Un’estate di iniziative dedicate ai più piccoli. Ritorna così l’Estate di Scorrano, nata dalla fantasia dell’assessore Amedeo Scarpa, che ha voluto ancora una volta dedicare una serie di eventi ai ragazzi liberi ormai dagli impegni scolastici. “Così, l’amministrazione comunale, da sempre attenta alle esigenze e bisogni dei minori e delle loro famiglie”, commenta infatti Scarpa, “ha programmato per il periodo estivo tutta una serie di iniziative volte a favorire la socializzazione e lo sviluppo psico-fisico dei bambini in un periodo particolare, quello estivo, che diventa anche per le famiglie un momento impegnativo per la cura e gli impegni dei bambini. Le attività in calendario mirano quindi a organizzare il tempo libero dei bambini e dei ragazzi all’interno di un’esperienza di vita comunitaria, e sono finalizzati alla prevenzione del disagio giovanile, all’apprendimento delle tecniche sportive, alla possibilità di giocare, confrontarsi e socializzare con i coetanei, all’esplorazione del territorio e all’apprendimento delle regole del benessere alimentare”. Tra gli eventi figura l’immancabile “Città ai ragazzi” nei giorni del 28 luglio, 9, 25 e 26 agosto, con la presenza di giochi gonfiabili, laboratori ludico-creativi, spettacoli musicali in piazza Vittorio Emanuele. Le altre attività riguardano lo sport, ma anche l’immersione nella natura, da conoscere attraverso laboratori mirati. L’infanzia e la preadolescenza sono spesso periodi difficili, nella vita dei ragazzi, e così il Comune di Scorrano cerca di offrire loro opportunità per divenire al meglio i cittadini di domani.
Il ritorno termina come l’andata, e il Circolo Tennis Maglie deve arrendersi al Park Tennis Club nella finale playoff per l’approdo in A1. La dirigenza magliese attendeva con fiducia il ritorno a Genova, dopo la sconfitta per 4-2 dell’andata a Maglie, consapevole anche di non aver più nulla da perdere, ma il 3-1 subìto per mano dei tennisti liguri preclude le strade per la massima serie nazionale di tennis.
Una promozione solo rimandata: se l’anno prossimo verrà affrontato come la recente stagione, le premesse per svolgere un campionato da protagonista sono altissime. Ma per questa volta hanno fatto la differenza le individualità del gruppo tennistico genovese, con Erik Crepaldi e Francesco Piccari che si sono arresi, dopo una dura lotta ai loro avversari, rispettivamente Giannessi e Nielsen.
Le note più dolenti, purtroppo, arrivano dal matador dell’andata, quel Giorgio Portaluri che si era reso protagonista di un’ottima prestazione e aveva apposto il sigillo su entrambi i punti conquistati dal Maglie sul campo di casa. Durante la sua sfida di singolo del ritorno, infatti, è incappato in un grave infortunio che ha richiesto il ricovero ospedaliero, lo stiramento degli adduttori del quadricipite femorale: la standing ovation che ha accompagnato la sua uscita dal campo, per salire sull’ambulanza giunta sul posto, è un ulteriore segno del gemellaggio che si è creato tra i due circoli.
I ragazzi di Baglivo quindi vedono sfumare l’A1, ma l’ottimo campionato disputato testimonia gli sforzi fatti dal circolo e dagli atleti stessi, pronti a dare il tutto per tutto, come attesta purtroppo anche l’infortunio di Portaluri. La dirigenza partirà da queste certezze per allestire al meglio la prossima stagione.
Qualche innesto magari potrà arrivare dalla compagine di D1, recentemente vittoriosa, con un perentorio 4-0, sul CT Grottaglie, e sempre più prima nel suo girone. Il tennis magliese, insomma, sta vivendo un ottimo momento, e i tifosi possono ben sperare in vista del futuro.
ll sindacato di base denuncia la difficile condizione dei lavoratori del 118 del Salento e proclama lo stato di agitazione. “E’ assolutamente inaccettabile quello che sta avvenendo nell’azienda sanitaria di Lecce”, spiega infatti Salvatore Caricato dell’Unione Sindacale di Base. “Il 118 è gestito infatti da aziende private che mettono a disposizione del servizio sanitario tre autoambulanze e 46 dipendenti tra autisti e soccorritori”, spiega Caricato, “ma nessuno di questi lavoratori ha la certezza del pagamento delle sue competenze mensili. Sono inoltre costretti a fare corsi di formazione a proprie spese, a lavorare senza l’osservanza delle norme di sicurezza, con le autoambulanze utilizzate anche per trasporti secondari. Senza considerare i turni di lavoro, incompatibili con il servizio svolto. Insomma, una situazione inaccettabile”. La Asl di Lecce ha costituito una società ad hoc per la gestione di vari servizi, tra cui il 118, ma sino ad ora sono stati internalizzati soltanto i lavoratori addetti alle pulizie. Così, essendo in scadenza (il 30 giugno) l’appalto concesso dalla Azienda Sanitaria di Lecce alle società “Ikebana srl” e “Meleleo Servizio”, “tutti i lavoratori dipendenti dalle due aziende sono stati licenziati, lasciando cosi il servizio di emergenza, già carente di mezzi e personale, completamente scoperto”, insiste il sindacato. Per questo motivo lunedì 27 giugno gli autisti e i soccorritori sciopereranno, lasciando così scoperte le postazioni 118 dei presidi ospedalieri di Gallipoli, Casarano, Scorrano, Ugento e Otranto. Ciò per protestare contro la Regione Puglia, che allo stato attuale non ha provveduto ad internalizzare un servizio cosi vitale per gli utenti, prolungando ancora una volta una situazione di incertezza e instabilità.
Se l’economia del Salento si fonda sul turismo, forse non bisogna fare tanti investimenti, ma attuare solo piccole accortezze per compiacere il turista. Che va coccolato: perché, se i disagi si assommano, potrebbe indispettirsi. Ecco alcune ragioni per cui questo potrebbe avvenire.
Le strade. Ne abbiamo di molto suggestive, a collegare un paese e l’altro. Peccato però che ci siano le deviazioni, che in questo scampolo d’estate non solo contribuiscono ad allontanarci dal mare, ma a volte non sono neppure presidiate dalla segnaletica adatta. Pensiamo a quando il mese scorso era bloccata la Uggiano-Porto Badisco, proprio nel periodo della raccolta dei ricci di mare: a quanti turisti sarà capitato di perdersi per quelle stradine, che a volte neppure per chi è salentino sono tanto comode? E viene spontaneo chiedersi: ma i lavori sulle strade bisogna farli per forza in estate? A questo si aggiunga che certe deviazioni non sono ben illuminate, e tenendo presente che non siamo ancora in grado di impedire alla gente di bere prima di mettersi al volante, si tratta di situazioni potenzialmente molto rischiose.
La tecnologia. Sicuramente non deve essere il perno della nostra vacanza, ma aiuta. Prendiamo la diffusione del Pos come sistema di pagamento, che in non tutti gli esercizi viene utilizzato: in alcuni, anzi, è addirittura la connessione che non va. Il che, nel 2011, sembra risibile, ma non lo è. Immaginate di essere andati al mare, con pochi spiccioli per il parcheggio e un gelato o una bibita fresca, e di esservi portati dietro solo la vostra carta prepagata, il bancomat o la carta di credito, per non avere denaro liquido da perdere in spiaggia. Immaginate anche di voler fare un romantico pranzo a base di pesce sul mare. Scordatevi aragosta e champagne, potete permettervi solo una birra e una bruschetta, neppure troppo condita. Per non parlare del wi-fi pubblico, che per esempio a Lecce non raggiunge tutte le zone: meglio nella zona di Maglie, dove funziona abbastanza bene nei centri storici. Anche se in alcuni paesi dell’entroterra idruntino non pensate di tenere con voi il telefono cellulare: per certi gestori è impossibile fornire copertura, per cui il telefonino è pressoché inutile.
Iniziative clone. A volte nel carnet estivo delle manifestazioni culturali o degli spettacoli esistono molte iniziative che sono copia carbone di altre: una vera e propria inflazione culturale causata spesso da eventi male organizzati, congegnati con poca competenza e approssimazione. È pur vero che l’arte è uno sporco lavoro e che qualcuno lo deve pur fare: a volte, tuttavia, si tratta di braccia rubate all’agricoltura.
La delibera della giunta magliese che decide di valorizzare il patrimonio ospedaliero esistente, in attesa della realizzazione della Casa della Salute, non piace al gruppo consiliare di minoranza “Città Libera”. Tanto che i suoi componenti, Antonio Giannuzzi e Mario Chirilli, hanno presentato una richiesta di ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 giugno, in cui si chiede di revocare la delibera stessa. Che, emanata lo scorso 7 giugno, prevede “di bloccare ogni attività precorritrice ed esecutiva finalizzata alla realizzazione di un nuovo ospedale nella stessa area territoriale e, contestualmente, destinare le risorse opportune e adeguate alla realizzazione delle opere utili alla valorizzazione del patrimonio edilizio ospedaliero esistente, all’acquisto delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche necessarie e al miglior impiego delle risorse umane”. In altre parole, visto che ancora il riordino ospedaliero non è stato messo in atto, e nonostante il modello di Casa della Salute proposto per Maglie e non ancora approvato sia stato citato in questi giorni dal S-24 Ore come il migliore in Italia, si sta cercando di valorizzare l’esistente: in questo caso l’ospedale di Scorrano, destinato a diventare punto di riferimento anche degli abitanti di Maglie e Poggiardo.
Ma Città Futura ritiene la delibera di giunta priva di ogni logica, contraria alle aspettative della città e ai principi dello stesso Piano in altre epoche. “Troviamo assurda la delibera di giunta – commentano i consiglieri di Città Libera – che tradisce la volontà dei cittadini di vedere realizzato nel loro territorio il nuovo ospedale. Il Comune di Maglie è stato sempre sacrificato dalle scelte effettuate nel settore sanitario. Quella del nuovo ospedale è l’occasione per far valere i nostri diritti e per pretendere che l’opera venga realizzata nell’area di Maglie a compensazione delle tante mortificazioni, anche economiche, già subite. Assurdamente invece l’amministrazione comunale di Maglie, senza informare nessuno, delibera di rinunciare al nuovo ospedale, invece di attivarsi per ottenerlo come stanno facendo tutti gli altri comuni. Chiediamo la revoca della delibera di giunta, perché contraria agli interessi della città, che non può sopportare la superficialità e la negligenza nel gestire quest’opportunità, che consegna ad altri la possibilità di ospitare il nuovo ospedale”.
Un entroterra che aspira anch’esso al turismo, che da sempre predilige la costa. È così che appare in generale il territorio idruntino, negli ultimi anni preso di mira dai vacanzieri. Questo perché siamo comunque a pochi passi da Otranto, ma anche perché nei paesi più piccoli il costo della vita è decisamente inferiore e le spese del soggiorno vengono così contenute. Negli ultimi anni anche Maglie sta assistendo però a una crescita del turismo di massa, turismo in gran parte culturale, dato che i prezzi, sebbene contenuti come tutto il Salento, rispetto alle altre province italiane non sono poi irrisori. Probabilmente l’appeal turistico è dato dalla posizione geografica, nel cuore della provincia di Lecce e quasi equidistante dallo Ionio e dall’Adriatico, ma anche da una ricca offerta culturale presente in città. In estate, ad esempio, eventi come il Mercatino del Gusto o Chiari di Luna catalizzano l’attenzione del turista, che così viene ad affollare le strutture ricettive cittadine. A Maglie ce ne sono 23, tra cui due alberghi, anche se diversi tra loro per impostazione, e 21 bed & breakfast. Di b&b, a Maglie, fino a solo due anni fa ce n’erano “soltanto” 14, che venivano letteralmente presi d’assalto in estate, complice anche la vicina “Notte della Taranta”. I b&b “tengono” però anche negli altri mesi dell’anno non, sebbene non esistano grosse iniziative culturali che possano portare a un turismo di destagionalizzazione. La maggior parte del turismo si concentra quindi soprattutto nei mesi di luglio e agosto, con veri e propri picchi nel corso di queste manifestazioni. Da qualche mese, per agevolare il turista, negli orari in cui l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune è chiuso funziona, presso la villetta Oronzio De Donno, un infopoint informatizzato, che funziona attraverso un touchscreen: questo consente di avere a qualunque ora del giorno le giuste informazioni sulla città.
Salento Nightlife, una rubrica nata per raccontare la vita notturna: le notti del Salento, la movida che tanto ci accomuna ai nostri fratelli spagnoli, gli appuntamenti, gli spettacoli, la musica, i luoghi, le persone. Non solo, Nightlife raccoglierà ricche sezioni dedicate agli eventi, ai luoghi, alle iniziative da non perdere ma, anche e soprattutto, ai protagonisti dell’estate. Uno sguardo attento alle mode e alle nuove tendenze. Una rubrica pensata per i tanti turisti che amano questo scampolo di Mediterraneo e per i tanti salentini che non vogliono perdersi quello che la nostra minuscola penisola offre.
“Music Empire” presenta presso piazzetta Idro, domenica 19 giugno dalle 17 alle 21, il lancio del disco dei Rino’s Garden, band salentina che nasce come tributo alla memoria del cantautore romano Rino Gaetano e che oggi debutta a Otranto con il frutto della sua prima fatica discografica, “Pirati”, pubblicato da Italy Music e Blond Records il 3 giugno scorso.
Primo disco per la band salentina, che tre anni e mezzo fa ha iniziato un percorso musicale partendo, ovviamente, dalle cover di Rino Gaetano per poi arricchirsi d’influenze e contaminazioni varie. I musicisti che la compongono sono Andrea Melileo, voce e chitarra, Giacomo Carlino, chitarra, Francesco Fersini, synth, programmazioni e cori, Francesco Verdicchia, pianoforte, Peppe Ciullo, basso, Matteo Cannavacciuolo, batteria. “Pirati” però non è a ben vedere il primo, ma è il terzogenito di una famiglia di creazioni firmate Rino’s Garden. Infatti nella primavera 2010 i Rino’s avevano lanciato il loro primo videoclip, “Mauvais Sang”, poi in seguito “Pagliacci” nell’autunno 2010 e ora, dopo il grande successo riscosso nelle radio da maggio di quest’anno, “Pirati”, appunto, il primo album accompagnato dal video clip del singolo (che prelude a una tournée in tutta Italia). Nel disco i Rino’s hanno collaborato con Puccia degli Après la Classe all’interno del brano “Ali nel cemento. Moltissime anche le esibizioni al fianco altri artisti quali Sud Sound System, Aprés la Classe, Tiromancino, Pierdavide Carone e Alessandra Amoroso.
A Uggiano la Chiesa la piazza ha deliberato la rivoluzione anti-gestione Ato. Una decisione fortemente voluta dal Palazzo e già annunciata qualche giorno fa dalla residenza comunale, così l’amministrazione comunale “allargata” è arrivata alle proprie conclusioni: “Dal Consiglio comunale di Uggiano La Chiesa parte un segnale politico chiaro: il legislatore si affretti a superare definitivamente le Ato”, avverte infatti il primo cittadino di Uggiano, Salvatore Piconese, sintetizzando le decisioni prese durante l’assemblea pubblica di questi giorni. A mettere il dito tra assessori e consiglieri, tra maggioranza e opposizione, ci hanno pensato insomma gli elettori, un evento definito dal sindaco “un’alta forma di democrazia partecipata”. Secondo Piconese e, adesso, anche secondo i suoi concittadini, non si poteva infatti continuare a pagare così tanto un servizio scadente, ed infatti, subito dopo il vertice popolare, il sindaco si è espresso. “Poiché in questi anni le Ato hanno dimostrato la loro inutilità, è indispensabile un ritorno ai Comuni della gestione della raccolta dei rifiuti, al fine di migliorare l’intera organizzazione del servizio e poi avviare subito sul territorio un confronto popolare, per costituire un comitato formato da uomini e donne che si dedicheranno al problema, stimolando anche le scelte gli enti preposti. La discussione aperta del nostro Consiglio comunale ha dimostrato quindi che la questione dei rifiuti è particolarmente sentita dai cittadini, e che pertanto è indispensabile un loro coinvolgimento”. Ora che il Consiglio uggianese ha votato all’unanimità la “rivoluzione”, Uggiano e Casamassella si avviano, dunque, all’abolizione e al superamento delle Ato, con il conseguente passaggio della gestione della raccolta rifiuti all’Unione dei Comuni e la nascita di un comitato popolare formato da cittadini e amministratori e preposto a seguire tutta la vicenda fino alla sua risoluzione. Una scelta rilevante anche per i comuni attigui al territorio uggianese, scaturita dai rincari della Tarsu che hanno costretto il sindaco Piconese a mettere in discussione il rapporto con l’Ato Le 2, avviando la battaglia legale in difesa degli interessi dell’ente comunale.
Domenica a Genova il Circolo Tennis Maglie si giocherà il tutto per tutto per approdare in A1. La finale di andata sui campi in terra battuta di via Madonna di Leuca ha visto infatti l’affermazione, per 4 a 2, del Park Tennis Club di Genova. Che quest’ultimo turno dei playoff non sarebbe stato abbordabile, per il team magliese, si sapeva, ma che la strada si facesse così in salita era un po’ meno preventivato. Ma il collettivo ligure ha fatto sua la sfida grazie ai suoi assi, tra cui Frederik Nielsen, mentre per il Maglie Giorgio Portaluri non è bastato: i 2 punti casalinghi portano la sua firma, in una gara in singolo contro Enrico Wellenfeld, e una di doppio, con Erik Crepaldi, contro il danese Nielsen e Wellenfeld stesso.
Dopo un campionato chiuso in crescendo e un primo turno dei playoff “saltato”, si è arrivati quindi al ritorno della finale playoff, in uno scontro decisivo. Nel suo girone la compagine del presidente Carlo De Iaco è arrivata al secondo posto dopo l’ultima, decisiva vittoria ai danni del Borgo Star-Trading di Trento. Secondo posto che ha facilitato molto le cose agli atleti magliesi in chiave playoff, atleti che, di fatto, hanno “riposato” nel primo turno, che si sarebbe dovuto tenere il 5 giugno. Gli avversari designati, quelli del Garden Etjca di Novate Milanese, hanno infatti dato forfait.
E così si arriverà a domenica 19, con il ritorno che decreterà quale delle due squadre salirà in A1. Dopo la debacle dell’andata davanti al suo pubblico, l’unico risultato da inseguire in terra ligure, per il CT Maglie, dovrà quindi essere la vittoria. Il capitano Antonio Baglivo è fiducioso sull’esito dello scontro: d’altronde ragazzi come Giorgio Portaluri, Erik Crepaldi, Francesco Piccari, sono gli stessi che, con tutti gli altri, hanno dato più di una soddisfazione durante la regular season, portando il team appena dietro la capolista.
Gli avversari, però, sono di tutto rispetto: Frederik Nielsen è ad esempio tra i primi 200 della classifica mondiale ATP, Stefano Ianni tra i primi 300, Alessandro Giannesi numero 383. Ma il motto del Maglie, a vedere anche i risultati conseguiti dalle altre rappresentative del Circolo Tennis, è “rispetto verso tutti, paura di nessuno”. Con le giuste motivazioni, le stesse che nei momenti decisivi non sono mai mancate, il colpaccio è dunque alla portata della rappresentativa magliese, per un approdo in A1 che sarebbe storico.
Un fine settimana di altri tempi, quello che si tiene a Otranto il 18 e il 19 giugno con le “Giornate medievali”. Cornice della manifestazione il fossato del castello aragonese, che darà il la a un viaggio suggestivo attraverso i costumi, i suoni e i sapori del Medioevo, epoca storica nota ai più per gli eventi cruenti e per la barbarie, ma anche per il forte alone di mistero e di superstizione poi rivalutato dal movimento romantico. Tra un sottofondo musicale gotico e un racconto di un cantastorie, si susseguiranno dimostrazioni di tiro all’arco, combattimenti in arme singoli e di mischia e tanti altri giochi che coinvolgeranno anche il pubblico. Ci saranno i giochi a squadre, come la pallacorda e il tiro alla fune, a segnare l’inizio della due-giorni, il 18 alle 17, cui seguirà uno spettacolo del “Gruppo di sbandieratori e musici Rione Lama” di Oria. Alle 20.30, dopo la simulazione di un processo di un condannato alla gogna, sarà di scena lo spettacolo “Festa al borgo”, per poi lasciare spazio alla solennità con la sfilata “Corteo storico”, che partirà dalle torri per giungere al castello, dove si terrà la cerimonia di “Investitura del cavaliere”, intorno alle 22.30. Si continuerà poi con spettacoli di combattimenti e battaglie e con danze in costume con sottofondo di musiche medievali: nella scenografia che ricrea la suggestione di quei tempi ci saranno anche gli accampamenti di Bizantini, Saraceni, Normanni e Svevi, dove si troveranno manufatti dell’antico artigianato locale. Ampio spazio anche alla cultura culinaria. Durante la manifestazione sarà possibile, infatti, degustare anche i prodotti tipici della cucina dell’epoca.
“E quindi usciremo a riveder le stelle”. Avrebbe detto questo Dante Alighieri, probabilmente, se si fosse trovato di fronte all’evento organizzato per il 18 giugno, dal titolo “Masserie sotto le stelle”. Tra ulivi secolari, il gracidare dei rospi e il cicaleccio dei grilli, in una notte stellata di inizio estate – magari con un alito di vento ad accarezzare il viso – ecco l’ennesima offerta turistica di qualità nella regione-granaio d’Italia. Nell’anno in cui tutta Italia vede diminuire la percentuale di visitatori, la Puglia cresce e con essa il Salento, che gioca un ruolo da protagonista nella programmazione di eventi e kermesse. Coinvolte nell’iniziativa le Masserie della rete didattica riconosciute dalla Regione Puglia, sarà proposto un assaggio d’estate, con visite in luoghi d’arte o tuffi in mare. Presentato all’ultima Bit a Milano, l’evento è stato annunciato durante l’esibizione enogastronomica “Puglia, una scelta di gusto”. Le masserie coinvolte sono Fatalò di Cavallino, San Biagio di Melendugno e Lu Pirazzo di Galatina, poi ancora Sant’Angelo e La Torre di Corigliano d’Otranto e Gli Ulivi di Tricase. “Si tratta”, spiega l’assessore regionale Dario Stefàno, “di una novità assoluta nel panorama degli eventi rurali, che vuole aprire ai turisti le porte dell’ospitalità e accoglienza tipiche dei pugliesi nei luoghi della Puglia rurale: le masserie e le aziende agricole. Un evento per promuovere non solo le Masserie Didattiche, ma anche i prodotti tipici e l’enogastronomia pugliese, valore aggiunto delle offerte di turismo rurale in Puglia. Tutto per sostenere le politiche di sviluppo territoriale, sempre più orientate verso segmenti del mercato che possono consentire ampi margini di potenziamento e consolidamento delle economie locali, legate non solo al comparto delle vacanze, ma anche al posizionamento dei prodotti dell’enogastronomia pugliese di qualità sul mercato”.
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