Archive | Ottobre, 2011

Otranto, incidente sul lavoro: grave un operaio di Nardò

Un operaio di Nardò è in fin di vita per un incidente sul lavoro avvenuto presso il cantiere di via 800 Martiri a Otranto. Alle prime ore del mattino, presso il cantiere in via 800 Martiri dov’è in costruzione una palazzina, si è verificato un grave incidente sul lavoro. Antonio Tarantino, 63 anni, neretino, è precipitato da un’altezza di circa sette metri mentre partecipava alla costruzione della palazzina posta di fronte all’ex questura di Otranto. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 che hanno provveduto alla rianimazione dell’operaio e al suo trasporto presso il nosocomio di Scorrano. Le condizioni di salute dell’uomo, apparse subito gravissime, ne hanno consigliato il trasporto presso il Vito Fazzi di Lecce. Gli agenti del commissariato di polizia di Otranto hanno sottoposto a sequestro l’intero cantiere su disposizione del pm Paola Guglielmi e hanno provveduto a interrogare tutti i colleghi della vittima. Le indagini in corso mirano ad accertare se siano state rispettate le prescrizioni sulla sicurezza tramite l’intervento degli uomini della Spesal sezione di Maglie e sulla dinamica in generale che ha portato al grave incidente.

Elio Paiano

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Maglie Il Pd interroga la maggioranza sul pattinodromo

Il pattinodromo mai terminato al centro di un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale dal gruppo di minoranza del Partito Democratico. “Premesso – si legge nell’intervento – che con un bando dell’aprile 2001 la Provincia di Lecce ha cofinanziato con il Comune di Maglie un progetto per la realizzazione di un pattinodromo, attraverso un finanziamento di 600 milioni di lire, che a causa di vari problemi emersi negli anni (lesioni del cemento armato della pista, scollamento dello strato di finitura, e così via) la pista non è mai entrata in funzione causando un contenzioso tra la Provincia e la ditta costruttrice, che mancano ancora di spogliatoi e l’illuminazione, che nel 2008 Piera e Raffaella Leone dell’Accademia di Pattinaggio Artistico vincevano il bando pubblico per la gestione della struttura, che nel consiglio comunale del 23 novembre 2009 si approvava delibera con la quale l’amministrazione sbloccava finalmente l’utilizzo del pattinodromo attraverso una convenzione che avrebbe dovuto ripianare la somma di 150mila euro dovuta alla Provincia affidando la gestione della struttura mediante bando di gara a una società iscritta al Coni, che avrebbe dovuto completare i lavori di ripristino della pista l’illuminazione, gli spogliatoi, provvedendo inoltre alla manutenzione, che il Comune di Maglie in cambio avrebbe garantito alla società un contributo annuo di euro 14mila per l’accesso gratuito di 50 giovani svantaggiati per 15 anni, e considerato che la struttura è ormai di fatto abbandonata al degrado con le conseguenze che conosciamo per le continue denunce dei cittadini che risiedono nel quartiere, che c’è ancora tanta incertezza sul futuro della struttura, che i cittadini hanno il diritto di usufruire degli spazi sportivi costruiti con soldi pubblici chiediamo quali sono i motivi che impediscono ancora l’utilizzo del Pattinodromo Comunale, se e quando è stata espletata la gara per l’affidamento della struttura così come deliberato nel consiglio comunale del 23 novembre 2009, quali iniziative sono state o saranno avviate per un definitivo utilizzo, da parte della collettività, della struttura sportiva”. Una questione annosa quella del pattinodromo: sono tanti i residenti della zona, la 167, in cui è ubicato a chiedersi quando sarà utilizzato, eppure i più sono disfattisti, per molti è l’ennesima cattedrale nel deserto realizzata a Maglie.

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Una magliese tra i Cavalieri di Malta

Maria Nicolina Galati premiata con la medaglia d’argento dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. È accaduto in queste settimane, e l’odontoiatra di origine magliese, che però esercita la professione ormai da anni a Pavia, è da questo momento in poi nel novero dei cittadini illustri che Maglie può vantare. Il riconoscimento ricevuto è infatti una delle più alte forme di premio al merito, per l’impegno rivolto verso le fasce più povere della popolazione: l’Ordine di Malta, infatti, si prepone per statuto di aiutare i bisognosi (oltre che difendere strenuamente la fede religiosa cristiana), anche attraverso le cure mediche, tanto che si avvale di medici volontari che decidono di prestare il loro tempo gratuitamente a chi ha più bisogno. La premiazione di Galati è avvenuta in occasione di una grande cerimonia che si è tenuta nella basilica di San Pietro in Ciel D’Oro, proprio a Pavia. Il servizio espletato da Galati si è concretizzato negli ambulatori odontoiatrici allestiti a Pavia dall’Ordine di Malta in due case di riposo locali.

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Attività agrituristiche e di pescaturismo: approvato il nuovo Ddl regionale

Approvato dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefano, il disegno di legge che disciplina l’agriturismo, la pesca turismo e l’ittiturismo. Le modifiche alla Legge Regionale n.34 del 1985 erano necessarie, così come chiarito dall’assessore Stefàno. “Dopo ventuno anni – ha detto – d’interventi legislativi è divenuta ineludibile la necessità di attualizzare e modernizzare la legge”. Stefàno ha spiegato anche come oggi ci sia una nuova nozione d’imprenditore agricolo nel sistema economico e turistico pugliese. “Lo schema di disegno di legge – ha commentato – auspichiamo si arricchisca del contributo migliorativo delle associazioni di categoria, di Upi e Anci, affinché in tempi certi la nostra regione si doti di una legge largamente richiesta che ha valore strategico per lo sviluppo delle aziende e dei territori”. La nuova legge di orientamento agricolo ha introdotto una nuova categoria, le attività multifunzionali dell’impresa agricola, commercializzazione, valorizzazione, ricezione e ospitalità, normalmente inquadrate tra le attività industriali e commerciali e che ora rientrano tra le attività agricole. Cardini del decreto sono la presenza di una remunerativa attività agrituristica, l’individuazione di limiti oltre cui le caratteristiche di autentica ospitalità agrituristica si perderebbero e un’adeguata soddisfazione delle aspettative dei fruitori. Tra gli obiettivi ci sono la valorizzazione dei prodotti tipici regionali, delle produzioni di qualità e delle tradizioni enogastronomiche. Pertanto pasti e bevande delle nuove attività dovranno essere prevalentemente prodotti propri o di aziende agricole della regione, con preferenza per i prodotti Dop, Igp, Igt, Doc, Docg, a marchio “Prodotti di Puglia” e tradizionali. La novità del disegno di legge è rappresentata dall’introduzione per la prima volta in Puglia delle attività assimilate all’agriturismo, quelle svolte dai pescatori, in termini sia di ospitalità che di somministrazione dei pasti da prodotti derivanti dalla pesca. “La ratio – ha continuato Stefano – è quella di valorizzare un’attività che trova nella diversificazione del reddito dei pescatori e nella tutela e promozione delle risorse ambientali. Le due forme di turismo blu, pesca turismo (escursioni) e ittiturismo (alloggio e ristorazione) che vedono protagonisti i pescatori e le tradizioni marinare della Puglia, sono destinate a crescere rappresentando una concreta proposta di riconversione dei pescatori nel periodo di fermo-pesca, offrendo un contributo alla riduzione dello sforzo di pesca. Nostro obiettivo è disciplinare in modo organico l’esercizio, la promozione e gli interventi a favore di queste forme di attività economica che caratterizzano anche uno spicchio significativo e fortemente identitario di offerta turistica, quella rurale”.

Jenny De Cicco

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Martano, un convegno: Escozul vs Cancro. Da Cuba una speranza o un abbaglio?

Il vidatox è una speranza per i malati di cancro o un semplice placebo? Se ne parla sabato 29 ottobre alle ore 19 a Martano, presso la sala convegni di piazza Caduti, con un convegno dal titolo “Escozul vs Cancro. Da Cuba una speranza o un abbaglio?”, che tratta del nuovo medicinale in via di sperimentazione in Albania come cura contro il cancro, almeno al primo stadio della malattia. Promosso dall’associazione Libera-Mente, all’incontro parteciperanno Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente provinciale della Lilt, Antonio Micaglio, presidente della Lilt di Martano e Antonio Bonatesta, rappresentante di Save Salento. La storia di Escozul, il siero da cui si produce il vidatox, inizia quando dei medici cubani si sono accorti che i contadini punti dallo scorpione in questione sono guariti da malattie quali l’artrite reumatoide e hanno così scoperto che il veleno di questo animale ha delle proteine che fungono da antinfiammatorio. Facendo delle ricerche più mirate, hanno visto che oltre a togliere le infiammazioni aveva un effetto analgesico, un effetto immunoregolatore e soprattutto antitumorale. La specie che produce la tossina da cui si ricava l’Escozul è il rophalurus iunceus che vive soltanto nell’isola di Cuba. In ogni caso, il siero rappresenta un interrogativo, per questa ragione il farmaco si sta sperimentando in un paese del Terzo Mondo come l’Albania, dove la ricerca presenta meno regole che ad esempio in Italia.

Fabio Tarantino

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Otranto-Manduria, un pareggio da dimenticare

Otranto: Giannetta (Vetruccio), Russo (De Matteis,), Neco, Maglio, Galante, Morello, Dell’Atti, Presicce, Pighin, Salzano (Scuglia), Marrocco All. Salvadore

Manduria: Negro, Calò, Blè, Marchi (Lanso), Serio, Ferrara (De Florio), Paticchio, Cocciolo, Peluso, Malagnino, Coccioli All. Giovanni De Pasquale

Arbitro: Guarini (Br)

Reti: 23’ Maglio, 28’ Cocciolo, 47’ Pighin, 54’ Cocciolo (R)

Un Otranto dai due volti, brillante e spregiudicato nel primo tempo, in cui solo l’apatia in zona gol di qualche suo ex campione, non permette al risultato di assumere connotati più ampi. Un Otranto, nel secondo tempo, torbo e sprecone, che regala punti a un Manduria cinico, che raccoglie e ringrazia dell’omaggio e che ha rischiato di vincere la gara, approfittando delle sbadataggini degli uomini di Salvadore. Al 5’ Pighin effettua un traversone in area, Salzano non chiude. Al 23’ Maglio raccoglie una respinta della difesa su punizione di Presicce e batte Negro. Al 28’ il pareggio: Malagnino batte una punizione dalla sinistra della metà campo otrantina, Giannetta abbranca la sfera e ricade su Marrocco, perdendola il pallone giunge a Cocciolo che fa rete. Al 35’ Pighin viene spinto oltre la linea di rigore, il signor Guarini non concede il penalty, ma una punizione dal limite, battuta senza esito da Presicce. Al 43’ Pighin, il più intraprendente dei suoi, impegna Negro in una parata in calcio d’angolo. Al 45’ entra in scena l’ex campione di Ciccio Graziani Salzano, che da posizione vantaggiosissima si divora il gol. Nel 2’ tempo l’Otranto opera due cambi, Vetruccio sostituisce in porta l’infortunato Giannetta e Russo viene sostituito da De Matteis. La squadra perde la brillante fisionomia del primo tempo , ma al 2’ del secondo tempo Pighin segna il vantaggio, approfittando di una punizione, riceve e dribbla depositandola in rete. Al 9’ gli ospiti pareggiano su rigore battuto da Cocciolo, su errore della retroguardia locale. Gli idruntini tentano una reazione, ma i vari sforzi di Marrocco e Pighin s’infrangono sulla difesa del Manduria, imperniata sul sempreverde Negro e sui caparbi Calò e Serio. Al 23’ brivido sulla schiena per i locali, Lanzo colpisce il palo, dopo un corner. Al 30’ terzo cambio dell’Otranto, via l’evanescente Salzano, che lascia il posto a Scuglia, il pubblico tira un sospiro di sollievo. Il risultato non cambia, anzi al 45’ il Manduria potrebbe passare in vantaggio, Cocciolo batte una punizione da metà campo, Vetruccio respinge, riprende Paticchio e spedisce fuori.

Rino Gualtieri

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Uggiano, per l’opposizione non c’è partecipazione nell’attività amministrativa

Si è svolto il 23 ottobre in piazza Umberto I a Uggiano il comizio pubblico del gruppo di opposizione consiliare “Arcobaleno – Progetto Futuro”, capeggiato da Fernando Risolo e che ha visto l’intervento di Maria Cristina Rizzo. Il gruppo Arcobaleno ha ritenuto importate convocare la cittadinanza in piazza per informarla sull’operato dell’amministrazione, tanto da far circolare l’annuncio oltre che su Facebook, anche tramite altoparlante. Ad aprire il comizio il capogruppo consiliare d’opposizione Fernando Risolo, per esporre come, secondo il suo gruppo, la decantata partecipazione non è mai stata messa in atto dall’attuale amministrazione comunale e spiegando in modo tecnico la sua opinione sull’iter amministrativo dei finanziamenti delle opere pubbliche ricevuti nell’ultimo anno e mezzo, chiarendo la situazione sul bilancio delle casse comunali. Ha proseguito l’intervento di Maria Cristina Rizzo, ex sindaco, che ha parlato di come la maggioranza consiliare abbia scarsa capacità nel gestire alcuni servizi essenziali e la scorrettezza politica di Salvatore Piconese verso i suoi avversari politici. Il consigliere Stefano De Paola ha portato all’attenzione dei presenti gli aspetti importanti della gestione di alcuni incarichi, eseguiti legalmente ma con leggerezza e senza il coinvolgimento dei cittadini. “Il nostro gruppo di opposizione è impegnato a informare tutti i cittadini sull’operato dell’amministrazione ed è aperto alle esigenze di ognuno – ha dichiarato sulla pagina Facebook il gruppo Arcobaleno – Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e a tutti quelli che ci sostengono in modo libero e spassionato”.

Jenny De Cicco

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Otranto, incontro pubblico per la “casa agli otrantini”

Un incontro presso il Don Tonino Bello di Otranto per discutere della “casa agli otrantini”. Si terrà il 28 ottobre alle 17,30 presso l’ex centro di accoglienza, l’incontro dibattito sul tema. Il progetto della casa agli otrantini è stato il cavallo di battaglia del gruppo politico che vinse le passate elezioni amministrative, la lista civica capeggiata da Luciano Cariddi. A distanza di quasi cinque anni ecco l’incontro per discutere del nuovo piano di edilizia popolare per la città rivierasca. Nell’ambito dell’attività di pianificazione territoriale avviata dall’amministrazione comunale si è stabilito di dare impulso a un programma di nuovi insediamenti da destinare all’edilizia economico-popolare. “Un problema, quello della prima casa per gli otrantini, molto avvertito e che in passato non ha trovato mai adeguata attenzione- dichiara il sindaco Luciano Cariddi -Tante le famiglie che trovano difficoltà nel realizzare una propria abitazione in cui condurre una dignitosa vita quotidiana”. Si è richiesto a quanti rispondono ai requisiti dell’edilizia economica convenzionata di voler presentare presso l’Ufficio di Piano, che coordina i lavori di redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale intercomunale, una manifestazione d’interesse affinché si riesca a monitorare con maggiore puntualità l’effettivo fabbisogno abitativo in città. Tali manifestazioni d’interesse, il cui modulo è in allegato alla news sulla home page del comune otrantino, o disponibile all’Ufficio di Piano del Comune, potranno ancora essere presentate entro il 30 novembre 2011 presso l’Ufficio Protocollo della sede municipale o inviate all’indirizzo di posta elettronica. Per discuterne insieme alla cittadinanza e agli effettivi destinatari di questo programma edilizio è stato convocato un incontro pubblico. “Ci auguriamo- conclude Cariddi – la numerosa partecipazione da parte dei cittadini interessati per poter meglio valutare e decidere le linee di indirizzo da assumere”.

Jenny De Cicco

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La Betitaly Volley Maglie vince ad Aversa

Primo sorriso del campionato per la Betitaly. Ad Aversa il Maglie batte i padroni di casa per 3-2, al termine di una maratone di due ore e mezza.

Cinque set combattutissimi e una partita decisa punto a punto sul quinto e ultimo set. Due punti alle atlete di mister Tonino Solombrino, che allungano in classifica. Anche per l’Aversa ci sono lati positivi: il punto conquistato li sblocca dal fastidioso 0 della casella punti. Di fronte due team accomunati dall’essere neopromossi in B2, e si è visto in campo, con la grinta di chi non ha nulla da perdere. Match molto godibile e ben combattuto da ognuna delle ragazze in campo, con il primo set che finisce agli ospiti. Sembra il preludio di un successo, ma sul terreno di gioco del PalaJacazzi i padroni di casa, spinti da un pubblico calorosissimo, porta a casa il secondo e il terzo set. 2- 1 e i campani possono festeggiare? No, perché, messo alle strette, il team salentino esce fuori e alla distanza batte i casertani con due set giocati senza sbavature. La vittoria significa molto per la squadra del presidente Gigi Macagnano, ma anche il punto conquistato dall’Aversa non è da poco. L’Aversa è infatti arrivato al match della seconda giornata di campionato dopo una settimana a dir poco turbolenta: dopo la presentazione in pompa magna, nel cui gruppo figurava l’allenatore Nappa, la debacle della prima giornata ha convinto la dirigenza a un cambio sulla panchina. Coach Loparco ha avuto pochi giorni per conoscere il gruppo, la buona prestazione per ora è tutto ciò a cui poteva aspirare. Dall’altra parte, un Maglie vincente potrà affrontare le prossime partite con la convinzione di potersela giocare alla pari quasi con tutte le squadre e su tutti i campi.

PAOLO MERENDA

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Brutto pari in trasferta per il Toma Maglie

Il pareggio a Bari, contro il San Paolo, lascia alcune note positive e altre molto negative, per il gruppo allenato de Sergio Volturo. Il quinto risultato utile consecutivo, 3 vittorie e 2 pari, segna un filotto positivo come non si vedeva dallo scorso campionato. Anche l’eurogol di Pierandrea Fanigliulo, che al minuto 38 aveva illuso i tifosi salentini giunti in massa nel capoluogo pugliese, resta a conti fatti un buon momento. Perfino il pari, arrivato al quarto d’ora della ripresa, se vogliamo ci sta tutto, per come si erano espresse le due squadre in campo. Il problema sorge quando la terza in classifica coglie “solo” un pareggio in casa del fanalino di coda, a quota 5 punti con 1 vittoria, 2 pareggi e ben 5 sconfitte. Un pareggio che non fa felice il presidente Cosimo Prete, ma che, colto in un momento del campionato come questo, darà sicuramente modo agli atleti magliesi di riflettere, per riprendersi subito e puntare nuovamente a vittorie prestigiose. Un Toma Maglie che, nonostante il risultato, può contare su una nuova pedina per il prosieguo del campionato: Sakho Mamadou, classe 1989, estremo difensore visto all’opera nell’ultimo turno di campionato. Forse uno dei motivi del pari è stato aver sottovalutato l’avversario, ma in questo caso il calendario giunge in soccorso dei salentini: la prossima domenica a Maglie, di fronte ai giallorossi, ci sarà il Copertino, che dopo il pareggio interno contro il Locorotondo, a reti inviolate, resta in penultima posizione a 7 punti. La vittoria significherebbe ripartire con rinnovato vigore, anche se adesso la prima posizione si è allontanata di 3 lunghezze e il Maglie è stato superato in classifica dal Cerignola, vittorioso nell’ultimo turno del campionato di Eccellenza.

PAOLO MERENDA

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Radon, che fare?

Il problema radon alla succursale del liceo scientifico De Giorgi di Lecce ha sollevato paura e polemiche. Abbiamo intervistato Tiziano Totaro, tecnico della Prevenzione e specialista Spesal dell’Asl di Lecce.

Cosa si deve fare per scongiurare il rischio radon?

La concentrazione di radon negli ambienti chiusi, principalmente se ubicati in aree a rischio, può accumularsi raggiungendo concentrazioni molto pericolose per la salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il radon nel Gruppo 1, tra gli agenti cancerogeni certi per l’uomo. Risalendo dal suolo penetra negli edifici attraverso intercapedini, crepe, fessure, canaline di drenaggio, pavimenti e tubature. La prevenzione migliore passa dalla progettazione degli edifici con idonei materiali e tecniche di mitigazione come quella del vespaio o delle intercapedini, riempiendo il vespaio con ghiaia e stendendo sulla superficie di contatto suolo-edificio un foglio di materiale impermeabile al radon o, in alternativa, quella di uno o più pozzetti, stendendo sempre sotto la prima gettata uno strato di ghiaia di circa 5-10 centimetri e un foglio di materiale impermeabile al radon. Per ridurre la presenza nei luoghi chiusi, si interviene con le seguenti tecniche, già testate in anni recenti:

1. depressurizzazione del suolo, realizzando sotto o accanto la superficie dell’edificio un pozzetto per la raccolta del radon, collegato a un ventilatore. Così la depressione raccoglie il gas e lo espelle all’esterno;

2. pressurizzazione dell’edificio, aumentando la pressione interna, per contrastare la risalita dal suolo. L’aria interna spinge, grazie a un ventilatore, il radon fuori dall’edificio;

3. ventilazione dell’edificio e del vespaio per diluire il gas;

4. sigillatura parziale o totale delle vie di ingresso.

In caso di presenza, quali sono i rimedi?

Se non sono valori elevati basta una buona ventilazione naturale nel periodo estivo, mentre in quello invernale, a causa dell’effetto camino, si attua una ventilazione forzata artificiale immettendo aria nell’ambiente.

Ogni quanto tempo fare le rilevazioni?

Per gli ambienti di lavoro ubicati in sotterraneo o che ricadono in zone individuate dalle regioni, la legge ha stabilito che l’esercente entro due anni dall’inizio dell’attività deve effettuare la misurazione. Se il livello va da 400 a 500 bequerel al metro cubo, l’esercente assicura una nuova misurazione l’anno seguente e nel caso di superamento, avvalendosi dell’esperto, è tenuto ad attuare azioni idonee e rifare una nuova misurazione per verificarne l’efficacia. La misurazione della media annua di gas radon viene suddivisa in due semestri, periodi caldi (primavera-estate) e freddi (autunno-inverno). Per le case private, invece, non esistono norme ma solo raccomandazioni con valore indicativo. In Europa la raccomandazione 90/143/Euratom fissa il livello di concentrazione media annua a 400 bequerel al metro cubo per gli edifici esistenti, mentre per quelli in costruzione a 200. Anche qui vale la regola della suddivisione in due semestri e delle ripetute misurazioni previa bonifica. In caso di persistenza di alti livelli l’esperto deve adottare nuove strategie.

Chi bisogna chiamare per i rilievi?

Bisogna rivolgersi a un esperto qualificato che possieda cognizioni e addestramento necessari per eseguire misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico.

Alessandro Conte

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Tallonati due albanesi in auto dalla GdF. Rinvenuti 12 chili di eroina

Inseguimento sulla litoranea per San Foca terminato alle 20 di ieri con il ritrovamento di 12 chili di eroina e l’arresto di due presunti spacciatori albanesi. Quasi un film d’azione, l’inseguimento dei finanzieri di San Foca per fermare la folle corsa di due sospetti. All’alt intimato dai militari i due hanno opposto resistenza, fuggendo a tutto gas con l’auto e lanciando fuori dal finestrino un borsone, poi scoperto carico di 12 chili di eroina. L’auto degli arrestati ha speronato più volte quella dei militari. L’inseguimento è nato in seguito a un controllo di routine del territorio, in particolare sulla costa. Una pattuglia delle Fiamme Gialle ha intercettato una Ford Galaxy che, da una stradina secondaria sfrecciava per immettersi sulla principale in direzione San Foca. Insospettiti, i militari hanno intimato l’alt, esibendo la paletta e accendendo lampeggiante e sirena. L’auto non si è fermata e durante la fuga, il mezzo ha più volte speronato l’auto dei finanzieri. Poi, uno dei due ha lanciato dal finestrino un borsone. I militari hanno chiamato rinforzi e la Ford Galaxy ha terminato la sua corsa a San Foca. I due soggetti fermati con il sospetto di essere spacciatori, risultano essere entrambi albanesi, M.A. di 47 anni e S.P., 43, cognato del primo. I due sono stati così bloccati e arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Il borsone conteneva un totale di oltre dodici chili di eroina, per un valore di mercato minimo di 300mila euro. Immediato il sequestro della droga in attesa della sua distruzione. In possesso degli albanesi è stato rinvenuto anche contante per 800 euro in banconote da 50.

Jenny De Cicco

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