È uno dei tanti volti della musica pop-leggera italiana quello di Luca Antonazzo, giovane cantautore salentino che ai brani da lui scritti e composti ha dato risalto principalmente all’aspetto chitarristico, con uno stile minimal da cui emergono bellissimi e struggenti riff di chitarra acustica, come nello strumentale Intermezzo e su brani malinconici, dal tono intimistico, che raccontano di “parole che sanno di pioggia” e di “un mondo fuori posto”. Luca Antonazzo nasce infatti come chitarrista, studiando a Roma chitarra classica durante gli anni dell’adolescenza per poi proseguire con varie esperienze, suonando in diverse band generi differenti per giungere all’attuale collaborazione con la band post-rock strumentale, i SeaHouse. Nel 2011 ha registrato in uno studio casalingo una serie di brani, ai quali ha dato vita nel corso degli ultimi due anni, da cui emerge proprio il suo talento di chitarrista: il risultato è il minialbum Syncrònia. Da una terra che brulica di musicisti scopriamo con questo lavoro l’esistenza di un altro cantautore salentino. Anche se l’esecuzione vocale non è matura come la sua chitarra e le linee vocali povere, lo spirito complessivo dell’album custodisce buone idee, che evolvendosi attraverso una più attenta ricerca, possono raggiungere un risultato degno di essere considerato un buonissimo album. Per ascoltare i brani: http://soundcloud.com/lucaantonazzo
Luana Campa


La Betitaly Volley Maglie suona due campane
Luca Antonazzo, e’ un vero talento Salentino. L’ho conosciuto a Roma anni fa, e sono sempre stato un enorme fan. Daje Luca!!!
Grande il nostro chitarrista! Siamo felici per te