Archive | Aprile, 2011

La Resistenza alla Biblioteca di Sarajevo

Un grande successo di pubblico ha salutato la festa del tesseramento dell’associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo”, presieduta dalla docente Paola Cillo, tenutasi nei giorni scorsi per introdurre il circolo al suo decimo anno di attività. Sono dieci anni, infatti, che l’associazione propone, in una formula nuova e approfondita, tematiche che riguardano la storia, la cultura, la società, la politica. L’occasione per ritrovarsi, stavolta, è stata quella di ricordare la Resistenza, qualche giorno prima del 25 aprile, e parlarne, confrontarsi su un tema che sembra essere estraneo al Salento, ma non è così. A parlare di salentini, e soprattutto di donne resistenti, sono intervenuti infatti il presidente dell’Anpi di Lecce, Maurizio Nocera, e la docente Ada Donno. Un racconto che è stato anche interazione con il pubblico accorso, poi rimasto presso il circolo per un momento conviviale allietato dalla musica del gruppo etnomusicale “Arsura”. Nel filmato Nocera introduce appunto la tematica della Resistenza agli astanti.

Angela Leucci


Posted in CulturaComments (0)

Il “silenzio jazz” di Francesco Negro, musicista, docente e un po’ filosofo

Francesco Negro è la sua musica, il suo piano. Il jazzista magliese, vincitore dell’“Italian Jazz Award” nella sezione esordienti, si impegna infatti quotidianamente nella diffusione del jazz tra gli appassionati, ma anche tra coloro che ancora non si sono accostati a questo genere musicale, attraverso l’attività che esercita insieme ai volontari dell’associazione “Bud Powell”: artefice di jam session che si tengono ogni due settimane all’Art Cafè di Maglie, della rassegna di concerti “Museo in jazz” insieme con lo staff del museo civico “Decio de Lorentiis”, monografie, guide all’ascolto, lezioni di musica d’insieme, visione di film sul jazz e molto altro. L’attività del circolo jazz è davvero instancabile, ma Francesco esercita anche la sua musica con la sua scuola di pianoforte “Silence”.

Come nasce la sua passione per il jazz?

“Con l’associazione “Thelonius Monk” (associazione magliese che ora ha chiuso i battenti, ndc), all’età di 15 anni, che mi ha dato la possibilità di crescere musicalmente e umanamente, perché ho avuto la possibilità di conoscere molti jazzisti, tra cui il mio primo maestro, Antonio Ferriero. Da lì sono entrato nel direttivo e ho partecipato come musicista e direttore artistico all’attività del circolo”.

Sono molti i ragazzi che si avvicinano al jazz?

“Sì, ma bisogna dar loro la possibilità di emergere. Nel Salento ci sono molti ragazzi che fanno jazz, ma bisogna dargli un adeguato sostegno”.

Ci sarà un festival come quello che la “Thelonius Monk” organizzava a Maglie?

“Sarebbe il sogno dell’associazione “Bud Powell”, quello di riuscire a organizzare una manifestazione del genere. Speriamo di riuscire a creare un dialogo più sistematico con le istituzioni e gli sponsor che ci danno la possibilità di realizzare le nostre attività”.

Come funziona la sua scuola, come avvengono le lezioni?

“C’è altro nella scuola, oltre al jazz. I corsi di musica d’insieme che si fanno nella mia scuola è perché è a disposizione dell’associazione, in quanto non abbiamo una sede associativa. Nella scuola sono titolare e docente, ma accanto al jazz insegniamo anche musica classica. L’attività va molto bene, ultimamente abbiamo organizzato una master class con Reggie Moore che ha soddisfatto studenti e sponsor, e ci spinge a desiderare di farne”.

Tra classica e jazz cosa preferisci?

“Non ho preferenze, c’è la musica buona e quella meno buona”.

Se potessi suonare con tre jazzisti scomparsi o non più in attività, con chi lo faresti?

“Dexter Gordon (sassofonista), Stan Getz (sassofonista), Chat Baker (trombettista)”.

Cos’è per te il jazz?

“Molti inquadrano il jazz come un genere musicale, ma è molto di più: è una cultura, un’energia che viene fuori da questa cultura, nata dai neri ma capace di influenzare anche la musica bianca. Il jazz è continua ricerca”.

Quant’è importante, anche nella musica, l’ironia? Ricordiamo quel pezzo sul silenzio di John Cage…

“Lì non si tratta di ironia, è semplicemente l’esecuzione di un pezzo di Cage, è un pensiero filosofico, è la filosofia del silenzio”.

E cos’è il silenzio?

“Il silenzio, in natura, non esiste, perché quando noi parliamo e poi stiamo zitti si sente altro. Ci può essere un silenzio di sottofondo che si sovrappone al silenzio che vogliamo ascoltare. Ascoltare il silenzio non è altro che ascoltare il silenzio del silenzio”.

Angela Leucci

Posted in CulturaComments (0)

Settimana Santa: canti di passione

Posted in Cultura, TurismoComments (0)

Trofeo di Pasqua Otranto-Erikoussa, ecco i velisti vincitori

LEGA NAVALE ITALIANA

 

ENTE DI DIRITTO PUBBLICO SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ASSOCIAZIONE DI PROTEZIONE AMBIENTALE

Sezione di Otranto



Comunicato Stampa Otranto Erikoussa (52 miglia)

A Leonardo Pascali, skipper di Maria Ludovica, il giardino più alto del podio della Otranto Erikoussa, in questa prima edizione del Trofeo di Pasqua. Al secondo posto Taoro, skipper Giuseppe Giannelli. Piazza d’onore per Stefano Antoncecchi, skipper di Ostra.

Alla competizione hanno partecipato 16 imbarcazioni. Il via della regata giovedì 21 aprile dalle acque antistanti il porto di Otranto. Ed è subito stata battaglia per guadagnare la posizione più favorevole a captare il vento; tra le tante scelte tattiche quella più azzeccata è stata senza dubbio quella di Leonardo Pascali e Maria Ludovica sin dal primo minuto è stata in testa distanziando sempre di più le altre barche.

Posizione che ha mantenuto fino al traguardo di Erikoussa.

In serata la cerimonia di premiazione cui sono intervenuti il vice sindaco di Corfù, il console d’Italia a Corfù, i presidenti delle associazioni nautiche presenti sull’isola. Le coppe sono state messe a disposizione dall’Azienda di promozione turistica di Lecce, le targhe dalla Provincia di Lecce.

Questa prima edizione della Otranto Erikoussa è inserita in una serie di competizioni ed eventi: “Più vela per tutti” organizzati dalla sezione di Otranto della Lega Navale Italiana e dalle associazioni Il Gabbiere e Salento in Vela. Scopo dell’iniziativa è incentivare a livello dilettantistico e agonistico lo sport della vela ed insieme promuovere l’immagine, le potenzialità turistiche ed i prodotti tipici del territorio.

La Otranto Erikoussa, appena conclusa, è la prima delle tre regate internazionali in programma. A giugno, sempre da Otranto, partirà la Salento Montenegro; a settembre la Otranto Orikum. Da ottobre a febbraio si terrà la 3^ edizione del Campionato Invernale. L’1 gennaio 2012 la regata di Capodanno. Un programma, quindi, che copre l’intero arco dell’anno con manifestazioni che hanno la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Otranto, della Provincia di Lecce, di Apt di Lecce, dei nostri consolati in Corfù, Montenegro e Valona; la collaborazione ed il patrocinio degli enti locali che hanno competenza territoriale sui porti d’arrivo.

Attività 2011-2012 della sezione di Otranto della Lega Navale Italiana: Più vela per tutti, periodo: da gennaio a dicembre. Un mare da salvare: intervento di pulizia dai rifiuti del fondale del porto e della costa di Otranto, conferenza dibattito sul tema: “Salvaguardare l’ecosistema per favorire lo sviluppo economico”, periodo: maggio. Sicurezza in mare: giornata dedicata alla sicurezza del diportista e del bagnante con dimostrazioni i mare, periodo giugno. Conoscere il territorio: escursioni guidate sui siti di interesse geologico e archeologico, proiezione di documentari, presentazione di libri sul tema, periodo: luglio – agosto. Invito alla vela: giornata dimostrativa, aperta ai turisti, lungo la costa, periodo: luglio. Serate musicali: nell’ambito portuale, musica della tradizione salentina, periodo: agosto. Amare il mare: attività didattica promozionale nelle scuole, teorica nel periodo invernale, pratica in primavera/estate. Scuola di vela, d’altura per adulti, di iniziazione per bambini ed adolescenti, periodo: maggio – settembre.

Posted in Senza categoriaComments (0)

Otranto, sindaco in cattedra sui temi caldi della città

Sette giorni dopo la data fissata, ma alla fine l’ennesimo confronto con il sindaco Luciano Cariddi sui temi caldi della qualità della vita a Otranto è andato in scena. Il 20 aprile scorso, nel centro don Tonino Bello: all’ordine del giorno, viabilità cittadina; problematiche varie legate alla imminente apertura della stagione turistica; e novità normative relative all’attivazione dello Sportello unico per le attività produttive.

Tre temi per così dire pesanti. Su cui il primo cittadino ha fatto il punto su diverse criticità e cercato soluzioni. A introdurre l’incontro, Paola Manca, responsabile dell’ufficio Attività economiche e produttive, che ha illustrato le disposizioni istitutive del Suap, gestito tramite web, contenute nel DPR 160/2010: “Il Suap – ha detto – ha competenze su tutti gli aspetti legati alle attività produttive del territorio comunale. Il responsabile dello sportello è l’unico interlocutore delle imprese”.

Sul sito del comune sono disponibili i banner relativi al “Suap progetto PIDSS” e “Comunica starweb”, con le informazioni sulle nuove disposizioni.

Il sindaco Cariddi ha parlato del federalismo municipale, esponendo le proprie perplessità sul decreto legislativo. Affrontato anche il tema dei rifiuti solidi urbani e le difficoltà della gestione legato all’ingresso dell’Ato: previsto un aumento della Tarsu entro l’anno, bisognerà capire se sarà possibile evitarlo. Come? Una soluzione potrebbe arrivare dall’istituzione (facoltativa) della famigerata tassa di soggiorno per i turisti, fino a ora prevista solo per i Comuni capoluoghi di provincia.

Sulla viabilità il primo cittadino si è così espresso: “Nelle prossime settimane dovremo rivedere un po’ i flussi di traffico della città. Apriremo il nuovo tratto di via Catona mentre vorrei ragionare ancora con i cittadini sul senso di marcia da attribuirle. Partiremo con una fase sperimentale. I prossimi lavori di consolidamento del costone della Madonna dell’Altomare ci porteranno a chiudere un tratto della strada sovrastante “.

Il sindaco ha quindi parlato del lungomare Kennedy, sul quale non sarà più possibile parcheggiare dal lato mare, in seguito ai lavori di riqualificazione urbana.

Dal canto suo, Vito Alberto Spedicato, comandante della Polizia municipale, intervenendo sui problemi legati al traffico in città ha messo l’accento sulla “necessità di invogliare i visitatori a utilizzare i parcheggi esterni esistenti, o comunque, a parcheggiare nelle zone più periferiche”.

Jenny De Cicco


Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Martano, opposizioni all’attacco: “Illegittima la revoca del Peep: ecco perché”

Continua la battaglia delle opposizioni al Comune di Martano rispetto alla scelta della maggioranza di centrodestra di revocare il vincolo di edilizia economica e popolare riguardante il comparto tre del Piano regolatore generale.

I consiglieri di minoranza Antonio Bovino, Marco Casteluzzo, Luigi Calò, Ingrid De Nicola e Cesare Caracuta hanno presentato le loro osservazioni in merito alla deliberazione n. 4 del Consiglio comunale del 24 marzo scorso con la quale la maggioranza ha disposto la variante al Piano regolatore generale vigente (Prg) e la revoca del comparto n.3 del Piano per l’edilizia economica e popolare. Osservazioni note all’aula, giudizio immutato: “Quella delibera è illegittima in quanto frutto di grave e reiterata violazione dell’obbligo di astensione del Sindaco sancito dall’art.78 del decreto legislativo 267 del 2000”.

Secondo la denuncia delle opposizioni, il Consiglio comunale si è espresso sulla base di precedenti atti deliberativi alla cui approvazione “partecipò, o diede impulso al voto favorevole”, il sindaco Massimo Coricciati, “direttamente interessato nella vicenda in quanto proprietario – con altri componenti della famiglia – della maggior parte delle aree ricadenti nel comparto revocato”.

I consiglieri comunali hanno ricostruito l’intera querelle, prendendo le mosse da una lettera del 5 febbraio del 2010 (prot. n.1792) – quindi precedente alla sua candidatura – con la quale Coricciati chiedeva al Commissario prefettizio la modifica del comparto 3 del Peep e lo svincolo dei suoi terreni.

Ricostruiti passo a passo tutti gli atti approvati dall’attuale amministrazione, “molto spesso alla presenza del Sindaco”, i cinque consiglieri hanno documentato come Coricciati avrebbe continuato a perseguire il suo obiettivo di giungere alla revoca del Peep anche dopo il suo insediamento a Palazzo di Città. Nelle loro osservazioni, i consiglieri di minoranza mettono l’accento su diverse presunte violazioni: Legge 167/1962 art.3 comma 1; Legge 965/1971 art.29; art.2 Legge n.10/1977. Oltre all’art. 15 delle Norme tecniche di attuazione del Prg.

Ma non finisce qui. La citata deliberazione consiliare, con la soppressione del comparto Peep n. 3, ha infatti – secondo la minoranza – “operato una considerevole e indebita riduzione della percentuale di fabbisogno programmato in sede di redazione e approvazione del Peep (avvenuta con atto consiliare n. 36 del 29 novembre 2006), scendendo al di sotto della percentuale minima del 40 per cento stabilita dalla legge”.

E la lista delle contestazioni si allunga. “Violati gli articoli 16 e 20 della legge regionale n. 56/80”; mentre la deliberazione consiliare n. 4 del 24 marzo scorso è ritenuta illegittima “in quanto la stessa – nonostante la dicitura ‘adozione variante al Prg e revoca comparto n. 3 del Peep’- ritiene applicabile a detta variante solo la disciplina della legge regionale n.13/01, senza considerare che la revoca del Peep adottata dal Consiglio comunale (e la trasformazione delle loro aree in C1 – Zone residenziali di espansione) costituisce variante al vigente Piano regolatore generale del Comune, con la conseguente applicazione delle relative procedure previste dalla Legge regionale 56 /1980, ivi compreso l’inoltro alla Regione Puglia per la dovuta approvazione”.

Insomma, per i consiglieri Bovino, Casteluzzo, Calò, De Nicola e Caracuta i conti non tornano. Ma la storia è tutt’altro che chiusa. Mentre la maggioranza tace e il sindaco glissa sull’argomento, la città attende di conoscere come andrà a finire. Nuovi sviluppi potrebbero esserci nel prossimo Consiglio comunale, chiamato a discutere, punto su punto, proprio le osservazioni sopraelencate.

Posted in PoliticaComments (0)

Sostenibilità, “anche l’agricoltura può fare la sua parte”: parola di Giuseppe Politi, presidente della Cia

Nella Giornata Mondiale della Terra di oggi, che si svolge in 192 Paesi del mondo, il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Giuseppe Politi, salentino di nascita e romano per lavoro, ricorda l’importanza del mondo agricolo nelle grandi sfide ambientali odierne: “L’agricoltura può fare molto, al riguardo”. Difatti è l’attività umana che interagisce maggiormente con la natura: se si scegliesse senza ripensamenti la strada della sostenibilità, l’agricoltura potrebbe giocare un ruolo da protagonista nelle emergenze ambientali.

“Per questo abbiamo stilato un programma ambientale preciso, che prevede diversi obiettivi importanti: la riduzione del 15 per cento del consumo d’acqua, del 20 per cento dell’impiego dei fitofarmaci, del 15 per cento delle lavorazioni superficiali dei terreni e, contemporaneamente, l’aumento del 25 per cento delle produzioni delle biomasse, del 10 per cento del biologico e del 3 per cento dei rimboschimenti”. Obiettivi tutti volti alla riduzione delle emissioni di CO2 o alla loro compensazione tramite operazioni di rimboschimento; a dispetto delle accuse spesso mosse ad agricoltura e zootecnia, ovvero di essere grandi produttrici di gas serra, i metodi integrati e biologici utilizzati in certi casi fissano più carbonio di quanto ne emettano. “La scelta delle coltivazioni biologiche preserva il suolo dall’inquinamento dovuto all’impiego di fertilizzanti e fitofarmaci e dall’impoverimento legato alle lavorazioni intensive dei terreni e ai fenomeni di desertificazione. Per questo lo scorso 17 febbraio la Cia ha sottoscritto il Manifesto per la difesa del suolo, teso a salvaguardare questa preziosa riserva di patrimonio genetico e di materie prime. Quindi di “biodiversità”, prosegue Politi, “parola d’ordine dell’impegno ambientale in agricoltura, mettendo in atto progetti di recupero di antiche coltivazioni, custodi di corredi genetici in via di estinzione e capaci di contribuire alla sicurezza alimentare del futuro”. Altro obiettivo fondamentale: “Raggiungere l’autosufficienza energetica delle aziende, promuovendo”, aggiunge ancora il presidente Politi, “il riutilizzo degli scarti agroforestali, di cui l’agricoltura è una fonte eccezionale, reimpiegati per la produzione di energia verde. La Cia crede molto nel ruolo dell’agricoltura nella produzione di energia pulita da biomasse, che è cresciuta dal 2008 del 60 per cento l’anno, giungendo -secondo i dati di Nomisma energia- a fatturare 13 miliardi di euro nel 2010”. E poi eliminare gli sprechi d’acqua: correggere in chiave ambientale anche i consumi idrici delle aziende, conclude il presidente della Cia, con gli impianti a goccia o la produzione di specie idro-resistenti.

Jenny De Cicco

Posted in AmbienteComments (0)

“Più vela per tutti”, è di nuovo tempo di regate. Ma non solo

Ripartono dal porto di Otranto le iniziative di “Più Vela Per Tutti”, campionato di vela idruntino ma, al contempo, ormai brand e contenitore generale di regate ed eventi destinati a incentivare questo sport e a promuovere l’immagine, le potenzialità turistiche ed i prodotti tipici del territorio tutto l’anno, ma soprattutto nei periodi di bassa stagione.

Ieri, 21 aprile, il via alla prima delle tre regate internazionali previste per quest’anno, la Otranto-Erikousa: il via alle 9 dalle acque antistanti il porto e sedici barche a contendersi il Trofeo di Pasqua. Destinazione Erikousa, come già detto, ovvero 52 miglia in 13 ore da affrontare con poco vento, e lì la premiazione; dopo di che gli equipaggi si sono trasferiti a Corfù per partecipare ai riti della Pasqua ortodossa, che quest’anno coincide con quella cattolica.

Tutte le attività di “Più vela per tutti” sono realizzate in collaborazione con Uisp, Lega Navale Otranto, “Il Gabbiere” e “Salento in Vela”, con il patrocinio del Comune di Otranto, della Provincia di Lecce, dell’Apt, della Regione Puglia, dei consolati italiani in Corfù, Montenegro e Valona e degli enti locali che hanno competenza territoriale sui porti d’arrivo.

Le attività 2011 della sezione di Otranto della Lega Navale Italiana sono molteplici: “Più vela per tutti”, campionato velico da gennaio a dicembre, poi “Un mare da salvare”, intervento di pulizia dai rifiuti del fondale del porto e della costa di Otranto; a maggio si terrà invece la conferenza-dibattito sul tema “Salvaguardare l’ecosistema per favorire lo sviluppo economico”; poi, a giugno, una giornata dedicata alla sicurezza del diportista e del bagnante con dimostrazioni in mare. A luglio-agosto, invece, l’attività sarà dedicata alla conoscenza del territorio, con escursioni guidate su siti di interesse geologico e archeologico, proiezione di documentari, presentazione di libri sul tema; sempre a luglio si terrà “Invito alla vela”, giornata sportivo-dimostrativa lungo la costa. E poi, ancora, le serate musicali, come quella della tradizione salentina prevista per agosto. “Amare il mare”, invece, è l’attività didattico- promozionale che si terrà nelle scuole, teorica nel periodo invernale, pratica in primavera/estate. Infine la scuola di vela per bambini ed adolescenti da maggio a settembre.

Jenny De Cicco


Posted in Senza categoriaComments (0)

Guerra di manifesti sui bandi per i locali al porto, a Otranto scoppia la campagna elettorale

Si è scatenata una guerra di manifesti ad Otranto, e tutto per via del bando comunale che assegnava i locali del porto. Il bando (avviso pubblico per concessione in uso di quattro locali comunali siti in Via del Porto – Zona ex Fabbriche) prevedeva un punteggio più alto per i progetti che prevedessero la presenza, tra i partecipanti al bando, di soggetti disabili; l’offerta economica, dunque, passava in secondo piano, non essendo la motivazione prioritaria per l’assegnazione dei locali.

La “guerra dei manifesti” si è quindi scatenata nel momento conclusivo della gara, quando il locale più ambito, quello destinato al servizio bar, è stato assegnato a una compagine di cui facevano parte il figlio di un dirigente comunale e la sorella di un assessore. E i malumori e le lamentele, verificatesi anche in sede di aggiudicazione del bando, hanno portato la minoranza del Pdl a esordire con un manifesto in cui si fa riferimento ai fatti in questione e si richiamano, in particolare, le suddette parentele. Con l’obiettivo puntato soprattutto su di una famiglia cui appartiene uno degli assegnatari: caso in cui il Pdl lamenta che ci si trovi in presenza di un partecipante al bando nipote di un ex sindaco, nonché anche ex assessore (per un certo periodo) anche dell’attuale amministrazione.

I locali nell’area portuale di Otranto furono costruiti tramite un progetto Ipa Interreg dedicato alla Port Security. La logica che ha guidato l’intervento è quella di garantire agli utenti un servizio in loco, che eviti loro di girare per vari luoghi della città al fine di espletare le operazioni d’imbarco. In pratica in quell’area il passeggero arriva, fa il suo biglietto, si interfaccia se necessario con l’agente marittimo, usufruisce di un piccolo posto di polizia e di autorità sanitaria, acquista beni o servizi, e solo dopo si reca presso la dogana per partire o imbarcare le sue merci. Questa previsione di destinazione fu in seguito disattesa, e a questo è legata anche una piccola curiosità: una parte dei fondi fu usata, pare, per finanziare lo spettacolo “Ottocento”.

L’interrogativo lanciato dalla minoranza consiliare, dunque, è quanto mai eloquente: “Sarà un caso?” Ma il Pd, chiamato direttamente in causa in quanto il politico in questione è iscritto nelle liste del Pd cittadino, risponde che è tutto regolare, e che, anzi, il politico in questione non ricopre più alcun incarico; dunque il dirigente che ha proceduto all’assegnazione ha svolto tutta la procedura secondo le regole, taglia corto il Pd, che invita il Pdl a denunciare eventuali irregolarità alla magistratura.

Insomma, una piccola guerra sulla giustizia ce l’ha, nel suo piccolo, anche Otranto: da una parte il Pdl che lamenta favoritismi e lancia il sospetto su eventuali irregolarità, dall’altra il Pd che spiega come tali questioni si affrontino in Procura, senza “sottrarsi ai processi come fa Berlusconi”. Il sindaco Luciano Cariddi, tra l’altro, ha confermato la sua fiducia al dirigente finito nell’occhio del ciclone, condannando duramente l’attacco al suo ex assessore tecnico che non ricopre più alcun incarico e ribadendo come nei casi di parentele eclatanti partecipare o meno a un bando sia una fatto rimesso alla sensibilità personale dei partecipanti. Tuttavia la vera questione in argomento, in questo caso, è quella su come contemperare le diverse esigenze in ballo in una città così piccola, come numero di abitanti – dove quindi tutti sono imparentati con tutti – e così coinvolta da interessi spesso enormi.

Parenti, cugini, amici: sono innumerevoli i casi del genere che, nel corso degli anni, hanno investito le varie amministrazioni comunali succedutisi alla guida del comune otrantino. E ogni volta la stessa questione: dove finisce la libertà del singolo di partecipare ai bandi pubblici, anche in presenza di parentele eccellenti, e dove comincia quella generale di garantire a tutti pari opportunità di farlo? Nel caso di specie, ovviamente, i presunti vantaggi di chi si è aggiudicato i bandi sono tutte da dimostrare, ma in passato diverse situazioni del genere hanno fatto discutere molto. E poi, ultima notazione sul caso, un fatto è certo: il manifesto del Pdl apre in realtà una lunghissima campagna elettorale che porterà al rinnovo dell’amministrazione comunale il prossimo anno.

Posted in Politica, Primo PianoComments (1)

Turismo, nell’uovo di Pasqua +4% di arrivi

L’Italia scende. Il Salento sale. Nell’uovo di Pasqua del turismo, la provincia di Lecce trova un miracoloso + 4 per cento nelle prenotazioni che la proietta in un’altra dimensione. Il Belpaese – meno 5,2 per cento – in queste ore piange lacrime amare e commenti al veleno per una battuta d’arresto inaspettata della capacità di spesa degli italiani: meno 19 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010, secondo l’indagine condotta dall’Istituto Acs Marketing Solutions per conto di Federalberghi.

E mentre l’associazione di categoria lancia l’allarme e chiede soccorso al Governo per fronteggiare l’ennesima emergenza, il Salento gongola. Nel paniere delle previsioni, la Terra dei due mari ci infila ben quattro punti percentuali in più, trend che conferma i dati degli ultimi anni che l’hanno vista costantemente in crescita.

Il Salento non solo si conferma tra le province italiane con maggiore appeal, ma – ed è questo uno dei dati più rilevanti – spalma in maniera omogenea i flussi su tutto il territorio provinciale. Lecce città d’arte in prima fila, Santa Cesarea Terme in crescita, ma è l’entroterra che emerge con forza dall’indagine del Progetto Monitor dell’Azienda di promozione turistica di Lecce (Ente strumentale della Regione) propedeutico all’Osservatorio turistico regionale.

E Otranto? La Città dei martiri regge la sfida dei flussi e, secondo l’Apt, come altre aree a vocazione turistica – guarda alla nuova stagione con rinnovato ottimismo. Effettuati su quattro macro aree (Lecce e hinterland; Porto Cesareo-Gallipoli-Ugento-Nardò; Salve-Leuca-Tricase-Santa Cesarea Terme; Otranto-Melendugno-Maglie-Grecìa salentina), i dati di Monitor sono confermati anche dalle prenotazioni delle agenzie di viaggio per il Salento. Che cosa dicono? Intanto che i turisti non hanno particolari preferenze rispetto alle strutture ricettive o, meglio, scelgono indifferentemente soluzioni sia alberghiere che extra alberghiere, in particolare dimore storiche, agriturismi (peraltro in calo a livello nazionale), bed & breakfast di borghi autentici e centri storici, masserie e strutture alberghiere. Sì, gli alberghi vanno ma, attenzione, a Pasqua il premio fedeltà va a quelli che hanno investito in servizi di qualità, in particolare sport (golf, soprattutto) e benessere.

Rispetto alle quattro aree del territorio monitorate, tutte indicano segno positivo, anche se una particolare menzione merita la zona di Salve-Leuca-Tricase-Santa Cesarea Terme che, nel raffronto con l’anno scorso, registra una perfomance leggermente superiore e diffusa su tutte le tipologie di strutture ricettive, fatto questo che la allinea alle aree che in altri momenti storici sono risultate più quotate e con una maggiore capacità di accoglienza. Insomma, il Salento va. E, secondo Stefania Mandurino, sembra non soffrire affatto “il momento di congiuntura economica internazionale non favorevole evidenziata anche dalla contrazione dei consumi. I nostri visitatori – dice la commissaria dell’Apt – anche in questa occasione sembrano voler premiare lo spirito di accoglienza che da sempre ci contraddistingue, una cultura dell’ospitalità che stiamo testimoniando anche nella contingente situazione geopolitica e che ci fa ben sperare per un’ulteriore crescita del turismo nel 2011”.

Le prenotazioni dei soggiorni pasquali hanno una durata media di 2,5 giorni. Tra le tipologie della domanda prevale quella individuale, circa l’80%. Mentre la presenza di gruppi organizzati risulta in linea con la media stagionale. I turisti italiani provengono oltre che dalle altre province pugliesi, prevalentemente da Campania, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Toscana. Interessante la presenza – a macchia di leopardo – degli stranieri, più evidente in percentuale rispetto ad altri periodi dell’anno: i paesi di appartenenza sono Germania, Svizzera, Francia, Austria, Gran Bretagna, USA, Russia e Spagna.

“ Le vacanze pasquali – sottolinea Mandurino – sono il primo importante test di verifica per capire l’andamento dei prossimi mesi, che sembra essere positivo anche per quanto attiene l’interesse dei mercati internazionali nei confronti dei quali non bisogna abbassare la guardia”.

Posted in Primo Piano, TurismoComments (0)

Vittoria anticipata del campionato per gli allievi dell’Asd Minervino, grande festa in paese

Mancano ancora tre giornate alla fine del campionato provinciale di calcio, ma gli allievi dell’Asd Minervino, con ben 12 punti di distacco dalla Virtus Poggiardo, prima inseguitrice, si sono già aggiudicati la promozione. Lo scontro diretto di sabato scorso, conclusosi con il risultato di 2 a 1 per la squadra ospitante, ha infatti messo ufficialmente fine agli ormai sbiaditi sogni di gloria dei poggiardesi.

I ragazzi del Minervino hanno subito messo in chiaro le loro intenzioni: la rete del capitano Giovanni Caroppo, durante il primo tempo, ha infatti mandato in delirio i tifosi e messo una forte ipoteca sul risultato. Il goal del pareggio, giunto alla ripresa, è stata solo una chimera per il Poggiardo, che da lì ha poco ha assistito al definitivo vantaggio degli avversari, raggiunto grazie alla rete di Luca Ferraro.

Un campionato condotto egregiamente dalla squadra allenata da Vincenzo Gianfreda, finora mai battuta né in casa né in trasferta, che ha dimostrato di avere la migliore difesa e il migliore attacco tra tutte le squadre della stessa categoria.

Un premio, quello della promozione, quanto mai meritato, che porterà la squadra, nella prossima stagione, a disputare il campionato regionale.

Non sono mancati i festeggiamenti: i tifosi, giunti in gran numero, non hanno perso occasione per fare le cose in grande, dedicando ai ragazzi una vera e propria festa con tanto di spumante e fuochi d’artificio; del resto era tanta l’attesa per un riconoscimento che mancava da anni nella bacheca della società presieduta da Giuseppe Fruni.

Grande entusiasmo per il risultato ottenuto: un progetto nato a settembre 2010 e che dopo pochi mesi porta già grandi soddisfazioni; un progetto, inoltre, in continuo divenire, visto che l’anno prossimo la società ha deciso di continuare a puntare sui giovani istituendo una squadra juniores, che coinvolgerà i ragazzi classe ‘91-‘94.

Alessandra Ragusa

Posted in Senza categoriaComments (0)

Incidenti stradali prima causa di morte tra i giovani. L’Aifvs lancia l’allarme

Si avvicina l’estate e i morti sulle strade aumentano come ogni anno a dismisura. Ma siamo realmente consapevoli dei pericoli della strada e facciamo un uso consapevole di motociclette e automobili? Ne abbiamo parlato con la presidente dell’Associazione italiana vittime della strada di Maglie, Eva Ruggeri, ultimamente rieletta all’interno del direttivo nazionale.

Perché d’estate ci sono più incidenti stradali?

“Il numero di incidenti è sempre correlato al numero di veicoli in transito, che in estate nel Salento aumenta sensibilmente. Non a caso, poi, la maggior parte dei sinistri mortali avviene in ore notturne, quando circolano molti guidatori inesperti, che si lasciano prendere dall’ebbrezza della velocità sottovalutando i rischi connessi alla guida di un veicolo. A ciò si aggiungono l’abuso di alcol e, soprattutto tra i giovanissimi, l’uso di droghe. Un altro fattore decisivo, e spesso sottovalutato, è la stanchezza, in grado di far calare il livello di attenzione nella percezione dei pericoli e di allungare notevolmente i tempi di reazione. L’insieme di questi fattori crea spesso, purtroppo, un mix micidiale che d’estate causa un’impennata del numero di incidenti, soprattutto di quelli più gravi, le cui prime vittime sono sempre i giovani”.

La provincia di Lecce quest’anno sembra aver abbassato il numero d’incidenti, qual è la ricetta di un’attività stradale virtuosa?

“I dati relativi al numero di incidenti sono purtroppo sempre incerti e contrastanti. I dati del 118 si discostano notevolmente da quelli forniti dall’Istat, e pur riferendosi soltanto ai decessi avvenuti nell’immediatezza degli incidenti, non sono assolutamente confortanti. È quanto mai urgente predisporre e rendere efficiente un monitoraggio affidabile dei sinistri che avvengono sul territorio, soprattutto di quelli più gravi, in modo da stabilirne le cause e poter adottare tutti gli accorgimenti utili ad arginare la strage stradale”.

Quali sono i maggiori problemi strutturali che permangono sulle strade del Salento?

“Il Salento ha una rete viaria vastissima e certamente non facile da gestire. Sono tantissime le strade ormai inadeguate al volume di traffico che si trovano a dover sostenere, soprattutto nei mesi estivi. Il monitoraggio a cui facevo riferimento è un passo indispensabile per poter mettere a punto interventi mirati proprio sui tratti di strada che risultano più pericolosi. La mancanza di guard rail in tratti fiancheggiati da ostacoli – il caso tipico è quello degli alberi di ulivo- così come gli incroci a raso che collegano la viabilità principale con stradine percorse spesso da mezzi agricoli, sono spesso teatro dei sinistri più gravi, e dovrebbero essere oggetto di interventi urgenti da parte degli enti gestori. Anche un sistema più capillare di controlli contribuirebbe senz’altro a modificare molti atteggiamenti di guida sbagliati e purtroppo radicati nei guidatori salentini”.

Quali sono gli atteggiamenti che un guidatore non consapevole dovrebbe adottare?

“Avere una condotta di guida corretta è innanzitutto una questione di buon senso, ma purtroppo soltanto l’esperienza può insegnarci a conoscere la strada e i suoi pericoli. Spesso infatti anche i guidatori meno esperti hanno per abitudine comportamenti di guida scorretti e spericolati, sottovalutando sempre i pericoli della circolazione e sopravvalutando le proprie capacità: sono convinti che l’incidente mortale sia una fatalità in cui possono imbattersi soltanto gli altri. I numeri, però, ci dicono il contrario: l’incidente è la prima causa di morte tra i giovani neopatentati. E’ un dato che nessuno, soprattutto i ragazzi, dovrebbe sottovalutare”.

L’attività di sensibilizzazione funziona davvero?

“Gli interventi di sensibilizzazione sono essenziali per diffondere la cultura della sicurezza stradale. Certamente però non possono limitarsi ad interventi “spot” di un paio d’ore nelle classi o fuori dalle discoteche. Il primo veicolo di queste informazioni dovrebbe essere la famiglia: come si può chiedere a un ragazzo di essere attento al volante quando i suoi genitori mantengono condotte di guida spericolate, usano regolarmente il cellulare mentre guidano e magari non indossano le cinture?”.

Angela Leucci

Posted in CronacaComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+