Archive | Luglio, 2011

MalTempo UlTeriore

di Gianluca Conte

 

in questo grigio fossile

strati di nuvole si ammassano / incolpevoli / della mia tristezza

marzo.

 

verde e marrone azzannano

/ brezza mattutina /

rumori di auto squarciano – radi.

 

parole incerte guadagnano metri sulla terra

sfiorita

inguardabile.

 

tabacco secco – fumare

passare il tempo

guardare indietro.

 

il rosso del cancello sbiadisce lentamente

piccole ruggini si allargano

c’ero anch’io.

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Italia Wave Love Festival, quattro giorni di grande musica. Forse

Si è chiuso ieri l’Italia Wave Love Festival. La kermesse musicale, organizzata dalla fondazione Arezzo Wave per quattro giorni, ha portato a Lecce alcuni dei gruppi più interessanti del panorama nazionale e internazionale, divisi in più palchi dislocati in differenti zone di Lecce e San Cataldo. In questo festival non è mancato proprio nulla, o quasi. Ci si aspettava infatti un pubblico maggiore, data la portata dell’evento, e la delusione del primo giorno non è stata del tutto risarcita venerdì, nonostante il popolo della manifestazione fosse più che raddoppiato. Meglio il terzo giorno con Lou Reed e, ancora di più l’ultimo, dedicato alla musica made in Italy. Ma a ben guardare il fantasma del flop ha aleggiato anche nelle precedenti edizioni, senza tuttavia essere reale. Per il resto il festival si è confermato di qualità: non è mancato il grande palco, con un’organizzazione ineccepibile. Il pubblico si è goduto anche quei minuti di cambio palco che hanno conservato l’eccitazione dell’attesa. Non sono mancati gli spettatori già dalle prime esibizioni dei gruppi spalla. In molti distesi per terra, intenti a conservare le energie per i big (ormai ci si attrezza per non sporcarsi più di fango come accadeva a Woodstock), non mancava neppure il fotografo con la camicia a fiori che fa tanto anni Settanta, né i musicisti “minori” capelloni che hanno sfilato tra il pubblico anche se poco o per niente conosciuti, e quelli che hanno pogato facendo saltellare la massa di ricci, così che qualcuno si è divertito a guardarli mentre altri avrebbero voluto avere la visuale più sgombra, dato che sul palco si stava esibendo una grande band. Per poi scoprire, il giorno dopo, che erano i Vivendo Do Ocio, e che avrebbero suonato da spalla ai Verdena.

LA MUSICA

Lo si professa come fosse verità acquisita, e lo è in effetti: non tornerà più la musica di un tempo, tutto è già stato fatto. Ma sono occasioni, quelle come l’Italia Wave Love Festival, che possono far riscoprire il gusto raffinato che si può trovare anche nella musica contemporanea. I Kaiser Chief e Paolo Nutini sono una grande rivelazione dei nostri tempi. Certo, l’affermazione per cui la buona musica è stata tutta fatta ha un fondamento: nei Kaiser si ritrova un po’ di Clash, un po’ di Ramones e anche di Depeche Mode, mentre Nutini è un giovane artista di ventiquattro anni che sembra la reincarnazione di un bluesman con il gusto per il jazz, il reggae e per il pop, ma piacciono, e tanto, ed emozionano, reinterpretando ciò che è stato fatto in modo estremamente originale e personale. Dopo tutto è quello che ogni artista ha sempre fatto, fin dalla notte dei tempi. L’esaltazione, i fan, l’hanno dedicata soprattutto a Paolo Nutini, cantando in coro le sue canzoni e soprattutto uno speciale intro di “Candy”, cioè “Caruso”, esecuzione molto toccante per chi ama la straordinaria voce di questo giovane musicista, nonostante il napoletano non impeccabile che ha fatto solo un po’ sorridere, con tenerezza, sulla scia di grandi musicisti del passato come Joan Baez, che cantò in napoletano “Nu bello cardillo”.

Non sono stati meno interessanti i gruppi spalla, come i Bud Spencer Blues Explosion, duo chitarra/voce e batteria/voce, due che forse messi insieme potrebbero fare un “Bud Spencer”, ma di certo non mancano il blues e, soprattutto, l’esplosione di energia.

C’è poco da commentare riguardo Lou Reed, che si è esibito sabato sera, perché lui la storia l’ha già fatta ed è uno di quelli che continuano imperterriti a farla. Il pubblico, sfoltitosi di molto dopo il “venerabile”, è sembrato apprezzare meno i Verdena, che si sono esibiti per un pubblico più giovane.

L’ultimo giorno è stato dedicato tutto alle band Italiane. Ciò che è gratuito fa sempre gola, infatti questa volta lo stadio di via del Mare era più che popolato, e hanno fatto bene i giovani e i meno giovani amanti della musica ad approfittare dell’ultima occasione di quest’anno di godere gratuitamente di un evento così importante. Tra i migliori della serata: Paolo Benvegnù, la “Musica Nuda” di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni, la quale ha sbalordito con le sue stupefacenti e non comuni doti vocali, e Cristina Donà, pietra miliare del rock italiano degli anni Novanta.

Luana Campa

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Trofeo di bocce Ricciardi, se lo aggiudica il Minervino

Il Minervino trionfa al secondo trofeo “Biagino Ricciardi”. Tra le mura del centro storico di Otranto si è svolto infatti il torneo che, per il secondo anno consecutivo, è stato organizzato dalla società bocciofila locale con la collaborazione della Federazione Italiana Bocce, sezione di Lecce, e patrocinato dalla famiglia Ricciardi in onore di Biagino Ricciardi, socio fondatore ed ex presidente della bocciofila otrantina rimasto nei cuori e nelle menti dei suoi concittadini. Il torneo prevedeva partite da 12 punti nella specialità terna. Vi hanno preso parte Brindisi con la società “San Lorenzo”, Calimera, Lecce con la società “Santa Rosa”, Maglie, Martano, Minervino, e la società organizzatrice che ha partecipato con due formazioni. Il 14 e 15 si sono svolte le eliminatorie, mentre ieri sera, come da calendario, si sono giocate le semifinali e la finale. Ad aggiudicarsi le semifinali sono state le società di Otranto con entrambe le formazioni, Lecce e Minervino. A contendersi la coppa, in finale, sono state invece le formazioni di Lecce e Minervino, e la finale si è conclusa con la vittoria di quest’ultima squadra. Intanto, sempre in ambito bocciofilo, nella prima settimana di agosto si terrà il torneo in memoria di Mario Stasi, personaggio molto conosciuto in ambito sportivo.

Alessandro Conte

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Si sciolgono gli “Intrecci” a Giuggianello, ultima serata giovedì con la pizzica

Volgono al termine gli “Intrecci”, manifestazioni estive organizzate dall’associazione “MillePiedi” di Giuggianello. La serata conclusiva si tiene giovedì 21 luglio alle 21; dopo la Spagna del flamenco e il Nord Africa della danza del ventre un ensemble musicale che riproporrà i canti tipici della terra della taranta: ballerine di pizzica inviteranno gli spettatori a partecipare alla frenesia, sostenuti dal ritmo dei tamburelli, danzando a piedi scalzi come tradizione vuole. “Intrecci” è giunta al suo epilogo, ma non solo attraverso la danza: anche attraverso rappresentazioni di momenti tipici della vecchia mondanità e quotidianità ognuno potrà scoprire le radici e la vera natura del popolo tra i due mari. Il tutto sarà accompagnato da sapori tipici che contraddistinguono la terra rossa salentina. Ma l’associazione “MillePiedi” ha in serbo ancora molte sorprese.

Jenny De Cicco

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Tassa di soggiorno, Cariddi difende la scelta: “Un male necessario”

La tassa di soggiorno ha scatenato un ricorso da parte di alcune associazioni di categoria, le lamentele dell’opposizione e la reazione di diversi esponenti dell’imprenditoria locale. Ma il sindaco di Otranto Luciano Cariddi difende la scelta fatta. “Chiarisco subito di non sentirmi affatto il testimonial della tassa di soggiorno – dice Cariddi – per esperienza professionale, infatti, so che ogni nuova imposizione crea disagi. Tuttavia non accetto assolutamente che si affermi che non abbiamo ascoltato le associazioni di categoria. Dal 7 al 27 di giugno abbiamo tenuto un confronto costante con gli interessati, anche con pubbliche assemblee”. Quindi le posizioni delle associazioni di categoria che hanno presentato il ricorso da dove nascono? “Io faccio una constatazione – prosegue Cariddi – Ci contesta Confindustria, ma perché non si è opposta in sede ministeriale quando è stato previsto il decreto? Perché si fa ricorso solo contro Otranto e non anche contro Alberobello e Salve, per restare in Puglia o Firenze e Roma? Devono attaccare solo noi che siamo i più piccoli?”. Ma la partecipazione delle associazioni c’è stata? “Certo – chiosa Cariddi – basti pensare che Federalberghi ha fornito pareri per iscritto, che diversi imprenditori hanno suggerito miglioramenti, fino al punto tale che l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali sta prendendo il nostro regolamento come caso di studio per gli altri comuni”. Quindi tutto procede per il meglio? “Sì, e il riscontro è oggettivo – spiega ancora il sindaco – solo una decina di imprenditori ha fatto ricorso (sarebbe il 2% delle aziende). I turisti la pagano e ci chiedono la Otranto card, anzi c’è chi è esente dalla tassa, ma vorrebbe lo stesso, pagandola, la card, appunto; e il calo di presenze paventato non c’è, anzi viaggiamo con un aumento a due cifre anche a giugno e luglio”. Ma è proprio necessaria, la tassa? Non si potrebbe eliminarla? “Impossibile, non riusciremmo a mantenere le vette raggiunte come le Cinque Vele, la Bandiera blu, i servizi, la qualità ambientale e tutto ciò che ci fa conquistare riconoscimenti molteplici in tutti i campi”.

Elio Paiano

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Tutti in spiaggia, anche i portatori di handicap: grazie all’Apt di Lecce

Spiagge libere e lidi del Salento accessibili a tutti, anche ai disabili. Partito infatti ieri, sabato 16 luglio, il servizio di assistenza inserito nel programma “Spiagge per tutti” nell’ambito di “Salento per tutti”, a cura di Apt, che in questo modo dà attuazione alle linee guida dell’Assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo e con la collaborazione del Sindacato SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità).

“Spiagge per tutti” è un’iniziativa che garantisce ai disabili e ai loro familiari la possibilità di trascorrere una giornata al mare, grazie anche alla presenza, nelle spiagge libere e negli stabilimenti selezionati lungo tutta la costa salentina, di sedie Job che permettono alle persone con difficoltà motorie di muoversi liberamente sulla sabbia senza bisogno di passerelle, e di galleggiare agevolmente in acqua, godendosi così in tranquillità e sicurezza le spiagge e le acque salentine, le stesse pluripremiate dalle organizzazioni e associzioni ambientaliste europee per qualità e bellezza.

Il servizio è garantito per due ore al giorno in maniera totalmente gratuita. Il progetto prevede anche la formazione, in collaborazione con SFIDA e dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce, degli operatori degli stabilimenti e dei volontari presenti nelle spiagge, assicurando la presenza di personale specializzato secondo un piano ad orari differenziati e postazioni sparse sul litorale salentino.

Il servizio sarà erogato nei principali stabilimenti balneari e nelle spiagge libere di Torre Chianca (Lecce), Madonna dell’Altomare (Otranto), Parco dei Gigli (Salve) e nelle tre principali marine di Ugento, Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini. A Otranto il servizio verrà assicurato, quindi, presso la spiaggia libera Madonna dell’Altomare, nelle vicinanze del Lungomare Kennedy, nell’arco orario che va dalle 9.30 e fino alle 11.30. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione Misericordia di Otranto.

Jenny De Cicco

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Ancora uno sbarco sulla costa di Otranto; arrivati stanotte 16 curdi

E’ di stanotte la notizia dell’ennesimo sbarco sulle coste otrantine. In sedici sono riusciti infatti a raggiungere la litoranea che porta verso Otranto; tra loro anche un bambino e due donne, una in avanzato stato di gravidanza e dunque immediatamente identificata e trasportata presso l’ospedale di Scorrano, il Veris Delli Ponti, per accertarne lo stato di salute.

L’azione di recupero dei rifugiati è stata effettuata dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano e dalla Capitaneria di porto di Otranto.

Tutti stanno bene e sono stati trasportati presso il centro di identificazione e prima accoglienza ”Don Tonino Bello” di Otranto. Dichiaratisi di nazionalità curda, subito soccorsi e rifocillati, come da prassi, dal personale del centro, dalla Misericordia locale e dalla Croce Rossa, sono ora in attesa di sapere se il loro destino sarà il rimpatrio.

Dall’inizio dell’anno sono ormai centinaia i migranti giunti a Otranto: curdi, iracheni, afgani, ma anche egiziani e turchi che hanno tentato l’incerto viaggio, carico di pericoli, per giungere sulle coste adriatiche, non per scelta, ma per necessità dettata dallo spirito di sopravvivenza. Giungono con mezzi insospettabili i nuovi migranti, ma hanno vecchie speranze, riposte in barche a vela, navi cargo e vecchi pescherecci malandati e trimarani. Si stipano in gran numero, silenziosi e mansueti, in piccoli spazi; non cercano nulla né si aspettano nulla, se non di vivere una vita dignitosa.

Così i giornalisti lavorano le notizie, i turisti s’indignano e il problema è dei locali, che s’immedesimano nelle speranze degli zingari del mare, le stesse che venti anni fa arrivavano dalla terra delle aquile e come allora cercano soluzioni con spirito compassionevole, che probabilmente non arriveranno mai.

Jenny De Cicco

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Wave Trotter Competition, trionfano gli Sha’Dong, terzi gli Indika

Gli Sha’Dong trionfano a Onda Sonora. Il contest musicale di “Wave Trotter Competition”, in collaborazione con Radio Flo, ha decretato infatti la vittoria dei casertani; secondi i foggiani Ozona Cherry e terzo piazzamento per i salentini Indika. L’evento di promozione musicale per band emergenti si è svolto in due serate, 1 e 6 luglio, a Frassanito, Otranto, nell’ambito della WaveTrotter Competition. Gli Sha’ Dong beneficeranno del corso di Marcello Tozzi presso l’Accademia di musica e spettacolo di Napoli e della messa in onda in rotazione su Radio Flo e Radio Antenna Verde di un proprio brano. Come i primi, anche secondi e terzi classificati godranno del privilegio di avere i loro brani in rotazione su Radio Antenna Verde e Radio Flo per 60 giorni. Il secondo posto è stato assegnato ai foggiani Ozona Cherry, band giovane ma estremamente matura sul piano musicale, che si ispirano ai Sum41 e hanno ottenuto un grosso successo durante la manifestazione. Per quanto riguarda i terzi classificati, gli Indika, sono tre giovani originari di Aradeo che hanno meravigliato per il loro rock duro, ma sapientemente eseguito tanto da risultare gradevole e orecchiabile. Ottimi musicisti, in grado di affrontare con disinvoltura anche i momenti di improvvisazione, pagano con un terzo posto la presenza scenica, ancora da migliorare. I gruppi che si sono fatti valere in queste serate sono i palermitani Rockky Band, i leccesi Fallin’ Bomb e dei romani Audiomatica. Tutte le band in gara hanno dimostrato grande talento e hanno lasciato qualcosa di profondo al pubblico, come la passione per la buona musica, il coraggio di mettersi in gioco e la determinazione nel perseguire una strada in salita, percorso obbligato per gli emergenti.

Jenny De Cicco

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Beach volley all’Hydro di Otranto, ancora aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni per l’ottavo torneo di beach volley della spiaggetta Hydro di Otranto, che si terrà da domenica 17 luglio fino al 3 agosto. Come ogni anno riparte quindi l’appuntamento fisso con lo sport all’aperto, ma stavolta le tipologie di squadra sono la tradizionale, Amatori e Campioni, con massimo sei partecipanti, e la 4 vs 4 misto, con almeno un ragazzo o una ragazza sempre in campo. Il torneo partirà solo se ci saranno almeno otto squadre iscritte nella categoria Campioni. Sono previsti premi in denaro per i vincitori, mentre le quote d’iscrizione sono rispettivamente per i Campioni 100 euro e Amatori 80 euro a squadra. Un’occasione per divertirsi e fare del sano sport in riva al mare di Otranto, Bandiera blu d’Europa e Cinque vele Legambiente, per socializzare e rendere vive le giornate afose dell’estate salentina, sia per i partecipanti, che si spera siano essere numerosi, che per gli spettatori. Gli sportivi, come sempre, combatteranno le partite con vero spirito agonistico, fino all’ultimo granello di sabbia.

Jenny De Cicco

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Sbarco alle Cesine: si incaglia barca di 15 metri

Una grande veliero di oltre 15 metri ha sbarcato nella notte circa 40 profughi sulla spiaggia a ridosso delle Cesine. Nella fase di avvicinamento alla costa, a circa 70 metri dalla riva, il grosso natante si e’ incagliato nella barriera soffolta realizzata a protezione dell’oasi e si e’ piegato. Nella notte i passeggeri hanno raggiunto la terraferma a nuoto e si sono dileguati all’interno della oasi. Alcuni sono stati rintracciati poi dalla polizia a San Cataldo. Sono intervenuti sul posto il comandante della capitaneria di san Cataldo Roberto reale, il comandante della polizia municipale di Vernole Antonio Palano e il direttore deldell’oasi Annicchiarico. Il sindaco di Vernole ha disposto, ove ce ne fosse bisogno, interventi umanitari di primissima accoglienza. Sono ora in corso i lavori per disincagliare il natante e trasportarlo in un porto sicuro.

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Dal “Sud-Est” e dal “Maestrale” un solo imperativo: musica e cultura

Un mondo di piccoli eventi culturali e musicali per la città di Otranto, per i suoi abitanti e per i turisti che affollano la cittadina adriatica in estate, quelli organizzati tra luglio e agosto da due piccoli e attivissimi bar: Il Cafè Sud-Est e il Maestrale. Due zone della rosa dei venti che Hydruntium conosce molto bene: infatti sono rispettivamente il punto cardinale di provenienza dello scirocco e un vento proveniente da Nord-Ovest. Le opposte direzioni però si incontrano nell’amore per la cultura e per la musica, così sono stati presentati una serie di mini-eventi del piccolo bar del mercato comunale organizzati assieme ad “Anima Mundi”, negozio musical-culturale del centro storico dall’eloquente nome di “Musica a Sud Est”, rassegna di world music e suoni dal Mediterraneo sotto la pergola del Sud Est. In piazza De Donno a Otranto, dunque, si alterneranno musica popolare salentina, flamenco arabo e dj set worldgroove per cinque appuntamenti previsti tra luglio e agosto. Il programma è stato avviato il 12 luglio con la tradizione popolare locale raccontata da Dario Muci (voce e chitarra) e Rocco Nigro (fisarmonica). Ma l’apertura del ciclo di eventi, partita con la musica salentina, cederà il passo, il 19 luglio alle 19, alle sonorità degli Almoraima (chitarra, oud, viola, contrabbasso, percussioni ) con il flamenco arabo. Il 26 luglio, invece, spazio al sound moderno, e in un orario più tardo, alle 22, Insintesi dj set di Salento in dub. Il 2 agosto, sempre alle 22, dj set invece di AnimaMundi, musica dal mondo, mentre il 9 agosto alle 19 sarà la volta delle storie e dei canti della Terra d’Otranto narrati da Anna Cinzia Villani (voce, organetto, tamburello) e Gianluca Longo (mandola). Durante gli eventi verranno serviti gli aperitivi di Ruggero e Valerio, i giovani proprietari del Sud Est. Ma i mini-eventi otrantini continuano anche al molo piccolo di Otranto: infatti anche il Club Unesco e il “Maestrale”, piccolo locale notturno del molo san Nicola, organizzano gli “Aperitivi letterari, letture estive in piccoli sorsi” nell’ambito della IV Settimana della Cultura di Otranto. Dal 2 al 9 agosto, presso il molo di Otranto, dalle 18,30 in poi si gusterà dunque poesia e letteratura in riva al mare, sorseggiando drink ed ascoltando musica d’atmosfera. Si inizia il 2 agosto con la conferenza di presentazione della sezione speciale degli “Aperitivi letterari dentro la settimana della cultura Unesco”, in cui a seguire ci sarà l’anteprima nazionale del libro “Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene” di Giuseppe Cristaldi. Il 3 agosto la presentazione di “Ho provato a non somigliarti” di Pierluigi Mele, il 4 “I miei giochi scomposti” di Lara Savoia, il 5 sarà il turno di “Sangue di nemico” di Giacomo Toma, Mino Pica il 6 con “Cucina interiore”, il 7 ci sarà “L’avvocato del re” di Maria Serena Camboa, l’8 “Io innalzo fiammiferi” di Irene Ester Leo, cui seguirà “Il buio delle volpi” di Tony Sozzo, per poi concludere il 9 con “Il lamento dell’insonne” di Elio Coriano.

Jenny De Cicco

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Diecimila visitatori in poco più di un mese, ottimo risultato per Dalì a Otranto

Il Castello Aragonese ospita per tutta l’estate una mostra, a cura di Alice Devecchi, con sessanta opere del maestro spagnolo e OltreDalì rassegna collaterale a cura di Raffaela Zizzari. Sabato 16 luglio si terrà l’inaugurazione di Ice – glaciazioni contemporanee di Marino Ficola

In poco più di un mese la mostra Dalì il genio ospitata dal Castello Aragonese di Otranto ha già superato quota 10mila visitatori. Un risultato straordinario in assoluto e se confrontato con i primi trenta giorni delle precedenti mostre di Mirò e Picasso che nel 2009 e 2010 avevano complessivamente registrato la già ragguardevole cifra di 90mila presenze. Per il mese di giugno (che non rappresenta ancora l’apice delle presenze turistiche nel Salento e a Otranto) è un risultato sorprendente anche se paragonato ad altre mostre presenti sul territorio. La campagna di comunicazione capillare e la perseveranza della gestione della Società cooperativa Sistema Museo di Perugia e dell’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie stanno sicuramente ripagando il lavoro fatto in questi anni. Lavoro che sta trasformando il Castello di Otranto in un vero e proprio contenitore di grandi mostre con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari. I salentini possono finalmente ammirare le opere di grandi artisti internazionali ma sono soprattutto i turisti (circa 2/3 del pubblico complessivo) a scegliere di visitare la mostra in un contesto architettonico e culturale di grande prestigio.

La mostra, aperta sino al 25 settembre (ingresso 6/4 euro) a cura di Alice Devecchi accoglie sei sculture originali in bronzo, tra le quali “Elefante cosmico” (di grandi dimensioni – h 120 x 90 x 350 cm), e una selezione di cinquantaquattro incisioni originali, che spaziano nel mondo del surreale per illustrare temi e testi letterari e che ancora una volta testimoniano la grande capacità grafica del maestro spagnolo. Dal clima gotico travasato in surrealismo bianco/nero de “Il Castello di Otranto”, ai colori pallidi delle “Fiabe Giapponesi”, al vuoto di colore della carta lasciata nuda in “Tristano e Isotta”, al nero e oro glitterato degli “Amours Jaunes”, Dalì precipita con la sua gamma espressiva multiforme nel vero Castello Aragonese di Otranto. Lo invade, lo trasforma, semina il panico con il suo ingombrante mistero, proprio come il gigantesco elmo che mette in moto la trama del romanzo di Walpole che l’artista spagnolo illustra in una delle serie di incisioni in mostra. Dalì si muove, agile e rapido come un gatto, tra testi completamente diversi per registro, tono, epoca, con l’unico filo rosso che è l’indubbia riconoscibilità delle sue figurette allungate, delle sue fughe vertiginose di linee, della sua irreprensibile indole provocatoria. Le sculture in bronzo paiono la materializzazione dei personaggi che Dalì dirige nella sua opera grafica, attori che si muovono in scena nonostante le loro articolazioni molli, senz’ossa, raccontando ognuna la sua storia più o meno eroica.

Ma grande apprezzamento sta riscuotendo anche OltreDalì rassegna collaterale a cura di Raffaela Zizzari, che trasforma il castello in una tappa obbligatoria per chiunque visiti Otranto, mutandolo in una grande macchina culturale dedicata all’arte e alle sue nuove espressioni. In tale contesto la rassegna interagisce omaggiando Dalì, le sue manifestazioni artistiche, gli elementi caratterizzanti di una figura poliedrica come quella del “genio polimorfo”, trasformati e reinterpretati da artisti nazionali. Dai baffi ceramici di Monica Righi alle tele molli di Pasquale Pitardi, dal fuori scala di Marino Ficola alle sedie di Luigi Orione Amato, dalle miniaturistiche illustrazioni di Massimo Pasca ai macro ciottoli di Studio Paladini, dalla seduta bocca di Gufram alle sedute di Romano Alcide Rizzo, dal sub reale di Giuseppe Piccioli all’uovo di Raffaela Zizzari e un eccezionale omaggio di Fabio Novembre. È un susseguirsi di emozioni, vibrazioni, stratificazioni, cromatismi e matericità che esaltano il significante del maestro, contribuendo alla comprensione e alla conoscenza di una figura “dalle molte forme” che afferma: “ a sei anni volevo diventare cuoco. A dieci Napoleone. Da allora in poi le mie ambizioni sono sempre andate crescendo”.

Infine sabato 16 luglio alle 19.00 si terrà l’inaugurazione di Ice – glaciazioni contemporanee di Marino Ficola a cura di Andrea Baffoni. Palazzo Morelli Fine art di Todi presenta Marino Ficola che dopo i successi italiani ed internazionali della personale di Todi e delle collettive di Parigi e Danzica – quest’ultime nell’ambito della rassegna istituzionale promossa dall’Unesco Evolution Art Revolution – giunge nei prestigiosi spazi del Castello Aragonese di Otranto, nell’ambito della rassegna OltreDalì, per un nuovo, attesissimo e accattivante, solo show. Ad offrire questa possibilità al giovane artista originario di Deruta sono Sistema Museo di Perugia e Orione di Maglie, gestori del Castello Aragonese di Otranto, sempre molto sensibili all’arte e alle rutilanti evoluzioni di Ficola. Identificandosi pienamente nel concept della rassegna OltreDalì, negli scenografici spazi del Castello, si potranno ammirare una serie di lavori, dipinti su resina e le caratteristiche sculture in terracotta con “fascette” in plastica – global mix -, consacrati ad una visione fossile ed arcaica della nostra civiltà, ma quanto mai contemporanea; restituita con la consueta, sensibile e talvolta scanzonata interpretazione del mondo attuale che Ficola sa offrire come pochi altri. Opere in cui l’artista darà sfogo alle sue intense e brillanti meditazioni sul valore estetico e, soprattutto, concettuale di tutto quanto continuamente fluisce intorno a noi, lasciandoci come spettatori congelati ad assistere lo scorrere della vita dietro ai suoi dipinti. Ice. Questa mostra è collaterale alla presenza dell’artista all’interno del Padiglione Umbria della 54° Biennale dell’Arte di Venezia; allestito in Palazzo Collicola a Spoleto ed anch’esso curato da Vittorio Sgarbi.

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