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Calcio: F.C. Otranto – San Donato


F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco (Elia), Iaia, Sariconi, De Giorgi (Scrimieri), Samueli (Stifani), Giannone, Scrimitore, Cursano, Marrocco. Allenatore: Salvadore

SAN DONATO: Isceri, Gnutti, Conte, (Luperto), Murciano, Corvino, (Caiaffa), Stefano, Alfarano, Pisano P., Capoccia (Pisano F.), Antonazzo, Martina. Allenatore: Corvaglia.

Arbitro: Nadilla (Molfetta)

Reti: 31° Giannone (rig.), 43° Samueli e 60° Marrocco.

 

L’Otranto si riscatta dall’inopinata sconfitta per 3-1 subita in quel di Erchie, con un sonante 3-0 ai danni di un malcapitato San Donato e, considerato il pareggio interno tra San Vito ed Erchie, guida solitario il girone C del campionato regionale di prima categoria. Mantiene immutate le proprie ambizioni per la vittoria finale anche il Monteroni, riuscito ad espugnare il campo dell’Appia Brindisi con un sonoro 4-2.

Per quanto riguarda la gara di domenica tra Otranto e San Donato, praticamente, non c’è stata storia, considerato il notevole divario tecnico esistente tra le due compagini: da una parte l’Otranto, squadra allestita per centrare la vittoria del campionato di prima categoria, dall’altra il San Donato, che si barcamena nei meandri della bassa classifica con la speranza di centrare la salvezza. Ed infatti la Linea Maginot messa in atto da Isceri e compagni ha resistito solo 31 minuti ai violenti attacchi degli Stukas otrantini, che a turno lanciavano i propri uomini nella difesa ospite imperniata su uno strepitoso Isceri, vero eroe della giornata e meritevole di platee più gratificanti che non quella attuale di prima categoria. Giannone realizzava il penalty concesso dall’arbitro per un fallo commesso in area di rigore, da parte di Murciano, ai danni di un indomito e quanto mai iellato Scrimitore. Lo stesso Murciano cercava al 40° di riscattare l’errore precedentemente commesso con un tiro da fuori area che impensieriva Monteduro. Al 43° Samueli portava a 2 le marcature otrantine, con un fendente rasoterra da fuori area che lasciava senza scampo l’incolpevole Isceri.

Nei secondi 45 minuti di gara il San Donato tentava di riaprire il match passando da un avventato 4-5-1 a un più consono 4-4-2; il “vecchio” Titto Caiaffa, subentrato al posto di Corvino, tentava di dare la carica ai suoi compagni, ma la sua lentezza diventava un peso per questi e un notevole vantaggio per i calciatori locali, pronti a mirare a turno sul malcapitato Isceri che si disimpegnava da par suo, capitolando al 60° per opera di Marrocco. Dopo di che l’Otranto cercava in tutti i modi di realizzare la quaterna, ma dapprima era la traversa a smorzare le velleità di Scrimitore, in debito quest’anno con la fortuna, e poi erano i miracoli di Isceri a impedire che ciò avvenisse. E domenica si va a Campi per un’altra battaglia.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – ERCHIE – OTRANTO 3 – 1


Erchie: Miglietta (Vinci), Caputi, Morleo, Summa I., Viglilanza, Marini, Fatanstico, Solazzo, Coppola (Di Giglio), Mummolo, Summa A. (Cava). Allenatore Presta.

Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco (Paladini), De Giorgi, Iaia, Morello, Giannone (Sariconi), Samueli (Stifani), Scrimitore, Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Mazzetti (BA)

Reti: 2° Morleo, 12° Fantastico, 61° Marini (rigore) e 79° Morello

Nella settima giornata di ritorno del Campionato Regionale di Prima categoria, girone C, l’Otranto fa karakiri in quel di Erchie perdendo per tre reti a uno e viene appaiato in vetta alla classifica dal S. Vito, vincitore al 93°, per una rete a zero a Tiggiano. Il Monteroni, vincendo per due reti a zero contro il Gagliano, riduce a 6 punti il distacco dalle due battistrada. Il Tiggiano, dal canto suo, inscenando manifestazioni a diri poco carnevalesche (siamo nel periodo) rimane a -10 punti dal vertice e vede avvicinarsi minacciosamente l’Appia Brindisi.

La compagine idruntina è entrata in campo mentalmente e con la voglia di giocare a calcio e far capire che è la capolista con 15 minuti di ritardo dall’inizio della gara, ma  a quel punto ormai la frittata è fatta: gli uomini di Mr. Presta, già al 2° erano passati in vantaggio con Morleo che ribadiva in goal una mischia in area otrantina. Passavano appena dieci minuti dalla prima segnatura e l’Erchie raddoppiava, Fantastico sulla destra del proprio fronte d’attacco superava in velocità De Iaco e batteva imparabilmente Monteduro.

Finalmente l’Otranto iniziava a giocare disputando, paradossalmente da quanto si evincerebbe dall’esito della gara, una delle più belle gare giocate in trasferta.

Miglietta, il portiere locale, si ergeva a protagonista rintuzzando in tutti i modi le giocate ospiti e quando lui non ci riusciva ci pensava la Dea Bendata a negare il goal agli avanti otrantini. Dapprima l’arbitro arretrava fuori area un evidente fallo di mano compiuto in area di rigore da parte di un difensore erchiese, poi era la traversa a dire di no a Marrocco ed infine Giannone si vedeva respitno sulla linea di porta da parte di un difensore un tiro destinato in rete. Nel secondo tempo Mr. Salvadore, nella speranza di ridurre le distanze e riaprire, quindi, la gara, modificava l’assetto tattico della propria squadra passando dal modulo 4-3-3 ad uno più offensivo: 4-2-4; sostituiva Giannone con Sariconi, Morello da difensore centrale completava il quartetto d’attacco, lasciando sguarnita la propria metà campo a qualche sporadico contropiede e in uno di questi Monteduro negava il 3° goal. Poi Paladini interveniva da tergo su Coppola in area di rigore e la massima punizione veniva trasformata in goal da parte di Marini.

L’Otranto non si abbatteva e dopo che Miglietta aveva neutralizzato una punizione di Morello, accorciava le distanze al 79° per opera dello stesso Morello, che rendeva meno amara una sconfitta che, visto l’inizio della gara, o per meglio dire il non inizio…, sembrava assumere dimensioni più prolifiche….

Una sconfitta, quella subita dagli uomini di “Mr. Andrea della Livia“, che vede immutate le ambizioni per la vittoria finale del campionato, sperando che questo venga disputato e onorato in modo lecito e non con i soliti sotterfugi classici di fine stagione….da parte delle altre compagini, ma che lascia perplessi sui numerosi black out che l’Otranto ha, soprattutto quando  gioca in trasferta, e che per una squadra che deve vincere il campionato non sono ammissibili.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria, Girone C – F.C. OTRANTO – TIGGIANO 4 – 2


F.C.OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi (Iaia), Morello, Giannone (Scrimieri), Samueli, Scrimitore, Cursano (Stifani), Marrocco. Allenatore: Salvadore

G.TIGGIANO: Sammati, Ottobre, Piscopiello, Leo, Panico, Coppola (De Francesco) (Alessio), Ingletto, Pantaleo, Franza, Calabrese (Mastria), Scarlino. Allenatore: Cazzato.

Arbitro: Mellone (Lecce)

Reti: 6° e 55° Marrocco, 28° Ingletto, 65° Scarlino, 75° Cursano, 87° Scrimitore.

Note: Espulsi al 20° Panico e al 90° Reho.

Il big match valido per la 6° giornata del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone C, se lo aggiudica per quattro reti a due, l’Otranto sul Tiggiano e vede aumentare di ben 10 lunghezze il proprio vantaggio su quest’ultima. Quello visto al comunale è stato un incontro vibrante, ricco di emozioni non certamente adatto a chi soffre problemi di cardiopatia. Due squadre, l’Otranto e il Tiggiano, che hanno espreso il meglio di se nei settori a loro più congeniali.

Il Tiggiano, solido e arcigno in difesa, a immagine e somiglianza del suo mister, ex difensore del Tricase, l’Otranto pugnace e imprevedibile in attacco, come lo era Mister Salvadore quando calcava i campi di calcio, ma ad arridere al successo finale è stata alla fine la padrona di casa.

I ragazzi del Presidente Mazzeo hanno iniziato la gara a spronbattuto e già al 3° Sammati ribatteva una punizione velenosa di Cursano, ma al 6° capitolava, De Iaco sulla sinistra del fronte d’attacco otrantino, appoggiava al centro per Scrimitore che da cecchino del goal si trasformava in assist-man per l’accorrente Marrocco e l’Ibraimovic otrantino ribadiva in goal.

Gli ospiti scioccati dall’imprevisto svantaggio cercavano in ogni modo di raccapezzarsi, per fronteggiare lo tzunami otrantino che dal canto suo non riusciva a sferrare il colpo del definitivo KO, ma proprio nel momento in cui i tiggianesi sembravano aver trovato il bandolo della matassa, Panico perdeva i lumi della ragione inveendo con qualche parola scurrile nei confronti del sig. Mellone, reo, a suo dire, di aver annullato un goal valido (il goal è stato annullato per fallo su De Iaco, ndr), l’espulsione era la logica conseguenza; ma paradossalmente questa sanzione disciplinare diventava un boomerang per i calciatori locali, che deconcentrandosi permettevano agli ospiti, per merito di Ingletto, di portare in parità il risultato. Nel 2° tempo gli Idruntini entravano in campo con un piglio diverso, rispetto a quello visto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, e la strigliata fattagli da Mr. Salvadore, nell’intervallo, sortiva i suoi effetti: al 55° il pirotecnico Scrimieri, subentrato nel frattempo al posto di Giannone, crossava al centro, Scrimitore impattava di testa e la sfera si infrangeva sul palo alla sinistra di un battuto Sammati, ma puntuale, come un orologio svizzero, con il goal arriva il figlio d’arte Marroco (suo padre è stato un ottimo portiere…); dopo di che l’Otranto sciorinava diverse azioni d’attacco, belle a vedersi ma mai concrete nella sostanza….e in una di queste subiva, scelleratamente, il goal del pareggio, Piscopiello rinviava alla viva al parroco, il pallone pervenutogli sull’ennesima incursione d’attacco otrantina, la sfera perveniva a Scarlino che approfittando dell’inopinata e inopportuna siesta della difesa idruntina, riusciva a portare in parità le sorti della gara. Sbigottimento e incredulità tra i calciatori locali per quanto avvenuto, ma non certamente rassegnazione ad accettare un simile risultato….l’animus pugnandis della grande squadra, ossia della capolista, prevaricava su ben più futili motivi…..Cursano, da buon capitano, ne dava il doveroso esempio, alcuni suoi tagli verso il centro dell’area della difesa ospite, mettevano in sovente difficoltà il malcapitato Piscopiello suo marcatore e in uno di questi il geometra De Giorgi lo metteva dirimpettaio con Sammati, malefico era il pallonetto che il capitano gli operava e il tre a due era cosa fatta; al 87° Marrocco per sdebitarsi di quanto aveva avuto precedentemente, spizzicava di testa per l’accorrente Scrimitore che sanciva la quarta segnatura e con essa la vittoria finale della gara. E domenica si va ad Erchie per l’ennesima battaglia….calcistica.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – US VEGLIE – FC OTRANTO 0 – 1


U.S. Veglie: Bollardi, Peluso, Del Vecchio, Pezzarossa (Patera), Delli Noci, Caputo, Brambilla, Schirinzi (Nestola S.), Nestola A., Rizzo, Aramini. Allenatore Leone

F.C. Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Stifani, Iaia, Cataldo (Giannone), Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Fusco di Brindisi

Reti: 86° Cursano

Note: 41° espulso Del Vecchio

Un Otranto cinico, spietato, pronto a ghermire la propria preda non appena questa commette il minimo errore, che riesce a sconfiggere sul proprio terreno di gioco un coriaceo e mai domo Veglie, tenendo a debita distanza (-3) il San Vito vittorioso in quel di Parabita. A meno sette punti il Tiggiano, sconfitto sul proprio campo dal Surano per due reti a uno e il Monteroni, vittorioso in trasfera a Poggiardo per sei reti a zero.

In quel di Veglie, non è stata una scampagnata, per gli uomini di Mr. Salvadore. Tutt’altro, i ragazzi di Mr. Leone hanno, come suol dirsi, dato l’anima pur di sconfiggere la capolista, ma alla fine dei 90 minuti, combattuti senza esclusioni di colpi da entrambe le squadre, sono stati gli ospiti ad esultare per la meritata vittoria.

Vittoria sofferta ma meritata, per gli uomini del presidente Mazzeo, giocata con il cuore e soprattutto con l’intelligenza di grande squadra, che ha avutola pazienza di saper aspettare il momento letale per colpire il proprio avvesario e ciò è avvenuto al 86°, al termine di uno scambio in velocità tra il “geometra” De Giorgi, l’incursore Reale, il professore Giannone, che smarcando al limite dell’area capitan Cursano, permettava a quest’ultimo di portare in vantaggio la compagine ospite con un tiro di sinistro di collo esterno.

Il Veglie, rinforzato dagli ultimi acquisti della sessione invernale, è sceso in campo deciso, senz’alcun timore riverenziale nei confronti della più blasonata avversaria, chiudendo le fonti di gioco dell’Otranto (come la marcatura a uomo di De Giorgi e Cursano) e poi cercando di provocare e irretire il bomber Marrocco.

L’Otranto sceso in campo in formazione rimaneggiata per le assenze di Scrimieri, Samueli, Scrimitore e con il “professor” Giannone semi convalescente seduto in panchina, ha controllato agevolmente le folate offensive degli avanti Vegliesi, rendendosi pericoloso con il baby Cataldo, ottima e convincente la sua prova, poi con Stifani ed infine con Morello, nel bel mezzo di ciò c’è stata l’espulsione decretata dal sig. Fusco nei confronti di Del Vecchio, reo di aver mollato un man rovescio a Marrocco, che da preda è diventato cacciatore. Gli effetti di tale sanzione disciplinare si notavano subito nel secondo tempo, De Giorgi e Cursano erano più liberi di far giocare la propria squadra, Iaia riusciva ad essere meno daltonico rispetto al primo tempo e al 86° c’è stata l’apoteosi che ha permesso alla compagine otrantina di espugnare Veglie.

Domenica prossima, a Otranto, c’è il Tiggiano.

Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – 4° Giornata di ritorno – F.C. OTRANTO – G. PARABITA 3 – 0


F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale (Previtero), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Scrimieri (Stifani), Samueli, Scrimitore, Cursano, Marrocco (Cataldo). Allenatore Salvadore.

G.PARABITA: Falco, Bianco (Marzo), Castriota, Grasso, Petrelli (Quarta) (Nocera), Fiorenza, Siciliano, Todaro, De Blasi, Casciaro, Gabrieli. Allenatore Preite.
Arbitro: Mastrapasqua di Molfetta
Reti: 4° Cursano, 26° Scrimieri e 47° De Iaco
Ammoniti: Reale e Previtero.
Con un secco tre a zero l’Otranto riscatta la sconfitta subita nel girone di andata in quel di Parabita e rafforza il proprio primato in classifica portandosi a + 3 punti da San Vito, fermato in casa dal Latiano e a + 4 punti dal Tiggiano, sconfitto a Leverano. Quella odierna è stata, senza ombra di dubbio, la partita perfetta, quella che ogni mister sogna, in cui tutto ciò che vorresti fosse realizzato lo ottieni. Una gara superlativa, quella disputata dai ragazzi di Mister Salvadore (detto Andrea della Livia) in cui tutto ciò che viene realizzato non è frutto del caso, bensì di un duro e metodico lavoro iniziato nei primi giorni di agosto e proseguito successivamente con proficui e costruittivi allenamenti infrasettimanali, in cui la ricerca maniacale di ottenere la perfezione, anche dai minimi dettagli, porta ad ottenere ciò che si desidera.
Un’autentica scacchiera la compagine otrantina in cui il “mossiere”, mister Andrea della Livia, muove a suo piacimento le proprie pedine, mettendo, alla fine, in scacco il proprio avversario.
La gara odierna ha visto un vero e proprio monologo da parte dei locali nei confronti della squadra ospite, culminata con il botto al 4° ad opera di Cursano, al termne di uno scambio in velocità con Marrocco; il Parabita cercava di arginare le folate degli otrantini, fatte quasi sempre con giocate di prima e aggiramento della difesa ospite, con sopraprovisione sulle fasce laterali da parte dei propri difensori, a destra Reale, a sinistra De Iaco e al 26° la squadra di Mister Preite andava in stato confusionale, malinteso tra Bianco e Falco, Scrimieri approfittava della dabbenaggine tra i due e raddoppiava.
Nel 2° tempo l’undici Otrantino triplicava con De Iaco pronto a concretizzare, in rete, una pregevole azione fatta di scambi in velocità tra i vari reparti di gioco; un naturale appagamento da parte dei calciatori locali permetteva agli ospiti di rendersi pericolosi al 35° con De Blasi, ma Sariconi si sostituiva a Monteduro negado a questi il goal della bandiera.
Da registrare, inoltre, il ritorno, dopo un anno sabatico, degli ultras idruntini sugli spalti del campo sportivo “Avv. Pasquale Nachira” di Otranto e nell’ambito del gemellaggio attuato dall’Unione Sportiva Lecce con la maggior parte delle società dilettantistiche della provincia di Lecce, un nutrito gruppo di ragazzi provenienti dal locale settore giovanile ha assistito allo stadio di Via del Mare a Lecce all’incontro di Serie A tra Lecce e Cesena, rimanendo alla fine deluso per lo sfortunato epilogo della gara, ma il Lecce, ahimè, non è l’Otranto…
Rino Gualtieri

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – Real Eagles Latiano – F.C. Otranto 1 – 1


Real Eagles Latiano: Ricci, Tauro, Cecere (Mitrugno), Cursi, Gioia, Augenti, Valente, Mancuso, Bardoscia, Montanaro (Cesaria), Di Gaetano (Gloria).

F.C. Otranto: Monteduro, Paladini, De Iaco, Morello, Sariconi, Iaia, Reale, Samueli, Scrimitore, Cursano (Cataldo), Scrimieri.

Arbitro: Porcelluzzi (Barletta)

Note: reti al 44° di Scrimieri e al 46° di Di Gaetano. Ammoniti: Gioia, Augenti, Mancuso, Di Gaetano, Sariconi e Iaia.

La gara: l’Otranto esce indenne dalla difficile trasferta di Latiano acciuffando un sofferto ma meritato pareggio e si conferma leader del Girone C del Campionato di Prima Categoria. La compagine di Mister Salvadore ha dovuto fare i conti con la defezione di quattro calciatori, peraltro ben sostituiti degnamente…, con un ambiente ostile, poco incline ad accettare le più elementari regole dello sport!  E’ stata una battaglia non calcistica quella vista sul campo di Latiano fatta di insulti e atti di vigliaccheria: calci, pugni, schiaffi…quella perpetrata dai calciatori locali nei confronti dei loro colleghi ospiti. Un clima d’altri tempi nel quale il sig. Porcelluzzi si  adeguato ammonendo soltanto quattro calciatori locali e non usando il cartellino rosso per tranquillizzare i bollenti spiriti Latianesi. Il primo tempo è stato un proscenio ricco di emozioni alle sfuriate dei calciatori locali nei quali Monteduro, con autentiche prodezze, strozzava in gola l’urlo del goal, replicava l’Otranto con Iaia che in due occasioni sfiorava di testa il vantaggio per gli ospiti. Al 44°, al termine di un’azione corale da parte degli otrantini, Scrimieri realizzava il goal del momentaneo vantaggio, ma il sogno di poter fare risultato a Latiano durava solo due minuti, Di Gaetano approfittava di una disattenzione, peraltro impeccabile fino a quel momento, della difesa ospite e riportava in parità la gara. Nel secondo tempo, al 8° minuto, Bardoscia,  il migliore dei latianesi, solo dinanzi a Monteduro colpiva il palo alla destra di questi, replicava al 11°, l’indomito Scrimieri, ma Ricci, con un’autentica prodezza gli negava la gioia della seconda segnatura. Nei restanti minuti finali l’Otranto riusciva a controllare agevolemente le sorti della gara dando prova di grande maturità e sagaca nel comprendere come può essere interpretata una gara che doveva essere di calcio, ma che probabilmente molti altri non la vedevano in questo modo.

La terza giornata di ritorno: rallenta la propria marcia la prima in classifica Otranto, uscita indenne con un pareggio sul difficile campo di Latiano, e la seconda in classifica il San Vito che acciuffa un insperato pareggio al 95°, dopo essere stata in svantaggio per 2 a 0; di ciò ne approfittano le immediate inseguitrici, con il Tiggiano, che vincendo per due reti a zero in casa contro l’Appia Brindisi affianca a 39 punti il San Vito e si porta ad una sola lunghezza dell’Otranto, capolista del girone con 40 punti; l’Erchie che vincendo in casa per quattro reti a zero contro il fanalino di coda Gagliano, si porta a 34 punti e il Monteroni, vittorioso in trasferta per due reti a zero sul campo del San Donato, si porta a 32 punti. Un campionato, quindi, all’insegna del perfetto equilibrio in cui niente è scontato sia per quanto riguarda i quartieri alti della classifica, sia per ciò che riguarda la zona salvezza.

Rino Gualtieri

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