Ennesima puntata della querelle tra il Coordinamento Civico di Maglie e la Provincia di Lecce a proposito degli ulivi espiantati. Dopo che gli assessori provinciali Massimo Como e Salvatore Perrone hanno dichiarato che non esiste strage nel caso dell’allargamento della strada provinciale 361 in direzione Maglie-Gallipoli, perché gli alberi ritratti in foto erano già morti da tempo, il Coordinamento Civico ribatte che la situazione non è veramente questa. “Viene negata l’evidenza”, spiegano infatti dal Coordinamento Civico. “La Provincia promette: gli alberi saranno tutti trapiantati. Bene, ma si provveda anche al trapianto delle ceppaie d’olivo degli esemplari già barbaramente decapitati del tronco, o dovremmo pensare che il loro taglio rientri in qualche strana e nascosta strategia di risparmio e di produzione di legna per biomasse?”. Gli ambientalisti, insomma, non ci stanno proprio: “Il confronto con recentissime foto satellitari che mostrano quegli alberi ancora vivi e vegeti, non certamente morti e ammalati, la segatura fresca, i tronchi nei campi sudanti linfa dai tagli freschi, anzi freschissimi e sporchi ancora di trucioli legnosi, ben attestano oltre ogni ragionevole dubbio quanto questo scempio dei tagli sia recentissimo. È chiaro che qualcosa non è andato per il verso giusto nelle prime fasi e prefasi di cantiere, ma prendiamo atto della confermata disponibilità e attenzione della Provincia, che è quanto più ci importa davvero, per il corretto prosieguo dei lavori nel rispetto del Salento”. Gli ambientalisti chiedono così che anche le ceppaie degli ulivi già tagliati siano ripiantate in loco, perché possano al più presto ricrescere grazie alla notevole vitalità degli ulivi. Non esiste sollevazione ufficiale, però, a parte quella della Provincia, relativa alla necessità di una risistemazione abbastanza urgente di una strada che ha significato morte per molte persone. Commento a caldo di un utente Facebook che ha perso un parente su quella provinciale e che ha letto l’articolo di OtrantoOggi in cui si fa riferimento ai segni rossi comparsi sugli ulivi: “E dire che su *** non era comparso nessun segno rosso, prima che quella strada lo abbattesse”.


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