Archive | Agosto, 2011

La “Notte del Mulino”, l’arte di fare e mangiare secondo natura

Noi siamo quello che mangiamo. Parte da questo presupposto “La notte del mulino”, evento che porta come slogan “Mangiare è un atto agricolo. Mangiare è Gusto. Mangiare è Cultura”, e che si tiene sabato 20 agosto presso il Molino del Salento alle 20,30. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Quoquo, Museo del Gusto, e l’azienda luogo del l’evento, il Molino del Salento. “Sarà una notte magica. Sarà una notte di farine. Perché – dice Titti Pece, direttrice del Quqouo, Museo del Gusto – per gustare la cucina di un luogo e per capirla bisogna partire proprio dalle sue farine. E dai grani e dai cereali da cui esse derivano”. Il programma prevede una chiacchierata sul percorso della molitura dai cereali alle farine, con visita guidata al mulino e del percorso di produzione dei prodotti aziendali, l’esposizione di una grande trebbiatrice in legno degli anni ’30 del ‘900, musiche, canti e pizziche con il gruppo etnomusicale Arsura, e una cena molto speciale, ispirata e costruita sui modelli culturali del mondo agricolo padronale e contadino. Il menu riproduce e propone infatti, quasi in un percorso di archeologia dei sapori, le pietanze una volta in uso nelle tradizionali feste dette “de lu capucanale”, che segnavano, celebrandola a tavola, la fine di una stagione agricola di lavoro nei campi. Durante la serata interverrà l’agronomo Antonio Bruno.

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Betitaly Maglie, le ragazze del volley si preparano alla B2

La Betitaly Volley Maglie, fresca di promozione n B2, si appresta ad affrontare un campionato nazionale dalle mille insidie con nuove leve. Presentarsi da cenerentola può portare un lato positivo e uno negativo: quello positivo è che le avversarie prendano sottogamba i match contro le ragazze magliesi, quello negativo è pagare, in più di una partita, l’inesperienza. Per far fronte a quest’ultimo problema, la dirigenza si sta muovendo sul mercato in modo febbrile: sono già quattro infatti gli acquisti del team del presidente Gigi Macagnano. Si tratta di Claudia Pagano, palleggiatrice fresca dell’esperienza in B2 a Spezzano, così come Ilaria Barbaro, schiacciatrice e compagna di squadra di Pagano lo scorso campionato. Poi Emanuela Romano, centrale che è arrivata anche in B1, e infine Rosa Maria Hechavarria, schiacciatrice con esperienza in A2. Il lavoro sulle atlete è già iniziato per l’allenatore Tonino Solombrino, confermato alla guida della squadra dopo la vittoria nei playoff della scorsa stagione. Tutta la rosa dirigenziale sa quanto sia importante questo campionato federale per l’ambiente magliese e per la squadra stessa: non solo in tutta la provincia di Lecce, ma anche in quella di Taranto e Brindisi, nessun team è attualmente in forza ai campionati nazionali. La Betitaly deve quindi tenere alto il nome non solo del Salento, partita dopo partita. E le varie giornate la porteranno anche in Basilicata, Molise, Campania e Abruzzo. Molti chilometri da percorrere, ma il tecnico Solombrino è fiducioso. “Da un punto di vista logistico siamo stati fortunati a capitare nel girone H – spiega – avendo evitato la Calabria, difficile da raggiungere, e soprattutto la Sicilia. Dal punto di vista qualitativo, invece, credo che dobbiamo stare bene attenti al Potenza e alle squadre abruzzesi. Ma questo non fa diminuire la nostra determinazione: vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni, per noi, per l’ambiente e per il pubblico”.

PAOLO MERENDA

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“Salento Food”, così ti miglioro l’offerta dei prodotti tipici

Il Salento fondato sull’enogastronomia e sulle tipicità territoriali va incentivato. È così che nasce il protocollo d’intesa tra la Provincia di Lecce e il comitato provinciale di Lecce dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, per incrementare gli standard dell’offerta e della tipicità dei prodotti territoriali. Si tratta del “Salento Food”, il cui protocollo è stato approvato dalla giunta provinciale nella seduta dell’8 agosto scorso. Il progetto prenderà l’avvio con un evento in programma il 9 e il 10 settembre prossimi presso il castello di Acaya. La manifestazione, cui parteciperanno varie Pro Loco della provincia, sarà l’occasione per promuovere le diverse attività delle Pro Loco, a partire dalle rispettive sagre tradizionali e dai relativi prodotti tipici. “Salento Food” non si esaurirà con la due giorni al Castello di Acaya, ma proseguirà, da settembre a dicembre, con l’attuazione di convegni aperti al pubblico, per la creazione di una cultura diffusa del prodotto locale, per la salute, lo sviluppo economico e la stessa identità del territorio. L’organizzazione di seminari formativi sul concetto della ecosostenibilità delle sagre, articolati sui temi della promozione delle produzioni tipiche, la scelta degli alimenti e la loro preparazione, la pubblicità e la legislazione di riferimento, e infine la realizzazione di una pubblicazione informativa istituzionale Provincia-Unpli Lecce, che illustrerà le sagre più importanti del 2012, i prodotti tipici promossi, la loro storia, i luoghi, le aziende sono tutte facce di questo progetto interessante e articolato. Attraverso questo protocollo, dunque, si rafforza l’intesa interistituzionale tra Provincia di Lecce ed Unpli Lecce, con l’ente di Palazzo dei Celestini in prima linea per la promozione di eventi legati al recupero ed alla valorizzazione delle produzioni tipiche. “Le Pro Loco rappresentano il vero motore della movida dell’estate salentina – dichiara l’assessore provinciale al Turismo e Marketing territoriale Francesco Pacella – mentre negli altri mesi dell’anno possono realmente contribuire alla destagionalizzazione del turismo attraverso azioni di animazione del territorio, non soltanto lungo le coste ma anche nell’entroterra. Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del proprio territorio, la Provincia di Lecce ha inteso condividere lo spirito del progetto Salento Food, con l’obiettivo di promuovere la cultura del coordinamento e dell’organizzazione sul territorio, ma anche della qualità delle iniziative. Il rapporto tra turismo e cibo locale si è fatto molto stretto, non soltanto nel determinare le scelte del viaggiatore moderno, ma anche in termini di cultura locale e di necessità per la salute e per la qualità della vita dei residenti. Senza contare che la nostra agricoltura può offrire al turismo non soltanto i propri prodotti alimentari, ma anche prodotti intangibili, come la produzione e la tutela di un paesaggio di qualità”.

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Minervino, arriva il Centro Polifunzionale: grazie al Pon sicurezza

Il Comune di Minervino ottiene il finanziamento del Centro polifunzionale. Accade grazie al Pon Sicurezza con il progetto dal titolo “Altre–menti”, che mira appunto a realizzare un Centro polifunzionale per l’integrazione di extracomunitari regolari presenti sul territorio dell’Ambito di Zona di Poggiardo e non solo. Il piano proposto dal Comune di Minervino di Lecce per il recupero dello stabile che ospitava il mattatoio è pari a 1.380.000 euro, e rientra tra i modelli che il Ministero dell’Interno mette a disposizione delle amministrazioni. “Ringrazio innanzitutto tutti coloro che hanno lavorato alacremente per raggiungere questo risultato – ha commentato il sindaco di Minervino Ettore Caroppo – ognuno per le proprie competenze, riuscendo a dare delle risposte ai vari quesiti che in questi mesi giungevano dai tecnici dell’autorità di gestione presso il ministero e le prefetture interessate. Un traguardo importante che, ancora una volta, premia l’attività del nostro Comune, sia in termini politici che di competenze tecniche, segno di come l’amministrazione abbia avuto la capacità di dotarsi in questi anni di personale altamente qualificato, che ci sta permettendo di raggiungere traguardi solo fino a poco tempo fa francamente inimmaginabili e insperati. Questo risultato consentirà anche ad altri Comuni di beneficiare di una struttura che servirà a realizzare laboratori artigianali, serre fotovoltaiche per l’agricoltura attraverso una mediazione culturale che permetterà un’integrazione per inserire coloro che vorranno seguire i vari corsi che a vario titolo i soggetti gestori realizzeranno, creando le basi per nuova occupazione. Vale la pena sottolineare come il progetto presentato sia stato studiato anche per rispondere ai requisiti di efficienza energetica, che permetterà di contenere al massimo la spese di gestione”.

Angela Leucci

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Più posaceneri per tutti, Otranto dice no alle cicche nella sabbia

Una cattiva usanza da debellare, quella di buttare le cicche dove ci si trova. E se potrebbe essere accettabile in città (ma non lo è, tanto che i Comuni di Lecce e Maglie hanno approvato un regolamento contro la cicca selvaggia), non lo è in spiaggia, dove i filtri abbandonati ci mettono cinquecento anni a decomporsi completamente. Così Otranto si attrezza per la sensibilizzazione, e oggi, alle 10,30, presso la spiaggia della Madonna dell’Altomare, i volontari di Legambiente, con il loro presidente Giorgio Miggiano e il sindaco Luciano Cariddi, hanno consegnato ai bagnanti un piccolo posacenere da spiaggia in cui gettare i mozziconi di sigarette, donato dall’associazione Animal Zone International. L’obiettivo della campagna, voluta dal Comune di Otranto e da Legambiente, è sottolineare l’inciviltà di un gesto che, pur sembrando insignificante, in realtà reca danno all’ambiente, e in particolare al mare. Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo: le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica. Basta così poco per evitare tutto questo, e in fondo i posacenere portatili sono simpatici ed eleganti. Ma chi non volesse dotarsi di apposito posacenere, ha in fondo la risposta a portata di mano: utilizzare il pacchetto di sigarette per mettere le cicche che, una volta fuori dalla spiaggia, sarà possibile buttare nella spazzatura indifferenziata.

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TarantEthnica 2011. canti, balli e gastronomia a Ortelle

Pizzica e sapori antichi in un grande festival. Prenderà il via domani al parco di San Vito a Ortelle, per il quarto anno consecutivo, il festival “TarantEthnica”. L’evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Italiana Tradizioni Popolari: si tratta di due serate che uniscono e hanno l’intento di promuovere la musica e i prodotti locali. Inoltre la manifestazione quest’anno avrà un sapore particolare perché sarà organizzata anche la “Mostra storica della bandiera italiana”, in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica sezione di Spongano, per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’inizio delle due serate è fissato per le ore 20. Ci saranno vari stand gastronomici per assaporare i prodotti tipici locali. A completare il tutto la musica di Salenti in Pizzica, Fabbrica Folk, BallaTaranta e Erva. Un evento che, pensato da un lato per raccontare la cultura e il folklore, è anche attento ai temi sociali, poiché aderisce al progetto Cuore Amico.

Alessandro Conte

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Notte Bianca a Poggiardo: musica, arte, spettacoli e shopping fino a notte fonda

Poggiardo si prepara ad accogliere, sabato 13 agosto, la Notte Bianca. La manifestazione è organizzata dal gruppo giovani “Lavori in corso”, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze del centro salentino e di dare ampio spazio alle tradizioni culturali ed enogastronomiche della zona. Negozi aperti fino a tardi, musica live, spettacoli, mercatini dedicati ai ragazzi e la possibilità di ammirare i gioielli artistici e architettonici di Vaste e Poggiardo, rimasti aperti al pubblico per l’occasione, come il Sedile di piazza Umberto I, il museo delle Cariatidi allestito all’ingresso del parco dei Guerrieri, la cripta basiliana e il padiglione che custodisce gli affreschi bizantini. Un evento votato al green: addobbi realizzati con materiali riciclati verranno posti nelle strade interessate dalla manifestazione con lo scopo di sensibilizzare sempre più al riciclaggio dei materiali. Il taglio del nastro è previsto per le ore 20 in piazza Regina Margherita, che sarà riservata ai bambini e alle famiglie, con giochi e spettacoli di intrattenimento a cura degli animatori e dei giocolieri dell’Azione Cattolica Ragazzi di Poggiardo. Tante le esposizioni a partire dalla mostra-mercato allestita in corso Matteotti con gli artigiani locali, che oltre a esporre le loro opere saranno i protagonisti di un’estemporanea, per continuare poi il percorso artistico attraverso la mostra storica avente come tema la Seconda Guerra Mondiale in piazza Umberto I, che ospiterà anche gli stand alimentari di prodotti tipici, e ancora l’esposizione di oggetti di antiquariato in via Principe di Piemonte. Le corti di corso Vittorio Emanuele faranno da cornice a un’esposizione di pittura, nella quale prenderà il via anche un’estemporanea e una mostra fotografica. In via Montello un tuffo nell’antichità attraverso l’esposizione di cicli, motocicli e auto d’epoca. Padrona indiscussa della notte sarà la musica: ad aprire le danze, alle 21 in piazza del Popolo, saranno i suoni rock dei salentini Crifiu, che si avvalgono di collaborazioni importanti con i Modena City Rambles, Giuliano Palma, Max Gazzè e i Sud Sound System. Alle 23 sarà di scena la pizzica salentina con il trio composto da Giuseppe Turco, Claudio Miggiano e Enza Magnolo.

Uno spettacolo di corte ma rivisitato secondo gli usi e i costumi dei nostri giorni a cura del “cantattore” P40 riempirà la scena di piazza Umberto I alle 21, a seguire sempre sull’onda della musica popolare salirà sul palco Leone Marco Bartolo, poliedrico cantore e musico di origini siciliane. Nell’area piscina di via Siciliani alle 22 si partirà con un’immersione nel rock dei Cosmica, per poi continuare con il live degli Yo-yo Mundi. Musica fino a notte fonda anche grazie al live dei Ghetto Eden, gruppo trait d’union tra la cultura salentina e quella senegalese, impreziosito dalla presenza speciale di Terron Fabio dei Sud Sound System.

Alessandra Ragusa

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Al via il festival itinerante della Notte della Taranta

Tanta pizzica e attesa per il concertone. Inizia giovedì 11 agosto il festival itinerante della “Notte della Taranta”, e con esso parte anche il conto alla rovescia in attesa del concertone finale che si terrà a Melpignano il 27 agosto. Un’edizione da ricordare, la numero 14, promossa e organizzata dalla Fondazione La Notte della Taranta con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce. E non solo per la partecipazione di Ludovico Einaudi, che torna sul palco di Melpignano nelle vesti di maestro concertatore dopo una serie di successi internazionali, ma soprattutto per l’omaggio al grande cantore Uccio Aloisi, scomparso lo scorso ottobre, cui l’intero festival è dedicato. Protagonista indiscussa la pizzica, simbolo incontrastato della cultura musicale salentina, che nelle sere dall’11 al 25 agosto passerà per quattordici piazze del Salento coinvolgendo i tanti presenti a suon di tamburello in ronde e danze senza fine. Non solo Grecìa Salentina: la parola d’ordine, con un progetto inaugurato già lo scorso anno che ha lo scopo di allargare sempre più i confini di questa manifestazione, sembra essere internazionalità, e così si farà tappa anche a Lecce, cuore pulsante del Salento. Ad aprire le danze saranno i Fonarà, a Corigliano d’Otranto, giovedì 11 agosto alle 21,30, per poi lasciare spazio tra gli altri a Daniele Durante e all’Antonio Amato Ensemble. Il giorno successivo sarà la volta di Cursi. Sabato 13 agosto il palcoscenico del festival itinerante sarà la villa comunale di Zollino, tra gli ospiti i Mascarimirì Gitanistan Orchestra e ad accompagnarli il sax di Raffaele Casarano, ma la serata successiva i riflettori saranno puntati su piazza Sant’Oronzo, a Lecce, che farà da cornice a un concerto targato Nidi d’Arac, Radiodervish e Alessia Tondo, con la presenza dell’ensemble dell’orchestra della Notte della Taranta. Una breve sosta il 15 agosto, per poi ripartire il giorno successivo facendo tappa a Galatina, e ancora a seguire a Castrignano dei Greci, a Sternatia, a Martano, a Calimera, a Soleto, ad Alessano, a Cutrofiano, a Martignano, e infine a Carpignano, per poi concludere la rassegna con il concertone di Melpignano. Tantissimi gli ospiti del festival itinerante: Transalento e BandAdriatica che si contenderanno il palco di Sternatia, Kalàscima e Alla Bua che accenderanno Martano a suon di pizzica, e ancora i Briganti di Terra d’Otranto, i Tamburellisti di Torrepaduli, Taranta Social Club e tanti altri. Grande attesa anche per i progetti speciali: alcuni degli ospiti del concertone finale impreziosiranno le quattro tappe conclusive del festival, a partire da Alessano il 22 agosto con l’incontro tra il Canzoniere Grecanico Salentino e il maestro di Kora Ballakè Sissoko. Il 23 a Cutrofiano sarà la volta dei Salentorkestra che si esibiranno con il duo Ju-Ju, composto da Justin Adams e Juldeh Camara, a Martignano per la serata successiva si metterà in scena un connubio atipico perché alla pizzica degli Officina Zoè si mescolerà la tradizione folcloristica turca contaminata dalle innovazioni dell’elettronica di Mercan Dede e dei Secret Tribe. E, per chiudere in bellezza il festival, ampio spazio agli ambasciatori della musica irlandese, i Chieftains che, in attesa della loro esibizione del 27 sul palco di Melpignano, si faranno affiancare a Carpignano Salentino da Antonio Castrignanò.

Alessandra Ragusa

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Secondo sit-in a Porto Miggiano, 400 firme raccolte in due ore

Si è tenuto in questi giorni il secondo sit–in di protesta contro le nuove costruzioni che stanno interessando il Comparto 13 di Porto Miggiano, località di Santa Cesarea Terme. Ormai la Torre Saracena rappresenta il luogo simbolo della protesta di cittadini del Salento, turisti e associazioni ambientaliste. È iniziata contestualmente al secondo sit-in la raccolta firme per chiedere alla Regione Puglia di intervenire sul comparto, oggetto della contesa, modificando il progetto che determinerebbe un cambiamento radicale dell’assetto naturale dei luoghi. In poco meno di due ore sono state raccolte oltre 400 firme, e ora la raccolta sta procedendo online e nei paesi della provincia. È intervenuto tra gli altri Antonio Bonatesta, segretario di “Save Salento”, associazione ambientalista che ha sposato la vertenza ambientale e paesaggistica di Porto Miggiano. “La Torre è il simbolo della protesta, ma siamo consapevoli che le ruspe sono sul Comparto 13 e che occorre chiedere con forza all’assessore regionale Angela Barbanente il suo intervento, richiamando la legge che tutela i coni visuali di particolare pregio”. La protesta si fa sempre più intensa e richiama tantissimo interesse, e molte sono le personalità del mondo della musica e della cultura che stanno aderendo. Sabato prossimo nuovo sit- in.

Fabio Tarantino

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Martano, Ferragosto è ritmo con “Rock’n Town”

Martano si veste di rock. Venerdì 12 agosto la villa comunale di Martano ospiterà il “Rock’n Town”, festival indie-rock organizzato dall’amministrazione comunale. È la seconda iniziativa estiva a cura del consigliere delegato alle Politiche Giovanili e Spettacolo Cristian Farì. Il palco del Rock’n Town ospiterà i Cosmica, LeCarte e i Playontape. I Cosmica sono un gruppo rock salentino che, dopo la pubblicazione del primo, omonimo disco ufficiale, prodotto dall’etichetta romana InterBeat Lab, si è classificato al primo posto nell’edizione 2009 di Sanremo Rock. I Playontape, vincitori di Italia Wave, sono un gruppo post punk e new wave di recente formazione che si è prepotentemente imposto nel circuito nazionale. I Playontape hanno realizzato, per l’etichetta La Rivolta Records, il primo lavoro discografico “A place to hide”. Ospiti del Rock’n Town anche LeCarte, band vincitrice dell’Heineken Jammin’ Festival, che dopo aver diviso il palco con artisti di fama mondiale come Stereophonics, Cranberries e Aerosmith, è attualmente impegnata in un tour nazionale e in numerose apparizioni televisive e radiofoniche su emittenti nazionali per la promozione dell’album “Finti Eroi”. “Il festival – ha commentato il consigliere Farì – non è solo un momento musicale, ma un vero e proprio contenitore culturale rappresentativo dell’indie art in ogni sua forma, per questo il festival vede la presenza di numerosi artisti di spessore che faranno da cornice, con le loro opere e le loro performance, all’esibizione delle tre band”. Tra gli altri Giancarlo Micaglio, eclettico artista salentino e vincitore del Taormina Art, che presenterà una personale di pittura dal titolo La Nuit. Ma anche Orodè Deoro, pittore e mosaicista di origini tarantine, vincitore del premio nazionale “Enzo Fani”, si esibirà in una delle performance pittorico-musicali che lo hanno reso celebre. Ci sarà anche Paola Rizzo, pittrice e ritrattista, vincitrice del premio internazionale Nobel Dell’Arte nel 2008, che presenterà la mostra “Grafite è Musica”, composta dai ritratti eseguiti su musicisti molto noti, tra i quali Roy Paci, Caparezza e i Sud Sound System. I cambi palco e il fine serata saranno affidati al dj set di DelaVega e alla sua selezione rigorosamente indie. L’inizio dello spettacolo, con ingresso gratuito, è previsto per le 21.

Fabio Tarantino

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La Giamaica d’Italia si veste di reggae e hip-pop con Gusto Dopa al Sole

Torna “Gusto Dopa al Sole”, l’urban festival che, giunto alla sua dodicesima edizione, anche quest’anno, nei giorni caldi dell’estate musicale salentina, renderà il Tacco d’Italia il palcoscenico ideale per il ritmo coinvolgente del reggae e dell’hip-hop. Cornice dell’evento la masseria Torcito che, immersa nell’omonimo parco naturale, a Cannole, dall’11 al 14 agosto si aprirà alle mille suggestioni delle sonorità provenienti dalla Giamaica, dall’America, ma anche dal nostro Stivale. E il Salento, la Giamaica d’Italia, riscopre i colori e i suoni della black music, partendo alla grande giovedì 11 agosto, dalle 21 in poi, con il “gladiatore” dell’hip-hop newyorkese, Mf Doom, cui seguiranno le vibrazioni del revolution reggae di Konshens, giovane ma affermato artista giamaicano. Sul palcoscenico della Masseria Torcito salirà anche l’Italia, prima con il raggamuffin dei Villa Ada Crew e poi con Dj Mandrayq, fresco di vittoria all’Ida World Champion del 2010 con il titolo di Campione del giradischi. Grande attesa per l’esibizione live di Shaggy che si terrà il 12 agosto, sempre a partire dalle 21: la storia del reggae giamaicano incontra le innovazioni statunitensi del pop e della dancehall per poi lasciare la scena all’hip-hop di Dj Gruff, a Tremble e ai giovanissimi Kaya Killa. La serata del 13 si aprirà all’insegna della contaminazione con l’esibizione degli Asian Dub Foundation e il loro potente mix di musica rock, suoni indiani e reggae. A seguire si guadagneranno il palco gli Africa Unite, gruppo simbolo del reggae italiano, che passeranno poi il testimone al talento reggae al femminile tra i più in voga del momento, Mama Marjas. Finale incandescente il 14 agosto: si partirà con il roots reggae dell’italo-giamaicano Alborosie, che con il suo secondo album si è guadagnato di diritto un posto d’onore nell’olimpo del reggae mondiale, per poi passare alle sonorità salentine degli Après la Classe e all’eclettismo dei Casinò Royale, che con il loro massiccio repertorio trasporteranno i presenti dallo ska al rap, dal dub al trip hop, passando per l’alternative rock e il reggae. Non solo concerti serali, ma anche tanti incontri, esibizioni pomeridiane dalle 19 in poi, un mercatino a tema allestito attorno al palco, animazioni di dancehall post e pre-concerti a cura di tre pionieri del GDaS come Dj Gruff, Skizo e Dj War, ai quali si aggiungerà anche Dj Mandrayq per decretare i vincitori del contest di hip-hop che si svolgerà in due fasi, tra sabato 13 e domenica 14 agosto.

Alessandra Ragusa

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Melendugno, il Consiglio comunale ha deciso: il Regina Pacis viene svincolato dalla diocesi

Il Consiglio comunale di Melendugno ha approvato a colpi di maggioranza la rottura del vincolo del Regina Pacis di San Foca. La struttura e il terreno saranno ora alienati dopo che la Curia di Lecce, cui era stato ceduto l’immobile, avrà versato al comune 250mila euro entro il 2011. Luigi Saracino, dirigente dell’ufficio tecnico, nella sua relazione di stima ha riportato che il terreno in questione è composto da 35 are e che l’unico modo per sfruttarlo sarebbe ristrutturare il fabbricato esistente, non essendo possibile costruire altre strutture. La somma richiesta alla Curia è stata calcolata tenendo conto dell’ubicazione dell’immobile e della sua configurazione, della sua attuale tipizzazione e destinazione, della possibile utilizzazione, dei prezzi medi di mercato praticati nel paese. Il terreno sul quale fu costruito il Regina Pacis fu ceduto a titolo gratuito, con atto notarile del 1988, dal Comune di Melendugno in favore della parrocchia di Maria Addolorata di Lizzanello, “a condizione – si legge nell’atto di vendita – che il terreno stesso fosse destinato unicamente per la costruzione e l’istituzione di una colonia marina permanente per bambini poveri di Lizzanello e Melendugno”. Il complesso fu successivamente utilizzato come centro di accoglienza per immigrati, e ultimamente come centro di permanenza di clandestini in attesa di espulsione. Il Consiglio ha considerato dunque il fatto che l’originaria destinazione a colonia marina non trova più effettiva utilità nell’odierno contesto sociale, e che inoltre il fabbricato è stato adattato alle esigenze di pubblica sicurezza: è una struttura decadente e inutilizzata, che versa in totale stato di abbandono ed è ricettacolo di insetti e di animali. La scelta adottata dalla maggioranza, con il voto contrario degli uomini del Partito Democratico, appare a questi inopportuna. Secondo il Pd, la maggioranza non ha infatti tenuto in nessun conto la finalità sociale che ha dato origine alla donazione del terreno, di conseguenza non si è valutata, di comune accordo con la Curia, la possibilità di realizzare un progetto che persegua ad esempio altre finalità sociali, come una struttura per diversamente abili, una casa protetta per anziani o un centro culturale. Infine, per il Pd il Comune di Melendugno ha accettato passivamente, da parte della Curia, solo un ristoro economico che, allo stato attuale, appare assolutamente inadeguato data l’estensione dell’area e la sua ubicazione fronte-mare, tenendo conto anche del fatto che il terreno, secondo il vigente piano urbanistico comunale, viene tipizzato come zona D8-alberghiera.

Serena Cappello

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