La cultura del cibo in un evento di promozione del territorio: presentato sotto la maestosa quercia vallonea di Corigliano d’Otranto dal sindaco Ada Fiore, dal presidente dell’Associazione commercianti Nicola Giannachi, dalla life-coach Alessandra Mattioni, autrice del libro “Nutri il tuo buon umore”, e dal responsabile della Pro Loco di Corigliano Vincenzo Giannachi, il programma de “La Cultura del Cibo”, rassegna-percorso enogastronomico che si terrà il 14 e 15 luglio nelle vie del centro storico del comune amministrato da Fiore. Esposizioni artistiche, mercatino dell’antiquariato e l’Agorà del Gusto, simposio con interventi sul tema del cibo e della tradizione culinaria del Salento e in particolar modo di Corigliano. Nel centro storico verrà allestito il “Villaggio culturale”, attraverso il quale si riscopriranno sapori di un tempo, sapori antichi. Turismo e gastronomia, piacere della vista, della mente e del palato per due serate all’insegna della riflessione e del gusto, non solo per avventori estivi, ma anche per gli stessi salentini. Nel bookshop del Castello si potrà acquistare, al costo di 18 euro a serata, un buono che consentirà di degustare tutti I piatti proposti dai ristoratori, prezzo che per i soci della Pro Loco coriglianese scende a 11 euro. Entroterra da valorizzare e riscoprire, anche con una interessante passeggiata gastronomica tra le mura della città vecchia, il castello, le case a corte e le piazze di Corigliano. Arte culinaria dedita alla lentezza, alla conservazione e all’unione della terra tra i due mari, pasto visto come momento di unione e condivisione dopo una giornata passata nei campi a filar tabacco, a estirpare erbacce, a curar gli uliveti. Cucina particolare, quella salentina, memorandum delle dominanze alternatesi nei tempi, ognuna delle quali ha segnato la tradizione con un lascito gastronomico: la pasta di mandorle saracena, le zuppe di legumi normanne, i grandi piatti della tradizione e la storia della cucina che unisce il Mediterraneo all’Europa del Nord e il culto del pane dall’Agape protocristiana. “Una cena itinerante in una magica atmosfera”, è la descrizione, che viene utilizzata per descrivere il percorso enogastronomico della “Cultura del Cibo”, manifestazione che da anni si svolge sul territorio e che rappresenta un momento di incontro, di gusto e di riscoperta delle tradizioni. La novità di quest’anno sarà la presenza dell’Agorà del Gusto, che vede la partecipazione di numerose aziende locali e di importanti associazioni di categoria come Confesercenti e Coldiretti.
Ecco le tappe del percorso enogastronomico di quest’anno con cibi e vini abbinati
Malisud: Aperitivo
Acquolina: Cozze alla Salentina (Cantina Valle dell’Asso)
Dei Mille: Strozzapreti dei Mille (Cantina di Leverano)
La Puteca: Ciceri e Tria (Cantina Palamà)
Estia: Zuppa di Legumi (Cantina Vecchia Torre)
Tomai: Maritati al Sugo
Olo Kalò: Pitta di Patate (Cantina Vetrere)
La papperia: Trippa in Pignata (Cantina Mocavero)
Bar De’Monti: Raulu
Caffè dell’Arco: Mustaccioli (Cantina De’Falco)
Bar Castello: Mavalda (Cantina Campi Latini)
Bar Lux: Spumone Piccolo
Bar: Caffè in Ghiaccio
Jenny De Cicco


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