Archive | Ottobre, 2011

Maglie, le interrogazioni del prossimo consiglio comunale

È stato convocato per le ore 15 di lunedì prossimo il consiglio comunale cittadino. Saranno ben tredici i punti da esaminare, la maggior parte presentati dall’opposizione. Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si partirà con le interrogazioni: le prime due a cura della consigliera del Pd, Sabrina Balena, sul pattinodromo comunale, i cui lavori non sono mai terminati a distanza di 10 anni, e la rendicontazione del 5 x 1000 comunale per il 2009 e il 2010: l’esponente del Pd chiede di conoscerne la destinazione che il comune ha deciso di farne. A cura del Pd i due punti successivi: nel primo si chiede di conoscere il beneficiario diritti di segreteria e di rogito del trimestre luglio – settembre 2011, dopo che il dirigente del primo settore, Rossano Marra, ha rilevato che nel trimestre è stata incassata la somma complessiva di 12.169,92 per diritti di segreteria e di rogito, impegnando al contempo la somma di 7.751,11 euro al capitolo 275, “Quota dei diritti di rogito spettanti al Segretario Comunale” del bilancio dell’ente. Niente di strano, se non fosse che nel periodo considerato la segretaria comunale Esmeralda Nardelli è risultata assente dal servizio per motivi di malattia. La successiva interrogazione ha come oggetto alcuni interventi manutentivi del tribunale cittadino, nel quale nei giorni scorsi erano caduti alcuni pezzi di intonaco. Il sesto punto chiede di aderire alla richiesta dell’ Aifvs , l’associazione familiari e vittime della strada di Maglie, affinché le istituzioni velocizzino l’iter della proposta di legge riferite “all’incremento di pene per l’omissione di soccorso, al riconoscimento del danno alla vita di chi muore subito, di chi in auto viene ucciso per il lancio di sassi o a causa di animali, alla limitazione del patteggiamento e della sospensione condizionale della pena”. Si passerà quindi ad alcuni punti posti dal consigliere Antonio Giannuzzi: il primo chiede di esaminare la deliberazione della Corte dei Conti relativa principalmente al mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, la seconda invita ad annullare l’elezione del presidente della Consulta attività sociali, anziani e famiglia. Il nono punto è un ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Pd, Udc, Maglie Città Libera, Per Cambiare Maglie sull’elezione dei revisori contabili che dovrebbe essere revocata. Ci sarà a seguire l’integrazione e la modifica dell’elenco annuale delle Opere Pubbliche 2011 con l’inserimento del finanziamento del frantoio ipogeo di via Foggiari e la rimodulazione della somma per l’ammodernamento della Zona Pip. Sarà quindi approvato il nuovo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale, sarà determinato l’importo del gettone di presenza e si chiuderà infine con l’ordine del giorno del Partito Democratico sulla gestione dell’Ato da parte del Presidente Silvano Macculi.

Maurizio Tarantino

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Gemellaggio Lecce – Praga 9: poste le basi per scambi futuri

Una delegazione della municipalità di Praga 9 è stata ospite, nei giorni scorsi, della città di Lecce per la firma di un gemellaggio. Il settore “Programmazione e gestione delle risorse comunitarie” ha preparato l’evento e ha curato i vari aspetti della ospitalità e della cerimonia di gemellaggio. Le premesse dell’accordo erano state poste nei mesi scorsi quando il sindaco Paolo Perrone e l’assessore Gaetano Messuti erano stati ospiti del sindaco di Praga 9, per sollecitazione di Blanka Turturro, responsabile della sede praghese dell’associazione Slow Food e del geometra Toto Bianco, ex amministratore comunale e imprenditore turistico. Blanka Turturro aveva guidato nei mesi scorsi un gruppo di personalità praghesi aderenti a Slow Food in visita nella Puglia. In quell’occasione gli ospiti avevano apprezzato le meraviglie della Puglia. Sappiamo tutti che Praga è la capitale della Repubblica Ceca, ma perché il 9? La città è suddivisa in 22 distretti equivalenti ai nostri comuni, ciascuno dei quali è presieduto da un sindaco. Il sindaco di Praga 9, Jan Jarolim, ha guidato la delegazione composta, oltre che da Turturro, dal vicesindaco Adam Vazansky, dalla consigliera con delega all’urbanistica Marketa Dostalova, dal consigliere di opposizione Milan Apalteur e dalla presidente dell’associazione donne imprenditrici Lenka Stastna. Gli ospiti sono stati accompagnati presso alcune aziende salentine del settore agroalimentare e presso strutture turistiche. Durante gli incontri conviviali hanno apprezzato la collaborazione delle aziende che hanno messo a disposizione i loro prodotti migliori. Gli ospiti hanno potuto anche ammirare le bellezze della nostra costa adriatica, da Torre Chianca sino a Castro. Sono stati colpiti dall’incantevole spiaggia di Torre dell’Orso, dalla cattedrale e dal mare di Otranto (qui il sindaco Jarolim ha voluto fare il bagno, nella spiaggia ubicata sotto la Madonna dell’Alto Mare), dalla spettacolarità della costa tra Badisco – Santa Cesarea – Castro. C’è da augurarsi che siano state poste le premesse per l’instaurarsi di scambi proficui nei diversi ambiti produttivi ed economici di Praga e Lecce. Va tenuto presente che Praga è méta di notevoli flussi turistici anche salentini, testimoniati dagli investimenti immobiliari e alberghieri compiuti da operatori economici leccesi. Perciò il distretto Praga 9 intende far conoscere Lecce e il Salento, proponendolo come meta turistica e intendono approfondire gli interventi che sono stati compiuti nel nostro territorio per utilizzare le vecchie strutture industriali dismesse. La loro municipalità infatti comprende zone industriali attualmente parzialmente in disuso e che erano all’avanguardia, al tempo del regime comunista, sotto il profilo tecnologico. Altro punto di contatto riguarda le strutture sportive. Hanno visitato lo stadio di Lecce, ospiti dell’Unione Sportiva, manifestando il desiderio di verificare la possibilità di scambi nel settore dello sport giovanile.

Alessandro Conte

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Approvati i finanziamenti regionali per una casa di riposo a Otranto

Finanziati dalla regione otto progetti per la realizzazione di strutture socio-sanitarie nella Provincia di Lecce, di cui una a Otranto. I progetti sono stati presentati nel dettaglio dall’assessore regionale al Welfare Elena Gentile. Sono 27 in tutto in Puglia, già istruiti e valutati dal Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria a seguito di un Avviso pubblico di selezione dell’11 luglio 2011 (fondi FESR dell’asse III – Linea 3.2). in Salento i comuni coinvolti sono quelli di Squinzano, Alliste, Matino, Otranto, Monteroni di Lecce, Nociglia e Carmiano. Per la sola provincia di Lecce il finanziamento regionale per i progetti ammonta a più di 5 milioni di euro, che direttamente creeranno 222 nuovi posti utente e 214 nuovi posti di lavoro. A Otranto, è stato finanziato il progetto Dell’Ats –Cooperativa sociale Verde e Dintorni di Cisternino e Endocagima di Otranto, che con 5.018.365,53 euro, di cui 2.509.182,76 euro a carico della Regione, creeranno 78 posti-utente e occupazione a 47 dipendenti. Si tratta di una Rssa – residenza socio sanitaria assistita per anziani – e si chiamerà Residenza delle Memorie. Nelle prossime settimane sarà avviata l’erogazione del primo 50% dei contributi concessi per ciascuno dei progetti, in modo da assicurare la liquidità utile ad avviare rapidamente i cantieri delle nuove strutture. I 27 progetti nel loro sviluppano investimenti complessivi per quasi 33 milioni di euro, di cui circa 16,5 milioni sono i contributi regionali. La maggior parte degli investimenti è dedicata a disabili e anziani, seguono le iniziative per minori e per madri sole, con una distribuzione territoriale che non trascura quasi nessuna provincia, sebbene con differenze di entità di finanziamenti e numero di progetti finanziati. Saranno otto in tutto le strutture per persone anziane (cinque residenze sociosanitarie assistite, una residenza sociale, una casa alloggio per anziani autosufficienti e 1 casa di riposo) e 8 strutture per persone disabili (3 comunità socio riabilitative, 3 centri socio educativi, 1 centro polivalente e 1 residenza sociosanitaria assistita).

Jenny De Cicco

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Cade dall’impalcatura: due indagati

Due persone sono indagate per l’incidente sul lavoro occorso a Antonio Tarantino, 63enne neretino, in questi giorni a Otranto. Nel pomeriggio di ieri sono iniziate le indagini sul titolare della ditta e l’architetto direttore dei lavori. Per entrambi l’ipotesi di reato è l’accusa di infortunio sul lavoro per gravi carenze sul cantiere. Antonio Tarantino è ora in prognosi riservata presso il reparto di rianimazione del Vito Fazzi di Lecce, per l’incidente sul lavoro avvenuto presso il cantiere di via 800 Martiri. Antonio era precipitato da un’altezza di circa sette metri mentre partecipava alla costruzione della palazzina posta di fronte all’ex pretura di Otranto. I sanitari del 118 hanno provveduto in tempo alla rianimazione dell’operaio e al suo trasporto presso l’ospedale di Scorrano. Ma le condizioni di salute gravissime, hanno obbligato il trasporto presso il Vito Fazzi di Lecce. Gli agenti del commissariato di polizia di Otranto hanno sottoposto a sequestro l’intero cantiere su disposizione del pm Paola Guglielmi e hanno provveduto a interrogare tutti i colleghi della vittima. Le indagini in corso mirano ad accertare se siano state rispettate le prescrizioni sulla sicurezza tramite l’intervento degli uomini della Spesal sezione di Maglie e sulla dinamica in generale che ha portato al grave incidente.

Jenny De Cicco

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Maria Cristina Rizzo: “L’obiettivo dell’uscita dall’Anci è farmi fuori”

Alla vigilia del consiglio comunale di Uggiano che ha segnato di fatto l’uscita del comune dall’Anci, la consigliera d’opposizione Maria Cristina Rizzo ipotizza che l’azione del sindaco Salvatore Piconese sia politica e non dettata da esigenze economiche. Queste dichiarazioni sono state rese prima del consiglio di ieri, poiché l’uscita dall’Anci non era semplicemente nell’aria, ma appariva come una volontà ferma e palese della maggioranza di Uggiano, per questioni economiche. “Il recesso del comune dall’Anci è temporaneo ed è dettato dalla necessità di risparmiare la quota di iscrizione annuale di mille euro – dice – Sembrerebbe una prova di gestione oculata delle risorse pubbliche, ma la motivazione fa discutere per due ragioni: perché contraddittoria – il Comune vuole aderire all’Apulia Film Commission e spendere una somma non molto diversa da quella risparmiata – la seconda è che l’importanza di far parte dell’Anci, in termini di rappresentanza istituzionale varrebbe una piccola spesa. Ricordiamo a tutti che nel 1901, Antonio De Viti De Marco, allora sindaco di Uggiano, fu tra i fondatori dell’associazione. La scelta odierna potrebbe far perdere rappresentanza istituzionale al comune in un momento storico in cui tutti i comuni si associano. Uggiano ha sempre partecipato ai lavori dell’associazione nazionale e regionale. Io faccio parte del direttivo regionale dal 2000 e dal luglio 2010 ho la carica di vicepresidente con deleghe al Wellfare. Le ultime due azioni, in ordine di tempo, sono il protocollo d’intesa per il trasporto scolastico degli alunni disabili delle scuole superiori, la cabina di regia per il finanziamento delle sezioni primavera. Per la protezione civile ho seguito la vicenda dei contributi alle strutture che stanno accogliendo gli immigrati del Nord Africa, ho seguito tutte le selezioni per il servizio civile e mi sono resa parte attiva per il finanziamento di 600mila euro per la messa in sicurezza della scuola elementare di Uggiano. Il sindaco ha brillato per l’assenza, pur essendo stato invitato a partecipare e informato, al pari degli altri sindaci, di tutte le iniziative Anci. Assente anche alla manifestazione nazionale del 15 settembre scorso, di protesta contro i tagli del Governo. Gli esiti dell’assemblea Anci addotti da Piconese il 9 ottobre come motivo per uscirne sono solo una palese scusa. Il vero obiettivo è stato già dichiarato da altri esponenti di maggioranza, me. Farmi fuori per la mia popolarità. Si avvicinano le elezioni nazionali e devo essere azzoppata per non partecipare, per avere meno frecce nella mia faretra. Onestamente non penso di candidarmi alle prossime politiche, ma difenderò con le unghie e con i denti la presenza di Uggiano in Anci. Al solo pensiero di non vedere più il logo del mio comune sul manifesto Anci mi fa star male. Sono accecati dall’odio che non riesco a comprendere. Per quanto mi riguarda continuerò a fare gli interessi del mio comune e della mia gente con fatti concreti e non con proclami privi di contenuti. Ed è un fatto concretissimo che in occasione dell’ultima assemblea Anci di Brindisi ho portato una donazione al presidente nazionale Graziano Delrio, ai presidenti delle Anci regionali e agli illustri ospiti, olio, vino e pasta pugliesi e la massaia salentina, personalizzata per l’evento, realizzata da una cittadina di Casamassella”.

Jenny De Cicco

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Fine settimana riscaldato dalla musica

Giovedì 27 ottobre il negozio Libri & Musica di Maglie ospita il concerto di chitarra classica del giovanissimo Marco Piazzolla, a partire dalle 19. Come sempre il Malisud di Corigliano ospita il giovedì live, questa settimana tocca al rock elettronico dei Moods. Venerdì 28 ottobre concerto rock made in Salento con i Cosmica, che si esibiranno al Mirò di Leverano con Piero Perulli alla voce, Pierangelo Chiga, piano, synth e programmazioni, Silvio Negro al basso, Angelo Zaminga alla chitarra e Roberto Fedele alla batteria. Il quartetto degli Acoustic Ladyland propone il suo live al Dalla padella alla brace di Botrugno, con un repertorio composto dalle canzoni più belle del blues, del rock e del pop dei giorni nostri e dei decenni passati in chiave acustica. La band è composta da Luisa Campa ed Emilio Maggiulli alle voci e alle chitarre, Leonardo Colazzo al basso e Paolo Colazzo alle percussioni. Start ore 22,30. l’Insonne pub di San Cassiano ospita il live della Muse Tribute Band, che propone un repertorio con i brani più belli della rock band britannica, con Mario Verzin, voce, chitarra e synth, Gabriele Ciullo alla chitarra e al pianoforte, Michele Leucci al basso e Andrea Vadrucci alla batteria. L’Istanbul cafè di Squinzano accoglie il concerto dei Mombu, il nuovo progetto del sassofonista degli Zu, Luca T. Mai con il batterista Antonio Zitarelli, in cui convergono le esperienze musicali di entrambi con un’ispirazione derivante dalla musica africana. Sabato 29 ottobre al Roadhouse di Collepasso gli Acoustic Ladyland si esibiscono in duo, arrangiando in versione acustica, con due voci e due chitarre,di Luisa Campa ed Emilio Maggiulli, alcuni dei brani del pop e del blues tra i più belli di sempre. Al Sinatra Hole di Ugento concerto dei Blek Aut, il cui repertorio spazia dal rock al reggae, al rocksteady e allo ska. Start ore 22,30. Serata reggae all’Arena Live di Carpignano Salentino, con l’esibizione di One Love Hi Powa, il primo reggae sound system nato in Italia, accompagnato da Bleizone, Bad Side e Radical Weed in consolle. Start ore 23.

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Uggiano esce dall’Anci

Uggiano la Chiesa esce dall’Anci. La decisione è stata resa ufficiale dopo il consiglio comunale di oggi. Uggiano si è staccata dall’Anci anticipando, in maniera ideale, il futuro accorpamento previsto al vicino comune di Otranto. Le difficoltà di bilancio, infatti, avevano spinto il ministro Giulio Tremonti a proporre l’accorpamento dei piccoli comuni in gruppi più consistenti. L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si è in molti casi opposta a tale ipotesi, ma in alcuni sono stati gli stessi comuni ad andare verso la direzione ipotizzata dal ministro dell’Economia. Alla base di tale scelta ci sono proprio le difficoltà economiche che – come ipotizzato dal ministro – rendono difficile il mantenimento della macchina amministrativa. Al consiglio comunale di Uggiano la Chiesa tutti presenti, maggioranza e opposizione, e anche un folto pubblico, data l’importanza dell’appuntamento. Si è votato sull’ipotesi preannunciata tempo fa dal sindaco Piconese di non far parte dell’Anci, con un post un Facebook, in seguito alle vicende dell’ultima assemblea di Brindisi. “L’attuale sentimento leghista e sudista – recitava la nota del 9 ottobre scorso – non appartiene al movimento autonomo dei comuni. Valuterò l’uscita dall’Anci.” Una scelta dettata anche dallo spirito del tempo: la difficoltà del comune di Uggiano era soprattutto legata al reperimento della somma di mille euro relativa alla quota associativa annuale. A nulla è valsa la mozione dell’opposizione, che era disposta a sacrificare i gettoni di presenza triennali dei consiglieri del gruppo Arcobaleno e che per l’occasione aveva fatto affiggere dei manifesti per Uggiano e Casamassella. Non era possibile per via dei vincoli di bilancio di tali somme, a causa del quale il comune di Uggiano non può far fronte nemmeno a questa piccola spesa annuale, di scarsa entità ma di grande valore simbolico. Uggiano è fuori dall’Anci dopo essere stata tra i suoi fondatori, nel lontanissimo 1901 insieme ad altri mille comuni. Ne fece parte grazie alla lungimiranza del sindaco di allora, Antonio De Viti De Marco.

Jenny De Cicco

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Amministratori e Storia Patria

Quanto ne sanno gli amministratori magliesi della nostra locale storia patria? È una domanda che a volte ci si pone, perché si dovrebbe partire dal presupposto che un amministratore conosca bene la storia per non commettere gli errori del passato. Per cui abbiamo compilato una sorta di statistica, rivolgendo a quattro tra consiglieri e assessori, tra maggioranza e opposizione, sette domande sulla storia di Maglie. In generale, gli amministratori magliesi (sono stati intervistati il consigliere di Città Libera Antonio Giannuzzi, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il consigliere Udc Mario Chirilli e il consigliere di Giovane Maglie Dario Vincenti) risultano tutti promossi. Le domande sono state poste assolutamente a sorpresa, sebbene il risultato non garantisca che tutti coloro che ci amministrano conoscano queste risposte ma solo degli intervistati abbiamo certezza. Alcune domande avevano più di un’interpretazione. A partire dalla prima, che riguardava il secolo di nascita della città di Maglie. Se Chirilli, Vincenti e Giannuzzi hanno abbracciato l’ipotesi ufficiale che farebbe risalire la nascita della città tra i secoli XVI e XVII, l’assessore alla Cultura ha risposto invece XII secolo, abbracciando l’ipotesi dell’esistenza di comunità coese sul territorio già da allora, ipotesi confortate dalla presunta antichità della cappella di Sant’Antonio Abate, fornita anche di ruota degli innocenti. Agli amministratori è stato chiesto anche di fare tre nomi di personaggi illustri: in realtà qui emerge più che una questione di conoscenza, un risultato psicologico. Tutti hanno fatto il nome della benefattrice Francesca Capece, ma emergono soprattutto altre donne, le benefattrici Concetta Annesi, Rosetta Palma e Michela Tamborino, il senatore del Regno Oronzio De Donno, lo statista Aldo Moro e il fondatore della biblioteca Francesco Piccinno. Tra gli intervistati tutti sapevano che il palasport è intestato all’olimpionico di lotta greco-romana Fernando Lapalorcia e il precedente nome di piazza Aldo Moro era piazza Municipio. Due di loro, Vincenti e Chirilli, inoltre sapevano che è ad Achille Tamborino, non a Vincenzo, nome fatto dagli altri intervistati, che è dedicata la villa chiusa della piazza omonima. Bravi tutti sulle testimonianze più antiche: sono state enumerate le testimonianze presso San Sidero, il menhir delle Franite, l’antica chiesa greca che sorgeva un tempo al posto della Madonna della Scala. Interrogati sui personaggi della toponomastica, tutti sapevano delle numerose attività svolte in vita dallo studioso ed educatore Pasquale de Lorentiis, che Carlo Candido era un imprenditore, erano un po’ meno certi che Luigi De Maggio fosse un fotografo, mentre Luisa Tamborino Magnini viene ricordata più come benefattrice, benché fosse anche una pregevole poetessa. Nessuno ricordava però Angelo Lezzi, eroe di guerra e generale dell’arma.

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Dalle antiche rappresentazioni sceniche non letterarie al caso del cantattore salentino P40

Lo spettatore che partecipa alle rappresentazioni di P40 è immediatamente coinvolto dalle sue canzoni (la voce), dalla musica (il suono) e dalle movenze del corpo, che sembrano dettate dall’improvvisazione ma che in realtà affondano – forse inconsapevolmente – nella tradizione delle rappresentazioni teatrali plebee, popolari, non letterarie. Allo stesso tempo, i suoi testi fanno riferimento a situazioni tipiche degli usi e costumi popolari, per esempio alla frequentazione del mercato, come luogo del commercio minuto di prodotti locali, e della piazza, luogo di frequentazione pubblica dove si discute di tutto. La rappresentazione scenica popolare manca di canovaccio, mentre l’improvvisazione e la vivacità del dialogo, infarcito di battute licenziose, grasse e argute, mettono a proprio agio lo spettatore e anzi egli ne diventa quasi protagonista, immedesimandosi nelle vicende rappresentate in scene esilaranti e per lo più risolte, nella loro drammaticità, con trovate geniali e scrosci di risate liberatorie. Nel corso del tempo, i personaggi si sono come tipicizzati, per esempio nelle figure del menestrello e del giullare di corte, a cui tutto è permesso, soprattutto di dire la verità, o del servo (pre)scelto una volta l’anno per vestire i panni del signore-padrone, sostituendosi a esso nel bene e nel male, gozzovigliando senza limiti ma anche assumendo su di sé, come capro espiatorio, guai e malanni della società. Questa tradizione non si è persa del tutto e sopravvive nelle rappresentazioni di singoli artisti, comici e mimi, più che nei generi. Fra questi rientra il caso del nostro Pasquale Quaranta. La sua arte deriva proprio da quella tradizione, specialmente quando pone al centro delle sue canzoni e della sua mimica le scene popolari variopinte che si svolgono al mercato e quando, carpendoli dal patrimonio di saggezza e di arguzia popolare, mette in musica i testi degli indovinelli erotici interrogando il pubblico presente, il quale è chiamato a dare prova di altrettanta prontezza di spirito nello sciogliere l’arcano. Ecco perché riteniamo che l’arte dell’intrattenimento di P40 risalga indietro fino ai Fescemnini latini, versi motteggiatori, sfacciati e aggressivi, pure licenziosi, che venivano recitati o cantati durante la cerimonia e il banchetto nuziale come lazzi rivolti agli sposi da parte degli accompagnatori e dei compaesani, come succedeva fino a qualche tempo fa e in qualche occasione dura ancora oggi. Accanto a questi corre il richiamo della memoria a un’altra rappresentazione caratteristica, il mimo, durante la quale gli attori entravano in scena scalzi. Il compito dei mimi era di suscitare il riso e l’effetto era affidato alla abilità della recita e all’istintivo dono della vena comica degli attori. La scena riportava al naturale, con tutti gli accorgimenti comici, anzi mimici, la vita di tutti i giorni, con i personaggi che la caratterizzavano nei loro ruoli sociali. Il linguaggio era sfacciatamente plebeo, osceni i cantici, come la danza. Il viaggio per inquadrare le radici culturali del fenomeno P40 è giunto al termine. Anche se i riferimenti delle sue canzoni sono attualissimi, ancor più perché la nostra cultura è messa duramente alla prova dalla globalizzazione, contro la quale non resta che attestarsi su lembi di cultura, di tradizioni e di manufatti, tuttavia egli affonda le sue radici proprio nelle rappresentazioni popolari, laddove con un semplice strumento musicale, un ritmo e un vocalizzo si rappresentano le aspettative, i desideri e le ansie di una società.

PAOLO RAUSA

 

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L’amministrazione Coricciati incontra la città con l’assessore regionale Barbanente

Quale futuro per Martano? Se ne parla in un incontro che si tiene giovedì 28 Ottobre alle 17 presso la sala convegni di piazza Caduti a Martano. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coricciati infatti incontra i cittadini con un dibattito aperto dal titolo “Martano tra passato e futuro”. Si tratta di un incontro organizzato per discutere delle opere pubbliche in corso, il restyling di piazza Assunta, e delle prossime opere da cantierizzare come piazzetta Matteotti. Si parlerà del Piano per la Riqualificazione delle Periferie, del Piano di Intervento di Recupero Territoriale e del Piano di Riqualificazione della Rete Commerciale. Interverranno i tecnici incaricati Antonio Gallo, Pasquale Conte, Antonio De Vito e Romina Sicuro, che illustreranno i progetti in esecuzione e da eseguire, il senatore Cosimo Gallo, i tecnici del Pug Fabio Giancane e Claudio Conversano. È prevista la presenza dell’assessore all’Assetto del Territorio e Urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente.

Fabio Tarantino

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Il Pd magliese presenta un odg sulla gestione Ato Lecce 2 di Macculi

Il presidente dell’Ato Lecce 2, Silvano Macculi continua a essere nell’occhio del ciclone. A chiedere al sindaco Antonio Fitto, componente del consiglio di amministrazione dell’ente consortile, di mettere in atto “ogni iniziativa finalizzata a ripristinare trasparenza, correttezza, legalità contabile e amministrativa nell’ambito della gestione del consorzio” è il gruppo del Partito Democratico di Maglie. I consiglieri Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau hanno infatti presentato uno specifico ordine del giorno sulla conduzione dell’ente da parte dell’assessore provinciale. “Solo un anno fa – precisa il capogruppo Pd, Raffaele Cesari- il consorzio Ato Lecce 2 ha incrementato di 340mila euro il costo del servizio per lo smaltimento dei rifiuti dovuto dal Comune di Maglie. Questo ha comportato per i cittadini un notevole aumento della Tarsu e l’avvio, da parte degli uffici comunali, di indagini e di verifiche per l’ampliamento della base imponibile. Ora, le numerose e puntuali contestazioni rivolte dai sindaci di quindici comuni appartenenti all’Ato Lecce 2 all’operato del presidente Macculi hanno reso evidente la mancanza di trasparenza, di rigore e di legalità nella gestione del consorzio”. Per il capogruppo del Partito Democratico, Macculi ha inteso amministrare l’Ato come “una sorta di pozzo di San Patrizio i cui tesori, i soldi versati dai contribuenti, sono stati utilizzati da chi ne aveva la disponibilità per conferire incarichi d’oro senza limiti e controlli. Il consorzio, difatti, non ha mai costituito al suo interno l’organo di revisione e ha operato a lungo senza adottare bilanci di previsione e conti consuntivi. Una situazione a dir poco scandalosa che ha giustamente indotto l’onorevole Teresa Bellanova a presentare un’apposita interrogazione parlamentare e i sindaci di quindici comuni a chiedere al presidente Nichi Vendola la nomina urgente di un commissario straordinario alla guida del consorzio”.

Maurizio Tarantino

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Maglie, il Pd chiede la rendicontazione del cinque per mille

Il Partito Democratico chiede in un’interrogazione per avere delucidazioni sul cinque per mille destinato alle associazioni comunali. “Premesso – si legge nell’interrogazione – che l’amministrazione comunale negli anni 2009 e 2010, precisamente in data 11 maggio 2010 e 13 maggio 2009, con avvisi pubblici, invitava i cittadini magliesi contribuenti, in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, a destinare la quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche al Comune di Maglie o alle associazioni, che l’amministrazione comunale comunicava che avrebbe utilizzato tali fondi, aggiuntivi rispetto a quelli già previsti in bilancio, per interventi di promozione del benessere sociale e in particolare per incrementare le disponibilità del capitolo di spesa relativo al contributo per affitti, che annualmente viene destinato agli inquilini in particolare disagio sociale che dimostrino di avere sottoscritto un contratto registrato, che l’amministrazione comunale, confidando in un’ampia condivisione si impegnava a rendere pubblica ed esaustiva rendicontazione circa l’effettivo utilizzo dei fondi che i cittadini avrebbero inteso devolvere per migliorare le condizioni di vita dei propri concittadini meno fortunati, chiediamo all’amministrazione comunale, pubblica ed esaustiva rendicontazione circa gli eventuali introiti derivati dal 5 per mille dell’Irpef devoluti dai cittadini magliesi e l’effettivo utilizzo dei fondi così come previsto dagli avvisi pubblici del maggio 2009 e 2010”. In altre parole: che fine hanno fatto questi soldi, che seppur briciole possono essere finiti nelle casse comunali? Si potrebbe parlare di briciole in effetti, perché la maggior parte dei contribuenti decide di destinare soprattutto alle associazioni, che a Maglie sono tantissime, circa una ogni duecento abitanti, tuttavia il partito Democratico vuole vederci chiaro.

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