Posted on 03 Marzo 2012. Tags: depuratore, Otranto, Uggiano La Chiesa
Ieri mattina incontro in Regione Puglia si è tenuta la conferenza dei servizi per decidere della condotta sottomarina per il depuratore di Otranto. Verrà allacciato all’impianto anche il depuratore consortile di Uggiano la Chiesa.
Il progetto è quello annunciato un anno fa dall’amministrazione guidata da Luciano Cariddi e per cui, sempre nel gennaio 2011 furono deliberati i finanziamenti di 3,6 milioni di euro (fondi Po Fesr 2007 – 2013), opera necessaria per la risoluzione dell’annoso problema del sovraccario estivo dell’impianto.
I lavori sarebbero dovuti partire lo scorso settembre, nel frattempo il depuratore continua a in falda, procurando problemi ambientali, la provincia aveva già dato il Via.
All’epoca il sindaco Cariddi aveva sottolineato l’utilità dell’opera: “Si potrà anche risolvere il problema del depuratore consortile di Uggiano, convogliandolo in quello di Otranto”. Insomma, una soluzione che dovrebbe risolvere l’inquinamento della falda acquifera e quello del paventato, ma scongiurato, scarico delle acque del depuratore di Uggiano presso Porto Badisco.
Nel frattempo anche Uggiano, Giurdigano e Minervino hanno avuto parere favorevole alla realizzazione del proprio depuratore consortile e dal sindaco di Uggiano, Salvatore Piconese, lancia l’annuncio su Facebook: “Dopo il progetto del nuovo Depuratore Consortile, anche il progetto del collegamento con la condotta sottomarina di Otranto sarà realizzato. Un obiettivo importante per l’intero territorio, il quale soddisfa pienamente l’interesse generale della comunità locale. A partire dalla mia”.
Jenny De Cicco
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Posted on 03 Marzo 2012. Tags: Kater I Rades, Otranto, Polemica
Pierpaolo Tondo, politico di rilievo del Pdl otrantino, consigliere comunale d’opposizione e collaboratore dell’ex ministro Angelino Alfano, lancia l’sos per l’opera L’Approdo con delle foto e un post su Facebook.
Il 20 febbraio scorso, a poco più di un mese dall’inaugurazione dell’opera, correda un’immagine con il post “Arte in gabbia e a pezzi o degrado? A meno di un mese dall’inaugurazione del monumento all’umanità migrante, ne documentiamo lo stato. Credo che ogni parola di commento sia superflua”.
Nelle foto si vede l’opera tutta intorno transennata e circondata da pezzettini di vetro e ferro arrugginito cadente.
Si è scatenato il dibattito.
Presenti circa una quarantina di risposte che denotano come nella cittadina di mare non tutti abbiano accolto bene il relitto e alcuni non si siano ancora abituati.
Per il consigliere Leonardo Salzetti l’opera è brutta, un inutile spreco di denaro pubblico scaturita dalla volontà di pochi, anzi di uno solo, il sindaco Luciano Cariddi, mentre per alcuni semplici cittadini è solo brutta e per altri ancora è solo costosa, ma nel complesso c’è anche chi l’opera la difende, per il carico di valore simbolico e l’importanza dell’autore, Kostas Varotsos.
Nella discussione il punto fermo era però la manutenzione dell’opera e come scrive Tommaso Farenga: “Ma mi domando se l’opera è brutta o se manca semplicemente una manutenzione. Secondo me l’opera è apprezzabile e occorre un piano di gestione del sito e di contestuale valorizzazione. Se lo facciamo costruiamo e non demoliamo. E Otranto cresce”.
Pierpaolo Tondo risponde: “Caro Tommaso, non mi permetto di esprimere un giudizio estetico, trattandosi di un’opera d’arte. Sulle scelte tecniche, però permettimi di dissentire. Dici: mancanza di manutenzione. Consentimi di evidenziare: manutenzione dopo neanche un mese? E fra qualche anno? Criticheremo l’amministrazione di turno che non avrà da investire risorse? Sai, come me, quali difficoltà si trovano per reperire i fondi per mantenere la croce del Papa o il monumento del Bortone (la statua sul Lungomare n.d.r.)”.
Mentre Flavio Piconese sottolinea: “Tutti bravi a criticare ma quando si decidono queste opere nessuno ha il coraggio di opporsi? Oppure son tutti complici?”.
E Tondo risponde: “Caro Flavio, sarebbe vero quello che dici se ci fosse stata l’opportunità di discutere sulla questione. In realtà la decisione di far realizzare l’opera e il suo posizionamento sono stati decisi, per quanto riguarda Otranto, da una persona sola.
Quando si è saputo di questa intenzione (a dicembre ormai inoltrato) si è cercato di avviare una discussione (abbiamo proposto di coinvolgere la città, di far valutare spazi diversi, di verificare il progetto (che peraltro non c’era): tutto inutile. Noi (Alleanza per Otranto, n.d.r.) passiamo sempre per disfattisti, per quelli che non vogliono far fare le cose, nonostante abbiamo, in varie circostanze, cercato di contribuire al miglioramento delle decisioni. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. A Otranto, in questi anni, sei buono solo se accetti senza discutere quello che è stato già deciso da qualcuno. Se sei così, bene (hai mai sentito una parola discordante da parte di soggetti dell’attuale maggioranza?). Se no, fai parte di quei terroristi dell’opposizione. Speriamo in tempi migliori”.
Jenny De Cicco
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Posted on 03 Marzo 2012. Tags: Galatina, Gigi Rigliaco, Jorg Immendorf, Katia Olivieri, mostra, Salvatore Masciullo
Ancora pochi giorni per ammirare la mostra “The paper the pig and his artist”, personale di pittura di Salvatore Masciullo a cura di Katia Olivieri e con il coordinamento di Gigi Rigliaco. Inaugurata presso la Art and Ars Gallery di Galatina lo scorso 12 febbraio, si chiuderà domenica 11 marzo.
L’esposizione è stata allestita con opere nate dalla mano dell’artista nell’ultimo quinquennio, lavori di soggetti e formati diversi che marcano un esatto percorso artistico e temporale.
Lo stesso titolo scelto dall’autore e dalla curatrice – che potrebbe suonare come una provocazione – tende a porre l’accento sul fatto che della cultura, della storia, dell’informazione, in special modo del giornale che nel quotidiano ci informa sugli accadimenti del momento storico che viviamo, non dovremmo buttare nulla, proprio come recita il celebre motto riferito al maiale.
Masciullo, inoltre, presenterà dei lavori su carta, con i quali, riutilizzando dei fogli di quotidiani, offrirà un supporto a prima vista solo funzionale per poi rivelarsi ironicamente come tacita esortazione a non dimenticare. Un’azione che porta con sé una nuova interpretazione della nostra realtà, mitigandola con immagini identificabili e piacevoli per poi rendercela in tutta la sua chiarezza attraverso l’utilizzo dei titoli e delle diciture.
Nel luogo della mostra sarà possibile assistere al video “Attake” , stimolante testimonianza del simbiotico rapporto fra Salvatore Masciullo e Jorg Immendorf, del quale l’artista fu non solo allievo in Accademia a Dusserdolf, ma anche assistente, amico, interprete e ed esecutore materiale delle volontà del maestro durante gli anni della malattia.
Gianluca Conte
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Posted on 02 Marzo 2012. Tags: Carmelo Bene, Otranto, Santa Cesarea
Daniele Cretì, il sindaco di Santa Cesarea, controbatte a Luciano Cariddi, primo cittadino otrantino sulla diatriba scatenata dalla casa di Carmelo Bene. E’ l’ennesimo atto di una vicenda che sta riempiendo le pagine di cronaca locale e non solo.
Il sindaco Cariddi, all’inizio della vicenda, aveva proposto di creare un luogo di memoria per il maestro Carmelo Bene nel Salento, nominando tra le varie città salentine la sua Otranto e citando l’evento per la commemorazione dei 10 anni dalla scomparsa dell’attore, che si svolgerà durante questo mese nella città Patrimonio per una cultura di Pace Unesco.
Cretì ha poi replicato con toni aspri alle affermazioni di Cariddi, rimarcando il proprio punto di vista tramite post Facebook: la Regione Puglia non ha mai preso in considerazione le proposte inviate da Santa Cesarea per onorare la memoria di Carmelo Bene e nessun soggetto pubblico si è fatto avanti per acquistare l’immobile in questione quando si sarebbe potuto fare qualcosa.
La risposta di Cariddi è stata d’annichilimento per delle reazioni poco consone ad un primo cittadino, il quale non si dovrebbe abbandonare in reazioni scomposte e offensive, secondo Cariddi Otranto riesce ad attrarre fondi e attenzioni perché propone buoni progetti.
Cretì ha replicato ulteriormente e ieri sera ha scritto a Luciano Cariddi, sempre tramite il noto social network e ha utilizzato la terminologia propria di una missiva in risposta alla “lettera” dell’otrantino.
Il post recita: “Caro Luciano, se le cose stanno così come tu affermi, la prossima volta che i miei funzionari prepareranno un progetto culturale da inoltrare alla Regione per il relativo finanziamento, passerò prima da te: vista l’ amicizia che ci lega, non che la notevole esperienza che tu hai acquisito in merito, spero non mi negherai un tuo parere preliminare circa la bontà e la fattibilità della proposta.
Ti saluto con la stima di sempre”.
Jenny De Cicco
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Posted on 02 Marzo 2012. Tags: Lucugnano; cane; omissione di soccorso
Un autobus investe un cucciolo di cane e ne causa la morte. È avvenuto mercoledì mattina nel centro abitato di Lucugnano, piccola frazione del comune di Tricase. Un uomo alla guida del pullman ha investito il cucciolo, provocandogli la frattura di tutte e quattro le zampe e, incurante dell’accaduto, si è allontanato senza prestare soccorso.
Sono stati alcuni passanti, che avevano assistito alla scena, ad allertare la polizia locale di Tricase, segnalando la presenza del cane ferito. Gli agenti, giunti immediatamente sul posto, hanno recuperato il cucciolo per affidarlo alle cure del responsabile dell’Ufficio Veterinario della Asl, dr. Santo Giangreco. Purtroppo, nonostante l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto, il cucciolo è deceduto per le gravi lesioni riportare.
Le indagini della polizia locale, coordinate dal comandante Luigi Muci, hanno permesso di individuare sia il proprietario del cane, multato per abbandono di animale, sia l’investitore. L’uomo, che avrebbe dichiarato di non essersi accorto di nulla, è stato sanzionato con un’ammenda di 389 euro per omissione di soccorso. È stato infatti applicato l’articolo 189 comma 9 bis del Codice della strada, che dal 2010 sanziona chi si rende colpevole di un incidente o, anche se non direttamente coinvolto, non presta soccorso agli animali feriti.
Nell’episodio, è da sottolineare l’importante collaborazione dei cittadini, che animati da una profonda sensibilità e da un forte senso di rispetto per la vita, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e soprattutto, cosa rara in questi casi, di risalire al responsabile dell’accaduto.
Antonella Cazzato
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Posted on 02 Marzo 2012. Tags: abusivismo, carabinieri, Giuseppe Candelli
Sequestro e denuncia per abusivismo per il titolare del “Revanche”, Giuseppe Candelli. A comminarla, i carabinieri della Stazione di Maglie che hanno contestato il reato per un’opera edilizia edificata all’interno del locale. Si tratta di un manufatto realizzato con pilastri e travi in legno, con copertura in Pvc, su una superficie di oltre centodieci metri quadrati, situata nello spazio all’aperto. Per il titolare, Giuseppe Candelli è scattata la denuncia in stato di libertà. Il “Revanche” come si legge anche nei siti specializzati in eventi, è uno dei locali che negli ultimi anni ha raggiunto una forte notorietà tra i ragazzi della movida salentina. Nato qualche anno fa nel cuore dell’area artigianale magliese come punto di ritrovo prettamente estivo, ha riscosso da subito un notevole successo tra le comitive desiderose di assistere ai diversi dj-set o al karaoke con messaggeria. Forse proprio la necessità disporre per tutto l’anno di un numero di posti sufficienti ha spinto il gestore a costruire un’ampia sala esterna, riscaldata e dotata di tavolini dove poter fare esibire musicisti e dj nelle serate invernali consumando nel frattempo una pizza o un panino. Una costruzione però non del tutto regolare se come appurato dai carabinieri mancherebbero le autorizzazioni. Al momento il locale è chiuso per ferie fino al 7 marzo prossimo.
Dovrebbe riaprire l’8 marzo con una serata dedicata alla Festa della donna.
Maurizio Tarantino
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Posted on 02 Marzo 2012. Tags: 61° Stormo Aeronautica Militare, Campagna Raccolta occhiali usati 2012, Lions Club Lecce Rudiae, Mongolfiera Lecce, Provincia di Lecce
“Un paio di occhiali inutilizzato a noi non serve più, ma se lo doniamo potrà essere nuovamente utile a una persona che vive dall’altra parte del mondo”. Con questo messaggio parte la campagna Raccolta occhiali usati 2012, promossa dal Lions Club Lecce Rudiae, in collaborazione con la Provincia di Lecce e con la disponibilità del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare e del Centro Commerciale Mongolfiera di Lecce, che prevede la mobilitazione sul territorio per raccogliere il maggior numero di occhiali possibile.
La cerimonia d’apertura è prevista per venerdì 2 marzo alle ore 12, nella sala consiliare della Provincia di Lecce. I raccoglitori, forniti dai Lions, saranno consegnati dal presidente della Provincia Antonio Gabellone e dal consigliere delegato per la Pubblica istruzione Antonio Del Vino alle scuole. Questo momento di incontro iniziale sarà l’occasione per presentare la campagna che opererà su più fronti.
Saranno presenti il comandante del 61° Stormo Maurizio Colonna, il direttore del Centro Mongolfiera di Lecce Davide Vitale, il presidente del Lions Club Lecce Rudiae Francesco De Jaco, insieme alle delegazioni delle scuole partecipanti all’iniziativa. Il Lions Club Lecce Rudiae, che promuove la campagna nazionale sul territorio salentino, è attivo da molti anni, operando nell’ambito sociale, culturale e della solidarietà. Ѐ parte integrante della grande famiglia del Lions Clubs International, unico organismo non governativo con sede permanente presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.
Quest’anno all’azione del Lions si è affiancata la collaborazione della Provincia di Lecce. Ѐ stata messa a punto anche la campagna Scuole, che prevede il coinvolgimento di 11 scuole di Lecce e provincia che faranno una gara di solidarietà a chi raccoglierà il maggior numero di occhiali. Gli istituti ospiteranno i raccoglitori che saranno consegnati nell’incontro di domani, nei quali gli studenti, il personale docente e non docente potranno depositare gli occhiali vecchi. Nel mese di metà maggio saranno premiate le scuole più virtuose, e per tutte è previsto un diploma di partecipazione.
Il Comando del 61° Stormo, invece, ha dato la disponibilità a ospitare, nelle proprie strutture, dei punti per la raccolta degli occhiali usati, dove anche qui tutto il personale militare e non, potrà depositare gli occhiali dismessi.
Inoltre, anche quest’anno la direzione del Mongolfiera Lecce ripeterà la campagna “Hasta la Vista, regalo in vista” istituendo e ospitando, da marzo a fine maggio, il punto di raccolta e le operazioni pubbliche della conta finale degli occhiali della campagna Scuole.
Una volta raccolti, gli occhiali saranno spediti presso il centro raccolta occhiali Lions di Chivasso (To), dove saranno catalogati per diottrie, sterilizzati, ripuliti, imbustati con nuova scheda tecnica a corredo e inviati nei Paesi dove potranno essere donati alle popolazioni bisognose.
Alessandro Conte
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Posted on 01 Marzo 2012. Tags: Cavallino, Centrale a biomasse, Comitato No-Centrale, commissario, Tar
Di nuovo in stato d’allerta i comuni, i cittadini e i vari comitati no-biomasse per la decisione presa dal Tribunale amministrativo di Lecce. Con un termine, ai più apparso davvero breve, di quaranta giorni, il Commissario nominato dal Tar si dovrà pronunciare sulla richiesta di autorizzazione per la costruzione del megaimpianto.
Per i primi giorni di aprile Francesco Luci, nominato commissario al posto di Maria Grazia Fusco, che aveva rinunciato all’incarico lo scorso novembre, dovrà far sapere la sua decisione.
La storia infinita della centrale va avanti ormai da quattro anni, e la Tg Energie Rinnovabili srl rimane sempre dell’idea di voler realizzare un impianto di cogenerazione alimentata a biomasse da 37 megawatt nel territorio di Cavallino, che, come sostiene il Comitato No-Centrale, oltre ad essere un impianto di grandi dimensioni da alimentare con biomasse oleose vergini non presenti in loco, sarebbe fonte di non pochi rischi per la popolazione.
Per affrontare questo compito gravoso, Lusi aveva richiesto una proroga di sei mesi, che alla Tg Energie Rinnovabili ha ritenuto essere troppo lunga. Fatto sta che attraverso gli avvocati Andrea Sticchi Damiani e Simona Viola, la società ha formulato il suo ricorso, poi accettato dal Tar.
I cittadini di Cavallino e dei comuni limitrofi sono allarmati dalla piega che hanno preso gli eventi, anche perché la Regione (che a molti pareva un baluardo ecologista) dalla nomina del Commissario non ha più potestà decisionale.
Comuni, privati cittadini, comitati e associazioni ambientaliste esprimo comunque il loro fermo diniego alla realizzazione dell’impianto e non escludono la possibilità di una nuova mobilitazione.
Gianluca Conte
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Posted on 01 Marzo 2012. Tags: Dario Massimiliano Vincenti, fondazione Capece, Maglie, Rossella Urru
L’amministrazione comunale di Maglie ha approvato la richiesta di dedicare la giornata della festa della donna a Rossella Urru, la volontaria del Cisp sequestrata in Algeria. Per lei sarà esposto sul municipio lo striscione “Rossella Urru free” e il consiglio comunale si farà portavoce presso il governo per la liberazione della volontaria sarda. La richiesta giunta al sindaco Antonio Fitto proviene dalla fondazione di partecipazione “Francesca Capece” e si unisce al coro di voci che in questi giorni si stanno diffondendo per lo più in rete, per la liberazione di Rossella. A dare il via a questa gara di solidarietà il mattatore Rosario Fiorello, che ha invitato a sostituire la foto del proprio profilo Twitter con quella della volontaria e ha allertato tutti i tg nazionali per parlare della vicenda. Di seguito la lettera inviata dalla fondazione Capece, a firma del suo presidente Dario Massimiliano Vincenti:
Il consiglio di amministrazione della fondazione di partecipazione “Francesca Capece”, in occasione della festa della donna e in collaborazione con la delegata alle Pari Opportunità del Comune di Maglie Valeria Leone, ha ritenuto di onorare la ricorrenza dell’8 marzo chiedendo al consiglio comunale di esprimere la propria solidarietà alla connazionale Rossella Urru e ai due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons sequestrati da un gruppo dissidente dell’Aqmi nella notte fra il 22 e 23 ottobre 2011 mentre prestavano la loro volontaria attività e il loro generoso aiuto alle sventurate popolazioni dei campi profughi Saharawi, nei pressi di Tindouf, nella zona sud occidentale dell’Algeria. La fondazione chiede anche un impegno del consiglio volto a sollecitare il governo italiano affinché continui nell’impegno diplomatico ponendo in opera tutte le azioni tendenti alla liberazione degli operatori umanitari coinvolti, con l’auspicio che si riesca nel più breve termine a porre fine al loro sequestro. Facendo inoltre campeggiare sulla facciata del palazzo municipale lo striscione “Rossella Urru free” la fondazione Capece ha inteso augurare a tutte le donne di poter vedere liberati i loro diritti. Certo che la Città di Maglie, le sue istituzioni e l’intera comunità, da sempre sensibili e partecipi alle iniziative e manifestazioni per la pace e la solidarietà, la pacifica convivenza e la cooperazione tra i popoli, sapranno non far mancare il loro importante sostegno all’iniziativa della fondazione Capece, l’occasione mi è gradita per porgere cordiali saluti.
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