre pare gli aveva creduto, anche se il sospetto restava comunque: non aveva mai visto piante di pomodori del genere: nulla di esse ricordava le piante dal frutto tondo e rosso, e infatti si trattava proprio di marijuana. Ma a un figlio si è disposti a credere, e l’anziano non si è fatto ulteriori domande, almeno finché non sono arrivati i carabinieri del comando di Maglie, che hanno sventato l’inganno. Per il 47enne sono quindi scattate le manette e l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio. L’arresto è avvenuto dopo un controllo negli agri magliesi, grazie al quale, giorni prima, i militari avevano notato le piante sospette. D’intesa con il magistrato di turno, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Sarà difeso dall’avvocato Raffaele Di Staso.

Jenny De Cicco

Posted in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Muro Leccese, in maschera per festeggiare l’estate finita

La fine dell’estate genera tristezza, ma a Muro Leccese si festeggia. Liberi Cantieri Arci organizza per venerdì 30 settembre alle 21, presso la zona artigianale, una festa dove il divertimento è d’obbligo e dove l’invito a non pensare ai problemi e alle preoccupazioni che l’inverno porta con sé avverrà attraverso un party a tema dedicato al mondo dei cartoni animati. Ognuno sarà libero di esprimere il proprio estro nel rappresentare un qualsiasi personaggio, con un semplice segno distintivo oppure con un travestimento in piena regola; per chi non sa quale cartone animato scegliere provvederà l’organizzazione a fornire piccoli gadget. La serata passerà in compagnia della buona musica, soprattutto con le sigle storiche dei cartoon. A tutti gli amanti nostalgici dei motivi musicali che hanno accompagnato l’infanzia non resta che partecipare, versando la quota di 10 euro destinata all’acquisto di cibarie; il resto andrà nel fondo cassa dei Liberi Cantieri. L’adesione deve avvenire entro mercoledì 28 settembre.

Alessandro Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Primo stop del campionato per il Toma Maglie

È un Toma Maglie a corrente alterna, quello di questo campionato. Si passa da una convincente vittoria interna a una sconfitta, seppur per 1-0, contro una compagine che non aveva ancora vinto in questa stagione. La sfida della terza giornata tra Bisceglie e Toma Maglie vedeva due team già con qualche numero degno di nota: da una parte 0 vittorie e 0 reti fatte da parte dei padroni di casa, dall’altra 0 sconfitte e 0 reti subite per gli ospiti. Il campo però, sin dalle prime battute, ha mostrato ben altro: la squadra di mister Sergio Volturo ha dovuto lottare su ogni pallone, mentre al Bisceglie riusciva tutto facile. Già dal nono minuto la difesa magliese ha dovuto fare gli straordinari, ma la prontezza del portiere Danilo Bassi, sempre tra i migliori, ha sventato numerosi pericoli. Ci hanno provato Di Rito, Moscelli, Logrieco, Martinelli, ma nessuno è riuscito a sbloccare il risultato. Gli ospiti hanno avuto una reazione a metà primo tempo, ma il pallino del gioco è rimasto al Bisceglie. La seconda frazione si è aperta sulla stessa falsariga, ma a quel punto il timore di un nuovo 0-0, dopo quello della gara d’esordio, ha fatto tremare le gambe dei calciatori locali. A quel punto, con il Toma Maglie che ricominciava a sperare, sono arrivate tre provvidenziali sostituzioni ordinate dall’allenatore del Bisceglie Giorgio De Trizio, che di fatto hanno deciso le sorti dell’incontro. Di nuovo in attacco con rinnovato vigore, è stata questione di tempo il trovare lo spazio giusto. Al 77’, infatti, l’arbitro Loprete ha fischiato un rigore per un atterramento in area di Palazzo, neo entrato. Un minuto più tardi Moscelli ha trasformato il penalty spiazzando Bassi, ma poi ha visto il cartellino rosso per la troppa esultanza e per la somma di ammonizioni. Con un uomo in più, gli ospiti hanno cominciato a pressare, ma a nulla sono valsi gli assalti alla ricerca del pareggio. Si ripartirà domenica prossima, davanti al pubblico magliese che non si è potuto recare a Bisceglie per l’ordinanza del prefetto di Barletta-Andria-Trani, autore di un divieto di accesso allo stadio per la tifoseria ospite. Dopo lo stadio chiuso un’altra marcia in più che potrebbe portare la sperata inversione di tendenza.

PAOLO MERENDA

Posted in Senza categoriaComments (0)

Giuggianello capitale dei Piccoli Comuni Italiani, è festa

Al centro del dibattito i piccoli comuni italiani. Il paese più piccolo del Salento, Giuggianello, organizza per il 23 settembre alle 20 la manifestazione conclusiva per la sua consacrazione a capitale dei piccoli centri italiani. Alla manifestazione interverranno la presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani, Franca Biglio, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. I temi su cui verterà l’incontro-dibattito saranno le novità legislative del governo nell’ultima manovra finanziaria e le prospettive che attendono i cittadini di questi piccoli paesi.

Il tavolo di discussione concluderà l’esperienza inedita sia per Giuggianello sia per la Puglia, ma aprendo le porte alla festa di fine settembre in Abruzzo. Il piccolo comune del leccese ha sempre mostrato attivismo e sensibilità per le problematiche dei piccoli centri. I piccoli comuni rappresentano una grande realtà italiana. Ridotte dimensioni geografiche che, attraverso il rafforzamento delle politiche turistiche, potrebbero sfociare divenire fonte di reddito anziché un problema. “Giuggianello è l’unico comune della Puglia ad aver avuto questo prestigioso riconoscimento – dichiara il sindaco rappresentante Anpci Puglia Giuseppe Pesino – Con questa manifestazione vogliamo dare la giusta chiusura dell’anno di rappresentanza, celebrandola degnamente all’interno dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Al presidente Vendola sarà affidata la Chiave dei Piccoli Comuni d’Italia, che oltre a essere un ricordo tangibile dell’iniziativa sarà conservato nella Casa di tutti i pugliesi, la sede della presidenza regionale, monito agli attuali e ai futuri governanti delle esigenze e delle virtuosità dei piccoli centri”.

Jenny De Cicco

Posted in PoliticaComments (0)

Il Trio d’Eau presenta il primo cd, “Rivestiti”. Con un concerto a Maglie

Un concerto per gustare il Trio d’Eau. Nell’attesa di ascoltare i brani inediti del gruppo, si può iniziare a degustare dal vivo i pezzi di “Rivestiti”, primo cd appena pubblicato della band che verrà presentato mercoledì 21 settembre alle 21 presso il negozio “Libri & Musica” di Maglie. La band ha dato una nuova veste ad alcuni dei classici più belli della canzone italiana, elaborando degli arrangiamenti molto minimali ma nello stesso tempo inusuali. Mercoledì, per presentare il lavoro, la band si esibirà in un live in cui eseguirà i brani del cd, ma anche un assaggio dei brani inediti. La band è composta da Valentina Negro alla voce, il pianoforte e le tastiere di Salvatore d’Alba, dal contrabbassista sassofonista e violoncellista Angelo Urso e Ovidio Venturoso, batterista e percussionista unitosi alla formazione in un secondo momento con il suo cajon, facendo diventare quartetto quello che inizialmente era un trio. Per leggere la recensione del cd: http://www.otrantooggi.it/2011/08/17/il-trio-d%E2%80%99eau-%E2%80%9Criveste%E2%80%9D-la-musica-italiana/.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Otranto indenne dalla trasferta di Fragagnano, ma che noia

Fragagnano – Otranto 0-0

U.S. Fracagnano: Signorile, Pulpito, Gallù, Guarini, Palese, Galzarano, Guagnano (La Barbera), Carbotti (Zammillo ), Masella (Andriulo), Nardo, Raffaello All. Simone

F.C. Otranto: Giannetta, Leta, Neco, Maglio (Giannone), De Dominicis, Morello, Dell’Atti, Presicce (Petrachi), Pighin, De Matteis A., Scuglia (Marrocco) All. Salvadore

Arbitro: Ritossa di Bari

Note: ammoniti – Leta, Neco, Presicce, De Matteis, Marrocco.

L’Otranto esce indenne dalla trasferta di Fragagnano. La gara, disputata in un campo ai limiti della regolarità e sotto un’afa estiva, è stata noiosa, irritante, con entrambe le squadre in rodaggio, alla ricerca del minimo errore per sferrare il colpo del ko, che non si è verificato nel corso dei 90 minuti. L’Otranto ha cercato d’imbastire qualche trama di gioco, ma gli avversari e il campo stretto e piccolo non hanno permesso la riuscita agli uomini di Andrea Salvadore. A ciò si è aggiunta la scarsa coesione tra i vari reparti: infatti la squadra è stata rinnovata di 9/11 rispetto a quella del campionato precedente. Il risultato? Una gara a dir poco inguardabile. L’unica a non annoiarsi è stata la terna arbitraria, protagonista di scelte a volte incomprensibili, e decisa a ravvivare una gara di cui comunque l’ora finale è sembrata da subito troppo lontana, riuscendo nell’abulia ad ammonire cinque calciatori, tutti otrantini. Si sono registrati l’ammonizione di Leta, che ha condizionato la sua intera gara, la mancata espulsione di Signorile che aveva abbattuto Pighin, il goal annullato di De Matteis. “La partita è stata caratterizzata soprattutto dal forte caldo – ha commentato il mister Salvadore – dunque il rendimento della squadra, tutto sommato, è stato positivo. Abbiamo cercato di creare diverse buone occasioni, e infatti siamo incappati in un goal poi annullato e un rigore non concessoci. Alla fine il Fragagnano non ci ha impensieriti quasi mai; gli avversari hanno avuto il vantaggio di giocare su un campo piccolo e spezzare così in continuazione il ritmo della gara, con palloni sparacchiati dalla difesa. Dobbiamo lavorare tanto, ma adesso pensiamo al turno infrasettimanale di Coppa Italia contro il Martano, giovedì in casa e domenica a Otranto contro il Novoli, partita nella quale cercheremo di regalare ai nostri tifosi la gioia dei tre punti. Siamo un buon gruppo, ma completamente nuovo, e dobbiamo crescere. Per trovare coesione è fondamentale trovare i giusti meccanismi, e per questo ci vorrà un po’ di tempo”.

Rino Gualtieri

Posted in Senza categoriaComments (0)

Otranto, torneo di burraco a scopo benefico

Amanti del burraco, unitevi. L’associazione nazionale di volontariato “Sos per la vita” organizza un torneo a scopo benefico ,e l’intero ricavato sarà devoluto a favore dello sportello “Sos sanità” Otranto, divenuto ormai una concreta realtà nella cittadina idruntina: infatti, dopo l’inaugurazione dei nuovi locali, ecco un’altra idea che mette il servizio di volontariato di Otranto in primo piano. Il torneo si terrà sabato 1 ottobre alle 18, con quota di partecipazione di 15 euro, presso i locali del centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Un’occasione per ritrovarsi intorno a un tavolo per condividere momenti di gioco, ma con lo scopo di aiutare l’associazione nella sua missione di supporto a favore di chi vive situazioni di difficoltà. Chiunque voglia iscriversi o semplicemente avere ulteriori informazioni può farlo telefonando al numero 0836.805341: c’è tempo, per farlo, sino alle ore 12 del 30 settembre.

Alessandro Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Muro Leccese, uno stage per ingegneri

Largo ai giovani, soprattutto se ingegneri. Il Comune di Muro Leccese, attraverso una delibera di giunta, ha approvato uno schema di convenzione formulato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce per proporre ai professionisti più giovani stage formativi con enti pubblici, mirati a far sì che i ragazzi appena laureati possano apprendere sul campo le nozioni pratiche del mestiere. Nel contempo il Comune potrà avvalersi di menti fresche di studi che potrebbero dare una mano a sovvertire la routine quotidiana di un ufficio tecnico. Ai ragazzi si consentirà un approccio qualificato al mondo, nonché un’assicurazione sia per la responsabilità civile che per gli infortuni sul lavoro. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere a Luca Botrugno, responsabile del settore Tecnico del Comune di Muro.

Posted in Attualità, PoliticaComments (0)

Primo cd per i Cunservamara, inno alla salentinità. E non solo

Il primo cd appena pubblicato dei Cunservamara è un modo della giovane band di pizzica salentina di far sentire il proprio impegno nell’ambito della musica popolare. L’ascolto non è infatti consigliato a chi ha voglia di sentire qualcosa di sperimentale, ma a chi ama la musica rigorosamente legata alla tradizione e a chi ama ballarla. Non manca anche qualche piccola novità. Il cd è composto da undici brani, di cui tre inediti, e soprattutto canti del repertorio popolare più amato, ormai anche fuori dalla Puglia. Il titolo del lavoro porta lo stesso nome della band: Cunservamara. Nessun altro termine avrebbe potuto meglio rimandare a qualcosa di vivacemente legato alla cultura popolare salentina. La traccia che apre il disco è Pizzicarella, la classica “Pizzicarella mia pizzicarella, lu caminatu tou pare ca balla”, con un contributo della band ottenuto per mezzo della personalizzazione della linea melodica. Pizzica di San Vito, Te sira e Quant’ave sono tracce della tradizione popolare che si alternano a brani provenienti da altre terre, come la bellissima Mokarta, scritta dal chitarrista e compositore messinese Maurizio Mastroeni, una serenata d’amore in dialetto siciliano della quale i musicisti delle pizzica salentina si sono innamorati a tal punto da farla entrare nel loro repertorio. Gli stessi Cunservamara hanno arrangiato una versione che mantiene la dolcezza di questo canto. Viene da Napoli Brigante se more, erroneamente considerata un canto popolare di cui Eugenio Bennato ha rivendicato la paternità. I tre brani inediti sono Pizzicaretta, il cui titolo rimanda a un’ironica unione tra pizzica e sigaretta, che fa pensare a una pausa in cui ascoltare la musica sia rilassante e consolante quanto, o anche più, una pausa sigaretta lo è per i fumatori. La traccia dieci è un altro inedito che ha lo stesso nome del disco e della band, Cunservamara, una sorta di inno alla salentinità composto dal fisarmonicista della band, Gianluca dell’Anna, mentre il testo è stato scritto dalla voce del gruppo, Mariangela Ingrosso. Musicalmente la prima parte assomiglia molto al canto d’amore gallipolino Lu rusciu te lu mare, uno dei lenti più suonati, amati e ascoltati nell’ambito di questo genere musicale. Anche il brano di chiusura è un inedito, uno strumentale anch’esso composto dal fisarmonicista, che rimanda a una conclusione di un brano, del disco, di un concerto o dell’estate “di pizzica” che sta finendo. I Cunservamara, insieme dal 2007, sono formati da Mariangela Ingrosso (voce e castagnette), Giuliana Paciolla (chitarra e voce), Julia Puretti (violino), Gianluca Dell’Anna (fisarmonica e organetto), Simone Longo (flauto, armonica a bocca e ciaramella) e Fabrizio Bianco (tamburello).

Luana Campa

Posted in NightlifeComments (0)

Scorrano, ecco la festa del Fuoco. E dei peperoni

“Laudato si’ mi’ Signore per Frate Focu”. I francescani di Scorrano si apprestano alla festa, quella più bella, quella più suggestiva, quella in onore di san Francesco d’Assisi, che riempie parte del mese di settembre attraverso festeggiamenti prettamente religiosi e si conclude il 4 ottobre, data appunto della festa del Santo che parlava agli animali. La ricorrenza francescana culmina in una sagra, quella di Frate Focu, che quest’anno arriva il 25 e 26 settembre. Non si tratta della solita festa enogastronomica, ma di qualcosa che mescola religiosità, economia locale e beneficenza. La sagra è infatti basata sui peperoni, una coltura tradizionale a Scorrano, che ancora oggi fonda la sua economia proprio sull’orticultura, oltre che sulle luminarie, sebbene queste siano più celebri. Forse perché i peperoni non hanno lo stesso impatto visivo, ma sono ottimi al gusto. Nei giorni precedenti la sagra, le volontarie francescane si riuniscono quindi in massa per preparare quintali di peperoni nelle più svariate maniere: fritti e arrosto, dolci, piccanti e “cornulari”, ossia con la forma di un corno, e soprattutto i peperoni alla crudaiola di nonna Teresina, un’anziana e arzilla signora che per ventiquattro ore prepara questa specialità con capperi, cipolla e altri ingredienti della natura continuamente mescolati, affinché tutti i sapori si compenetrino. Infilarsi tra queste volontarie nel periodo di preparazione è semplicemente affascinante: lo senti quasi nell’aria, il sentore di piccante, mentre i peperoni friggono su una padella con tanto olio salentino. È il fascino del cibo a chilometro zero che poi si trasforma in qualcosa di benefico, dato che il ricavato della sagra viene devoluto in beneficenza. Naturalmente la festa avrà poi un lato ludico: il 25 settembre si terrà il karaoke, da sempre molto apprezzato da chi viene a questa sagra per passare una serata in allegria, e il 26 settembre invece si esibiranno i gruppi folk locali.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Gli ambientalisti: “Facciamo tornare la foca monaca nel Salento”

Più rispetto per la natura, niente trivellazioni, energie pulite ma non in luoghi suggestivi e antichi del nostro territorio. Sono queste alcune delle richieste che sono state avanzate all’ente del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase dal Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, in occasione dell’incontro di questi giorni al castello di Andrano. Secondo il Coordinamento, in questa prima fase, importantissima, di definizione costruttiva e solidale degli indirizzi e della filosofia che devono ispirare il nuovo parco, tra gli obiettivi principali cui si deve mirare dal punto di vista naturalistico vi è il ritorno sul territorio della foca monaca, scomparsa da alcuni anni ormai quasi del tutto, eccezion fatta per occasionali avvistamenti. Ciò nonostante le coste del Salento, ricche di calette e grotte marine semisommerse, siano l’habitat tipico della foca monaca: “La ricchezza di biodiversità oggi deve essere riacquisita dal Salento – scrivono dal Coordinamento – per ripagare le offese compiute dall’uomo ai danni di questa specie, proprio attraverso il perseguimento, oggi, di politiche ambientali volte a favorirne il naturale fisiologico ritorno, iniziando dall’instaurazione di scambi scientifico-culturali tra l’ente Parco e quei gruppi di ricerca che in Grecia, Nord Africa e nella penisola anatolica, come nei territori dell’ ex-Jugoslavia, sono impegnati in prima linea nello studio e nella difesa di queste specie relitta nel Mediterraneo. Un ritorno che si aggiungerà a quello altrettanto felice avvenuto da pochi anni lungo le coste salentine, e costituito dalla nidificazione sulle nostre spiagge della tartaruga marina della specie Caretta Caretta”.

Posted in AmbienteComments (0)

Torre dell’Orso, due incendi in poche ore

Fuoco a Torre dell’Orso. Nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, due incendi hanno colpito alcune zone nei pressi di Torre dell’Orso, marina di Melendugno. Il primo, più ridotto, ha interessato l’area di fronte l’hotel villaggio “Barone di Mare”, l’altro, più esteso, è divampato, poche ore dopo, nell’area prospiciente l’hotel villaggio “La Brunese”. L’allarme è stato dato da alcuni residenti che avevano notato il fumo lungo il parco della pineta che da Torre dell’Orso porta verso Sant’Andrea. Quindi sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Lecce e di Maglie, con due autobotti, che hanno circoscritto e spento l’incendio. Ma quasi a lavori terminati, dopo circa due ore, è divampato il rogo più grave che ha interessato una vasta zona di campagna situata di fronte “La Brunese”. Diversi ettari di macchia mediterranea e canneto sono andati distrutti, inoltre le fiamme hanno lambito diverse abitazioni, generando non pochi timori tra i residenti. Sul posto sono intervenute tre squadre di vigili del fuoco, due operai del settore forestale della Regione Puglia, i volontari della protezione civile di Melendugno e gli agenti del Corpo forestale dello Stato. L’intervento è proseguito per ore. Il lavoro è stato particolarmente difficoltoso, poiché il forte vento da sud-ovest ha alimentato le fiamme e rallentato le operazioni di tutte le forze impegnate sul campo. Date le difficoltà e l’estensione del fronte dell’incendio, è stato richiesto l’intervento di un Canadair, ma fino a tarda ora non c’è stata possibilità di ottenere il supporto aereo. Secondo i primi accertamenti compiuti dalla stazione dei carabinieri di Melendugno, le cause del primo incendio sarebbero ignote, ma non si esclude il dolo. Invece il secondo sarebbe stato dovuto all’abitudine di bruciare le sterpaglie per preparare i terreni alla raccolta delle olive, nonostante le ordinanze emesse dal Comune di Melendugno che ne vietano la pratica.

Serena Cappello

Posted in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Slideshow

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Paperback Writers

Tag Cloud

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+