Archive | Marzo, 2012

Carriera nella polizia municipale magliese, norme controverse

Polemiche per le nuove regole per l’avanzamento di carriera in seno alla polizia municipale magliese. Con una lettera urgente inviata al sindaco, al segretario generale e al comandante della polizia municipale, il consigliere di Giovane Maglie, Dario Massimiliano Vincenti ha chiesto che l’immediata eseguibilità della deliberazione di giunta del 23 febbraio scorso venga immediatamente sospesa. Il motivo risiede, secondo Vincenti, nel conflitto che le nuove norme creerebbero con la legge regionale di riferimento: “L’automatismo riguardante il passaggio da agente di Polizia Municipale a maresciallo ordinario (Maresciallo Ordinario, all’agente di Polizia Municipale di prima nomina e dopo 10 anni di servizio) non si concilia con la norma regionale la quale fa chiaro ed esplicito riferimento alla sola prima nomina cioè Maresciallo ordinario: al sottufficiale di prima nomina e comunque nei primi tre anni di attività di servizio in tale ruolo”. Una differenza che riguarda i soggetti aventi diritto all’avanzamento: secondo le norme regionali sono i sottufficiali a poter usufruire del grado, mentre per il comune anche gli agenti possono essere nominati marescialli. “Analoga incoerenza normativa -continua il consigliere di Giovane Maglie-rispetto a quanto previsto dalla Legge Regionale 37/2011 si riscontra pure nelle norme regolamentari adottate sempre con la medesima deliberazione con particolare riferimento al numero di anni di servizio necessari ad un sottufficiale per conseguire i gradi superiori di Maresciallo”. A Maglie in pratica, in base alla deliberazione di giunta, sarebbero sufficienti cinque anni di servizio al Maresciallo Capo per diventare sottufficiale, mentre per l’ordinamento regionale ne servirebbero dieci complessivi di servizio.
Analogo discorso per il grado di Maresciallo Maggiore che la nuova disciplina permette di raggiungere appena compiuti dieci anni di servizio mentre la Regione ne stabilisce almeno venti.

Maurizio Tarantino

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Massimo D’Alema incontra gli studenti del Capece

Gli studenti del liceo “Francesca Capece” di Maglie, già da tempo proiettati verso l’Europa grazie al prestigioso indirizzo Internazionale, hanno incontrato il deputato Massimo D’Alema, in qualità di presidente della Foundation of European Progressive Studies, che è intervenuto sul tema “I giovani e l’Europa”. Presenti con lui l’esponente del Pd Sergio Blasi e il dirigente scolastico Roberto Muci. D’Alema ha raccontato ai ragazzi, interessati, che gli hanno rivolto molte domande, delle sue esperienze in ambito internazionale, e di quanto l’unità europea sia una necessità per confrontarsi con i colossi internazionali come la Cina. “Non è più come un tempo – ha raccontato D’Alema – le istituzioni collettive dell’Europa si sono indebolite in favore di una scelta politica che valorizza l’Europa intergovernativa. Il localismo internazionale è la risposta alla sfida della globalizzazione, in cui si dovrebbe accentuare anche l’integrazione politica. Questa generazione parte da un patrimonio straordinario, perché in questi ragazzi non c’è contraddizione tra sentimento nazionale e sentimento europeo”. D’Alema ha anche lanciato la sua proposta per una legislazione meno dura e più precisa, per regolamentare l’attuale situazione degli immigrati di seconda generazione, che sono tutelati fino alla maggiore età, dopo di che divengono apolidi: la sua proposta è che la nascita dia loro la possibilità della cittadinanza. “È giusto regolamentare l’immigrazione – ha commentato D’Alema – perché chi entra in Italia rispetti le leggi, ma accanto ai doveri bisogna riconoscere i giusti diritti, dato che gli immigrati costituiscono una risorsa, non solo demografica (sono ben 900mila i minori figli di immigrati oggi in Italia), ma soprattutto economica perché gli immigrati rappresentano l’11% della ricchezza del Belpaese”.

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Villa Convento, animali morti nei pressi di impianti fotovoltaici

A Villa Convento – frazione di Lecce – nei giorni scorsi, alcune pecore e capre sono morte dopo essere state portate al pascolo nei pressi di impianti fotovoltaici e industriali. La correlazione tra la morte di questi animali e la presenza dei suddetti impianti sarebbe da ricercare nell’uso di diserbanti in quella zona. Il dubbio è stato posto dal “Comitato contro il fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi”, che ha anche presentato un appello a tutte le istituzioni, a partire dalla Regione fino alle Asl e Arpa affinché vengano rimossi i pannelli fotovoltaici e si ritorni alla situazione preesistente. L’Asl ora sta appurando il possibile collegamento o meno tra il decesso e l’uso di sostanze tossiche.
Inoltre, la preoccupazione è che questi pericoli, vista l’emergenza sanitaria, possano estendersi fino ad arrivare all’uomo. “E le persone che vivono in quei luoghi? – scrive il comitato – Non potrebbero essere a rischio avvelenamento anche esse a causa dei diserbanti che vi vengono adoperati e gettati in dosi massicce. E se i diserbanti penetrassero nelle falde acquifere? E se inquinassero i cibi che la gente mangia?”. C’è anche da segnalare che le crescenti preoccupazioni si stanno estendendo in tutta la penisola. A testimonianza di questa forte ed estesa protesta, è stata presentata giorni fa dal comitato nazionale e da altre 20 associazioni italiane una denuncia scritta ai ministri della Salute, Renato Balduzzi, e dell’Ambiente, Corrado Clini, dove si sottolineava la grave emergenza sanitaria nazionale e il conseguente rischio per la salute dell’uomo e per l’ecosistema ove vi sono impianti fotovoltaici ed eolici. Il “Comitato contro il fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi” precisa che “il fotovoltaico va ubicato solo e soltanto sui tantissimi tetti degli edifici più recenti, suoli questi inutilizzati e biologicamente morti e in nessunissimo altro luogo, nessuno al di fuori delle aree industriali”.
Dunque la battaglia contro i diserbanti e le altre forme di inquinamento associate alla vicinanza degli impianti industriali fotovoltaici continua, con la speranza che si arrivi a una soluzione.

Alessandro Conte

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“Donne e amanti” di Ada Culazzo al Corda di Lana Resort

Domenica 11 marzo, alle 18, presso Corda di Lana Resort, Ada Culazzo presenterà il suo libro “Donne e amanti”, edito da Lupo Editore. Introdurrà Dario Cillo.
Un lavoro, questo della Culazzo, che, come il titolo dichiara apertamente, ha come figura centrale la donna e il suo universo: “Una donna sola in compagnia del suo cane. Un’assolata spiaggia salentina affollata di bagnanti. Nel pacato andare delle ore, i suoni esterni si affievoliscono per lasciare spazio alla voce interiore, mentre gli occhi attenti osservano la varia umanità che brulica intorno e il ricordo dell’ultima serata trascorsa a Villa Maria fa affiorare figure che si muovono al ritmo della musica. E i profili dei danzatori si mettono a fuoco, assumono il volto di Viola, di Tina, di Florence e dei loro partner, andando a costruire storie e a suscitare riflessioni, mentre il fedele compagno a quattro zampe ascolta. È un intero universo femminile che si traduce in racconto, con le sue gioie e con le sue sofferenze, con le sue fragilità e la sua forza, con le ferite e le conquiste che segnano le esistenze nell’alterno evolversi dei sentimenti e negli incontri che diventano svolte più o meno felici. Sovrano, su tutte le passioni, l’istinto materno – a volte sofferto, a volte fonte di energia invincibile – sintesi dell’essenza della Donna”.
Ada Culazzo, di origine salentina, classe 1949, ha insegnato per molti anni lingue straniere negli Istituti di Scuola Media Superiore.
Dopo aver perso il marito nel 1997, ha sentito l’urgenza di dare sfogo alla voce del cuore iniziando a scrivere.
Il suo esordio, nel 2005, è materia poetica, una raccolta di liriche dal titolo “Parlo col cuore” (Publigrafic) a cui, nel 2006, ha fatto seguito il romanzo autobiografico dal titolo “Una donna sotto il segno del Cancro” (Del Grifo), che ha ottenuto un largo consenso.
Nel 2007, con “Libera di pensare” (Besa), l’autrice si è cimentata col romanzo psicologico, un lavoro innovativo per ideazione e impostazione.
Nel 2009 è ancora poesia, con la raccolta “Pensieri sotto il cielo del Sud”, sempre per i tipi di Publigrafic.
Nell’ultimo romanzo “Donne e Amanti” la Culazzo racconta, con l’intreccio di diverse storie, circostanze che la donna fronteggia con grande forza d’animo, spinta da sentimenti alle volte contrastanti. E lo fa, in una suggestione tra presente e passato, facendo immergere il lettore nello splendido scenario costa salentina.

Gianluca Conte

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Gusti autoctoni a Otranto

L’evoluzione del sapere e dei sapori in un percorso che arriva a Otranto. Ha avuto luogo presso l’istituto alberghiero di Otranto questa mattina l’incontro “Cultura ed enogastronomia della Terra dei messapi”, percorso formativo in più appuntamenti rivolto agli studenti degli istituti alberghieri e turistici della Provincia di Lecce.
L’incontro è ideato nell’ambito d’“Itineraria messapica” edizione 2012 e si è tenuto presso l’Ipsseoa della messapica Odra, odierna Otranto e rappresenta la terza tappa su 8 incontri previsti del tour enogastronomico per la conoscenza degli alimenti di base della dieta autoctona dell’antica Messapia.
Alle 9, presso l’Istituto Professionale Satale per i Servizi Alberghieri della Ristorazione e del Turismo di Otranto, si è parlato di olio, utilizzo e produzione dei cibi nel passato salentino.
Si sono già tenuti incontri su vino e pesce (a Santa Cesarea), sul miele (a Nardò), oggi sull’olio a Otranto e se ne terranno altri su ortaggi e legumi (il 17 marzo a Maglie istituto Lanoce), pastorizia e latte(il 24 marzo al Bottazzi di Casarano/Ugento ) e carne (il 31 marzo al Moderato Columella di San Pietro in Lama).
Il progetto è a cura dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Lecce che hanno presentato lo scorso 20 febbraio il particolare percorso formativo rivolto agli studenti degli istituti alberghieri e turistici della Provincia di Lecce in associazione con l’Hetairia dei Leoni di Messapia, l’evento di sintesi, successivo ai sei eventi pianificati presso gli Istituti, si terrà sabato 21 aprile a Lecce e sarà organizzato dalla Provincia di Lecce.
L’incontro idruntino hanno presenziato e discusso il docente di archebotanica Giampiero Colaianni e l’archeozoologa Anna Solinas, si sono tenuti altri interventi di Ferdinando Sammarco, presidente dell’Hetairia i Leoni di Messapia, del presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti Fortunato De Matteis.
Prevista a fine giornata la preparazione di alcune ricette da parte dell’Associazione Cuochi di Lecce e di Terra d’Otranto e la conseguente degustazione, per la gioia delle papille gustative dei partecipanti.

Jenny De Cicco

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Nuove scoperte e un premio per la medicina salentina.

Invenzioni salentine che potrebbero migliorare il mondo. Inventato al Cnr di Lecce il microscopio Cat in 3D, utile nella ricerca e la prevenzione dei tumori.
“Sono poche le invenzioni ma ci sono e vanno sostenute, tutelate, pubblicizzate e non solo con un contributo sull’acquisto di macchinari – lo sostiene Rocco Palese, capogruppo Pdl in Regione – Le eccellenze pugliesi esistono, anche nella sanità, ed è giusto che se ne parli. L’ultima in ordine di tempo è il microscopio Cat in 3D realizzato e collaudato nei laboratori dell’Istituto di Nanoscienze del Cnr di Lecce.
E’ una notizia che dovrebbe riempirci tutti di orgoglio e di speranza, perché dimostra come, nonostante la totale assenza di programmazione, i disservizi quotidiani, lo scarsissimo sostegno della Regione, i nostri giovani scienziati, ricercatori, studiosi, medici, non perdono entusiasmo e motivazione e vanno avanti per la propria strada con spirito di servizio e dedizione e sono loro a garantire non solo la tenuta quotidiana del sistema, ma addirittura a programmare un futuro di speranza e di nuovi servizi per i cittadini e gli ammalati.
Sarebbe auspicabile che il governo regionale ripartisse da loro per restituire speranza all’intero settore sanitario, sostenendo il loro lavoro non solo garantendo contributi per l’acquisto di macchinari, ma anche puntando su di loro come l’unica vera e grande risorsa”.
Altra eccellenza è il premiato medico pediatra Vito Accogli, che ha ricevuto un importante riconoscimento nazionale, per l’umanizzazione della medicina Imid Award. “In un momento in cui si punta spesso il dito contro la sanità nazionale e locale, è importante constatare come tanti medici svolgano con grande impegno e abnegazione la loro professione, andando ben oltre quelli che sono i semplici doveri professionali” – dice il consigliere della Regione Puglia e presidente di Moderati e Popolari Antonio Buccoliero, commentando il Premio Imid Award 2012 al medico salentino – Questo riconoscimento premia l’amore profondo di un uomo per una professione che richiede, ogni giorno, non solo elevate competenze scientifiche, ma anche grande umanità e pazienza. In questo senso, l’operato del dott. Accogli qualifica tutto un territorio e contribuisce, attraverso il suo operato e quello di tanti altri bravi medici, a scrivere, un po’ ogni giorno, una pagina di buona sanità”.

Jenny De Cicco

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Ancora conferme per le tratte Otranto-Grecia-Albania

Verso la conferma di Otranto come scalo dei traghetti per Grecia e Albania. A dimostrarlo le azioni degli operatori brindisini per bloccare quella che sembra una certezza: l’abbandono del porto e la condanna a morte dell’economia portuale e il suo trasferimento ad Otranto Come riportato sulla testata on-line “Il Nautilus.it”, nei giorni scorsi una delegazione d’operatori marittimi è stata accompagnata dal consigliere regionale e candidato sindaco di Brindisi Giovanni Brigante, per incontrare il prefetto Nicola Prete. L’incontro non si è limitato a un’azione di rimostranza ma ha anche inviato una richiesta al governatore Nichi Vendola per sfiduciare il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi Hercules Haralambides. Il presidente sarebbe colpevole della disastrosa gestione portuale, arrivata lo scorso aprile e che fu appoggiata dalla Regione. All’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, Brigante ha invece chiesto di ascoltare le istanze degli operatori che lamentano una carenza di servizi che mortifica il già carente traffico passeggeri.
Al centro della disputa con l’Authority ci sono le tariffe e i costi dei servizi portuali ma anche quelli extra relativi alla necessità di ormeggiare i traghetti in sicurezza a Costa Morena.
Ad esprimere il proprio dissenso c’è Teo Titi, ex assessore comunale al Turismo, esponente della famiglia che da 160 anni opera nel porto di Brindisi ed ha riferito “Bisogna uscire dall’omertà. E io parlo di me stesso. Vorrei sapere da Saccomanno quali sono gli ‘interessi occulti in Comitato portuale’. Se si riferisce a me, sappia che sarò il primo ad andare in procura a denunciare interessi diversi da quelli leciti. E l’Autorità la smetta di addossare le colpe su qualche agente marittimo, o su qualche armatore, che non ha pagato le sue competenze – il riferimento è al proprietario dell’Agoudimos, Franco Aversa, per cui è stata rigettata, il 6 marzo, l’accusa di non aver pagato quanto dovuto all’autorità portuale n.d.r. -. Ogni volta parlano di nuovi moli, progetti che durano anni e non si realizzano mai”.
Ennesimi atti di quella che sembra essere una guerra e che però non allontana l’ipotesi Otranto per gli armatori e che invece potrebbe consolidarla.
Dopo riunioni, scontri ed insistenti richieste, come riferito da Aversa della Ionian Spirit, potrà essere garantito il comfort minimo grazie alle strutture garantite dalla municipalità di Otranto, che ha offerto una sala d’attesa e un locale per il check-in adeguati, pur non essendo infrastrutture da stazione marittima e offerti ad un costo minoe rispetto a Brindisi. Anche l’Autorità Portuale di Brindisi avrebbe potuto offrire un offerta più conveniente. “Ma l’unica risposta che abbiamo incassato dal presidente Haralambidis, e per di più non per iscritto o a un tavolo di trattativa, ma su Facebook, è stata: se ne vadano pure, tanto ci sono altri che prenderanno il loro posto. Io temo invece che nessuno prenderà il nostro posto”, ha riferito Aversa.
Con il comandante di Circomare Otranto i due agenti hanno valutato i problemi tecnici e le prescrizioni a cui attenersi, l’unico punto a sfavore del porto dei Martiri sarebbero i cento chilometri in più che i mezzi su ruote da e per l’Albania dovrebbero percorrere se divenisse il capolinea, ma che verrebbe compensato da un tariffario più basso, a detta di Aversa.
A Brindisi il malcontento verso la situazione si fa sentire e la speranza di Brigante, il consigliere regionale, è ottenere la “sfiducia” del presidente dell’autorità portuale e attirare l’attenzione del Ministero. Insomma, non è ancora detta l’ultima parola.

Jenny De Cicco

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La Volley Maglie esprime solidarietà ai Marò

Una nuova iniziativa di solidarietà parte da Maglie. Dopo lo striscione per la liberazione della volontaria del Cisp prigioniera in Algeria Rossella Urru, iniziativa lanciata dalla fondazione “Francesca Capece”, stavolta è la squadra femminile di pallavolo che vuole solidarizzare con i due uomini attualmente in carcere in India.
Saranno coinvolte la ragazze della prima squadra che disputano il campionato di B2. Società, staff tecnico e giocatrici il 10 marzo, alle 12, srotoleranno in piazza Aldo Moro, uno striscione che recita “Salviamo i due Marò”, che sarà posto sul balcone del Comune di Maglie e lì rimarrà fino allo sperato buon esito della vicenda. Sarà presente anche il sindaco Antonio Fitto. “Il mondo dello sport – scrivono dalla squadra di volley – si dimostra sensibilissimo a queste tematiche, anche perché Maglie, nella pallavolo, porta in alto il nome della Puglia, proprio come pugliesi sono i due marò coinvolti in questa spiacevole vicenda internazionale, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Pertanto l’ambiente ha ritenuto opportuno mobilitarsi e approntare questo gesto simbolico, quale testimonianza di affetto verso due servitori dello Stato, che hanno sacrificato la propria libertà in nome della Patria. Solidarietà e vicinanza che la Volley Maglie vuole sottolineare anche nei confronti dei familiari dei due marò, auspicando una positiva e celere risoluzione dell’intera vicenda. L’entusiasmo manifestato dalle atlete, che sin dal primo istante hanno garantito la propria partecipazione alla manifestazione è testimonianza di quanto lo sport possa fare per abbattere barriere che sembrano insormontabili, una sorta di spirito olimpico, che risuona forte nell’unità di intenti interpretata dall’Inno Nazionale che da sempre unisce il mondo dello sport con quello delle varie forze militari, un connubio che anche in questa occasione si rinsalda per il bene dei due nostri Marò coinvolti in una vicenda brutta e complicata, ma con la certezza che si risolverà nel migliore dei modi”. L’Italia però si deve anche abituare all’idea che i due Marò siano processati, perché accusati di aver ucciso due pescatori creduti pirati, come ha spiegato in una recente intervista la giornalista Giuliana Sgrena, che fu rapita in Iraq: nel corso della sua vicenda ci fu una vittima, italiana, rimasta senza giustizia.

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Tricase: tragico infortunio sul lavoro. Due gli imputati

Il processo, a carico di Davide Scarantino e Luca Luigi Sergio, si aprirà il prossimo 5 giugno di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Tricase.
I fatti risalgono al 29 settembre 2010, quando Lisa Paola Picozzi, ingegnere trentunenne di Milano, precipitò dall’altezza di alcuni metri morendo sul colpo.
La vittima stava effettuando un sopralluogo tecnico per l’installazione di pannelli fotovoltaici per conto dell’azienda milanese Sun System sul solaio di un capannone industriale di proprietà della ex Selcom, società del gruppo Adelchi.
Le indagini della Procura si erano concluse con la sola incriminazione di Davide Scarantino, amministratore delegato della Sun System, l’azienda milanese per cui lavorava la vittima, evidenziandone le responsabilità, poiché, a seguito di rilievi e accertamenti, avrebbe dovuto stabilire in anticipo la pericolosità del solaio del capannone. Per Luca Luigi Sergio, legale rappresentante della ex Selcom, proprietaria dell’immobile, in un primo tempo era stata presentata una richiesta di archiviazione, alla quale però i genitori della vittima si erano fermamente opposti per il tramite del loro legale, l’avvocato Massimo Bellini.
L’accusa, per entrambi gli imputati, è di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
La Procura dovrà inoltre valutare la posizione di Sergio Adelchi, patron dell’omonimo gruppo e socio della ex Selcom, proprietario insieme al figlio del capannone industriale e finora rimasto fuori dall’inchiesta. La denuncia depositata dal legale della famiglia della vittima chiede, infatti, che vengano accertate anche per lui le responsabilità per i reati di omicidio colposo e violazione delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Antonella Cazzato

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Lecce, tra Genoa e Milan per continuare a sperare

Il pareggio di domenica scorsa al Via del Mare contro il Genoa ha lasciato intatte le speranze di salvezza del Lecce il quale, ora, si avvia verso la difficile partita di domenica prossima a San Siro contro il Milan. Il Lecce abulico del primo tempo e quello distratto che ha permesso al genoano Sculli di segnare due gol e a Palacio di fare il bello e cattivo tempo, contro i campioni d’Italia avrebbe poche speranze di uscire indenne dal glorioso stadio milanese. Ma quello capace di rimontare i genovesi con due splendidi gol di Muriel e Brivio può davvero sperare di dire la sua anche contro Ibra e compagnia. Il pari contro i grifoni ha permesso alla squadra di mister Cosmi di portare a cinque le partite consecutive senza sconfitte e questo ha contribuito a far crescere nel gruppo la consapevolezza della propria forza. Il Lecce caratterialmente debole della prima parte della stagione ha lasciato ora il posto a una squadra che in campo sa buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo, dando tutta se stessa. Una squadra a immagine e somiglianza del suo condottiero, il perugino Cosmi, il quale ha conquistato tutti con il suo carisma e la sua forte personalità.Certo il cammino verso la salvezza è difficile, sono ben cinque i punti di distanza da essa. Ma Siena e Parma, tanto per citare due delle tre o quattro squadre ancora coinvolte, non hanno al momento gioco e uomini superiori ai giallorossi. Ora arriva questa trasferta a Milano, irta di difficoltà. Il Milan è uno squadrone, anche se il Lecce di Di Francesco all’andata lo mise sotto di tre gol nel primo tempo per poi subire una clamorosa rimonta per 4 a 3 nella ripresa.
Domenica non saranno della partita gli squalificati Di Michele, Del Vecchio e Tomovic e questo darà la possibilità a mister Cosmi di tastare lo stato di forma dei vari Bojinov, Obodo, Oddo, quest’ultimo atteso al rientro dopo la febbre.
Intanto nella consueta partitella infrasettimanale disputata ieri a Squinzano contro gli Allievi, il Lecce ha segnato 7 gol, con in gran spolvero il giovane svizzero-bosniaco Seferovic autore di due gol.
Buone notizie giungono anche dall’infermeria in quanto l’infortunio a Cuadrado sembra molto meno grave di quanto si temesse e il giovane velocissimo esterno colombiano sarà nel giro di 15-20 giorni nuovamente a disposizione di Mister Cosmi.

Deodato Giovanni Guida

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Riceviamo e Pubblichiamo: FALSO CIECO? NO…FALSA NOTIZIA

In relazione alle notizie di stampa apparse con grande clamore nei giorni scorsi relativamente ad un presunto “falso cieco” dipendente della Asl Le e svolgente le proprie funzioni presso la sede di Nardò preme precisare che la notizia è destituita di fondamento e riportata con approssimazione a dir poco imbarazzante.
Ed invero il lavoratore, all’epoca dell’assunzione quale centralinista telefonico presso la Asl di Lecce, possedeva tutti i requisiti previsti dalla legge per essere iscritto nelle liste speciali e, quindi, per essere assunto presso la pubblica amministrazione.
È accaduto che, a seguito di numerosi interventi chirurgici in strutture specialistiche pubbliche in varie parti di Italia e all’estero, il lavoratore riacquistava parzialmente la vista e da allora è stato fatto oggetto di alcune denunce anonime e accertamenti amministrativi e penali, tutti conclusi favorevolmente per il lavoratore stesso.
In seguito all’entrata in vigore della L. 662/1996, il dipendente, con nota del 17/3/1997 inviata alla Direzione Amministrativa del Presidio Ospedaliero di Nardò, alla Direzione Generale della USL LE, e alla Prefettura di Lecce, assolveva all’onere di comunicazione previsto per i lavoratori nella sua condizione (vale a dire la ricorrenza, al momento dell’assunzione, dei requisiti di legge).
Il Ministero del Tesoro, dopo aver sottoposto il lavoratore più volte a visite di controllo, con diverse note confermava che, nel caso di specie, ricorrevano senz’altro i requisiti previsti per l’assunzione.
Nello stesso periodo, su segnalazione anonima, furono avviate indagini e trasmessi gli atti alla Procura della Repubblica di Lecce la quale, verificata la correttezza dell’operato del lavoratore e la ricorrenza dei requisiti previsti dalla legge per l’assunzione e non ravvisando alcuna ipotesi di reato, dispose l’archiviazione dal fascicolo.
Nel frattempo al lavoratore veniva disposto il cambio di mansione, da centralinista telefonico ad assistente amministrativo, a causa di altre patologie (ortopediche) che nulla hanno a che fare con i problemi visivi.
Quanto alla paventata e automatica risoluzione del rapporto di lavoro si ritiene quanto mai utile richiamare un autorevole parere reso dalla prima sezione del Consiglio di Stato in data 17 settembre 1997 prot. n. 1429 che ha così stabilito:
“la norma [L. 21/12/1996, n. 662, art. 1 comma 257, comunicazione una tantum] prevede l’automatica risoluzione del rapporto solo allorchè risulta che il beneficiario al momento della assunzione non aveva i requisiti all’uopo richiesti. Ciò significa che ad esempio se una persona all’epoca dell’assunzione era non vedente e ha riacquistato successivamente la vista per effetto di un trapianto o interventi chirurgici … è evidente che dovrà escludersi che per tale persona possa farsi luogo all’automatica risoluzione del rapporto”.
A seguito dei chiarimenti forniti dal nostro assistito il Direttore Generale della ASL Lecce sospendeva la procedura di risoluzione del rapporto, nel frattempo avviata in danno del lavoratore, disponendo al contempo ulteriori approfondimenti.
Ed allora, è veramente singolare che, nel momento in cui il Direttore Generale della Asl Lecce alla luce dei puntuali chiarimenti forniti dal lavoratore e della chiara documentazione agli atti decide di sospendere l’avviato procedimento di risoluzione del rapporto di lavoro, ritenendo evidentemente tali chiarimenti fondati su norme di legge e autorevoli pareri del Consiglio di Stato, si scateni una campagna di stampa dai toni e dai contenuti gravemente diffamatori e scandalistici.
Tanto premesso, con ogni riserva di agire per il risarcimento di tutti i danni subiti dal nostro assistito, Vi chiediamo di dare alla presente smentita e rettifica lo stesso risalto dato alla notizia che, lo si ripete, contiene numerose e gravi inesattezze.

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Salvataggio degli ulivi sulla Maglie-Otranto, previsto un incontro in Provincia

C’è fermento intorno alla questione della salvaguardia degli ulivi secolari presenti nel tratto stradale che collega Maglie e Otranto oggetto di allargamento. Ѐ in fase di studio una soluzione che salvi migliaia di alberi di ulivo e garantisca al contempo l’immediata partenza del cantiere stradale. Per questo motivo è stato previsto un incontro in mattinata, nella Sala Giunta di Palazzo Adorno, tra il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e i responsabili del cantiere dell’Anas, numerosi tecnici e amministratori.
Partecipano all’incontro, oltre al presidente della Provincia Antonio Gabellone, il presidente della Commissione Ambiente Francesco Bruni, i dirigenti provinciali alle Strade, al Patrimonio e all’Agricoltura, il sindaco di Minervino di Lecce Ettore Caroppo e il dirigente dell’ufficio di Lecce dell’ANAS Gianfranco Paglialunga, direttore dei lavori del cantiere della strada statale Maglie – Otranto.
Al termine dell’incontro la Provincia di Lecce ufficializzerà, con tutti i partner presenti, il suo piano di recupero e salvataggio degli alberi, contribuendo a sbloccare di fatto l’avvio dei lavori. Proprio per questi lavori tante decine di maestranze sono in attesa di occupazione.

Alessandro Conte

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