Posted on 29 Novembre 2011. Tags: Amour Fou, Giuliano Dottori, Lecce, Lucia Manca, Officine della Musica, Officine Ergot
Se qualcuno sentendo arrivare l’autunno ha pensato che la musica non sarebbe stata più in primo piano negli eventi culturali salentini può tirare un sospiro di sollievo, perché al contrario questi mesi tra l’autunno e l’inverno stanno vedendo il fiorire di numerose novità discografiche, spesso sostenute dal progetto Officine della Musica di Lecce. Tra le varie novità quella dell’artista salentina Lucia Manca, della quale martedì 29 novembre alle Officine Ergot di Lecce verrà presentato il primo omonimo album, prodotto artisticamente da Giuliano Dottori, cantautore e chitarrista degli Amor Fou.
Lucia Manca è una cantautrice molto giovane conosciuta al grande pubblico soprattutto per aver collaborato con Gianluca De Rubertis (Il Genio). La caratteristica che la rende particolarmente interessante è la dolcezza della sua voce, che insieme ai testi estremamente fantasiosi e intrisi di malinconia al contempo, è immersa in un sound nel complesso originale, tutto da ascoltare e scoprire. Dell’album fa parte il primo singolo, “Dea”, del quale il regista Gianni De Blasi ha realizzato il videoclip. La cantautrice è inoltre presente all’interno della compilation “Puglia Sounds”, distribuita in allegato al numero di XL di questo mese, con il brano “Prova a cercarmi”, che si trova anche all’interno di questo suo primo disco.
L.C.
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Posted on 29 Novembre 2011. Tags: arti terapie, nuove professioni, Poggiardo
“Professione Arteterapeuta”, un incontro gratuito sulle Arti Terapie. Il 3 e 4 dicembre a Poggiardo si terrà il IX congresso annuale sulle Arti Terapie. Esperti da tutta Italia si daranno appuntamento a Poggiardo, per realizzare le sessioni teorico pratiche presso il Palazzo della Cultura per l’appuntamento annuale.
Al centro dell’incontro le nuove professioni, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle Arti Terapie.
Il titolo del convegno rappresenta uno spunto per presentare l’innovativa formazione introdotta dall’istituto di Arti Terapie e Scienze Creative della provincia di Lecce, con il lancio del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, tesa alla massima professionalizzazione degli operatori e a un accesso facilitato agli stessi percorsi didattici.
In ossequio alle misure adottate dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce, in un quadro più ampio di strategia e osservazione sulle problematiche legate al mercato del lavoro, in periodo di crisi. Un modo che potrebbe favorire il mondo lavorativo nella fase dell’offerta e della formazione professionale, rispondendo alle istanze che vengono dalle imprese le quali hanno il bisogno di rinnovarsi, offrendo al mercato del lavoro nuove professioni, con competenze innovative.
Jenny De Cicco
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Posted on 29 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, bilancio, Campo Boario, consiglio comunale, Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce, parco della Rimembranza, Silvano Macculi, Strada statale 16, via De Ferraris, via Paolo Tamborino
Tornerà a riunirsi alle 15 di questo pomeriggio il consiglio comunale magliese. Saranno 14 i punti all’ordine del giorno: dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente si comincerà con una interrogazione proposta dal consigliere di Città Libera, Antonio Giannuzzi che chiede di conoscere quali precazioni contro gli infortuni gli operai comunali prendano durante l’orario di lavoro.
Sarà quindi rideterminato l’importo del gettone di presenza che dovrebbe essere ridotto così come proposto nelle settimane scorse dalle dalla commissione attività produttive. I due punti successivi sono di natura contabile: si parlerà di una variazione di bilancio e del conseguente assestamento. A seguire tre argomenti riguardanti opere pubbliche, due dei quali strettamente collegati: in primo luogo si esaminerà il progetto esecutivo relativo ai lavori di ammodernamento della strada statale 16 tra il km 985 ed il km 999 che popone una consistente modifica sul tracciato riguardante il secondo rondò a servizio della statale 16 e 275, rondò che sarà traslato verso Otranto. Ci sarà anche una bretella di collegamento per la viabilità complanare. Si tratta di cambiamenti non di poco conto perché interessano direttamente un edificio di proprietà del comune, cioè il Campo Boario che dopo vari tentativi di alienazione, verrà, in questo modo, valorizzato attraverso una variante allo strumento urbanistico che muterà la destinazione da Zona E1 Area agricola produttiva normale a Zona D3 Area per attività commerciali, distributive e direzionali.
Con questo nuovo progetto l’intero lotto del Campo Boario oltre a essere raggiungibile direttamente dalla strada statale, sarà preservato in maniera più completa: su una superficie complessiva di oltre 11mila saranno espropriati poco più di 2400 metri quadri contro i 3mila metri quadri del precedente intervento. Il terzo punto riguarderà l’alienazione del relitto stradale ubicato in via Paolo Tamborino. Quindi toccherà al regolamento sull’istituzione della Denominazione Comunale di Origine e alle aree a posto fisso per attività di vendita che su proposta della commissione attività produttive, saranno incrementate: ce ne sarà una in via Ospedale e l’altra su via De Ferraris, mentre si darà la possibilità di installare un chiosco bar sul parco della Rimembranza. Sul finire saranno discussi due ordini del giorno del Pd: il primo contro la gestione dell’Ato Lecce 2 da parte del presidente Silvano Macculi, il secondo contro la riduzione punti nascita decisa dalla Regione. Si terminerà con le indicazioni della Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce che ha proposto un documento sulla tutela del vero “Made in Italy”.
Maurizio Tarantino
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Posted on 28 Novembre 2011. Tags: Cannole, Scianari, Tirricata, Vento del Sud
A Cannole arriva la cuccagna. È quella organizzata dall’associazione giovanile socio-culturale “La Tirricata”, un circolo nato in questi mesi, e organizzata per il 7 e l’8 dicembre dalle 17 in piazza san Vincenzo Ferreri a Cannole. All’evento si è voluto dare il nome de “La Cuccagna dell’Unione”. Naturalmente ci sarà un albero della cuccagna, ossia un gioco a squadre molto in voga nei tempi antichi, che era costruito con un palo interamente cosparso di ghiaccio, sulla cui cima vengono appesi generi alimentari di ogni tipo. Il palo, essendo cosparso di grasso, rende difficoltosa la salita, per cui il gioco di squadra risulta fondamentale. Il gioco è divertente non solo per chi cerca di salire, ma anche per chi guarda, che tra risate e incitamenti assiste a uno spettacolo unico nel suo genere. Ci saranno comunque altri divertimenti nel corso dell’evento, come concerti di musica popolare (degli Scianari il 7 dicembre e dei Vento del Sud l’8 dicembre), spazi riservati ai più piccoli con allestimento di gonfiabili, animazione e percorsi a ostacoli, stand di gastronomia tipica e tanto vino.
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Posted on 28 Novembre 2011. Tags: gatti, Maglie, protesta
Una famiglia protesta contro le violenze sui gatti. Accade a Maglie, che già in passato era stato luogo di minacce a cittadini che possedevano gatti oppure semplicemente a chi nutriva randagi nella sua proprietà. Così, la famiglia Palomba, dopo l’avvelenamento dei suoi mici, ha esposto un lenzuolo per denunciare a tutti l’accaduto e sensibilizzare i colpevoli. “I miei figli di 6 e 9 anni – racconta Maurizio Palomba, colpito da questo triste fenomeno nella maniera peggiore fino a una settimana fa avevano tre gattini bianchi. La capostipite era Jenny, che quattro anni fa, fu regalata a una dei bambini e alla quale questi era fortemente affezionato. Nel tempo Jenny ha procreato, e alcuni dei cuccioli, avendo tanto spazio nell’ortale, sono rimasti con noi. Ma mai più di tre, compresa la mamma. I gatti sono d’indole buonissima, tendenzialmente accasati e molto ubbidienti, tutti vaccinati e con profilassi periodica certificata dal nostro veterinario. Per indole i gatti erano per la maggior parte del tempo a casa ma sono sempre gatti e ogni tanto si allontanavano, ma mai eccessivamente distanti. Mai ricevuta una lamentela, mai una protesta, mai un cenno di fastidio che questi abbiano potuto cagionare ad altri (e che fastidio possono mai cagionare dei gatti, soprattutto di abitazione?). L’anno scorso uno dei tre gattini lo abbiamo trovato nella strada antistante la nostra abitazione stramazzato a terra. Sembrava un investimento ma poi, da un attento esame da me effettuato posso ragionevolmente ritenere che il gattino sia morto a causa di percosse con corpo contundente. Intanto, a seguito di altra cucciolata nella scorsa primavera, ci teniamo un gattino, Fuffy. Quindici giorni fa i miei due bambini giocavano fuori nel giardino quando io e mia moglie li sentiamo piangere, urlando all’improvviso. Il piccolo Fuffy giaceva in un angolo con bocca e naso pieni di schiuma bianca e sangue. Era stato avvelenato. Chiari erano i sintomi dell’avvelenamento. Inutile la corsa al veterinario: durante il tragitto spira. Tempo una settimana e l’altro giorno mio figlio e mia moglie, rientrati da scuola, vedono avvicinarsi, come era solita fare, mamma Jenny. Anche quel giorno l’ha fatto, la differenza è che lo faceva mentre tremava e fuoriusciva dalle sue fauci schiuma bianca e sangue. Come si può essere così sprezzanti della vita e della natura? Tutti nel quartiere sapevano che i gattini erano dei miei bambini. I gatti non avevano mai dato fastidio a nessuno. Erano dei gatti di famiglia che stavano quasi sempre a casa loro. E, se mai avessero cagionato fastidio a qualcuno, non si può parlare? Cosa costa parlare, rendere noto il disagio? Avremmo sicuramente trovato altra soluzione. Non si uccide un essere vivente solo per tagliare corto, anche un animale che, comunque, è anima di Dio. Non sapendo, ovviamente, chi possa essere a usare questi strumenti meschini contro gli animali e volendo comunque lanciare al vicinato un messaggio che trascendesse dal fatto specifico ma che si ricollegasse alle naturali leggi di vita, abbiamo voluto, con i bimbi e con mia moglie, scrivere su lenzuola appese ai balconi quanto ogni persona degna di questo appellativo dovrebbe naturalmente già conoscere. Ecco la ragione delle lenzuola appese”.
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Posted on 28 Novembre 2011. Tags: Elenco sì Livi Potenza, Nino Gagliardi, Palabetitaly, Rosa Maria Hechavarria, Tonino Solombrino
Come la prima giornata, il Maglie capitola 3-2 in casa. All’esordio fu il Dannunziana Pescara a vincere 3-2, mentre questa volta, con lo stesso risultato, a passare sono le ragazze dell’Elenco sì Livi Potenza. Uno stop che ci può stare, dato che il team del presidente Gigi Macagnano mantiene una onorevole posizione di medio-alta classifica. Esclusa la schiacciasassi New Volley Gricignano, a punteggio pieno dopo 7 incontri, il secondo posto dista appena cinque punti. Il film della partita è stato avvincente: più di due ore di match, continui capovolgimenti di fronte, con i padroni di casa che hanno saputo rialzarsi dopo il primo set, perso 25-23. Ai parziali le ragazze di mister Tonino Solombrino erano state sempre in vantaggio, per cui riprendersi dopo questo primo set era difficile. Ma, come detto, i valori espressi in campo si sono ribaltati, e con i successivi due set (25-13 l’eloquente risultato del secondo, 28-26 il terzo) si porta in vantaggio 2-1. A questo punto forse i padroni di casa peccano nel sentire la vittoria troppo vicina, non si legge in altro modo la debacle del quarto set, un 25-16 troppo netto per quanto visto in campo nei primi tre. Le ospiti, guidate dal bravo tecnico Nino Gagliardi, capiscono che la vittoria è a un passo, mentre Rosa Maria Hechavarria e socie non riescono a trovare gli spunti giusti per la vittoria al tie break. Vittoria che arriva per gli ospiti, un 15-11 che porta comunque un punto al Maglie, a differenza delle sconfitte per 3-0 o 3-1. Ma punti che potevano essere di più, ed è su questo che l’allenatore deve lavorare in settimana. Il calendario per la settimana prossima prevede un altro dei suoi curiosi scherzi: a Maglie arriverà la seconda delle tre compagini potentine. Di nuovo Puglia-Basilicata, quindi, e di nuovo a Maglie, ma stavolta il pubblico potrà finalmente accedere agli spalti, con la squalifica, rimediata negli scorsi playoff, conclusa.
PAOLO MERENDA
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Posted on 28 Novembre 2011. Tags: Antonio Montefusco, Dario Massimiliano Vincenti, Fondazione “Francesca Capece”, Giovanni Portaluri, Giuseppe Conte, Giuseppe Mangionello, Giuseppe Vella, Luigi De Carolis, Maglie, Palazzo di città, Raffaele Toma
Sarà la Fondazione Capece a restaurare i sei grifoni posti all’ingresso del municipio magliese. Si tratta di sei sculture in ferro battuto realizzate dal maestro Luigi De Carolis nel secolo scorso e poste a guardia del palazzo di città quale simboli di custodia e vigilanza. Nel corso degli anni le sculture, a causa dell’esposizione alle intemperie, avevano cominciato progressivamente a degradarsi perdendo, in qualche caso, anche numerosi pezzi. I sei grifoni, posti artisticamente sulle colonne della facciata del comune, hanno la funzione di porta lampade, sostenendo le bocce dei corpi illuminanti. “Il consiglio di amministrazione della fondazione Francesca Capece -spiega il presidente Dario Massimiliano Vincenti-vicino e sensibile, come da istituzione, alle necessità della collettività e della città, ritenendo opportuno recuperare dallo stato di grave degrado i grifi in ferro battuto che impreziosiscono la facciata del palazzo municipale, nella seduta del 21 novembre 2011 ha deliberato di farsi economicamente carico del restauro degli stessi, affidando la realizzazione dell’opera al maestro artigiano Raffaele Toma, che già in passato (negli anni Settanta) ne aveva assicurato la sopravvivenza”. La scelta di affidare il restauro al maestro Toma rientra quindi nel solco della continuità, non solo perché già intervenuto in passato sulle sculture ma anche perché allievo diretto del De Carolis, uno degli artisti-artigiani (secondo la definizione del critico Nicola Cesari) che diedero tanto lustro a Maglie nei decenni del Novecento. Cesari si riferiva al gruppo composto da Giuseppe Vella, Giuseppe Mangionello, Giovanni Portaluri, Giuseppe Conte e Antonio Montefusco, “personaggi -scriveva- che, pur nelle diverse specificità artistiche quali scultura, pittura, ferro battuto, arte del legno hanno realizzato opere di notevole spessore artistico-creativo”. L’intervento di restauro dopo alcuni interventi preliminari consisterà in una puntuale operazione di zincatura che dovrebbe preservare i grifoni per alcuni decenni. La fondazione Capece ha in questo modo cercato di interpretare “il sentimento della città tutta”, sollevando l’amministrazione (che dovrà ovviamente autorizzare il restauro conservativo) da un impegno non facile da sostenere in un periodo di congiuntura negativa.
Maurizio Tarantino
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Posted on 28 Novembre 2011. Tags: Audace Cerignola, Cosimo Prete, Sakho Mamadou, Sergio Volturo, Toma Maglie
Sono ben tre le partite al Tamborino Frisari terminate senza reti da parte della Toma Maglie. Se la prima volta arrivò il pareggio, contro il Copertino, le altre due volte si sono concretizzate due sconfitte, l’ultima 0-1 a favore della vicecapolista Audace Cerignola. C’è da dire che i padroni di casa avrebbero meritato quantomeno il pareggio, ma dopo la rete di Modesto, realizzata al decimo minuto, non sono riusciti a concretizzare le occasioni capitate sui piedi degli attaccanti magliesi. Il portiere della Toma, Sakho Mamadou, non ha fatto rimpiangere Danilo Bassi, piuttosto a non essere andati per il verso giusto sono stati gli schemi del tecnico Sergio Volturo. Le idee, e i calciatori in campo, c’erano, ma i salentini hanno pagato dazio ai foggiani per colpa del periodo negativo nel quale si trovano. La classifica del team del presidente Cosimo Prete comincia a farsi preoccupante: la posizione di centro classifica significa essere vicini non solo alla zona promozione, ma anche a quella retrocessione. La stagione di Eccellenza era cominciata sotto i migliori auspici, ma affrontare un campionato così impegnativo da neopromossa può avere ripercussioni sui risultati. E quindi la Toma si ritrova a inanellare la quarta sconfitta consecutiva, la seconda al Tamborino Frisari e, andando più in là di una giornata, tre partite interne consecutive con zero reti all’attivo. La prossima giornata ha in programma una sfida avvincente: il Maglie sarà ospite del Manfredonia, a pari punti, 16. Una vittoria, oltre che scacciacrisi, darebbe ai calciatori salentini la sicurezza di poter ambire ai primi posti della classifica, senza temere di essere risucchiata nel vortice salvezza.
PAOLO MERENDA
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Posted on 27 Novembre 2011. Tags: Francesco Montella, Gennaro Delvecchio, Massimiliano Benassi, Nenad Tomovic, Nicola Legrottaglie, Pablo Cesar Barrientos, Stadio Via del Mare
Una sconfitta pesantissima l’uno a zero col Catania, maturato al via del Mare in questo anticipo di fine novembre. La sconfitta pone il Lecce di fronte ai propri notevoli limiti tecnici con i quali è veramente difficile affrontare un campionato difficile come la serie A. Di fronte ai 6000 spettatori circa tra paganti e abbonati, Lecce e Catania danno vita a un inizio di match particolarmente blando dove la paura di perdere predomina nettamente sulla voglia di vincere. Il Lecce si schiera col solito 4.4.1.1 con Muriel unica punta, i siciliani rispondono con un robusto 3.5.2 con l’esperto Legrottaglie fulcro della difesa e un trio di centrocampo di tutto rispetto, composto dall’ex Delvecchio, Lodi e l’argentino –uno dei tanti in maglia rossoblu – Almiron. Nella prima mezz’ora di gioco i padroni di casa sono praticamente inesistenti e le due uniche occasioni da gol capitano sui piedi dell’ex giallorosso Gennaro Delvecchio, il quale le spreca, complice anche la bravura dell’ottimo portiere salentino Massimiliano Benassi. Al 36′ il Lecce finalmente si scuote e, nel giro di pochi minuti, inanella tre occasioni gol con Bertolacci, Muriel e l’inguardabile Ignacio Piatti –subentrato all’infortunato Oliveira-che spreca un tiro da ottima posizione. Il primo tempo si chiude con un opaco 0 a 0. La ripresa ricomincia con le stesse premesse della prima frazione: Lecce impalpabile, lento, impacciato, senza attacco.
Il Catania fa la sua onesta partita, ma si capisce che spingendo potrebbe far male. Tomovic cerca di arginare gli attacchi siciliani, mentre Oddo è lento e inconcludente sia in fase offensiva, che difensiva. Montella effettua dei cambi ed è proprio l’ingresso di un altro argentino, Barrientos, a risultare determinante ai fini del risultato finale. Il tecnico di casa Di Francesco, invece, non riesce a dare ai suoi nuovi inputs. Va detto onestamente che le assenze contemporanee di Carrozzieri, Giacomazzi, Di Michele e, a partita in corso, dello stesso Oliveira, tolgono al Lecce esperienza e personalità in mezzo al campo. Così, dopo una bella occasione per Muriel e due altre per il Catania con Gomez e lo stesso Barrientos, proprio quest’ultimo con un tiro dal limite trova, al 90′, l’incrocio dei pali e insacca alle spalle dell’incolpevole Benassi. Per il Lecce è notte fonda. Quella che doveva essere la partita della svolta si rivela l’ennesima debacle. A fine gara la delusione è fortissima, la Nord contesta e, di fronte ai giornalisti, mister Di Francesco, incassata la fiducia della società, appare più rassegnato che arrabbiato. L’impressione, forte, è che il cammino verso la retrocessione in serie B appare, a questo punto, più che segnato. Ma, si sa, nel calcio tutto può sempre accadere.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 27 Novembre 2011. Tags: Apisem, comune, Otrnto, petrolio, Semeraro, Tosap
Vertenza contro l’Apisem, Il comune di Otranto ottiene parere favorevole, ma se entrano 100 mila euro, l’erario comunale dovrà sborsarne 57 mila. Dopo la sentenza di primo grado, della vertenza Apisem-comune di Otranto, che dava ragione all’azienda dei Semeraro di Lecce, noti anche come i patron del Lecce calcio, ecco la sentenza d’appello, che la ribalta: il comune idruntino potrebbe presto ottenere 100mila euro.
La vicenda parte dal 2003-2005, all’epoca Luciano Cariddi, l’attuale sindaco, era assessore della giunta di Francesco Bruni quando l’ente otrantino, a seguito di alcuni controlli amministrativi sul corrispettivo in materia di Tosap, la tassa di occupazione dello spazio e aree pubbliche, aveva accertato l’occupazione di un’area pubblica da parte dell’azienda Semeraro, per la stazione di rifornimento di fronte all’ufficio postale, riscontrando un versamento di un canone di soli 3mila euro invece che i 24mila annuali dovuti.
Cariddi sostiene d’aver avviato gli accertamenti per la necessità di far valere le ragioni dell’ente rispetto a quelle della società. L’Apisem si ripromise di recuperare le somme in seguito all’esito del ricorso e anticipò le somme del triennio, vincendo in primo grado.
Così iniziò la controversia legale. Con le sentenze dell’8 novembre scorso n. 291, 292 e 293, la Commissione tributaria regionale ha accolto l’appello del Comune idruntino contro il giudizio di primo grado, che aveva dato ragione all’azienda.
Il comune di Otranto è rappresentato dall’avvocato Maurizio Villani e in appello ha dimostrato la fondatezza della pretesa economica di centomila euro totali tra canone, sanzioni e interessi per gli anni accertati 2000-2002.
Cariddi nel luglio 2005 non faceva più parte dell’amministrazione Bruni e nel 2006, quando il comune preferì non costituirsi contro l’Apisem nel secondo ricorso, con il quale l’azienda chiedeva il rimborso delle somme versate nel triennio 2003-2005, come stabilito dalle sentenze di primo grado, scoprendo da poco la contumacia del comune che in tale vertenza non ha reso possibile far valere le ragioni dell’amministrazione, producendo un giudizio favorevole ai Semeraro con la sconosciuta sentenza all’attuale maggioranza.
Ora il comune devrà probabilmente rimborsare l’azienda Apisem di 57mila euro più interessi. “Cerceremo di comprendere meglio – ha commentato Cariddi – nei prossimi giorni, perché la giunta guidata dall’allora sindaco Bruni decise di non costituirsi in quel giudizio, producendo un tale danno per le casse comunali”.
Jenny De Cicco
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Posted on 27 Novembre 2011. Tags: Aquila, Comitato no petrolio, Northern Petroleum, Onofrio Introna, Prospezioni
21 gennaio 2012. E’ stata fissata la data della manifestazione contro le prospezioni e le estrazioni petrolifere nell’Adriatico, che riunirà la rete delle associazioni ambientaliste, politici, sindacati e civili di tutta la Puglia, a Monopoli, in piazza Vittorio Emanuele, a partire dalle 9.
Il comitato organizzatore “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” chiama all’impegno contro ogni attacco al territorio e fa notare la necessità di una legge nazionale che vieti ogni estrazione petrolifera e un accordo transfrontaliero che impedisca l’installazione di piattaforme offshore in tutto il Mare Adriatico.
Onofrio Introna è tornato a chiedere un incontro sull’argomento al ministro Corrado Clini. “L’Adriatico non si tingerà di nero per pochi barili di petrolio scadente”. L’estrazione da vantaggi solo ai privati “che gli idrocarburi nostrani sono pessimi e i proventi a tutto vantaggio delle multinazionali. Il corrispettivo che le ditte pagano in Italia sul petrolio prelevato è del 4% in mare e del 10% sulla terraferma, mentre in Norvegia arriva all’80%”. Onofrio Introna rende poi noto “con soddisfazione” che all’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli delle Regioni e Province autonome, riunita a L’Aquila, hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto da Introna, l’invita al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente “a sospendere ogni procedimento autorizzativo per indagini petrolifere in mare e adottare una moratoria di ogni iniziativa di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nell’Adriatico e nelle acque al largo di tutte le coste europee”, così i consigli delle regioni dell’Adriatico s’impegnano ad approvare un’iniziativa di legge al Parlamento analoga a quella adottata all’unanimità dal consiglio pugliese del 19 luglio 2011, sul divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque del mare Adriatico e “chiede di applicare il divieto anche ai procedimenti autorizzativi avviati e non conclusi alla data di entrata in vigore della legge e fa salve le autorizzazioni e le concessioni in essere fino all’esaurimento dei relativi giacimenti, nei limiti stabiliti dai provvedimenti stessi”. Il documento condivide anche l’iniziativa di una conferenza delle regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, da tenersi a Trieste entro il febbraio 2012, circa la conservazione dell’ambiente marino. “La Puglia non è sola in una battaglia di civiltà”, questo è il commento del presidente Introna.
Michele Ventricelli di Sel aggiunge: “Nei mesi che ci separano dal 21 Gennaio, oltre a garantire la nostra adesione e condivisione, cercheremo di sensibilizzare quanto più possibile alla partecipazione all’evento”.
Mentre Peppino Longo dell’Udc e componente della commissione ambiente e territorio, propone di sommergere “la scrivania del ministro Clini con cartoline che raffigurano il nostro mare con scritto: la Puglia non vuole i cercatori di oro nero. Il lavoro della nave oceanografica Princess incaricata delle prospezioni geosismiche è ormai nella fase finale. Dobbiamo dirottare i nostri sforzi nel tentativo di bloccare eventuali altre richieste e che la Northern Petroleum passi alle trivellazioni. Abbiamo un modo molto civile ma nello stesso tempo fragoroso: inviare le cartoline del nostro mare al ministro Corrado Clini, con il no al petrolio indirizzandole al ministero dell’ambiente in via Cristoforo Colombo, 44 00147 Roma”.
Jenny De Cicco
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Posted on 27 Novembre 2011. Tags: Guardia costiera, Otranto, Salvataggio in mare, Scorrano
Ennesima tragedia sfiorata in mare. A largo di Otranto è stato soccorso un 47enne filippino in seguito ad un malore. Il filippino era imbarcato sul mercantile “Autumn” che trasporta prodotti chimici e petroliferi, battente bandiera delle Marshall Islands, in navigazione lo scorso pomeriggio nel Canale d’Otranto e diretto verso la Francia.
Il comandante della nave ha allertato la Guardia costiera di Otranto per chiedere soccorso medico, il 47enne accusava gravi problemi respiratori e febbre, oltre vari altri sintomi. Il mercantile al momento della richiesta si trovava in acque internazionali.
La Guardia costiera del comune idruntino si è prodigata immediatamente per i soccorsi. I militari hanno messo in comunicazione la nave con il Centro internazionale radio medico a Roma, specializzato in telemedicina, per fornire al comando di bordo le prime indicazioni medico-sanitarie per arginare tempestivamente la crisi respiratoria in atto con l’utilizzo dei farmaci a disposizione dell’equipaggio e ossigeno.
Nel frattempo, predisposta la motovedetta specializzata Sar CP809 e allertato il 118, che ha inviato in porto un’ambulanza con a bordo il personale sanitario pronto all’imbarco per raggiungere il mercantile. L’operazione si è svolta velocemente e il marittimo è stato sbarcato prima delle 17, poi è stato trasferito all’ospedale di Scorrano a bordo dell’ambulanza del 118 che attendeva nel porto di Otranto.
Jenny De Cicco
Posted in Cronaca, Primo Piano