Non ci poteva essere una sorpresa migliore nel giorno triste in cui si commemora la morte di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia 19 anni fa. Lo scorso lunedì, infatti, nel corso del Consiglio comunale è stata approvata la proposta di protocollo antimafia, su istanza della consigliera Roberta Culiersi del gruppo “Per cambiare Maglie”. Sulla base del documento approvato, il municipio magliese estenderà le richieste delle verifiche antimafia anche a tutte le attività che hanno connessione con appalti comunali, in quanto assegnate in forma diversa, per le quali non è prevista alcuna forma di controllo in tema di antimafia. Il Comune, in qualità di stazione appaltante, acquisirà tutti i dati delle imprese partecipanti alle gare e delle eventuali imprese sub-contraenti. Qualora la Prefettura accerti elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa ed emetta una informativa ostativa, il Comune non procede alla stipula del contratto di appalto.
“Le organizzazioni criminali manifestano purtroppo una crescente tendenza a ramificare la propria presenza nel settore dei lavori pubblici – ha commentato Culiersi – La mafia che non spara è un pugile invisibile contro il quale è difficile combattere, prevedendone e scansandone i colpi. Per contrastarla e sottrarre la pubblica amministrazione al pericolo di infiltrazioni malavitose, è necessario un monitoraggio assiduo sul territorio e interventi preventivi preordinati a impedire eventuali propagazioni. Per questo, oggi, mi ritengo molto soddisfatta per l’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno sul protocollo antimafia, un atto importante nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci”.
I bambini delle scuole elementari tornano a elevare multe morali. Si ripete per il secondo anno la manifestazione organizzata dalla sezione di Maglie dell’associazione Familiari e vittime della strada presieduta da Eva Ruggeri. In pratica, domattina, gli alunni delle classi quarte della scuola elementare “Principe di Piemonte” circoleranno, accompagnati dai “Nonni civici”, per le vie della città: distribuiranno divertenti opuscoli sulla sicurezza dei pedoni ed eleveranno agli automobilisti indisciplinati una multa simbolica per invitarli al rispetto degli utenti deboli della strada. Saranno “contravvenzionati” con una multa sul parabrezza tutti coloro che occupano con i propri autoveicoli le zone destinate ai pedoni (strisce pedonali, marciapiedi, ecc.). Alla multa morale farà seguito una lettera con cui l’amministrazione comunale, che patrocina l’evento inviterà l’automobilista al rispetto del Codice della Strada. “Nessuna sanzione pecuniaria – spiega Ruggeri – ma una figuraccia con i bambini, ai quali noi adulti dovremmo dare il buon esempio, e una tirata d’orecchi per chi non rispetta gli utenti deboli. Ricordiamo che ogni anno in Italia vengono uccisi più di 600 pedoni e ne vengono feriti più di 20.000, ed è significativo che il 30% di essi perda la vita mentre attraversa sulle strisce”. Per insegnare ai bambini, futuri automobilisti, a diventare sin d’ora più rispettosi delle regole, inviteremo i bambini a scrivere le loro riflessioni sulla sicurezza stradale su un post-it da incollare su un sidecar d’epoca che sarà collocato in piazza Aldo Moro. “Con l’aiuto del vigile Salvatore Rizzo, spiegheremo ai bambini – prosegue – che anche i pedoni hanno diritti e doveri, gli illustreremo la segnaletica stradale e i pericoli connessi al traffico. Vogliamo che siano proprio i più piccoli a veicolare il messaggio agli adulti: sappiamo che la sollecitazione a un comportamento corretto fatta da un figlio al genitore vale più di mille contravvenzioni”.
L’ordine del giorno sulle edicole funerarie presentato da Città Libera in consiglio comunale è stato respinto, e ora i componenti del gruppo vogliono conoscere i motivi. La richiesta riguardava la regolamentazione, ritenua “iniqua” dai firmatari, delle nuove edicole funerarie che dovrebbero essere collocate al camposanto. Totò diceva che nella morte siamo tutti uguali, ma per Città Libera c’è qualcuno che è più uguale di altri. “L’ordine del giorno – spiega il capogruppo Antonio Giannuzzi – metteva in evidenza la violazione dei parametri contrattuali e finanziari da parte dell’impresa aggiudicataria e l’assoluta mancanza di rilievi da parte dell’amministrazione, con grave danno per i cittadini che hanno prenotato delle edicole a schiera. La maggioranza lo ha respinto, senza nemmeno entrare nel merito. Perché?”.
Per Città Libera il provvedimento adottato è iniquo. In una delibera del 2008 si autorizzava la costruzione delle edicole funerarie con determinati e precisi parametri su metratura e costo, fissato a 45mila euro per una concessione di 99 anni. Tuttavia, una nuova delibera dello scorso aprile portava il numero delle edicole da 18 a 21 e, naturalmente, ognuna doveva essere rimpicciolita per recuperare spazio. Così Città Libera ha chiesto che fosse abbassato il prezzo di concessione a 40mila euro, affinché si ripristinasse una certa equità tra costo e servizio offerto. La maggioranza però ha deciso di non accogliere la richiesta; mentre Città Libera, dopo la riunione dei capigruppo, deciderà se riportare in aula la questione.
Educazione ambientale: è questo il fine per cui è nata l’iniziativa della “Settimana ecologica”, iniziata domenica e in programma fino al 29 maggio a Otranto, promossa dalla sezione locale della Lega Navale Italiana con il patrocinio del Comune di Otranto, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, dell’ Azienda di promozione turistica, della Guardia costiera di Otranto e dell’Università del Salento, e realizzata inoltre con la collaborazione dell’Istituto comprensivo “A. Moro”, Unitre (Università delle tre età), Legambiente, Istituto alberghiero, e le associazioni di volontariato Raon, Hydro, Frates, Misericordia, Assonautica e Anco (Associazione nazionale canale di Otranto).
Un ricco programma di appuntamenti durante la settimana, tutti all’insegna dell’ecologia; ad aprire la giornata ecologica e a portare il proprio saluto Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, e Giovanni Sticchi, vicepresidente della Lega Navale Italiana. I primi a dare il buon esempio sono stati gli alunni della scuola elementare e dell’Istituto Alberghiero di Otranto, accompagnati dai propri docenti. Hanno iniziato con la pulizia della spiaggia del Porto; ieri, invece, gli studenti delle scuole medie hanno liberato dai rifiuti le restanti spiagge di Otranto iniziando dalla spiaggia ubicata vicino alla Chiesa dedicata alla Madonna dell’Alto mare.
La settimana ecologica sarà, inoltre, occasione per discutere sull’importanza della salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico per il futuro del Salento. È previsto infatti, per venerdì 27 maggio alle ore 19 un convegno presso la sezione LNI dal tema “Salvaguardare l’ecosistema per favorire lo sviluppo economico”. Relatori Ferdinando Boero ed Antonella De Donno, docenti della Facoltà di biologia dell’Università del Salento. Interverranno Paolo Forgione, presidente della Lni, Andrea Retucci, delegato regionale Lni, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Francesco Bruni, presidente della commissione ambiente della Provincia di Lecce. Concluderà l’on. Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni e la coesione territoriale. Nella stessa giornata si potrà visitare la mostra fotografica di Luigi Avantaggiato sull’erosione costiera dal titolo “Following the sand: tra cielo e terra”.
Dopo le spiagge di Otranto si passerà anche a pulire le pinete e i fondali di un tratto di mare. Il programma della settimana ecologica proseguirà, infatti, alle ore 10.30 di sabato 28 maggio presso la pineta di Alimini, nei pressi della foce del lago, dove i soci di Unitre di Maglie effettueranno un intervento di pulizia. La sette giorni si concluderà domenica 29 maggio alle ore 9 con l’intervento dei sub della Lega Navale Italiana che, immergendosi nei fondali, recupereranno i rifiuti affondati nelle acque portuali. La settimana si concluderà alle ore 19 con la degustazione di prodotti locali a cura dell’ associazione “Misericordia” di Otranto.
Si chiude in bellezza la splendida stagione degli Allievi dell’Asd Minervino, che hanno disputato il campionato provinciale piazzandosi al primo posto del girone B, e che sabato 21 maggio hanno disputato la finale provinciale, incontrando sul campo neutro di Montesano Salentino la squadra vincitrice del girone A, il Capo di Leuca. Un match avvincente, che ha visto le prime della classe contendersi il titolo di campione provinciale della categoria Allievi poi andato ai minervinesi, che hanno vinto per 1 a 0 sui colleghi leucani.
La rete è arrivata nei minuti di recupero: indomito il bomber Pagliara, che ruba palla e parte in contropiede per poi passarla al compagno De Paolis, che non si lascia sfuggire l’occasione di siglare il goal della vittoria. Un campionato da record, quello dei ragazzi allenati da Mister Gianfreda, chiuso a 60 punti, con ben 12 posizioni di distacco dalla seconda, Asd Virtus. Ma i numeri estremamente positivi che giungono dalla società di Giuseppe Fruni non finiscono qui: gli Allievi, infatti – che vantano la miglior difesa del campionato con sole 17 reti subite, e il miglior attacco con un totale di ben 83 reti – non hanno registrato nessuna sconfitta in questa stagione, totalizzando 19 vittorie e 3 soli pareggi. E le cifre parlano chiaro: un traguardo meritato, quello della promozione, e mai messo in dubbio durante la stagione.
Tante le soddisfazioni regalate ai tifosi, che ora sono già proiettati verso la prossima stagione, che vedrà gli Allievi del Minervino alle prese con il Campionato regionale, e tra tutte le gioie anche quella inaspettata di vincere la “Coppa Fairplay”, in quanto squadra meno sanzionata del campionato.
Pratiche con lungaggini, l’edilizia ad Otranto va a rilento; queste le lamentele di numerosi cittadini e tecnici locali. Ma l’Ufficio Tecnico Comunale di Otranto non ci sta e spiega quali siano i problemi (risolti), legati alla sub-delega per la valutazione del vincolo paesaggistico. “Abbiamo avuto un ritardo legato all’istituzione della Commissione Locale per il Paesaggio”, spiega infatti Roberto Campa, “unica per i tre comuni di Otranto, Uggiano e Giurdignano”. In effetti il ritardo si è accumulato nel periodo in cui tale commissione non era stata ancora istituita. “In attesa della sub delega”, spiega Pino Tondo dell’Ufficio Tecnico Comunale, “non abbiamo potuto istituire la commissione, accumulando un ritardo di 203 pratiche, nel solo 2010, riguardanti concessioni edilizie di Otranto, oltre ad una cinquantina di Uggiano La Chiesa e a una quarantina di Giurdignano”. Insomma, una grossa mole di lavoro da smaltire che ha poi congestionato l’attività della commissione, che in sei mesi si è riunita ben 67 volte, esaminando 131 verbali per pratiche del 2010 e 130 per altrettante del 2011. “Di queste ultime 30 vanno inoltrate alla Soprintendenza, quindi ce ne restano circa 80 pratiche”, fanno sapere dall’Ufficio Tecnico. Superlavoro, quindi, che ha visto una media di sette riunioni al mese: “Abbiamo proceduto celermente, ma alcune posizioni sono a stralcio: ad esempio nella zona Buganvillea ci sono una serie di pratiche che prevedono ampliamenti legati al Piano casa. E siccome per queste dobbiamo prevedere criteri uniformi di trattazione, restano sospese”. La previsione, tuttavia, è di smaltire tutto l’arrettrato con il prossimo semestre, in modo da assicurare un servizio più efficiente agli utenti.
Si chiude con una domenica amara la stagione calcistica dell’Uggiano Calcio, che porta a casa una sconfitta dalla trasferta di Ruffano e perde così la possibilità di poter essere promossa alla Prima categoria; promozione riservata, invece, proprio alla squadra ospitante, che si impone di misura sui gialloblù grazie a una rete del difensore Caracciolo.
Una trasferta difficile, non solo per l’indubbia qualità degli avversari che non hanno mai perso in casa durante la stagione, ma anche per un tifo molto vivace sugli spalti; il tutto ha contribuito a generare un verdetto finale non favorevole agli uggianesi, che avevano strettamente bisogno di una vittoria per aggiudicarsi la finale, dopo il pareggio maturato all’andata disputata tra le mura casalinghe.
Un primo tempo anonimo, senza grandi pericolosità, e poche occasioni per entrambe le squadre: un palo di Rillo per il Ruffano, un colpo di testa di Maschi e ancora un pallonetto incerto del bomber Tarantino per l’Uggiano. Poche emozioni e un primo tempo che si chiude in parità, nonostante le accelerazioni di Matteo Accardi, il più attivo fra le file degli uomini allenati da Marco Milo.
Nella seconda frazione di gioco la musica sembra essere la stessa, ma verso la metà del tempo l’Uggiano si fa trovare scoperto sul settore di sinistra: Carangelo agisce indisturbato, e facendosi servire un pallone al bacio da Pappadà sfodera un centro d’autore, piazzandola all’incrocio dei pali e rendendo inutile ogni tentativo di Felline di correre ai ripari.
Il goal spiazza un po’ i gialloblù, il cronometro scorre inesorabilmente, e ad acuire la situazione si mette un po’ di rassegnazione negli uomini di Mister Milo, che sprecano, presi dal magone, qualche occasione che poteva riaprire la partita, poi chiusa sull’1 a 0.
Una sconfitta decisiva che giunge dopo un lungo periodo positivo che durava dal 23 gennaio, ma che non mette comunque in ombra, nonostante l’importanza della posta in gioco, la splendida stagione dell’Uggiano. Una stagione vissuta dall’inizio alla fine con tanto impegno, umiltà e sicuramente anche con la qualità necessaria servita a portare i gialloblù fino all’importante traguardo della finale dei playoff. Una squadra cui forse è mancata solo un po’ di prontezza per affrontare un avversario difficile, in un campo molto ostico, ma che non ha perso mai l’occasione di emozionare gli affezionati tifosi.
Archiviata la finale, non sono state comunque archiviate ancora del tutto le speranze: la promozione in prima categoria potrebbe comunque giungere con un possibile ripescaggio, non resta che attendere fiduciosi.
Si è tenuta in questi giorni a Maglie la kermesse dal titolo “A un passo dall’Africa”, organizzata dal museo civico “Decio de Lorentiis” in collaborazione con associazioni ed enti quali la Provincia di Lecce. La manifestazione ricorreva per festeggiare la Giornata Internazionale dei Musei: l’idea di dedicare la serata all’Africa è venuta anche perché il museo ospita l’eredità morale, e non solo, dello scomparso Florio Santini. Centoventi reperti in bronzo, argento, avorio, legno e pietra, donati da Santini nel 2003, attraverso cui si dipana la storia di grandi regni del passato e di etnie oggi in parte scomparse, artefici di importanti e intense espressioni artistico-culturali che caratterizzarono, tra il XV e XIX secolo, ampie regioni dell’Africa nera, dalla Guinea al Senegal, alla Nigeria, al Congo, fino al Mali occidentale. Dopo l’intervento delle autorità (la vicepresidente della Provincia Simona Manca, il sindaco Antonio Fitto, il responsabile della comunità Agimi don Giuseppe Colavero, il direttore del museo provinciale Tonino Cassiano, il direttore del museo di Maglie Medica Assunta Orlando e il padre comboniano Gianni Capaccioni) si è dato vita a una vera e propria festa, in cui si sono susseguiti suoni da parte di più band provenienti dalla comunità africane a Lecce, in collaborazione con l’associazione jazz “Bud Powell”, poesie africane e una degustazione di piatti tipici. “Proporre la diversità – spiega il direttore Orlando – comporta lo sviluppo di un pensiero aperto, problematico e antidogmatico, in grado di operare i necessari distinguo e di sottolineare le differenze, ma nello stesso tempo di individuare anche elementi di connessione e di integrazione, in una prospettiva nuova della realtà di vita. Il museo, che intende farsi mediatore di interculturalità, deve basare pertanto le proprie azioni non più e non solo sulla divulgazione dei propri contenuti, bensì sullo sviluppo di un pensiero capace di decentrarsi, per potersi rivolgere verso altre culture con lo spirito della scoperta e della capacità di comprendere le differenze e le connessioni”.
Quarto anno di “Notte Rosa”, il 24 e il 25 giugno a Otranto, e quarto anno del premio “Talento Donna”, riconoscimento istituito dalla consigliera di parità della Regione e della Provincia di Lecce, Serenella Molendini. Questa volta il premio sarà riservato alla ricercatrice che si sia distinta in campo scientifico, per innovazione e importanza del lavoro svolto. La possibilità di candidare qualcuno o auto-candidarsi al premio rappresenta la novità di questa edizione: la scheda è in allegato sulla pagina relativa alla notizia sul sito del Comune di Otranto (http://www.comune.otranto.le.it/notizie/dettagli.php?id_elemento=1385) e dovrà essere inviata alla mail [email protected]. Un comitato tecnico-scientifico selezionerà le vincitrici tra quelle segnalate dagli utenti.
Tra le vincitrici del premio nelle passate edizioni si segnalano Maria Luisa Mastrogiovanni (direttrice de “Il Tacco d’Italia”) edizione 2008, Alessandra Amoruso (edizione 2009), mentre nel 2010 le premiate sono state ben sei: Pina Nuzzo (politica), Marisa Forcina (docente universitaria), Marina Lalli (presidente di “Welcome Consortium”), Elisabetta Massaro (proprietaria di Masseria Montelauro), Stefania Mandurino (commissario APT Lecce), Carmen Mancarella, giornalista ed editrice.
Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.
Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.
Porto turistico di Otranto, quarant’anni di promesse: ma i fatti? Zero. Eppure la città avrebbe bisogno eccome di un “marina” degno di una località di mare a vocazione turistica: per gli appassionati, ma anche per le sorti economiche della città stessa. Il servizio di Claudio Giannetta.
Il Comune di Uggiano La Chiesa aderisce al progetto e presso il Palazzo Municipale, ha ospitato OSNAT SHPERLING, rappresentante della cooperativa di donne israeliane SINDYANNA of Galilee, partner della cooperativa di donne palestinesi BFTA — Betlemme Fair Trade Artisan che, da oltre 4 anni, sperimentano un percorso di dialogo e pace “attraverso gesti di giustizia e dignità condivisa” – dice Osnat — ” si contribuisce a far crescere sempre più la cooperazione solidale tra popoli”.
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