Tag Archive | "Vito Fazzi"

Capone annuncia la firma per la Regionale 8 e il nuovo Vito Fazzi


Infrastrutture nel Salento, nuove e in poco tempo. Le annuncia la vicepresidente della Regione Puglia, la leccese Loredana Capone, del Partito Democratico, parlando della Regionale 8 e del nuovo ospedale di Lecce. È stato firmato il contratto per la costruzione del nuovo ospedale “Vito Fazzi” e dopo l’annuncio di 25 anni fa, finalmente inizieranno i lavori per la Regionale 8, ovvero la strada che collegherà Maglie a Otranto.

Loredana Capone ha commentato:

«La Regionale 8, a lungo emblema della lentezza e delle lungaggini che spesso soffocano il Sud, verrà realizzata. Domani la firma per l’avvio dei lavori per questa importante arteria stradale: la sua realizzazione sarà un’opportunità per il nostro territorio e creerà occupazione. Si tratta di un’opera utile e necessaria che si cumula alla firma, nei giorni scorsi, del contratto per il nuovo ospedale: le due opere creeranno nuove possibilità di occupazione e metteranno a disposizione del Salento infrastrutture in grado di garantire migliori condizioni di vita per i cittadini. Per quanto attiene alla costruzione del nuovo ospedale intendo proporre un’assemblea partecipata, aperta a tutti, medici, associazioni, cittadini, affinché tutti possano conoscere questa nuova opera pubblica e concorrere al suo successo. Come la Regionale 8, anche il nuovo Vito Fazzi sarà patrimonio di tutti e consentirà di ridurre la mobilità passiva che oggi angustia il nostro territorio ed elevare la qualità dei servizi sanitari erogati.»

In un Salento che fa della lentezza il suo emblema è necessaria la creazione di tante infrastrutture in grado di velocizzare i traffici terrestri? La speranze dei salentini nei riguardi di queste opere sono molteplici e riguardano gli immediati risvolti occupazionali e quelli che potrebbero protrarsi a lungo termine, in un territorio che andrebbe sempre più ripensato nell’ottica della sostenibilità, non solo ambientale, ma anche economica.

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Proclama l’innocenza digiunando fino a morire


“Sono innocente”, questo il concetto di un uomo che ha deciso di morire di fame in carcere.
Popo Virgil Cristria, di 38 anni, di Bucarest, era giunto da Benevento nel carcere di Lecce alla fine dello scorso anno, perché doveva scontare pene definitive che gli erano state inflitte per reati contro il patrimonio e la persona.
L’uomo si è sempre dichiarato innocente e ha così deciso di iniziare 50 giorni fa lo sciopero della fame che pare lo abbia portato alla morte a soli 38 anni. È stato portato presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate.
Tutto sotto gli occhi increduli della direzione sanitaria di Borgo San Nicola. Il personale medico della casa circondariale ha tentato in vari modi di far riacquisire forze al detenuto che in più occasioni ha rifiutato le cure, arrivando a strapparsi le flebo ricostituenti dal braccio.
Ora la procura ha aperto un’inchiesta e un medico legale è stato incaricato di accertare le cause della morte.
L’uomo aveva preso la drastica decisione, non toccando cibo, verso fine marzo, per richiamare l’attenzione delle autorità sulla sua situazione, chiedendo la sospensione della pena, non concessa.
Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e della documentazione sanitaria che si trova in carcere, fino a costringere i medici al suo trasferimento presso il Vito Fazzi di Lecce, struttura presso cui è morto.

Jenny De Cicco

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Caprarica, rapina al distributore: in due fuggono con l’incasso


Giornata intensa, quella di ieri, per le forze dell’ordine. Dopo il tentato furto all’ufficio postale di Palmariggi, un’altra rapina si è consumata ai danni del gestore del distributore Camer. La stazione di rifornimento sorge sulla provinciale 372, nella zona industriale di Caprarica. Interminabili attimi di paura ha vissuto ieri sera dopo le 21 Antonio Delle Donne quando, alla chiusura, si è visto avvicinare da una moto di grossa cilindrata. A bordo due uomini con i volti coperti dai caschi e armati di pistola e di mazza. Secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri di Lecce, Delle Donne si trovava a 500 metri dal distributore in sella al suo scooter, quando i due rapinatori lo hanno affiancato e colpito sulle gambe, facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto, fatto che gli ha procurato una ferita al ginocchio. Delle Donne è riuscito comunque a rialzarsi e a fuggire a piedi, correndo il più possibile, ma i rapinatori sono comunque riusciti a derubarlo dei soldi dell’incasso e a dileguarsi. Delle Donne ha avvisato l’istituto di vigilanza al quale è abbonato, che a sua volta ha chiamato i carabinieri di Lecce. Non si conosce ancora l’entità della somma rubata. Delle Donne è stato condotto all’ospedale “Vito Fazzi” per accertamenti, ma le sue condizioni non appaiono gravi. La dinamica delle due rapine, quella sventata a Palmariggi e quella riuscitissima a Caprarica, presenta punti un comune: in entrambi i casi i malviventi sono due e viaggiano a bordo di una moto di grossa cilindrata.

Serena Cappello

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