Archive | Marzo, 2012

Con Astragali anche Lecce festeggia la Giornata del Teatro

Martedì 27 marzo si celebra la “50esima Giornata del Teatro”, vissuta in tutto il mondo come una vera e propria festa del e per il teatro.

L’evento, promosso dall’International Theatre Institute – Unesco, vede la partecipazione incondizionata non solo di coloro i quali vivono il teatro come esperienza quotidiana, ma anche degli amanti di questo grande scrigno culturale.

A Lecce, la Giornata avrà inizio alle 18, presso la sede di Astragali Teatro, con una discussione sul tema “Il teatro, la guerra”. Relatore sarà Fabio Tolledi, presidente ITI Italia, direttore artistico e regista di Astragali.

L’appuntamento proseguirà alle 21 con lettura del Messaggio di John Malkovich, per poi terminare con lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere, che ha già riscosso grande approvazione per le precedenti rappresentazioni.

Liberamente ispirata all’omonima commedia di Aristofane , Lysistrata – letteralmente “colei che scioglie gli eserciti” – per la regia di Fabio Tolledi, con riscrittura dello stesso regista e di Benedetta Zaccarello (CNRS di Parigi), ha il suo punto fermo nel ripudio della guerra grazie alla forza e all’azione delle donne, con quello che passerà alla storia come lo “sciopero del sesso”.

“Il lavoro è il primo momento di una ricerca sulla relazione tra potere, oscenità, riso e sulle origini di un teatro strettamente connesso al komos, parte importante del rituale dionisiaco in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste, rituali, danze.
Lysistrata è uno spettacolo comico perché ‘la tragedia commuove, emoziona ma la commedia turba e perturba costantemente il senso’. E’ Uno spettacolo che guarda la vita, la nuda vita, e la sua ‘oscenità insostenibile’. Uno spettacolo che, muovendo da un testo della classicità greca, si interroga, e interroga gli spettatori, su questioni cruciali come il pudore, la vergogna, la carnalità, il corpo nudo”.

Gianluca Conte

Posted in CulturaComments (0)

Progetto Viva+ a Palmariggi

I comuni salentini continuano il percorso ecosostenibile per una migliore qualità della vita e un mino consumo di risorse.
L’amministrazione comunale di Palmariggi, guidata da Anna Elisa Stifani, continua l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente e del risparmio energetico aderendo al progetto Votiva+, un progetto della Direzione Energia e Trasporti della Commissione Europea, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Votiva+ consiste nella sostituzione delle lampadine votive a incandescenza, in maniera completamente gratuita, che verranno sostituite con l’installazione di lampade elettroniche al led.
Senza alcun costo né per l’amministrazione né per i cittadini, le lucine saranno sostituite in questi giorni sia sui loculi comunali che su quelli di proprietà della confraternita.

Secondo i calcoli sviluppati dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg), il risparmio portato dall’iniziativa porterà al risparmio sulla bolletta energetica fino a 3,07 euro a punto luce all’anno, registrando consumi anche del 90% inferiori rispetto alla situazione preesistente.
Le vecchie lampadine saranno svitate dal proprio alloggiamento la vecchia lampada a incandescenza e avvitate al suo posto le lampade elettroniche al led.
La gratuità dell’iniziativa è possibile grazie al programma d’incentivazione nazionale per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali dell’energia, attuato in seguito all’entrata in vigore dei Decreto Ministeriale del 20/07/2004.
Il progetto nasce dall’esigenza di ridurre i costi legati alla fornitura di energia elettrica e la crescente attenzione alle politiche ambientali richiesta agli amministratori hanno spinto Gesco Srl, in qualità di E.S.Co. – dall’acronimo inglese Energy Service Company – regolarmente accreditata presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), a promuovere, in alternativa ai tradizionali sistemi di illuminazione, una soluzione caratterizzata dalla massima efficienza.
loculi, tombe e cappelle cimiteriali sono infatti caratterizzati da una accensione costante nell’arco delle 24 ore, le lampade votive a tecnologia led rappresentano la scelta ideale per ridurre drasticamente i consumi di energia elettrica. Il bassissimo assorbimento che contraddistingue le lampade a led realizzate in esclusiva per questa iniziativa – solo 0,20 watt – le rendono particolarmente indicate per essere impiegate anche assieme a pannelli fotovoltaici.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, AttualitàComments (0)

Città Libera chiede la convocazione del consiglio comunale

Da quanto tempo non si convoca un consiglio comunale a Maglie? Se lo domanda il capogruppo di Città Libera Antonio Giannuzzi che ha inviato una nota alla stampa per chiedere agli amministratori delucidazioni sul fenomeno. Secondo Giannuzzi, infatti, non sarebbero a mancare gli argomenti di discussione, tra cui lo sforamento del patto di stabilità, il nuovo progetto di bike sharing, che ha sollevato i dubbi dell’opposizione, il calo della popolazione. “Che succede nell’amministrazione comunale di Maglie? – dice Giannuzzi – In questi ultimi 3 mesi, non sono stati convocati consigli comunali, commissioni consiliari e nemmeno consulte (le consulte vengono però convocate una tantum dai loro presidenti, che non sono politici, ma espressione della realtà associativa, ndr). Eppure, in questi mesi, abbiamo appreso che era stato sforato il patto di stabilità per oltre 1100000 euro, che i dati del censimento hanno registrato 14830 residenti (Maglie aveva una popolazione superiore ai 15mila abitanti dagli anni ’60, ndr) e sarebbe opportuno capirne i motivi, che siamo obbligati a stabilire le tariffe da applicare per l’Imu, oltre a dover approvare il bilancio di previsione che la normativa indica nel mese di dicembre per l’approvazione, salvo deroghe, che se utilizzate, denotano le difficoltà in cui si trova l’amministrazione. Ora, sembra che l’approvazione dei bilanci sarà rimandata a giugno, facendo passare buona parte dell’anno, prima di far conoscere la capienza dei vari capitoli o le fonti dalle quali attingere le entrate, che consentono di operare, o meglio dire, amministrare. Va tenuto conto che l’operatività per dodicesimi sul bilancio precedente non potrebbe generare risultati diversi da quelli pesanti registrati nel 2011. Non approvando, poi, il bilancio consuntivo, sarebbe difficile capire le vere ragioni dello sforamento del Patto di Stabilità. L’opposizione reclama la convocazione di un consiglio, che consentirebbe di fare delle interrogazioni e darebbe la possibilità di valutare le tante problematiche che sono in essere, quali i problemi di bilancio, dell’edilizia, delle tariffe, del bike sharing, dell’area mercatale e altro ancora. Si dirà che 3 sono i consigli obbligatori, e sono quelli dei bilanci. L’amministrazione non convoca altri consigli o perché non ci sono argomenti o, forse, perché non ci sono soldi. Se è la seconda ipotesi la causa, si ricorda che l’opposizione aveva proposto il dimezzamento del gettone di presenza, anche se non sono i gettoni dei consiglieri che pesano sui costi dell’amministrazione, ma i rimborsi dovuti agli assessori, presidente e sindaco, che non hanno voluto aderire alla proposta di dimezzamento proposto dall’opposizione. Ora, credo che l’opposizione sia ben disposta a rinunciare completamente ai gettoni, con l’auspicio che questo possa consentire un maggiore numero di consigli, evitando sia il soffocamento dei dibattiti consiliari, dovuti alle decine di punti che normalmente fanno parte dell’ordine del giorno, sia l’approssimazione con la quale gli stessi vengono preparati. L’opposizione invita l’amministrazione ad approvare quanto prima i bilanci e comunque a convocare il consiglio comunale per consentire una definizione dei sospesi, evitando che, ancora una volta, sia la stessa opposizione a richiedere un consiglio comunale straordinario”.

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Uggiano la Chiesa commissariata per errore

Si scioglie il nodo differenziata a Uggiano la Chiesa, comune che “non sarà commissariato”. A dirlo è il sindaco Salvatore Piconese che annuncia anche la riapertura dei cancelli della discarica di Poggiardo, che potrà riprendere il conferimento dei rifiuti dei comuni serviti dal deposito poggiardese e liberare così le strade dell’entroterra otrantino da olezzi, sacchi e cestini.
Nei giorni scorsi era stata data la notizia del commissariamento di 15 comuni salentini a causa del mancato traguardo della percentuale del 15% di raccolta differenziata e della non adesione al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte d’interventi per la realizzazione di punti ecologici”.
La vicenda aveva acceso l’opposizione uggianese, che aveva detto: “La Regione ha spodestato il Sindaco perché non
è stato capace di attingere ai fondi regionali per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Se le responsabilità fossero dell’Ato sarebbero stati commissariati tutti i comuni che ne fanno parte. Ma questo non è successo. Non è un vanto che Uggiano il 31 dicembre 2011 era al 25% della raccolta differenziata, noi gli abbiamo consegnato un paese che già nel 2009 viaggiava oltre il 30%”.
In seguito la risposta dell’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa, chiarisce di non avere ricevuto nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia e di aver partecipato, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2010 numero 2853, al Programma operativo Fers.

Intanto su Facebook è scoppiato il caso: le notizie susseguite sull’argomento sono state colte come occasione per una battaglia tra le parti politiche.
Per l’opposizione Uggiano è sporca, l’amministrazione non è pronta per le occasioni date dai fondi regionali e non s’impegna abbastanza per il mantenimento dell’eredità lasciata dalla precedente amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo.
Insieme Per Cambiare, lista civica di maggioranza ha difeso l’operato del sindaco: “Ribadiamo ciò che è emerso venerdì 24 marzo: alle 11,07, l’ufficio Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia ha inviato all’ufficio Tecnico del Comune di Uggiano il dato relativo alla percentuale di Raccolta Differenziata per il mese Gennaio 2012 che è del 27,54%”.
Maria Cristina Rizzo, esponente d’opposizione prontamente ha risposto: “Cercate di risolvere la questione e di dire ai cittadini la verità. Anche la percentuale del 27,54% rimane bassa rispetto al previsto. E comunque abbiate il coraggio di affermare che il commissariamento è stato disposto perché non siete stati capaci di presentare progetti per usufruire delle risorse messe a disposizione della Regione Puglia per migliorare la raccolta differenziata. E datevi da fare”.
Il sindaco intanto conferma, il commissariamento è stato solo un errore di trascrizione ed è stato dunque ritirato.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Primo PianoComments (0)

Lavoro nero, 7 dipendenti non dichiarati a Otranto

Giro di vite per la prevenzione del lavoro nero nel Salento. Fioccano le denunce per 4 ditte, trovati 20 lavoratori non in regola. La Finanza ha controllato nei pressi d’Otranto un’azienda di distribuzione che è risultata avere 7 operai su 8 in nero, è stato denunciato l’amministratore unico.
14 cantieri edili della provincia leccese controllati, tra i quali alcuni nei comuni di Nardò, San Cesario di Lecce, Squinzano, Casarano e Supersano, nella rete dei controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Lecce, coordinati da Virginio Villanova, a capo della Direzione territoriale del lavoro, controlli anche a Lizzanello, Aradeo, Copertino, Giurdignano, Specchia e Ruffano.
Il Nil ha riscontrato che di 42 lavoratori, 20 sono risultati non in regola con le norme in materia di lavoro.
Nel caso di una ditta d’estrazione e lavorazione di pietra leccese di Cursi, i carabinieri hanno accertato la presenza di due lavoratori in nero da più di due anni.
Tra le violazioni anche la mancata formazione del personale prima e altre inosservanze sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, potenzialmente pericolosi come nel caso di cave estrattive e ponteggi edili.
In totale sono quattro gli imprenditori segnalati dai militari all’Autorità giudiziaria per violazioni della normativa prevenzionistica e altri quattro datori di lavoro sono stati denunciati per aver indebitamente trattenuto le quote di contributi, dalle buste paga dei dipendenti, da versarle all’Inps, per un totale di oltre 9 mila euro.
Per otto delle aziende ispezionate è scattato il provvedimento della sospensione dei lavori, per superamento della soglia del 20 per cento di lavoratori in nero impiegati.
l’importo dei contributi non versati all’Inps e risultato di quasi 100mila euro omessi ed oltre 11mila quelli completamente evasi.
In tutto sono 66 gli illeciti amministrativi contestati, per un totale di 77 mila 954 euro, soprattutto per la maxi sanzione sul lavoro nero ed alla tenuta del Libro unico del lavoro, all’omessa consegna dei tesserini di riconoscimento individuali e della lettera di assunzione e altro.

Mentre a Otranto i dipendenti di un’azienda di distribuzione erano costretti a prolungare l’orario di lavoro e non usufruivano del giorno di riposo settimanale.
La violazione è stata accertata dai finanzieri della Compagnia di Otranto, che hanno scoperto un’impresa della grande distribuzione con otto lavoratori, di cui sette in nero.
Come riscontrato al momento della verifica dei libri contabili, i sette erano legati all’impresa da un rapporto di subordinazione ancor prima della regolarizzazione dello stesso. È emerso inoltre che spesso questi erano sottopagati, obbligati a prolungare l’orario di lavoro e infine a prestare la propria opera anche in giorni festivi senza poter usufruire del riposo settimanale.
Le fiamme gialle hanno quindi segnalato la situazione all’Inps, all’Inail e alla Direzione Provinciale del Lavoro per le conseguenze dal punto di vista previdenziale, assicurativo e assistenziale e all’Agenzia delle Entrate per la valutazione di eventuali provvedimenti di natura fiscale da assumere nei confronti dell’amministratore unico della società.

Jenny De Cicco

Posted in Cronaca, Primo PianoComments (0)

Novara Lecce: un pareggio annunciato

Pareggio senza gol: è questo il verdetto del delicato scontro salvezza di Novara. E forse non poteva essere diversamente visto l’atteggiamento guardingo e speculare avuto dalle due squadre. Tesser e Cosmi, infatti, schierano entrambi un 3.5.2 per intasare gli spazi e rendere sterili gli attacchi avversari. Così la partita si svolge soprattutto a centrocampo e le occasioni da gol latitano. Nel primo tempo soltanto una per parte. Per il Lecce è Di Michele a colpire l’incrocio esterno dei pali al 38′, mentre è bravissimo Benassi in uscita a parare la conclusione ravvicinata di Mascara al 44′. Nell’occasione il portiere giallorosso s’infortuna cadendo col fianco sul piede del fantasista novarese e, ad inizio ripresa, è costretto a lasciare il posto a Petrachi. Per il resto solo tanti cartellini gialli e tanta noia. A poco serve l’ingresso di Caracciolo per Jeda da una parte e la presenza del rientrante Cuadrado dall’altra: la partita stenta comunque a decollare in quanto la paura di perdere prevale nettamente sulla voglia di vincere in entrambe le formazioni.

Nella ripresa la musica cambia poco. Addirittura Cosmi fa entrare Blasi per Bertolacci, per rendere più solido il centrocampo! E lascia un’altra volta per l’intero match in panchina l’attaccante bulgaro Boijnov, acquistato di recente appunto per rinforzare l’attacco giallorosso! Bisogna attendere il 25° per vedere un’occasione da gol: è bravissimo Di Michele ad andare in dribbling in mezzo a tre avversari ed a lasciar partire un gran botta dal limite verso l’incrocio dei pali, ma il portiere di casa Ujkani, in volo, devia in angolo. Il finale, invece, è tutto per il Novara. Prima è bravo Petrachi in uscita a chiudere sulla conclusione di Caracciolo, mentre al 93′ è il giapponese Morimoto-subentrato a Mascara- a colpire la parte alta della traversa, facendo venire i brividi a Cosmi ed a tutti i tifosi salentini.

Finisce zero a zero e la zona salvezza resta lontana per il Lecce atteso ora da due partite in casa: Cesena e Roma sono le prossime avversarie. Inutile dire che serve vincere e per farlo, probabilmente, bisognerà osare e rischiare molto di più.

Deodato Giovanni Guida

Posted in Senza categoriaComments (0)

Vittoria di Potenza per la Betitaly Volley Maglie

Il doppio turno contro le squadre potentine, come è successo all’andata, è servito per ridare fiducia al gruppo magliese. Il team del presidente Gigi Macagnano infatti, dopo lo stop della settimana scorsa contro la vicecapolista, nella stessa città batte la Corporelle Potenza e si rialza subito, in vista dei prossimi e decisivi incontri. Lo stesso successe all’andata, e dopo il doppio scontro inanellò quattro vittorie consecutive con tre soli set persi in tutto: se succedesse lo stesso adesso il Maglie si lancerebbe prepotentemente verso i playoff. La vittoria ottenuta in casa del Corporelle dimostra ancora una volta che le ragazze di mister Tonino Solombrino hanno coscienza dei propri mezzi, non lasciandosi intimorire nemmeno dalle pesanti assenze. Come recita un vecchio adagio, tutti sono importanti e nessuno è indispensabile, e così ha fatto la Betitaly: con Ilaria Barbaro e Alessandra Labate ferme ai box, il resto del gruppo è sceso in campo adattandosi ai cambi di ruolo dovuti alle emergenze. I primi due set, seppur combattuti, si sono conclusi 25-20 e 25-21 per le salentine. Risultati quasi identici, che sottolineano il gran cuore delle padrone di casa e la superiorità di gioco espresso dalle ospiti. Le sfide in Basilicata però, questa stagione per il Maglie si confermano a rischio scivolone, e il terzo set va al Corporelle per 27-25, bravo a sfruttare tutte le occasioni e a portarsi sul 2-1. La stanchezza comincia a farsi sentire, ma mister Solombrino rimescola bene le carte e sale in cattedra Mara Di Martile, coadiuvata dalla solita Daniela Stabile, Titti Romano, Rosa Maria Hechavarria e tutte le altre. Il quarto set così si dimostra decisivo, un nuovo 25-20 fissa il risultato finale sul 3-1. Il prossimo turno vede “finalmente” il ritorno a Maglie, di fronte ci sarà il Montella. Sulla carta le avellinesi non hanno molte speranze: il precedente dell’andata è la vittoria in Campania, 3-1, del Maglie. Se la Betitaly bisserà il successo, la possibilità di risalire la china in classifica è più che concreta.

PAOLO MERENDA

Posted in Senza categoriaComments (0)

All’Istanbul Cafè il live dei Diaframma

Martedì 27 marzo, all’Istanbul Cafè di Squinzano, si esibiranno i Diaframma, storica rock band italiana. Apriranno la serata, alle 21,30 circa, i Teenage Riot.

I Diaframma, il cui ultimo lavoro in studio risale ad alcuni anni fa, proporranno, tra gli altri pezzi, quelli del loro ultimo album “Niente di serio” (Diaframma Records).

L’album, interamente opera dello storico leader della band, Federico Fiumani, è stato registrato allo Studio Emme di Calenzano, luogo emblematico per il rock italiano, dove sono nati capolavori nel proprio genere, come ad esempio diversi dischi dei Csi di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni. Questo lavoro della band, che, per chi non lo sapesse, si è formata a Firenze alla fine degli anni Settanta, ha visto la partecipazione alle tastiere di Gianluca De Rubertis de “Il Genio”.
Fiumani e soci non sono nuovi a collaborazioni importanti, ricordiamo, una su tutte, quella con Cristina Donà per la toccante song “Labbra blu”.

I Diaframma hanno fatto la sto¬ria della new-wave ital¬iana e, più in generale, del rock alternativo. La loro musica, mai banale e ricca di testi che, fin dagli esordi, hanno contraddistinto una venatura poetica ricca di lirismo e sano interesse sociale, li ha portati, insieme a Cccp, Csi, Disciplinatha, Marlene Kuntz e Litfiba ad essere apprezzati da pubblico e critica. Il tutto supportato da una continua ricerca musicale che, nel corso degli anni, li ha visti spaziare attraverso molteplici esperienze, dalla ricordata new wave al punk, dal rock al pop, senza mai perdere la propria identità.
Così da pezzi storici come “Siberia” o “Blu petrolio” passando per i più recenti “Vaiano” e “Questo ragazzo”, arriviamo agli ultimi pezzi come “Niente di serio” o “Grande come l’oceano”, per fare solo un esempio. Un modo di fare musica unico che rende unici i Diaframma nella scena rock italiana.

Gianluca Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Pareggio esterno, la Toma Maglie ferma la vicecapolista a domicilio

Negli ultimi due turni la Toma Maglie ha raccolto due pareggi, contro la quarta al Tamborino Frisari e addirittura la seconda lontano dal terreno amico, che se da un lato fanno ben sperare per la lotteria dei playout, dall’altro fanno mangiare le dita alla squadra del presidente Renato Lillo: se avessero giocato con questo spirito tutta la stagione, adesso i salentini ambirebbero a ben altri traguardi. Contro l’Audace Cerignola, frutto di una rete per tempo, arriva l’1-1, lo stesso risultato della sfida con l’Atletico Corato nel turno precedente . Rispetto al Corato, con i baresi capaci di rimontare la rete giallorossa, al cospetto del Cerignola è stato fatto un ulteriore passo avanti: i foggiani sono anche passati in vantaggio nella prima frazione con l’attaccante Rossi Finarelli, e la Toma è riuscita, nella ripresa, a siglare un pareggio fondamentale ai fini della salvezza con il neoentrato Manfredi Martalò, segno che mister Sergio Volturo ha saputo leggere bene la partita ancora una volta. Il punto è ancora più prezioso se si butta l’occhio sulla classifica: realisticamente, i cinque punti di distacco dalla zona salvezza sono impossibili da coprire quando mancano due partite, una delle quali contro la capolista sul suo campo. Ma a vincere, in questo turno di campionato, nella sorpresa generale è stato l’Atletico Vieste, ultimo che alla vigilia aveva tre punti di distacco dal Maglie, penultimo. Vittoria peraltro ottenuta fuori casa, a Tricase, altro team impelagato nella lotta salvezza che con i tre punti si sarebbe guadagnato la tranquillità quasi matematica. Un successo che mancava al fanalino di coda da 18 turni, e che gli avrebbe permesso di agganciare i salentini se questi ultimi non avessero pescato un punto in casa della vicecapolista. Il prossimo turno segnerà per il Maglie l’ultimo della regular season davanti ai propri sostenitori: al Tamborino Frisari arriverà il Manfredonia Calcio, quarto. L’ultima occasione per staccare definitivamente il Vieste e lasciarlo all’ultima posizione, in vista di giocarsi tutto ai playout.

PAOLO MERENDA

Posted in Senza categoriaComments (0)

Sit In in per la strada parco

Manifestare per bloccare lo scempio della Otranto Maglie e promuovere un minore consumo di territorio.
Andrà in scena a Otranto alle 17,30 la manifestazione presso la svolta per gli Alimini, tratto terminale della SS 16, domenica pomeriggio.
Il sit in è promosso dal Forum Ambiente Salute di Lecce e dalle associazioni ambientaliste leccesi, anche il comitato di tutela per Porto Miggiano e i No Tap.
Una manifestazione a difesa della Terra d’Otranto, per dire no al faraonico scempio SS 16 e salvare le bellezze ed i territori salentini da gli “Orchi” dell’asfalto e del cemento.
Il Forum richiama l’attenzione sull’evento con lo slogan “Tutti alla manifestazione contro la macelleria territoriale della nuova ss 16 Maglie-Otranto”, un appello alla partecipazione di tutti gli amanti della Puglia per salvare Otranto di una nuova SS 16 “non a misura di Salento” che ha invece bisogno “della Rinaturalizzazione”, una strada parco che valorizzi il paesaggio senza consumarlo

Alberi da frutto, innumerevoli alberi di specie selvatiche, pini, querce e arbusti della macchia mediterranea, tutti salvabili e trapiantabili come gli ulivi, con le opportune tecniche e nelle opportune stagioni autunno-invernali, ma anche numerosissime testimonianze della civiltà contadina e chilometri di muretti a secco, condannati alla cancellazione per la voracità di un’ opera che risponde ad una filosofia di infrastrutturazione “modello Las Vegas”.
Il siti in, come spiegato dalla viva voce del Forum non vuole negare le opportunità lavorative create dalla cantierizzazione dell’opera, ma vuole ribadire il concetto “il lavoro deve essere etico e di quella vera pubblica utilità che lo rende nobile” , tutelando cogl’articoli 9 e 32 della Costituzione paesaggio, salute e territorio. “E per tutto questo si deve ripartire proprio, oggi e non domani, dalla Maglie-Otranto” ribadiscono dal forum, e ribadiscono la necessità di “Una strada con divieto assoluto di cartellonistica pubblicitaria, che si snoda nel mosaico restaurato del tipico paesaggio salentino, che alterna masserie, uliveti, pascoli rocciosi, orti e giardini, pinete, querceti, vista di serre e valli fluviali idruntine, del mare del Canale d’Otranto all’orizzonte e degli alti Monti dell’Epiro.
La strada parco fornirebbe lavoro non solo per gli operai della movimentazione terra, ma anche per altre professionalità, primi fra tutti i vivaisti dell’autoctono, e i giovani maestri della pietra a secco formati dai corsi fatti in Provincia ed infine, un’ opera utile davvero al Salento per farlo crescere nella “strada” che ha imboccato e che è stata sancita dal PTCP, il Piano di Coordinamento Territoriale della Provincia di Lecce adottato nel 2009, che consacra il Salento quale “Parco Naturale e Culturale dei 100 e più comuni”.

Jenny De Cicco

Posted in AttualitàComments (0)

Orto in Condotta a Melendugno

Terra bene comune.
Nasce a Borgagne il primo “orto in condotta”. Il progetto unirà, grazie all’impegno dei bambini, il Salento e il Benin.
Parte il 24 marzo “Orto in condotta – Slow Food», il primo progetto del genere realizzato in Provincia di Lecce.
Promuove l’iniziativa l’Associazione Ngracalati di Borgagne, realizzatrice anche Borgoinfesta Salento Mater Terra.
“Orto in condotta” vede il coinvolgimento oltre che di Slow Food, anche del Comune e della Direzione Didattica di Melendugno e chiaramente dell’Associazione Ngracalati, con la collaborazione dell’Orto Botanico dell’Università del Salento.
Il progetto prevede la nascita di due orti didattici all’interno delle scuole elementari di Borgagne e Melendugno, con la messa a dimora di ortaggi e piantine da parte dei bimbi, aiutate dai nonni ortolani e delle insegnanti che educheranno e affiancheranno gli alunni nel contatto e nella lavorazione della terra.
L’orto unisce il Salento e il Benin, con l’avvio in parallelo dello stesso progetto in Africa, con lo Slow Food – mille Orti in Africa, che sorgerà all’interno nell’orfanotrofio del villaggio di Ouenou, nel Benin, ai quali cento bambini verrà insegnato a far fruttare la terra e che sono stati adottati dalla Comunità di Borgoinfesta.
“Due orti, due terre: i bambini del Salento e i Bambini del Benin uniti dalla terra”. Tanti i progetti in fase di creazione, grazie all’importante sostegno didattico di Slow Food e alla creatività dei bambini. Tra tutti spicca l’allestimento di uno spazio dedicato al mercatino degli “orti in condotta” di Puglia all’interno della prossima edizione di Borgoinfesta dell’1, 2, 3 Giugno prossimo, i cui fondi raccolti saranno utilizzati per la realizzazione di un nuovo orto all’interno delle Diocesi di ‘Ndali seguita da S.E. Mons. Martin Adjou.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, AttualitàComments (0)

Olio e vino pugliese a Verona. Parte il Vinitaly

La Puglia Enologica fa faville al Vinitaly di Verona.
La Puglia è ormai un brand di tendenza per il turismo culturale enogastronomico, e sarà presente al Vinitaly con lo slogan “Puglia, dove la terra diventa vino” è il padiglione istituzionale allestito dalla Regione che accoglierà da domenica 25 a mercoledì 28 marzo buyer, winelover, giornalisti e operatori del settore per la 46esima edizione del salone di Verona.

Presenzieranno l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno e il Presidente della Regione Nichi Vendola.
Stèfano spiega:
“Andiamo a Verona con l’ambizione di consolidare e magari migliorare lo straordinario successo dello scorso anno, in termini di contatti commerciali con i buyer provenienti da tutto il mondo”.
La fiera settoriale è costituita da circa 6 mila metri quadrati per l’area istituzionale, il Padiglione 10 è quello che accoglierà le rappresentanze istituzionali pugliese, in totale sono presenti oltre 1500 etichette, di cui 144 sono le cantine pugliesi presenti, e 13 le aziende che esporranno al Sol, il Salone internazionale dedicato all’olio extravergine di qualità, ed un programma che alternerà nella quattro giorni.
Una grande occasione in termine di visibilità per la Puglia, è atteso un pubblico superiore a quello dello scorso, più di 156 mila visitatori, dei quali 50 mila dall’estero e un parterre di 2.625 giornalisti accreditati provenienti da una cinquantina di Paesi.

Una presenza importante quella della Puglia, testimoniata da un patrimonio vitivinicolo di grande qualità dove campeggiano 4 denominazioni Docg, 29 Doc e 6 Igt per un totale di 22 vitigni autoctoni già riconosciuti dalla Regione Puglia.
Con il Vinitaly al via anche al ciclo di eventi dedicati al vino rosato, noto tesoro pugliese, con “Il futuro è rosa… anzi rosato”, martedì 27 (Centro Congressi Arena Sala Puccini) con Davide Gaeta della Facoltà Economica Università Verona, il sommelier Alessandro Scorsone e il giornalista del Tg 5 Gioacchino Bonsignore, in cui verranno illustrati i risultati di uno studio dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino su consumi, produzione e tendenze dei Vini Rosati. L’occasione servirà a fare il punto sul primo Concorso nazionale dei Vini Rosati d’Italia, ideato e organizzato dalla Regione Puglia in partenza il 20 e 21 aprile a Bari la valutazione dei campioni da parte della giuria tecnica e il 5 maggio la premiazione a Otranto, informazioni maggiori sul sito www.concorsorosatiditalia.it.

Jenny De Cicco

Posted in AttualitàComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+