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Ad Arnesano ci sarà l’Urban Message


Sabato 29 e domenica 30 dicembre, presso il palazzo marchesale di Arnesano, si terrà Urban Message. L’evento, legato al percorso artistico del gruppo Street Art South Italy, che festeggia il suo quarto anno di attività, è organizzato dall’associazione MilleE20 con la disponibilità del Comune di Arnesano.

Il gruppo artistico in questione, attivo su tutto il territorio nazionale e con alle spalle numerose esperienze anche in ambito internazionale, ha allestito con presupposti collaborativi e partecipativi, una mostra completa (curatori della mostra sono Anna Kitlas e Cristian Cuna), inclusiva dei lavori creati e acquisiti in questo largo arco di tempo, come spiegano gli stessi praticanti della Street:

Il risultato ottenuto in questi anni è il simbolo di una collaborazione che si protrae nel tempo con scambi interculturali tra numerosi street artists provenienti da diversi paesi del mondo, quali Indonesia, Sud Africa, Sud America, Cina, Giappone e gran parte dei paesi europei. Tutto ciò non si riduce ad una semplice attività artistica e lavorativa, ma è il frutto di una forte amicizia che ha solide basi su condivisioni di valori sociali e ideologici.

Il palazzo marchesale di Arnesano diventerà dunque la scatola magica che conterrà le opere realizzate con le tecniche e gli stili più disparati contenuti all’interno della scena street quali stencil, collage, vinili, stickers, post card, illustrazioni, video ed installazioni.

Il programma si svolgerà secondo il seguente calendario:

Sabato 29 dicembre: ore 15.30, laboratorio street art per ragazzi e live painting a cura del gruppo Street Art South Italy. Ore 17, inaugurazione mostra. Domenica 30 dicembre: dalle 10-13 e dalle 16-21 orari apertura mostra. Ore 18, spettacolo teatrale per bambini Officina del Natale con Silvia Lodi.

Di seguito le indicazioni relative ai contenuti del programma.
Opera Partecipata: all’interno di una stanza del palazzo marchesale di Arnesano si propone un’interazione pittorica caratterizzata dall’interpretazione del momento, libera ed aperta a chiunque volesse interagire con gli artisti affermati del movimento artistico. Le opere realizzate andranno ad arricchire il percorso artistico allestito all’interno del palazzo, dando così l’occasione di partecipare ad una mostra istantanea. Live Painting: live pittorico e installazioni effettuate in serata a cura degli artisti del gruppo. Laboratorio di Street Art: laboratorio per ragazzi che avranno l’opportunità di imparare e conoscere le tecniche, la storia e le modalità della street art. Un’occasione per imparare a liberare la propria creatività nel circuito cittadino, favorire la socializzazione ed educare i giovani alla legalità e al rispetto dell’ambiente urbano attraverso l’arte di strada.

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A Koreja presentazione del catalogo Senso Plurimo 3


Lunedì 2 luglio, alle 20, presso i Cantieri Teatrali Koreja a Lecce, sarà presentato il catalogo Senso Plurimo 3, appuntamento che chiuderà la rassegna arti visive
2012. Il catalogo, a cura di Marinilde Giannandrea, include testi critici di Simona Caramia, Marinilde Giannandrea, Salvatore Luperto, Lorenzo Madaro e Franco Ungaro ed è edito da Locopress.

L’evento è la perfetta conclusione di una successione davvero notevole di mostre, le quali sono state allestite in un box collocato nel vestibolo del teatro. Un modo
di esporre che si è andato affermando nel corso degli ultimi tre anni – siamo infatti alla terza edizione – e che dona al visitatore un colpo d’occhio considerevole,
mettendo in risalto le opere dei giovani artisti pugliesi.

Quattro gli artisti che in quest’edizione si sono confrontati con il box di Rune Ricciardelli: Sandro Marasco, Pierpaolo Miccolis, Maria Grazia Carriero,
Alessandro Passaro, che  hanno dato vita a un iter sviante sui livelli dell’esistenza e delle forme espressive, muovendo il pubblico a raffrontarsi con uno
spazio che è andato in direzione della pluralità creativa.

Le opere, tutte davvero originali, coinvolgono i visitatori in tutto e per tutto. Prendiamo, ad esempio, l’installazione di Marasco, in cui il contenitore espositivo
diviene una camera in disordine resa ancora più caotica dal pubblico, una zona individuale ricca di riferimenti psicologici. Il sapiente uso degli acquerelli da parte di Miccolis, che con il suo lavoro tratta tematiche legate alle relazioni, passando per aberrazioni contemporanee come l’inquinamento ambientale e il rapporto malato che l’uomo d’oggi ha con gli alimenti. E poi ancora il tumulto creato dalla Carriero, che ha sconvolto le regole mediante un’opera dall’atmosfera dilatata figlia di un codide digitale che riecheggia l’infinito e il vuoto. Infine Passaro, la cui pittura è esplosione, colore scagliato sulla tela e fuoriuscito dalla scatola espositiva, che è andato a occupare le pareti del foyer, perché ciò di cui parla questa detonazione artistica è un conflitto universale dell’esistenza e dell’arte.

Degno di nota appare poi il contributo di Carlo Michele Schirinzi (fuori rassegna) su Carmelo Bene, da cui risulta evidente una denuncia –  tra ironia e severità –
riguardo una memoria che, il più delle volte, sembra essere insincera e funzionale a interessi di parte.

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A Copertino l’arte è contagiosa


Venerdì 29 giugno, dalle 17 alle 2, presso il parco della Grottella a Copertino, si terrà la seconda edizione della rassegna artistica e musicale Epidemia d’Arte. L’evento, organizzato da Chiu Stili Pe Tutti e L’auramente, ha lo scopo di favorire la cultura del territorio con mostre di pittura e fotografia, danza, teatro, realizzazioni artistiche, arte di strada, performances, musica dal vivo.

Trattasi di un appuntamento sicuramente apprezzabile, che già nella prima edizione ha dimostrato come si possa promuovere la cultura in questa terra che ha tanti problemi ma che offre, a ben guardare, anche molteplici risorse. L’impegno degli organizzatori ha saputo ripagare gli sforzi impiegati per creare una possibilità in più per chi, come i giovani, necessita di una vetrina che non si riduca a mero strumento pubblicitario ma rappresenti una vera occasione di crescita culturale.

Numerosi gli artisti delle più svariate discipline che hanno aderito all’iniziativa, certi che il modo migliore di fare arte sia quello plurale e partecipativo. Mettersi
in gioco non è mai facile, ma è una condizione insispensabile con la quale deve confrontarsi chiunque abbia l’aspirazione di far conoscere le proprie opere e
ragioni.

Tra gli ospiti, una menzione speciale meritano Vito Mazzotta, storico artista che ha fatto dell’uomo e della terra, dell’essere cosmico e della nudità la sua costante ricerca e Maurizio Leo, poeta schivo e mai banale, per certi versi figlio della beat generation, che ha all’attivo diverse pubblicazioni, alcune delle quali diventate dei piccoli fenomeni cult.

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A Galatina la primavera si tinge d’arte


Domenica 29 aprile, dalle 16 alle 22, il centro storico di Galatina sarà animato dall’evento culturale “PrimaverArte”.

L’iniziativa, che comprende un succoso programma, è promossa dall’Associazione artistico- culturale “InGenio_la forma delle idee”.

“PrimaverArte” si articolerà in uno spazio che coinvolgerà quasi interamente il centro storico della città, offrendo la possibilità – come spiegano gli stessi organizzatori – a chiunque voglia partecipare “di riappropriarsi di un bene artistico-storico-architettonico di grande potenzialità inespressa. Lungo un percorso che coinvolgerà via Umberto I, via Raimondello Orsini, via del Balzo e Corso Garibaldi. Passeggiando per l’intrico di viottoli, i visitatori potranno godere di performance musicali e artistiche di varia natura, che risponderanno al tema scelto: la Primavera”.

Tra gli appuntamenti, davvero eterogenei, annoveriamo la presentazione del libro “Se Dio vuole. Il destino di un venditore di libri”, di Papa Ngady Faye e Antonella Colletta, organizzato da “Agorà-percorsi inVersi”, le decorazioni primaverili e gli aperitivi culturali preparati dagli esercenti aderenti all’iniziativa, le ghiottonerie dolciarie di Diletta Contaldo, l’arte sartoriale di Angela Chezzi.

Non mancheranno le performances di musica e poesia con il “Trio Colore” e la musica con “Orange Rain”, “No Fingersnails” e trio “Signum”. E poi ancora, fotografia, architettura, scultura, istallazioni, estemporanee, pittura e artigianato con la partecipazione di molti artisti.

Quanto sopra descritto non è che una parte del programma – che prevede anche diversi appuntamenti riservati ai bambini – realizzato dai ragazzi di InGenio, i quali tengono a sottolineare “che senza alcun tipo di sostegno (né economico, né organizzativo) si sono prodigati, coinvolgendo e collaborando con altre Associazioni presenti sul territorio, (Agorà, Pro Loco, Città Nostra, A. & A., Teste di Legno, Cuamj Onlus) per realizzare l’evento: una giornata primaverile, un momento di partecipazione civica e di condivisione, per riscoprire insieme il centro storico, dimenticato e trascurato”.

Gianluca Conte

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Doppia identità, l’Art Cafè si mette in mostra


Prosegue la rassegna d’arte contemporanea di Art Cafè, la cui galleria ospita da anni ormai alcuni dei più promettenti talenti salentini. È la volta di una collettiva a otto mani, quelle di Carlo Dicillo, Piergiorgio Blasi, Giovanni Cimarrusti e Gianna Donno.

Si tratta di quattro artisti che, provenienti da storie, studi e tecniche differenti, raccontano sulla tela le proprie emozioni, facendo un excursus di generi, mode e modi sulle pareti del caffè letterario magliese. Alcuni di loro sono degli habituè del locale, avendo già esposto in precedenza nello stesso luogo, mentre altri sono delle new entry, che comunque si faranno apprezzare.

Tutti reduci da mostre, locali o internazionali, mettono in scena la propria arte, rendendo anziché una doppia identità, come nel titolo, una quadruplice identità, mentre caratteri e caratteristiche si fondono e si mescolano in un tutt’uno inscindibile che trascinerà dalla prima all’ultima tela.

La mostra, temporanea, potrà essere visitata ogni giorno negli orari di apertura del locale, dal prossimo 23 gennaio.

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De Chirico in chiave pop, a Poggiardo è di scena Sauvage


Sauvage rivisita De Chirico. È stata inaugurata venerdì 2 settembre, presso il Palazzo della cultura di Poggiardo, la mostra di Max Hamlet Sauvage, dal titolo “De Chirico, rivisitato nell’estetica metafisica nel regno del sogno”. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 25 settembre, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30, conta trenta dipinti e disegni inediti del noto artista gallipolino, che ha vissuto in Francia e ha rivisitato De Chirico in chiave pop, mantenendone i suoi connotati surrealistici. E così il pittore metafisico, il pittore che si lasciava ispirare dalla luce diurna che illumina le città mediterranee, il pittore che immergeva le sue figure in un clima magico e misterioso, il pittore dell’uomo senza volto, torna a rivivere attraverso le tele di Sauvage. Protagonista ancora l’uomo contemporaneo, le sue tensioni interiori interpretate in chiave esistenzialista: le sue paure, i suoi sogni spesso materialisti, il lusso il più delle volte ostentato e la noia borghese. Fumetti dai colori shock e psichedelici che prendono vita nei suoi dipinti pop con la tecnica del cartoon. L’uomo rappresentato diventa un cartone animato, ciò contribuisce a prendere le distanze da esso perché facente parte di un mondo fantastico e surreale, lontano da quella che è la realtà di ogni giorno, ma nello stesso tempo uomo che assume i connotati della caricatura. Apparentemente le figure che si stagliano nei suoi dipinti sono distanti dalla quotidianità, ma uno sguardo più approfondito non può non scorgerne il loro legame intimo con la realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Al di là degli altri elementi presenti nelle scene, che ci suggeriscono che si tratti di momenti di vita vissuta, vediamo che quello che Sauvage ci riporta con il suo tratto pittorico impeccabile e satirico è l’avidità, la bramosia di potere, la tensione verso il lusso e il denaro, la lussuria che porta a vedere le donne come oggetto del desiderio. Temi, dunque, non lontani da quelli delle copertine dei giornali. Max Hamlet Sauvage, pittore e scultore classe 1950, entra nel mondo dell’arte nel 1969, in seguito ad un corso di pittura nella scuola d’arte “Castello sforzesco”, cui seguono diversi corsi di anatomia e fotografia. Ed è proprio la fotografia il mezzo con il quale inizia a esprimersi artisticamente già a partire dal 1967. La sua prima mostra risale al 1972, a Milano. Una carriera in continua ascesa che l’ha visto protagonista di numerose mostre in Europa e anche oltreoceano e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali. Dopo anni di assenza dalla Puglia, dal 2004 a oggi ha allestito diverse mostre tra Gallipoli, Parabita, Brindisi e in numerosi altri centri salentini per poi approdare a Poggiardo con questo originale approccio a De Chirico, in esclusiva per tutta la Puglia. Un artista surrealista che riscopre il surrealismo, dando alla corrente culturale che affonda le sue radici nelle opere di Bréton quel tocco di fantasia beffarda che ci lascia sorridere. Un sorriso amaro, ma pur sempre un sorriso. Che sia questo il ruolo che riveste l’arte per Sauvage nella crisi dei valori del mondo contemporaneo?

Alessandra Ragusa

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