Archive | Giugno, 2012

50 e 50, raccolte 25mila firme

Raccolte 25mila firme per la legge elettorale sul 50/50 di genere. Sono 10mila firme più del necessario, ma la raccolta non si ferma, grazie ai pugliesi uomini e donne che chiedono alla Regione di dotarsi di una legge elettorale sulla parità di rappresentanza femminile-maschile.
ieri alle 12 il comitato promotore delle legge “50&50” ha consegnato al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna il registro con le firme di chi appoggia la proposta di legge popolare sulla doppia preferenza.
Il percorso per l’approvazione della proposta di legge, che prevede il passaggio in commissione e poi in consiglio, è partito ufficialmente, anche con il taglio della torta decorata a tema.
La portavoce del Comitato promotore Magda Terrevoli ha tagliato la torta per la proposta di legge di iniziativa popolare “50&50” in Consiglio regionale e nelle liste elettorali per le elezioni Regionali.
Il risultato è giunto così presto per merito della mobilitazione che ha raggiunto anche i piccoli centri della Puglia e ieri alle 12 il comitato promotore 50&50 ha consegnato le firme al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.
I passaggi più importanti della proposta di legge sono che in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50%, la lista che non rispetti questa caratteristica non è ammessa, in tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidate/i di entrambi i sessi, nei messaggi autogestiti deve essere messa in risalto con pari evidenza la presenza di candidate/i di entrambe i sessi nella lista presenta dal soggetto politico che realizza il messaggio, si possono esprimere uno o due voti di preferenza, se si esprimono due preferenze queste non possono riferirsi a due candidate/i dello stesso sesso, se si esprimono due preferenze per candidate/i dello stesso sesso la seconda preferenza è nulla.
Queste le linee guida proposte dal comitato promotore della legge, composta dalla consigliere regionale di parità, la commissione regionale di Pari Opportunità, la consulta regionale femminile, le consigliere di parità provinciali di Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia, le donne dei partiti Idv, Pd, Pdl, Psi, Rifondazione Comunista, Sel, UdC, e dei movimenti La Puglia per Vendola, La Puglia prima di tutto, Movimento Schittulli, le associazioni Donne in rete – Foggia, Centro di documentazione cultura delle donne – Bari, Un desiderio in comune – Bari, Sui generis – Lecce, Maschile/Plurale: Uomini in gioco, Coordinamento delle associazioni femminili – Bari, Udi – Comitato promotore 50/50, Giulia: giornaliste unite libere e autonome.
Una nuova era della politica potrebbe essere vicina.

Jenny De Cicco

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Una biglia contro Dario Stèfano?

Dario Stèfano e la biglia lanciata in ufficio. È successo ieri, quando qualche screanzato, per motivi ancora da precisare, ha lanciato una biglia d’acciaio contro una delle finestre della sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, sul lungomare di Bari. La sfera del diametro di 10 centimetri dopo aver sfondato le vetrate è finita sul pavimento dello studio, dove è stata rinvenuta da Dario Stefano, l’otrantino assessore regionale Alle Risorse agroalimentari. Stèfano si è recato poi dai carabinieri per consegnare l’oggetto.
Probabilmente gli uomini responsabili del gesto hanno agito nella notte, per ora nessuna rivendicazione, forse lo scopo era intimorire l’assessore, o forse semplicemente una bravata.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista.
Presidente de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato ha espresso solidarietà “a nome personale e di tutti i consiglieri regionali de La Puglia per Vendola all’assessore all’agricoltura Dario Stefàno, per il deplorevole atto di cui la sua stanza è stata destinataria la scorsa notte, che fortunatamente non ha causato danni alle persone. Nel condannare il vile atto mi auguro che il lancio della biglia d’acciaio non fosse diretto all’assessore Stefàno, un uomo delle istituzioni”.

Jenny De Cicco

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5 vele a Melendugno, 4 a Otranto e 2 a Santa Cesarea

A Melendugno lo scettro delle 5 vele di Legambiente, Otranto ne perde una e passa a 4 e Santa Cesarea le vele sono solo 2. Presentata la mattina del 14 giugno l’ultima guida di Legambiente e Touring Club Italiano.
Sui criteri che hanno inciso maggiormente nelle valutazioni le ragioni ambientali, hanno influito anche l’integrazione natura, arte, tradizione ed enogastronomia e anche l’accoglienza sostenibile che dettano le direttive per il turismo anticrisi e green.
Quest’anno la capolista delle località a 5 vele è Santa Marina Salina, in provincia di Messina, nelle isole Eolie. La Basilicata è la più premiata con le 5 vele, invariate le posizioni di Toscana e Puglia, che piazzano entrambe tra le prime 13 due località.
Complessivamente sono 378 le località costiere e di lago segnalate da Legambiente e Touring Club con Guida Blu.
L’associazione e il Club hanno illustrato i vantaggi economici del turismo sostenibile in occasione della presentazione di Guida Blu 2012, e premiato o redarguito in base al numero di vele i comuni balneari italiani, 5 vele sono il top e la qualità cala proporzionalmente con il decimale.
Non potevano mancare i dati pugliesi presentati ieri a Bari da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Silvia Godelli assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, alla presenza di Marco Potì neo eletto sindaco di Melendugno e Giuseppe Santoro l’assessore all’Ambiente di Ostuni, soli 2 comuni pugliesi e salentini premiati con le 5 vele .
Se Melendugno è promosso al grado superiore per la prima volta e si classifica al decimo posto in Italia, Otranto soffre e perde una vela dopo il dominio incontrastato negli ultimi anni. Un vero peccato su cui dovrà indagare il riconfermato sindaco Luciano Cariddi, infatti è importante scoprire le ragioni e migliorare l’offerta turistica di una città di cui fondamentale importanza è l’immagine, data anche da questo tipo di onorificenze .
Resta stabile la Puglia nel complesso, seconda in Italia dopo la Sardegna, per numero di vele e aumentano il numero delle località balneari – da 36 a 38 – e delle spiagge consigliate – da 32 a 37.
Due sono i nuovi ingressi, ma non positivi, partono in affanno Fasano tra le 21 località a 3 vele di Puglia e Santa Cesarea Terme tra le 6 con due vele, premiate principalmente per la bellezza dei luoghi, mentre su Santa Cesarea ha molto pesato la protesta ambientalista per Porto Miggiano.
Otranto, Diso, Nardò, Castro, Chieuti (Fg), Fasano (Br), Polignano a Mare (Ba), e Monopoli (Ba) si fermano a 4 vele, una consolazione più che un traguardo e Castellaneta (Ta) chiude a una sola vela.
Importanti le motivazioni che hanno portato Melendugno al conseguimento delle 5 vele, motivazioni di esempio per le altre zone costiere salentine “dopo l’edilizia pesante nella zona costiera realizzata dagli anni ‘60 fino ai ‘90, ha adottato una politica di recupero del patrimonio ambientale con particolare riguardo ai luoghi d’acqua (esemplare il recupero del canale Brunese e soprattutto la collaborazione al progetto Aqp-Regione Puglia di recupero dei reflui in bacini fitodepurativi a valle del depuratore consortile di San Foca – esperienza di punta della Regione Puglia, vincitrice di concorsi nazionali sulle buone pratiche) e alla costa Tutela delle pinete litorali, in particolare della Baia dell’Orsetta, ma anche del patrimonio storico con interventi di tutela dell’area archeologica di Roca Vecchia, della rotta della Poesia e di quella di San Cristoforo. Va sottolineato come il litorale di Melendugno, ancorché tutelato da diversi SIC, è quello dove con maggior frequenza nidifica la specie di tartaruga Caretta caretta in Puglia e in Italia”.
La domanda degli ambientalisti salentini ora è se le motivazioni potrebbero aiutare a fermare il progetto della Trans Adriatic Pipeline previsto proprio sulle spiagge melendugnesi premiate.
I criteri secondo i quali vanno premiate le spiagge sono costituiti da 21 indicatori suddivisi in due categorie, quali la qualità ambientale e quella dei servizi ricettivi, criteri che quest’anno Otranto pare non aver soddisfatto in pieno.

Jenny De Cicco

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Il saggio di fine anno della Corte de’ Miracoli

Splendido saggio di fine corso per gli allievi della Corte de’ Miracoli. Si è svolta martedì scorso la prova finale degli iscritti al corso di teatro promosso da Massimo Giordano e che sia avvale della direzione artistica del regista Matteo Tarasco. Già autore della trasposizione di “Pene di amor perdute” di Shakespeare messa in scena durante la scorsa stagione, Tarasco ha seguito durante l’anno i suoi 17 allievi (Adele Maruccio, Antonio Gemma, Antonio Botrugno, Beatrice Fracasso, Giuseppe Schimera, Giuseppe Resta, Raffaele Gili, Nicolas Errico, Patrizia Miggiano, Luca e Fabio Maniglio, Gianfranco Massaro, Fernando e Matteo Colazzo, Paola Gorgoni, Valeria Piccinno, Roberta Culiersi) preparandoli alla nuova rappresentazione. E gli stessi allievi hanno avuto il loro battesimo “stagionale” in un one-man show di pochi minuti in cui hanno deciso di confrontarsi con un testo a loro scelta. Aperto al pubblico, lo spettacolo ha avuto momenti irresistibili e intensi grazie alle diverse “anime” dei protagonisti, in scena con i brani più vari, realizzati per l’occasione o tratti da autori celebri: dallo stesso Shakespeare a Stefano Benni, passando per Gioele Dix fino ad un trascinante Massimo Triosi in salsa salentina. Tutti hanno proposto interpretazioni di livello, riscuotendo in più occasioni applausi a scena aperta. Menzione particolare per i gemelli Luca e Fabio Maniglio che dopo essersi esibiti ognuno per conto loro, hanno proposto, su invocazione del pubblico, una pièce famosissima, quella del “tic” resa immortale ai tempi dell’avanspettacolo, da Ric e Gian. L’appuntamento è adesso per la metà di luglio quando la Corte de’ Miracoli sarà impegnata con la prima de “Le nozze” ispirata alle opere di Cechov e che andrà in scena nella Villa Tamborino.

Maurizio Tarantino

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Aiga – Lecce organizza un convegno in materia di diritto tributario

Un convegno in materia di diritto tributario è quello che la sezione salentina di Aiga – Associazione Italiana Giovani Avvocati – ha organizzato per venerdì
15 giugno. L’incontro, previsto alle ore 16 presso la sala convegni dell’ Arthotel & Park di Lecce si intitola: “Accertamento tributario nei confronti degli avvocati: dalla verifica bancaria al nuovo accertamento sintetico. Profili operativi e deontologici”.
Gli argomenti trattati, che vedranno a confronto l’Agenzia delle Entrate, il punto di vista della difesa del contribuente e il particolare aspetto dei risvolti deontologici che la recente disciplina legislativa ha sulle cosiddette professioni costituzionalmente protette, sono di grande attualità e interesse sia per la platea forense che per la categoria dei commercialisti e consulenti fiscali, anche in considerazione delle recenti attività di controllo poste in atto dall’Agenzia delle Entrate. Gli interventi programmati saranno moderati da Andrea Conte, avvocato e responsabile formazione Aiga – sezione di Lecce.
Nello specifico, interverranno: Rosa Stefania Filieri, capo Team Accertamento Direzione provinciale Agenzia delle Entrate di Lecce, Leonardo Leo, avvocato
tributarista e Vincenzo Caprioli, avvocato, consigliere Coa di Lecce e componente del direttivo dell’Aiga. L’incontro di studio è accreditato e patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Lecce.

Alessandro Conte

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Il problema dell’Ato e la soluzione martanese

Ha preso il via oggi a Martano la raccolta dei pannoloni per incontinenza, al via anche la nuova campagna di raccolta rifiuti. L’altro ieri si è tenuto anche il consiglio comunale martanese, in cui la minoranza ha presentato alcune interrogazioni, e una risposta orale sulla questione rifiuti.
Martano pare stia cercando di superare il problema relativo al passaggio alla raccolta differenziata monomateriale e della soppressione degli Ambiti Territoriali Ottimali, sospesi dal 30 aprile, e commissariate fino a giugno, anche se voci di corridoio promettono di “rimetterle in piedi”.
Poi si è tenuta una delibera di consiglio il cui assessore proponente è stato il vicesindaco Stefano Gallo, con delega all’urbanistica, che interpreta in senso estensivo la norma del piano regolatore generale, consentendo l’edificazione in suolo agricolo nei limiti previsti dalla normativa, non solo agli imprenditori agricoli o agricoltori, ma a chiunque a titolo oneroso, la delibera è stata approvato all’unanimità dalla maggioranza, ma con l’astensione dell’intera opposizione.
Mentre la proposta sull’adeguamento dei costi di costruzione è stata rinviata per approfondimenti al prossimo consiglio.
È stato approvato il regolamento dell’ecocentro, che aveva già superato il vaglio in commissione regolamenti.
Resta il nodo delle Ato ancora da sciogliere, non solo per il comune di Martano, ma per tutti i centri aderenti alla Ato/Le 2, tra i quali anche Otranto, Minervino di Lecce, Uggiano e gli altri, comuni, tra i quali spiccano i dissidenti Uggiano e Corigliano, che per primi hanno guidato la rivolta pacifica contro la gestione di Silvano Macculi e più in generale contro i disservizi dell’Ato per le proprie zone di competenza.
Martano si avvia a una soluzione, mentre la tanto annunciata raccolta monomateriale, in molte zone non è ancora partiti, forse anche per la poca chiarezza nel destino riguardante i rifiuti prodotti.
Infatti, nonostante non siano più asserviti al contratto con l’Ato, i comuni sono “costretti” a continuare i propri rapporti, abbandonando, solo temporaneamente, soluzioni che potrebbero essere più convenienti dei contratti capestro degli Ato.

Jenny De Cicco

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Viviana Leo presenta “Lacrime d’ argento”

Venerdì 15 giugno, alle 20, presso la libreria “Volta la carta” a Calimera, Viviana Leo presenterà il suo romanzo “Lacrime d’argento”, edito da Sangel Edizioni.

Introdurrà Cesare Vernaleone, giornalista. A dialogare con la scrittrice sarà il giornalista Fulvio Carlino. Nel corso della serata l’attrice e regista Rosaria Ricchiuto interpreterà alcuni brani del libro.

Viviana Leo, giovane autrice alla sua seconda pubblicazione – la prima “Tra zanne e artigli” (Albatros, 2011) è un godibilissimo romanzo – conferma le sue
doti di narratrice, intessendo in “Lacrime d’argento” una trama che intriga il lettore tenendolo inchiodato alle pagine.

Come nei migliori fantasy, in questo lavoro avventura, suspense e tensione sono le padrone indiscusse: “Vampiri, cacciatrice e umani. I tre elementi
essenziali del nuovo romanzo di Viviana Leo. Violet (la cacciatrice) si trova ad affrontare scelte difficili in un susseguirsi di momenti di azione che la
vedono protagonista in un mondo che non le appartiene. Un finale inaspettato lascia il lettore con la speranza di leggere presto un seguito. Le emozioni
non mancano e il tono ironico della narrazione rende la lettura semplice e piacevole”.

I personaggi, dotati di spessore e credibili, fanno un tutt’uno con la trama, ben costruita e delineata su vari piani. In particolare la figura della cacciatrice di vampiri, Violet, suscita un sentimento di immedesimazione nel lettore, che non potrà fare a meno di sentirsi coinvolto in tutto e per tutto
rispetto alle sorti della protagonista.

Ma c’è anche un ulteriore elemento che dona al libro un tocco di fascino, come la stessa autrice spiega: “Lacrime d’argento è un fantasy ambientato a Lecce in
cui ho introdotto anche la pizzica salentina, rivisitata per incarnarla all’interno del romanzo”. Una ritmata sorpresa, nascosta tra le righe, tutta da scoprire.

Non aggiungiamo altro, se non che questo nuovo lavoro della Leo ha tutte le carte in regola per appassionare quanti sono alla ricerca di una storia avvincente, ambientata in una Lecce dal sapore gotico, lontana dagli stereotipi di città mattacchiona.

Gianluca Conte

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Aprono le officine Koinè

A Vernole l’arte si fa in cantiere. Inaugurazione Cantiere delle Arti a Vernole presso i Laboratori Urbani Koinè, strada provinciale Vernole – Acquarica di Lecce, mercoledì 13 giugno alle 18.
Dopo una strada lunga il 13 giugno apre al pubblico il Cantiere delle Arti di Vernole, sede dei Laboratori Urbani Koinè finanziati dal programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. Al suo interno una sala prove e studio di registrazione musica, un laboratorio di grafica, una sala convegni, uno spazio studio e lettura, un’area relax e un ampio giardino esterno dotato di anfiteatro. La zona sarà coperta da rete WiFi libera.
Il programma Inaugurazione inizia mercoledì 13 giugno con l’apertura ufficiale, presso gli spazi lungo la Strada provinciale Vernole-Acquarica.
Alle 18.00 inaugurazione istituzionale alla presenza dell’assessore alle politiche giovanili della regione Puglia, Nicola Fratoianni, del sindaco di Vernole, Mario Mangione, dell’assessore Mirko Pastore, dei sindaci dell’Unione dei Comuni “Terre di Acaya e di Roca” e dei responsabili dell’Ats Koinè.
Alle 19.30 negli spazi dell’anfiteatro si terrà uno spettacolo teatrale a cura della Compagnia DiversAbilità.
Alle 21 Aperitivo e Dj Set con King Bleso aka Gopher.
I Laboratori Urbani Koinè sono stati aperti a seguito del recupero realizzato dall’Unione dei Comuni di Vernole e Melendugno, “Terre di Acaya e di Roca”, ente responsabile del progetto cofinanziato per 630mila euro dal programma per le politiche giovanili “Bollenti spiriti” della Regione Puglia e finanziato per 70mila euro dalla stessa Unione. Il progetto prevede due differenti strutture localizzate nei centri dell’Unione: a Melendugno il Centro culturale Rina Durante, biblioteca e bookshop in una ex scuola materna e biblioteca comunale, aperto a dicembre 2010 e a Vernole con i Cantiere della Arti, sala prove e registrazione musica, laboratorio di grafica e comunicazione ricavati da un ex mattatoio ed ex canile.
L’ente gestore è Officina13.82, mentre la gestione delle due strutture spetta ad un’associazione temporanea di scopo, vincitrice del bando, composta dalla Cooperativa Arcobaleno, Associazione culturale Officina 13.82, Cooperativa Fluxus, Associazione Fluxus Open, Il Salentino editore.
Arcobaleno si occupa di organizzare laboratori di progettazione partecipata, gestire un centro per le politiche giovanili e territoriali, promuovere la cittadinanza e la cultura europea, attivare politiche di prevenzione e di promozione del benessere.
Officina 13.82 è un’associazione culturale che opera nel territorio di Vernole, alla quale spetterà la gestione dei servizi attivi nel Cantiere delle Arti raggiungibile dalla strada provinciale Lecce-Vernole.
La durata dell’appalto del gestore sottoscritto con l’ente Unione dei Comuni Terre di Acaya e di Roca è di 5 anni. Per l’avvio dell’impresa (un anno) è fissato un finanziamento pari a euro 140.000 a fondo perduto.
La sede del Cantiere delle Arti Koinè di Vernole (Le) in origine ha ospitato il macello comunale e successivamente un canile, divenuto tristemente famoso dopo un servizio di Striscia La Notizia. Quel canile, fortunatamente, non esiste più. Al suo posto sorge un luogo completamente dedicato alla comunità.
L’80% degli spazi del Cantiere delle Arti è stato arredato con i frutti di un progetto di recupero e riuso dei vecchi mobili donati dalla comunità, sistemati, riverniciati e riutilizzati secondo le esigenze del laboratorio urbano. L’anfiteatro esterno è stato abbellito con un mosaico realizzato con gli scarti delle piastrelle donate dalle aziende locali.
La sala prove, che sarà gestita con la collaborazione di Treble Studio, è stata realizzata negli ultimi mesi con il contributo dell’Unione dei Comuni e dei volontari dell’Associazione Officina 13.82.

Jenny De Cicco

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La Polisportiva cerca atleti per le Olimpiadi salentine

È nata la I edizione delle Olimpiadi del Salento. A Giuggianello si cercano partecipanti.
L’evento sportivo si prevede grande e darà respiro all’estate che vedrà sfidarsi i cittadini e gli atleti pronti a difendere i colori della propria città.
Una grande manifestazione sportiva che afferma e consolida i valori dello sport coniugando passione, fairplay e rispetto che si aprirà il 29 luglio con una maratona 10 km, e proseguirà dal 1 al 23 agosto in sette città della provincia di Lecce. La manifestazione è aperta a tutte le città interessate non obbligatoriamente salentine.
In un’estate caratterizzata dal grande sport mondiale, in concomitanza con gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Londra, anche il Salento dedica la prossima estate allo sport, permettendo a chiunque di poterlo vivere da protagonista.
Manifestazione dai grandi numeri, 3 settimane e oltre un migliaio di giocatori supportati dai propri tifosi, si contenderanno i podi di maschili e femminili di calcio a 5, Pallamano, volley, judo, beach volley, basket, beach rugby, tennis, tennistavolo, bocce, maratona 10 km, pesistica, bridge, dama, tiro con l’arco, mountain bike, danza sportiva, karate, scacchi, smaggxx e tuning.
Un grande momento di festa che attraverserà il Salento con allestimenti negli spazi urbani, negli impianti sportivi, nelle piazze dei comuni sede dei giochi e nelle spiagge limitrofe.

Non solo tornei, quindi, ma anche esibizioni e dimostrazioni di badmington , tango, aikido, baseball, danza, pugilato, scherma, ginnastica, artistica, parkour, taekwondo, automobilismo, kung fu, basket paralimpico, capoeira, kickboxing, rope skipping, pattinaggio artistico, ju jitzu, tai chi, muay thai, twirling, con accompagnamento musicale, intrattenimento per i più piccoli, incontri con le star dello sport, spettacoli.
Proprio per tale evento la Polisportiva Giuggianello cerca ragazze e ragazzi per formare le squadre che sfideranno gli altri comuni salentini. Le discipline: calcio a 5, volley, tennis da tavolo, tennis, basket, bocce. Non ci sono limiti di età ne di provenienza. Tutti coloro i quali si troveranno a Giuggianello dall’1 al 23 agosto o volessero partecipare nelle squadre di Giuggianello possono farlo.

Jenny De Cicco

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Giovanni Vantaggiato simbolo dei nostri tempi

Facebook è come una piazza e ognuno la pensa a modo suo. Alcune volte si esagera: è questo il caso del gruppo “pro” Giovanni Vantaggiato? Nato da poco sul noto social network, i membri definiscono eroe moderno il benzinaio e non risparmiano battute di dubbio gusto sulle vittime della tragedia.
La copertina sono tre bombole di gas propano, per la pagina che pare essere più un troll – pagine o individui che tentano di attirare l’attenzione su di sé e cercano di fomentare il dibattito – che un gruppo votato alla goliardia, all’irriverenza e alla dissacrazione satirica di un sistema, quale quello informativo, spesso morboso e viziato.
Molti ricorderanno anche le polemiche suscitate da Checco Zalone-“zio” Michele Misseri, che in una puntata del suo show Mediaset mescolava ingredienti da cucina e tragedia, mostrando proprio la facilità della tv di fagocitare e digerire qualsiasi dramma reale. Checco dettava la ricetta delle orecchiette all’Avetrana e ritrattava ingredienti e procedimenti, sottolineando e seppellendo sotto una risata la creazione dei nuovi personaggi derivate dalle tragedie, che da fatti vergognosi diventano pane quotidiano e avvenimenti mediatici.
Fu accusato e aspramente criticato, eppure la sua è una nobile risata, una caricatura da commedia latina palliata, mettendo in scena non il dolore, ma i modi di operare di una certa televisione che sarebbe meglio non trasmettere, quella della speculazione e spettacolarizzazione del dolore per fini di audience.
Sul tema Michele Misseri sono nate anche numerose parodie e fanpage e gruppi facebook in cui gli utenti e gli iscritti potevano esternare i propri pensieri sulle vicende, affrontando i cambi d’opinione e la giustizia con lo stesso intento di Zalone, una risata fragorosa e amara di condanna al sistema.
Molte di queste pagine e indirizzi sono stati chiusi e magari non tutti lo avrebbero meritato, come la pagina “Il nuovo look da intellettuale di Michele Misseri”, che canzonava la trasformazione improvvisa di un uomo da contadino a Steve Jobs in salsa pugliese, rappresentando l’indignazione nei confronti dei carnefici e la condanna a certe situazioni tutte italiane. Mai hanno offeso la memoria delle vittime, se non in quest’ultimo caso, quello della pagina “Giovanni Vantaggiato un eroe contemporaneo” (all’indirizzo http://www.facebook.com/groups/414731801904580/), tanto irriverente, forse troppo con la creazione dell’evento “Festa della liberazione del Gpl”, che a dispetto del nome non ha alcun intento etico o economico, ma solo l’intenzione di far parlare di sé, come spiegato da uno dei creatori della pagine e dell’evento Roby Kassis: “Melissa non è morta invano perché ora i suoi sono invitati in tv spesso e stanno facendo soldi a palate e sono felici. Perdonate perciò Vantaggiato il nuovo messia, tutti i giornali parlano del nostro gruppo Giovanni Vantaggiato eroe contemporaneo basta andare su Google e vedrete”.
Come dice Umberto Galimberti i giovani sono nichilisti e anche se fanno finta o non sanno di stare male, soffrono, Dio è morto e la filosofia non gli accompagna più.

Jenny De Cicco

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Terme di Santa Cesarea, Gabellone scrive a Vendola per un incontro

La vicenda sulla privatizzazione della società “Terme di Santa Cesarea” fa ancora discutere. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha inviato al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (e per conoscenza agli assessori regionali Capone e Pelillo), una lettera riguardante la società “Terme di Santa Cesarea”, oggetto nei giorni scorsi di diversi incontri con le organizzazioni sindacali sulle prospettive di sviluppo dell’azienda.

Al centro dell’attenzione ci sono sempre “le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati per le conseguenze occupazionali e industriali di una possibile privatizzazione della società e per l’assenza di una seria programmazione in merito all’utilizzo del personale dipendente e stagionale”. Gabellone chiede, quindi, a Vendola di concordare e, conseguentemente, convocare “con estrema urgenza un incontro fra tutti i soci, nel quale condividere i piani e i programmi futuri della società”.

Il presidente della Provincia si augura, in conclusione, che il presidente Vendola “possa prendere parte in prima persona all’incontro, in modo da poter
valutare direttamente la drammaticità della situazione societaria e allo stesso tempo convenire sulle enormi potenzialità della struttura termale”.

Alessandro Conte

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Mappaperta, il santuario di Montevergine da rivalutare

È stato presentato sabato 2 giugno presso il “Bollenti Spiriti Camp” e domenica alla cittadinanza di Palmariggi, il progetto Mappaperta, realizzato da tre giovani talenti salentini, Rino Carluccio, Alessio Chiga e il palmariggino Mauro Baldassarre. Il Comune di Palmariggi consapevole che occorre dare fiducia e valorizzare le capacità e le potenzialità dei giovani professionisti locali, è stato partner del progetto che è risultato vincitore del bando Principi Attivi della Regione Puglia. Mappaperta è una mappa aperta del territorio in cui si abita o si frequenta. Sulla mappa è possibile scrivere, disegnare, annotare, proporre. La mappa è messa a disposizione dell’intera comunità da parte del comune. È una sorta di gioco di comunità a cui tutti possono partecipare, sfruttando solo la propria conoscenza reale del territorio. Basta solo navigarci dentro, seguire le regole dei tool per costruire forme e riempirle di informazioni. L’obiettivo è costruire insieme un database di informazioni utili alle politiche pubbliche a carattere urbanistico. Si costruisce un sistema di conoscenze condiviso attraverso 5 chiavi di lettura: la memoria storica del luogo, le pratiche abitudinarie dei fruitori, le modalità di accesso e attraversamento, le emergenze ambientali e paesaggistiche, le libere proposte di riqualificazione a fini socio-economici dell’area. Le informazioni saranno preziose per poter costruire un insieme di conoscenze, utili alla redazione di un progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’area del santuario di Montevergine. Il Comune di Palmariggi ha intenzione di intraprendere una azione di rigenerazione e valorizzazione del parco di Montevergine. Per rigenerazione si intende un sistema di azioni integrate a carattere materiale e immateriale, messe a punto per riqualificare parti di città. Si parte dalla conoscenza reale delle risorse presenti sul territorio (risorse ambientali, territoriali ma anche socio economiche). Il parco di Montevergine è uno dei luoghi identitari e paesaggistici più pregiati del territorio comunale. Il parco sorge attorno al santuario di Montevergine. Il santuario è un luogo di culto molto frequentato dai fedeli durante tutto l’anno e in particolare nel mese di maggio, mese dedicato alla Vergine. Oltre a essere meta di fedeli e di pellegrini, Montevergine, per la sua collocazione geografica e per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche rappresenta una vera oasi collinare a servizio delle popolazioni locali. L’ampia zona pinetata e attrezzata, i percorsi nella macchia mediterranea, il suggestivo panorama che da un naturale balcone rende possibile l’affaccio sull’intero canale d’Otranto rendono la località una delle più apprezzate in tutto il Salento. “Mappaperta per Montevergine” mette a disposizione un laboratorio virtuale attraverso il quale è possibile contribuire al progetto di riqualificazione del parco. Un bell’esempio, innovativo e immediato, di partecipazione attiva. I cittadini di Palmariggi possono dare il proprio contributo e le proprie idee per quello che potrebbe essere un processo di salvaguardia e sviluppo di Montevergine. Il progetto è aperto a tutti, non solo ai cittadini di Palmariggi, l’area di Montevergine è frequentata da visitatori che vengono da tutto il Salento. Raduni scout e di varie associazioni di volontariato, pellegrinaggi, gite, sono all’ordine del giorno a Montevergine, perciò l’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che conoscono e amano questo luogo.

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