Archive | Novembre, 2011

Ecco la rassegna Alba dei Popoli del 2011/2012

L’alba del nuovo anno si avvicina. Otranto accoglie per prima i raggi del nuovo anno con l’”Alba dei Popoli”, che fin dal 1999 ha visto la presenza di artisti e intellettuali di livello internazionale. Per fare qualche esempio, ricordiamo Goran Bregovic, Franco Battiato, Eugenio ed Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Nicola Piovani, Lou Reed, Pino Daniele, Mario Biondi, Roy Paci, Avion Travel, Giuliano Palma, Nina Zilli, registi tra cui Ferzan Ozpetek, Emir Kusturica, Manuel Pradal, oltre a una lunga serie di rappresentanti istituzionali dei paesi del Mediterraneo. Come ogni anno la città dei Martiri, organizza un mese di eventi, per la prima luce del nuovo anno. L’Alba dei Popoli, da quest’anno, avrà un logo ufficiale realizzato dall’ artista salentina Artemisia su incarico dell’Icm. Il logo rappresenta il significato simbolico della manifestazione. “Nel programma vi sono diversi eventi organizzati dalle associazioni locali – ha spiegato il sindaco Luciano Cariddi – Il loro contributo è importante e la sinergia che si è creata fra loro e l’amministrazione Comunale è proficua e significativa.

Ecco alcuni degli appuntamenti: 10/12/2011 castello Aragonese alle 18 in occasione della ricorrenza della Giornata dei Diritti Umani, si svolgerà un incontro- dibattito, organizzato dal Club Unesco di Otranto.

28 – 29 e 30/12/2011 Rassegna enogastronomica “Cibo… non solo sapori” – IV edizione. Tre giorni di convegni, spettacoli teatrali, musica dal vivo e degustazioni.

29/12/2011 La rassegna Alba dei Popoli si arricchisce di un ulteriore importante evento in occasione del ventesimo anniversario dello sbarco albanese in Puglia, “L’Approdo.

Opera per l’Umanità Migrante”, con l’inaugurazione della discussa scultura ideata dal maestro greco Costas Varotsos presso l’area Fabbriche alle 18 il relitto della Kater I Rades, protagonista della “Strage del Venerdì Santo”, riprende il suo viaggio per trasformarsi in un’opera dedicata alla memoria di tutti i migranti periti in mare.

30/12/2011 presso il Lungomare degli Eroi alle 21 Esibizione del gruppo musicale Ghetonìa, organizzato da AnimaMundi.

Il 31/12/2011 grande concerto di fine anno con gli Stadio

presso il Lungomare degli Eroi a partire dalle 24, al termine del concertone di fine anno, la serata proseguirà con l’evento “Aspettando l’Alba”, una non stop musicale fino alle prime luci dell’alba del nuovo anno. Sguardi sul Mediterraneo – miti, leggende, storie, la notte del 31 dicembre dalle 5 del mattino, per mantenere lo spirito della rassegna Alba dei Popoli, al Faro di Palascia.

L’evento è organizzato da Legambiente Circolo di Otranto in collaborazione con Paolo Rausa.

01/01/2012 alle 18 Concerto di Capodanno di Anthony O’Breskey, presso il castello aragonese, con il seducente suono del suo compagno di viaggio, Davide Viterbo. L’evento è organizzato da Anima Mundi.

07/01/2012 spettacolo teatrale “Donne tra mito e tragedia” di Rosaria Ricchiuto presso il castello alle 18,30, è a cura della compagnia teatrale associazione culturale Teatro Solatia.

Fino all’08/01/2012 mostra fotografica “Integrazione” a cura di Integra Onlus, scatti del fotoreporter del Corriere della Sera, Vittorio Arcieri, presso il castello aragonese.

Jenny De Cicco

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Salvatore Negro sui punti nascita: “No a tagli indiscriminati”

Si è riunita nei giorni scorsi la III Commissione con l’audizione dell’assessore alla Salute, Tommaso Fiore, sul progetto di razionalizzazione dei punti nascita. A tal proposito si registra l’intervento del presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “No a tagli indiscriminati che non tengano conto delle esigenze dei territori. – ha dichiarato Negro – La relazione del comitato Percorso nascita regionale, che prevede una proposta di ristrutturazione della rete ospedaliera materno-infantile, illustrata dal coverno regionale in commissione Sanità, merita un’approfondita riflessione.

Secondo quanto previsto, in provincia di Lecce i reparti di ostetricia passerebbero dagli attuali 7 a 4, a danno soprattutto di alcuni territori come il Sud Salento che vedrebbero ulteriormente aumentare rischi e disagi per gli utenti. L’innalzamento del numero dei nati da 500 a 1000, indispensabile per il mantenimento di un punto nascita, secondo il contenuto dell’accordo stato-regioni che ha previsto questi ulteriori tagli avrà conseguenze negative e disagi sul territorio, a scapito soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. Ancora una volta il buon senso rischia di cedere il passo alle aride cifre. In un territorio come quello del Sud Salento, non si può perdere il reparto dell’ospedale di Scorrano per una lunga serie di ragioni, soprattutto di carattere territoriale, di viabilità e di dotazioni di servizi. Inoltre, appare una contraddizione la nascita di un nuovo ospedale (previsto dal piano di riordino ospedaliero) che sia già privo dell’attività specialistica ostetrico-ginecologica. Auspichiamo che tale previsione possa essere rivista e rimodulata, invitando sin da ora il governo regionale a individuare soluzioni alternative che non ledano in alcun modo il diritto alla salute dei cittadini di Puglia”.

Alessandro Conte

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Dario Vincenti sulla questione parcheggi in Piazza Aldo Moro

“Esprimo tutta la mia indignazione, come cittadino, per il continuo e sistematico difetto di regolamentazione della sosta in piazza Aldo Moro”. Con queste decise parole, il presidente della commissione Attività Produttive, Dario Massimiliano Vincenti ha voluto fortemente stigmatizzare il disordine continuo presente in piazza Aldo Moro a causa del mancato riordino degli spazi dei parcheggi in particolare nella zona tra il Circolo Cittadino e il liceo Capece. Spiega Vincenti: “Monumenti coperti e offesi dalle auto, isole pedonali violate da veicoli e motorini il libertà, zone di carico e scarico impropriamente utilizzate da automobilisti maleducati, aree con divieto di sosta trasformate in parcheggio fai-da-te, scivoli per disabili sistematicamente ostruiti da vetture, soste selvagge, doppie e triple file… Insomma, una piazza (e una città) in ostaggio del caos, con le auto che vengono lasciate un po’ dappertutto senza alcuna logica e, spesso, costituendo pericolo per i pedoni ed intralcio per i mezzi di soccorso. Queste sono le nuove cartoline di Maglie”. Da qualche giorno infatti le fioriere collegate dalle catenelle non sono più presenti (ufficialmente per consentire lo svolgimento delle riprese della fiction “Il prefetto di ferro”) e non dovrebbero più essere ripristinate proprio per consentire il sereno passeggio pedonale. Nel frattempo la commissione attività produttive ha preso in considerazione di rimodulare alcuni spazi adibiti a parcheggi per favorire alcuni esercenti: si darà al possibilità di sostare al termine della banchina, là dove inizia via Lubelli, vicino al Circolo Cittadino sarà creata una zona di carico e scarico, mentre sarà definitivamente impedito di fermarsi a sinistra del bar, all’imbocco di Via Roma. La decisione dovrebbe essere presa dalla giunta comunale.

Nel frattempo i cittadini non resistono alla tentazione di mettere la macchina un po’ dove capita. “Invito il comandante di polizia municipale -conclude Vincenti- a porre immediatamente in essere interventi di grande urgenza mirati a riportare ordine e decoro laddove oggi registriamo lo scempio di una piazza, cuore pulsante della città, invasa da auto abbandonate ovunque e consegnata ad inostacolati atteggiamenti di silenzioso malcostume e totale assenza di senso civico, anzi di buon senso, che giorno dopo giorno mortificano quella veduta elegante che contraddistingueva il salotto buono di Maglie già nell’Ottocento”.

Maurizio Tarantino

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Le minacce del mare in un incontro a Soleto

Un incontro per la tutela della biodiversità e la difesa dell’ecosistema marino salentino. A Soleto, presso il Centro Anziani di largo Osanna, è organizzato per venerdì 25 novembre dalle 18, un appuntamento promosso dall’associazione Nuova Messapia per un percorso di conoscenza collettiva sui tesori e preziosità del Salento.

In questo secondo appuntamento protagonista del dibattito sarà il mare del Salento, minacciato dalle trivelle dell’estrazione petrolifera.

“Salento: un mare di biodiversità”, un incontro organizzato con la collaborazione dell’associazione Arthas di Lecce, associazione attiva dal 2010 nello studio, promozione, valorizzazione e tutela del importante e meraviglioso ambiente marino del Salento. Sandro Notarangelo, presidente dell’associazione Arthas, illustrerà il particolare ambiente, per nulla lontano dal mondo di superficie, al contrario, come ogni elemento della natura anche l’uomo ne è compreso e ne fa pienamente parte.

Ma accanto a tanta meraviglia e vitalità vi è un mostro divoratore che ne sta negli anni mettendo seriamente a repentaglio la sopravvivenza di questo paradiso, i comportamenti speculativi di sfruttamento selvaggio nei riguardi di queste realtà dai delicati equilibri, causa degenerativa che, oggi come non mai, stanno interferendo pericolosamente, pregiudicando la salubrità di questi habitat e compromettendo irrimediabilmente la sopravvivenza dell’uomo.

Conoscere, rispettare e tutelare il mare per conoscere sè stessi e il proprio futuro, questo l’intento dell’incontro.

Durante l’incontro si visioneranno tre ilmati di documentazione sottomarina realizzati dall’associazione Arthas, vincitori di premi internazionali: I colori della notte (vincitore del IX Concorso Internazionale “Un film per un Museo” – Trofeo Victor Aldo De Santis” promosso e organizzato da Hystorical Diving Society Italia), Un mare di Plastica e Nugae, un mare di biodiversità.

Jenny De Cicco

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Pronte per dicembre le manifestazioni anti trivellazioni

Si preparano manifestazioni e proteste. Tutti uniti per bloccare le trivellazioni esplorative della Northern Petroleum. L’Udc è pronta a manifestare sotto la sede del Ministero dell’Ambiente, mentre è prevista per dicembre una giornata di mobilitazione regionale a Monopoli.

Salvatore Negro, presidente regionale Udc, lancia l’appello “Tutti a Roma a manifestare contro chi vuole distruggere le coste della Puglia. Le trivelle della Northern Petroleum devono riprendere il largo”. Lo ha ribadito esprimendo tutta la contrarietà del gruppo regionale Udc a qualsiasi ipotesi di trivellazione. “Invitiamo tutte le forze politiche della regione alla mobilitazione e a ritrovarsi a Roma nei pressi del Ministero dell’Ambiente per manifestare contro questo ennesimo scempio – ha continuato il capogruppo Udc – Impegneremo tutte le nostre forze in una protesta civile e democratica per evitare danni irreparabili che avrebbero conseguenze più che negative sulla economia pugliese. L’auspicio è che il ministro Clini possa rivedere la posizione del suo predecessore”.

Per dicembre in data da definire associazioni e gruppi politici stanno organizzando una mobilitazione dei presso Monopoli, dietro al gonfalone della Regione, per ripetere un no deciso al petrolio in Adriatico. Previsto il coinvolgimento d’istituzioni, enti locali, parlamentari, sindacati, organizzazioni professionali, associazioni, cittadini e giovani.

“Come il 7 maggio a Termoli – ha detto il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, incontrando a Bari presso il suo studio i rappresentanti di numerose associazioni ambientaliste impegnate nella battaglia – il gonfalone sarà il simbolo dell’unità dell’intera assemblea consiliare sulla tutela dell’ambiente marino, una posizione univoca sancita nell’articolo unico sottoposto dalla Puglia al Parlamento”. Si tratta del’iniziativa dello scorso 20 luglio che ha suscitato l’attenzione del commissario europeo all’ambiente, disponibile a raccogliere i pareri delle autonomie in protocollo che metta al bando qualsiasi attività off shore nelle acque mediterranee.

Il presidente ha confermato che proporrà l’adozione di un documento a sostegno della moratoria in Adriatico in occasione della riunione plenaria della Calre, la conferenza che si svolgerà all’Aquila, dal 24 al 27 novembre e riunirà 74 presidenti delle assemblee legislative europee. Nella stessa occasione, Introna rinnoverà ai colleghi delle Regioni adriatiche l’invito a fare approvare dai rispettivi consigli una proposta di legge alle Camere, sul modello di quella pugliese. Altra ipotesi quella dell’organizzazione di una conferenza adriatica, allargata a Balcani e Grecia.

Introna ha risposto positivamente all’appello del movimento per una stretta sinergia tra la società reale e le istituzioni.

Jenny De Cicco

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Una mostra sull’Unità a Cannole

Se qualcuno lo avesse dimenticato, questo è l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Innumerevoli sono state le iniziative nel panorama nazionale e locale per la promozione della cultura storica del periodo risorgimentale e unitario, e in questo quadro si inserisce la mostra organizzata presso il comune salentino di Cannole, comune noto anche come città delle lumache.

A Cannole presso la scuola media di via Aldo Moro, prende il via giovedì alle 19 una manifestazione culturale sul tema risorgimentale.

In mostra oltre una quarantina di documenti e cimeli del Risorgimento provenienti da collezioni private da tutta Italia, lettere originali autografe di Mazzini, Cavour, Garibaldi, Cairoli, La Marmora, Cadorna, Liborio Romano, Giuseppe Pisanelli, Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia e di altre figure chiave del Risorgimento, ma anche una raccolta di litografie risalenti al 1859-60 raffiguranti personaggi storici e una particolare raccolta di cimeli risorgimentali composta da parti di uniformi garibaldine, medaglie, foto e spade.

Il programma prenderà il via con l’apertura della mostra giovedì 24 novembre alle 19, con il dibattito e la presentazione mostra, al quale interverranno il sindaco di Cannole Adriana Petrachi, Luigi Spedicato, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università del Salento. Gli orari di apertura della mostra saranno venerdì 25 dalle 17 alle 21.

Sabato 26 e domenica 27 visita dalle 9 alle 13 (per visite scolastiche) e dalle 17 alle 21.

Jenny De Cicco

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Salvati da morte per asfissia due anziani di Melendugno

Un abbraccio quasi mortale quello di una coppia di anziani di Melendugno. E’ successo a Melendugno la scorsa notte: la coppia di anziani coniugi in questione era andata a letto, ma causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento i due hanno perso i sensi.

Così questa mattina sono stati salvati dai carabinieri. 83 anni lui e 84 anni lei, giacevano incoscienti nel talamo nunziale. La coppia come ogni sera si era coricata e avevano azionato l’impianto di riscaldamento per scaldare la casa. Un guasto, forse al termostato, ha fatto aumentare la temperatura oltre i livelli sopportabili dal corpo umano e ha consumato l’ossigeno presente in casa provocando lo svenimento.

Sarebbero morti, se la figlia che vive a Grosseto non avesse chiamato i genitori per assicurarsi delle loro condizioni. Nel corso della telefonata il padre riferiva di sentirsi molto male. La figlia era stata allertata in precedenza dalla chiamata di amici di famiglia, che si erano recate a casa degli anziani per una visita di cortesia, ma senza ricevere risposta spaventata, così sono stati allertati i carabinieri. Sopraggiunte, le forze dell’ordine hanno dovuto penetrare in maniera coatta nella cara, sfondando persiana e vetro della porta finestra e avvertendo della situazione pericolosa per gli anziani il personale sanitario. Visitata la coppia il medico ha riferito come sarebbe bastata una manciata di minuti perché per entrambi sopraggiungesse la morte.

I coniugi, ora fuori pericolo, sono stati condotti presso il reparto di Medicina dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove sono sotto osservazione. Ferito alla mano uno dei carabinieri autori dello scasso. Dopo le prime medicazioni, non ha riportato ulteriori conseguenze.

Jenny De Cicco

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Consiglio Provinciale per bloccare i tagli delle linee ferroviarie

Tagli TrenItalia, ecco le reazioni del mondo politico e imprenditoriale salentino. Dopo la protesta di Lecce venerdì scorso, si è svolto il 21 novembre il consiglio provinciale per trovare una soluzione ai tagli effettuati sulle linee ferroviarie pugliesi.

Recependo l’invito del presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, la Commissione Consiliare Trasporti della Camera di Commercio di Lecce ha elaborato un documento sul nuovo orario di Trenitalia in vigore dal 12 dicembre.

I contenuti della deliberazione sono stati portati all’attenzione del Consiglio camerale del 21 novembre che li ha condivisi in toto. Il testo della deliberazione è stato inviato ai rappresentanti in consiglio delle associazioni di categoria, che lo trasmetteranno come telegramma alle istituzioni competenti.

“Il disagio derivante da queste scelte scellerate – si legge nel testo – avrà effetti disastrosi dal punto di vista dello sviluppo economico”.

“Troveremo una soluzione, tutt’insieme e la sottoporremo a TrenItalia – aveva dichiarato Antonio Gabellone prima dell’assise provinciale – siamo nelle condizioni, visto che esiste un governo tecnico e non politico, di affrancarci dai freni dell’appartenenza e di svolgere il nostro lavoro difendendo gli interessi del territorio in maniera libera”.

Accolta dunque all’unanimità dal consiglio la richiesta dei capigruppo della convocazione dell’urgente tavolo tecnico regionale con Anci, Upi, Comuni, Province, Regione e Trenitalia per discutere le problematiche del sistema di trasporto ferroviario e la ricerca di soluzioni alternative.

Unanimemente tranne che dalla senatrice Adriana Poli Bortone che ha definito la discussione “un ordine del giorno pieno di retorica, invece di convocare tavoli tecnici, ai quali non parteciperà il Governo, chiediamo alla Regione di dar vita al consiglio delle Autonomie, dove si ragionerà ex ante e non ex post” – e avanza un’ipotesi estrema – “Chi ci dice che questa soppressione non sia stata fatta ad hoc per spostare il turismo dal Sud, in altre zone d’Italia?”. Al termine dell’intervento, come aveva dichiarato in precedenza, non ha partecipato al voto. La delibera è passata comunque unanime in consiglio.

“Non è retorica la necessità di chiedere un momento di confronto, un tavolo tecnico – afferma Gabellone – Il tavolo oggi è un aspetto formale, ma serve a un coinvolgimento complessivo del territorio, che vede schierati i soggetti e le agenzie che concorrono allo sviluppo del territorio stesso. La sensibilizzazione portata avanti in questi giorni è utile perché anche chi pensa di non subire conseguenze dirette da questa situazione, possa comprendere che per il territorio c’è un depauperamento dei servizi con, a cascata, altre gravissime conseguenze. Tutti insieme possiamo far sentire come irrinunciabili le ragioni e le esigenze del nostro territorio”.

La soluzione d’oggi è stata trasferita in tempo reale alla Commissione regionale Trasporti, come d’intesa con i consiglieri regionali, per la rapidissima approvazione in Regione. Inoltre, è stato richiesto al Governo, tramite l’appoggio dei deputati salentini, d’intervenire su TrenItalia perché reintegri le linee soppresse e ne migliori i servizi.

Jenny De Cicco

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Bandiere blu riunite per dire no alle trivelle

“In più occasioni abbiamo ribadito di non volere la coltivazione di idrocarburi”. Questo l’intervento dell’assessore regionale dell’Ambiente pugliese Lorenzo Nicastro, nel Consiglio comunale straordinario di Polignano del 21 novembre. Presenti alla seduta il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, Nicastro, il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, l’assessore all’Ambiente della Provincia di Lecce Francesco Pacella e i rappresentanti delle organizzazioni ambientalistiche, con i comuni costieri di Otranto, Melendugno, Rodi Garganico, Salve, Ginosa, Fasano, Ostuni e Polignano a Mare, comuni Bandiere Blu e di Monopoli.

Introna ha proposto l’organizzazione di una sessione durante la prossima Conferenza delle Assemblee legislative regionali Europee (Calre) con la presenza delle regioni coinvolte dalla minaccia dell’estrazione d’idrocarburi.

Al termine del consiglio è stato adottato unanimemente un documento di moratoria della prospezione sottomarina al largo delle coste pugliesi, chiedendo al ministro dell’ambiente, Corrado Clini, d’intervenire per sospendere le autorizzazioni avviate e non concluse, tramite una moratoria ministeriale. Il documento esprime l’intento di coinvolgere Regione, Provincie e Comuni interessati in un’azione di salvaguardia delle attese delle comunità locali, sollecitando un incontro per rappresentare le ragioni al ministro.

“Occorre fare squadra – chiosa Introna – L’Adriatico non si tocca, pochi barili di pessimo petrolio non possono rischiare di sconvolgere la vita di 40 milioni di italiani, balcanici e greci che vivono sul nostro mare e traggono sostentamento dalle sue straordinarie risorse”. La proposta di legge alle Camere per la messa al bando di ogni ricerca o sfruttamento in tutto l’Adriatico, approvata all’unanimità in Regione il 20 luglio scorso e che ha avuto un riscontro positivo dell’Unione Europea ed è stata trasmessa alle regioni adriatiche per iniziative analoghe. “Dobbiamo allargare il fronte, a cominciare dall’Abruzzo e Molise, interessati da analoghi problemi per il progetto prospicente alle Tremiti. Si tratta di una richiesta di civiltà, perché il mare è il futuro. – ha ribadito il Presidente Introna – Non si possono sottovalutare i rischi di disastri ecologici, come quelli nel Golfo del Messico, nel mare del Nord ed ora in Sud America, che sarebbero mortali per uno stagno, come l’Adriatico.

E già le sole prospezioni hanno ricadute pesanti: gli spiaggiamenti di cetacei sono conseguenza di un ambiente marino violentato da geosonde, impulsi sonar e Air Gun”.

Lorenzo Nicastro ha incalzato: “La lotta, pur con modalità civili e responsabili, sarà lunga e dura, anzi durissima e solo sulla base di questa collaborazione tra istituzioni e tra le medesime e i cittadini possiamo invertire la tendenza”.

No alle piattaforme anche dal presidente del gruppo misto Donato Pellegrino che, pur non essendo parte del consiglio polignanese, esprime dissenso per l’utilizzo dell’air gun da parte della Northern Petroleum, esplosioni d’aria compressa dannose per le specie ittiche.

“Condivido la preoccupazione delle comunità interessate – afferma preoccupato Pellegrino – alla Northern potrebbe seguire la Saipem nelle acque brindisine. Bisogna assolutamente bloccare la logica con cui, da alcuni anni a questa parte, il governo centrale rilascia autorizzazioni di prospezione ad insaputa delle autorità locali”.

Jenny De Cicco

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Otranto, contrarietà espressa dal sindaco Cariddi nell’incontro di ieri a Polignano

Nella seduta tenutasi ieri mattina a Polignano a Mare per dire no alle trivellazioni petrolifere lungo le coste dell’Adriatico, era presente anche il comune di Otranto il cui sindaco, Luciano Cariddi, ha voluto esprimere il disappunto a riguardo. “Per quanto riguarda la Città di Otranto – ha dichiarato Cariddi – è stato rappresentato dal sottoscritto innanzitutto l’assurdo di una questione che vede i ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico in una posizione favorevole a tali attività, contrariamente alla contrapposizione manifestata dal territorio tutto, cittadini e istituzioni, senza distinzione di confini campanilistici o appartenenza politica. Riteniamo che i Ministri Prestigiacomo e Romani, durante il loro mandato, non abbiano voluto tener conto delle ragioni sostanziali da noi espresse. Già in passato abbiamo dimostrato, per ciò che concerne il territorio otrantino, di essere comunità responsabile e matura avendo accettato che sulle nostre coste approdasse dapprima l’Elettrodotto Italia-Grecia, che giunge a Otranto, e oggi attendiamo la conclusione dell’iter procedurale del gasdotto proveniente dall’Azerbaijan. Ci sembra di aver fatto abbondantemente il nostro dovere in termini di politiche energetiche. Ѐ assurdo immaginare di poter impiantare piattaforme petrolifere in un bacino come il Mare Adriatico che ha quasi la natura di un lago. E’ facile pensare al disastro ecologico ed economico che scaturirebbe da un eventuale incidente già solo guardando alle esperienze recenti verificatesi nel Golfo del Messico, nel Mar Baltico e in Argentina, dove pure questi infortuni sono avvenuti in mare aperto. Siamo convinti che non sia assolutamente accettabile il benché minimo rischio di incidente su un territorio come quello pugliese, e non solo, ma anche nei Paesi che ci guardano dalla costa orientale dell’Adriatico (Croazia, Montenegro, Albania, Grecia), dato lo sviluppo economico registrato in questi anni che ha dimostrato come il turismo rappresenti uno dei settori fondamentali, e che qui da noi si basa in particolar modo sulle forti valenze paesaggistiche e ambientali che non siamo assolutamente disposti a compromettere in alcun modo. Rifiuteremo sempre ed energicamente le speculazioni che talune società petrolifere ritengono di potere attuare in quest’area anche lì dove dovessero essere azioni animate, come pure stanno sembrando di essere, da esclusive iniziative tese a far lievitare i propri titoli azionari nelle quotazioni di Borsa”.

Della medesima opinione anche Giorgio Miggiano, presidente del circolo Legambiente di Otranto. “Condividiamo – ha dichiarato Miggiano – l’iniziativa intrapresa dai sette comuni rivieraschi, tra cui il Comune di Otranto, e ribadiamo il nostro no alle trivellazioni nel bacino del Mare Adriatico.

Invitiamo tutti ad una seria presa di coscienza sul pericolo che stiamo correndo”.

Alessandro Conte

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La Betitaly Volley Maglie torna sulla Terra

La Betitaly Volley Maglie spezza un filotto positivo lungo ben 4 incontri, 4 vittorie tra la seconda e la quinta giornata che l’avevano proiettata quasi ai vertici della classifica di serie B2, campionato nazionale nel quale, ricordiamolo, il Maglie è una cenerentola. La sconfitta 3-1 contro l’Isernia, sul campo delle molisane, è arrivato dopo i primi tre set giocati senza timori reverenziali nei confronti della più quotata avversaria, che grazie a questi tre punti supera proprio il Maglie nella classifica del girone H. Il lavoro del tecnico Tonino Solombrino finora è stato ottimo, ma nella sesta giornata un limite delle atlete magliesi è stato evidente: il non riuscire a reagire a errori arbitrali. Il film della partita ha visto un primo set con le padroni di casa vittoriose 25-21, a cui è seguito un gran secondo set del team del presidente Gigi Macagnano: il 25-22 con cui ha chiuso segna la gran reazione dopo un primo set andato storto. La chiave di volta però è nel terzo: giocate al cardiopalma fino alla fine, punteggio in bilico e tifosi in visibilio. Sul 24-23, un errore arbitrale (a detta anche delle molisane a fine incontro) nega il pareggio alle salentine. Qui la reazione è stata assente: 25-23 subito dopo e un quarto set chiuso 25-14, tra i peggiori passivi sul singolo set della Betitaly in questo campionato. Si deve lavorare su questo aspetto, più che su altri fattori, in vista dei prossimi incontri. Già la prossima giornata, infatti, mette la Betitaly di fronte al Livi Potenza, per quella che sarà l’ultima partita a porte chiuse prima di poter riabbracciare i tifosi per il resto del campionato. La classifica resta comunque ottima, e tre punti potrebbero “restituire” il favore all’Isernia, impegnato in un difficile match.

PAOLO MERENDA

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Otranto e Melendugno contro le trivelle nell’Adriatico

Incontro a Polignano per dire no alle trivellazioni petrolifere.

Presenti anche l’assessore provinciale Francesco Pacella e i consigli comunali di Otranto e Melendugno. L’unione fa la forza. Questo proverbio è stato alla base dell’incontro che si è svolto in mattinata nella sala consiliare del Comune di Polignano a Mare.

Dieci consigli comunali pugliesi (Melendugno e Otranto per il Salento), le Province di Lecce, Bari e Brindisi e la Regione Puglia, tutti insieme per dire no alle ricerche petrolifere nel basso Adriatico.

Per la Provincia di Lecce era presente l’assessore alle Risorse del mare Francesco Pacella, delegato dal presidente Antonio Gabellone. “Sono soddisfatto – ha dichiarato Pacella – perché per la prima volta la Puglia si è dimostrata compatta a difesa dell’Adriatico. Oggi è stata scritta una pagina di buona politica a difesa del nostro mare e dell’economia turistica dell’intera regione. Abbiamo condiviso e deliberato all’unanimità un documento per dire nessuno tocchi il mare di Puglia, contenente la richiesta al neo ministro dell’Ambiente Clini di immediati interventi per sospendere i procedimenti autorizzativi in merito alle ricerche e alle coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico attraverso una moratoria dello stesso Ministero, in particolar modo su tutto lo specchio di mare antistante le coste pugliesi. Ma la richiesta va oltre. Abbiamo avanzato il coinvolgimento di Regione, Province e Comuni interessati ai fini di una soluzione che salvaguardi le attese delle comunità locali. Infine, auspichiamo un urgente incontro presso il Ministero per rappresentare le ragioni del territorio. L’Adriatico non è il Golfo del Messico, ma il mare di tutti gli italiani. Merita di essere protetto per il godimento delle generazioni presenti e future e non venduto al miglior offerente straniero in cambio di pochi spiccioli. Pertanto, uniamoci tutti per la difesa del nostro bene più importante. Per questo motivo mi sono fatto promotore anche di un prossimo incontro presso la Provincia di Lecce, che coinvolga istituzioni, parlamentari e operatori del settore turistico e di quello della pesca, in modo da formulare un’unica voce del territorio a difesa di un’economia ecosostenibile”.

Alessandro Conte

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