Archive | Dicembre, 2012

Treni in Puglia: si muove qualcosa

Dopo un anno la vicenda Trenitalia-Puglia si muove verso una soluzione. È in arrivo qualche novità a seguito dell’incontro con l’amministratore delegato di Trenitalia, Mario Moretti con una delegazione di amministratori pugliesi. La vicenda è partita il dicembre del 2011, periodo in cui il Su ed in particolare la Puglia, si sono visti separati dal resto d’Italia a causa del taglio di 6 treni notturni per Roma, Torino, Venezia e Bolzano e del cambio bolognese obbligatorio in direzione Milano.

L’AD di Trenitalia ha incontrato il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Puglia, rappresentata dall’assessore Guglielmo Minervini alla ricerca di un chiarimento e di una soluzione. Precedentemente all’incontro l’AD aveva telefonato al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, giustificando la mancata risposta alla Puglia, con l’esigenza di conoscere gli esiti del successivo incontro del 29 novembre.

Tutto l’universo politico pugliese si è mobilitato lo scorso anno con manifestazioni, slogan e scioperi. Guglielmo Minervini si era espresso, qualche settimana fa, in riguardo alla mancanza di collegamenti:

Nonostante gli sforzi di Fabrizio Barca, unico ministro che ha ascoltato le nostre ragioni, e i due dossier consegnati che evidenziavano lo sbilanciamento dell’offerta ferroviaria in Italia, dal ministero dello Sviluppo Economico non sono arrivate le risposte che ci attendevamo per la riprogrammazione dei servizi.

A seguito dell’incontro di Roma, l’assessore Minervini ha commentato l’esito, ritenendolo in parte positivo:

Sono conquiste importanti per la prima volta ci sarà un incremento sia dei collegamenti diurni che notturni. È ovvio che non si annulla la sperequazione dell’offerta ferroviaria tra nord e sud del Paese ma abbiamo invertito una tendenza. Dobbiamo continuare perchè si consolidi fino a risultati più significativi. Infatti, a partire dall’11 dicembre ci saranno i nuovi treni notturni Lecce-Taranto-Milano e Lecce-Torino mentre l’offerta diurna sulla linea adriatica sarà completata con il frecciargento Lecce-Venezia e Lecce-Bari-Milano. Novità anche sulla linea per Roma, la partenza del primo treno sarà anticipata per permettere l’arrivo nella capitale in prima mattina (attualmente non si arriva prima delle 11.30). abbiamo ottenuto l’impegno da parte di Trenitalia di attivare da giugno un treno notturno da Reggio Calabria che, nel capoluogo ionico, possa ricongiungersi con il Lecce-Taranto-Milano e ricucire il Paese.

Soddisfazione espressa in regione anche da altri esponenti politici e Giovanni Epifani del PD dice:

Grazie al coro di proteste e di iniziative della Regione, dei sindacati e delle associazioni di categoria, ripartono molti treni da e per la Puglia. Ci saranno nuovi notturni e diurni soprattutto lungo la linea adriatica, che era stata fortemente penalizzata dalla programmazione ferroviaria del 2011. Notizie positive riguardano anche i collegamenti per Roma, ma soprattutto per Taranto, lasciata nel totale isolamento dalla precedente offerta di Trenitalia. Oggi la Regione ha registrato un’importante vittoria in materia di diritto alla mobilità, ma non per questo si fermeranno le iniziative delle forze politiche per sollecitare l’attenzione del governo e di Trenitalia su quella che è una problematica tuttora irrisolta, lo sbilanciamento dell’offerta ferroviaria in Puglia e in tutto il sud Italia.

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Otranto: tutto pronto per il Mercatino delle Opere del Proprio Ingegno

Parte a Otranto, in via sperimentale, il Mercatino delle Opere del proprio Ingegno Creativo. L’assessore Gianfranco Stefano, poiché quest’anno si terrà la XVI edizione Alba dei Popoli, tradizionale appuntamento di ogni anno e al fine di valorizzare ulteriormente detta manifestazione, ha proposto l’istituzione in via sperimentale del suddetto mercato, da svolgersi nel centro storico – Largo Porta Alfonsina. Con artisti in gran parte locali e anche provenienti da altre regioni d’Italia, si cercherà soprattutto di valorizzare la componente artistico-manuale, mettendo in risalto il valore che ogni partecipante sarà in grado di produrre.

Il mercatino sarà riservato solo agli operatori non professionali, ovvero ai creatori di opere del proprio ingegno. In questo modo i visitatori che avranno l’opportunità di vedere ogni singola opera e conoscere le varie tecniche utilizzate dagli espositori per realizzarle. Grazie all’ingegno vengono realizzati manufatti insoliti e originali e, molto spesso, utilizzando materiale naturale e di riciclo. Lo svolgimento del mercatino avverrà nei giorni del 9, 16, 23, 29 dicembre 2012 e il giorno 5 gennaio 2013.

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Betitaly Volley Maglie, impresa a Pescara

Otto turni di campionato e altrettante vittorie, alcune ottenute su campi ostici. Questo il ruolino di marcia della Betitaly Volley Maglie, che pur avendo vinto “solo” 3-2 in casa della terza, la Dannunziana Pescara, si può finalmente porre come una delle due pretendenti più serie alla promozione in B1.

La squadra di mister Tonino Solombrino ha colto il massimo dall’insidiosa trasferta di Pescara: nessuno aveva mai vinto in questo campionato di B2 in casa delle abruzzesi, che sognavano l’aggancio alla compagine del presidente Gigi Macagnano. Ma i sogni si sono infranti contro un muro, quello difensivo del team salentino, con tutte le atlete brave a evitare una sconfitta che avrebbe ridimensionato il cammino del Maglie in campionato. Paradossalmente, proprio il turno che ha sancito il sorpasso del Corato (vittorioso 3-1 in casa sul modesto Cesare Ragazzi, invischiato a metà classifica) è quello in cui il Maglie esce con il morale più alto.

Dopo un primo set finito 25-19 per le magliesi e un secondo set con lo stesso punteggio, ma a favore delle padrone di casa, il terzo set è stato il crocevia. Il 26-24 finale ha fatto spendere moltissime energie a entrambe le compagini, ma il 2-1 parziale a favore delle ospiti è stato un macigno troppo grosso per il Pescara che, pur facendo suo il quarto set, è letteralmente crollato al quinto set. Il tie break ha segnato la vittoria non solo di Alessandra Labate e compagne, ma un passo avanti dettato dalla voglia di far bene a tutti i costi.

Tra due settimane (durante la prossima sarà osservato un turno di riposo) al Palabetitaly verrà il fanalino di coda, Nuova Pallavolo Campobasso, ancora a 0 punti. Match, sulla carta, di transizione, anche se con un po’ di bravura e di fortuna lo saranno tutti fino al 12 gennaio, quando si andrà a far visita alla nuova capolista Corato. La vera chiave di volta della stagione.

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Toma Maglie sconfitta in casa della capolista

La dodicesima giornata mostra tutti i limiti di questa Toma Maglie, e solo il rigore realizzato da Luciano Quarta dà agli ospiti la rete della bandiera, mentre una difesa traballante non ha saputo contenere la veemenza dei padroni di casa.

Il derby salentino si è dimostrato la rinascita del Casarano, che pur imbattuta in campionato, dopo le prime sei vittorie nelle prime giornate e una leadership a punteggio pieno che aveva fatto tremare tutte le avversarie, veniva da un mese di novembre all’insegna della pareggite acuta. Con due 1-1 e due 0-0, il Casarano aveva visto scricchiolare non poco la prima posizione, ma il gruppo si è ritrovato proprio contro la squadra di mister Luigi Colagiorgio.

Dopo una prima frazione, conclusasi 2-0 per i padroni di casa grazie alle reti di Francesco Tamborrino e Matteo Fraschini, la ripresa si è giocata in modo più equilibrato. La Toma, come sempre con molti giovani in campo, si faceva vedere pericolosamente dalle parti dell’estremo difensore Alessandro Leopizzi, fino a quando Mattia Caputo (1992) guadagnava un rigore figlio della pressione nel centrocampo casaranese. Sul dischetto Luciano Quarta, veterano che già domenica scorsa aveva segnato un gol su rigore. Per la gioia dei tifosi magliesi giunti a incitare i giallorossi, superava il portiere con un preciso fendente, riaprendo la partita. Il Casarano però riusciva, sul capovolgimento di fronte successivo, a trovare a sua volta un rigore, per il 3-1, marcato Nahuel Hector Scala, che spegneva le velleità ospiti. Prima del triplice fischio, anche Cosimo Damiano Margagliotti e Antonio Giuseppe De Razza superavano il portiere Gianluca De Lumé per il 5-1 finale.

Prendere anche un solo punto avrebbe significato tantissimo per il morale della Toma, ma alcuni episodi e l’espulsione di Caputo non hanno aiutato il team del presidente Renato Lillo. Da salvare la reazione degli ospiti lungo tutta la partita, quando anche sul 4-1 non hanno smesso un attimo di provare a impensierire la capolista. I presupposti sono comunque eccellenti in vista della partita di domenica prossima, al Tamborino Frisari contro il fanalino di coda Lizzano, che finora non ha mai vinto. Potrebbe essere l’inizio di una riscossa che tutto l’ambiente si aspetta.

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Martano, corso annuale di Lingua, Cultura e Tradizioni

A Martano è in corso una importante iniziativa che tende alla salvaguardia e alla diffusione del patrimonio culturale salentino con particolare attenzione all’area della Grecìa Salentina. Si tratta del corso annuale di Lingua, Cultura e Tradizioni della Grecìa Salentina e Grecia che terminerà a maggio 2013. La sede è il Palazzo Ducale di Martano e la frequenza è settimanale.

Il calendario degli incontri per questa settimana e per la prossima:

  • Martedì 4 dicembre alle ore 18.00, il prof. Salvatore Tommasi terrà una relazione sul tema La musica nella Grecìa Salentina;
  • Giovedì 6 dicembre alle ore 18.00, il prof. Periclis Otsos terrà la quinta lezione del corso di Neogreco;
  • Martedì 11 dicembre alle ore 18.00, il prof. Salvatore Tommasi terrà una relazione sul tema Letteratura popolare grika – le fiabe;
  • Giovedì 13 dicembre alle ore 18.00, il prof. Periclis Otsos terrà la sesta lezione del corso di Neogreco.

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La regione dice sì ai Gas e istituisce i Boschi Didattici

Approvato il disegno di legge per l’istituzione di boschi didattici e dei Gas e in Consiglio dei Ministri il piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Passa all’unanimità il disegno di legge regionale

“finalizzato alla valorizzazione del bosco quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la salvaguardia ambientale del territorio della regione Puglia”.

Al bosco, infatti, sono attribuite funzioni paesaggistica, naturalistica, produttiva, ricreativa, di difesa del suolo, di conservazione della biodiversità e di fissazione del carbonio, come ha spiegato il presidente della quarta Commissione, Aurelio Gianfreda:

“L’iniziativa legislativa si riferisce in particolare alla funzione ricreativa e culturale del bosco con l’intento di divulgare il bagaglio di conoscenze, tradizioni e di cultura legate al bosco spesso poco conosciuto”.

I boschi didattici, così si chiameranno, saranno inseriti in un albo regionale tenuto dal servizio foreste della regione. Soddisfatto anche l’assessore regionale Dario Stèfano che ha presieduto, negli scorsi giorni, la Commissione Politiche Agricole

“di cui fanno parte gli assessori regionali all’agricoltura. All’ordine del giorno, tra tanti argomenti, le valutazioni sul progetto di riorganizzazione dell’associazione italiana allevatori, sull’approvazione definitiva in sede di consiglio dei ministri del ddl sul consumo di suolo e sul piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Discussi inoltre degli esiti dell’istruttoria sullo schema di decreto ministeriale conto termico e del documento recante strategia energetica nazionale: per un’energia più competitiva e sostenibile. Giornata intensa e positiva in consiglio regionale per il comparto agricolo e della forestazione. Abbiamo approvato la legge che istituisce i Boschi Didattici con l’obiettivo ambizioso di replicare le buone esperienze delle masserie, la legge per l’Albo delle imprese boschive e, infine, la legge che istituisce e riconosce i Gruppi di Acquisto Solidale – Gas. Ottimo lavoro. Punto fondamentale della legge è il piano delle attività articolato attraverso un progetto didattico-divulgativo che si concreta nel percorso natura che si rivolge non solo ai più giovani, ma anche al mondo degli adulti che dal mondo dei boschi si sta allontanando. In un mercato globale, omogeneizzante e dalla difficile sostenibilità ambientale ai Gas la legge attribuisce anche l’importante compito di esaltare le potenzialità dei prodotti agricoli e agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta, biologici, di qualità certificata e garantita da sistemi partecipativi di qualità, attraverso un modello nel quale la certificazione della qualità vede coprotagonisti i consumatori in un rapporto basato sulla fiducia”.

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Premio speciale all’Accoglienza alla città di Otranto

Otranto è città d’accoglienza? A ribadire questa vocazione della città, il primo dicembre, sarà attribuito il Premio Speciale per l’Accoglienza e la Solidarietà ai Comuni di Otranto e Lampedusa, altra città approdo di speranza, in occasione della IV edizione del Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo.
Nei giorni scorsi presso lo Sheraton Nicolaus Hotel a Bari, ha preso il via la 4a edizione del Concorso Internazionale, promosso e organizzato dall’associazione Terra del Mediterraneo, in partnership con Europuglia, e patrocinato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine Regionale dei Giornalisti di Puglia, della Città di Bari, della Provincia di Bari, della Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, dell’Università Iulm, della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, della Rai Segretariato-Sociale, della Presidenza dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, delle Ambasciate di Romania, Olanda, Turchia, Cipro e Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.
Il concorso si articola in due sezioni: Primavera Araba, Accoglienza e Solidarietà. A spiegare il perché di questi temi Tommaso Forte, giornalista ideatore dell’evento:

“Quest’anno sono congiunti agli avvenimenti legati alla Primavera Araba, nonché al ruolo della solidarietà umana e dell’impegno civile nel corso dei continui sbarchi di profughi provenienti dai paesi dell’area del Mediterraneo. Infine, sarà conferito il Premio Speciale per l’Accoglienza e la Solidarietà ai Comuni di Otranto e Lampedusa”.

Dopo i consensi delle edizioni precedenti, dall’exploit della sua 1a edizione nel 2009 con oltre 100 giornalisti provenienti da tutta Europa, quella del 2010 che annovera, tra candidati e vincitori, giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali, e quella del 2011, che ha visto su tutti l’affermazione delle scuole di giornalismo, il 4o Concorso Internazionale Giornalisti del Mediterraneo rappresenta un punto di confronto tra i reporter del Mediterraneo.
Nell’ambito della manifestazione, riceveranno il Premio Caravella del Mediterraneo i giornalisti Michele Mirabella (Rai), Marida Lombardo Pijola, Inviata del Messaggero, Roberto Alajmo di Rai Mediterraneo, Villi Hermann, documentarista Svizzero, Andrea Vreede di NOS TV News – Olanda e Gianni Antonucci, giornalista sportivo. Premio alla Memoria a Mario Gismondi.
Il sindaco Luciano Cariddi dichiara:

“Otranto, città di mare, città di frontiera, ha nel DNA il rispetto e la curiosità verso l’altro. Il suo spirito solidale riemerge sempre e ridiventa genius loci, l’essenza stessa di questa città un po’ speciale. Una Città che, in occasione degli sbarchi del ’91, ha ripreso a dialogare, senza avere paura di chi arrivava dal mare, ci siamo nuovamente contaminati. Per prestare sostegno a questi nostri fratelli abbiamo riattrezzato il Centro Don Tonino Bello, dove è possibile fornire loro ristoro, le prime cure necessarie e un po’ di calore umano”.

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A San Donato Succo d’Arancia e Gocce di Limone di Mario Calcagnile

Venerdì 7 dicembre, alle 19, presso la sede dell’associazione culturale Artenoa, sita in Largo Chiesa a San Donato di Lecce, si terrà la presentazione del libro di poesie Succo d’Arancia Gocce di Limone di Mario Calcagnile, edito da Calcangeli Edizioni.

L’evento è organizzato dal Presidio del Libro di San Donato in collaborazione con Artenoa. Dialogherà con l’autore Giuseppe Zilli, responsabile del Presidio.

Il libro, il cui sottotitolo è Poesie Astratte Poesie di Dolore e Poesie d’Amore, appare un viaggio attraverso terre, odori, sapori. Ma soprattutto sentimenti, percezioni, sensazioni. Un lungo cammino (contenuto in un breve libro), non fosse altro per il cammino reale, fatto per ben due volte da Calcagnile, di Santiago di Compostela. Un itinerario dello spirito e della carne (ché di entrambi è fatto l’uomo), dove le suggestioni viaggiano insieme al viandante e offrono al lettore un mondo davvero affascinante e variegato, che fa della profondità di vedute la linea guida.

Temi importanti quindi, come importante è il vissuto dell’uomo e come lo stesso autore spiega nella sua introduzione all’opera:

Temi dolenti quali passione e morte o amore come rinascita, sono il cardine degli argomenti trattati.

Amore, passione, dolore. Poesia allo stato puro, senz’altro, in specie quando l’autore, il poeta, l’artista, l’uomo, decide di mettersi a nudo e raccontarsi, aprendosi al pubblico dei lettori sinceramente e con onestà, donando attimi d’arricchimento spirituale che possono durare una vita intera.

Di origini pugliesi, Mario Calcagnile ha vissuto per lunghi periodi lontano dalla Puglia (prima di farvi ritorno e operarvi professionalmente in ambito artistico), in Germania, Canada, Italia settentrionale. E’ forse anche questo immenso bagaglio di esperienze a tessere le trame dei suoi scritti come, più in generale, della sua arte. Una vasta cultura che lo porta a misurarsi con diverse forme d’espressione tra cui, appunto, la poesia.

Artista poliedrico che si esprime soprattutto attraverso la scultura, l’autore ha al suo attivo varie pubblicazioni sia di poesia che di prosa. Quest’ultimo lavoro rappresenta – egregiamente – un’ulteriore conferma del suo lungo e personalissimo percorso umano e culturale.

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Regione Puglia, niente parità: l’indignazione di Maria Cristina Rizzo

Inaspettata bocciatura della proposta di legge regionale sulla parità di genere. Lo scorso 27 novembre non è passata in camera regionale la proposta popolare, per cui erano state raccolte più di 30mila firme dal comitato Mai Più Senza 50 e 50. A questo punto si può parlare al passato dei due articoli, entrambi bocciati con voto segreto ottenuto su richiesta di 7 consiglieri di centrodestra.

In uno degli articoli si stabiliva che in ogni lista dovesse garantita parità di rappresentanza per entrambi i sessi (pena l’inammissibilità della lista) e parità nei programmi di comunicazione politica e nei messaggi autogestiti, dall’altra s’introduceva la possibilità per l’elettore di esprimere la doppia preferenza, che non può essere attribuita a candidati dello stesso sesso e per la cui approvazione era necessaria la maggioranza qualificata di 36 voti.

Dopo il diniego alle leggi il Pdl, tramite la nota di Rocco Palese fa sapere:

“Abbiamo già spiegato che, a nostro avviso le norme sulla parità di genere vanno introdotte di pari passo con la revisione della Legge elettorale regionale e che se si fosse approvato il nostro ordine del giorno, ora la proposta di Legge sarebbe tornata in Commissione e sarebbe diventata parte integrante della prossima riforma della Legge elettorale regionale. Perché si affannano ora a dichiarare che quella di oggi è stata un’occasione persa, quando non sono stati capaci prima di restare in aula per votare ed approvare la proposta di Legge? Tra i banchi della sinistra al momento del voto non solo c’erano molte assenze, ma qualcuno dei presenti ha anche votato contro. La matematica non è un’opinione e la maggioranza conta 39 consiglieri, come mai la proposta di legge ha avuto solo 29 voti favorevoli all’articolo 1 e 30 all’articolo 2?”.

Per Onofrio Introna, presidente del Consiglio regionale l’occasione non del tutto vana:

“È stata sciupata una bella pagina di politica, ma il prossimo Consiglio regionale rispetterà la parità di genere. Al di là della delusione di chi attendeva un voto positivo, questo stop non pregiudica il percorso verso una parità compiuta in quest’Aula, nella prossima legislatura regionale”.

Parole dure da una politica di Puglia, Maria Cristina Rizzo, vicepresidente regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che tuona con un post di FaceBook il 30 novembre:

“Apprendere che il Consiglio Regionale, nascondendosi dietro al voto segreto chiesto dai consiglieri di opposizione (ma sfruttato anche dalla maggioranza) ha bocciato la legge mi mortifica. Oggi i nostri consiglieri regionali hanno perso una grande occasione. Loro e non le donne di Puglia, già da domani saranno più determinate di prima. Mi aspetto che questo intoppo venga immediatamente rimosso con il recepimento della proposta nella riforma della legge elettorale. Ho fortemente condiviso questa legge, ho raccolto le firme. Prima ancora, nel 2007, ho contribuito alla raccolta delle firme per Norme di democrazia paritaria – 50&50 ovunque si decide e per la quale raccogliemmo 120mila firme in Italia. Sono anni che partecipo a tutte le iniziative per la democrazia paritaria, mi sono confrontata con gli uomini di ogni partito e ho compreso come solo pochissimi credano davvero nella democrazia paritaria. La mia cara amica Serenella Molendini consigliera di parità provinciale e regionale-, in un suo commento a caldo ha chiesto che le donne di tutti i partiti in Regione, si dimetteno per protesta. La pagina buia è stata scritta a più mani e tutte hanno usato lo stesso inchiostro, prescindendo dall’appartenenza politica”.

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Controlli della Capitaneria di porto di Otranto, multe per 4500 euro

Proseguono le attività di controllo sulla filiera ittica della Guardia Costiera otrantina. Nei giorni scorsi il personale del nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto idruntina ha battuto il territorio verificando le dispense di 15 tra esercizi commerciali e ristoranti.

Sotto i riflettori esemplari di pesce sotto misura, esistono infatti delle tabelle peso-lunghezza per la commercializzazione degli esemplari ittici per specie, ma sotto la lente anche anche la corretta conservazione e manipolazione dei prodotti, analizzando anche tutta la tracciabilità dalla cattura al consumatore finale.

I risultati non si sono fatti attendere. Solo negli ultimi 5 giorni sono state elevate sanzioni per più di 4500 Euro, dovute a illeciti sulle procedure di immissione in vendita e manipolazione del prodotto fuori dai parametri standard delle vigenti norme igienico-sanitarie e mancanza delle idonee etichettature, fondamentali per la tracciabilità dei prodotti.

L’attività svolta negli ultimi giorni si incardina nel solco di una più grande pianificazione di controlli sul settore che proseguiranno senza sosta nei mesi a seguire, con particolare attenzione ai periodi a cavallo delle festività, durante le quali gli illeciti aumentano in considerazione dell’incremento delle vendite.

Il Comandante della Guardia costiera di Otranto, il Tenente di Vascello Gian Marco Miriello spiega:

“La normativa vigente è decisamente stringente, ma comunque molto chiara, ed è compito del corpo delle capitanerie di porto tutelare l’intera liceità della filiera ittica, ponendo al centro della nostra attività non solo la salvaguardia delle risorse ittiche ma soprattutto la tutela del consumatore”.

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