Archive | novembre, 2012

Lucugnano: presentazione dell’ultimo lavoro di Raffaella Verdesca

A Lucugnano, frazione di Tricase, sabato 1 Dicembre 2012 alle ore 18 presso Palazzo Comi sarà presentato l’ultimo lavoro dell’autrice salentina Raffaella Verdesca “Volti di carta. Storie di donne del Salento che fu” (Ed. Albatros).

L’evento, a cura dell’Associazione Culturale Archès, è patrocinato dal Comune di Tricase e gode anche del contributo dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, in collaborazione con la Fondazione Terra d’Otranto e la Libera Università Popolare Sud Salento Unito.

Interverranno all’evento il sindaco di Tricase Antonio Coppola, il presidente dell’Associazione Archès di Lucugnano, Marco Cavalera e l’autrice del libro. Modererà la giornalista Giuliana Coppola.

Il progetto si inserisce all’interno del programma di attività culturali “La linea del tempo. Viaggio nella poesia e nella letteratura storica e archeologica del Salento, alla ricerca delle proprie radici” promosso dalla regione Puglia per il triennio 2010/2012.Il volume, infatti, si presenta come una raccolta di venti storie che hanno per protagoniste, come si evince dallo stesso titolo, altrettante donne salentine nel periodo a cavallo delle due guerre.

Con uno stile coinvolgente e accattivante, l’autrice tratteggia uno straordinario affresco della nostra terra nei primi decenni del secolo scorso e rievoca storie di gente umile, dedita al sacrificio e al lavoro duro dei campi in una terra aspra e poco generosa.

Nel corso della serata sarà presentata una selezione di brani tratti dal libro e letti dall’attrice Giustina De Iaco. Il lettore, trasportato attraverso le parole dell’autrice in un mondo che fu, riscopre così pagina dopo pagina l’autenticità di sentimenti e valori profondi, oggi in parte dimenticati, e l’importanza di quelle tradizioni più vere che costituiscono le radici della nostra salentinità.

L’evento, che sarà allietato anche da un intervento musicale, si concluderà con una degustazione di prodotti tipici salentini.

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Tricase: Premio Giornalistico Il Volantino 2012 a Lino Patruno

Domenica 2 dicembre 2012 alle ore 16.00 a Tricase presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone avrà luogo la 4^ edizione del “ Premio Giornalistico Il Volantino”.

L’evento, realizzato dall’ Associazione Amici del Volantino assieme a Minuto d’Arco, grazie alla preziosa collaborazione di UBI Banca Carime, gode del patrocinio del Comune di Tricase e della Provincia di Lecce.

 

Quest’anno il premio sarà consegnato a Lino Patruno, editorialista e scrittore, già direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, da tempo attento alle tematiche e alle problematiche del nostro Sud. Il suo ultimo lavoro, “Ricomincio da Sud”, è una profonda riflessione sulla spinosa quanto mai aperta questione meridionale.

Proprio per questo, la manifestazione prevede un ricco dibattito “QuestioSud” sulle tematiche del nostro Mezzogiorno. A dialogare con Patruno saranno Adriana Poli Bortone e Francesco Boccia, due personaggi della politica  e dell’economia, entrambi esperti della questione meridionale. Adriana Poli Bortone, già ministro dell’Agricoltura, europarlamentare e più volte deputato alla Camera ed ora al Senato, si è dedicata negli ultimi anni ai temi del Mezzogiorno fondando un movimento politico denominato IoSud. Francesco Boccia, oltre ad essere deputato alla Camera e coordinatore delle Commissioni Economiche per il P.D., è professore di Discipline economiche presso l’Università Cattaneo di Castellanza.

A seguire, i saluti del sindaco di Tricase Antonio Coppola, del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e del Direttore Generale della Banca Carime  Raffaele Avantaggiato.

Conduce l’evento il Direttore de Il Volantino Alessandro Distante.

 

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In poesia soffiano Brezze Moderne

Posando lo sguardo sulle ultime novità del mondo editoriale, ci siamo imbattuti in Brezze Moderne, interessante raccolta poetica di un giovane autore romano, Pietro De Bonis, classe 1984, che ha scelto di pubblicare con una casa editrice salentina, Lupo Editore.

Le liriche contenute nella raccolta, dirette e tenute bene insieme da una concept line con alla base i sentimenti e tutto ciò che intorno ad essi gravita, sono molto evocative e trasportano il lettore verso un mondo a metà strada tra il caos metropolitano e gli ampi spazi dove il poeta può vagare sentendosi libero  e slegato da ogni vincolo.

A questo proposito vale la pena di riportare integralmente la breve introduzione scritta dallo stesso autore (la prefazione è di Alessia Mocci. E’ presente, inoltre, una nota della poetessa Carmen Togni), che sembra iniziarci al suo affascinante viaggio emotivo e percettivo:

L’amore è un sentimento interiore, l’odio un sentimento esteriore. L’odio va proclamato, l’amore no. Vedo sempre poca sincerità nei proclami d’amore. Nella poesia mento, mento bene. E’ solo lo strascico d’amore, una pezza sporca e unta, un abito strappato. L’amore di una donna non mi dà alcun bisogno di proclamare, poiché tutto già c’è e tutto giace in quello. Scrivo solo tante bugie, tante belle bugie, a partire dall’introduzione.

E’ forse nel pensiero –  che appare manicheo – dell’autore riguardo i due sentimenti contrastanti per antonomasia, amore e odio, che dai tempi remoti di Catullo sono il cruccio del poeta, che risiede lo slancio al versificare, al cercare nella poesia l’esternazione del proprio io interiore. E l’autoaccusa di De Bonis, il suo autodafé, il suo dichiararsi menzognero portatore d’illusioni, a partire già dall’introduzione, come egli stesso afferma, potrebbe leggersi in chiave provocatoria, potrebbe rappresentare uno stimolo, un invogliare alla lettura che si realizza proprio nell’avvertire il lettore della sua (quella del poeta) mendacità, un po’ come fece Nietzsche con lo Zarathustra, quando lo marchiò per i secoli a venire come un libro per tutti e per nessuno.

Brezze Moderne, arricchito da due sezioni, una di intermezzi l’altra di aforismi, sembra essere lo specchio di una realtà poetica transeunte, dinamica, sempre in movimento, che partendo dall’autore di espande a raggiera, arrivando in ogni dove, penetrando a fondo la psiche e il cuore di chi si appresta a cogliere questi attimi d’infinito che dalle pagine emanano sensazioni, percezioni, emozioni forti.

Pietro De Bonis, con questa sua seconda raccolta (la prima era Tempeste Puniche – Il Profumo della Quiete, Albatros Edizioni, 2010), scandaglia a fondo l’animo umano e le sue infinite possibilità, regalando al lettore il soggetto/oggetto della sua ricerca, la bellezza, come egli stesso spiega:

Uno dei miei intenti principi nella vita è far riconoscere la bellezza, non tanto della poesia quanto della vita, molte persone credo vivano addormentate e col cuscino appiccicato in faccia. Può darsi che io sia un illuso, può darsi, ma credo che si possa essere un po’ e un po’.

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La fotografia contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne del 2012, l’associazione fotografica Obiettivi, in collaborazione con il comune di Racale, ha organizzato un concorso fotografico dal titolo She – Quotidiano al Femminile.

Il concorso, gratuito e aperto a tutti, ha consentito a ogni partecipante di inviare due foto a testa, ed è stato presieduto da una giuria tecnica che ha scelto tre foto vincitrici. Inoltre, le venti foto più belle sono state stampate e ed esposte nella mostra fotografica permanente inaugurata lo scorso 24 novembre a Racale.

Nel corso della serata di inaugurazione della mostra si è svolto anche un dibattito sul tema della violenza sulle donne.

La finalità del concorso, spiegano gli organizzatori, vuole essere:

Una sorta di esplorazione fotografica fra le donne del nostro tempo. Donne vere, con veri sentimenti, veri lavori, vere relazioni umane in rapporto con il proprio ambiente famigliare ed il mondo esterno.

A essere protagonista indiscussa, quindi, è la donna, con le azioni che giornalmente la fanno essere esempio delle quotidiane esistenze e centro, anima pulsante della società.

Aggiungono i promotori della pregevole inizitiva:

Attraverso le immagini del concorso fotografico si vogliono evidenziare gli atteggiamenti e i ruoli che da sempre la donna ricopre nella società odierna. Una presa di coscienza per esprimere attraverso le immagini, gli aspetti e gli impegni che tutte le donne si trovano ad affrontare oggi, ancor più che in passato, tra forti pressioni e cambiamenti, causati dalle situazioni legate alla crescita, al lavoro, alle relazioni personali, alla famiglia e alla società.

Punto fermo del discorso è l’attitudine delle donne alla resistenza e alla reazione ad uno stato di cose che le mette ogni giorno alla prova e che le trova impegnate a fronteggiare momenti che appaiono in contrasto fra di loro, come lavoro e famiglia, sentimenti e razionalità,  emancipazione e discriminazione. Non viene infine dimenticata la bellezza – che fa rima con grazia e femminilità – la quale può portare qualcosa di buono anche nei frangenti più difficili del vissuto.

Da qui l’idea che la fotografia, raccontando il vivere quotidiano ma anche i sogni e le aspirazioni delle donne, possa far aprire gli occhi sulla straordinarietà di ogni attimo della vita per poi far guardare con forza in direzione di tutte le donne che lottano – ogni giorno e in tutto il mondo – contro le violenze e le umiliazioni e che pretendono giustizia.

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Otranto, al consiglio comunale domina l’argomento economia

A Otranto, si è svolto regolarmente il consiglio comunale  otrantino del 27 novembre. Dieci i punti all’ordine del giorno, tra cui due di particolare interesse, sebbene la sala sia rimasta comunque semideserta.

L’assessore Daniele Merico ha illustrato l’istituzione di una Consulta per il Turismo, che vigili e realizzi attività per favorire il turismo del piccolo comune e unisca le associazioni presenti a Otranto. Per l’approvazione del regolamento della Consulta, l’opposizione ha proposto la rimozione di indicazioni che potrebbero attribuirne un colore politico ed è stata ventilata l’ipotesi di un presidente o di membri eletti tra le figure istituzionali.

Per quanto riguarda i posteggi per la festa dei Beati Martiri, è stato deciso di incrementare il numero di venditori di tipicità ortofrutticole e gastronomiche la cui presenza è diminuita negli anni. È previsto lo spostamento dei fast food ambulanti dalla zona ex-fabbriche al parcheggio nei pressi della Madonna del Passo, dove abitualmente si posizionano le giostre.

Per il consigliere Tommaso De Benedetto l’ultimo punto potrebbe voler dire per i fast food la diminuzione dei guadagni, in virtù della posizione decentrata. L’opposizione ha poi posto l’accento sulle luminarie, peggiorate nel corso degli anni e non paragonabili ai paramenti dei paesi vicini, basta pensare a santa Domenica a Scorrano, come riferito da Francesco Bruni dell’opposizione, in grado di movimentare il turismo di luglio da fuori regione, mentre il consigliere De Benedetto ha ribadito come il comitato della festa patronale vada aiutato.

Luciano Cariddi, il sindaco, ha risposto:

“C’è stato il tentativo di rendere compatibile la festa con il periodo turistico clou di agosto. Le luminarie impattano con la bellezza del borgo. Ringraziamo il comitato, ma non è facile gestire la festa.”

Il più atteso dei 10 punti è stata la programmazione esercizi di somministrazione centro storico di Otranto. Merico ha illustrato l’approvazione dei criteri di qualità e fruibilità delle licenze. In sostanza si tratta della necessità di tutelare la qualità dell’offerta nel centro storico attraverso dei paletti qualitativi, come definiti da Cariddi, seguendo le direttive europee sulle liberalizzazioni, che sono occasione per parlare del decoro del borgo antico, minacciato da cavi sospesi e motori di climatizzazione a vista.

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I borghi vivi di Tricase e Castro

Castro e Tricase presentano i loro borghi vivi. La presentazione di Borghi Vivi Porta d’Oriente avverrà il 3 dicembre prossimo, in due incontri il cui primo è presso la sede comunale di Castro alle 15 e il secondo alle 17,30 presso la sede municipale di Tricase per parlare di riqualificazione.
I comuni invitano all’evento sia i cittadini che gli operatori, per esporre come possa essere utile il progetto Borghi Vivi Porta d’Oriente, finalizzato alla valorizzazione dei borghi storici, rurali e marittimi del territorio e più in generale allo sviluppo socio-economico del territorio dei comuni dell’area parco cui fa parte il comune di Santa Cesarea Terme.

L’obiettivo primario è il recupero e la valorizzazione del patrimonio abbandonato o sottoutilizzato e nel corso degli incontri saranno illustrate le modalità con cui i privati, proprietari di singoli immobili, terreni e fondi suscettibili di valorizzazione possono partecipare alla elaborazione e attuazione del progetto, attraverso apposite manifestazioni d’interesse, i cui moduli sono scaricabili collegandosi al sito www.parcootrantoleuca.it – sezione Progetti – Borghi Vivi.
Borghi Vivi è targato dal Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, insieme al comune di Bagnolo del Salento e promosso dall’associazione europea Euro*IDEES di Bruxelles. Infatti una decina di giorni fa, 12 comuni che costituiscono l’area protetta, più Bagnolo del Salento, hanno approvato i bandi per individuare progettualità già esecutive nelle varie aree da proporre in sede di programmazione europea 2014-2020, prevedendo d’intercettare finanziamenti di progetti integrati territoriali. La propulsione economica è infatti rappresentata dall’approccio integrato allo sviluppo territoriale, che sarà sostenuto da tutti i fondi europei del Quadro Strategico Comune. Lo schema di governance si fonda su un sistema multilivello definito new social partnership, che persegue obiettivi sociali, innovazione, multisettorialità, volontarietà, condivisione dei costi benefici. Capofila del progetto il Parco, presso la cui sede sarà costituita una segreteria tecnica di ausilio alle comunità di riferimento.

Un ennesimo progetto di riqualificazione del patrimonio abbandonato, che coincide con la simile iniziativa ODSA in cui sono coinvolti comuni come Diso e Ortelle e che sottolinea la necessità del recupero delle zone degradate grazie allo sfruttamento del patrimonio esistente.

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Valutazione impatto ambientale strategica: sarà più semplice

Ok allo snellimento delle procedure di Valutazione d’impatto Ambientale Strategica in Regione Puglia. Il via libera dalla V commissione consiliare pugliese al disegno di legge sulla VAS è giunto con un testo firmato dall’assessore alla qualità dell’ambiente Lorenzo Nicastro e approvato nonostante l’astensione del Pdl, che si è riservato di esprimere il parere direttamente in Consiglio.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Donato Pentassuglia:

“per il proficuo lavoro di consultazione preliminare che ha consentito di apportare modifiche al testo”.

La VAS è stata introdotta nell’ordinamento comunitario dalla Direttiva 2001142/CE del 27 giugno 2001 del Parlamento europeo. Per quanto riguarda le competenze, l’unica delega prevista è quella ai comuni, in quanto soggetti responsabili della predisposizione dei piani urbanistici generali, che devono essere dotati di una struttura amministrativa autonoma per la tutela, protezione e valorizzazione ambientale. In caso di inadempienza da parte delle amministrazioni locali nello svolgimento dei processi di VAS di loro competenza, la Giunta regionale provvede in via sostitutiva.

Il disegno di legge approfondisce inoltre gli strumenti e le regole per la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure: viene chiarito il contributo dei soggetti competenti in materia ambientale che può essere un parere consultivo, reso esclusivamente ai sensi della normativa in materia di VAS, o il coordinamento fra i procedimenti disciplinati dal disegno di legge e le procedure finalizzate al rilascio delle eventuali autorizzazioni.

Rilevanti anche le disposizioni riguardanti il coordinamento tra la VAS (di piani e programmi) e la VIA (di progetti), anche in virtù della parziale sovrapposizione fra i rispettivi ambiti di applicazione. Nell’ipotesi di piena integrazione dei procedimenti, le competenze per le due forme di valutazione spettano a un unico ente.

È prevista l’implementazione della digitalizzazione degli aspetti relativi all’informazione, alla comunicazione e alla partecipazione, enfatizzando lo sviluppo dell’amministrazione digitale e il rafforzamento della partecipazione pubblica, anche per mezzo della facoltà di svolgere un dibattito pubblico preliminarmente all’adozione del parere motivato di VAS. Il testo è stato inoltre integrato con la norma finanziaria che stabilisce che

“alle attività che la legge pone a carico della Regione si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili”.

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Una legge regionale a tutela delle biodiversità

Il Parlamento regionale ha legiferato in questi giorni per tutelare le biodiversità pugliesi. Favorire e promuovere la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico per proteggere il ricco patrimonio regionale dalle minacce e dal rischio di estinzione: è questo l’obiettivo del disegno di legge a firma dell’assessore alle politiche agricole Dario Stefàno, approvato all’unanimità dalla IV commissione consiliare presieduta da Aurelio Gianfreda.

Il testo prevede programmi d’intervento con i quali la Regione Puglia stabilisce le attività e le iniziative da mettere in campo e l’istituzione del registro regionale per l’iscrizione (volontaria e gratuita) delle risorse genetiche autoctone.

La conservazione ex situ è affidata alla banca regionale che provvede a raccogliere e salvaguardare il materiale genetico da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione e distruzione, mentre alla conservazione in situ dovranno provvedere i coltivatori e allevatori, elevati a ruolo di custodi. L’Atlante regionale della biodiversità fungerà invece da banca dati informatica per consentire la conoscenza delle informazioni relative alle risorse genetiche selvatiche e coltivate conservate e d’individuare la loro distribuzione sul territorio. Alla tutela della biodiversità forestale la Giunta regionale provvede con l’individuazione dei boschi e degli altri popolamenti vegetali, naturali o artificiali ritenuti idonei alla produzione di materiale di propagazione.

Una misura, questa della legiferazione sulle tipicità genetiche, che potrebbe portare a una maggiore consapevolezza delle risorse e dunque a perseguire la buona strada, già intrapresa dalla Regione e che potrebbe portare all’incremento dei già positivi flussi turistici.

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FC Otranto vs Lizzano 1996 finisce 5-0

FC Otranto: Baglivo, Micocci (Sergio), Salentino, Serra (Cataldo), Morello, Conte, Garrapa, Piughin, Longo (Malorgio), De Matteis. Allenatore: Salvadore

Lizzano 1996: Pastore, Ricci, Panariti, De Lauro, Bernardo (Masella), Borriello, Mariggiò, Lanzo, Ricci, Lo Bianco, Di Manzo. Allenatore: Palmieri

Arbitro: Mallardi (Bari)

Reti: 9′ Urso, 12′ e 83′ Morello, 26′ Garrapa, 46′ Pighin

Note: spettatori 100 compresi abbonamenti e accrediti, ammoniti De Matteis (Otr.), Borriello, Lo Bianco, Masella (Lizzano). Espulsi: Ricci e Masella.

Con un perentorio 5-0 l’Otranto liquida la pratica Lizzano e conferma quanto di buono ha fatto vedere in queste 11 giornate del campionato di Promozione del girone B. Una squadra quella idruntina, che seppur rinnovata quasi totalmente rispetto a quella dello scorso campionato, mantiene la stessa indole che permise di mietere successi e consensi all’esordio del campionato di Promozione.

Una compagine, quella di Mr Andrea Salvadore, che impone il proprio gioco, un gioco in cui nulla avviene casualmente, bensì tutto è frutto di un maniacale lavoro che “Mr Livia” attua nelle sedute infrasettimanali di allenamento: il buon risultato c’è è si vede dalla classifica.

La gara con il Lizzano, disputata nel campo di Otranto, ha visto i locali partire a spron battuto e al 9′ pervenivano al vantaggio, De Matteis imperversava sulla corsia sinistra ed effettuava un cross che veniva raccolto in semirovesciata da Garrapa, il cui tiro veniva ribattuto da Bernardo, riprendeva Urso e segnava.

Al 12′ il raddoppio su calcio di punizione di Morello, poi al 17′ e al 23′ e 28′ era Pighin a non togliere l’apatia del gol, che lo sta caratterizzando in questo campionato. Al 26′ Garrapa, con un tiro di mezzo-collo a girare, infilzava il malcapitato Pastore. Il Lizzano si limitava ad alcune temerarie azioni di rimessa che mai impensierivano la retroguardia locale.

Nel 1′ minuto della seconda frazione di gioco Urso subiva intervento falloso in aria di rigore e il relativo penalty veniva trasformato da Pighin. All’83’ l’apoteosi del “guerriero” Morello, che ricordando i fasti di ex goleador, effettuava la sua personale doppietta, portando a 5 le marcature idruntine.

E domenica c’è il big match della dodicesima giornata in quel di Francavilla in cui è lecito sognare.

Rino Gualtieri

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Poggiardo: progetto Crescere Insieme rivolto a bambini e adolescenti

Favorire lo sviluppo delle potenzialità e delle competenze personali e sociali dei bambini e adolescenti della scuola primaria e secondaria di Poggiardo e Vaste. Questo è lo scopo del progetto “Crescere insieme” che il comune di Poggiardo potrà far partire grazie al finanziamento della Regione Puglia. La durata del suddetto progetto è triennale e vede l’attivazione di tre laboratori: lettura creativa, teatro e multimediale.

Per quanto concerne il laboratorio di lettura creativa, l’intento è quello di sviluppare la creatività, il pensiero originale e la curiosità combattendo in questo modo l’isolamento dovuto al costante uso della tecnologia. Ѐ prevista, dunque, la lettura di fiabe, leggende, racconti e opere letterarie per far crescere la capacità critica nei bambini e negli adolescenti. Da queste letture verranno scelti i testi da mettere in scena. A questo aspetto si lega il secondo laboratorio, quello di teatro, che permetterà di far crescere artisticamente i bambini e i ragazzi influenzando le abilità relazionali e agevolando, conseguentemente, i rapporti interpersonali. Infine, sarà allestito il laboratorio multimediale dove apprendere tecniche e metodologie informatiche da poter sfruttare anche per i laboratori precedentemente citati.

La durata dei laboratori è di 5 ore settimanali e si svolgeranno presso il Palazzo della Cultura (ex sede municipale di piazza Umberto I). La partecipazione è gratuita e chi è interessato dovrà presentare domanda secondo il facsimile predisposto dall’Ufficio Politiche sociali. In caso di numero di domande superiore ai posti disponibili per ciascun laboratorio verrà applicato il criterio cronologico di presentazione della domanda al protocollo dell’Ente. Per informazioni rivolgersi al responsabile del Servizio Politiche Sociali del comune di Poggiardo, Antonio Ciriolo (tel. 0836-909863, email affarigenerali@comune.poggiardo.le.it).

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Toma Maglie, altro tonfo interno

La Toma Maglie fa la partita, in casa contro il Leporano, cercando il sorpasso in classifica, invece alla fine i ragazzi di mister Luigi Colagiorgio devono arrendersi e lasciare i tre punti agli avversari tarantini.

Questo, in estrema sintesi, il film dell’undicesimo turno di Promozione per il Maglie, che ha visto il match diviso esattamente a metà: il primo tempo si era chiuso 1-0 per i padroni di casa, merito della rete su rigore di Luciano Quarta poco dopo il ventesimo minuto, mentre nella ripresa gli ospiti sono usciti sfruttando gli spazi senza sosta, siglando due reti decisive, che hanno fissato l’1-2 definitivo.

Prima sconfitta interna, quindi, per l’allenatore Colagiorgio, che aveva preso il posto di Gianluca Martina proprio a seguito di una sconfitta interna, contro il Francavilla, dell’ex coach. Numeri alla mano, un po’ affrettata la decisione del presidente Renato Lillo di esonerare Martina: in quattro partite, due vittorie, un pari e una sconfitta (quella fatale), mentre Colagiorgio, alle prese comunque con un gruppo molto giovane e quindi inesperto, in sei partite ha conquistato una sola vittoria, tre pareggi e due sconfitte.

Come detto, l’organico ha un’età media molto giovane, precisa scelta della dirigenza dopo la retrocessione dall’Eccellenza della scorsa stagione, che sta dando i suoi frutti in termini di crescita dei ragazzi: non a caso uno dei migliori della Toma Maglie, contro il Leporano, è stato il portiere Gianluca De Lumé, classe 1995, che ha una chioccia d’eccezione, quel Danilo Bassi da molto tempo in forza al Maglie. Forse bisognava osare di più e affidare il rigore a un giovane, magari lo stesso Pierandrea Rollo che se lo era guadagnato, invece di far andare sul dischetto un veterano, Quarta, classe 1981, ma sono dettagli. Per ora l’importante è che mentre i gioiellini del futuro crescono, non si perdano troppi punti per strada: il morale della truppa è importante per la crescita dei singoli, se si continua a perdere ci potrebbero essere ripercussioni, al di là della classifica.

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Nuova rete idrica per le campagne otrantine

Nuova rete idrica per le arse campagne idruntine. Sarà possibile, con il contributo finanziario della Regione Puglia e del comune di Otranto con l’azione dell’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, la realizzazione della proposta progettuale sulla misura Razionalizzazione e ampliamento della rete idrica rurale a servizio delle aziende agricole. Per questa ragione è stata finanziata all’ARIF la sostituzione delle vecchie canalette irrigue con una condotta forzata.

La Regione Puglia ha ammesso il finanziamento alla proposta progettuale del Comune di Otranto: l’importo è di 439 mila 481 Euro cui si affiancherà una quota di cofinanziamento comunale. L’assessore ai Lavori Pubblici Michele Tenore ha spiegato:

“Finalmente abbiamo la possibilità di intervenire su un’importante infrastruttura quale è per noi l’acquedotto rurale di Alimini-Fontanelle, realizzato dalla ex Cassa per il Mezzogiorno negli anni ’50, e da pochi mesi trasferito in proprietà dalla Regione Puglia a noi. Per mezzo di questo intervento sarà possibile razionalizzare la rete di distribuzione dell’acqua potabile, migliorando sensibilmente il servizio, partendo dall’ammodernamento del sistema di pompaggio dell’acqua, intervenendo sul torrino e su buona parte della rete di distribuzione. Mi auguro che al termine di questo intervento, previsto tra circa 18 mesi, possiamo fornire ai nostri concittadini serviti da questo acquedotto un servizio efficiente e moderno.”

La Regione Puglia ha inoltre finanziato un contributo all’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali in 900mila euro per la sostituzione delle vecchie canalette con una condotta forzata. Questo potrebbe agevolare gli agricoltori otrantini nella tempistica di utilizzo dell’acqua per irrigare i campi, e i contadini potrebbero abbattere i costi legati al proprio lavoro perché non utilizzeranno più le motopompe a gasolio, ma potranno irrigare direttamente con la pressione fornita dall’Ente.

L’ARIF gestisce sul territorio di Otranto tutti gli impianti di irrigazione. La zona a sud dei Laghi Alimini era già fornita dalla condotta forzata, mentre, a tutt’oggi, l’area a nord è servita da canalette di scolo. L’assessore alle Politiche Agricole Daniele Merico ha chiosato:

“Da tempo si aspettava una ristrutturazione di questi impianti. Finalmente possiamo essere certi che, in un periodo di crisi come quello che il comparto agricolo sta vivendo, qualcosa gira a favore degli agricoltori. Questa progettualità è stata possibile anche grazie alle numerose sollecitazioni della nostra amministrazione.”

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