Archive | Marzo, 2012

A San Foca e San Cataldo un’iniziativa per l’ambiente

Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha visto impegnato diversi gruppi di persone volenterose, torna l’iniziativa “Puliamo le spiagge del Salento”.

L’appuntamento, fortemente voluto dai ragazzi dell’Associazione Suburban di Lecce & Surfrider Foundation Europe, avrà luogo domenica 25 marzo. Si partirà alle ore 11 con la pulizia di San Foca, precisamente con il “Lido li Marangi”, per poi spostarsi al “Molo di Adriano”, in quel di San Cataldo, verso le 15.

L’evento può essere inquadrato in un macrocosmo ambientalista, quello di “Iniziative oceaniche”, che vede impegnato ormai da tempo un gran numero di persone in tutta Europa per una giornata ecologica che ha come interesse la salvaguardia di mari, laghi e fiumi.

Si tratta di un’ottima occasione per chi voglia mettersi a disposizione di una buona causa, non solo a parole ma con i fatti. L’ambiente è cosa di tutti, e proprio per questo sarebbe auspicabile la presenza anche di intere famiglie oltre che di gruppi di amici e conoscenti. Questo faciliterebbe non solo i compiti logistici, ma creerebbe la possibilità di avvicinare i giovanissimi alle tematiche dell’ambiente, abituandoli ad una presa di coscienza che, in ultima analisi, li aiuterà a vivere meglio in età adulta. Formare uomini nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente è una delle sfide di quest’era contemporanea, dove l’impegno civico di tutti è una cosa urgente e necessaria.

In loco verranno forniti tutti gli strumenti necessari come guanti, sacchi e quant’altro per ottimizzare il lavoro.

“Si tratta di un piccolo gesto per sensibilizzare riguardo ad un tema grave, quale l’inquinamento marino, che reca danni enormi a flora e fauna”, spiegano gli organizzatori.

Gianluca Conte

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Giornata FAI di Primavera, alla scoperta dei luoghi del Salento

Il 24 e 25 marzo è prevista la “Giornata FAI di Primavera”. Un importante evento organizzato dal Fondo Ambiente Italiano con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e che quest’anno festeggia i vent’anni.
Occasioni come questa servono per promuovere e riscoprire le bellezze naturali e culturali italiane, e offrono la possibilità di visitare 670 luoghi sia pubblici che privati sparsi in tutta Italia, generalmente chiusi al pubblico.
In particolare, l’Istituto Agrario “Presta Columella” di Lecce, sito in via San Pietro in Lama e di recente completamente ristrutturato – lavori conclusi con un investimento di 900mila euro – sarà aperto ai visitatori per due giorni, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19, e a far da ciceroni saranno proprio gli stessi studenti. L’edificio ove ha sede la scuola era un convento del 500 dei Cappuccini, poi espropriato dopo l’Unità d’Italia. Fu acquistato dalla Provincia di Lecce che a sua volta lo ha dato in uso alla scuola. Alcune parti dell’ex convento sono ancora visitabili, come il Chiostro, alcune celle dei frati e una Cappella di età barocca. In un secondo momento sono stati messi in opera ampliamenti e rimaneggiamenti sia ai locali annessi al podere Panareo che all’edificio scolastico.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Como: “Sono lieto – ha dichiarato – e ringrazio gli Uffici provinciali per l’impegno profuso nel centrare questo obiettivo, della conclusione dei lavori per rendere agibili i locali in tempo per lo svolgimento di questa manifestazione che storicamente il Fai organizza all’inizio della primavera. L’intervento ha completato alcuni precedenti lotti di lavori, rendendo adeguato e consono alle nuove esigenze della didattica l’intero plesso storico del prestigioso edificio che ospita l’Istituto “Presta Columella”. I lavori si sono svolti con la massima regolarità, nel rispetto dei termini contrattuali, con un anno di attività senza interruzioni. Già in passato abbiamo collaborato per questo evento con il Fondo ambientale italiano, mettendo a disposizione alcuni dei nostri immobili di pregio storico, come l’Abbazia di Cerrate e il castello di Acaya. Inoltre – conclude l’assessore Como – abbiamo siglato un importante accordo per il recupero di Cerrate, monumento storico-artistico che sorge sulla Trepuzzi-Casalabate, che consiste nell’affidamento in concessione per trent’anni, grazie a un progetto di riqualificazione e di fruizione del bene, per un costo complessivo di 4 milioni di euro, e che diventerà un punto di passaggio per chiunque transiterà nella nostra Regione e, fatto ancora più prestigioso, diventerà la bandiera della sede in Inghilterra del Fai, comparendo anche sul logo”.
Per l’occasione nel Salento saranno aperti al pubblico anche la filiale della Banca d’Italia a Lecce, le Mura messapiche di Rudiae a Lecce e la chiesa di San Marco e la cappella della Maddalena nel castello di Copertino.

Alessandro Conte

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Nuovo parco a Otranto

Nuovo parco comunale a Otranto, che si aggiunge a quelli della zona Fanghi e dell’ingresso da Maglie, realizzati dall’amministrazione comunale per colmare l’assenza di verde e di spazi riservati ai ragazzi, ai bambini e agli anziani.
Il parco in questione è realizzato presso la pineta comunale di Alimini e sarà presentato la mattina del 27 marzo, sulla strada provinciale 366, che collega Otranto a San Cataldo.
Dei tre parchi questo di Alimini è il più esteso, un percorso dentro ed oltre i 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, con attrezzi e percorsi per la pratica dello sport.
L’intervento è stato possibile grazie al contributo di circa 250mila euro messo a disposizione dall’assessorato alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia con la misura 2.2.7 del Piano di sviluppo rurale, che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive.
Gli altri due in fase di realizzazione sono quello all’ingresso otrantino sulla strada statale 16, dove si sta ricavando oltre a un nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area giochi e percorsi e attrezzistica per lo sport in un ampia area verde, ma anche un un punto ristoro e i servizi igienici.
L’opera viene realizzata direttamente dai privati lottizzanti del comparto adiacente che è in costruzione, permettendo loro lo scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione.
Mentre il terzo è quello già citato della zona Fanghi.

Jenny De Cicco

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La raccolta dei rifiuti, problemi nel basso Salento

Lo scaricabarile non aiuta a risolvere i nodi salentini sui rifiuti nell’Ato Le 2 e Le 3. Intanto sono stati nominati i commissari ad acta per il mancato raggiungimento del 15% di differenziata.
La raccolta della spazzatura non si è tenuta, i rifiuti sono rimasti per strada. La colpa sarebbe della Cogeam che non paga i dipendenti per via della morosità dei comuni del bacino di competenza.
Il debito si aggira attorno ai 9 milioni di euro, la percentuale maggiore di debito è di pertinenza dei comuni dell’Ato 2, conferenti presso la discarica a Poggiardo.
L’ingegnere Montanaro ha spiegato come la ditta Progetto Ambiente attende dai 46 comuni dell’Ato Le 2 circa 6 milioni di euro, il debito ha causato la reazione a catena.
Della stessa opinione anche Nicola Lacalaprice, responsabile del personale della Cogeam, che sottolinea come la situazione, diventata insostenibile, abbia messo a rischio chiusura la ditta.
Così questa mattina i comuni che conferiscono i rifiuti solidi urbani presso le discariche di Poggiardo, Cavallino e Ugento si sono svegliati con l’incubo dell’emergenza rifiuti. I dipendenti Cogeam hanno incrociato le braccia, sono senza stipendio da un mese.
Nel Salento l’incubo torna con cadenza periodica, sempre nelle immediate vicinanze della stagione turistica. Tutti ricordano il periodaccio passato da Otranto e da Uggiano la Chiesa lo scorso anno, eventi che portarono a una rivolta dei sindaci della Ato Le 2 nei confronti della gestione del consorzio del presidente Silvano Macculi.
Montanaro dice: “Ci chiediamo che fine facciano i soldi destinati alla gestione del servizio e perché mai molti enti continuino a essere morosi”.
La situazione nell’Ato Le 2 rischia di collassare, considerando anche che tra i comuni sospesi ci sono quelli commissariati dall’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, nell’ottica del mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, 46 in tutta la Puglia e 15 nella provincia di Lecce.
Una buona speranza per i comuni dell’Ato Le 3 è il fatto che saranno essi stessi a provvedere alla differenziazione dei rifiuti, mentre per i ventuno comuni dell’Ato 2, come annunciato il 21 marzo scorso presso il Castello Aragonese quando si è discusso con la Lombardi Ecologia, ditta affidataria della partenza a breve della raccolta differenziata monomateriale.
Lorenzo Nicastro ha affermato che nel provvedimento di nomina di commissari ad acta, per la gestione dei rifiuti in 46 Comuni pugliesi, non vi è alcun intento sanzionatorio, ma l’obiettivo è spingere i comuni che ancora non hanno raggiunto il 15% di raccolta differenziata a fare meglio e incentivare all’elaborazione di progetti e iniziative che possano contribuire a un incremento di questa percentuale.
“Ricordo, a chi ulula alla luna, che la Regione nel 2008 commissariò l’Ato Br 2 che all’epoca aveva dati di differenziata più bassi della regione. Oggi quell’Ato è la più virtuosa con una media annuale di differenziata nel 2011 del 46%. Per queste motivazioni invito a rimboccarsi le maniche e lavorare alla preparazione di progetti che possano potenziare la differenziata, sfruttando questa occasione per farlo in maniera efficace. Non credo che il cliché dello scontro tra istituzioni o, peggio, tra parti politiche sia utile al raggiungimento degli obiettivi comuni”, ha detto Nicastro.
Intanto sono stati nominati i commissari. La Regione li ha individuati nelle figure apicali degli uffici tecnici dei Comuni interessati dal provvedimento. L’iniziativa regionale è una strategia per investire la struttura tecnica del compito di preparare e presentare progetti, da finanziare con i fondi Po Fesr 2007-2013, che stimolino e rilancino la differenziata.

Jenny De Cicco

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Chiamata alle armi per i leccesi. Guerra creativa per Lecce Capitale Europea della Cultura 2019

Ha arringato i suoi concittadini come un moderno generale il sindaco Paolo Perrone, in occasione della presentazione ufficiale della candidatura di Lecce come Capitale Europea della Cultura 2019. E’ partita, questa settimana, dal teatro Paisiello, la guerra creativa per un ambizioso progetto culturale combattuta attraverso la potente arma del Laboratorio Urbano Aperto Creativo. “Il Luac – esplicita il primo cittadino – rappresenta il luogo delle decisioni per articolare programmi e progetti connessi alla candidatura della città di Lecce, nell’auspicio di garantire la massima apertura al processo decisionale nella formulazione della proposta. Ciò, in particolare perché non è l’amministrazione comunale di Lecce intesa come organo di governo e amministrativo della città a candidarsi, ma la città in generale e l’intero tessuto territoriale, in tutte le sue componenti ed espressioni, istituzionali, sociali, culturali ed economiche”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano e Antonio Cordella. L’assessore ha invitato tutti i referenti degli organismi che operano nel campo della cultura, intesa nel senso più ampio del termine: dal cinema alla musica, dall’arte all’architettura, a costruire un programma che fosse effettivamente attrattivo, competitivo, e insieme reale e forte espressione degli operatori culturali. Un intervento nel quale non è mancato un appello a porre la giusta attenzione al ruolo svolto dai teatri, il cui sviluppo è fondamentale per la città. Cordella ha espresso un palese invito a “impegnarsi in un’opera di intervento, che pur conservando le peculiarità creative di ogni soggetto, fosse in grado di trascendere la specificità del singolo, per raggiungere l’obiettivo comune di fare rete”. E proprio, come la Comunità Europea mira a creare un legame fecondo nel melting pot dei popoli, così il Comune di Lecce vuole armonizzare il melting pot di idee, progetti e ispirazioni della popolazione. L’iniziativa, che nasce da una proposta di Melina Mercuori, fu approvata nel 1985 dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, con la denominazione iniziale di Città Europea della Cultura, e venne poi ribattezzata nel 1999 come Capitale Europea della Cultura.
Oggi la candidatura della città di Lecce non è più, unicamente, l’occasione per un slancio esterno di visibilità internazionale diretto tra le braccia dell’Europa, ma è l’opportunità per un moto interno di cooperazione e crescita nazionale che mira dritto al cuore della città di Lecce.
L’incontro-dibattito è terminato con la consegna di una scheda che rappresenta uno strumento diretto e fattivo, attraverso il quale qualsiasi ente e ogni singolo cittadino potranno far parte del Luac, e divenire soggetti promotori attivi della candidatura della città. Nel solco di questo agire, dalla preponderante caratteristica democratica, si inserisce anche il concorso indetto per la scelta del simbolo iconografico identificativo dell’iniziativa. La selezione finale di uno dei tre loghi prescelti dalla commissione esaminatrice, è cominciata il 16 Marzo e si concluderà sabato 31. È possibile esprimere la propria preferenza sulla pagina ufficiale dell’evento www.facebook.com/lecce2019. L’atto di una scelta costituisce la prima battaglia vinta, per non perdere la guerra di una città culturalmente più europea.

Maria Rosaria Contaldo

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Raccolta differenziati: commissariati 15 comuni salentini

46 comuni commissariati in Puglia per la raccolta differenziata, di cui 15 sono salentini. Per la precisione sono Campi Salentina, Castrì di Lecce, Leverano, Porto Cesareo, Salice Salentino, San Cesario di Lecce, Surbo, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Alliste, Castrignano del Capo, Melissano.
Questi comuni, non riescono a raggiungere la soglia del 15% di differenziata e non hanno presentato alcuna proposta di intervento per il potenziamento dei servizi dedicati a valere sui fondi Po Fesr 2007-2013.
Nei loro confronti la giunta regionale ha adottato, su proposta dell’assessore alle Politiche ambientali Lorenzo Nicastro, un provvedimento di nomina di commissari ad acta per gestire il settore rifiuti.
Lorenzo Nicastro spiega: “Nel 2010, con delibera di Giunta n. 2989 avevamo messo a disposizione dei comuni non capoluogo 23 milioni di euro per dare uno stimolo forte ai sistemi di raccolta nell’ottica di una differenziata spinta, all’interno di una serie di iniziative volte a migliorare il dato regionale. Con successivi provvedimenti abbiamo più volte riaperto i termini, registrando tuttavia l’inerzia di alcuni Comuni che non sono riusciti ad attingere alle risorse per concorrere proficuamente agli obiettivi regionali. Nonostante, l’esempio di nuove realtà virtuose come Rutigliano e San Severo, abbiano confermato che il risultato sia possibile e a portata di mano”.
Il recente provvedimento regionale è un ulteriore tentativo, parallelamente a una ulteriore deroga dei tempi per l’accesso ai fondi, di responsabilizzare gli enti locali e di avviare con loro una interlocuzione diretta individuando nei vertici delle loro strutture tecniche l’interfaccia per gli uffici regionali.
“Si tratta di un passaggio delicato – ha aggiunto l’assessore -, ce ne rendiamo conto, ma abbiamo inteso intraprendere questa via per facilitare i compito dei comuni, per snellire i passaggi e raggiungere più agilmente un obiettivo che fino ad ora non si è centrato: l’elaborazione di proposte per il potenziamento dei servizi di raccolta utili a elevare i dati medi di raccolta differenziata a livello regionale. Tenuto conto che il mancato accesso al finanziamento da parte dei Comuni potrebbe determinare un ostacolo per la Regione Puglia al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”.

Jenny De Cicco

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Polemica sugli interventi in via Badisco di Uggiano

Nuove polemiche nel il comune di Uggiano.
Il gruppo di amministrazione “Insieme per cambiare”, risponde con un post Facebook al manifesto affisso per la città dal gruppo “Arcobaleno”, che chiamava in causa la vicenda di via Badisco e dei disservizi alla rete idrica e accusando il sindaco di cattiva gestione dei fondi reperiti dalla scorsa amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo, ora parte del gruppo d’opposizione.
Il Gruppo Arcobaleno ha poi sottolineato: “Per via Badisco sollecitiamo ancora una volta il sindaco a correre immediatamente ai ripari e far realizzare, prima dell’imminente stagione estiva, la sistemazione definitiva della strada. È un suo preciso dovere e non una concessione ai cittadini”.
Pronta la replica del gruppo del sindaco Salvatore Piconese: “Il gruppo di minoranza dimostra sempre più di non capire l’attività amministrativa e di non sapere leggere le carte. Infatti, il manifesto avente per oggetto i lavori della rete pluviale su via Badisco è solo pieno di falsità e sciocchezze. Ecco le verità sul progetto della rete pluviale: l’attuale amministrazione comunale ha ereditato il progetto della rete pluviale dalle ex amministrazioni Arcobaleno, di Cristina Rizzo e Tonino Risolo.
entrambi continuano però a prendere in giro i cittadini, ai quali ogni giorno vengono dette soltanto falsità. L’effettivo finanziamento regionale per il progetto della rete pluviale è di euro 1276000 (la ditta si aggiudica la gara col 35% di ribasso), il quale viene concesso nel febbraio 2010, ossia alla presenza del commissario prefettizio.
Ciò significa che il finanziamento non è stato ottenuto dalle amministrazioni Arcobaleno.
La perizia approvata dalla giunta comunale nel gennaio 2012 è di circa 290mila euro ed è un miglioramento al progetto fatto dall’attuale amministrazione comunale, poiché recupera una parte del finanziamento regionale (altrimenti perso) e chiude il recapito finale di Casamassella, in via valle dell’Idro, spostandolo fuori dal centro abitato, salvaguardando così i cittadini da un punto di vista igienico-sanitario.
La gara fatta dalle ex amministrazioni arcobaleno prevede che la ditta ripristini soltanto lo strato di asfalto dello scavo, il resto è a carico del comune, ossia il rifacimento dell’intero manto stradale. Oggi l’attuale amministrazione comunale è impegnata al reperimento dei fondi per provvedere alla sistemazione degli asfalti. E va specificato che la Regione Puglia non finanzia i tappetini per l’asfalto, ma riconosce soltanto i miglioramenti al progetto come la chiusura dei recapiti finali (ciò che è stato fatto a Casamassella).
Infine si precisa alla cittadinanza che le ex amministrazioni Arcobaleno non ha lasciato risorse finanziare, ma soltanto debiti che alla luce dei provvedimenti del governo Monti rischiano di paralizzare il comune.
Tutti i finanziamenti ottenuti dal 2010 a oggi (quasi 3 milioni di euro) portano la firma dell’attuale amministrazione comunale. Anche questo è cambiamento” .

Jenny De Cicco

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Porto Miggiano sarà pubblico?

Il destino di Porto Miggiano, scontro tra Pd (minoranza) e Pdl (maggioranza) di Santa Cesarea.
A seguito dell’accusa di ambiguità Daniele Cretì, sindaco della cittadina marittima, ha risposto ai gruppi di minoranza. Questi lo hanno accusato d’aver assunto una posizione ambigua in merito ai lavori di Porto Miggiano presso il comparto 19.
Cretì, secondo la minoranza, avrebbe prima rassicurato tutti i cittadini sul fatto i lavori fossero finalizzati esclusivamente alla messa in sicurezza del costone e quindi a rendere sicura la balneazione e poi, respingendo una proposta dei consiglieri di minoranza all’ultimo consiglio, di considerare possibile l’alienazione e l’affidamento in gestione delle aree del comparto 19.
Il Partito Democratico di Santa Cesarea Terme aveva diffuso una nota: ”Siamo esterrefatti. Il sindaco di Santa Cesarea Terme continua a fare solo dichiarazioni a mezzo stampa sulla volontà di mantenere pubblica la spiaggetta di Porto-Miggiano, le aree destinate a parcheggi e la strada di accesso a essa. Grida al complotto, alle dichiarazioni fatte solo per generare confusione e che, a suo avviso, non rappresentano il modo migliore per fare informazione istituzionale.
Lei signor Sindaco si arrampica sugli specchi e sostiene motivazioni faziose. Era suo compito, signor sindaco, convocare il consiglio comunale e non attendere la richiesta di convocazione dei gruppi di minoranza. Ciononostante, vi era la possibilità di poter deliberare all’unanimità, in consiglio comunale l’indirizzo per attivarsi a far rimanere pubblica la spiaggetta una volta terminati i lavori di consolidamento.
Invece Lei e suoi consiglieri avete votato contro. Né ci risulta che ha fatto altre proposte che andassero in tale direzione. Questi sono i fatti il resto sono solo parole. Chiediamo al sindaco e ai consiglieri di approvare al più presto un atto deliberativo che va in tale direzione, oppure il Piano Coste (quasi tutti i comuni interessati lo hanno già presentato) e inserire la spiaggetta di Porto Miggiano, ponendo fine alle schermaglie dialettiche, alle parole vuote”.
Cretì interviene pubblicamente per smentire ogni accusa: “Spiace quando l’informazione viene distorta volutamente da rappresentanti istituzionali con l’obiettivo di confondere i cittadini. Ribadisco che i lavori di consolidamento e messa in sicurezza di Porto Miggiano sono finalizzati esclusivamente a rendere sicura un’area destinata alla pubblica e libera balneazione, che tale rimarrà alla conclusione dei lavori”.
Interviene anche il “Comitato Tutela Porto Miggiano”, il quale chiamato in causa tramite un post Facebook ha detto: “Riteniamo sia inutile fare polemica politica ma parlare soprattutto di fatti. Ci sembra incredibile come possa soltanto essere messa in discussione la destinazione pubblica e libera dell’insenatura di Porto Miggiano, soprattutto dopo il consolidamento del costone roccioso costato la bellezza di 3 milioni di euro di denaro dei contribuenti. Una delle spiagge più belle d’Italia, un patrimonio della collettività dovrebbe vedere certificata nero su bianco la sua destinazione pubblica, soprattutto dopo aver perso tutto il panorama sovrastante per le assurde costruzioni edificate negli ultimi anni.
Il Comitato ha sempre preso le distanze da chi abbia provato a strumentalizzare la battaglia e continua su questa linea. Vogliamo che la spiaggetta resti pubblica, per sempre e che si faccia una delibera in tal senso. I gruppi di opposizione a Santa Cesarea chiedono la stessa cosa. Nessuna pubblicità, ma appoggio a un’iniziativa che condividiamo e che riteniamo giusta”.

Jenny De Cicco

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Gli eventi estivi di Poggiardo, un modo per proporsi

Poggiardo si prepara in anticipo alla stagione turistica.
Il Comune di Poggiardo, al fine di mettere a sistema in un’unica programmazione gli eventi del periodo estivo, invita a presentare proposte da inserire nel calendario cittadino dell’estate 2012 da realizzarsi a Poggiardo e Vaste tra il mese di giugno e quello di settembre del 2012.
Il sistema potrebbe servire, oltre che per una ottimale programmazione degli eventi, anche un buon modo per redenre attivamente partecipi i giovani artisti salentini e pubblicizzare al meglio l’offerta d’intrattenimento al turista e non solo.
Alle proposte selezionate l’amministrazione comunale potrà garantire un sostegno sotto forma di utilizzo di spazi comunali da definire e concordare, la promozione degli eventi nell’ambito della più generale promozione mediante l’inserimento sito web e della pagina Facebook del Comune di Poggiardo, mailing e attività di ufficio stampa e comunicazione istituzionale, produzione di materiali grafici per il programma integrale delle attività e distribuzione dei materiali pubblicitari nei principali punti informativi della città nonché agli operatori turistici locali.
Le proposte, nel formato di una scheda sintetica di massimo due pagine dattiloscritte (con indicazione della ragione sociale del richiedente, date e luogo o tipologia di luoghi di realizzazione, breve descrizione evento, eventuali servizi richiesti e richiesta patrocinio) dovranno essere consegnate a mano presso l’Ufficio protocollo del Comune di Poggiardo – Via Aldo Moro, 1 spedite via mail all’indirizzo [email protected] entro il 30 aprile 2012.

Jenny De Cicco

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Guasto a Minervino: a secco anche Uggiano e Giurdignano

Tre comuni a secco per mezza giornata.
E’ successo ieri pomeriggio, attorno alle 16 i rubinetti di Giurdignano, Uggiano la Chiesa e Minervino di Lecce sono rimasti improvvisamente a secco. I cittadini hanno subito qualche noia, non essendo stati avvisati per tempo del disservizio, ma nulla di grave è fortunatamente successo. La causa della chiusura della rete idrica è stata un guasto nell’impianto della zona minervinese. La situazione si è risolta solo in tarda serata verso le 22, quando il guasto è stato riparato e tutto è tornato alla normalità.
A Uggiano la Chiesa il gruppo d’opposizione, Arcobaleno-Progetto futuro, ha lamentato dalle proprie pagine facebook come: “Da più di 5 ore Uggiano e i comuni vicini sono senza acqua, a causa di una rottura e nessuno ha avvisato di questo disservizio. L’operatore telefonico dell’Acquedotto Pugliese ha riferito che tutto si sarebbe risolto in tarda serata. Staremo a vedere”. Maria Cristina Rizzo, ex sindaco ed esponente dell’opposizione Uggianese rincara la dose e dice: “In altri tempi si usava fare la comunicazione fonica con il messo comunale per informare i cittadini. Oggi solo disinteresse e silenzio”.

Jenny De Cicco

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Partita sospesa a Martano, tris del Minervino

Il Martano disputa solo un tempo e chiude in vantaggio sul 2-1. Gli avversari del Massafra, forse troppo pensierosi per la delicata posizione di classifica, raccolgono ben 4 cartellini rossi. Si attendono novità dal giudice sportivo in attesa della trasferta a Leverano, ultima chiamata per la promozione. Del Botrugno registriamo il 21esimo ko in 27 partite e la prossima sfida in casa del Novoli, penultimo ma avanti di ben 13 punti. Nemmeno in Promozione è stata una giornata lieta, con la sconfitta dello Scorrano e il pareggio interno dell’Uggiano. I primi non hanno fatto una grossa figura contro il Latiano, la sconfitta (1-4) non pesa in ogni caso nell’arco di una stagione discreta. Dopo aver fermato l’ottimo Veglie, l’Uggiano è già pronto per la fondamentale sfida salvezza a Surbo, con una vittoria che farebbe gridare al miracolo. Stavolta caso vuole che le sorti di mister Tarantino passino anche per Scorrano, dove i salentini ospitano il Tiggiano, terzultimo. Nel girone D della Seconda Categoria un testa coda non così banale tiene in ansia le piccole comunità locali di Minervino e Giurdignano. Il Minervino insegue il Marittima dopo il netto 3-0 inflitto al Leuca, e per il 26esimo turno ospita la cenerentola Ug Cursi. Jurdinianum che deve sfruttare il fattore casa se vuole evitare i playout, per farlo si affiderà alle acrobazie del bomber Chicco Chiri. Il cappotto a Taurisano (0-5) non può impaurire gli idruntini che cercano almeno 9 punti in 6 gare rimaste. Nella Terza il Sanarica ha riposato nel girone B, e domenica ospita il Neviano, terza forza del campionato e passato alle cronache appena sette giorni fa per una rissa nella partita interna con la capolista Alezio.

Al Miglietta

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Tricase al voto: la maggioranza del Pd converge su Coppola

La candidatura di Antonio Coppola sarà sostenuta anche dalla maggioranza del Pd. La base popolare del partito scioglierà a breve le riserve. Il risultato è il frutto dell’assemblea tenutasi nella serata di mercoledì scorso. Dopo lunga discussione, come confermato dalla segretaria cittadina del Pd, Vanessa Nicolardi, la decisione di sostenere Antonio Coppola, ritenuto, tra gli altri candidati già scesi in campo, il più vicino per ideologia e intenti programmatici. La possibilità di indicare un nuovo candidato non è stata contemplata per evitare di frammentare ulteriormente il voto degli elettori.
Al momento, infatti, gli sfidanti per la poltrona di sindaco del comune di Tricase sono sette e il quadro delle candidature, a dieci giorni dal termine per la presentazione delle liste elettorali, si va ormai delineando, anche se potrebbe subire ulteriori variazioni.
Questo il prospetto delle candidature, delle alleanze e degli accordi delineatosi fino ad oggi in vista della sfida elettorale del 6 e 7 maggio.
In casa del centrosinistra, si confermano i nomi delle primissime ore, Giuseppe R. Panico sostenuto da Idv e appunto Antonio Coppola, che sin dall’inizio aveva manifestato la volontà di ricandidarsi. L’ex sindaco, strada facendo, oltre all’appoggio del proprio movimento, ha incassato quello di Sel e nelle ultime ore anche quello del Pd, che fino a pochi giorni fa sembrava destinato ad un accordo con l’Udc.
Infatti, accantonata l’ipotesi iniziale di un accordo tra Pd e Udc, quest’ultimo, con l’appoggio di Gat, sosterrà la candidatura di Nunzio Dell’Abate, assessore all’Urbanistica nella giunta Musarò.
Sul versante del centrodestra, la candidatura di Giorgio Vigneri per Fli, ufficializzata nei giorni scorsi, affianca quella di Luana Greco, sostenuta al momento dalla lista civica Tricase in Movimento e che potrebbe incassare l’appoggio di Pdl e Azzurro Popolare.
Proprio in casa di Azzurro Popolare tiene ancora banco l’ipotesi della candidatura di Ippazio Cazzato, mentre è ancora incerto il futuro di Pes, che potrebbe sostenere Alfredo De Giuseppe.
Il tutto quando il termine del 3 aprile per la scadenza della presentazione delle liste si avvicina sempre più.

Antonella Cazzato

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