Posted on 02 Luglio 2011. Tags: Frassanito, Frisbee Freestyle, wave trotter competition
I campioni del frisbee freestyle, disciplina sportiva praticata con il frisbee, si esibiranno in uno spettacolo acrobatico di grande impatto in occasione del campionato italiano di windsurf che si tiene sino al 7 luglio nella spiaggia di Frassanito, trasformata per l’occasione dalla Wtc in una grande arena sportiva. Sarà occasione per tutti di svago e approfondimento di una disciplina sportiva ancora poco nota. Il calendario è fitto di gare e sfide all’ultima onda, con eventi musicali ed enogastronomici. Il frisbee freestyle sarà protagonista della manifestazione, con esibizioni e competizioni spettacolari, corsi per il pubblico, animazione e uno stand informativo per tutti coloro i quali desiderino avvicinarsi a questo sport. L’iniziativa rientra nell’accordo di partnership siglato dalla Federazione italiana flying disc con gli organizzatori e si propone di favorire la diffusione e la promozione della cultura sportiva, soprattutto tra i più giovani, cui saranno riservate diverse attività didattiche, corsi gratuiti e dimostrazioni. Tra le discipline praticate con il frisbee, il freestyle è sicuramente quella più spettacolare e creativa. La fantasia, l’abilità, il gesto atletico e l’estro artistico si fondono per presentare uno spettacolo originale, acrobatico e di grande impatto sul pubblico. Questo sport si può praticare da soli o in gruppo, al chiuso di una struttura o all’aperto. Oltre a un sistema di numerosi tornei in tutto il mondo, mondiali ed europei, esiste una classifica internazionale, il ranking dei giocatori che partecipano ai tornei ufficiali. Il freestyle è praticato prevalentemente in America, Europa e da qualche tempo si è diffuso anche in Asia. In Europa negli ultimi anni si è verificata una crescita esponenziale del numero di atleti, in particolare in Italia. Attualmente si contano oltre 400 praticanti attivi che prendono parte alle competizioni di cui solo 100 sono italiani. Tra i campioni di freestyle presenti a Frassanito ci sarà anche il forlivese Claudio Cigna, tre volte vincitore del titolo italiano e due volte campione europeo, che si esibirà insieme ai migliori freestyler del Salento. Per chiunque fosse interessato a partecipare all’evento, l’organizzazione mette a disposizione diversi pacchetti viaggio.
Jenny De Cicco
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Posted on 02 Luglio 2011. Tags: Paolo Nespoli, Perché le stelle non sono poi così lontane, Poggiardo
“Perché le stelle non sono poi così lontane”. È questo il titolo della manifestazione astronomica in programma oggi, sabato 2 luglio, con inizio alle ore 20, nel Parco dei Guerrieri di Vaste, frazione di Poggiardo. Le stelle, per secoli, sono state mezzo di orientamento, non solo geografico, ma anche mistico e onirico. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, scrisse Dante nell’ultimo verso dell’Inferno, a voler indicare un sospiro di sollievo dopo il tanto peregrinare tra le umane sofferenze dei gironi infernali. Grazie all’organizzazione dell’associazione culturale Socrate, con il patrocinio del Comune di Poggiardo, del dipartimento di Fisica dell’Università del Salento e dell’Istituto di Astrofisica spaziale e Fisica cosmica di Roma, l’evento offrirà ai visitatori un breve e affascinante viaggio tra le stelle, le costellazioni, le galassie e i pianeti, e grazie alla tecnologia digitale di ultima generazione del planetario dell’associazione astronomica San Lorenzo di Casarano potranno ripercorrere e vivere il fascino degli astri. I quattro telescopi professionali, forniti dal gruppo Astrofili Salentini di San Cassiano, saranno disponibili per l’osservazione visiva degli astri, inoltre filmati su temi spaziali saranno proiettati su un maxischermo. Il ristorante Le Signorie, attiguo al sito archeologico, fornirà la degustazione di prodotti enogastronomici.
Il clou della serata sarà il collegamento in videoconferenza con l’astronauta Paolo Nespoli, attualmente negli Stati Uniti ma da poco rientrato sulla Terra dalla missione, di sei mesi, sulla stazione spaziale internazionale. Nespoli, salentino d’adozione grazie alla cittadinanza onoraria del Comune di Casarano, risponderà alle domande del pubblico.
Jenny De Cicco
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Posted on 01 Luglio 2011. Tags: Antonio Bovino, bilancio di previsione 2011, Cesare Caracuta, consiglio comunale, Martano, Stefano Gallo
Bilancio di previsione 2011 approvato dal Consiglio comunale di Martano.
La delibera figurava al sesto punto dell’ordine del giorno: il lavoro certosino di Luigi Stomeo, responsabile del settore finanziario del Comune, ha fatto sì che anche per quest’anno il fatidico 30 giugno fosse superato nella maniera meno dolorosa possibile, anche se la prova del nove sarà il consuntivo. Un bilancio di manica larga, quello approvato ieri, nella previsione delle entrate degli accertamenti fiscali dovuti a evasione o errori di calcolo e dalle alienazioni, che dovrebbero portare qualche giovamento immediato alle casse dell’ente. Un bilancio che il consigliere di opposizione Antonio Bovino non esita a definire troppo pesante per i cittadini e povero di buoni esempi, come il risparmio nella spesa corrente da parte degli amministratori. Inevitabilmente, nel dibattito consiliare è emerso il tema delle indennità agli assessori, aumentate del 100 per cento qualche mese fa, e che complessivamente gravano nelle casse comunali per 104mila euro annui. Un dato che il consigliere di maggioranza Francesco Vitto e gli assessori Antonio Carra e Stefano Gallo hanno ribattuto, evidenziando il risparmio sulle spese di telefonia e trasferte, e sulla mancata istituzione dell’ufficio di staff del sindaco. Ma le vedute divergono anche su altri punti: l’opposizione ha sottolineato il mancato trasferimento di fondi statali e le politiche filo nordiste del governo Berlusconi. La maggioranza, invece, ha attaccato il governo regionale, reo a suo avviso di aver diminuito i contributi per lo smaltimento dei rifiuti. Il Bilancio è stato approvato con il solo voto favorevole della maggioranza: la partita sui conti riprenderà a fine anno.
Ma i punti all’ordine del giorno del consiglio erano ben nove, quasi tutti di notevole importanza. Tra i più interessanti, quello relativo al piano regolatore generale, ovvero la possibilità di realizzare le piscine in zone rurali. La discussione tra gli schieramenti ha riguardato il costo degli oneri di urbanizzazione al Comune, che i consiglieri di opposizione Luigi Calò e Cesare Caracuta hanno definito un po’ bassi rispetto al bene di lusso che si va a realizzare. Dieci euro al metro quadrato sono pochi, ma “in altri comuni vicini – ha rincarato il vice sindaco Gallo – il costo è quasi irrisorio”. Inoltre, anche il regolamento adottato dovrebbe garantire il rispetto dell’ambiente ed evitare violenze alle nostre campagne. Il punto è stato approvato all’unanimità.
Un altro punto riguardava il contratto di comodato d’uso gratuito per l’apertura dell’ecocentro, previsto nel contratto con l’Ato: l’occasione è stata propizia per discutere sull’insostenibile aumento annuale della Tarsu, per coprire i costi enormi del ciclo dei rifiuti. L’eco di Uggiano la Chiesa e del suo sindaco Salvatore Piconese sono sembrati entrare nell’aula consiliare di Martano e a inveire contro la gestione eccessivamente onerosa dell’Ato è stato il capogruppo di “Cambia Martano” Antonio Bovino, che ha definito la vicenda rifiuti “oscura e da analizzare sotto i profili penali”, per via della “gestione poco trasparente” e ha sottolineato che gli interessi dei cittadini devono superare le coperture di partito, qualunque esso sia. Bovino ha proposto la nomina di una commissione consiliare che faccia un sopralluogo negli uffici del consorzio, per verificare il rispetto delle procedure e la giustificazione degli aumenti. La proposta è stata valutata positivamente dalla maggioranza, che ha preso atto della questione sollevata, riservandosi iniziative per il prossimo futuro. Il quarto punto all’ordine del giorno era l’approvazione delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari. Tra le tante alienazioni previste, la nota più dolente riguardava la cessione ormai obbligatoria del vecchio mattatoio comunale, che esiste da venti anni, ma è sottoutilizzato. “Resta da vendere solo il palazzo ducale”, ha chiosato Bovino con amara ironia. Con il Piano triennale delle opere pubbliche, il quinto punto all’ordine del giorno, si è entrati nel vivo del Consiglio. Nella sua relazione, l’ex assessore ai Lavori pubblic,i Alessandro Coricciati ha sostenuto che molte opere sono giunte a finanziamento dopo iter durato anni, altre nell’ultimo periodo. Ma quello che più ha destato l’attenzione del Consiglio comunale è stata la questione Pirp, il piano per la riqualificazione delle periferie, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio paradosso, perché i due milioni di euro stanziati provengono in parte dai Fers (Fondi regionali) e in parte dai Fas (statali). L’amministrazione ha deciso di impegnare queste somme in parte per il centro storico, snaturando la mission dei Pirp, e in parte per le periferie. La quota che proviene dai Fers è l’unica a essere nelle disponibilità delle casse comunali ed è stata impegnata per interventi di riqualificazione del centro storico. La seconda parte dei finanziamenti che riguarda le periferie naviga nell’incertezza, perché il governo centrale non ha ancora sbloccato i fondi Fas, e di questi tempi quei soldi potrebbero essere dirottati altrove per risolvere altre necessità. Questo significa che dei finanziamenti da investire per le periferie di Martano non abbiamo ancora nessuna certezza, eccetto per l’impegno ufficiale dell’amministrazione attraverso il vice sindaco Gallo, che si sta facendo portavoce della necessità. Il punto è stato approvato dalla maggioranza, la minoranza si è astenuta.
Fabio Tarantino
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Posted on 01 Luglio 2011. Tags: estate, fire boss, incendio, Melendugno, Palude di Cassano, Protezione Civile, Regione Puglia, San Foca
Un incendio è divampato nella palude di “Cassano, vicino a San Foca, marina di Melendugno. È accaduto ieri, nel primo pomeriggio. La palude è un sito caratterizzato dalla presenza di molluschi terrestri rarissimi e meta fissa di insoliti uccelli migratori. È stato richiesto l’intervento dei due “fire boss” che hanno effettuato sette lanci, i primi due di schiuma ritardante, gli altri di acqua. Intanto proseguivano anche le operazioni da terra. Sono intervenute le squadre della protezione civile di Caprarica e di Melendugno e gli operai del settore forestale della Regione Puglia. L’intervento è proseguito per ore. Intorno alle 16 l’incendio era ormai sotto controllo ma una squadra stava ancora lavorando per spegnerlo del tutto. Il lavoro a terra è stato particolarmente difficoltoso, poiché gli operai si trovavano in una palude-canneto con più di un metro d’acqua. È ancora da accertare il numero di ettari di macchia mediterranea distrutta e sono in corso le indagini sulla natura dell’incendio.
Con l’arrivo dell’estate ritorna il triste appuntamento del fenomeno degli incendi. Ogni anno centinaia di ettari di macchia mediterranea e di vegetazione lussureggiante, sono letteralmente divorati dalle fiamme alimentate dall’afa e dal vento. Una parte degli incendi, soprattutto nel periodo estivo, sono causati dalla mancanza di educazione ambientale. Non sono rari, infatti, i mozziconi di sigarette gettati dal ciglio delle strade o nei campeggi, i fuochi accesi senza la necessaria esperienza durante una scampagnata e magari non spenti come si deve, oppure i roghi accesi per bruciare le sterpaglie e abbandonati a se stessi. Provocare un incendio nei mesi di luglio e agosto è molto semplice. Cosa bisogna fare se ci si imbatte in un incendio? Innanzi tutto non è uno spettacolo da ammirare, perciò occorre chiamare immediatamente il numero telefonico nazionale 1515 del Corpo Forestale dello Stato o gli altri numeri di pronto intervento. Se si tratta di un principio di incendio si può tentare di spegnerlo, solo se si è certi che vi è una via di fuga. Se si è in auto, questa non va parcheggiata lungo la strada, che invece va lasciata sgombra per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. È utile anche indicare alle squadre antincendio le strade o i sentieri che si conoscono e mettere a disposizione riserve d’acqua e altre attrezzature. Vanno segnalati anche i piccoli focolai che potrebbero ingrandirsi e distruggere in pochi minuti quello che la natura ha costruito lentamente nel corso dei secoli.
Serena Cappello
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Posted on 01 Luglio 2011. Tags: Chiari di Luna, Elisabetta Pozzi, Giuseppe Pambieri, Maglie, Romina Mondello
Grandi novità quest’anno nella rassegna teatrale“Chiari di luna”. Molti più spettacoli e in arrivo anche anteprime nazionali. Quello che non cambia è la qualità del prodotto, che si avvale di attori del calibro, ad esempio, di Romina Mondello, Elisabetta Pozzi e Giuseppe Pambieri. Spettacoli di prim’ordine si svolgeranno presso la villa Tamborino in sei titoli più una replica. “Chiari di Luna” è un progetto nato a Maglie nel 2005, realizzato in collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive, Confesercenti, Confcommercio. La sesta edizione della manifestazione che si è svolta l’anno scorso ha visto la partecipazione di quattro compagnie teatrali di livello nazionale e di oltre 2400 spettatori. “La rassegna è diventata un riferimento per l’estate non solo magliese – si legge sul comunicato degli organizzatori – ma dell’intero Salento, rappresentando un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di teatro e, al tempo stesso, un formidabile strumento di marketing per la promozione del territorio. Il filo conduttore che lega la manifestazione, di anno in anno, è la proposta di spettacoli teatrali di prosa caratterizzati dall’elevato livello qualitativo, che consentano ad appassionati e turisti di godere di una forma di intrattenimento che difficilmente trova spazi di analogo livello nello stesso periodo nel nostro territorio”. Di seguito l’elenco degli spettacoli.
• Domenica 03 luglio
Romina Mondello in “Alice” di Lewis Carrol – regia di Matteo Tarasco
• Venerdì 15 e sabato 16 luglio
Corte de’Miracoli in “Pene d’amor perdute” di William Shakespeare – regia di Matteo Tarasco
• Sabato 23 luglio
Giuseppe Pambieri in “Edmund Kean: genio e sregolatezza” di Raymund FitzSimmons – regia di Giancarlo Zanetti
• Mercoledì 27 luglio
Elisabetta Pozzi in “Cassandra” di Seneca, Eschilo, Euripide, Baudrillard – regia di Elisabetta Pozzi e Aurelio Gatti
• Sabato 30 luglio
Compagnia Factory in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare – regia di Tonio De Nitto
• Domenica 07 agosto
Massimo Giordano in “Papa Galeazzo – vita, morte e miracoli” di Giovanni Delle Donne – regia di Matteo Tarasco
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Posted on 01 Luglio 2011. Tags: Otranto, Otranto Card, Tassa di Soggiorno
L’amministrazione comunale ce l’ha fatta: Otranto avrà la sua tassa di soggiorno, attestata da una Otranto Card. Dal 4 luglio i turisti saranno chiamati a pagare il tanto discusso balzello, che avrà un degno contrappeso di agevolazioni, alcune delle quali ancora in via di definizione. La Card, che non ha certo riscosso il favore della gran parte degli operatori, servirà a rimpinguare le casse comunali, a far fronte ai debiti ma anche a migliorare i servizi, primo fra i quali la raccolta dei rifiuti.
La tourist card consentirà ai vacanzieri di avere, tra l’altro, parcheggi gratuiti con servizio navetta presso il campo sportivo in via Alimini, lo sconto di un euro sul ticket dei musei e del 10 per cento negli esercizi convenzionati, bar e ristoranti che aderiscono o aderiranno all’iniziativa.
I turisti saranno dotati della card al loro arrivo, a condizione che abbiano pagato la tassa di soggiorno. Nell’eventualità che non volessero corrispondere il dovuto, dovranno compilare un modulo spiegando i motivi della scelta fatta. Regolamento e moduli di adesione al circuito di servizi al turista previsti dalla card sono a disposizione in Comune, ufficio anagrafe; ma si può anche accettare l’offerta inoltrando una mail all’ufficio comunale competente.
Jenny De Cicco
Posted in Politica, Primo Piano, Turismo