Posted on 05 Giugno 2011.
Si è svolto presso il Teatro Illiria di Poggiardo il primo Consiglio comunale dell’amministrazione Colafati. Al primo punto dell’ordine del giorno l’elezione del presidente del Consiglio comunale, incarico affidato al consigliere Antonio De Santis. In seguito il nuovo sindaco di Poggiardo ha presentato ufficialmente i componenti della giunta: il vicesindaco Giacomo Rocco Carluccio, il primo cittadino di Vaste dopo ventuno anni, a ricoprire questa carica, con delega a BILANCIO, TRIBUTI, ATTIVITÀ PRODUTTIVE; Oronzo Amedeo Secondo Borgia, preposto ai settori CULTURA, BENI CULTURALI, TURISMO, SPORT, SANITÀ E IGIENE, VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONISMO; Alessandro De Santis, delega ad AMBIENTE, PROTEZIONE CIVILE, COMMERCIO, MERCATI, CONTENZIOSO; Giuseppe Giovanni Orsi per ciò che concerne gli affari di PERSONALE, PUBBLICA ISTRUZIONE, POLITICHE GIOVANILI. Contestualmente Colafati ha delegato i servizi di ARREDO URBANO E VIABILITÀ al consigliere Cirino Maggio e il settore POLITICHE SOCIALI E PARI OPPORTUNITÀ al consigliere Tiziana Micello. La pubblica adunanza è proseguita con la nomina della commissione elettorale e della commissione consiliare permanente; in quest’ultima fase non sono mancate pacate schermaglie tra maggioranza e opposizione per l’effettivo numero dei consiglieri da destinare, in numero proporzionale tra forze di maggioranza e minoranza, alla suddetta commissione. Infine, responsabilizzazione della classe amministrativa, valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico di Vaste e Poggiardo, difesa dell’ospedale, definito dallo stesso Colafati “ponte tra sistema sanitario e collettività”, centralità delle politiche giovanili con la creazione di uno sportello “Informagiovani” e salvaguardia dell’ambiente con il monitoraggio costante dell’impianto di biostabilizzazione e della discarica: queste le principali linee programmatiche enunciate, nell’ultimo punto, dal primo cittadino poggiardese.
Antonio Palma
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Posted on 04 Giugno 2011. Tags: Castello Aragonese, Ferzan Ozpetek, Matrimonio, Otranto
Dopo cinquecento anni a Otranto scoppia la pace: cosa ci fanno una salentina e un turco al Castello aragonese? Si sposano. Ma la notizia nella notizia è che a celebrare il matrimonio è stato un turco italianizzato, il regista Ferzan Ozpetek, che nelle veci di primo cittadino ha unito per la vita ieri, 3 giugno, due suoi amici.
Per il celebre regista non è la prima volta a Otranto: tempo addietro era giunto nella città dei Martiri per ritirare il premio dell’Otranto Festival, venendo a conoscenza in quell’occasione della storia dell’invasione turca e l’eccidio subito dagli otrantini nel 1480.
Per la particolare occasione, e per suggellare l’unione di cuori, anime e popoli, sono state lette durante la celebrazione sure del Corano e passi del Vangelo. Ancora una volta Otranto si dimostra un approdo di pace e accoglienza, in puro stile mediterraneo.
Jenny De Cicco
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Posted on 04 Giugno 2011.
50° anniversario dell’Istituto Statale d’Arte “Nino delle Notte”
In occasione del suo cinquantesimo anniversario l’I.I.S.S. “Nino della Notte” di Poggiardo organizza, con il patrocinio del Comune di Poggiardo, della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, il convegno “La scuola vero presidio di legalità e cittadinanza” che si terrà sabato 4 giugno nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo (in Piazza Umberto I).
Il focus del convegno è incentrato sull’emergenza educativa e sulla crisi dei rapporti tra il cittadino e Istituzioni del territorio. I lavori della giornata intendono indagare sul processo educativo territoriale e sul ruolo della Scuola e delle agenzie educative alla formazione del cittadino, nella convinzione che è opportuno continuare con maggior rigore ad educare alla cittadinanza attiva per dare il senso dell’esistenza, alla civile convivenza e contestualmente educare alla solidarietà e alla cooperazione.
Il programma dei lavori si apre alle ore 9.00 con i saluti del Dirigente dell’I.I.S.S. “Nino della Notte” Cosimo Preite, del Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, del Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.
Seguiranno gli interventi del prof. Gigi Perrone Docente di Sociologia presso l’Università del Salento, della dott.ssa Carolina Elia Giudice del Tribunale di Lecce, del Prefetto di Lecce Mario Tafaro, della dott.ssa Lucrezia Stellacci Dirigente U.S.R. Puglia, del Senatore Guido Viceconte sottosegretario di Stato del MIUR. I lavori saranno moderati dal giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia Luigi Merico.
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Posted on 03 Giugno 2011.
Apertura anticipata, quest’anno – già a maggio – per il Club Mediterranée di Otranto: un buon segnale della crescita turistica del Salento. “Siamo pieni al 70 per cento in questi giorni”, fanno infatti sapere dal villaggio turistico, “abbiamo gruppi che si succederanno per tutto giugno, ed arrivano già le prenotazioni per settembre, sempre di gruppi organizzati. Si tratta di un segnale molto positivo”. Insomma, si sta delineando un cambio anche nelle abitudini dei turisti: mentre per anni si è proceduto alle cosiddette prenotazioni “sotto data”, cioè fatte all’ultimo minuto o poco prima, ora arrivano prenotazioni con mesi d’anticipo e per grossi gruppi organizzati. Per fare un esempio pratico, in questi giorni è ospite del villaggio un grosso gruppo di agenti di viaggio; il 10 giugno ci sarà un gruppo di amministrativi e dirigenti della Total. Insomma, aumenta la percentuale di utilizzo della struttura: una congiuntura nuova e positiva che fa ben sperare per il futuro di questa realtà, aperta sin dal 1970.
Elio Paiano
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Posted on 03 Giugno 2011. Tags: Eco Resort Le Sirenè, Elenoire Casalegno, Gallipoli, Maximilian Cantarella, Mingo De Pasquale, Miss Mondo Italia, Miss World
Gallipoli, splendida perla del mar Ionio, si propone anche quest’anno, per la quarta volta, come teatro e cornice di uno dei concorsi di bellezza più rinomati e prestigiosi, ospitando la finale nazionale di Miss Mondo Italia che si terrà il prossimo 11 giugno. Il porto ionico, immerso in uno degli angoli di Salento più caratteristici e suggestivi, in questi giorni pullula infatti di bellezze italiche, giunte da ogni zona dello Stivale per contendersi la corona di Miss Mondo Italia, e quindi la possibilità di rappresentare il Belpaese a Londra alla finale di Miss World, il 6 novembre 2011.
Tra il 27 e il 28 maggio sono giunte nella città gallipolina 150 ragazze scelte tra le 10mila che hanno partecipato alle selezioni nazionali: tra sfilate, presentazioni, corsi di styling e qualche breve istante di relax, le miss hanno preso parte, lo scorso 30 maggio, a una festa glamour ai bordi della piscina dell’eco-resort “Le Sirenè”, a Gallipoli, al termine della quale sono state decretate le 52 finaliste che saranno le protagoniste indiscusse della serata finale.
Venti glamour quelli che avvolgono quindi la “bella città”: il conto della rovescia è infatti già iniziato in attesa della serata che il prossimo 11 giugno porterà alla proclamazione della più bella tra le belle. A condurre l’evento la bellissima Elenoire Casalegno e l’inviato di “Striscia La Notizia” Mingo De Pasquale, per una serata all’insegna della bellezza, ma anche dell’allegria e dell’ironia, con tanti ospiti del mondo dello spettacolo, della tv e del giornalismo.
Giorni concitati questi, aria di preparativi: le 52 reginette che sognano una vita da miss sono, infatti, alle prese con le prove dei costumi targati “Fichissima” e dei capi di alta moda che portano la firma dello stilista milanese emergente Maximilian Cantarella, e tra aspettative e speranze si dilettano con le coreografie di Lino Perrone.
Un concorso di bellezza sì, ma non fine a se stesso: le parole chiave di Miss Mondo non sono solo bellezza e fascino, ma anche talento, portamento, spigliatezza e soprattutto preparazione culturale. Tutti elementi che non sfuggiranno agli occhi attenti della giuria di qualità.
Alessandra Ragusa
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Posted on 03 Giugno 2011.
Una giornata volta al ricordo e al recupero. L’amministrazione comunale di Palmariggi ha organizzato per il 2 giugno, festa della Repubblica Italiana, una manifestazione speciale in cui, oltre agli incontri e ai dibattiti, è stato restituito al pubblico un importante immobile: si tratta di Palazzo Modoni, uno stabile risalente al 1811 e di proprietà dell’omonima famiglia, che poi lo donò alla fondazione da essa creata. Ma ora, grazie a una convenzione con il Comune, Palazzo Modoni è in comodato d’uso al’amministrazione comunale, che lo utilizzerà presumibilmente per scopi di carattere sociale e culturale dopo averlo restaurato. In questo modo Palazzo Modoni, si inserisce in un lavoro di recupero e valorizzazione del territorio che l’amministrazione comunale sta attuando in un’ottica di restituzione del paese agli antichi splendori. Come la mostra dal titolo “Palmariggi 1861-2011: frammenti di storia”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco Montevergine, inaugurata ieri alle 19.30. A seguire l’incontro-dibattito dal titolo “1964-2011: Palmariggi si racconta”, presenti i sindaci degli ultimi cinquant’anni, dall’attuale primo cittadino Anna Elisa Stifani, fino, a ritroso, a Luigi Mangione, Sergio Piccinno, Giovanni Nuzzo, Antonio Baldassarre e Giuseppe Marotta. Un lungo excursus attraverso la storia della cittadina.
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Posted on 03 Giugno 2011. Tags: 150° Unità d'Italia, Capitaneria di Porto, Dea Gitana, Lega Navale Italiana, Paolo Forgione
Arrivata ieri mattina al porto di Otranto la barca a vela “Dea Gitana”, salpata il primo maggio da Trieste e diretta a Savona. Dove arriverà il 10 ottobre toccando i principali porti della penisola e delle isole (dove hanno sede la maggior parte delle 245 sezioni della Lega Navale Italiana) al fine di incontrare le cittadinanze e di unirle in un simbolico abbraccio. Il progetto, rivolto soprattutto ai giovani, si propone di diffondere i valori dell’Unità d’Italia, favorendo la diretta partecipazione dei ragazzi a un’impresa che vuole testimoniare la concreta e attuale unità del Paese attraverso il mare che lega le diverse realtà territoriali. L’equipaggio della “Dea Gitana” cambia infatti ogni settimana, unendo simbolicamente porti e città, nella ricorrenza del 150° anno dell’Unità d’Italia, con questa staffetta.
La tappa a Otranto non era inizialmente prevista, ma la locale Lega Navale è riuscita nell’intento di deviare il percorso dell’imbarcazione. Erano presenti all’attracco il sindaco Luciano Cariddi, il preside dell’istituto comprensivo statale di Otranto Elio Lia, il presidente della LNI otrantina Paolo Forgione, la Capitaneria di Porto, oltre ovviamente ai bambini della scuola elementare che hanno cantato fuoriprogramma l’Inno di Mameli.
Jenny De Cicco
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Posted on 03 Giugno 2011.
Ritornano le “carrette del mare” a Otranto con uno sbarco di immigrati simile a quelli che partivano dall’Albania negli anni ’90. Circa 150 immigrati, tutti nordafricani, sono infatti giunti nelle scorse ore a Otranto in piena notte, a bordo di un vecchio peschereccio.
Verso la mezzanotte di ieri, infatti, gli uomini della Guardia di Finanza hanno avvistato un’imbarcazione che procedeva lentamente al largo di Otranto. Non appena si sono avvicinati, la scena che si è presentata ai loro occhi aveva dell’incredibile: in un’imbarcazione di poco più di 25 metri c’erano –stipate all’inverosimile – almeno 150 persone. Con l’aiuto della Guardia Costiera di Otranto gli uomini della Guardia di Finanza sono quindi riusciti a bloccare il natante che procedeva, senza fermarsi, verso la costa. Un terzo dei passeggeri sono stati fatti salire a bordo, gli altri sono stati scortati sino al porto di Otranto.
Un insolito sbarco che riporta alla mente quelli degli anni ’90, quando le carrette del mare portavano i migranti in Puglia dall’Albania e dalla ex Jugoslavia. Del resto le modalità di immigrazione degli ultimi tempi sono molto diverse, con gli uomini fatti salire in piccoli gruppi, una trentina di persone, in yacht o velieri. Questo nuovo sbarco, invece, apre molti interrogativi e gli uomini delle forze dell’ordine stanno indagando per comprendere se sia stata ripristinata la rotta del Canale d’Otranto. Gli scafisti, subito identificati, sono stati arrestati. Gli immigrati, invece, sono stati portati al Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. Qui si è proceduto all’identificazione degli immigrati, che sono stati rifocillati ed assistiti dal personale della Croce Rossa e dai volontari della Misericordia di Otranto. Ma da qui, non appena hanno compreso di trovarsi nelle condizioni di essere subito rimpatriati, alcuni di essi sono fuggiti: qualcuno anche lontano, sino a Minervino. Le forze dell’ordine li hanno rintracciati, ma non tutti: almeno una ventina, infatti, mancano ancora all’appello.
Elio Paiano
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Posted on 03 Giugno 2011. Tags: 150° immigrati, blocco attività porto Otranto, Capitaneria di Porto, Cooperativa portuali, Porto Otranto
Un dramma, la situazione che in questi giorni si vive nella baia del porto di Otranto, dove gli arrivi di natanti nuovamente carichi di migranti rischiano di bloccare le attività portuali. La Capitaneria di Porto, infatti, ha in pochissimo tempo svolto un’enorme opera di risanamento del luogo dal punto di vista igienico-sanitario, bonificando le “carrette del mare” che si presentava cariche di topi, oltre che di persone, con il rischio di contrarre gravi malattie per chi lavora nel porto. Ma anche ieri, con l’approdo del peschereccio carico di giovani nordafricani, la nave mercantile che fa scalo nel porto idruntino per caricare e scaricare cemento ha dovuto attendere diverse ore al largo prima di poter attraccare e svolgere le proprie attività, non solo per la stazza del peschereccio, ma anche perché lo specchio d’acqua è saturo d’imbarcazioni.
“La situazione è preoccupante, la banchina è quasi bloccata”, lamentano infatti dalla Cooperativa portuali, “un altro arrivo e rischiamo di non poter lavorare”. Venti famiglie rischiano di perdere insomma la principale fonte di reddito: “Chiediamo l’intervento del Prefetto. Portassero queste imbarcazioni verso altri lidi, più grandi e funzionali , oppure che vengano ripulite e fatte inabissare”.
Nell’ultimo anno le navi attraccate infatti a Otranto a causa dell’infausto traffico di vite sono cinque (cui si deve aggiungere il peschereccio di ieri), tutte sequestrate e parcheggiate, in attesa del proprio destino. E intanto la baia si riempie.
Jenny De Cicco
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Posted on 03 Giugno 2011. Tags: Enel, Minervino di Lecce, pali in mezzo alla via, Provincia, Sp 358, Uggiano La Chiesa
Le foto che vedete qui pubblicate riguardano tre pali dell’Enel in cemento che si trovano nel bel mezzo di Via Pietre: la segnalazione è giunta a Otrantooggi.it da parte di un cittadino. La storia inizia quattro mesi fa, dopo la conclusione dei lavori di allargamento della strada provinciale 358 che collega Uggiano la Chiesa e Minervino: così i tre pali, prima a margine della via, ora si ritrovano a centro strada, come il giovedì.
La 358 è ampiamente battuta dalle auto e da mezzi agricoli ed è a doppio senso di marcia, dunque la presenza in piena carreggiata di questi ostacoli rende pericoloso il percorso; pericolosità accentuata dalla presenza di roccia sporgente a basamento degli stessi. L’assessore uggianese Vincenzo Sisinni, interpellato, illustra l’impegno profuso dal sindaco per l’eliminazione dei pericolosi pali: “Salvatore Piconese ha chiamato l’ufficio tecnico della Provincia di Lecce e l’Enel, che non hanno saputo dare risposta sulla data dell’eliminazione dei pali, ribadendo la chiusura al traffico della via. Purtroppo la strada è ancora aperta, anche perché vi si affacciano abitazioni da cui in qualche modo si deve poter uscire. il problema è la circolazione di coloro di chi di là ci passa e basta: manca la segnaletica del caso”.
Jenny De Cicco
Posted in Politica, Primo Piano
Posted on 03 Giugno 2011. Tags: arredo urbano villa, consiglio comunale, Consiglio Comunale Otranto, Consorzi di Bonifica, Otranto, porto turistico, Regolamento comunale ape calessino, Regolamento regionale bevande centro storico
Mentre in Italia si gioca la partita ballottaggi, a Otranto inizia con un ritardo di 30 minuti il Consiglio comunale. Sette i punti all’ordine del giorno e tutti presenti, tranne il consigliere di minoranza Tommaso De Benedetto e il pubblico, praticamente non pervenuto. Seduta aperta con il punto proposto dal gruppo di minoranza sulla riforma dei consorzi di bonifica, sul quale il sindaco palesa l’intenzione di sollecitare la Regione, ponendo l’accento sul la volontà bipartisan della giunta di viale Capruzzi di rendere chiara una normativa lacunosa (infatti la Regione ha approvato il Ddl del 26 aprile scorso) .
Ma è la presentazione del progetto definitivo per il nuovo porto turistico esterno la discussione tanto attesa, rimandata dallo scorso Consiglio comunale, a scaldare subito gli animi in aula. Rifacendosi più volte al video di Otrantooggi.it sulla realizzazione del nuovo porto turistico, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Francesco Vetruccio introduce la discussione sulla presentazione della bozza di progetto definitivo di Condotte d’Acqua S.p.a., elencando i benefici principali di un’opera di tale portatala, tra cui la nascita ex-novo di un quartiere moderno e all’avanguardia per la città, con un indotto in termini occupazionali notevole. “Saranno necessarie infatti 250 unità lavorative per 3 anni”, spiega il vicesindaco, “e in seguito un posto lavorativo ogni 4/5 posti barca. E teniamo conto che gli ormeggi sono 417”.
Ma l’opposizione, tramite il consigliere Sammarruco, parla di confusione del vicesindaco: “Mai, in un porto turistico, si è vista la realizzazione di tanti posti di lavoro: quest’opera, che da sola costerà 60 milioni di euro, non può garantire tanta occupazione” dice Sammarruco. Così il vicesindaco, sostenendo che saranno i numeri a dimostrare i fatti, indignato si alza e se ne va. Sono le 18.30. La minoranza insiste sul fatto di essere favorevole alla realizzazione del porto, ma con i dovuti chiarimenti su punti della vicenda, a suo dire, poco chiari. Salzetti dice infatti che “gli alloggi previsti nella zona residenziale sono speculazione edilizia” , Bruni riflette sul fatto che “gli investitori non sono certo affetti da mecenatismo nei nostri confronti”, Tondo spiega di non essere per la politica dei no, “ma da conti fatti con nostri tecnici di fiducia i numeri riportati sul progetto non sono esatti: gli appartamenti sono un centinaio e non una sessantina”. La discussione poi, per la sua complessità, viene rinviata: se ne parlerà in un prossimo Consiglio comunale monotematico, e in seguito in una pubblica assemblea in data da definirsi.
In seguito i consiglieri hanno velocemente trattato i restanti punti all’ordine del giorno: la modifica al regolamento comunale relativo al servizio trasporto/noleggio con conducente delle “api calessino” (da oggi potranno uscire dai confini comunali); la modifica del regolamento comunale sull’arredo urbano e sulla vendita della frutta secca nella villa comunale (le strutture di vendita di frutta secca e dolciumi ivi operanti verranno ripensate esteticamente e scelte con l’ufficio tecnico comunale e gli operatori del settore). Con il recepimento del regolamento regionale n. 3 dell’11/03/2011, sulla vendita di bibite e bevande in sede fissa presso il centro storico, si pone invece il divieto di apertura di nuovi esercizi commerciali e artigianali – con l’eccezione di quelli per la vendita al minuto – di prodotti tipici confezionati da aziende agricole locali. Conclusione di seduta con il dibattito sullo stato di calamità da riconoscere alla zona Frassanito, colpita il 18 maggio da una violenta grandinata.
Jenny De Cicco
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Posted on 01 Giugno 2011.
Un camping collegato all’attività sportiva, ma del tutto abusivo. Questo è ciò che ha constatato, nelle scorse ore, la Polizia provinciale, comandata da Antonio Arnò e coordinata dal tenente Giancarlo De Matteis. La struttura esisteva da lungo tempo, aveva il suo sito internet ed era molto conosciuta tra gli appassionati di immersioni: del resto si trova in una fantastica pineta a pochi passi dal mare, in area Parco Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco delle Vallonee di Tricase, nonché nella istituenda Area marina protetta di Otranto. Agli occhi degli uomini della Polizia Provinciale la struttura si è presentata quindi come totalmente priva di autorizzazioni, ma anche delle più elementari norme di sicurezza come l’impianto antincendio etc. La presidente dell’associazione sportiva, una donna bresciana di 38 anni, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Lecce. Sempre nel camping sono state sequestrate attrezzature da campeggio e una ventina di roulotte, tutte senza targa e radiate dal Pra (considerate rifiuti speciali non pericolosi), all’interno di un’area di oltre 1500 metri quadrati. Insomma una struttura che, oltretutto, violava ogni vincolo ambientale, faunistico, idrogeologico e paesaggistico presente nella zona.
Elio Paiano
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