Tag Archive | "Parabita"

Musica made in Salento con I Granma a Parabita e Ninfa Giannuzzi a Lecce


A quattro giorni dall’uscita del nuovo singolo Dormi e Sogna, in rotazione su Radio 105, accompagnata dalla pubblicazione dei videoclip, i Granma questa sera si esibiranno a Bakayokò di Parabita dove suoneranno i pezzi del loro primo album Non Cambierà, pubblicato nel 2012. La band è presente da diversi anni nella scena musicale salentina e negli ultimi anni ha condiviso il palco con importanti artisti come Santana e Zucchero, dei quali hanno aperto alcuni concerti e hanno partecipato, tra l’altro, al tour estivo di Radio2 – Xfactor con Max Gazzè, Arisa, Alex Britti e Giuliano Palma.

Per leggere la recensione http://www.otrantooggi.it/2013/01/22/dormi-e-sogna-dal-21-gennaio-il-nuovo-videoclip-dei-granma/

Dalla musica rock a quella popolare ma sempre made in Salento con il concerto Ruba Mazzo di Ninfa Giannuzzi, accompagnata dalla chitarra di Valerio Daniele, al Coffeandcigarettes di Lecce. Ninfa Giannuzzi è un caposaldo della musica popolare salentina, con diversi lavori discografici alle spalle e vari anni di partecipazione al concertone della Notte della Taranta di Melpignano. Start ore21, ingresso libero.

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De Chirico in chiave pop, a Poggiardo è di scena Sauvage


Sauvage rivisita De Chirico. È stata inaugurata venerdì 2 settembre, presso il Palazzo della cultura di Poggiardo, la mostra di Max Hamlet Sauvage, dal titolo “De Chirico, rivisitato nell’estetica metafisica nel regno del sogno”. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 25 settembre, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18,30, conta trenta dipinti e disegni inediti del noto artista gallipolino, che ha vissuto in Francia e ha rivisitato De Chirico in chiave pop, mantenendone i suoi connotati surrealistici. E così il pittore metafisico, il pittore che si lasciava ispirare dalla luce diurna che illumina le città mediterranee, il pittore che immergeva le sue figure in un clima magico e misterioso, il pittore dell’uomo senza volto, torna a rivivere attraverso le tele di Sauvage. Protagonista ancora l’uomo contemporaneo, le sue tensioni interiori interpretate in chiave esistenzialista: le sue paure, i suoi sogni spesso materialisti, il lusso il più delle volte ostentato e la noia borghese. Fumetti dai colori shock e psichedelici che prendono vita nei suoi dipinti pop con la tecnica del cartoon. L’uomo rappresentato diventa un cartone animato, ciò contribuisce a prendere le distanze da esso perché facente parte di un mondo fantastico e surreale, lontano da quella che è la realtà di ogni giorno, ma nello stesso tempo uomo che assume i connotati della caricatura. Apparentemente le figure che si stagliano nei suoi dipinti sono distanti dalla quotidianità, ma uno sguardo più approfondito non può non scorgerne il loro legame intimo con la realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Al di là degli altri elementi presenti nelle scene, che ci suggeriscono che si tratti di momenti di vita vissuta, vediamo che quello che Sauvage ci riporta con il suo tratto pittorico impeccabile e satirico è l’avidità, la bramosia di potere, la tensione verso il lusso e il denaro, la lussuria che porta a vedere le donne come oggetto del desiderio. Temi, dunque, non lontani da quelli delle copertine dei giornali. Max Hamlet Sauvage, pittore e scultore classe 1950, entra nel mondo dell’arte nel 1969, in seguito ad un corso di pittura nella scuola d’arte “Castello sforzesco”, cui seguono diversi corsi di anatomia e fotografia. Ed è proprio la fotografia il mezzo con il quale inizia a esprimersi artisticamente già a partire dal 1967. La sua prima mostra risale al 1972, a Milano. Una carriera in continua ascesa che l’ha visto protagonista di numerose mostre in Europa e anche oltreoceano e vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali. Dopo anni di assenza dalla Puglia, dal 2004 a oggi ha allestito diverse mostre tra Gallipoli, Parabita, Brindisi e in numerosi altri centri salentini per poi approdare a Poggiardo con questo originale approccio a De Chirico, in esclusiva per tutta la Puglia. Un artista surrealista che riscopre il surrealismo, dando alla corrente culturale che affonda le sue radici nelle opere di Bréton quel tocco di fantasia beffarda che ci lascia sorridere. Un sorriso amaro, ma pur sempre un sorriso. Che sia questo il ruolo che riveste l’arte per Sauvage nella crisi dei valori del mondo contemporaneo?

Alessandra Ragusa

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – 4° Giornata di ritorno – F.C. OTRANTO – G. PARABITA 3 – 0


F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale (Previtero), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Scrimieri (Stifani), Samueli, Scrimitore, Cursano, Marrocco (Cataldo). Allenatore Salvadore.

G.PARABITA: Falco, Bianco (Marzo), Castriota, Grasso, Petrelli (Quarta) (Nocera), Fiorenza, Siciliano, Todaro, De Blasi, Casciaro, Gabrieli. Allenatore Preite.
Arbitro: Mastrapasqua di Molfetta
Reti: 4° Cursano, 26° Scrimieri e 47° De Iaco
Ammoniti: Reale e Previtero.
Con un secco tre a zero l’Otranto riscatta la sconfitta subita nel girone di andata in quel di Parabita e rafforza il proprio primato in classifica portandosi a + 3 punti da San Vito, fermato in casa dal Latiano e a + 4 punti dal Tiggiano, sconfitto a Leverano. Quella odierna è stata, senza ombra di dubbio, la partita perfetta, quella che ogni mister sogna, in cui tutto ciò che vorresti fosse realizzato lo ottieni. Una gara superlativa, quella disputata dai ragazzi di Mister Salvadore (detto Andrea della Livia) in cui tutto ciò che viene realizzato non è frutto del caso, bensì di un duro e metodico lavoro iniziato nei primi giorni di agosto e proseguito successivamente con proficui e costruittivi allenamenti infrasettimanali, in cui la ricerca maniacale di ottenere la perfezione, anche dai minimi dettagli, porta ad ottenere ciò che si desidera.
Un’autentica scacchiera la compagine otrantina in cui il “mossiere”, mister Andrea della Livia, muove a suo piacimento le proprie pedine, mettendo, alla fine, in scacco il proprio avversario.
La gara odierna ha visto un vero e proprio monologo da parte dei locali nei confronti della squadra ospite, culminata con il botto al 4° ad opera di Cursano, al termne di uno scambio in velocità con Marrocco; il Parabita cercava di arginare le folate degli otrantini, fatte quasi sempre con giocate di prima e aggiramento della difesa ospite, con sopraprovisione sulle fasce laterali da parte dei propri difensori, a destra Reale, a sinistra De Iaco e al 26° la squadra di Mister Preite andava in stato confusionale, malinteso tra Bianco e Falco, Scrimieri approfittava della dabbenaggine tra i due e raddoppiava.
Nel 2° tempo l’undici Otrantino triplicava con De Iaco pronto a concretizzare, in rete, una pregevole azione fatta di scambi in velocità tra i vari reparti di gioco; un naturale appagamento da parte dei calciatori locali permetteva agli ospiti di rendersi pericolosi al 35° con De Blasi, ma Sariconi si sostituiva a Monteduro negado a questi il goal della bandiera.
Da registrare, inoltre, il ritorno, dopo un anno sabatico, degli ultras idruntini sugli spalti del campo sportivo “Avv. Pasquale Nachira” di Otranto e nell’ambito del gemellaggio attuato dall’Unione Sportiva Lecce con la maggior parte delle società dilettantistiche della provincia di Lecce, un nutrito gruppo di ragazzi provenienti dal locale settore giovanile ha assistito allo stadio di Via del Mare a Lecce all’incontro di Serie A tra Lecce e Cesena, rimanendo alla fine deluso per lo sfortunato epilogo della gara, ma il Lecce, ahimè, non è l’Otranto…
Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

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