Archive | Giugno, 2011

Api calessino, mezzo anti-traffico un po’ glamour: a Otranto servizio potenziato

Nell’ultimo Consiglio comunale del 30 maggio si è discussa anche la modifica al regolamento sul noleggio delle “Api calessino” http://www.otrantooggi.it/2011/06/03/otranto-nulla-di-fatto-in-consiglio-sul-nuovo-porto-turistico-presto-un%E2%80%99assemblea-pubblica/.

A introdurre il tema il consigliere Fabio Marrocco, che ha fatto notare quanto siano importanti questi mezzi, risorsa occupazionale con un notevole ritorno d’immagine per la cittadina: difatti è difficile non notarle per il loro stile retrò, un po’ felliniano. Già nel 2007 le Api in questione avevano invaso, con il loro ritorno sul mercato, le piazze più glamour d’Italia; utilizzate a Portofino e a Capri fin dalla loro nascita, negli anni ’50, e ultimamente adottate anche nel centro di Firenze, non potevano non arrivare a Otranto.

Così nel 2008 la prima Ape calessino aveva battuto le vie della città adriatica, subito seguita dalle altre tre oggi presenti a Otranto. Le Api, d’altronde, ben si abbinano con i colori della città e con il turista idruntino, amante della calma (questi mezzi non superano i 56 km l’ora) ma al tempo stesso dinamico, osservatore del territorio, visitatore di zone poco note e difficilmente raggiungibili in altro modo.

Il consigliere battutosi per la modifica del regolamento tiene tra l’altro a precisare come “le logiche dell’operatività concreta richiedano di concentrarsi sull’analisi delle determinanti di progetti e iniziative già attualizzati e da attualizzare, sulla misurazione degli stessi e sulle modalità che consentono di accrescere i loro punti forza. Sicuramente, il nuovo taxi “api calessine”, con approvazione il 16/2/2009, ha riscosso un successo immediato e notevole”. Individuando questi mezzi come “un veicolo economico, concepito per il trasporto umano a breve raggio, adatto per muoversi sia negli antichi borghi della città sia nelle zone periferiche, veicolo ideale in quanto permette una fruizione più immediata del nostro paesaggio e del nostro territorio, proprio perché direttamente a contatto con l’ambiente circostante e con la natura, essendo aperta”.

Api Calessino, dunque, ormai una caratteristica del turismo locale, e per il futuro prossimo Marrocco le individua come protagoniste della Dolce vita non solo otrantina, ma anche extra comunale, visto che la modifica del regolamento riguarda anche la novità di poter uscire dal territorio comunale con queste vetture, un po’ calesse un po’ auto, collegando in maniera ottimale Otranto ai paesi vicini.

Jenny De Cicco

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La Carovana dei Quattro Sì alla conquista della Grecìa. E del voto per i referendum

La politica abbandona la sua veste classica e diventa colore, vivacità e la voglia di divertirsi per un obiettivo ben preciso: quattro sì per i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Venerdì 10 giugno, a partire dalle ore 17, i gruppi del Comitato Beni Comuni di Martano e della Brigata Democratica Grika chiuderanno la campagna referendaria con una carovana che partirà dallo stadio comunale di Maglie e arriverà prima in Piazza Aldo Moro, proseguendo poi per molti paesi della Grecìa Salentina: Sternatia, Zollino, Soleto, Martano, Calimera, Carpignano (Serrano), Castrignano de’ Greci e Corigliano d’Otranto.

L’idea della carovana nasce dalla necessità di coinvolgere tutti i cittadini su queste importanti tematiche per cui si voterà domenica e lunedì prossimo, ovvero di riuscire a trasmettere la voglia di andare “a votare prima di andare al mare”, come recita un manifesto del Comitato Beni Comuni di Martano.

Intanto i promotori della singolare iniziativa stanno preparando, oltre al consueto materiale informativo, tarallucci, vino e musica per dare il benvenuto a tutti i cittadini che incontreranno nelle piazze. Anche su Facebook molti sono i sostenitori del sì ai referendum che chiedono alla carovana di passare anche da altre piazze. Insomma, il virus della taranta referendaria inizia a coinvolgere molti cittadini.

Fabio Tarantino

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Tassa di soggiorno per turisti? Il Comune dice sì, divisi gli operatori

La tassa di soggiorno come occasione per far entrare nelle casse comunali un gettito da destinare a servizi ed opere pubbliche: questa è l’idea su cui si sta orientando il Comune di Otranto. La bozza di regolamento, che sarà discussa il 14 di questo mese, contiene le specifiche della nuova imposizione fiscale. Sono soggetti ad essa tutti i turisti, purché non residenti ad Otranto, e l’esenzione si estende ai minori, alle categorie quali autisti ed accompagnatori etc. La durata temporale esclude i periodi di bassa stagione (ottobre-dicembre e gennaio-marzo). Si prevedono due euro al giorno per alberghi a 4 e 5 stelle, residenze turistico-alberghiere a 4 stelle, villaggi a 3 e 4 stelle.

La tariffa è ridotta ad 1,50 euro per alberghi e residenze turistico-alberghiere a 3 stelle, mentre un’ulteriore riduzione ad 1 euro è disposta per alberghi 2 e 1 stella, residenze turistico- alberghiere e villaggi a 2 stelle, esercizi di affittacamere, alloggi agrituristici, bed & breakfast, campeggi, aree attrezzate per la sosta, case appartamenti vacanze, residenze turistiche e residence, case per ferie. Il tetto massimo è di dieci giorni, abbattuto a 5 per i camping: il tutto entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2011. Ed è chiaro che una località turistica che conta un milione di presenze l’anno con tale tassa potrebbe introitare almeno un milione di euro.

Facendo quindi due conti solo esemplificativi e sommari, strutture come Serra Alimini 1 o Club Mediterranée dovrebbero versare 2 euro al giorno per ospite; contando una media di 800 posti occupati a settimana, il villaggio dovrebbero quindi versare 11.200 euro ogni sette giorni, chiedendo, appunto, 14 euro in più a ogni ospite. La proposta sta già facendo discutere, e a molti questo sembra solo un ulteriore balzello da imporre su una categoria di strutture che lavora solo stagionalmente. Il Comune di Otranto ha indetto una riunione ad hoc con gli operatori per il 14 giugno alle ore 17, presso il centro “Don Tonino Bello”: in quella sede si potranno valutare le considerazioni degli stessi ed anche gli umori. Per ora, in generale, in molti si dicono contrari alla proposta. Previsti comunque nelle ultime ore ulteriori sviluppi di quella che si annuncia come la polemica dell’estate 2011.

Bozza di Regolamento imposta di soggiorno

Elio Paiano

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Incendi, sul sito del Comune di Otranto le regole per prevenirli

Pubblicato il 6 giugno sul sito del Comune di Otranto il prontuario anti-incendio per il 2011, visualizzabile all’indirizzo web http://www.comune.otranto.le.it/notizie/dettagli.php?id_elemento=1403 e contenente le buone regole da seguire per divertirsi in pineta senza causare conseguenze dannose.

Non di rado capita infatti di vedere roghi appiccati dai contadini per eliminare le sterpaglie dalle campagne; erbacce che con la bella stagione seccano, e il vento può fare il resto, innescando incendi incontrollabili che provocano spesso anche la riduzione della visibilità sulle strade, causando, come accaduto in passato, gravi conseguenze.

L’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del rapporto redatto dalla Sala Operativa Permanente della Protezione civile, ha elencato i dati riguardanti la campagna anti-incendio boschivo regionale del 27 settembre 2010, dimostrando come la scorsa stagione sia stata fortunata e come si sia riusciti a potenziare il servizio di Protezione civile causando, a fronte di un incremento degli incendi, una diminuzione dei tempi del loro spegnimento.

Positive le premesse anche per quest’anno: l’invito è, tra l’altro, a denunciare chi appicca i roghi. Appello rinnovato dall’assessore: “Gli incendiari sono spesso facilmente individuabili all’interno delle singole comunità”.

Otranto è risultata tra i comuni virtuosi del 2010 per numero delle segnalazioni, un po’ come accaduto anche ad altri comuni della provincia di Lecce come Nardò, Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Ugento e lo stesso capoluogo salentino.

Jenny De Cicco

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Body building, il magliese Paolo Marsella campione assoluto del Sud Italia

Dopo l’apprezzatissimo “Gran Prix 2011”, che appena pochi giorni fa ha portato a Maglie un centinaio di body builder illustri, tra cui anche Dennis James e Massimo Scattarella, arriva un altro riconoscimento per Paolo Marsella, proprietario e allenatore della palestra Pump Fitness Nutrizione.

A Gioia del Colle Marsella ha infatti conquistato il titolo di campione assoluto del Sud Italia, qualificandosi di diritto alla finale nazionale che si terrà a Bari il 18 e 19 giugno. Una finale di cui abbiamo già avuto modo di parlare, in quanto altri culturisti hanno conquistato l’accesso durante il “Gran Prix”.

C’è da dire che Marsella sarebbe andato comunque a Bari, facendo parte della rappresentativa nazionale, ma questo successo lo colloca di diritto tra i favoriti della kermesse. E non si limiterà a gareggiare, dato che è allenatore di cinque body builder della Pump che si esibiranno in quell’occasione: con lui ci saranno infatti Vito Mele, medio-massimi, Iaia Raone, categoria bikini, Raffaele Mazzeo e Adriano Chiriatti, entrambi over 40.

Venti anni di esperienza sulle spalle, Marsella ha gradualmente fatto della sua passione un lavoro, con grandi e sopratutto continui risultati: un esempio su tutti, Iaia Raone, che non concorre per la prima volta in finale, giocandosi la possibilità di approdare a Miss Italia. Sullo stato di grazia del body building magliese, tra l’altro, Paolo ha le idee chiare: “La differenza la fa l’allenamento. Io seguo corsi negli Stati Uniti, dove questa disciplina è molto più seguita, che mi danno l’esperienza adatta per allenare bene. Lo stesso vale per la pallavolo o il tennis magliese: raggiungono risultati prestigiosi perché supportati da una ottima organizzazione. E se non tutti i body builder che si stanno facendo notare sono di Maglie, molti sono comunque passati dalla nostra palestra, che nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento.”

Paolo Merenda

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Via gli ulivi sulla Maglie-Collepasso, la Provincia: “Erano già morti”

La Provincia risponde al Coordinamento Civico per la tutela del territorio di Maglie in relazione ai lavori che stanno interessando la Maglie-Gallipoli. Gli ambientalisti avevano infatti chiesto che l’espianto e il taglio degli ulivi sulla strada, che deve subire una radicale risistemazione, fossero realizzati in maniera ecosostenibile, per cui avevano corredato le loro richieste di materiale fotografico ad hoc. Ma l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Como e l’assessore alle Attività produttive Salvatore Perrone hanno replicato come le istanze degli ambientalisti non abbiano ragion d’essere, anche perché la statale 361 diviene spesso teatro di orribili incidenti mortali; e questo, dice ancora la Provincia, non comporterà il taglio di nuovi alberi: “Nessun albero morirà, né la vegetazione corre rischi: tutto sarà regolarmente espiantato e ripiantumato poco distante, senza nessuna conseguenza”, dicono infatti gli assessori, che insistono: “La Provincia di Lecce sta riqualificando e mettendo in sicurezza un incrocio teatro, in un recente passato, di gravissimi incidenti stradali, ampliando il raggio di una curva, migliorando l’asfalto stradale dell’intera arteria, ampliata nel suo complesso. I lavori per la messa in sicurezza della strada sono già stati rinviati quando erano pronti a partire, nell’agosto 2010, solo per avere tutti i nulla-osta e le autorizzazioni all’espianto e al reimpianto degli alberi e della vegetazione. Tutto sarà al suo posto regolarmente, se associazioni e quant’altri ci concederanno il tempo necessario a procedere con il programma dei lavori”, tagliano corto gli amministratori provinciali. “E poi i tronchi divelti drammaticamente rappresentati in alcune fotografie sono alberi ormai senza vita da anni o da mesi. A volte, quindi, non conviene strumentalizzare la questioni relative alla sicurezza stradale e all’ambiente, soprattutto se si rischia clamorosamente di fare flop”.

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Gli ambientalisti contro l’allargamento della Maglie-Collepasso

L’allargamento della Maglie-Collepasso porterà al taglio di numerosi ulivi. E gli ambientalisti si scagliano contro il provvedimento, chiedendo alle autorità competenti di fermare questo provvedimento. Il taglio degli ulivi era nell’aria, dato che da qualche tempo, sulle piante a ridosso della strada, sono comparsi dei segni rossi, a indicare quali di questi arbusti avrebbero dovuto fare posto alla strada. Si tratta di una questione di sicurezza stradale, oltre che pratica, ma gli ambientalisti non ci stanno, soprattutto perché – spiegano in un comunicato – gli interventi di ripiantumazione sarebbero fuori luogo in questo periodo dell’anno. “Si tratta del tratto della SP 361, la strada provinciale Maglie-Gallipoli – spiegano dal Coordinamento civico di Maglie – sembrano lavori di allargamento della carreggiata e rettificazione della curva. Nulla da eccepire su tutto questo, che risponde a legittime e sempre auspicabili operazioni volte alla massimizzazione della sicurezza e scorrevolezza stradale, fermo restando che la riduzione della velocità, e l’aumento dell’attenzione del guidatore durante la guida, devono essere gli scopi principali da perseguire col massimo impegno per la riduzione vera e drastica della dolorosissima piaga sociale degli incidenti automobilistici”. Va detto però che nella zona gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno e sono anche piuttosto gravi, anche per via della presenza di ulivi che non vengono “protetti” dal guardrail. La strada è abbastanza impegnativa, anche per via dei numerosi dossi naturali che in determinate ore del giorno rendono difficoltosa la visibilità, e la presenza dei mezzi pesanti fa il resto.

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Cofinanziamenti europei? Una manna dal cielo: parola dell’IPSSEOA di Otranto

Una “Giornata dell’Europa” per pubblicizzare i programmi cofinanziati dall’Unione Europea, dunque le risorse che spesso restano inutilizzate per mancanza di iniziative. La organizza per mercoledì 8 giugno l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) di Otranto. Appuntamento alle 9 presso la sede centrale dell’Istituto, in Via S. Francesco di Paola, 1, dove si terrà anche la mostra dei progetti realizzati dalla scuola nell’anno scolastico al termine, nonché la consegna degli attestati relativi ai percorsi formativi realizzati nell’ambito del PON FSE – annualità 2010. A seguire, alle 11, una esibizione musicale a cura degli stessi studenti dell’IPSSEOA.

Molti i progetti realizzati dall’IPSSEOA di Otranto con i finanziamenti previsti per il Piano Integrato di Intervento, nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 e grazie al coordinamento del dirigente scolastico Elio Lia e del docente referente Giuseppe Dolce: il progetto “Procedure, contabilità, gestione e controlli“, riguardante docenti e personale tecnico-amministrativo; “Agenzia scolastica per il turismo e commercio elettronico” per gli alunni del biennio, del monoennio e del biennio post qualifica; “Videoraccontarsi per conoscersi”, rivolto agli studenti del biennio e del monoennio; il progetto di impresa formativa simulata “Catering, banqueting e congress service ” per gli alunni del quinto anno; Piattaforme… amministrative e cittadinanza attiva” per il personale docente e non docente; “Le vele… sui mari della legalità”, per alunni del terzo e del quarto anno. Per maggiori informazioni www.ipsseoaotranto.le.it; [email protected]; [email protected].

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Giornata Nazionale dello Sport, tra i premiati anche il nostro Rino Gualtieri

Il Lungomare degli Eroi di Otranto, domenica scorsa, è stato la cornice della Giornata Nazionale dello Sport, momento di promozione delle attività sportive, di coinvolgimento di tutte le associazioni cittadine e di organizzazione di un momento di svago per i più piccoli attraverso la pratica sportiva.

Un programma intenso che ha riempito tutto l’arco della giornata, iniziando alle ore 9.30 con la Maratonina e poi proseguito con la Maratonina rosa per tutte le donne over 18. A seguire, ancora, la gimkana in bici per i ragazzi dai 7 ai 12 anni e il calcio giovanile dei piccoli amici del Football Club Otranto.

Alla fine delle gare le premiazioni, che quest’anno vedono coinvolto Rino Gualtieri per l’impegno profuso nel mondo dello sport da trent’anni a questa parte. Ed infatti noi della redazione di Otrantooggi.it facciamo i complimenti a Rino, nostro preziosissimo collaboratore insostituibile nel raccontare l’attività sportiva agonistica otrantina.

Jenny De Cicco

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BetItaly Volley Maglie, dopo la vittoria sul Terlizzi la B2 è più vicina

Importantissima vittoria in chiave B2 quella del Betitaly in terra barese, dove in trasferta è arrivata la vittoria per 3 set a 1 nel primo scontro tra Maglie e Terlizzi, frutto di un match combattuto e tiratissimo. Le ragazze baresi hanno tentato il tutto per tutto, contando sul fattore campo, e grazie a una fase di ricezione quasi perfetta hanno saputo mettere alle corde la squadra salentina. Questo Maglie, però, ha sempre saputo riprendersi e ribattere colpo su colpo in un incontro incerto fino alla fine, che ha visto il primo set chiudersi 30-28 a favore del Betitaly. Una prova di forza arrivata anche grazie agli ottimi interventi di Stefania Gatto, Tiziana De Monte, Sara Barba e sopratutto Anna Paola Greco, alla fine autrice di ben 35 punti.

Il secondo set è stato però nettamente appannaggio del team padrone di casa: un 25-21 che non solo ha riaperto i giochi, ma che ha fatto traballare le certezze del Maglie per colpa di qualche errore di troppo. Nel terzo set in campo un “nuovo” Betitaly, più determinato: e’ stata la chiave di volta dell’incontro, con gli ospiti che da questo punto in poi hanno saputo tenere in mano il pallino del gioco e portare a casa, in due set (25-20 e 29-27), l’incontro. Adesso per le ragazze del presidente Macagnano potrebbe essere decisiva la sfida di mercoledì 8 giugno al Palabetitaly di Maglie, dove dalle 20 potrebbe insomma andare in scena l’ultimo, trionfale atto di questa stagione, messo a rischio dal precedente turno playoff, quando il Primadonna Bari ha prevalso sul Maglie.

L’occasione sembra propizia, in quanto il Terlizzi ha sulle spalle un altro turno dei playoff giocato a fine maggio contro il Manfredonia, periodo durante il quale il Maglie ha potuto dedicarsi all’allenamento, forte del turno di riposo dovuto alla vittoria del campionato nella regular season.

Sarà mister Solombrino a dover dare le giuste motivazioni alle sue ragazze, per poter festeggiare davanti al proprio pubblico, sempre numeroso sia in casa che in trasferta, la B2, il cui inseguimento dura da quasi un anno.

Paolo Merenda

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Ato Lecce/2, è polemica rovente tra Minervino, Uggiano e Giurdignano

Un caso balza agli onori delle cronache in questi giorni: la querelle tra i sindaci Caroppo, Piconese e Fanciullo, rispettivamente di Minervino, Uggiano e Giurdignano. Motivo, la questione ATO/LE2 sollevata dalla giunta uggianese, che ha deciso di rimettere nelle mani del giudice gli esosi compensi della gestione dei rifiuti del presidente Silvano Macculi, peraltro da alcuni considerata carente.

I sindaci di Minervino e Giurdignano, il 3 giugno, hanno infatti con missiva invitato i comuni consorziati ATO a risolvere i problemi all’interno di tale organismo per ottenere un miglioramento del servizio a favore delle comunità. Il sindaco Fanciullo, condividendo i malumori sui costi della raccolta e lavorazione dei rifiuti solidi urbani relativi al conguaglio 2009, al consuntivo 2010 e al preventivo 2011, ha scritto d’altronde anche al presidente dell’Ato Le 2- Macculi, appunto – chiedendogli la convocazione dell’assemblea per discutere la questione.

Caroppo, invece, tuona contro Piconese: “Che lui si auguri di essere seguito dagli altri sindaci sulla strada intrapresa mi sembra avventato. Sono infatti abituato a chiedere ai miei colleghi sindaci di condividere le mie decisioni solo dopo averne discusso di persona, non certo a mezzo stampa”. Per Caroppo, infatti, il ricorso all’avvocato intrapreso da Uggiano è uno schiaffo al dialogo tra istituzioni, e l’azione di Piconese, dice ancora Caroppo, avrà come unico esito quello di sottolineare la cattiva gestione dell’intera vicenda da parte della Regione Puglia: “Ecco perché questa battaglia, il sindaco Piconese, se la farà da solo”, conclude Caroppo. “Ribadisco infatti che per i piccoli comuni l’Ato è l’unica soluzione, e che questa storia ha avuto inizio nel 2007, alla prematura chiusura della discarica di Nardò”.

Ma la risposta di Piconese è subito pronta: “L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino”. “Rimaniamo sconcertati dai toni utilizzati da Caroppo”, dicono anche dalla giunta Piconese. “Invece di entrare nel merito della problematica, egli si scaglia senza nessuna motivazione contro il nostro Sindaco, dando giudizi e valutazioni sull’operato di un’altra amministrazione comunale”.

A replicare al sindaco di Uggiano, visto il no comment di Caroppo, è l’assessore Giuseppe Foscarini: “Se il Sindaco di Uggiano la Chiesa pensa che il nostro Sindaco sia una persona poco seria, ci dovrebbe spiegare come mai lo ha seguito in più di una iniziativa e progetto. Credo che in questa vicenda, qualcuno abbia voluto fare il protagonista a tutti i costi. Leggendo le dichiarazioni del Sindaco Caroppo è chiaro che volevano essere solo un richiamo politico alle parti coinvolte nella vicenda affinché ognuna di esse si assuma le proprie responsabilità. Mi permetto di ricordare al sindaco Piconese che il Comune di Minervino, e in particolare il sindaco Caroppo, hanno dato sempre, sul tema dei rifiuti, prova di serietà e di grande senso di responsabilità, nell’interesse non solo dei cittadini del comune di Minervino, ma di tutti coloro che risiedono nei comuni interessati dall’ATO Le/2, fuori e soprattutto dentro l’assemblea. E poi a tutt’oggi tarda ad arrivare una smentita rispetto ai quesiti politici, posti dal sindaco Caroppo: al riguardo il sindaco Piconese dovrebbe rivolgersi all’avvocato Umberto Muci, suo vicesindaco che difende Minervino sostenendo le tesi del sindaco Caroppo”. Conclude quindi Foscarini: “Forse Piconese farebbe bene a riportare la discussione su binari politico-istituzionali, piuttosto che emettere giudizi che rischiano di rovinare non solo i rapporti istituzionali, ma addirittura i rapporti personali tra sindaci. E questo, sinceramente, i cittadini di Minervino e di Uggiano non se lo possono permettere”.

Jenny De Cicco

L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino

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Maglie, via Muro pronta a diventare via Totò Fitto. Tutti d’accordo? Pare di no

Via Muro sta per diventare, a Maglie, via Salvatore Fitto: un personaggio politico e storico che non ha bisogno di presentazioni, e non solo a Maglie, essendo stato presidente della Regione Puglia e politico in ascesa prima del terribile incidente stradale che lo uccise. La morte del politico determinò allora grande scoramento in città, ma evidentemente il tempo fa passare il dolore e l’attenzione al riguardo: così, mentre la consigliera Roberta Culiersi si interroga sui problemi tecnici connessi al cambiamento della toponomastica (documenti, ragione sociale, posta, tutte legittime perplessità espresse dai cittadini interessati), qualcuno approfitta per attaccare la famiglia Fitto. Si tratta di una minoranza, in realtà, perché fortunatamente sono in molti ad arrestare la polemica a fronte della morte prematura di Totò Fitto. Però ci si chiede perché una polemica destata su Facebook, con l’intenzione di stimolare il dibattito sui possibili disagi che un cambio di nome della strada potrebbe comportare, debba per forza essere strumentalizzata da qualcuno.

I problemi tecnici, comunque, dovrebbero essere alquanto limitati, come ha spiegato il sindaco Antonio Fitto alla Gazzetta del Mezzogiorno, dato che il Comune provvederà a tutti gli adempimenti burocratici del caso; ma può darsi che la situazione diventi oggetto di dibattito politico, anche perché è giusto che i cittadini sappiano cosa cambierà nelle loro vite quotidiane. Va detto anche che la decisione di far diventare via Muro via Salvatore Fitto non viene dal primo cittadino, né tantomeno dalla giunta o dal Consiglio comunale, ma dalla commissione Toponomastica, che tre anni fa rinominò molte strade cittadine, anche se il provvedimento sarà avviato solo ora in corrispondenza del nuovo censimento nazionale. Va anche spiegato che la commissione non è espressione di nessun colore politico, perché i suoi membri vengono dal mondo associativo, anche se sono eletti dal Consiglio (ciò significa che i membri vengono votati dai consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche dal presidente del consiglio e dal sindaco). Tuttavia il dibattito di questi giorni sembra spostato solo sulla futura via Salvatore Fitto e non, per esempio, sulla via Antonio Paiano, che fino a poco tempo fa era via Cutrofiano: altra strada che cambia nome, ma sulla quale la polemica non c’è.

C’è invece sicuramente una sensibile differenza dal punto di vista del numero dei residenti e dei negozi tra le due strade, e in tal senso i dubbi della consigliera Culiersi sono legittimi: ma perché adombrare sospetti sulla questione? Vero è anche che ci sono tantissimi cittadini magliesi che devono essere ricordati, ma è l’intitolazione di una strada a tenere alta la memoria storica di chi non c’è più o piuttosto il fatto di insegnare alle nuove generazioni chi erano queste persone e cosa hanno fatto di grande? Sarebbe interessante chiedere a campione ai magliesi, per esempio, se sanno chi fosse Antonio Paiano. Se odiamo tanto i regimi totalitari perché hanno cambiato la storia bruciando i libri, per quale ragione siamo noi i primi a non riuscire a rapportarci con essa? La memoria, oggi non è sui libri, non è sulle strade o nelle statue (a quanti sarà capitato in biblioteca comunale di non riconoscere il busto di Francesco Negro o Martino Colucci?), la memoria oggi corre in Rete. E se oggi vogliamo diventare portatori di memoria storica, basta che i personaggi storici riconosciuti abbiano una pagina Wikipedia: solo così, forse, i ragazzi di oggi riusciranno a conoscere i nostri grandi.

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