Archive | Marzo, 2012

Scorrano, una nuova ala per il centro polivalente

Sarà inaugurata il 15 marzo alle 18 la nuova ala del centro polivalente di Scorrano “Angelo Rizzo”, intitolata allo scomparso rettore dell’Università di Lecce, venuto a mancare proprio dieci anni fa. Il centro, realizzato dall’amministrazione Pendinelli, ospita una struttura riabilitativa impiantata in collaborazione con la Asl, la sede dell’associazione donatori sangue Fratres, l’associazione giovanile 360° Spazio Giovani e un forno gestito dall’Associazione Celiachia Salentina, che produce prodotti alimentari per persone celiache, e ora si arricchisce di ben 150 metri quadri nei quali sono allocate aule informatiche. Il progetto ha visto un finanziamento di 450mila euro con i quali è stato realizzato l’ampliamento e con cui si darà corso a una serie di attività formative, seminariali e didattiche. Il programma prevede corsi destinati ai ragazzi su comunicazione, elettronica, idraulica, cura della persona, cartapesta, sartoria, teatro, ambiente, storia del patrimonio artistico locale. Durante l’inaugurazione il docente Aldo Siciliano del Cnr ricorderà la figura del rettore Rizzo e verrà presentato un busto in cartapesta realizzato da Maria Ratta. “L’amministrazione – dice il sindaco Mario Pendinelli – sottolinea come il centro polivalente abbia svolto in questi anni una funzione rispettosa dell’uomo cui è stato dedicato. Gino Rizzo, come tutti lo conoscevano, è stato sempre attento alle dinamiche di crescita del territorio, allo sviluppo delle opportunità da offrire ai giovani del Salento. Il centro ha contribuito a far crescere la socialità nel paese, ha reso possibile iniziative di sostegno e oggi vede aumentare sensibilmente la sua capacità operativa”.

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Ambito di Poggiardo, parte il sostegno alla genitorialità

È stata presentata oggi presso palazzo Adorno a Lecce la seconda edizione del progetto per il sostegno alla genitorialità dal titolo “ViviAmo la famiglia, AbitiAmo la scuola, IncontriAmo la comunità”. Il ruolo educativo nella società odierna si fa sempre più difficile, in un contesto in cui i genitori vedono sempre più ridotto lo spazio della loro azione educativa, a causa dell’attrattiva esercitata da vacui modelli culturali di riferimento proposti dai mass media e della graduale perdita di riconoscimento sociale del proprio ruolo. A fronte di questa complessa sfida, occorre fare fronte comune, rompendo l’isolamento delle famiglie e favorendo il confronto delle diverse esperienze attraverso percorsi condivisi tra istituzioni e attori sociali. A tale scopo, riproponendo lo schema della precedente edizione, nei prossimi giorni nei vari istituti comprensivi dell’Ambito di Poggiardo prenderà il via una serie di incontri itineranti tenuti da esperti e utili ad approfondire tematiche, anche nuove rispetto alla precedente edizione, particolarmente delicate per chi ha il difficile compito di educare. Tali incontri sono rivolti soprattutto ai genitori e ai docenti degli alunni ma può partecipare chiunque abbia interesse. “Nel quadro della concertazione inter-istituzionale, alla quale il Consorzio per i Servizi Social è da sempre particolarmente attento – spiega il presidente del Consorzio Giuseppe Colafati – insieme alle scuole, ai comuni, alla provincia e alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università del Salento, che ci ha onorati della collaborazione permanente, in continuità con la precedente edizione abbiamo riproposto questo progetto per il sostegno alla genitorialità pensandolo come un momento importante di incontro e confronto tra docenti e genitori chiamati, oggi più che mai, a un ruolo quotidiano e particolarmente delicato nell’educazione dei propri figli”. Il referente tecnico del progetto sarà Lina Agrosì.

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4mila alberi e 3cento posti di lavoro a rischio

Ieri mattina si è tenuto un incontro in Prefettura a Lecce per discutere dell’ampliamento della Maglie-Otranto, ossia l’ultimo tratto della strada statale 16. E’ in corso una petizione on line per salvare gli ulivi destinati all’espianto, mentre gli interessati all’adozione delle piante, pare, non possano presentare istanza. L’Anas non avrebbe i moduli.
Riuniti intorno al tavolo dal Prefetto, Giuliana Perrotta, i soggetti interessati, dai rappresentanti istituzionali della Provincia di Lecce, i comuni interessati dal progetto e i tecnici dell’Anas e della Coedisal-gruppo Palumbo, aggiudicataria dell’appalto che attende da ben 3 anni, con l’intento di trovare soluzioni concrete condivise a tutte le questioni.
Una delle questioni immanenti è l’assicurare lavoro ai circa 300 operai cassintegrati a rischio mobilità, i quali dovrebbero essere impiegati dalla ditta appaltatrice che rischia di perdere i 55 milioni di euro stanziati e vedono nell’opera un posto sicuro in tempo di crisi.
Sorgono anche i problemi ambientali di sostenibilità dell’opera finita, dell’impatto dei lavori e la presenza di siti archeologici sul percorso da asfaltare, per cui vigila la Soprintendenza.
In totale 1 milione e 500 mila euro sono previsti per il reimpianto, ma sufficienti solo per i 260 ulivi monumentali tutelati dalle leggi regionali (legge del 2007) e la legge nazionale del 1951 (previsti 400 mila euro per la loro messa a dimora), ma il numero di patriarchi potrebbe aumentare, l’Ispettorato agrario Provinciale sta censendo da mesi le particelle nelle zone dei lavori.
Altri 1500 alberi potrebbero essere adottati dai comuni, tra i quali Otranto (500 ulivi per sostituire le palme divorate dal punteruolo rosso) e Minervino di Lecce (mette a disposizione 10 ettari), grazie alla copertura finanziaria assicurata dall’Anas (1 milione e 100 mila euro).
Anas aveva presentato istanza per estirpare 8260 alberi, in seguito ridotti a 5500 dopo la valutazione d’impatto ambientale e le varianti richieste dai comuni. Il capitolo di spesa per gli espianti è così ripartito, ma non copre i circa 4mila alberi restanti.
Così molte sono state le richieste di adozione da parte dei comuni e di privati, con l’intento di fare una tenuta pubblica su cui far lavorare una cooperativa di giovani ed istituire un marchio, facendone un esempio a livello nazionale.
Intanto le varie associazioni, quali Wwf, Italia Nostra, Legambiebnte, Forum Ambiente e Salute avanzano proposte all’Anas per i 4mila dall’incerto destino, tra le quali salvare tutti gli alberi e ricostruire la loro tracciabilità, piantumare quegli ulivi sulle fasce, i cigli di scarpata, le rotatorie realizzate per impedire che la strada si trasformi in vetrina per centri commerciali, negozi e zone industriali. Anche istituire una commissione specifica che monitori la situazione e sia composta da associazioni, agronomi e forestali.
La richiesta ambientalista è sfociata in un’istituzione di una petizione, on-line dall’11 marzo, per la richiesta di adozione degli ulivi espiantati.
La pagina web della petizione è la seguente http://www.petizionionline.it/petizione/richiesta-adozione-ulivi-espiantati-dalla-maglie-otranto/6506, in cui i sottoscrittori chiedono l’impegno da parte dell’unione dei comuni Ionica Salentina, oppure da parte delle amministrazioni di Taviano, Matino, Racale, Melissano e Alliste di adottare 500 ulivi che verranno espiantati, avvalendosi inoltre del supporto della commissione per il paesaggio intercomunale per la localizzazione dei siti strategici per l’impianto.
Intanto I lavori per l’allargamento partiranno al più presto, pena la perdita dello stanziamento dei 55 milioni di euro pubblici. Così la riunione di ieri non ha sciolto i nodi e resta in data da destinarsi la soluzione alla vicenda.

Jenny De Cicco

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La Toma Maglie sconfitta di misura a Noicattaro

Pesante, davvero pesante la sconfitta nel barese contro il Noicattaro.
Non tanto per il risultato, in quanto ancora una volta i ragazzi di mister Sergio Volturo hanno dimostrato di saper curare la fase difensiva, e il gol che ha definito l’1-0 finale è arrivata a seguito di una sfortunata autorete del portiere salentino Davide De Giorgio. Il lato negativo è la compagine contro cui è arrivato lo stop, una Libertas Noicattaro che veniva da quattro sconfitte consecutive, precedute da un pareggio: un punto negli ultimi cinque incontri che avevano portato i baresi quasi a portata della Toma, nel caso i giallorossi fossero riusciti nell’impresa di conquistare l’intera posta in palio. Incontro forse deciso dallo sfortunato episodio accaduto dopo 7 giri di lancette, ma la Toma poteva e doveva fare di più. Dal canto loro, i padroni di casa hanno fatto di tutto per avere l’apporto e il calore dei tifosi nel match più importante della stagione: cancelli aperti e ingresso gratuito per i tifosi locali, scelta che in fin dei conti ha penalizzato non poco l’undici salentino, ritrovatosi in una bolgia infernale. Dopo questa tredicesima sconfitta della stagione la squadra del presidente Renato Lillo è penultima a 23 punti, 2 in più dell’Atletico Vieste, grazie al pareggio di quest’ultima. Riflettori quindi puntati sul prossimo incontro, al Tamborino Frisari contro l’Atletico Corato, quarto in classifica, anche se distanziato di ben 14 punti dalla terza e incalzato da Manfredonia, quinto, e Racale, sesto, con le tre compagini chiuse in un fazzoletto. Al Maglie l’arduo compito di battere un team sotto pressione, al quale un passo falso può essere fatale in chiave playoff. Ma lo può essere anche per i salentini, che devono cercare solo i tre punti.

PAOLO MERENDA

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Il Muai Thai si fa conoscere a Botrugno

L’affascinante arte del Muai Thay e del Muai Boran arriva nel Salento.
Presso la scuola di Muai Thay e Muai Boran, A.s.d. Combat Club, organizza a partire dal 17 Marzo 2012, presso la propria sede a Botrugno il primo di un ciclo di seminari, teorici e pratici sulla forza muscolare, l’ipertrofia, i metodi di sviluppo e applicazioni. I seminari sono rivolti a tutti i praticanti di discipline sportive e arti marziali, professionisti e non.
Il primo appuntamento sarà sabato 17 marzo prossimo e tratterà la forza e l’ipertrofia muscolare, discutendo quali siano i meccanismi neuromuscolari e fisiologici alla base delle modificazioni strutturali e morfologiche, in modo che gli atleti siano consapevoli di come massimizzare i risultati degli allenamenti.
Verranno trattate anche le differenze del quadro ormonale.
Il secondo appuntamento in data da definirsi verterà sulle tipologie di forza, esplosiva, veloce, resistenza alla forza veloce, resistenza alla potenza.
Da definire anche la data del terzo appuntamento, in cui saranno esplicate le differenze tra forza e ipertrofia, chiarendo quali siano i metodi d’allenamento e le differenze specifiche indotte dall’allenamento per la forza e per l’ipertrofia.
Per partecipare ai seminari è obbligatoria la prenotazione e il costo per singolo appuntamento è di 10 euro, prevista anche una sorta di abbonamento al costo di 25 euro per tutti e tre gli appuntamenti.
Per informazioni e prenotazioni basterà rivolgersi presso la sede della A.s.d. Combat Club di Botrugno o contattare il giovane Maestro Daniele Di Bari o Emanuele Tamborrino.

Jenny De Cicco

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Il comitato per la tutela di Porto Miggiano

Un appuntamento per discutere gli scempi ambientali e la cementificazione nel Salento.
Il Salento è il luogo che per le bellezze naturalistiche, l’incantevole conformazione dei paesaggi e la vocazione all’accoglienza, sta attirando sempre un maggior afflusso di turismo soprattutto d’”italiani del nord”, che decidono di trasferirsi per trascorrervi gli anni della pensione.
Per difendere questo enorme patrimonio naturale il Comitato di Tutela per Porto Miggiano e l’associazione leveranese Mujmunè-a Sud di nessun Nord, organizzano un incontro presso la propria sede, venerdì 16 marzo a partire dalle 19,30, a Leverano.
Le bellezze del Salento sono sempre più minacciate e per bloccare coloro che minano il patrimonio si discuterà per trovare possibili soluzioni, a partire con ciò che ha scatenato l’indignazione di coloro che poi hanno formato il Comitato di Tutela: lo scempio di Porto Miggiano tramite un percorso parole e immagini.
Proseguiranno illustrando la campagna “salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”, proponendo un censimento in ogni comune italiano per mettere in luce la presenza di ed edifici siano costruiti ma inutilizzati.
L’incontro è racchiuso nell’ottica della ricerca di un nuovo metodo di pianificazione, che scongiuri il consumo di suolo e piani urbanistici slegati dai reali bisogni delle comunità, risultando un’inutile spreco di denaro e territorio.

Jenny De Cicco

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Segnali di ripresa per molte squadre

A conti fatti solo la sconfitta del Botrugno a Leporano (0-5) l’unica sbavatura della giornata. Nella promozione il Martano si accontenta di un pareggio a Novoli (0-0) in vista della gara interna col Massafra che potrebbe sancire la salvezza definitiva. Per la cronaca il Botrugno ospita il Fragagnano, brindisina che è proprio dietro al Martano in classifica. Due vittorie in Prima Categoria danno linfa nuova al cammino di Uggiano e Scorrano. La notizia rimane l’ascesa degli uggianesi dopo l’arrivo in panchina di mister Tarantino, con la terza vittoria di fila arrivata dopo la trasferta a Leverano (3-1). Lo Scorrano con lo stesso punteggio batte il paradiso Brindisi dopo lo svantaggio iniziale e si porta a soli tre punti dall’ultimo posto disponibile per gli spareggi promozione, dove ora siedono Veglie e Mesagne. La prossima è proibitiva in casa del Latiano, terza forza del campionato mentre l’Uggiano ospiterà il Veglie, e potrebbe dare una mano ai ragazzi di mister Presicce battendo gli ospiti. Nella Seconda Categoria altre buone prestazioni dal Minervino che vince e dal Jurdinianum (2-2 contro il Miggiano). Il Minervino batte il Taurisano (3-1), costretto ad una pausa dopo 8 risultati utili consecutivi dopo le reti di Cotardo (2) e Caroppo. L’attenzione è per domenica, con una trasferta insidiosa a Leuca ed un occhio alle partite di Marittima e Stella del Colle.Il pareggio sta stretto al Jurdinianum anche se è riuscito a rimontare lo svantaggio iniziale. Momento delicato per la salvezza, domenica si va a Taurisano. Altra impresa del Sanarica in Terza Categoria con il pareggio in casa della capolista Alezio (1-1).
Nel 18° turno riposo per mister Piri e i suoi, prima del rush finale che potrebbe portare anche qualche sorpresa.

Alessandro Miglietta

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Il fattore Palabetitaly decisivo per il volley magliese

Le ragazze magliesi avevano bisogno di un pronto riscatto dopo la sconfitta di sette giorni fa, e così è stato. A fare le spese della furia del gruppo di mister Tonino Solombrino è stato l’Isernia, con la compagine ospite ferma al palo quanto a set strappati alle avversarie. Finisce 3-0, un crescendo per le padrone di casa (25-22, 25-21 e 25-16) che legittimano il terzo posto, nonostante le vittorie delle dirette inseguitrici, in attesa del prossimo incontro, possibile svolta della stagione. A inizio primo set la squadra del presidente Gigi Macagnano ha anche dovuto fare i conti con un infortunio che ha rischiato di tagliare le gambe alle salentine, quello occorso a Ilaria Barbaro, ma le compagne hanno continuato a giocare come prima e le avversarie hanno dovuto mollare pian piano, come risulta emblematicamente dai parziali. Ma restando ai numeri, non freddi ma ricchi di informazioni, si evincono alcuni dati interessantissimi: il Palabetitaly si dimostra ancora una volta l’arma in più del Maglie, grazie anche alla spinta e al calore dei tifosi. Salgono a quota 6 le vittorie interne consecutive, le ultime 4 poi sempre 3-0. Da inizio 2012 nessuna avversaria è riuscita a strappare un set al Betitaly in casa, ed è da novembre scorso che il Maglie è in serie interna positiva. L’ultima sconfitta, il che ci riporta al presente, è del 26 novembre, quando l’Elencosi Livi Potenza passò 3-2 al tie break. Dopo più di tre mesi, i potentini sono secondi mentre il Maglie terzo, e il prossimo turno di campionato vede le salentine far visita proprio al Potenza. La sconfitta dell’andata grida vendetta, e con il piglio giusto il Maglie può far suoi almeno due punti. In uno scontro diretto, sarebbe già un grossissimo passo avanti, che probabilmente porterebbe definitivamente la Betitaly nei playoff.

PAOLO MERENDA

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Lecce, la salvezza si allontana

Troppo forte questo Milan per un Lecce rimaneggiato, che si presenta a San Siro con le contemporanee assenze di Di Michele, Del Vecchio e Tomovic per squalifica e Cuadrado per infortunio. La partita finisce così 2 a 0 per i rossoneri, con un gol per tempo: quello di Nocerino già al sesto minuto della prima frazione e quello dell’ottimo Ibrahimovic a metà ripresa. In mezzo a tutto ciò, comunque, i giallorossi salentini non sfigurano e anzi tessono buone trame di gioco, sia pur senza impensierire particolarmente il portiere milanista Abbiati. La sofferenza forte per la squadra di mister Cosmi–squalificato, al suo posto in panchina il vice Palazzi- si registra nei primi minuti del match, quando i rossoneri attaccano in massa e producono il gol di Nocerino, lesto a sfruttare un appoggio di Ibra: la deviazione di Miglionico spiazza inesorabilmente Benassi. A metà tempo il Lecce sfiora il pari con una bella conclusione ravvicinata al volo di Muriel, che sfiora la traversa. Il primo tempo si conclude così sull’uno a zero per i padroni di casa, dopo un altro bel tiro di Robinho che sfiora l’incrocio del pali.
Nella ripresa Blasi subentra a Oddo e il Lecce tiene bene il campo per una ventina di minuti, fino a quando un destro terrificante dal limite dell’area del potente Ibra non pone di fatto fine alle velleità giallorosse. Il due a zero appare troppa cosa per il Lecce di oggi, nelle cui fila pesano fortemente le assenze di Di Michele e soprattutto Cuadrado, l’unico in grado, con le sue leste ripartenze, di ribaltare le azioni e rendere pericoloso in chiave offensiva il Lecce contro qualsiasi avversario. Anche Boijnov, comunque, tenta la via del gol con una sassata dal limite, ma Abbiati è attento e para.
Nel finale il Lecce rischia di subire altri gol, ma l’ottimo Benassi esalta le sue doti su Emanuelson, El Shaarawy e ancora Ibra. Il due a zero finale, dunque, ci sta tutto. Purtroppo le contemporanee vittorie di Siena e Bologna, ma anche l’ottimo pari del Parma a Bergamo, allontanano il Lecce dalla zona salvezza. Le squadre più vicine ai giallorossi sono ora lo stesso Parma e il Cagliari, entrambe a quota 31, mentre il Lecce è fermo a quota 25. Ora ci sono una serie di gare da vincere senza se e senza ma, a cominciare dalla prossima in casa col Palermo, se si vuole ancora alimentare la fiammella della speranza in casa giallorossa.

Deodato Giovanni Guida

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Allo spazio sociale Zei la mostra fotografica “Rifiuti poco speciali”

Il fatto che il Salento non sia soltanto la terra del “sole, mare e vento”, è ormai cosa assodata. Questo territorio deve giornalmente affrontare problemi di grande vastità: sociali, economici, ambientali. Ed è proprio dall’ambiente, spesso volutamente o sbadatamente bistrattato, che prende le mosse “Rifiuti poco speciali”, mostra fotografica a cura del corso di fotografia tenuto da Zei e svoltosi tra ottobre e dicembre dello scorso anno.
L’esposizione, inaugurata in febbraio, resterà visionabile ancora per qualche giorno presso la sede di Zei, in via dei Chiaramonte a Lecce.
“Il Salento è una terra bellissima, spesso è una cartolina e molto spesso è sporco. Fuori dalle immagini che si vedono sulle guide turistiche, oltre il muretto a secco e davanti ad un mare cristallino si nascondono l’inciviltà, l’incuria e la strafottenza di chi inquina consapevolmente. Oltre la cementificazione, oltre l’abusivismo, oltre il continuo “mangia-mangia” a cui questa terra è da tempo soggetta ci sono un mare di rifiuti che vogliamo definire “poco speciali” perché sono sotto gli occhi di tutti ed ormai fanno parte, inconsciamente, del nostro paesaggio” si può leggere sul documento che presenta la mostra.
I partecipanti hanno saputo cogliere al meglio lo spirito dell’iniziativa, presentandoci, con i loro scatti, un Salento non certo nascosto, anzi, sotto gli occhi di tutti, ma proprio per questo diventato quasi “normale” ai nostri occhi. È la solita vecchia storia, quando qualcosa è troppo evidente, finisce per diventare invisibile. Il messaggio della mostra appare chiaro, ovvero non assuefarsi alla logica dell’indifferenza e del menefreghismo riguardo la natura, l’ambiente, la vita stessa, come recita il sottotitolo dell’evento: “Mostra fotografica contro l’inquinamento della nostra terra e per un Salento più pulito”.

Gianluca Conte

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Vendola vicepresidente del R20

Nichi Vendola vice presidente del R20 per l’Europa.
Pochi giorni fa il presidente della Regione ha firmato a Ginevra, in Svizzera, un piano d’azione assieme alla rete di regioni per contrastare il cambiamento climatico e sviluppare fonti d’energie alternative R20.
L’unione mediterranea delle 20 regioni è stata anche sponsorizzata da Arnold Schwarzenegger quand’ancora era governatore della California, ed ora è presieduta dal vicepresidente dell’Ile de France, Michele Sabban.
Vendola ha riferito come l’importante incontro abbia portato a una lettera d’intenti e come rappresenti un importante viatico per la prossima Conferenza di Rio+20 delle nazioni: “La lettera di intenti che abbiamo sottoscritto apre un’importante prospettiva di collaborazione tra la Puglia e i membri della rete R20, guidata da Arnold Schwarznegger. Da oggi parte un percorso che sarà definito e presentato pubblicamente a Rio de Janeiro nel giugno prossimo, in occasione del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, Rio+20”.
Puglia, R20 e Associazione delle Regioni d’Europa, con i partners mediterranei unite per rinnovare i modelli economici di sviluppo in modelli più ecologici.
Vendola ha sottolineato nel convegno “Il cammino verso Rio: le regioni costruiscono la green economy” che proprio Arnold ha organizzato. Presentando i risultati della Puglia sulle energie rinnovabili, il presidente della Regione ha rivendicato “’il primato nazionale” che sul tema dell’energia la Regione ha assunto negli ultimi anni. “Nel 2006 la produzione rinnovabile pugliese copriva appena il 6% dei consumi elettrici regionali, nel 2010 questo valore ha superato il 21% e oggi, quasi tutta la domanda energetica residenziale regionale è coperta da fonti pulite. Un’eccellenza internazionale, soprattutto con riferimento al solare e l’eolico”.

Jenny De Cicco

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TrenItalia: dimenticati l’incontro e lo striscione

Incontro tra la Regione Puglia e TrenItalia ancora da definirsi, o forse dimenticato. A meno di 3 mesi dagli ultimi segnali d’”orgoglio” regionale per difendere il diritto alla mobilità dei propri cittadini – fisica e non dal “noioso” posto di lavoro – sembra non essere in programma nulla per ora. Niente di nuovo sotto al sole, o meglio niente di vecchio sul tavolo.
Eppure in questi mesi, come denunciato sulle pagine web della Gazzetta del Mezzogiorno da Franco Giuliano, sono passati 3 ricorsi, diverse interrogazioni parlamentari e regionali, incontri dell’assessore regionale Guglielmo Minervini con i vertici dell’azienda ferroviaria, la lettera del presidente Nichi Vendola a Mario Monti, incontri con i ministri e ora pare che tutto sia scoppiato, dopo neanche tre mesi, come una bolla di sapone.
A rimanere alta, non più la difesa dei cittadini con azioni politiche concrete, ma la grande stampa esposta sulla balconata in via Capruzzi a Bari, forse dimenticata, “La Puglia non è un binario morto, ridateci i treni”.
Marzo non è ancora finito, siamo solo alla 2a settimane e ne mancano altre due, c’è ancora speranza perché il ministro ai trasporti Corrado Passera si ricordi di convocare il tavolo.
Nel frattempo Mauro Moretti, amministratore delegato di TrenItalia, ha lasciato inalterati i vituperati orari, i discussi scali a Bologna e, dulcis in fundo, inalterate le tariffe aumentate di più del 60%.
Quest’ultimo punto portò la sede delle Fs di Bari a emettere un comunicato stampa, il 23 febbraio scorso, in cui i vertici precisavano che “in relazione ad alcuni articoli usciti in questi giorni su alcuni media, e alle dichiarazioni dell’assessore Minervini, che la politica tariffaria del trasporto regionale è di competenza delle singole regioni. In Italia esistono due tipi di agevolazioni per i pendolari: gli abbonamenti con estensione regionale e le Carte Tutto Treno. I primi si rilasciano in base a specifici accordi con le regioni e consentono di viaggiare sui treni regionali e sui treni a lunga percorrenza pagando l’abbonamento AV, ES, FB, IC incrementato del 5% (in Umbria del 20%). Le Carte Tutto Treno si rilasciano anche esse in base a specifici accordi con le regioni e consentono ai pendolari di viaggiare su tutti i treni sulla tratta per la quale sono valide pagando, oltre all’abbonamento regionale, un extra annuale o semestrale in base alla fascia chilometrica percorsa.
In alcune regioni si assicurano ai pendolari entrambe le agevolazioni, facendosi carico degli oneri derivanti. Il Contratto di servizio tra la Regione Puglia e Trenitalia ha previsto finora come agevolazione per i pendolari gli abbonamenti con estensione regionale. A fronte di tale servizio la Regione Puglia si è impegnata a corrispondere a Trenitalia il 5% d’incremento su ogni singolo abbonamento (la cosiddetta estensione regionale). Dal 2009 al 2011, però la Regione Puglia non ha corrisposto alcuna somma relativa all’estensione regionale, anzi ha recentemente annullato questa forma di agevolazione. Trenitalia è pronta a valutare e discutere ogni forma di agevolazione che la Regione Puglia, nel rispetto dell’equilibrio economico del contratto di Servizio, vorrà proporre nell’interesse dei pendolari pugliesi”.
Sembrerebbe un rimpallo di responsabilità, tra azienda e regione, che comunque non giustificherebbe matematicamente l’effettivo aumento dell’oltre 60%.

Jenny De Cicco

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