Posted on 14 Settembre 2011. Tags: Comitato Tecnico di Intercettazioni Legali, esperti mondiali, ETSI, hotel Vittoria, tecnologie dell’informazione e della comunicazione
Intercettazioni telefoniche a Otranto. Non si tratta del solito scandalo ma di un meeting. In questi giorni si tiene a Otranto, presso l’hotel Vittoria, un meeting di esperti mondiali membri del Comitato Tecnico di Intercettazioni Legali (Technical Committe Lawful Interception) dell’Etsi (European Telecommunications Standards Institute). Quest’istituto europeo ha la sede nel parco tecnologico di Sophia Antipolis (Antibes-Francia), e si occupa di produzione di standard applicabili su scala globale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per questo ha ricevuto dall’Unione Europea il riconoscimento ufficiale, quale “Organizzazione Europea per la Standardizzazione”. Invece il comitato tecnico è responsabile per la produzione di standard a supporto delle leggi nazionali e internazionali che riguardano l’intercettazione legale e la ritenzione di dati nell’ambito della comunicazione elettronica, aiutando quindi le forze di polizia e le agenzie governative. A quest’incontro stanno partecipando sessanta studiosi e conoscitori della materia provenienti da paesi europei e da altre nazioni, tra le quali, Russia, Stati Uniti, Australia, e Indonesia. Si tratta, perlopiù, di rappresentanti di strutture governative, noti operatori, fornitori di servizi e di apparecchiature per l’intercettazione legale e la ritenzione dei dati. L’aspetto organizzativo dell’evento è stato curato dall’assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale della Provincia di Lecce nei minimi particolari, a partire dal tour in pullman gran turismo sino allo spettacolo di musica e danze popolari, che si terranno in occasione dell’evento sociale Etsi in programma per mercoledì 14. Soddisfatto l’assessore provinciale al Turismo e al Marketing territoriale Francesco Pacella: “Il fatto che Etsi abbia scelto per la prima volta il Salento quale sede per uno degli incontri internazionali che si svolgono in Europa, oltre a essere per noi salentini un motivo di grande soddisfazione, rappresenta indubbiamente un riconoscimento degli sforzi che stiamo compiendo, sia pure in un momento caratterizzato da una grave esiguità delle risorse. Per tale motivo abbiamo ritenuto di partecipare all’organizzazione dell’evento, mettendo a disposizione di una numerosa e qualificata platea di esperti mondiali nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione servizi che consentiranno di conoscere le più importanti peculiarità della nostra offerta territoriale”.
Alessandro Conte
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Posted on 14 Settembre 2011. Tags: Antonio Fitto, Maglie, villa Tamborino
Le associazioni attrici della rinascita di villa Tamborino. Il Comune di Maglie, di concerto con alcune associazioni del territorio, ha presentato una richiesta di finanziamento relativa a un progetto finalizzato a riportare alla fruibilità più completa villa Tamborino, attraverso le attività delle associazioni che hanno aderito. La villa, da molti anni di proprietà comunale, da qualche tempo risente della mancanza di fondi per la vigilanza, per cui viene aperta a ore dai volontari nonni vigili, che prestano un servizio rigoroso e attento. Però la struttura chiude presto, in particolare nelle sere d’estate, tranne nei giorni in cui si svolgono al suo interno manifestazioni culturali. E ora questo luogo potrebbe diventare il luogo principe della cultura, attraverso l’attività di associazioni come il Gruppo Speleologico Salentino e Chiari di Luna: sempre che il progetto rientri nel finanziamento. “Certamente l’obiettivo dell’amministrazione è restituire l’intera struttura alla città e renderla fruibile – ha commentato in questi giorni alla Gazzetta del Mezzogiorno il sindaco Antonio Fitto – ma la situazione mal si coniuga con i bilanci degli enti comunali in genere, anche se Maglie non è in difficoltà. Il grosso degli interventi sul verde è stato già fatto, per l’ultima piccola porzione di villa non ci sono state disponibilità in Regione Puglia, per cui si dovrà attendere. Il progetto presentato all’Ue prevede la gestione da parte di associazioni che già fruiscono la villa come Chiari di Luna, ma anche di altre, come il Gruppo Speleologico Salentino, che eseguirebbero particolari studi sulle grotte e sul giardino”, uno stupendo spazio verde all’italiana progettato nell’Ottocento.
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Posted on 14 Settembre 2011.
Lo standard delle telecomunicazioni e quello realtivo alle intercettazioni legali saranno discussi e ridefiniti ad Otranto. L’importante momento che fissa gli standard tecnologici, le procedure di intercettazione e gli standard di conservazione dei dati ha come cornice l’Hotel Vittoria di Otranto ed il Salento. Qui, infatti si riunisce in questi giorni sia il Comitato Tecnico di Intercettazioni Legali (Technical Committe Lawful Interception, TC LI) che l’ETSI (European Telecommunications Standards Institute), l’istituto europeo, con sede nel parco tecnologico di Sophia Antipolis (Antibes-Francia), che produce standards applicabili su scala globale per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ufficialmente riconosciuto dall’Unione Europea come “Organizzazione Europea per la Standardizzazione”). Insomma, il Comitato Tecnico che è in riunione ad Otranto presso l’Hotel Vittoria, è responsabile per la produzione di standards che supportano le leggi nazionali e internazionali riguardanti l’intercettazione legale e la ritenzione di dati nell’ambito della comunicazione elettronica, al supporto, dunque, di polizie e di agenzie governative. Si tratta di un incontro di lavoro a cui partecipano 60 esperti provenienti dai paesi dell’Unione Europea e dal resto del mondo: Russia, Stati Uniti, Australia, Indonesia, ed altri. Tali esperti di livello mondiale nel settore rappresentano strutture governative (ad esempio Ministeri degli Interni o della Comunicazione), oltre ai più noti operatori, fornitori di servizi, regolatori e fornitori di apparecchiature per l’Intercettazione Legale e la Ritenzione dei Dati. È un’opportunità importante per promuovere sia il territorio che il turismo congressuale. Oltre ad avere un produttivo incontro di lavoro,infatti, nel corso della propria permanenza nel Salento, gli esperti avranno l’opportunità di apprezzare la ricchezza del territorio e delle sue risorse ambientali e paesaggistiche, storico-artistiche e produttive. L’assessorato al Turismo e al Marketing Territoriale della Provincia di Lecce, infatti, ha curato l’organizzazione di un tour in pullman gran turismo e di uno spettacolo di musica e danze tradizionali, che si svolgeranno in occasione dell’evento sociale ETSI, previsto nella giornata di mercoledì 14 settembre.
Elio Paiano
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Posted on 12 Settembre 2011. Tags: Calcio Fasano, Cesar Gonzales, Cosimo Prete, Danilo Bassi, Vito Olive
I tifosi del Toma Maglie si aspettavano una vittoria, dall’esordio interno nel campionato 2010/2011 di Eccellenza, e così è stato. La rete rifilata al Calcio Fasano è bastata, per gli uomini di mister Sergio Volturo, per avere ragione di una squadra venuta a Maglie per restare a punteggio pieno dopo la vittoria nella prima gara di campionato. Ma il sorpasso, alla fine dei 90 minuti, è stato meritato dai padroni di casa, che hanno tenuto il pallino del gioco, lasciando agli ospiti il contropiede. Contropiede che poteva anche far male, in più di un’occasione, ma Danilo Bassi, con i suoi interventi tra i pali, ha messo al sicuro l’imbattibilità interna. Moreno, Di Santantonio e Martalò sono stati tra i calciatori ad avere le occasioni propizie, nell’arco del primo tempo. Dall’altro lato, Ventura e Dell’Oglio hanno scaldato le mani del portiere e messo più di un brivido addosso ai sostenitori del Toma, presenti sugli spalti. Ma, come detto, a macinare più gioco sono stati i padroni di casa. Al 40’, l’argentino Cesar Gonzales riesce a concretizzare l’ennesima occasione, superando il pur bravo portiere Lacirignola. Dopo il riposo, per un risentimento muscolare e un cambio tattico, il Maglie cambia ancora di più il volto (già l’undici iniziale presentava quattro volti nuovi rispetto alla scorsa settimana), e il Fasano prova ad approfittarne, spostando con i cambi l’asse della squadra più in attacco. Nulla da fare, nonostante il forcing a portare a casa tre importantissimi punti è la squadra del presidente Cosimo Prete, che può adesso guardare al futuro con più fiducia. Il tecnico del Fasano, Vito Olive, però si aspettava di più. “Sulla prestazione – ha commentato – non posso rimproverare nulla ai ragazzi, perché anche oggi hanno dimostrato di essere vivi, ben organizzati e di potersi giocare la partita sino alla fine con chiunque. Resta il rammarico di non aver preso punti, ma dobbiamo subito voltare pagina e pensare alla prossima partita”.
PAOLO MERENDA
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Posted on 12 Settembre 2011. Tags: Bertolacci, Corvia, Di Francesco, Di Michele, Di Natale, Dusan Basta, Giacomazzi, Giandonado, Guidolin, Handanovic, Lecce, Ofere, Torje, Udinese, Via del Mare
Una prima di campionato da dimenticare per il Lecce. La squadra salentina, con una difesa quasi assente, regala all’Udinese di Guidolin i primi tre punti della stagione. Condizione non ancora al top e concentrazione che fa cilecca portano i giallorossi sotto di due goal dopo solo sedici minuti. La reazione, complice il caldo, è tiepida e imprecisa nei primi 45 minuti, non pervenuta, invece, nella ripresa. Padrone dello stadio di via del Mare il bomber Di Natale, capocannoniere delle ultime due stagioni, che con un goal, tante belle giocate e due assist per Torje si conquista di diritto il titolo di migliore in campo. Bastano due minuti all’ex Dusan Basta per siglare la prima rete stagionale: anticipo sul cross di Pasquale e ben poco da fare per Julio Sergio. Dopo poco più di dieci minuti arriva il momento di Di Natale che, dopo aver messo da parte le proteste per un calcio di rigore negato nonostante un fallo di mano in area di Mesbah, trasforma in rete un assist involontario di Torje. Dopo tre minuti è ancora lui a dare filo da torcere a Julio Sergio, la difesa del tutto assente gli concede un altro tête à tête con il portiere giallorosso che questa volta riesce a respingere, salvando così il Lecce dall’assalto friulano. È al 23’ che la reazione dei giallorossi inizia a farsi vedere con Di Michele che, servito da Giacomazzi, si propone in avanti. Niente da fare per i padroni di casa, neanche quindici minuti dopo: Handanovic è impeccabile e nega il goal a Giacomazzi, sventando il colpo di testa. Una prima frazione di gioco che si chiude in modo concitato, regalando le ultime emozioni del match: proteste di Corvia per un calcio di rigore negato, brutto errore di Torje che fallisce la rete del 3 a 0 dopo un assist al bacio di Di Natale. Al ritorno sul terreno di gioco l’Udinese torna a far sentire la sua superiorità con un colpo di testa di Danilo ben parato da Julio Sergio e poi con un altro tiro sopra la traversa di Torje, che sembra proprio non vedere lo specchio della porta. Inutile il tentativo di Di Francesco di osare: Bertolacci al posto di Giandonato e Ofere al posto di Corvia, ma il Lecce sembra non esser tornato in campo. L’Udinese si limita ad amministrare il vantaggio, dando anche la possibilità a Torje di sprecare l’ennesimo assist del capitano che esce nel finale lasciando il campo a Barreto. Tutto da rifare per Eusebio Di Francesco, che al suo esordio in serie A porta a casa una sconfitta pesante, non solo per la partita a senso unico dell’Udinese, ma per le forti carenze dimostrate sul terreno di gioco dai giallorossi, che hanno dovuto fare a meno di Oddo e Strasser. Un settimana di duro lavoro per poter affrontare al meglio la trasferta bolognese di domenica 18 settembre. E una difesa da ricostruire.
Alessandra Ragusa
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Posted on 10 Settembre 2011. Tags: Cocumola, Diso, fervorino, Patrocinio dei Martiri, Uggiano La Chiesa, uragano
10 settembre 1832, un giorno da ricordare. Un tremendo uragano si abbatté sull’estremo Salento, da Santa Maria di Leuca sino a Otranto. Nello specifico i centri abitati colpiti furono Diso, dove ci furono 3 vittime, Cocumola, Uggiano la Chiesa e i dintorni di Otranto, dove persero la vita 29 persone. Questo terribile momento è riportato in vari documenti e lettere epistolari. In una di queste – scritta dall’abate Marino Paglia, futuro arcivescovo di Salerno, per l’arciprete di Molfetta, Giuseppe Maria Giovene, che era stato vicario capitolare della diocesi di Otranto – si legge: “Lunedì 10 alle ore 15 circa avvenne quanto segue. All’improvviso surse dalla parte meridionale di questa città un turbine, o sia uragano così furioso… Sotto le rovine furon seppelliti molti degli abitanti, de’ quali 29 rimasero uccisi, e più di 50 feriti e vittime sarebbero state di più…”. La lettera continua descrivendo la distruzione di Diso, a eccezione del convento dei Cappuccini e di poche case adiacenti, con 3 morti e 29 feriti. Per quanto riguarda la cittadina di Otranto, il 10 settembre di ogni anno si celebrava in cattedrale il Patrocinio dei beati Martiri proprio per ricordare come, in quel giorno di circa due secoli fa, la città idruntina fu risparmiata dalla furia dell’uragano. Nel brano del fervorino d’occasione che l’arcidiacono del capitolo, monsignore Vitale Mariano, recitò nella Cattedrale il 10 settembre 1922, si riporta come “l’ira celeste passa oltre, la vostra città è salva…”, e inoltre si fa presente come tutti attribuiscano lo scampato pericolo alla protezione dei Martiri, rivolgendo loro l’inno di ringraziamento e la preghiera, affinché essi continuino a proteggere amorosamente l’intera comunità otrantina. Da quel momento questi paesi celebrano il Patrocinio, rispettivamente della Madonna, di Santa Maria Maddalena e degli 800 Martiri.
Alessandro Conte
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Posted on 10 Settembre 2011. Tags: Antonio Fitto, Aqp, Maglie
Basta con i miasmi mefitici che infestano Maglie. Così il sindaco Antonio Fitto, che già aveva chiesto un incontro con l’Aqp per una valutazione del fenomeno, convoca un incontro per il 15 settembre, nella sede municipale, con i vertici dell’azienda per far luce sul problema e mettere fine una volta per tutte ai disagi per la popolazione. Da qualche anno, infatti, e soprattutto in estate, su Maglie scende un velo di cattivi odori che attanaglia la città e la sua popolazione, che ne risente fortemente, a causa di un problema all’interno dell’impianto di depurazione. Tante le proteste, tra cui una particolarmente sentita, lo scorso 10 agosto, di una delegazione di magliesi che si è recata dal primo cittadino a chiedere aiuto. “Non mi soffermo sulle reiterate richieste di intervento – scrive Fitto all’Aqp – che ho formulato nel corso degli anni e che sono rimaste sempre inascoltate, né sulle lamentele dei residenti nella zona il cui benessere e, conseguentemente, il livello di qualità della vita sono fortemente compromessi da questa situazione: numerose lettere e appelli ho rivolto in tal senso, ma a nulla sono serviti. Spiace constatare la totale insensibilità degli enti interessati alla gestione e alla manutenzione della piattaforma di sollevamento delle acque che, evidentemente, non risulta ancora essere efficiente. Ma spiace anche rilevare che al di là del malcontento dei cittadini, al di là dell’aria irrespirabile che ci affligge, rischiano di insorgere anche problemi di salute pubblica. Ho effettuato personalmente un ennesimo sopralluogo presso l’impianto, constatando la veridicità di quanto lamentato dai miei concittadini. Questi ultimi da quella data non hanno – a giusta ragione – cessato di manifestarmi il proprio disagio e, pertanto, nel periodo estivo mi sono recato numerose volte presso l’impianto, anche perché, com’è ovvio, complici le temperature elevate della bella stagione, la problematica diventa davvero pressante. A tutt’oggi amministrazione comunale di Maglie e cittadini sono ancora in attesa di un intervento serio e risolutivo”.
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Posted on 09 Settembre 2011.
Comincia un altro weekend di musica nel Salento. Venerdì 9 settembre gli Als Project by Crifiu propongono un viaggio acustico tra le canzoni d’amore, lavoro e speranza della musica italiana al Chiosco Bar, nella villa comunale di Botrugno. La band è composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarra) e Sandro De Pauli (flauti) dei Crifiu. Il repertorio è costituito da pezzi di artisti del calibro di Gang, De Andrè, De Gregori, Guccini. Nella vicina Sanarica, in occasione della festa patronale della Madonna delle Grazie, si esibiranno invece i ragazzi di Amici di Maria de Filippi e i bambini di Io Canto di Jerry Scotti. La Madonna delle Grazie si festeggia anche a Sannicola, che dopo le celebrazioni religiose ospiterà il concerto di Raf. Al Bar Dallas di Cursi il concerto dei RadioBaccano, Gianna Nannini tribute band. Nel Castello di Acaya, in occasione della manifestazione Salento Food, organizzata dalla Pro Loco per presentare prodotti e piatti tipici del territorio, si esibiranno gli Scianari. Sabato 10 sarà il secondo e ultimo giorno della manifestazione Salento Food con la musica del Gruppo Folk 2000. Ancora sabato a Melendugno si svolgerà la manifestazione Ballacoll’arte per tutta la notte: eventi artistici e musicali si svolgeranno per tutta la notte con diversi palchi e vari spazi espositivi. Un’occasione per coinvolgere un pubblico di tutte le età, a partire dai bambini, ai quali sono dedicate le prime ore con spettacolini, aree di animazione e una serie di eventi come un laboratorio per la produzione di marionette e burattini. Sui palchi si esibiranno con la loro musica i Boom da Bash, band reggae e hip hop emergente, i Vega80, Lola and the Lovers con il loro rock, Ena Ghema, Mentedirado, Exentia e Freezap Motel. Inoltre ci saranno le selezioni di dj Tobia Lamare, Cristian Carpentieri, Lorenzo Contaldo e Paolo Foresio. Domenica 11 settembre il parco di Giuggianello ospita il concerto dei Purple Flame, per un tuffo nel passato e alla grande musica dei Deep Purple.
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Posted on 09 Settembre 2011. Tags: mostra fotografica, Negroamaro Cup, regata rally, Valona, ventennale degli sbarchi
All’edizione 2011 della “Otranto-Orikum Negroamaro Cup” hanno partecipato 14 imbarcazioni, di cui otto in gara. Le barche si sono contese la vittoria sino all’ultimo, ma alla fine ha prevalso l’imbarcazione “Great Expectations”, guidata dallo skipper Francesco Chiarello. In base ai tempi compensati, in cui si tiene conto delle dimensioni delle barche, è stato possibile un altro primo posto, quello di “Red Fox”, con lo skipper Marco Chiurazzi. A completare il podio, per il secondo posto, Bruno Dollorenzo al timone di “Rosalmar”, e al terzo Roberto Cenci, skipper di “Auriga”. Dopo la gara, però, l’agonismo però ha lasciato il posto al ricordo che guarda al futuro, perché quest’anno si è voluto ricordare il ventennale dai primi sbarchi sulle coste otrantine, e soprattutto si è voluto porre le basi per una serie di relazioni e scambi tra Otranto e Albania. A margine della competizione velistica si è tenuto infatti il convegno “Otranto – Albania, vent’anni dopo. Un ponte costruito sull’esperienza del passato, le prospettive per il futuro, l’amicizia tra due popoli”. I lavori sono stati aperti con l’intervento dell’onorevole Agim Kadiu, presidente del distretto di Valona nel 1991. “Ѐ stato un esodo biblico – ha raccontato Kadiu – solo un popolo come quello italiano può celebrare un momento come quello. Siamo grati per l’accoglienza, per noi gli italiani in Albania non sono stranieri”. A questo appuntamento erano presenti sia il rappresentante ufficiale del governo albanese, il console generale d’Albania a Bari Bashkim Bekteshi, sia il ministro italiano per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto., che ha seguito nel corso degli anni la vicenda cercando di attuare progetti per una sinergia tra Puglia e Albania. Gli altri interventi al convegno sono stati quelli di Paolo Foresti, ambasciatore d’Italia in Albania dal marzo ‘93 al giugno ’97 – e nel ’91 uno dei realizzatori dell’operazione Pellicano – di Salvatore Miggiano e di don Giuseppe Colavero. Rappresentanti rispettivamente dell’amministrazione comunale e della Caritas di Otranto, in prima linea in quegli anni, e del difensore civico della Provincia, il senatore Giorgio de Giuseppe. Da sottolineare, nel corso delle manifestazioni, la sottoscrizione, nella sede della Lni, di un protocollo per un gemellaggio tra le due città. Questa intesa nasce dalla volontà di collaborare e sviluppare le relazioni, come confermato dal sindaco Luciano Cariddi. Oltre il convegno è stata allestita una mostra fotografica con immagini risalenti ai primi sbarchi.
Alessandro Conte
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Posted on 08 Settembre 2011. Tags: hotel, Otranto, pernottamento, prenotazione, Salento, turisti, vacanza
Prenotare una stanza a Otranto al prezzo di 50 euro a notte e ritrovarsi a pagarne 130? Ebbene sì, è quello che è accaduto a quattro turisti stranieri che, cedendo al fascino del mare cristallino e del mistero delle mura della città idruntina, hanno dovuto fare i conti con un pernottamento ritenuto decisamente esoso. A occuparsi della prenotazione un otrantino amico dei turisti e anche complice della scelta della meta della vacanza; fine agosto, certo, non è ancora bassa stagione, visto il caldo che ancora imperversa, ma il periodo che va dal 25 al 29 agosto non rientra tra quelli delle tariffe più elevate della prima quindicina del mese più caldo dell’anno, così un giro di telefonate ai vari hotel della città e alla fine si presenta una soluzione davvero allettante: un albergo nel centro del paese che propone cinque notti per un totale di 245 euro a stanza doppia, colazione inclusa, ovvero le prime tre notti a 160 euro totali e le altre due notti a 85 euro totali, per una media per notte di 49 euro. Un affare da non perdere, tanto che lo stesso otrantino, prima di proporlo ai suoi amici, vuole accertarsene telefonando ben tre volte. La prima incongruenza, però, non tarda ad arrivare. Alla prenotazione effettuata via mail dai turisti segue una risposta dell’hotel che conferma il prezzo di 160 euro per le prime tre notti, ma che presenta un costo totale di 100 euro, anziché 85, per le restanti due notti. Una telefonata sembra risolvere tutto, ma a una lettura più approfondita altra sorpresa: si chiede il versamento di una caparra di 320 euro. Nulla di male, se non che la cifra richiesta è decisamente superiore a quello che sarebbe il costo totale per stanza dell’intero pernottamento. Un’altra telefonata sembra chiarire l’equivoco. La somma della caparra è da intendersi in totale per entrambe le stanze, sarebbe dunque una caparra da 160 per stanza con una penale pari al 30% della somma rimanente da pagare in caso di partenza anticipata. È il 26 agosto che i conti iniziano a non quadrare per i turisti, arrivati a Otranto la notte precedente, perché il costo del pernottamento, raccontano gli interessati, passa da un ammontare di 245 euro a un totale di 650 euro a stanza per cinque notti. Importo che, per quanto assolutamente non rispondente ai patti intercorsi, i quattro turisti saldano immediatamente con carta di credito. Non appena l’amico, avvisato dell’episodio, si reca in albergo, invita i suoi amici a lasciare le stanze con almeno due giorni di anticipo, facendosi rimborsare la cifra eccedente già versata, ma in un batter d’occhio la penale per partenza anticipata lievita fino all’80% con tanto di documento firmato dal direttore che, tra l’altro, non è neppure in grado di esprimersi in inglese. Dopo discussioni varie, l’unica cosa che i turisti, con l’aiuto del loro amico, riescono ad ottenere è che gli vengano scontati 135 euro dal totale per stanza, somma irrisoria rispetto a ciò che hanno dovuto sborsare per fare una vacanza immersi in uno degli angoli più belli e caratteristici del Salento, in cui però hanno giurato di non tornare mai più.
Alessandra Ragusa
Posted in Cronaca, Primo Piano, Turismo
Posted on 08 Settembre 2011. Tags: hotel, Otranto, pernottamento, prenotazione, Salento, turisti, vacanza
Punti di vista diametralmente differenti, tra i turisti stranieri ospiti a Otranto dal 25 al 29 agosto e l’albergatore otrantino proprietario dell’hotel interessato. I quattro turisti stranieri, ormai tornati da giorni nella loro città di residenza, restano infatti fermi sulle loro posizioni, e ribadiscono, apportando a testimonianza lo scambio di e-mail intercorso tra loro e l’albergatore, che per i primi tre giorni del soggiorno era stato fissato un corrispettivo totale di 160 euro, e per i restanti due giorni una cifra pari a 85 euro, sempre da intendersi a stanza doppia. A confermare la loro versione dei fatti, secondo quanto riferito dagli stessi, l’equivoco venutosi a creare sulla richiesta della caparra. Dopo gli accordi telefonici, infatti, l’albergatore, che ci tiene a restare anonimo, richiede una caparra, comprensiva dei primi tre giorni di pernottamento, che ammonta a 320 euro. Una richiesta bizzarra, secondo i turisti, certi che l’intera durata del soggiorno avrebbe avuto un costo inferiore. Una telefonata chiarisce l’equivoco: la caparra, riferisce l’albergatore ai clienti, è da dividere tra le coppie di turisti, quindi ammonta a 160 euro a stanza doppia.
Di altro avviso l’albergatore, però, che preferisce pensare all’episodio come a un brutto malinteso. Perché è vero, si è parlato di 160 e 85 euro, racconta, ma soltanto per una notte nel suo albergo: a testimonianza del fatto, appunto, la stessa richiesta della caparra, così come il listino prezzi dell’hotel presente su vari siti Internet. Secondo l’albergatore, insomma, la richiesta del pagamento anticipato dei tre giorni di pernottamento fatta via mail per un totale di 320 euro avrebbe dovuto far capire ai turisti stranieri che probabilmente avevano frainteso le tariffe. Ma perché non specificare chiaramente la dicitura “a notte” nell’e-mail di conferma della prenotazione? E soprattutto, visto che il bonifico per la caparra ammontava a 160 euro a stanza, perché l’albergatore non ha subito contattato i turisti richiedendo la restante parte? A quanto racconta ancora l’interessato, la dicitura “a notte” era invece presente sull’e-mail, e per quanto riguarda la caparra replica di aver evitato di sembrare troppo fiscale. Altro dubbio: al momento del saldo dei conti, dopo le rimostranze dei turisti e dell’amico originario di Otranto che li accompagnava, l’albergatore ha apportato un sconto di 135 euro a stanza doppia. Perché scendere a compromessi se si è certi di essere nel giusto? L’albergatore ha una risposta pronta anche per questo: ha voluto mettersi nei panni dei suoi ospiti che, per quanto non avessero compreso il contenuto delle e-mail e le tariffe, avevano messo in conto spese decisamente più basse.
Alessandra Ragusa
Posted in Cronaca, Primo Piano, Turismo
Posted on 08 Settembre 2011. Tags: Acaya, Anime bianche, Comune di Vernole, Francesco Pacella, Gruppo folk 2000, I scianari, Mute terre, pro loco Vernole., Salento, Salento Food, Stella grande, UNPLI Puglia
Spazio ai sapori locali, alla tradizione e all’artigianato locale. “I prodotti della nostra terra tra gusto, benessere e tradizione” nel castello e nel borgo di Acaya, il 9 e il 10 settembre con Salento Food, un progetto varato dall’assessorato al Turismo e marketing territoriale della Provincia di Lecce e dal comitato provinciale dell’Unpli Puglia, in collaborazione con 23 P0ro loco del territorio e con il Comune di Vernole. Non una semplice manifestazione, ma una serie di iniziative che proseguiranno nel corso dei prossimi mesi con un percorso formativo che coinvolgerà comuni e pro loco con lo scopo di valorizzare le produzioni tipiche del Salento attraverso lo svolgimento di sagre e feste paesane. Si darà il via all’inaugurazione e alla presentazione del progetto, venerdì 9 settembre alle 18, entrando nel vivo attraverso un convegno a cura del comitato provinciale Unpli Lecce dal titolo “Star bene con i prodotti della nostra terra”, mentre nella piazza antistante il castello le 23 Pro loco della provincia presenteranno i prodotti e piatti tipici del territorio. Protagonista assoluta la bontà con i prodotti delle migliori sagre tipiche organizzate da molte associazioni del territorio. E tra i tanti prodotti due ospiti d’onore: “DiVina”, un tipo particolare di salsiccia al vino locale, e “Artigiana”, un’altra tipologia di salsiccia insaporita dalla birra artigianale. Ampio spazio anche ai mestieri di una volta anche all’interno del suggestivo castello, nel quale in entrambi i giorni sarà possibile accedere attraverso visite guidate a cura della Pro loco del Comune di Vernole. Artigiani che lavoreranno la pietra leccese, la terracotta e la cartapesta, e poi fabbri, calzolai, fabbricanti di scope, cesti e tanto altro per immergersi totalmente nell’immaginazione di quella che era la vita dei nostri avi. Non mancheranno la musica e danze tradizionali ad animare entrambe le serate. Il piazzale antistante il castello il 9 settembre diverrà il palcoscenico degli “Stella grande & Anime bianche” e degli “Scianari”, e la sera successiva dei “Mute terre” e del “Gruppo folk 2000”. Una festa della tradizione e del gusto che ha come fine ultimo anche la disciplina delle sagre e delle feste paesane: un regolamento-tipo, predisposto da Provincia e Comitato Unpli, verrà proposto ai comuni della provincia di Lecce per privilegiare i nostri prodotti enogastronomici e anche i luoghi che ospitano le varie manifestazioni all’insegna della sostenibilità e della tipicità, “parole-chiave dell’offerta turistica leccese in ogni segmento”, come dichiara Francesco Pacella, assessore provinciale al Turismo e al marketing territoriale.
Alessandra Ragusa
Posted in Eventi e Spettacoli