Archive | Luglio, 2011

Santa Cesarea, si mangia e si balla con la Sagra del pesce e la Notte Saracena

Sagra del pesce e “Notte Saracena” a Santa Cesarea Terme. La Pro Loco del comune termale sta organizzando una serie d’iniziative volte alla promozione culturale del territorio: la prima è prevista per il 22 luglio alle 21. A Porto Miggiano – località che fa parte del territorio di Santa Cesarea Terme – la Pro Loco distribuirà gratuitamente pesce fritto fino a esaurimento scorte, e si terranno degustazioni di piatti tipici a base ittica e della tradizione contadina come il grano “stumpato” ai frutti di mare, la scapece, l’insalata di orzo perlato e le immancabili friselle. Ad allietare musicalmente la serata l’Orchestra del Mare, con il suo repertorio di musiche tradizionali e ritmi moderni, per scatenarsi al ritmo della pizzica con balli di gruppo e latino-americani. Per quanto riguarda la seconda iniziativa, la Notte Saracena si tiene alle 21 del 23 luglio: la regina di questa notte sarà la carne di cavallo, ma anche le immancabili pittule. Anche per la Notte Saracena prevista musica con i giovani musicisti del gruppo “Vento del Sud”, che passati dal Festival della Notte di San Rocco alla più conosciuta Notte della Taranta propongono pizzica tradizionale e moderna. Insomma notti all’insegna del divertimento e della riscoperta degli antichi valori culturali della magnifica terra d’Otranto, tra musica e buon cibo nelle magnifiche piazze di Santa Cesarea.

Jenny De Cicco

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“Eventi in mostra”, al via l’estate martanese

Al via l’estate martanese: dal 23 al 29 luglio a Martano, nella sala convegni di piazza Caduti, si svolgerà l’iniziativa “Eventi in mostra. Nel cuore dell’Unità: un cantiere ancora aperto”. Dopo tante perplessità, un’iniziativa pregevole che segue quella altrettanto interessante di “Salento Silente”. Un filone intrapreso a marzo, quello sull’Unità d’Italia, che ha visto molto impegnato il consigliere delegato alla Cultura e al turismo, Toni Iervoglini. La mostra si inaugura sabato 23 luglio alle 20, e saranno presentate le opere pittoriche di Giuseppe Massimo Marangio. Sono previsti anche interventi di docenti: Carla Lezzi del liceo artistico Ciardo di Lecce che recensirà le opere, e sull’Unità nazionale Hervè Cavallera dell’Università del Salento, Giovanni Cavallera della fondazione “Fazio AllMayer” e Anna Stomeo. La serata sarà allietata dalla partecipazione del musicista Daniele Durante, con brani tratti da testi di Vittorio Bodini e Rina Durante, e da una piccola degustazione di prodotti tipici locali a cura di Ekalo. Il 26 luglio alle 20 la seconda serata di “Eventi in mostra” sarà incentrata su alcune letture di testi e testimonianze sull’Unità a cura delle docenti Simona Delle Donne, Carla Lezzi, Rosa Orlando e Anna Stomeo, con una relazione sui “Testi e pre-testi dell’Unità nazionale” a cura di Paolo Protopapa. L’ultima serata, quella del 29 luglio, sarà interamente dedicata all’esibizione musicale del gruppo “Daniele Durante Trio”, composto anche da Francesca Della Monaca e Luigi Bubbico.

Fabio Tarantino

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Spento l’incendio alle Orte, ma il danno è fatto. La polemica pure

Devastante incendio nel tardo pomeriggio di ieri in una delle località più suggestive e naturali del Salento: le Orte. Il rogo non ha conosciuto ostacoli, alimentato dal maestrale, e ha attraversato la strada che da Otranto va a Porto Badisco, toccando la Masseria Monaci, nei pressi della tenuta il Gambero, e continuando prepotentemente verso Punta Palascìa. Solo stamattina, dopo una notte di intenso lavoro da parte del Corpo forestale e della Misericordia di Otranto, e con un Canadair arrivato molte ore dopo l’inizio del rogo – stamattina, appunto – l’incendio è stato domato e messo sotto controllo. Ma ormai il danno terribile è fatto: oltre dieci ettari di pineta e macchia mediterranea sono stati inceneriti dalla forza del vento che ieri soffiava forte da ponente. La rabbia del giorno dopo accomuna tutti, ma serve a poco piangere sul latte versato. Il sindaco di Otranto Luciano Cariddi è amareggiato per non aver potuto salvare buona parte del patrimonio ambientale delle Orte, e denuncia l’insostenibilità per il Comune della situazione di alto rischio che tutto il territorio otrantino vive nel periodo estivo. “Quest’anno nemmeno il presidio dei vigili del fuoco alla Specchiulla è stato concesso al nostro territorio”, sbotta Cariddi. “Vogliamo difendere Otranto dalle fiamme, ma poi, se si presenta un’occasione di pericolo reale, non siamo nelle condizioni di poterlo fare”. Il primo cittadino ringrazia quanti si sono spesi da ieri sera a stamattina per domare le fiamme: “L’opera della Misericordia di Otranto, del Corpo forestale e della Protezione civile è stata encomiabile: con piccole risorse abbiamo arginato il gigante di fuoco che avrebbe potuto fare ancor peggio di come è andata”. Un vero e proprio appello di dolore e di rabbia per i fondi che vengono tagliati dallo Stato ogni anno di più, massacrando i bilanci degli enti locali: “Chiediamo allo Stato e alla Regione di adottare iniziative concrete per il potenziamento del Corpo forestale, fondamentale per la tutela dell’intero territorio”. Non è tenero però con Comune ed Ente parco il presidente di Legambiente Otranto Giorgio Miggiano, che giudica inadeguato il piano antincendio, in quanto poco consono alle esigenze di tutela del territorio: “Della gravità di certi fatti solitamente non si tiene il giusto conto. Per due anni abbiamo collaborato con i punti di avvistamento, e i risultati ci sono stati. L’Ente parco deve quindi decidere come tutelare il territorio posto sotto la sua competenza: chiederemo quindi un incontro con il sindaco Cariddi e con gli altri interlocutori istituzionali preposti per avviare l’immediata ripiantumazione della macchia andata in fumo. Dobbiamo vigilare perché altre amare sorprese potrebbero verificarsi, dato che siamo ancora all’inizio del periodo estivo”. Intanto i turisti che stanno per arrivare vedranno ancora una volta un angolo di Salento ridotto in cenere.

Fabio Tarantino

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Fine settimana di sapori e musica a Palmariggi

A Palmariggi si tiene il 23 e il 24 luglio la versione estiva de “Lu paniri te ‘e site”. La festa è organizzata dall’associazione omonima e giunge alla seconda edizione presso il campo sportivo: si tratta della versione estiva dell’antichissima sagra che si tiene a Palmariggi nel mese d’ottobre. Sarà un weekend dedicato ai prodotti tipici dell’entroterra idruntino e alla riscoperta degli antichi sapori con i piatti della tradizione. Anche stavolta grande spazio sarà dato ai cibi senza glutine, che saranno largamente rappresentati con stand appositi, nell’intento di far godere tutti, nessuno escluso, delle bontà salentine, che andranno dagli antipasti ai primi piatti e dai secondi ai dolci con tanto buon Negramaro. Immancabile la musica con il Gruppo Folk 2000 e i “Canta zumpa e balla”, che si alterneranno sul palco con un vastissimo repertorio di canti popolari e di pizzica salentina.

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Casa della Salute, appello della maggioranza: “Si faccia subito”

Non c’è pace per la salute magliese. Dopo la querelle che ha visto l’opposizione scontrarsi con la giunta, che in una delibera aveva chiesto la valorizzazione dell’esistente in attesa dell’istituzione della Casa della Salute, è adesso la giunta stessa a indire una conferenza stampa per sottolineare un paradosso: è stato smantellato in questi giorni il punto di primo soccorso, che invece figura nei servizi resi dalla futura struttura sanitaria. “La Asl di Lecce – si legge nel comunicato – con una semplice disposizione organizzativa, ha cancellato da Maglie il punto di primo intervento, a partire da lunedì 18 luglio, con la ricollocazione in altre strutture ospedaliere del personale infermieristico, di supporto e medico attualmente in servizio presso lo stesso presidio di Maglie. E la stessa Asl, solo il 28 giugno, stabiliva di istituire il Presidio Territoriale di Salute, sul modello della Casa della Salute, come definita nel piano attuativo locale, e di attivare la Casa della Salute contestualmente alla disattivazione dello stabilimento ospedaliero, che avverrà il 15 luglio”. Nella stessa delibera, continua la giunta, si legge: “Nella Casa della Salute sarà mantenuta l’allocazione della postazione del servizio regionale di emergenza-urgenza 118, del punto di primo intervento e della continuità assistenziale per il trattamento in loco delle patologie caratterizzate da codice verde e bianco (al fine di decongestionare l’affluenza di urgenze differibili o non urgenze ai pronti soccorso ospedalieri) e l’eventuale trasferimento dei pazienti con patologie non gestibili direttamente. Riassumendo: si chiude l’ospedale e si delibera di attivare contestualmente la Casa della Salute, mentre le strutture che esistono, e che sono peraltro previste nella Casa della Salute stessa, vengono chiuse invece di essere integrate e potenziate. Le ovvie conseguenze sono che l’attivazione della Casa della Salute è di fatto rinviata, e l’ospedale di Scorrano, privo di uomini e mezzi, dovrà sperare in miracoli impossibili da parte degli operatori sanitari e parasanitari del pronto soccorso, già oberati da un carico di lavoro eccessivo. Con la conseguenza che non si potrà garantire alcuna assistenza sanitaria a tutto il territorio, e che si prolungheranno i tempi di stazionamento dei pazienti in attesa di essere assistiti. Lo avevamo capito!”. E ancora: “Con la delibera di giunta speravamo di stimolare l’attenzione della Regione Puglia sulla necessità di garantire il diritto fondamentale alla salute, senza essere raggirati con argomenti fumosi ed eventuali. La salute dei cittadini non può aspettare ancora. La città di Maglie è stanca di essere offesa e danneggiata dalle scelte della Regione e dei suoi compari e deve ribellarsi a questa assurda situazione. Le minoranze del Consiglio comunale sono state smascherate: hanno tentato di spostare l’attenzione su fatti eventuali e sicuramente falsi nel contenuto per distrarre i cittadini dai danni che la città da lì a poco avrebbe subito”. Insomma, si prevedono ulteriori polemiche.

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Maglie, quando i gatti mancano i topi ballano

Ratti nella periferia nord di Maglie. Segnalati nell’ultimo mese, grandi quanto gatti, nella zona a partire da via Montegrappa e dalle sue traverse e lungo le strade che portano alla statale 16. In questa periferia cittadina ci sono supermercati, abitazioni, locali, negozi, per cui si tratta di una zona abbastanza popolosa. Una questione annosa, segnalata anche negli scorsi anni e con precedenti amministrazioni comunali. Peraltro l’Mta, l’azienda mista che tra le altre cose si occupa della disinfestazione e della derattizzazione, ha sempre eseguito i controlli ed effettuato gli interventi tipici della sua attività. Il problema però va visto in un’altra ottica: i ratti sono stati avvistati, e anzi qualcuno ha avuto anche un incontro ravvicinato con la propria automobile, proprio nella zona di Maglie da dove, nelle scorse settimane, era giunta una segnalazione relativa a minacce di avvelenamento per gatti di proprietà., fenomeno più volte ripetutosi ogni anno, più o meno in questa stagione. E siccome i predatori dei topi sono i gatti, questa loro decimazione violenta, che dunque costituisce un danno doppio, può essere una spiegazione al fenomeno. Oppure, altra ipotesi, a volte le sostanze consentite dalla legge per la derattizzazione non sono molto aggressive per tutelare la salute di persone e piccoli animali domestici. “Effettueremo delle verifiche – assicura l’assessore alla Qualità della vita, Salvatore De Rubertis – e comunque in questo periodo stiamo già provvedendo a una derattizzazione in altre zone della città, proprio su segnalazione. Consigliamo comunque a tutti i cittadini di rivolgersi ai vigili urbani o direttamente all’Mta, che è preposta al servizio”.

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Due vini DOC in più nel Salento: Negroamaro di “Terra d’Otranto” e “Terra d’Otranto”

ll Presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, Alessandro Candido, esprime grande soddisfazione nell’ottenimento del riconoscimento delle nuove DOC “Negroamaro di Terra d’Otranto” e “Terra d’Otranto” da parte del Ministero delle Politiche Agricole nell’ambito di una strategia di razionalizzazione, potenziamento e rilancio commerciale del sistema delle Denominazioni di Origine.

Il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole della DOC “Negroamaro di Terra d’Otranto” e della DOC “Terra d’Otranto” premia un’iniziativa, ampiamente condivisa sul territorio e sostenuta da una solida documentazione storico/tecnica, riguardante un area di produzione estremamente ampia (oltre 32.000 ettari di vigneti) ed omogenea, delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, territorio di riferimento di ben 12 DOC della Penisola Salentina.

Le due nuove denominazioni, forti di un nome storico ben conosciuto al pubblico, potranno rappresentare un innovativo strumento di mercato per i nostri vini di qualità.

Grazie alle due nuove DOC il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, comprendente lo stesso territorio delle tre Province di Lecce, Brindisi e Taranto, vede consolidare gli sforzi di integrazione, programmazione e promozione delle proprie produzioni di qualità sul mercato nazionale e internazionale.

Entrando nel dettaglio, la DOC Negroamaro di Terra d’Otranto, nelle sue tipologie rosato, rosso, e rosso riserva (tutte con minimo il 90% di uve Negro Amaro), ha anche nel nome l’obiettivo di consacrare al grande pubblico e tutelare il Negro Amaro, storico vitigno autoctono coltivato per oltre il 99,9% delle superfici nazionali (15.800 ettari) in Puglia ed in particolare nella Penisola Salentina.

La DOC Terra D’Otranto invece, con 9 diverse tipologie (Bianco, Rosato, Rosso, Novello, Aleatico, Chardonnay, Malvasia bianca, Malvasia nera e Primitivo) mira a completare la gamma di quei vitigni autoctoni e/o tradizionali che nel territorio considerato, con oltre 26.900 ettari, ormai caratterizzano la viticoltura ed hanno dimostrato di fornire produzioni enologiche di eccellenza ben riconoscibili ed apprezzate sui mercati.

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Uggiano, una serata dedicata alla Marcia della Pace. E ai Radiodervish

Uggiano, città della Pace, organizza la sua marcia di fratellanza per unire popoli distanti ma accomunati da una radice culturale condivisa. L’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Salvatore Piconese, in collaborazione con il comitato “Diamoci un attimo di Pace”, organizza infatti per domenica 24 luglio, in piazza Umberto I (alle 19,30) la “Marcia per la pace Perugia-Assisi 1961-2011: 50 anni di fratellanza tra i popoli”.

La serata, dedicata ai temi della solidarietà e della cooperazione internazionale e ideata dal consigliere alle Politiche della Pace Vincenzo Sisinni, sarà divisa in due fasi: nella prima si terrà un incontro pubblico con Carlo Mileti della cooperativa per il commercio equo e solidale di Lecce, Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink e rappresentante di Tavola della Pace, Bruno Ciccarese, assessore provinciale alle Politiche della Pace, Nabil Salameh, leader dei Radiodervish originario della Palestina.

La seconda parte dell’evento inizierà partendo dalla figura di Aldo Capitini, padre del movimento pacifista italiano, che nel 1961 diede vita alla prima Marcia della Pace. Successivamente il concerto dei Radiodervish, gruppo distintosi da sempre nella promozione di una cultura di solidarietà tra i popoli. Lo spettacolo musicale rientra, inoltre, nella rassegna del comune di Uggiano La Chiesa “Uggiano Live Festival”, organizzato dall’assessorato allo Spettacolo e alla Cultura guidati da Umberto Muci e Stefania Trippetti, col sostegno del consigliere al Marketing, Alessandro Zezza; un progetto che fa parte di “Suoni Itineranti”, rete di festival sostenuta al Progetto Puglia Sounds della Regione Puglia.

“Una giornata importante e ricca di contenuti culturali e civili – dice Salvatore Piconese – Finalmente la Marcia della Pace e la città di Uggiano La Chiesa s’incontrano e da oggi in poi il ruolo del nostro comune sarà fondamentale nelle politiche della cooperazione internazionale e della fratellanza tra i popoli. Inoltre la presenza di Nabil e dei Radiodervish dimostra l’impegno civile nel progetto con la Palestina e il mondo del Mediterraneo, divenuto un punto di svolta nelle politiche della pace”.

Jenny De Cicco

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Lotta alla contraffazione, una campagna per dire no al falso

Una campagna di sensibilizzazione per la lotta alla contraffazione. È quella promossa dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al Comune di Lecce e al Comune di Otranto. La campagna si svolge dal 24 al 26 luglio con il titolo di “Lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale”, alla presenza del presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione Daniela Mainini, e mira a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche economiche e sociali legate al fenomeno. Perché il mercato del falso è un fenomeno che danneggia prima di tutto il consumatore e quella di chi gli è vicino; un falso, molto spesso, è realizzato con materie prime scadenti, anche pericolose, facili all’usura. Il suo mercato sfrutta le categorie più deboli, causa la perdita di posti di lavoro e alimenta criminalità e illegalità.

Così il 20 luglio alle 10,30, presso il municipio di Lecce, è prevista la conferenza stampa congiunta per presentare tutti gli eventi della campagna, che poi si sposterà a Otranto, in piazza, per dire “Io non voglio il falso” e diffondere così il progetto per le scuole “Piccoli e grandi inventori crescono”, che nasce da una felice intuizione della Direzione generale che ha realizzato, con la collaborazione dell’istituto Tagliacarne e di Elea Spa, un’iniziativa mirata ad attivare un filo diretto sul tema della tutela della proprietà industriale e della lotta alla contraffazione, volto alla sensibilizzazione, e che si svolgerà nelle scuole primarie e secondarie d’Italia. “La cultura della proprietà industriale, i temi dei diritti di proprietà intellettuale trovano nell’educazione e nella formazione una tappa fondamentale per la sensibilizzazione dei cittadini – sottolinea infatti il direttore Loredana Gulino – La diffusione del messaggio sull’importanza del rispetto di tali diritti e sul tema della lotta alla contraffazione deve includere nella sua platea anche i giovanissimi”. Ci sarà quindi anche un concorso di idee rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia per stimolarli all’esercizio e alla messa in pratica della propria creatività nell’approccio al mondo che li circonda; l’evento ha ottenuto tali consensi da essere inserito in un’importante vetrina quale la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Inaugurazione della manifestazione idruntina il 24 luglio alle 11 presso lo stand in Lungomare degli Eroi a Otranto.

Jenny De Cicco

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Rock in rosa al Relitto Summer Bar con le “Lola’s got a Sista”

Musica al Relitto Summer Bar. Il localino trendy del chilometro 7 della Otranto-Torre dell’Orso, mercoledì 20 luglio, propone il rock al femminile delle Lola’s Got a Sista, side-project acustico delle Lola & The Lovers, con un album fresco di stampa. La performance del trio, composto da Sofia Brunetta (voce e chitarra), Francesca Mele (basso e cori) e Carolina Bubbico (tastiere e voce), inizierà alle 22,30 con ingresso gratuito.

Ma le ore felici non finiscono con la musica al Relitto, perché ogni mercoledì il noto locale si promuove con un happy cocktail che dura fino alla mezzanotte.

Le Lola’s Got a Sista sono un progetto nato nel febbraio 2008 dall’unione di due giovani musiciste salentine, Sofia e Francesca, e che rapidamente è cresciuto fino a prendere una forma mescolando al rock dei contenuti più duri strofe della sonorità funk.

E i mercoledì live dello storico locale non finiscono, ma proseguono per tutta l’estate. Previsto anche il dj set di Popoulos, alias Andrea Mangia. Osannato dalla critica specializzata come il giovane musicista in ambito elettronico più promettente della Penisola, Mangia ha inciso infatti nel 2005 “Queue For Love”, un disco che si avvale della collaborazione di Matilde Davoli, vocalist degli Studio Davoli, e di Dose One del gruppo hip-hop Clouddead.

Infine sarà la volta di Raffy Dj, al secolo Raffaele Puzzovio , che offrirà una selezione di musica italiana dagli anni ’50 a oggi.

Jenny De Cicco

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E domenica sera, a Lecce, torna il “Battiti Live” di RadioNorba

Il Radionorba Battiti Live 2011 approda nel Salento: domenica 24 luglio, alle 21, lo spettacolo musicale itinerante sarà di scena a Lecce, in piazza Sant’Oronzo. Un classico per il Battiti Live, sempre presente nel capoluogo salentino. A fare gli onori di casa i Sud Sound System, che sul palco di Battiti riceveranno un riconoscimento da Radionorba per i vent’anni di carriera. Salentini sono anche i Boomdabash, giovane band nota nell’ambiente hip hop pugliese, originaria di Tricase, cui la radio del Sud ha voluto offrire l’occasione di esibirsi sul palcoscenico di Battiti. Non mancheranno i cantanti sfornati dai talent show: il vincitore di “Amici” di quest’anno, Virginio Simonelli, e la seconda classificata Annalisa Scarrone, ma anche la seconda della penultima edizione del talent di Maria De Filippi, Loredana Errore. Anche Noemi presente a Lecce, la rossa della seconda edizione di X-Factor. Arriva da Sanremo Giovani invece Simona Molinari, anche lei nel cast della seconda tappa di Battiti. Tra i big Loredana Bertè, Anna Tatangelo, Syria, gli Zero Assoluto e due ospiti internazionali, Leo Aberer e l’italoisraeliano Sagi Rei. Oltre tre ore di musica e spettacolo con la novità di quest’anno: l’animazione preserale con la musica più bella dell’estate e simpatici gadget dei partner commerciali di Radionorba per i tanti spettatori che si recheranno al palco sin dal pomeriggio.

Lo spettacolo, coordinato da Titta De Tommasi, sarà presentato dal direttore di Radionorba Alan Palmieri e da Roberta De Matthaeis, che in apertura introdurranno il balletto coreografato da Emanuel Lo. Il tutto, come sempre, in onda sulle frequenze della radio, ma anche su Telenorba 7. La regia del programma televisivo sarà firmata come di consueto da Piero Lorusso, per la direzione di Piera Miscuglio.

Jenny De Cicco

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Svuotato il serbatoio dello yacht incagliato, disastro ambientale sventato

La Provincia di Lecce e il Comune di Vernole insieme ad altri enti e forze scongiurano un probabile disastro ambientale. Accadeva in queste ore nelle acque di San Cataldo, giusto in chiusura dell’Italia Wave che si è tenuto anche sulle spiagge leccesi, dove l’azione congiunta delle istituzioni, della Prefettura, della Provincia, della Capitaneria di Porto di Gallipoli e di Otranto e del Comune di Vernole ha consentito di evitare lo sversamento in mare di ben 1500 litri di gasolio contenuti nei serbatoi dello yacht incagliatosi nelle acque di San Cataldo.

Un eventuale sversamento in mare del carico di gasolio avrebbe causato una chiazza di benzina in mare di almeno due chilometri quadrati, generando una vera e propria emergenza ambientale.

Lo yacht in questione si è arenato e piegato su un lato sabato, dopo aver trasportato degli immigrati sulle coste del Salento. Con una speciale pompa ispiratrice si è completato nel corso di tutta la giornata di ieri il prelevamento totale della benzina presente nei serbatoi dello yacht, che adesso è inoffensivo e sgombro, sebbene sempre incagliato negli scogli della marina. L’imbarcazione, posta sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, sarà rimossa in un secondo momento grazie all’intervento congiunto delle istituzioni interessate. “Scongiurato un pericolo – hanno chiosato il presidente della Provincia Antonio Gabellone e il sindaco di Vernole Mario Mangione – grazie a un’operazione tempestiva e immediata, tanto da salvare ancora una volta il mare di San Cataldo da un inquinamento ambientale che avrebbe affossato del tutto l’economia turistica della marina, proprio nel suo momento più importante, nel cuore della stagione estiva”.

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