Archive | Maggio, 2011

Uggiano, Tarsu in anticipo per i tempi dell’Ato. Il sindaco: “Valuteremo le vie legali”

Con una nota informativa del 20 maggio il sindaco di Uggiano la Chiesa e Casamassella, Salvatore Piconese, ha avvisato i suoi concittadini che quest’anno la Tarsu, tassa sulla spazzatura, si paga in anticipo, “a metà anno rispetto alle precedenti scadenze di novembre e di gennaio dell’anno successivo”.

L’anticipo della rata si è reso necessario ”perché i gestori degli impianti di lavorazione dei rifiuti emettono fatture a 60 giorni e vogliono essere pagati in questi tempi”, spiega infatti il sindaco, “pena il non conferimento presso gli impianti dei rifiuti provenienti dai comuni debitori.” Il pagamento sarebbe insomma necessario per non creare situazioni analoghe a quella di Napoli; e a conferma di ciò, “in data 19 maggio 2011 è già giunta la comunicazione del presidente dell’ATO/LE2, Silvano Macculi”, riferisce ancora la nota del sindaco di Uggiano, “con cui invita il nostro Comune a pagare i mesi già trascorsi del 2011, in quanto i gestori degli impianti minacciano la chiusura degli stessi a partire dal prossimo 24 maggio.”

“L’Amministrazione Comunale ha comunque mantenuto la tassa invariata e uguale nonostante il rendiconto che l’ATO/LE2 ha fatto per il nostro Comune per il 2011, il quale prevede un aumento di circa 90mila euro”, avverte ancora, ma stavolta sulla sua bacheca Facebook, Salvatore Piconese, che prosegue così: “In più vanno aggiunti i conguagli per il 2009 e il 2010, per un importo complessivo 63mila euro.” Insomma, un vero e proprio salasso: infattil’Amministrazione Comunale di Uggiano intende incaricare un legale che appuri se, sia per il considerevole aumento per il 2011 sia per l’atteggiamento intransigente delle ditte che gestiscono gli impianti, si possa agire immediatamente per via giudiziaria.” Anche perché ultimamente le lamentele della cittadinanza, sul tema della gestione rifiuti da parte di ATO/LE2, non sono state poche, e i cittadini paganti non sentono di essere ricambiati con un servizio adeguato e corrispondente alle somme da versare.

Sulla vicenda si è espressa anche la lista civica del primo cittadino “Insieme Per Cambiare”, che tuona: “Crediamo nell’impegno dell’Amministrazione Comunale: da questo manifesto emerge una situazione molto complessa e drammatica”. E, rispondendo alle lamentele di un cittadino, il rappresentante della lista scrive: “L’impegno che ci mettiamo è tanto, ma per quanto riguarda la pulizia spetta sempre alla ditta che ha in appalto il servizio di raccolta della spazzatura, e le 2 unità che la ditta lascia per tenere pulito il paese fanno del loro meglio, ma sono pur sempre 2 sole unità che devono portare avanti tutto il territorio di Uggiano e Casamassella”.

Jenny De Cicco

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Pietro Mennea a Maglie per “Diciannove e settantadue”

Un ospite d’onore a Maglie per la conferenza stampa di presentazione del film “Diciannove e settantadue”. Com’è facilmente intuibile dal titolo, si tratta di Pietro Mennea, il primatista mondiale dei 200 metri e il vincitore di una medaglia d’oro nelle Olimpiadi di Mosca del 1980, intervenuto alla presentazione del film sulla sua vita, che sarà girato nel Salento e prodotto dalla “Sharoncinema” di Rita Surdo. Mennea, accompagnato dalle immagini di alcune delle sue performance sportive più importanti, ha raccontato anche episodi intimi della sua vita, per esempio quando da piccolo veniva fatto correre contro le auto come Porsche e Alfa Romeo, riuscendo a vincere sui cinquanta metri. “Ho sempre sperato quindi che una di queste case automobilistiche me ne regalasse una”, ha detto scherzando il grande atleta, uno dei più rappresentativi della storia sportiva d’Italia: ma forse per le case produttrici di automobili non sarebbe stata una bella pubblicità, un bambino che vince in velocità contro pistoni, cilindri e cavalli a tavoletta. Erano presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Maglie Antonio Fitto, l’assessore alla Pianificazione del territorio Franca Giannotti Sticchi – che sta mettendo a disposizione le location per girare il film – la produttrice Rita Surdo e il vicepresidente della Apulia Film Commission, che sta finanziando la realizzazione della pellicola, Gigi De Luca. “Siamo onorati di partecipare a questo progetto”, dice De Luca, “per due motivi: il progetto parla della Puglia e noi siamo impegnati a costruire nell’audiovisivo quella che io chiamo la nostra identità contemporanea, e un personaggio come Mennea ne fa parte a tutti gli effetti; il secondo motivo è che lo facciamo attraverso una casa di produzione pugliese, che testimonia come cambia l’economia pugliese avvalendosi di forze creative e di giovani imprenditori che decidono di investire in questo settore. È un fatto che ci inorgoglisce, perché dà senso al nostro lavoro e alla nostra missione”.

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Il Pd di Maglie torna sulle strade di Copersalento

Focus del Pd di Maglie sulla situazione della zona artigianale: il quartiere ha infatti bisogno di evidenti cure, dice il Pd, così il gruppo consiliare composto da Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscagiuri e Antonio Tau ha presentato una richiesta di ordine del giorno, in vista del prossimo Consiglio comunale, per sollecitare interventi di bonifica ambientale e manutenzione della zona Pip. Si mira anche alla programmazione e realizzazione dell’intervento di allacciamento diretto della viabilità tra quella zona di Maglie e la statale 16.

La questione non è esattamente poco spinosa, perché rientra in un capitolo che sembra chiuso, per Maglie, quello sulla Copersalento; ma così non sarà, in realtà, finché le ombre sul funzionamento dello stabilimento non smetteranno di gravare sulla città. “Collocazione geografica, storia e tradizioni – dice infatti il capogruppo Pd Cesari – avrebbero potuto fare di Maglie un punto di riferimento territoriale nel settore della produzione artigiana, un polo di attrazione per imprese e investimenti. Ma questo non è accaduto per la mancanza di una programmazione efficace e di scelte strategiche lungimiranti da parte delle amministrazioni comunali. Si è scelto di investire nelle grandi opere pubbliche, i cui risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti, piuttosto che offrire sostegno effettivo al mondo delle imprese e del lavoro attraverso servizi e strutture logistiche adeguati. Ancora oggi, purtroppo, nulla sembra cambiare”, prosegue Cesari. “Lo dimostrano le condizioni di degrado in cui si trova, nonostante le denunce e le sollecitazioni degli operatori economici, la zona artigianale posta alla periferia nord della città: discariche a cielo aperto in attesa di bonifica, pessima manutenzione dei luoghi e dei tragitti interni di percorrenza, mancata recinzione delle superfici non ancora fabbricate, assoluta assenza di collegamento dell’area con i fondamentali snodi viari”. Con l’ordine del giorno in questione, dunque, si mira a ottenere dal Comune di invertire questa tendenza, “per avviare da subito, di concerto con gli altri enti interessati, un percorso virtuoso diretto al potenziamento e allo sviluppo della zona artigianale, sinora pesantemente compromesso anche dalla contigua presenza dell’inceneritore Copersalento e dei suoi miasmi”. Anche se sulle discariche abusive – questo va detto – l’amministrazione comunale si è sempre dimostrata solerte e disponibile alla pulizia, e spesso anche all’individuazione dei responsabili degli scempi, poi regolarmente multati.

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Le erbe di Torcito, straordinaria farmacia naturale da riscoprire

Si è tenuto domenica 22 maggio un viaggio interessante tra le erbe aromatiche del bosco di Torcito, ovvero l’escursione guidata dal farmacista Tonino Marchetti e dallo specialista in fitoterapia Salvatore Presicce. Si sono, in altre parole, decantate le virtù di uno dei più importanti e interessanti beni naturali del territorio. “Il prato e il bosco furono le prime farmacie dell’uomo primitivo – spiega Presicce – che ben presto imparò a distinguere le piante velenose da quelle curative. All’inizio l’uomo usò le piante in maniera empirica, ma poi, grazie all’osservazione ripetuta degli effetti ottenuti su certe malattie, sviluppò le conoscenze delle virtù terapeutiche di numerose piante. Dall’empirismo e dalla tradizione nacque dunque la fitoterapia”. Nella masseria Torcito predominano il mirto, il lentisco, la ginestra, il corbezzolo, il leccio, l’oleastro e il carrubo. Ma si possono notare e riconoscere numerose piante medicinali spontanee come la malva, pianta con fiori rosei e dalle proprietà emollienti e antinfiammatorie, utilizzata per curare le malattie dell’apparato respiratorio e per sedare la tosse; l’iperico, pianta dai fiori gialli, utilizzata in passato come decongestionante e fluidificante, e oggi molto usata contro la depressione; il finocchio selvatico, utilizzato in cucina e per le sue proprietà toniche e digestive, oltre che per far aumentare la produzione di latte nelle puerpere, e molto altro ancora. “Dobbiamo cercare di tutelare e valorizzare meglio questo nostro patrimonio – racconta Marchetti – In questa meravigliosa struttura pubblica sarebbe interessante intuire l’importanza della coltivazione delle piante autoctone medicamentose salentine, tracciando un modello di giardino e consigliando le piante da coltivare. Proponendo insomma l’erbario di Torcito, che tratti delle malattie che delle piante poste a rimedio, illustrandone usi e nozioni generali. Anche questo potrebbe contribuire a migliorare noi stessi la nostra cultura e attrarre i turisti”.

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Uggiano e Casamassella oggi ospiti della “Prova del Cuoco” su Rai uno

“Siamo orgogliosi di rappresentare le comunità di Uggiano e Casamassella su Rai uno”: così i rappresentanti della Pro Loco di Uggiano e Casamassella, che oggi saranno ospiti di Antonella Clerici, in rappresentanza della città, “La Prova del Cuoco” (dalle 12 alle 13.30), assieme ad alcuni concittadini e al sindaco Salvatore Piconese.

Jenny De Cicco

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Lavoratori Inps, il senatore Gallo al ministro: “Cosa farete per queste famiglie?”

Lo scorso 15 aprile 2011 si è concluso il contratto di somministrazione presso l’Inps di 1.240 lavoratori, impegnati quotidianamente in funzioni delicatissime attinenti all’erogazione di prestazioni sociali ed assistenziali fondamentali quali la disoccupazione, la cassa integrazione, l’invalidità civile. Il 30 marzo scorso è stata approvata una risoluzione conclusiva da parte della XI Commissione parlamentare (Lavoro) della Camera, nella quale si impegnava l’Esecutivo “ad assumere le iniziative di competenza per rimuovere (…) il vincolo normativo attualmente vigente, tenendo fede agli impegni assunti più volte in Assemblea, permettendo la prosecuzione dell’impiego di lavoratori con contratti di somministrazione di lavoro operanti presso gli enti previdenziali”.

In questa delicata vicenda interviene anche il senatore Gallo, che ha presentato una interrogazione al ministro Sacconi in proposito, chiedendo “di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere allo scopo di garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro ai suddetti lavoratori per permettere la continuità del loro impiego e il sostentamento delle loro famiglie”. In questo clima di incertezza si infatti annunciano proteste il 26 maggio, quando gli stessi ex lavoratori si raduneranno di fronte al ministero del Lavoro, a Roma, ma si cercano anche soluzioni “morbide” come l’intervento del senatore salentino.

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Esiste per legge un numero massimo di querele per cui si rischia la reclusione?

Domanda posta agli avvocati dal Sig. Alejandro Cruz:

Buona sera avvocati, vorrei farvi una domanda ed è la seguente, mi piacerebbe sapere se per legge c’è un numero stabilito di querele, il quale una volta superato fa pagare la persona per tutti i reclami precedenti, mi spiego meglio, ho avuto dei problemi con una persona alla quale ho querelato per 6-7 volte, l’ultima volta mi dicevano i carabinieri, che quando viene superato un tot di querele la persona va in galera rischiando dai TRE ai SETTE anni di reclusione, è vero quanto a me riferito dalle forze dell’ordine, dico anche che sono solo querele e che questa persona non è stato condannato in alcuna occasione. Sperando di essermi spiegato al meglio ed aspettando una vostra risposta vi ringrazio e saluto.

L’Avvocato Risponde:

Egregio signore,

dalla lettura del quesito proposto, che Le assicuro essere stato chiaro nella sua linearità, mi porta a svolgere due distinte riflessioni.

Innanzi tutto, ed al fine di sgombrare ogni dubbio, Le confermo che non vi è alcun numero massimo di esposti, denunce o querele che una persona può proporre nel caso si senta leso e danneggiato da una condotta ingiusta altrui.

Pertanto, ed è la logica conseguenza, il nostro codice penale non predeve alcuna sanzione detentiva o di altra natura a carico di chi superi un certo numero di querele.

Ovviamente, anche nel caso da Lei esposto, entra in gioco il principio di responsabilità e ragionevolezza che deve accompagnare ogni nostra azione.

Mi spiego meglio.

Nel caso in cui una serie di querele vangano proposte contro la stessa persona, tra l’altro senza che nel frattempo intervengano decisioni giudiziali a conferma della giustezza dell’ipotesi accusatoria, potrà avvenire che tale condotta (proporre più querele tra le stesse parti) potratta nel tempo assuma un carattere persecutorio o vessatorio tale da consentire, in ipotesi, di configurare un comportamento penalmente rilevante.

Forse in questa ottica si può leggere l’ammonizione che Le hanno rivolto i militari della benemerita, che delle volte risultano particolarmente zelanti nell’interpretare quel ruolo di pacificatori che da prassi di sono assegnati.

Spero di aver chiarito i dubbi proposti e Le porgo

Distinti saluti.

Avv. Andrea Conte

Egregio signore,

dalla lettura del quesito proposto, che Le assicuro essere stato chiaro nella sua linearità, mi porta a svolgere due distinte riflessioni.

Innanzi tutto, ed al fine di sgombrare ogni dubbio, Le confermo che non vi è alcun numero massimo di esposti, denunce o querele che una persona può proporre nel caso si senta leso e danneggiato da una condotta ingiusta altrui.

Pertanto, ed è la logica conseguenza, il nostro codice penale non predeve alcuna sanzione detentiva o di altra natura a carico di chi superi un certo numero di querele.

Ovviamente, anche nel caso da Lei esposto, entra in gioco il principio di responsabilità e ragionevolezza che deve accompagnare ogni nostra azione.

Mi spiego meglio.

Nel caso in cui una serie di querele vangano proposte contro la stessa persona, tra l’altro senza che nel frattempo intervengano decisioni giudiziali a conferma della giustezza dell’ipotesi accusatoria, potrà avvenire che tale condotta (proporre più querele tra le stesse parti) potratta nel tempo assuma un carattere persecutorio o vessatorio tale da consentire, in ipotesi, di configurare un comportamento penalmente rilevante.

Forse in questa ottica si può leggere l’ammonizione che Le hanno rivolto i militari della benemerita, che delle volte risultano particolarmente zelanti nell’interpretare quel ruolo di pacificatori che da prassi di sono assegnati.
Spero di aver chiarito i dubbi proposti e Le porgo

Distinti saluti.

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Otranto in festa per omaggiare il compatrono San Francesco da Paola

Ancora poche ore d’attesa per la festa del compatrono della Città di Otranto, San Francesco da Paola.

Trascorsa da oltre un mese la solennità religiosa che ricorre il 2 aprile, ora gli Otrantini sono pronti ad omaggiare il santo patrono con un ricco programma di eventi sia religiosi che civili, ricchi di pathos e partecipazione.

Il rito affonda le sue origini nel lontano 1480, in quell’anno San Francesco da Paterno scrisse, senza ricevere ascolto, una lettera premonitrice al re Alfonso d’Aragona: la città di Otranto sarebbe stata sommersa dai cadaveri e inondata da sangue cristiano. Proprio pochi mesi dopo il pascià Achmet partì alla volta del centro idruntino e dopo quindici giorni di lotte cruente ebbe potere assoluto sulla città. Ad aiutare il re giunse il sostegno di Papa Sisto IV che inviò il figlio a contrastare l’invasione, nel frattempo il Conte d’Arena Gian Nicola Conclubet, diretto ad Otranto per contrastare i turchi, passò dal santo eremita, a Paterno, che lo tranquillizzò sulle sorti delle battaglie e donò ad ogni componente del suo esercito una candela benedetta. Nella spedizione morì solo un soldato che per superstizione non accettò la candela e nel maggio dell’anno seguente, proprio come predetto dallo stesso Santo, la città tornò nelle mani dei suoi abitanti in seguito anche a lotte gerarchiche tra i discendenti del terribile pascià. Ed è dalla fine del quattrocento che gli Otrantini omaggiano il compatrono con intensa devozione, dapprima il 2 aprile, e poi in una domenica di maggio, che varia di anno in anno.

Quest’anno la processione verso il Colle dei Martiri che sancirà ufficialmente l’inizio delle celebrazioni, cominciate con il triduo di preparazione già il 18 maggio, avrà luogo oggi alle 18. A seguire, ai piedi del Colle, verrà celebrata la Santa Messa.

Non mancherà ovviamente la musica, verso le 20:30, infatti, il Gruppo Musicale “L’Orchestra del Mare” intratterrà i presenti con uno spettacolo canoro e divertentistico, animato dalla presenza dei cabarettisti “Ciacci e compagni”; mentre a chiudere gli appuntamenti della serata sarà il “Gran concerto bandistico Città di Racale”, diretto da Grazia Donadeo.

I riti religiosi culmineranno nella solenne processione che coinvolgerà le principali vie di Otranto, partendo dal Colle dei Martiri e giungendo sino a Porta Terra, prevista per domani, 22 maggio, alle 19. Come ogni anno, si assisterà alla consegna della chiave della città, rito tramandato dal 1600. Sarà il sindaco, Luciano Cariddi, a consegnarla al Santo Fratello Ciccio Lo Paolano, e si tratterà proprio della stessa chiave che il potestà dell’epoca consegnò all’arrivo della statua in legno realizzata dai maestri della scuola veneziana.

A seguire, al rientro in Cattedrale, si celebrerà la Santa Messa presieduta da Mons. Donato Greco con la partecipazione delle autorità civili e militari della città e del Clero cittadino.

Sarà poi nuovamente la musica a farla da protagonista, e ancora una volta grazie al “Gran concerto bandistico Città di Racale”. Ma come ogni festa che si rispetti c’è grande attesa per il gran finale: in tarda serata, infatti, tutti con il naso all’insù per non perdersi i bagliori e le luminescenze del tradizionale quanto immancabile spettacolo pirotecnico.

Alessandra Ragusa

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Settimana ecologica, a Otranto si puliscono spiagge e fondali con l’aiuto degli studenti

La sezione otrantina della Lega Navale, con il patrocinio del Comune e di altri enti locali e associazioni operanti sul territorio, organizza dal 23 al 29 maggio la “Settimana ecologica”, che mira al coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi per la tutela degli spazi comuni e delle aree verdi.

Si inizia lunedì 23 maggio alle 9 con la pulizia della spiaggia del porto ad opera dei bambini della scuola elementare del Comprensivo scolastico idruntino. Mercoledì 25 maggio, sempre alle 9, si proseguirà invece a pulire le restanti spiagge libere con i ragazzi della scuola media. Venerdì 27 maggio alle 19, presso la sezione della Lega Navale Italiana, spazio invece all’informazione con il convegno sul tema: “Salvaguardare l’ecosistema per favorire lo sviluppo economico”, con interventi di . Paolo Forgione, presidente della Lega Navale Italiana di Otranto, Andrea Retucci, delegato regionale Puglia Sud LNI, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Francesco Bruni, presidente della commissione Ambiente della Provincia, Antonella De Donno e Ferdinando Boero, facoltà di Biologia dell’Università del Salento.

Le conclusioni saranno a cura del ministro Raffaele Fitto; durante il convegno si terrà anche la mostra fotografica sull’erosione costiera “Following the sand: tra cielo e terra”, di Luigi Avantaggiato.

Sabato 28 maggio alle ore 10.30, infine, si procederà alla pulizia della pineta degli Alimini con i soci dell’Università delle Tre Età di Maglie, e poi alla pulizia accurata delle acque del porto, domenica 29 maggio alle 9, grazie ai sub della Lega Navale Italiana. E alle 19 di domenica, ancora, presso Porta Terra, degustazione di prodotti locali a cura della Misericordia di Otranto, degna conclusione delle giornate di “fatica” di tutti i volontari.

Jenny De Cicco

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Uggiano Calcio: domenica in casa, contro il Ruffano, la partita-promozione

Continua il percorso dell’Uggiano Calcio, alle prese con i playoff di seconda categoria. I ragazzi allenati da Marco Milo, dopo il pareggio casalingo contro il Ruffano di domenica scorsa, si giocano la promozione in Prima categoria nel ritorno che si terrà a Ruffano il 22 maggio.

L’Uggiano Calcio, fresco di promozione in seconda categoria, grazie al primo posto maturato nel Campionato provinciale di terza categoria nella scorsa stagione, quest’anno si è distinto chiudendo la regular season al quarto posto, e regalando così ai tifosi la gioia di vedere la propria squadra a contendersi, a distanza di un anno, già una nuova promozione.

Dopo il primo turno di playoff che ha visto i gialloblù vincere contro i rivali storici dell’Asd Minervino, all’andata in casa per 2 a 1 con goal di Massimo Tarantino e Marcello De Benedetto, e al ritorno per 0 a 1 sempre grazie al goal del bomber Massimo Tarantino, l’Uggiano ha avuto accesso alla finale incontrando il Ruffano, reduce da un primo turno superato a discapito dell’Aradeo.

L’andata in casa si è quindi conclusa sul risultato di 1 a 1, e a lasciare il segno è stato ancora Massimo Tarantino, che non si lascia mai sfuggire l’occasione di mettere la sua firma ad ogni partita. Ed ora, ad attenderli domenica 22 maggio, c’è la partita decisiva: occorre vincere fuori casa per aggiudicarsi la finale e riuscire così a guadagnarsi un posto in prima categoria per la prossima stagione.

Alessandra Ragusa

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Rubano i cavi di rame dell’Acquedotto, mezzo Salento a secco

Un furto di rame che ha avuto gravi conseguenze per tutto il Salento, quello scoperto ieri, e cinquanta comuni che rischiano di restare a secco proprio all’inizio della stagione turistica. L’Acquedotto Pugliese, nella sua stazione di sollevamento di Corigliano d’Otranto, non ha infatti impianto d’allarme, così i ladri sono riusciti ad entrare e ad agire indisturbati per quasi 24 ore nella stazione, provocando 150mila euro di danno, rubando oltre 50 metri di grossi cavi di rame e mettendo fuori uso l’impianto. Il tecnico incaricato del controllo ha così dato l’allarme quando ha visto calare, paurosamente, il livello del pozzo di riserva. A quel punto il sopralluogo dei carabinieri di Maglie ha messo in luce il furto. Risultato, un’emergenza importante, cui si è fatto fronte con ogni mezzo. “Un’autobotte è stata mandata immediatamente all’Ospedale di Galatina”, dicono infatti i responsabili dell’Acquedotto Pugliese- “per evitare che restino privi di acqua i pazienti”. Ora si sta lavorando per riparare il guasto, e si spera che l’emergenza rientri nelle prossime ore. “Consigliamo di non aggravare la situazione facendo inutili scorte d’acqua”, avvertono dall’AQP, “il problema sarà presto risolto”. Nulla si sa, per ora, sui responsabili di questo grave gesto criminoso che ha messo in crisi la fornitura idrica di mezzo Salento, anche se la zona di Otranto non è stata toccata dall’emergenza, viste le enormi scorte idriche stoccate presso il deposito di Bandino.

Jenny De Cicco

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Elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Poggiardo

I L S I N D A C O

Visto l’art. 61 del testo unico delle leggi recanti norme per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni;

Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, sull’elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale, e successive modificazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132, concernente il regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, e successive modificazioni;

R E N D E N O T O

che, a seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale del 15-16 maggio 2011, è stato proclamato eletto sindaco il candidato

GIUSEPPE LUCIANO COLAFATI

e che sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati:

per la lista n. 1 – “LIBERTA’ E’ IMPEGNO – GIUSEPPE COLAFATI SINDACO”

collegata con il candidato eletto sindaco:

1) – ORONZO AMEDEO SECONDO BORGIA

2) – ALESSANDRO DE SANTIS detto SANDRO

3) – PAOLO CORVAGLIA

4) – GIACOMO ROCCO CARLUCCIO

5) – GIUSEPPE GIOVANNI ORSI

6) – CIRINO MAGGIO

7) – TIZIANA MICELLO

8 ) – ANTONIO DE SANTIS detto TONINO

per la lista n. 3 – “LEALI ALLE CITTÀ – POGGIARDO VASTE”

1) – DONATO LUCIO RAUSA, candidato alla carica di sindaco non eletto

2) – AURELIO ANTONIO GIANFREDA

3) – LUIGI ANTONIO ZAPPATORE

per la lista n. 2 – “UNITI PER CRESCRE – DAMIANO LONGO”

1) – DAMIANO COSIMO LONGO, candidato alla carica di sindaco non eletto

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