Iniziati in questi giorni i lavori per l’ampliamento della Maglie-Otranto. Partiti da ieri i lavori per la ss 16, dall’altezza di Giudignano. Motori accesi per le ruspe del gruppo Palumbo, la ditta appaltatrice dei lavori che così potrà occupare i propri dipendenti in cassaintegrazione.
Con i motori si sono avviate, anzi ravvivate, le polemiche dei gruppi ambientalisti e il sempre vigile Forum Ambiente tuona sulla propria pagina Facebook: “Proprio in queste ore si è dato inizio al massacro del bellissimo territorio di Giurdignano, capitale europea del megalitismo preistorico.
Poderosi bulldozer e abominevoli ruspe stanno scempiando la preziosa Terra d’Otranto, per mortificarla con la costruzione di una malsana e faraonica strada tanto dannosa quanto inutile ai cittadini e fortemente ispirata da mire speculative. Si fa appello a magistratura e inquirenti per fermare questo ennesimo catastrofico scempio a danno di importantissimi patrimoni pubblici che, a quanto è dato sapere, si sta perpetrando disattendendo le puntuali prescrizioni di ben 2 Ministeri (Ambiente e Beni culturali), e in assenza di una valutazione per una più che necessaria accortezza a tutela paesaggistica e storico-archeologica”.
Vi è, certo, la necessità di tutelare ambiente e bellezze storiche come la cripta giurdignanese protocristiana, è anche vero che non vi è una reale necessità del raddoppio della ss16, ma è anche vero che in alcuni tratti e in alcuni periodi, dalla primavera all’autunno, la Maglie Otranto risulta estremamente pericolosa per il traffico e l’imprudenza di alcui, alcune immissioni risultano tortuose e con scarsa visibilità, è pur vero che l’appalto da 55 milioni di euro è un progetto fermo da tre anni, il quale ha la necessità di partire per mettere in moto i già provati dipendenti della ditta Palumbo, intervenuti spesso e a gran voce per far valere il proprio diritto al lavoro. 300 operai non sono solo 300 uomini, ma rappresentano le proprie famiglie.
Rimane la sicurezza per il reimpianto degli ulivi, 500 richiesti dal comune di Otranto, e qualche decina chiesta dai comuni di Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce e lo stesso Giurdignano, ma anche secondo quanto dichiarato dalla stessa Anas, obbligata al reimpianto degli stessi.


La Betitaly Volley Maglie suona due campane