Tag Archive | "Rifiuti"

Braccia incrociate per gli operatori ecologici dell’Ato2


Niente raccolta rifiuti questa mattina nei comuni dell’Ato Lecce 2.
In rivolta gli operatori ecologici, che incrociano le braccia perché non retribuiti.
I dipendenti di Lombardi Ecologia responsabili della raccolta dei rifiuti nei 21 comuni dell’Ato 2 dichiarano lo sciopero a oltranza a partire da questa mattina, attraverso i propri rappresentanti sindacali.
Sono in 150 gli operatori che avanzano una mensilità, situazione colta al volo per manifestare i disagi risalenti fin dall’inizio del 2009, anno dell’appalto alla ditta Lombardi, a causa anche del buco di 6 milioni di euro che l’ambito territoriale Lecce 2 dove alla ditta Lombardi a causa delle morosità dei comuni nei confronti dell’ente gestito da Silvano Macculi.
I lavoratori hanno protestato sotto i portoni della Provincia di Lecce, intanto Lombardi Ecologia annuncia, per bocca dei sindacati, di non sapere quando riuscirà a liquidare i dipendenti.
Silvano Macculi invece precisa: oltre al credito di 15 milioni di euro accumulato dai comuni, altri 5 milioni e 400 mila euro non sono mai arrivati dalla Regione, Vendola ha dichiarato l’impegno a pagare l’Ato entro la prossima settimana.
Il presidente provinciale Antonio Gabellone ha telefonato alla segreteria regionale e la vertenza verrà posta anche sui tavoli della prefettura, in un incontro tra tutte le parti i causa, comuni, Ato, Provincia e Regione.
Intanto è iniziato il conto alla rovescia per la stagione estiva e con esso ricomincia il rimpallo di responsabilità per una situazione che si trascina avanti da anni e non vede ancora una soluzione certa.

Jenny De Cicco

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Salvatore Piconese parla dell’errore del commissariamento


Salvatore Piconese lo aveva annunciato ieri, Il comune di Uggiano La Chiesa non sarà commissariato per i dati sulla raccolta differenziata.

Il sindaco della cittadina ha instaurato un dialogo con l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro al fine di chiarire l’inconveniente, così la Regione Puglia in data 26 marzo 2012 ha comunicato al sindaco Salvatore Piconese l’errore di trascrizione delle percentuale di raccolta differenziata.
Infatti nella comunicazione del dirigente Giovanni Campobasso, dell’Area Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, si legge: “Per un mero errore di trasposizione dei dati contenuti nel foglio Excel relativo alle percentuali di raccolta differenziata, al Comune di Uggiano La Chiesa è stato attribuito il valore corrispondente al Comune di Ugento.
Pertanto, si porta a conoscenza del sindaco che l’Ufficio scrivente non procederà alla notifica dell’avvio del procedimento di commissariamento e che nella successiva deliberazione di giunta relativa all’espletamento delle procedure di commissariamento si provvederà a dar conto della percentuale effettiva di raccolta differenziata raggiunta dal Comune di Uggiano nel corso del 2011”.
“È un passaggio politico rilevante che fa chiarezza e dà ragione all’amministrazione comunale, la quale, appena si è diffusa la notizia dell’invio del Commissario ad acta, ha sollecitato l’assessore Nicastro ad accertare, in tempi brevi, il dato effettivo della raccolta differenziata del proprio Comune di Uggiano La Chiesa che per l’anno 2011 si attestava al 25,80% – dichiara Piconese – “Ringrazio l’assessore regionale Nicastro per aver chiarito, in pochi giorni, la posizione del mio comune, scongiurando così qualsiasi provvedimento di commissariamento, il quale sarebbe stato ingiusto per la città, poiché da anni è al di sopra della media regionale nelle percentuali di raccolta differenziata, arrivando anche a punte del 35% in alcuni mesi dell’anno. L’unico rammarico è stato il comportamento scorretto e immaturo della minoranza consigliare, la quale per giorni ha polemizzato strumentalmente con me su questioni inesistenti. Spero che dopo questo episodio, imparino a comportarsi civilmente e eliminino qualsiasi astio o rancore personale mettendosi al servizio della comunità. Noi continueremo a lavorare e potenzieremo la raccolta differenziata, migliorando sempre più queste percentuali, per il bene di tutti. È quello che stiamo facendo con l’avvio, a breve, della raccolta monomateriale” .

Jenny De Cicco

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Uggiano la Chiesa commissariata per errore


Si scioglie il nodo differenziata a Uggiano la Chiesa, comune che “non sarà commissariato”. A dirlo è il sindaco Salvatore Piconese che annuncia anche la riapertura dei cancelli della discarica di Poggiardo, che potrà riprendere il conferimento dei rifiuti dei comuni serviti dal deposito poggiardese e liberare così le strade dell’entroterra otrantino da olezzi, sacchi e cestini.
Nei giorni scorsi era stata data la notizia del commissariamento di 15 comuni salentini a causa del mancato traguardo della percentuale del 15% di raccolta differenziata e della non adesione al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte d’interventi per la realizzazione di punti ecologici”.
La vicenda aveva acceso l’opposizione uggianese, che aveva detto: “La Regione ha spodestato il Sindaco perché non
è stato capace di attingere ai fondi regionali per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Se le responsabilità fossero dell’Ato sarebbero stati commissariati tutti i comuni che ne fanno parte. Ma questo non è successo. Non è un vanto che Uggiano il 31 dicembre 2011 era al 25% della raccolta differenziata, noi gli abbiamo consegnato un paese che già nel 2009 viaggiava oltre il 30%”.
In seguito la risposta dell’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa, chiarisce di non avere ricevuto nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia e di aver partecipato, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2010 numero 2853, al Programma operativo Fers.

Intanto su Facebook è scoppiato il caso: le notizie susseguite sull’argomento sono state colte come occasione per una battaglia tra le parti politiche.
Per l’opposizione Uggiano è sporca, l’amministrazione non è pronta per le occasioni date dai fondi regionali e non s’impegna abbastanza per il mantenimento dell’eredità lasciata dalla precedente amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo.
Insieme Per Cambiare, lista civica di maggioranza ha difeso l’operato del sindaco: “Ribadiamo ciò che è emerso venerdì 24 marzo: alle 11,07, l’ufficio Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia ha inviato all’ufficio Tecnico del Comune di Uggiano il dato relativo alla percentuale di Raccolta Differenziata per il mese Gennaio 2012 che è del 27,54%”.
Maria Cristina Rizzo, esponente d’opposizione prontamente ha risposto: “Cercate di risolvere la questione e di dire ai cittadini la verità. Anche la percentuale del 27,54% rimane bassa rispetto al previsto. E comunque abbiate il coraggio di affermare che il commissariamento è stato disposto perché non siete stati capaci di presentare progetti per usufruire delle risorse messe a disposizione della Regione Puglia per migliorare la raccolta differenziata. E datevi da fare”.
Il sindaco intanto conferma, il commissariamento è stato solo un errore di trascrizione ed è stato dunque ritirato.

Jenny De Cicco

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La raccolta dei rifiuti, problemi nel basso Salento


Lo scaricabarile non aiuta a risolvere i nodi salentini sui rifiuti nell’Ato Le 2 e Le 3. Intanto sono stati nominati i commissari ad acta per il mancato raggiungimento del 15% di differenziata.
La raccolta della spazzatura non si è tenuta, i rifiuti sono rimasti per strada. La colpa sarebbe della Cogeam che non paga i dipendenti per via della morosità dei comuni del bacino di competenza.
Il debito si aggira attorno ai 9 milioni di euro, la percentuale maggiore di debito è di pertinenza dei comuni dell’Ato 2, conferenti presso la discarica a Poggiardo.
L’ingegnere Montanaro ha spiegato come la ditta Progetto Ambiente attende dai 46 comuni dell’Ato Le 2 circa 6 milioni di euro, il debito ha causato la reazione a catena.
Della stessa opinione anche Nicola Lacalaprice, responsabile del personale della Cogeam, che sottolinea come la situazione, diventata insostenibile, abbia messo a rischio chiusura la ditta.
Così questa mattina i comuni che conferiscono i rifiuti solidi urbani presso le discariche di Poggiardo, Cavallino e Ugento si sono svegliati con l’incubo dell’emergenza rifiuti. I dipendenti Cogeam hanno incrociato le braccia, sono senza stipendio da un mese.
Nel Salento l’incubo torna con cadenza periodica, sempre nelle immediate vicinanze della stagione turistica. Tutti ricordano il periodaccio passato da Otranto e da Uggiano la Chiesa lo scorso anno, eventi che portarono a una rivolta dei sindaci della Ato Le 2 nei confronti della gestione del consorzio del presidente Silvano Macculi.
Montanaro dice: “Ci chiediamo che fine facciano i soldi destinati alla gestione del servizio e perché mai molti enti continuino a essere morosi”.
La situazione nell’Ato Le 2 rischia di collassare, considerando anche che tra i comuni sospesi ci sono quelli commissariati dall’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, nell’ottica del mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, 46 in tutta la Puglia e 15 nella provincia di Lecce.
Una buona speranza per i comuni dell’Ato Le 3 è il fatto che saranno essi stessi a provvedere alla differenziazione dei rifiuti, mentre per i ventuno comuni dell’Ato 2, come annunciato il 21 marzo scorso presso il Castello Aragonese quando si è discusso con la Lombardi Ecologia, ditta affidataria della partenza a breve della raccolta differenziata monomateriale.
Lorenzo Nicastro ha affermato che nel provvedimento di nomina di commissari ad acta, per la gestione dei rifiuti in 46 Comuni pugliesi, non vi è alcun intento sanzionatorio, ma l’obiettivo è spingere i comuni che ancora non hanno raggiunto il 15% di raccolta differenziata a fare meglio e incentivare all’elaborazione di progetti e iniziative che possano contribuire a un incremento di questa percentuale.
“Ricordo, a chi ulula alla luna, che la Regione nel 2008 commissariò l’Ato Br 2 che all’epoca aveva dati di differenziata più bassi della regione. Oggi quell’Ato è la più virtuosa con una media annuale di differenziata nel 2011 del 46%. Per queste motivazioni invito a rimboccarsi le maniche e lavorare alla preparazione di progetti che possano potenziare la differenziata, sfruttando questa occasione per farlo in maniera efficace. Non credo che il cliché dello scontro tra istituzioni o, peggio, tra parti politiche sia utile al raggiungimento degli obiettivi comuni”, ha detto Nicastro.
Intanto sono stati nominati i commissari. La Regione li ha individuati nelle figure apicali degli uffici tecnici dei Comuni interessati dal provvedimento. L’iniziativa regionale è una strategia per investire la struttura tecnica del compito di preparare e presentare progetti, da finanziare con i fondi Po Fesr 2007-2013, che stimolino e rilancino la differenziata.

Jenny De Cicco

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Allo spazio sociale Zei la mostra fotografica “Rifiuti poco speciali”


Il fatto che il Salento non sia soltanto la terra del “sole, mare e vento”, è ormai cosa assodata. Questo territorio deve giornalmente affrontare problemi di grande vastità: sociali, economici, ambientali. Ed è proprio dall’ambiente, spesso volutamente o sbadatamente bistrattato, che prende le mosse “Rifiuti poco speciali”, mostra fotografica a cura del corso di fotografia tenuto da Zei e svoltosi tra ottobre e dicembre dello scorso anno.
L’esposizione, inaugurata in febbraio, resterà visionabile ancora per qualche giorno presso la sede di Zei, in via dei Chiaramonte a Lecce.
“Il Salento è una terra bellissima, spesso è una cartolina e molto spesso è sporco. Fuori dalle immagini che si vedono sulle guide turistiche, oltre il muretto a secco e davanti ad un mare cristallino si nascondono l’inciviltà, l’incuria e la strafottenza di chi inquina consapevolmente. Oltre la cementificazione, oltre l’abusivismo, oltre il continuo “mangia-mangia” a cui questa terra è da tempo soggetta ci sono un mare di rifiuti che vogliamo definire “poco speciali” perché sono sotto gli occhi di tutti ed ormai fanno parte, inconsciamente, del nostro paesaggio” si può leggere sul documento che presenta la mostra.
I partecipanti hanno saputo cogliere al meglio lo spirito dell’iniziativa, presentandoci, con i loro scatti, un Salento non certo nascosto, anzi, sotto gli occhi di tutti, ma proprio per questo diventato quasi “normale” ai nostri occhi. È la solita vecchia storia, quando qualcosa è troppo evidente, finisce per diventare invisibile. Il messaggio della mostra appare chiaro, ovvero non assuefarsi alla logica dell’indifferenza e del menefreghismo riguardo la natura, l’ambiente, la vita stessa, come recita il sottotitolo dell’evento: “Mostra fotografica contro l’inquinamento della nostra terra e per un Salento più pulito”.

Gianluca Conte

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Trovati rifiuti radioattivi a Poggiardo


Trovato materiale radiattivo in un mezzo per la raccolta rifiuti a Poggiardo.

Il materiale radiattivo era a bordo d’un mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti.

La scoperta è avvenuta a opera dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, che, in seguito al controllo di routine in prossimità delle discariche, hanno sottoposto a fermo un autocarro in seguito al risultato positivo al portale radiometrico, un sistema elettronico automatico che analizza le radiazioni emesse dagli isotopi radioattivi eventualmente contenuti nei carichi trasportati dai grandi mezzi.

Il mezzo era diretto alla discarica di Poggiardo, ora è stato isolato e messo in sicurezza. Domani gli specialisti del nucleo nucleare, biologico, chimico e radiologico – Nbcr – un gruppo specializzato dei Vigili del Fuoco sottoporrà il mezzo ai controlli e gli esami e provvedere alla bonifica del camion. In seguito si accerterà quale fosse la provenienza del mezzo e del materiale soggetto a contaminazione radiometrica.

Gli specialisti Nbcr sono equipaggiati di particolari tute per la protezione personale, tute scafandrate, dotate di auto protettori per la respirazione e per l’intervento in ambienti contaminati. Gli Nbcr hanno in dotazione anche maschere antigas, rilevatori di sostanze pericolose, sensori elettrochimici e particolari mezzi come l’Iveco-One, un’unità mobile progettata proprio per la rilevazione di agenti chimici e nucleari, per la decontaminazione di persone, veicoli e terreno, nonché per il recupero delle sostanze pericolose.

Jenny De Cicco

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Nuove cartelle Tarsu in arrivo


Nuova Tarsu in arrivo per i cittadini magliesi. Arriverà infatti nei prossimi giorni una cartella aggiuntiva della Tariffa per i rifiuti solidi urbani 2011. Si tratta di “un ruolo suppletivo relativo alla Tarsu 2011 per recuperare la differenza non più compensata dalla Regione Puglia”. Un bel problema per le dissanguate casse comunali che a fatica stanno cercando di rispettare il patto di stabilità e che ora si trovano con una somma (dovrebbe aggirarsi intorno agli 80-90mila euro) da trovare entro al fine dell’anno altrimenti bisognerà prendere atto di un possibile debito fuori bilancio. “Il comune – spiega il sindaco Antonio Fitto – ha pagato fino al 2009, secondo quanto stabilito dal commissario straordinario della Regione Puglia, Nichi Vendola, 76 euro a tonnellata. Una somma più contenuta perché fino al 2009 la Regione contribuiva alla differenza. Con l’apertura degli impianti di Poggiardo nel 2010 invece è cambiato tutto: la Regione ha stabilito che i comuni dovevano provvedere da soli. In più la mancata attivazione della discarica di soccorso di Corigliano costringe a raggiungere il più costoso sito di Ugento” . Nel corso del 2011 la novità: l’Ato ha verificato che dai 110 euro presunti si doveva passare ai 121 euro con il pericolo di arrivare a sfiorare i 140 euro per tonnellata. L’amministrazione ha quindi predisposto un manifesto in cui si informano i cittadini della novità. “Il consorzio per la gestione dei rifiuti urbani Lecce 2 – si legge – ha comunicato che il costo di trattamento trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha raggiunto quota 140 euro per tonnellata e ciò non consente all’amministrazione comunale di mantenere invariate, così come deliberato, le tariffe già applicate nel 2010. Negli anni precedenti la quota versata dai comuni copriva fino a 76,17 euro del costo suddetto, mentre la restante parte veniva coperta con fondi della Protezione Civile e della Regione Puglia. La Regione Puglia ha comunicato che non intende dare copertura finanziaria ai maggiori oneri, così come fatto fino al 31 dicembre 2009, invitando i Comuni a coprire i costi totali fino a concorrenza dell’intero costo di trattamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. L’amministrazione precisa comunque che nel caso in cui la Regione dovesse rivedere la propria posizione, contribuendo al pagamento del costo ora interamente coperto dal Comune, “a tutti i cittadini verrà compensata con quanto dovuto nell’anno successivo la corrispondente somma iscritta a ruolo, tramite una riduzione delle tariffe”.

Maurizio Tarantino

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