Archive | novembre, 2011

A Maglie, il Castello di Specchi

All’Art Cafè si parla nuovamente di libri. Di un libro in particolare, “Castello di Specchi” del poeta Riccardo Miggiano e illustrato dal designer Luigi Partipilo, edito da Lupo. Alle 21,30 del primo dicembre, a Maglie, ci sarà anche l’allestimento di una mostra di Luigi Partipilo con illustrazioni ispirate al libro e, a seguire, un live-set dei Bluesteady Triptik con musiche decicate. Letture a cura di Fabiana Casto. Sarà presente l’editore Cosimo Lupo. “L’opera di Riccardo – scrive Partipilo all’interno del volume, una delicata silloge di poesia – mi parla di due conflitti che costruiscono il Castello e i suoi frammenti, uno interno ed uno esteriore. Il primo si risolve all’interno della sua intimità, il secondo si confronta con l’esterno, la figura femminile in primis. Entrambi interagiscono, si amano e si scontrano in uno spazio dinamico, in cui la luce si diverte a descrivere stati d’animo con la sua potenza diretta, con i suoi riflessi o la sua mancanza. Per il mio racconto ho ritenuto necessarie figure pure che potessero definire in maniera decisa gli elementi interpretati. Il triangolo racconta l’Io, il cerchio la donna e la linea definisce lo spazio d’interazione tra i due elementi. Lo sfondo descrive la nota di base che accompagna la luce”.

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La Lila di Lecce e le iniziative della Giornata di Lotta all’Aids

Come ogni anno, il primo dicembre torna la Giornata Nazionale di Lotta all’Aids. Che anche a Lecce viene affrontata dalla Lila con una serie di iniziative organizzate con le associazioni universitarie Freccia – Associazione Universitaria e Culturale, Unione degli Universitari e poi ancora Officine Cantelmo e Zei Spazio Sociale. Il primo dicembre dalle 9 alle 13 saranno allestiti nell’Università del Salento dei banchetti informativi, che vedranno protagonista l’informazione sui temi Hiv/Aids e la prevenzione con la distribuzione di materiale di profilassi tra cui il condom e il meno conosciuto profilattico femminile. Presso le Officine Cantelmo invece alle 18,30 sarà proiettato “Sesso confuso, racconti di mondi nell’era Aids”, trenta anni di Aids raccontati attraverso la proiezione del docufilm scritto e diretto da Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. Interverranno Viviana Bello, presidente di Lila Lecce, Pierpaolo Congedo, medico infettivologo del Vito Fazzi, Werner Davide Romano, coordinatore Freccia, Alessandro Delle Noci, presidente Officine Cantelmo. “Parlare di sesso – spiegano due esponenti di associazione studentesche Carlo Monticelli e Werner Davide Romano – di orientamento sessuale e di Hiv e Aids, anche nel mondo universitario, sembra ancora essere un tabù nonostante la comunicazione non manchi. I più sono spaventati da queste tematiche e preferiscono ignorare o non parlarne. L’iniziativa si può definire aggressiva poiché, attraverso banchetti siti nelle facoltà dell’Università del Salento, avvicineremo gli studenti informando e regalando condom e femidom. Il nostro più grande sogno sarebbe quello di realizzare il modello francese, in cui gli studenti universitari pagano i condom a soli venti centesimi l’uno, o addirittura quello norvegese, in cui gli studenti possono ritirare gratuitamente condom presso le segreterie dell’università”.

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Continuano le proteste e le azioni nei confronti di Trenitalia, contro i tagli del servizio ferroviario in Puglia

Oggi è intervenuto il governatore regionale. Con una lettera, Nichi Vendola fa presente al ministro Corrado Passera i problemi che deriverebbero dal taglio dei treni a lunga percorrenza, decisione presa da TrenItalia che così taglia fuori il territorio salentino dal circuito di Trenitalia, soprattutto nella tratta notturna. Nichi Vendola chiede anche la revisione dell’orario che sta per entrare in vigore. “Un efficiente trasporto ferroviario sulle distanze medie e medio-lunghe costituisce la forma più appropriata e sostenibile di mobilità collettiva, come ribadito più volte da tutte gli orientamenti comunitari – afferma il presidente pugliese – Eppure, per la Puglia, e in generale l’area meridionale del paese, questo non sembra essere vero. Il ritardo accumulato nella realizzazione dell’indispensabile infrastruttura dell’alta capacità Napoli-Bari sta generando, nella politica dei collegamenti di Ferrovie dello Stato, una progressiva riduzione e dequalificazione dell’offerta di servizi, fino al rischio di isolamento di intere parti del nostro sistema regionale”.

Sulla vicenda si esprime anche Peppino Longo, consigliere regionale Udc e componente della commissione trasporti. “Bene ha fatto il presidente Vendola a scrivere al ministro Passera – dice – ma è indispensabile che l’azione di sensibilizzazione e di protesta sul tema dei trasporti non si esaurisca mai. I continui tagli effettuati da Trenitalia stanno di fatto isolando la nostra regione dal resto d’Italia. Negli anni passati abbiamo lottato tanto per conquistare spazi importanti nel sistema dei trasporti e, invece, adesso stiamo facendo passi indietro: un settore che può essere definito come il gambero che, non certo per colpa dei pugliesi, sta retrocedendo. I nostri sindaci che hanno deciso la mobilitazione hanno tutto il mio appoggio in questa che è una vera battaglia di civiltà e che serve a difendere lo sviluppo di un territorio. Lo ripeterò fino alla nausea ma un sistema di trasporti adeguato ed efficiente può sicuramente favorire il rilancio economico e sociale della nostra Puglia. La lettera di Vendola al ministro non deve restare un fatto isolato perché è necessario che il governo centrale e Trenitalia sentano il nostro fiato sul loro collo. Soltanto così riusciremo a evitare un ulteriore sgambetto e un altro brutto colpo alle aspettative di sviluppo di tutti i pugliesi”.

Jenny De Cicco

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Arrestati gli scafisti responsabili dell’approdo di Porto Badisco

Individuati, grazie al racconto dei migranti, gli scafisti responsabili del maxi-sbarco sul litorale otrantino. I passeggeri hanno raccontato agli interpreti di aver pagao dai 4 agli 8mila dollari ai due scafisti per poter essere imbarcati. Gli uomini e le donne della nave battente bandiera turca hanno riferito di non aver mangiato per giorni e di essere stati percossi con delle mazze di legno dai traghettatori. Così, grazie ai racconti dei malcapitati sono scattati i fermi, eseguiti dai carabinieri della motovedetta di Otranto insieme a personale della guardia costiera, nei riguardi di di Ahmad Mustapha, 18enne, che si è dichiarato di nazionalità irachena e di Ahmad Mohamad, 29nne, palestinese. Sono 5 in tutto i responsabili della traghettata, oltre ai due arresti, i Carabinieri della Motovedetta di Otranto insieme al personale del circomare hanno denunciato in stato di libertà per lo stesso reato altre tre persone: un 26enne di origine palestinese, un 34enne siriano e un 17enne iracheno. I due arrestati sono stati condotti presso Borgo San Nicola di Lecce.

Jenny De Cicco

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Lecce, inaugurato il Centro Servizi Mobilità

Ѐ stato inaugurato ieri mattina a Lecce il Centro Servizi Mobilità, la nuova struttura messa a servizio di turisti e cittadini pendolari. Lo sportello, che ha sede nel Bus Terminal in viale Porta d’Europa, completa l’offerta sulla mobilità che si rivolge a cittadini, pendolari e turisti. Il giorno precedente, invece, all’ex Convento dei Teatini è stato illustrato il progetto See Mms (South East Europe e Mobility Management Scheme). Nello specifico, la prima sigla si riferisce al programma europeo di riferimento, invece la seconda è il nome del progetto. Trattasi, dunque, del Piano di gestione della mobilità nel Sud Est europeo. “L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Comunitarie, Gaetano Messuti – è quello di creare una rete a livello europeo di centro per la mobilità per lo sviluppo di una nuova cultural sulla mobilità nel Sud Est europeo. E questa è la prima rete europea di centri per la mobilità”.

In questo modo si risolveranno quei problemi di accessibilità e connessione nella mobilità, sia all’interno delle singole regioni delle città del Sud Est europeo che all’esterno. Le principali attività che saranno svolte riguardano l’analisi delle migliori pratiche sulla suddetta gestione della mobilità, la costruzione e il funzionamento di Centri di Mobilità e lo sviluppo della rete dei centri di mobilità See. L’obiettivo del progetto è quello di creare una strategia di sviluppo che garantisca una crescita economica continua e incontri la domanda di trasporto, mitigando gli impatti negativi del traffico sull’accessibilità, sull’ambiente e su specifici gruppi sociali. Inoltre, si contribuirà a raggiungere un equilibrio tra crescita economica e i processi della crescente mobilità, considerando anche gli aspetti ambientali e i bisogni degli abitanti e dei turisti della suddetta area. In ottica futura l’obiettivo è quello di costituire 7 centri di mobilità come risultato concreto dei 7 piani di gestione della mobilità, riducendo perciò drasticamente l’uso dell’auto da parte di tutta la cittadinanza. L’accordo è stato firmato da alcuni paesi partner dell’Unione Europea (Austria, Bulgaria, Grecia, Italia, Romania e Slovenia) e da altri non appartenenti all’Unione (Bosnia-Erzegovina, Croazia e Serbia). “Grazie a questa intesa – ha spiegato Messuti – intendiamo fornire, attraverso una struttura transnazionale permanente, un modo facile per promuovere e sviluppare ulteriormente i Centri per la Mobilità in Europa”. La struttura è stata progettata anche per quei potenziali partner futuri che vorranno entrare a farne parte sia per rafforzarla e sia per diffondere le buone pratiche sulla mobilità. La scadenza del progetto è stata fissata per giugno 2012.

Alessandro Conte

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Concorso a premi per Green Jobs

Alternativa Sostenibile – uno dei portali ambientali più letti in Italia, che ha sede nel Salento, a Otranto – modererà il forum della piattaforma per l’innovazione sociale ideaTRE60 dedicato a Forest Skill, il concorso lanciato dalla Fondazione Italiana Accenture e dalla Fondazione Collegio delle Università Milanesi con cui verranno premiati i migliori progetti di valorizzazione del patrimonio boschivo nazionale. All’interno del forum, Alternativa Sostenibile condividerà settimanalmente un approfondimento sui temi della tutela dell’ambiente, della biodiversità, dei green jobs e dell’economia verde, della sensibilizzazione e dell’educazione a un corretto approccio alla natura e alle sue esigenze. La call for solution Forest Skill si rivolge a tutti i laureati tra il 2005 ed il 2011 che abbiano maturato idee e progetti innovativi che generino nuove opportunità di lavoro attraverso la valorizzazione del patrimonio boschivo nel nostro Paese. Una Giuria Online composta da esperti delle diverse discipline relative al Concorso valuterà tutte le idee progettuali pervenute entro il 29 febbraio 2012; entro il 15 aprile 2012, alle due migliori soluzioni tra quelle candidate, verrà assegnato un premio di 30.000 euro ciascuna, finalizzato alla loro realizzazione. Con questa iniziativa, che vede tra i partner FederlegnoArredo e Fondazione Univerde, la Fondazione Italiana Accenture intende dare ai giovani l’opportunità di inserirsi professionalmente in un settore – quello delle occupazioni “green” – che secondo l’Isfol registra oggi, nonostante la crisi, una promettente crescita nel numero di occupati.

“Siamo davvero soddisfatti della collaborazione avviata con Fondazione Italiana Accenture: la consideriamo un riconoscimento all’impegno che portiamo avanti quotidianamente per la diffusione di un’informazione ambientale positiva e di qualità -dice Riccardo Bandello, editore eesponsabile di Alternativa Sostenibile – I redattori che partecipano al progetto sono giovani professionisti della Green Economy e della comunicazione, il cui impegno ha contribuito a rendere la nostra testata on line tra le più seguite ed accreditate in Italia in tema di ambiente”. Con questa iniziativa, che vede tra i partner FederlegnoArredo e Fondazione Univerde, la Fondazione Italiana Accenture intende dare ai giovani l’opportunità di inserirsi professionalmente in un settore – quello delle occupazioni “green” – che secondo l’Isfol registra oggi, nonostante la crisi, una promettente crescita nel numero di occupati. “Forest Skill vuole innanzitutto stimolare i giovani a pensare al green come un’opportunità su cui costruire in modo sostenibile il proprio futuro e siamo convinti che questo passi attraverso una corretta informazione e sensibilizzazione – commenta Bruno Ambrosini, segretario generale di Fondazione Italiana Accenture – Per questo motivo abbiamo scelto di affiancarci a una realtà consolidata e di lunga esperienza nell’ambito, come Alternativa Sostenibile. Siamo convinti che attraverso i loro contributi non solo arricchiremo il nostro forum dedicato all’ambiente, ma potremmo dare un contributo fattivo a tutti coloro che, in questo momento, stanno guardando al green come un possibile sbocco per il loro futuro professionale”.

Elio Paiano

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Anche Santa Cesarea Terme dice no alle trivelle

Un secco e deciso no alle trivellazioni nell’Adriatico arriva anche dal consiglio comunale di Santa Cesarea Terme. Questa è la decisione presa nella seduta convocata in via straordinaria nei giorni scorsi dal sindaco Daniele Cretì. Nella stessa seduta sono state prese in esame anche le proposte in merito, presentate dal capogruppo di maggioranza Sergio Frangillo e dai gruppi di minoranza “Per Santa Cesarea Terme” e “Orizzonti condivisi”. Le premesse e motivazioni partono dal rilascio da parte del Ministero all’ambiente delle concessioni, alla società inglese “Northern Petroleum”, per avviare le ricerche di idrocarburi nell’area marina antistante la costa adriatica pugliese, nell’area che va dalle Tremiti fino ad arrivare a Otranto.

“Valutiamo come prive di rilievo le rassicurazioni del ministero competente circa il sistema non invasivo della ricerca e della trivellazione dei fondali marini – si legge nel documento redatto dalla maggioranza – in quanto contraddette dai gravissimi incidenti di recente verificatisi, non ultimo quello accaduto nel Golfo del Messico, i cui danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio sono irreversibili”. Queste considerazioni sono in linea con gli atti della Regione Puglia che sono finalizzati a bloccare la speculazione delle società petrolifere. “Non possiamo rimanere impassibili – dichiara il sindaco Cretì – ad aspettare le possibili azioni devastanti delle attività estrattive di petrolio, pertanto, con questa deliberazione deleghiamo il presidente della Provincia Antonio Gabellone a rappresentare, a tutti i livelli, la nostra posizione contraria al rilascio dei permessi per tali attività che non danno alcun ritorno economico agli enti interessati, anzi potrebbero arrecare solo danni al turismo e all’ambiente”.

Alessandro Conte

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Maglie: una delegazione spagnola al liceo “Francesca Capece”

Nei giorni scorsi è stato visitato istituzionalmente l’indirizzo Internazionale a opzione spagnola del liceo classico statale “Francesca Capece” di Maglie da parte del Consejero de Educatión dell’Ambasciata di Spagna a Roma Pedro Pablo Novillo Cicuéndez e del Consulente Didattico, Leandro Sánchez Garre. Dopo un briefing riguardo il funzionamento della sezione alla presenza del dirigente scolastico Roberto Muci, del collaboratore vicario don Luca Matteo, del direttore dei Servizi Generali Amministrativi Alessandro Patella, dell’assistente amministrativo Graziano Curri e della docente referente spagnola della sezione prof.ssa Teresa Haro, l’incontro è proseguito invitando i docenti di madrelingua spagnola e i docenti di storia e geografia per un proficuo confronto e un approfondimento delle attività svolte. Il Consejero e il Consulente Didattico hanno apprezzato i progetti di istituto relativi alla lingua spagnola, quali la traduzione del libro di Emilio Sánchez Vicario, tennista spagnolo di rilievo mondiale, effettuata dagli stessi allievi dell’Internazionale, lo stage lavorativo in Spagna svoltosi nel settembre scorso per gli studenti neo diplomati e il partenariato multilaterale Comenius, con Francia, Spagna e Bulgaria che si protrarrà fino al giugno 2013. Gli spagnoli hanno poi voluto incontrare alcune delle classi dell’indirizzo Internazionale ed espresso un commento positivo sull’andamento della sezione. Un evento importante che segna la storia del liceo e rafforza ancor più i vincoli tra l’Italia e la Spagna nel solco di un rafforzamento del profilo interculturale dell’istituto stesso e del territorio.

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Otranto, nuovo approdo nella notte, salvi 189 migranti

Incredibile approdo di quasi 200 migranti in seguito all’incagliamento del motopeschereccio sui cui erano stipati.

Con ancora nel cuore le recenti drammatiche vicende del brindisino, sono sbarcati tra Porto Badisco e Santa Cesarea, questa notte, 189 migranti. Contati dalle forze dell’ordine, il loro numero non è definitivo e potrebbe aumentare, poiché ricerche sono ancora in corso, sono tutti in discrete condizioni di salute.

Sono 189 disperati nuovi Enea alla ricerca di una nuova patria, quasi tutti iracheni e afgani, uomini e donne, tra cui una in avanzato stato di gravidanza e 10 minorenni, dopo i soccorsi dei militari, della Croce Rossa e del 118, sono stati condotti presso l’ospedale di Scorrano per principio d’ipotermia la gestante e la figlioletta primogenita insieme ad un altro bambino, altri sono stati portati direttamente presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” d’Otranto per le consuete procedure d’identificazione, le dichiarazioni di status e gli accertamenti sanitari di rito.

Ma come si sono svolte le dinamiche? I migranti sono stati notati dai militari della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Bari e del Gruppo Aeronavale di Taranto nel corso dei servizi di routine, che all’alba hanno rintracciato un’imbarcazione a motore con un consistente carico umano.

Il natante lungo 20 metri, battente bandiera turca, procedeva a tre miglia dalla costa a luci spente, si è incagliato sulla scogliera nei pressi del Villaggio Paradiso a seguito della manovra azzardata dei timonieri, che si sono diretti sotto costa nel tentativo di fuggire dal controllo dei militari, in seguito anche al tentativo di condurla in porto delle forze dell’ordine per mezzo delle Motovedette.

Molti migranti si sono messi in salvo da soli e sono fuggiti a piedi nelle campagne circostanti divisi in gruppi, ma molti altri hanno invece teso la mano ai soccorritori, tra i classici gesti di vittoria, che richiamano alla mente vicende più o meno recenti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Le pattuglie del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno coordinato le attività, intercettando i gruppi in cui si erano divisi i 189 migranti, di varie nazionalità e da identificare, tutti asiatici, probabilmente di etnia irachena, curda e afghana. Sono fuggiti senza lasciare traccia gli scafisti, hanno abbandonato la nave che dopo lo schianto, sarebbero 7 secondo gli ultimi accertamenti gli scafisti che nonostante le ricerche dei militari e la perlustrazione degli elicotteri, non sono stati rintracciati.

Ora lo scafo dei migranti è in autoaffondamento, controllato da due elicotteri della Guardi di Finanza che battono l’area anche per la ricerca di eventuali altri naufraghi sfuggiti alle prime perlustrazioni. Ma affondando quel relitto non sparirà, il carico di disperazione e interrogativi rimangono.

L’imbarcazione, attualmente alla deriva a circa 500 metri dalla costa è monitorata dalla Capitaneria di Porto, da due elicotteri della Gdf e dal rimorchiatore della Castalia messo a disposizione dal Ministero dell’Ambiente per fronteggiare tempestivamente eventuali sversamenti d’idrocarburi in mare.

Nascono spontanee una serie di domande: se è vero che non si sono mai fermati gli sbarchi in Salento, è anche vero che non sono mai stati tanto frequenti e tanto affollati questi viaggi della speranza, le ultime cronache fanno riflettere su quale sia il motivo che causa la fuga dalle altre sponde. Un vecchio detto marinaresco è legato metaforicamente a doppio filo con la vicenda e recita: se la nave affonda, i topi scappano. Cosa sta succedendo al di la del mare?

Jenny De Cicco

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Il Castello è bene comune: la Monteco fa un passo indietro

Il castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto è salvo. Bloccata la procedura di pignoramento, avviata nella scorsa primavera dalla Monteco a causa del credito nei confronti dell’ente coriglianese dalla società che gestisce la raccolta dei rifiuti.

Tutto merito del cambio di parere della stessa Monteco, o quasi. Nella recente udienza davanti al giudice del Tribunale di Lecce Massimo Orlando, la Monteco ha deciso d’abbandonare le proprie pretese e ha rinunciato all’azione esecutiva contro l’amministrazione di Ada Fiore. Buona parte del merito in realtà è attribuibile al lavoro del difensore del comune. Infatti la Monteco ha mollato dopo la presa visione dei documenti depositati dall’avvocato Leonardo Maiorano presso il giudice dell’esecuzione di Lecce: il decreto del 1971 ai sensi della legge 1089 del 1° giugno 1939 del ministero dei Beni culturali, che dichiarò il castello cinquecentesco “di particolare interesse architettonico”, sottoponendolo a una serie di vincoli di gestione, che ne impedirebbe il pignoramento, in quanto bene comune.

La Monteco provò ad acquisire il bene al termine di una guerra di rifiuti combattuta a mezzo burocratico datata 1992, quando la Monteco si chiamava Monticave e tenutasi per anni con l’amministrazione di Corigliano d’Otranto, a seguito del prematuro esaurimento, dopo soli 5 anni, della discarica di località “Scominica”, concessa invece alla ditta per 7 anni e che obbligò allo sversamento in quel di Ugento. La revoca dell’appalto alla Monteco portò al mancato versamento delle quote dovute alla ditta dal comune, convinto che il conferimento si dovesse eseguire, in questo caso, a titolo gratuito e in fine ecco l’ingiunzione di pagamento del luglio scorso, inviata dalla società al comune. 443mila euro l’importo della fattura, che l’amministrazione non ha pagato e che la Monteco, nonostante la battaglia legale in corso ha ritenuto di realizzare con ilo pignoramento del castello de’ Monti. Una decisione che il sindaco di Corigliano Ada Fiore aveva definito una ferita a morte per la comunità, il maniero acquisito nel 2000 da un privato e poi ristrutturato, aveva fatto il proprio cuore pulsante. Il legale del comune ha dimostrato poi come il castello dei baroni de’ Monti non poteva passare di proprietà. Trovato l’atto del ministero e poi anche la trascrizione alla Conservatoria di Lecce, la vicenda giudiziaria si è avviata verso la conclusione. La Monteco ha così rinunciato al pignoramento e, come da prassi, nei prossimo giorni il giudice dichiarerà estinto il procedimento e i cittadini del comune della Grecìa salentina, potranno stare più tranquilli.

“Siamo contenti di come sono andate le cose – dichiara Ada Fiore – e del resto eravamo convinti che un bene pubblico come il castello non potesse esserci sottratto. Credo di condividere questo momento di gioia con tutti i miei concittadini”.

Jenny De Cicco

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Lecce, 5° Forum plenario dei Parchi del Salento per l’adesione alla Carta Europea Turismo Sostenibile

Dopo gli incontri passati, ultimo quello del 17 novembre scorso tenutosi a Lecce, dove sono stati identificati i punti fondamentali per pianificare la strategia futura in tema di turismo sostenibile, ne è previsto un altro per il prossimo 1 dicembre. Nell’ex conservatorio Sant’Anna si definiranno i contenuti del Piano d’Azione per i prossimi cinque anni. Ѐ un processo di adesione alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile che si sta svolgendo da diverso tempo e che vede impegnati il Coordinamento di Federparchi e la Provincia di Lecce.

Si tratta, nello specifico, di una serie di forum che vede impegnati soggetti istituzionali, sociali ed economici, con l’obiettivo di individuare le linee guida per mettere in atto uno sviluppo sostenibile del turismo. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle aree protette è uno strumento per la gestione del turismo nei parchi ed è stata ideata e attribuita da Europarc Federation, vale a dire dalla federazione che riunisce 441 aree protette sparse in tutta l’Europa. Dunque, la Cets impegna i firmatari a mettere in pratica una strategia locale per la realizzazione di una “forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette”. Ѐ un impegno che, in generale ha assunto anche la Regione Puglia con la sottoscrizione del Protocollo di intesa, ratificato dalla Giunta con Dgr 1555/2010, con il quale ha deciso di intraprendere tale percorso in alcune delle aree naturali protette regionali.

L’attività, che ha preso avvio il 20 luglio 2010, prevede una serie di fasi volte alla condivisione delle informazioni, alla diffusione della cultura della sostenibilità e alla coprogettazione di azioni sostenibili. La suddetta attività si concluderà a gennaio 2012 con l’auspicato rilascio della certificazione da parte di Europarc Federation.

Alessandro Conte

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Silentium, il terzo album di Francesco Negro in anteprima al Teatro Paisiello

Silentium è il terzo album del Francesco Negro trio, la jazz band del pianista salentino che presenterà quest’ultimo lavoro mercoledì 30 novembre al teatro Paisiello di Lecce a partire dalle 21. Il giovane jazzista in questo progetto è accompagnato da due musicisti altrettanto validi nella scena musicale jazzistica salentina, ovvero il contrabbassista Igor Legari, che ha studiato contrabbasso e jazz presso la Scuola Popolare di Musica del Testaccio di Roma e si è laureato in Sociologia e Ricerca Sociale con una tesi sul mestiere dell’improvvisazione, ed Ermanno Baron alla batteria e alle percussioni, per la cui formazione sono state importanti, oltre allo studio propriamente detto, le numerose collaborazioni con artisti come Flavio Boltro, Ada Montellanico, Marcello Allulli, Gianluca Renzi, Daniele Tittarelli, Andy Gravish, Aldo Bassi, Paolo Porta, e così via. Francesco Negro a soli venticinque anni ha già una intensa attività alle spalle: a vent’anni ha registrato un album con il Quartetto Photinx mentre nel 2008, due anni dopo, il disco “Abbagli” (Philology), con brani composti dallo stesso Francesco e da Vincenzo Presta, Igor Legari e Alessandro Minetto. Nel 2009 si è laureato in Musica del ‘900 presso il conservatorio Refice di Frosinone e ha frequentato l’”International Jazz Master” presso la fondazione SienaJazz, che gli ha dato la possibilità di esibirsi con importanti artisti come Steve Kuhn, John Taylor, Steve Turré e Danilo Rea. Quest’anno ha ottenuto il premio assegnato ogni anno dal città di Maglie, “AuxesiaExcellence2011”. In occasione della presentazione del disco i pezzi verranno suonati in anteprima. Tra i titoli dei brani La mia Africa, una chiara affermazione di quanto Negro unisca il jazz alla musica classica e ai ritmi africani, che fanno parte dello studio del pianista. L’album è prodotto da Alfamusic e distribuito da Egea.

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