Archive | Giugno, 2011

Il sindaco Piconese: “Noi paghiamo, eppure Uggiano è senza raccolta rifiuti da due giorni”

Rifiuti, i comuni morosi non saranno serviti dall’Ato. Lo fa sapere la stessa azienda in una nota, in risposta alla sollevazione dei paesi interessati in questi giorni dal mancato servizio di raccolta rifiuti. Cancelli delle discariche chiusi, quindi: un problema che, con il caldo, si fa più evidente per la vista – molto spesso i bidoni e piccoli cassonetti vengono lasciati sull’uscio di casa – e per l’olfatto. E un pessimo biglietto da visita per i turisti che si apprestano a visitare il Salento.

E a quanto pare il servizio di raccolta non è stato sospeso solo per i comuni morosi, ma anche per i paganti. Come a Uggiano la Chiesa. “Il blocco dei cancelli dell’impianto di Poggiardo è un atto intollerabile che non trova nessuna giustificazione per quei comuni virtuosi, come il nostro, in regola con i pagamenti richiesti dall’Ato Le/2 lo scorso mese di maggio – ha commentato su Facebook il primo cittadino Salvatore Piconese – Abbiamo pagato all’Ato 170mila euro, ossia 63mila euro di conguaglio 2009-10 e 110mila euro per il saldo dei mesi fino a febbraio 2011. Ciò dimostra come la mia amministrazione comunale sia stata pressoché puntuale rispetto a molti altri comuni tuttora morosi. Allora perché la discarica non ha aperto i cancelli almeno per noi? Abbiamo inviato una comunicazione all’Ato Le/2 e alla ditta appaltatrice con la ricevuta dei pagamenti effettuati, ma oggi non ci è stato concesso di entrare nell’impianto, e sinceramente ci sfugge il motivo. Rimangono solo i rifiuti per strada, e ciò è inammissibile per una comunità che è in regola con i pagamenti”, conclude il sindaco rimarcando il suo disappunto e annunciando che a breve entrerà in azione l’avvocato del Comune di Uggiano.

Jenny De Cicco

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Maglie, modifiche all’Ici al vaglio del Consiglio comunale

L’Ici al centro di uno dei dodici punti all’ordine del giorno che oggi saranno vagliati dal Consiglio comunale di Maglie alle 14,30. Probabilmente, non si riuscirà a discutere tutto, perché altrimenti si finirebbe a notte fonda, tanti sono gli argomenti che prevedono votazioni anche abbastanza complesse, come l’integrazione relativa alla commissione Toponomastica e alla consulta per gli Anziani, che hanno bisogno rispettivamente di tre e un nuovo esponente. Il punto che appare più interessante è quello che riguarda la modifica al regolamento dell’Ici: la proposta prevede delle agevolazioni per quanto riguarda le abitazioni dei disabili e anziani residenti in casa di cura, ma anche a coloro i quali decideranno di rifare la facciata della propria abitazione in pietra leccese, un provvedimento che potrebbe invogliare a rimettere in sesto moltissime costruzioni del centro storico, al fine di restituirgli un assetto architettonico degno di una vera e propria città d’arte. In consiglio si parlerà anche della concessione di spazi pubblici, per degli esercizi muniti di ruote: in pratica, si regolamenterà l’attività di alcuni gestori di camioncini e fruttivendoli che stazionano in aree ben precise della città, come via Montegrappa e viale Europa. Il punto all’ordine del giorno più importante però è probabilmente l’ultimo, la richiesta delle revoca della delibera di Giunta da parte di Città Libera e Udc. La delibera in questione è quella con cui viene chiesto che in questo tempo di stallo per il riordino ospedaliero, in attesa che venga deciso dove sarà l’ospedale d’eccellenza, si provveda a valorizzare l’esistente. L’opposizione sostiene che invece bisogna lottare con forza per ottenere il nuovo ospedale, che genererà certamente delle ricadute positive sul territorio, con i suoi 360 posti letto e i nuovi reparti d’eccellenza.

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Tassa di soggiorno attiva dal primo luglio. Con la tourist card

La tassa di soggiorno si farà, a partire dal 1° luglio sarà attiva a Otranto, abbinata alla tourist card. Questa la decisione che è emersa ieri in una affollata riunione al Don Tonino Bello. Gli operatori hanno espresso tutte le loro perplessità, spingendosi sino ad annunciare disdette e lamentele che sono già giunte per via del nuovo balzello. Una tassa che si applicherà per massimo sette giorni e con tariffe che vanno da uno a due euro e che dovrebbe portare nelle casse comunali una cifra oscillante tra i 500 e gli 800 mila euro. L’opposizione, con Tommaso De Benedetto, lancia diversi allarmi, tra cui quello che gli operatori si trovino in grosse difficoltà e l’illegittimità della destinazione a coprire un buco di bilancio. Da qui la proposta di rinviare tutto alla prossima stagione turistica. Federalberghi, chiede che sia spostata, ma anche una serie di esenzioni per i minori, l’abbassamento della stagione di applicazione alla sola alta stagione e così via. Insomma, c’è molto fermento, ma alla fine, la necessità di far quadrare i conti prevale. “Noi destineremo nuovi servizi, abbineremo la tourist card con visite e parcheggi gratuiti e vari sconti – ha spiegato il sindaco Luciano Cariddi – a tutto ciò aggiungiamo servizi nuovi che permettano di fruire meglio la città”. Tra cori di proteste, malumori e perplessità, dunque, ci si avvia a sperimentare la tassa di soggiorno, sia per esigenze di bilancio legate alla Tarsu, sia per implementare servizi nuovi. Ora non resta che attendere l’effettivo impatto sulle strutture ricettive di questa tassa per comprendere quali effetti sortirà affettivamente.

Elio Paiano

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Raccolta rifiuti sospesa in 42 comuni. Tutta colpa dei morosi

Ben 42 comuni senza raccolta dei rifiuti. Potrebbe essere l’emergenza dell’estate: da ieri, infatti, il servizio è stata sospeso e la discarica di Poggiardo è rimasta chiusa. All’origine del disagio che potrebbe portare a conseguenze disastrose per il turismo salentino c’è il rifiuto della ditta che gestisce l’ impianto di Poggiardo a proseguire il servizio nonostante le morosità. “Non condivido la posizione della ditta appaltatrice –spiega Silvano Macculi, presidente dell’Ato- tuttavia comprendo le difficoltà a operare con morosità pregresse e diffuse. Da una parte ci sono le esigenze economiche, ma dall’altra c’è l’impossibilità di interrompere un pubblico servizio”. Insomma, la ditta pretende il pagamento delle morosità in capo ai comuni, ma i cittadini hanno bisogno di un servizio pubblico essenziale quale la raccolta dei rifiuti, è un problema che potrebbe mettere in ginocchio la stagione turistica. C’è chi non ci sta come il sindaco di Uggiano Salvatore Piconese che è certo di non avere pendenze con l’Ato. Insomma, un problema di difficile soluzione. “Per quel che ci riguarda –prosegue Macculi- non siamo d’accordo con l’azione intrapresa dalla ditta appaltatrice dato che i ritardi dipendono soprattutto dai bilanci in chiusura. Molti comuni, infatti, stanno per chiudere il bilancio il 30 di questo mese, per cui occorre avere pazienza per i pagamenti. Ora la ditta ha chiesto l’elenco dei comuni morosi e da domani per quelli virtuosi tra cui Uggiano la Chiesa inizierà subito la raccolta differenziata”. Insomma, i problemi derivano dai comuni più grossi che hanno accumulato notevoli ritardi nei pagamenti. In alcuni casi, come per il Comune di Otranto si è provveduto in questi giorni ai versamenti. Insomma, la vertenza potrebbe sbloccarsi a breve, ma le difficoltà restano. In molti ritengono, infatti, troppo oneroso il servizio. Speriamo che tale problema non pregiudichi una stagione turistica che si preannuncia molto positiva.

Elio Paiano

 

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La Provincia al capezzale del faro di Palascìa

Il faro di Palascìa è inagibile, anzi è abbandonato a se stessso. È questo l’allarme lanciato con un sit-in dal Movimento Regione Salento e da Italia Nostra. I responsabili del Movimento e Marcello Seclì, dell’associazione ambientalista, hanno incontrato la vicepresidente della Provincia di Lecce Simona Manca, il presidente della commissione Cultura, Francesco Bruni, e il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. La preoccupazione è che il faro, dopo l’incendio dello scorso inverno, resti inagibile per tutta l’estate. Gli enti hanno assunto l’impegno di agire in maniera concreta per risolvere la questione e ora si attendono ulteriori sviluppi. Contemporaneamente, l’Università del Salento ha effettuato il sopralluogo con il perito dell’assicurazione che dovrà stabilire l’entità del danno. L’incendio del quadro elettrico, infatti, ha riempito di fuliggine l’intero stabile che va ora bonificato. Oltre a ciò, occorre stabilire se l’impianto stesso è ancora integro. “Dopo questa prova, se il risultato sarà positivo – spiega Franca Sangiorgi del Disteba dell’Università del Salento- contiamo di riaprirlo già per questa estate”.

Elio Paiano

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Folclore, pizzica e cibi tradizionali a Otranto per la sagra di san Pietro e Paolo

Sarà la decima edizione della sagra di San Pietro e Paolo, prevista per il 28 e il 29 giugno, a chiudere in bellezza la carrellata degli eventi di giugno a Otranto. Folclore, arte e cultura le parole chiave della manifestazione organizzata dall’associazione Hydro con la collaborazione di tutte le associazioni locali.

A dettare i ritmi della festa, martedì 28 alle 17, sarà la banda che percorrerà le vie principali del centro storico della città, per poi ripetere il tour il giorno successivo alle 10.

Alle 18,30, presso largo Alfonsina, si lascerà spazio alla cultura con un convegno a porte aperte, organizzato dal Club Unesco di Otranto, dal titolo “Sui passi di Pietro. La tradizione petrina nel Salento tra memoria, suggestioni e nuovo interesse”, che vedrà la partecipazione di Francesco Danieli, uno degli autori della rivista “Cultura salentina”.

Centro della manifestazione sarà piazza del Popolo, dove in entrambe le serate si lascerà ampio spazio alle bontà culinarie locali, non mancheranno le “pittule”, il pesce fritto, i “pezzetti” di cavallo, il vino e l’anguria, che coloreranno la piazza e delizieranno i palati dei presenti.

Si continuerà con il ritmo e il folclore della pizzica salentina, protagonisti indiscussi della serata del 28 con il concerto degli Arcuevi.

Una serata ricca di eventi anche quella del 29 giugno: i riflettori si accenderanno in piazza del Popolo per il concerto degli Aranee e degli Hot Beat di Nicola Ricciardi, in piazzetta Deja vu per il “disturband show” e a largo Alfonsina con la pizzica dei Calanti.

Ampio spazio sarà riservato all’arte con l’esposizione fotografica di Dino Longo a largo Alfonsina, e con quella di Stefano Giannoccolo a porta Mare. Il Monumento, invece, ospiterà una mostra dei quadri di Pino Ingrosso, così come la Torre Matta sarà teatro dell’esposizione di ArteMisia.

Alessandra Ragusa

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Riapre al traffico la litoranea Otranto-Santa Cesarea

E’ stato riaperto al traffico il tratto stradale che collega Otranto a Santa Cesarea Terme, la strada è ora a due corsie. Negli ultimi mesi il tronco di litoranea in questione è stato interessato dai lavori di consolidamento del corpo stradale realizzati dalla Provincia di Lecce.

A comunicare il termine dei lavori è stato l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Como, soddisfatto per aver mantenuto l’impegno giusto in tempo per la stagione estiva. “In tempi rapidissimi – ha commentato Como – e rispettando gli impegni assunti, la Provincia è riuscita in questo modo a garantire il pieno ripristino dell’accessibilità al centro abitato di Santa Cesarea, che nei mesi scorsi tante preoccupazioni aveva destato negli operatori economici locali. Il consolidamento è stato realizzato con interventi innovativi e secondo le tecniche più moderne in materia, grazie anche al costante impegno profuso dalla ditta appaltatrice. L’opera – ha commentato Como – è la migliore risposta che potevamo dare alle tante polemiche e contestazioni dei mesi scorsi. Abbiamo dimostrato con i fatti che quando si lavora concretamente e seriamente su obiettivi condivisi i risultati si raggiungono. E come, ancora una volta, questa amministrazione sia attiva e vicina alle esigenze del territorio, cercando sempre di contemperare gli interessi pubblici della sicurezza con le esigenze sociali ed economiche delle realtà locali”.

In autunno è previsto il completamento dell’intervento, attraverso la realizzazione di un ulteriore consolidamento che non comporterà interruzioni del traffico e attraverso il rafforzamento del ponte ad arco in muratura in località “La Fraula”.

Jenny De Cicco

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Parco della costa adriatica, al via il piano territoriale

Al via il piano territoriale dell’area protetta del parco naturale regionale “Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. La presentazione si terrà domani, 23 giugno, alle ore 16,30, nella sala consiliare provinciale di Palazzo dei Celestini a Lecce. Saranno presenti l’assessore regionale Angela Barbanente e il presidente della Provincia Antonio Gabellone. L’incontro sarà dedicato alla definizione del quadro conoscitivo e degli obiettivi del piano territoriale del parco, alla condivisione di un processo essenziale per la conservazione, la valorizzazione e l’attrattività del parco stesso, alla promozione territoriale e allo sviluppo locale sostenibile.

Il parco incide sul tessuto locale, sulle attività umane, sulla regolamentazione edilizia e più in generale sulla destinazione delle diverse parti dell’area protetta, dunque, necessita di un processo partecipato e condiviso pubblicamente.

L’incontro del 23 giugno rappresenta un’opportunità rivolta a tutti i soggetti che operano nei vari campi di interesse, ossia ambiente e beni culturali, agricoltura e agroalimentare, turismo, servizi per la balneazione, commercio, mercato immobiliare, istituti di ricerca, associazioni, rappresentanze sociali, per operare in sinergia con le istituzioni e per comporre le complesse articolazioni del territorio. L’incontrò sarà momento fondamentale per le comunità delle aree interessate dal parco, rafforzando la consapevolezza, la cura e la sopravvivenza del proprio capitale territoriale.

Si mira alla realizzazione di una moderna visione dell’ente parco, come collante delle comunità e propulsore di strategie e azioni in grado di coniugare i valori ambientali, naturali e culturali con i valori identitari, attraverso i luoghi che hanno assunto tali valori nel corso della storia per effetto delle interazioni uomo-ambiente.

Jenny De Cicco

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Spiaggia libera occupata a Melendugno: scatta il sequestro

La Guardia costiera di Otranto e San Foca ha scoperto una spiaggia libera occupata abusivamente dagli ombrelloni. L’importante operazione di polizia marittima è stata portata a segno nella mattinata, per la precisione in località San Foca, frazione del comune di Melendugno. L’intervento è giunto in seguito a una lunga attività investigativa e dopo numerosi appostamenti. Si mirava infatti alla repressione dei reati di occupazione abusiva di spazi demaniali marittimi, portando alla scoperta dell’esistenza di una spiaggia libera attrezzata abusiva, nonché al rinvenimento di alcune strutture prive di qualsiasi autorizzazione demaniale e urbanistica.

Così i militari intervenuti hanno prontamente informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Lecce, il quale ha disposto il sequestro penale delle strutture non dichiarate.

In esecuzione dell’ordine del magistrato, gli investigatori hanno apposto i sigilli alle strutture, che erano destinate a svolgere la funzione di deposito materiale e di wc, portando davanti all’autorità giudiziaria gli autori del reato, che in base al Codice della Navigazione è punito penalmente. Tuttavia, sono ancora in corso le indagini dei militari finalizzate a smascherare ulteriori reati.

L’operazione, scaturita dal costante impegno della guardia costiera impegnata nel controllo del demanio marittimo e del mare territoriale, in particolare del tratto di litorale San Foca-Torre dell’Orso, ha portato così alla liberazione di una spiaggia che si aggiunge alla schiera di quelle già esistenti.

Certamente, in questo periodo, il litorale salentino, che è preso letteralmente d’assalto da numerosi bagnanti, giunti qui per godere delle sue spiagge meravigliose, non potrà che trarne giovamento.

La Capitaneria invita tutti a segnalare emergenze marittime e abusi, chiamando il numero blu 1530.

Jenny De Cicco

Guardia Costiera a San Foca


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L’opportunità di essere donna

A Maglie si parla di pari opportunità, delle necessità femminili nella società e nel mondo del lavoro. Si tiene venerdì 24 giugno, alle 19,30, nell’aula magna del liceo “Francesca Capece”, il convegno dal titolo “L’opportunità è anche donna”. Anche se siamo nel 2011, non sempre esistono nei vari ambiti, in particolare quello politico, le stesse dignità tra uomo e donna; e spesso nelle società del sud, a- parità di comportamento – uomini e donne sono visti con occhi differenti.

Oltre ai tempi, anche i luoghi sono quelli adatti: palazzo Capece significa tanto per la città di Maglie, perché la storia della baronessa Francesca ha determinato a grandi linee quella che sarebbe divenuta la storia dell’istruzione e dello sviluppo del terziario magliese.

Interverranno su questo più che mai attuale e scottante argomento, in considerazione delle implicazioni legate al senso dell’essere donna oggi, il sindaco Antonio Fitto; il presidente della fondazione “Francesca Capece”, Dario Massimiliano Vincenti; la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Valeria Leone; la consigliera alla commissione regionale Pari opportunità Irma Melini; la presidente della commissione provinciale per le Pari opportunità, Maria Teresa Maglio; l’eurodeputata Barbara Matera; la scrittrice Antonia Occhilupo e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

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Maglie Bike protagonista nelle gare regionali

Domenica scorsa a Maglie si è concretizzato l’ennesimo trionfo dello sport. Dopo i successi ottenuti nel body building, nel volley e nel tennis, il Maglie Bike conquista la palma di campione regionale in ben tre categorie delle ultime gare, la cui finale si è svolta proprio nella città di Aldo Moro pochi giorni fa.

Nella M4 ha primeggiato Luciano De Donno, nella M3 Luigi Stomeo ha superato tutti i suoi avversari e nella Junior Luigi Manco si è distinto con un’ottima gara che lo ha portato sul podio più alto.

Questo dopo che alcuni atleti della società magliese hanno dovuto rinunciare alla finale per svolgere il servizio d’ordine. A ranghi completi sarebbe forse arrivato qualche buon piazzamento in più, ma il successo è comunque limpido, e aver ospitato la finale è ulteriore motivo di vanto.

Ostico il tracciato in zona San Sidero, di sei chilometri e settecento metri, ripetuto sette volte: un totale di quarantasei chilometri e novecento metri che ha messo a dura prova gli oltre 200 atleti e le loro mountain bike, ma che è stato molto seguito e apprezzato dalla popolazione e non.

Le premiazioni si sono svolte nel bocciodromo locale, e i risultati conseguiti dalla società magliese fanno ben sperare per il futuro: prossimamente si terrà un’altra premiazione, a Lecce, nella quale ad aggiudicarsi la palma di campione sarà il ciclista che ha accumulato più punti durante le gare.

Ma ormai la pausa estiva è dietro l’angolo, e da settembre si ripartirà da queste certezze per un’altra stagione esaltante.

PAOLO MERENDA

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Cocumola, battaglia a suon di manifesti tra sindaco e opposizione

“Il Sindaco, la sua Cocumola e la piazza della vergogna”. Con queste parole si apre il manifesto-invettiva pubblicato oggi dalla minoranza “Insieme per costruire” contro il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo, il quale tempestivamente ha risposto con un contro-manifesto.

L’opposizione evidenzia alcune decisioni politiche dell’amministrazione comunale nella frazione di Cocumola. Come la riqualificazione urbana di piazza San Nicola, che dopo due anni di lavori attende ancora il suo battesimo: a causa, secondo i detrattori del sindaco, di “un’iniziale indecisione sul da farsi e ora un futuristico progetto”, poco adatto alle caratteristiche del centro storico, dice la minoranza. Che ha da ridire anche sulla realizzazione dell’area pedonale di via Alessandro Manzoni, la cui “imposizione” senza il confronto con i residenti sarebbe segno di una “scelta dettata dall’arroganza” del primo cittadino minervinese. Critiche, infine, anche sulla gestione dei fondi per la soluzione del problema delle acque piovane, “che sarebbero stati “più che dimezzati”, dice ancora l’opposizione minervinese, riducendo quindi le opere da realizzare. Negativo quindi il giudizio sui rappresentanti politici di Cocumola affini alla maggioranza, tacciati di scarso peso politico, e sull’attività della giunta, “fallimentare e fortemente penalizzante” per l’intera comunità.

Non si è fatta attendere naturalmente la reazione del sindaco Caroppo, che dopo aver sollevato dubbi sulla scelta degli avversari di affiggere il manifesto sul solo territorio cocumolese, ha replicato che quello degli avversari politici è “un manifesto che ha tutto il sapore di due righe buttate giù al solo fine di far credere che loro siano ancora vivi”; un manifesto, insiste ancora il primo cittadino, pubblicato solo allo scopo “di accontentare i propri elettori rimasti e il consigliere Musarò”, che ormai “non gode dei favori dei capi del gruppo”, il cui autentico leader sarebbe invece Massimo Monteduro. Questa politica dell’opposizione poi, “fatta di ostruzionismo a tutti i costi, divisioni, doppi giochi”, mirerebbe, secondo Caroppo, a “dividere la popolazione” creando una “netta distinzione tra cittadini di Cocumola e il resto della popolazione”. In quest’annosa contrapposizione tra frazioni e comune d’appartenenza, dal retrogusto fortemente campanilistico, l’impressione è che lo scontro in questione sia destinato a fornirci nuovi interessanti capitoli.

Antonio Palma

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