Posted on 10 Agosto 2011. Tags: Claudio Miggiano, cosmica, Crifiu Project, Enza Magnolo, Ghetto Eden, Giuseppe Turco, Leone Marco Bartolo, Notte bianca, P40, Poggiardo, Sud Sound System, Terron Fabio, Vaste, Yo-yo Mundi
Poggiardo si prepara ad accogliere, sabato 13 agosto, la Notte Bianca. La manifestazione è organizzata dal gruppo giovani “Lavori in corso”, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze del centro salentino e di dare ampio spazio alle tradizioni culturali ed enogastronomiche della zona. Negozi aperti fino a tardi, musica live, spettacoli, mercatini dedicati ai ragazzi e la possibilità di ammirare i gioielli artistici e architettonici di Vaste e Poggiardo, rimasti aperti al pubblico per l’occasione, come il Sedile di piazza Umberto I, il museo delle Cariatidi allestito all’ingresso del parco dei Guerrieri, la cripta basiliana e il padiglione che custodisce gli affreschi bizantini. Un evento votato al green: addobbi realizzati con materiali riciclati verranno posti nelle strade interessate dalla manifestazione con lo scopo di sensibilizzare sempre più al riciclaggio dei materiali. Il taglio del nastro è previsto per le ore 20 in piazza Regina Margherita, che sarà riservata ai bambini e alle famiglie, con giochi e spettacoli di intrattenimento a cura degli animatori e dei giocolieri dell’Azione Cattolica Ragazzi di Poggiardo. Tante le esposizioni a partire dalla mostra-mercato allestita in corso Matteotti con gli artigiani locali, che oltre a esporre le loro opere saranno i protagonisti di un’estemporanea, per continuare poi il percorso artistico attraverso la mostra storica avente come tema la Seconda Guerra Mondiale in piazza Umberto I, che ospiterà anche gli stand alimentari di prodotti tipici, e ancora l’esposizione di oggetti di antiquariato in via Principe di Piemonte. Le corti di corso Vittorio Emanuele faranno da cornice a un’esposizione di pittura, nella quale prenderà il via anche un’estemporanea e una mostra fotografica. In via Montello un tuffo nell’antichità attraverso l’esposizione di cicli, motocicli e auto d’epoca. Padrona indiscussa della notte sarà la musica: ad aprire le danze, alle 21 in piazza del Popolo, saranno i suoni rock dei salentini Crifiu, che si avvalgono di collaborazioni importanti con i Modena City Rambles, Giuliano Palma, Max Gazzè e i Sud Sound System. Alle 23 sarà di scena la pizzica salentina con il trio composto da Giuseppe Turco, Claudio Miggiano e Enza Magnolo.
Uno spettacolo di corte ma rivisitato secondo gli usi e i costumi dei nostri giorni a cura del “cantattore” P40 riempirà la scena di piazza Umberto I alle 21, a seguire sempre sull’onda della musica popolare salirà sul palco Leone Marco Bartolo, poliedrico cantore e musico di origini siciliane. Nell’area piscina di via Siciliani alle 22 si partirà con un’immersione nel rock dei Cosmica, per poi continuare con il live degli Yo-yo Mundi. Musica fino a notte fonda anche grazie al live dei Ghetto Eden, gruppo trait d’union tra la cultura salentina e quella senegalese, impreziosito dalla presenza speciale di Terron Fabio dei Sud Sound System.
Alessandra Ragusa
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Posted on 10 Agosto 2011. Tags: Alessano, Alessia Tondo, Alla Bua, Antonio Amato Ensemble, Antonio Castrignanò, Ballakè Sissoko, BandAdriatica, Calimera, Canzoniere Grecanico Salentino, Carpignano, Castrignano dei Greci, Chieftains, Corigliano, Cutrofiano, Daniele Durante, Fonarà, Grecìa salentina, Juldeh Camara, Justin Adams, Kalascima, Kora, Ludovico Einaudi, Martano, Martignano, Mascarimirì Gitanistan Orchestra, Melpignano, Mercan Dede, Nidi d’Arac, Notte della Taranta, Officina Zoè, Radiodervish, Raffaele Casarano, Salentorkestra, Secret Tribe, Soleto, Sternatia, Tamburellisti di Torrepaduli, Taranta Social Club, Transalento, Uccio Aloisi
Tanta pizzica e attesa per il concertone. Inizia giovedì 11 agosto il festival itinerante della “Notte della Taranta”, e con esso parte anche il conto alla rovescia in attesa del concertone finale che si terrà a Melpignano il 27 agosto. Un’edizione da ricordare, la numero 14, promossa e organizzata dalla Fondazione La Notte della Taranta con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce. E non solo per la partecipazione di Ludovico Einaudi, che torna sul palco di Melpignano nelle vesti di maestro concertatore dopo una serie di successi internazionali, ma soprattutto per l’omaggio al grande cantore Uccio Aloisi, scomparso lo scorso ottobre, cui l’intero festival è dedicato. Protagonista indiscussa la pizzica, simbolo incontrastato della cultura musicale salentina, che nelle sere dall’11 al 25 agosto passerà per quattordici piazze del Salento coinvolgendo i tanti presenti a suon di tamburello in ronde e danze senza fine. Non solo Grecìa Salentina: la parola d’ordine, con un progetto inaugurato già lo scorso anno che ha lo scopo di allargare sempre più i confini di questa manifestazione, sembra essere internazionalità, e così si farà tappa anche a Lecce, cuore pulsante del Salento. Ad aprire le danze saranno i Fonarà, a Corigliano d’Otranto, giovedì 11 agosto alle 21,30, per poi lasciare spazio tra gli altri a Daniele Durante e all’Antonio Amato Ensemble. Il giorno successivo sarà la volta di Cursi. Sabato 13 agosto il palcoscenico del festival itinerante sarà la villa comunale di Zollino, tra gli ospiti i Mascarimirì Gitanistan Orchestra e ad accompagnarli il sax di Raffaele Casarano, ma la serata successiva i riflettori saranno puntati su piazza Sant’Oronzo, a Lecce, che farà da cornice a un concerto targato Nidi d’Arac, Radiodervish e Alessia Tondo, con la presenza dell’ensemble dell’orchestra della Notte della Taranta. Una breve sosta il 15 agosto, per poi ripartire il giorno successivo facendo tappa a Galatina, e ancora a seguire a Castrignano dei Greci, a Sternatia, a Martano, a Calimera, a Soleto, ad Alessano, a Cutrofiano, a Martignano, e infine a Carpignano, per poi concludere la rassegna con il concertone di Melpignano. Tantissimi gli ospiti del festival itinerante: Transalento e BandAdriatica che si contenderanno il palco di Sternatia, Kalàscima e Alla Bua che accenderanno Martano a suon di pizzica, e ancora i Briganti di Terra d’Otranto, i Tamburellisti di Torrepaduli, Taranta Social Club e tanti altri. Grande attesa anche per i progetti speciali: alcuni degli ospiti del concertone finale impreziosiranno le quattro tappe conclusive del festival, a partire da Alessano il 22 agosto con l’incontro tra il Canzoniere Grecanico Salentino e il maestro di Kora Ballakè Sissoko. Il 23 a Cutrofiano sarà la volta dei Salentorkestra che si esibiranno con il duo Ju-Ju, composto da Justin Adams e Juldeh Camara, a Martignano per la serata successiva si metterà in scena un connubio atipico perché alla pizzica degli Officina Zoè si mescolerà la tradizione folcloristica turca contaminata dalle innovazioni dell’elettronica di Mercan Dede e dei Secret Tribe. E, per chiudere in bellezza il festival, ampio spazio agli ambasciatori della musica irlandese, i Chieftains che, in attesa della loro esibizione del 27 sul palco di Melpignano, si faranno affiancare a Carpignano Salentino da Antonio Castrignanò.
Alessandra Ragusa
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Posted on 09 Agosto 2011. Tags: Antonio Bonatesta, comparto 13, costruzioni, porto miggiano, protesta, Save Salento
Si è tenuto in questi giorni il secondo sit–in di protesta contro le nuove costruzioni che stanno interessando il Comparto 13 di Porto Miggiano, località di Santa Cesarea Terme. Ormai la Torre Saracena rappresenta il luogo simbolo della protesta di cittadini del Salento, turisti e associazioni ambientaliste. È iniziata contestualmente al secondo sit-in la raccolta firme per chiedere alla Regione Puglia di intervenire sul comparto, oggetto della contesa, modificando il progetto che determinerebbe un cambiamento radicale dell’assetto naturale dei luoghi. In poco meno di due ore sono state raccolte oltre 400 firme, e ora la raccolta sta procedendo online e nei paesi della provincia. È intervenuto tra gli altri Antonio Bonatesta, segretario di “Save Salento”, associazione ambientalista che ha sposato la vertenza ambientale e paesaggistica di Porto Miggiano. “La Torre è il simbolo della protesta, ma siamo consapevoli che le ruspe sono sul Comparto 13 e che occorre chiedere con forza all’assessore regionale Angela Barbanente il suo intervento, richiamando la legge che tutela i coni visuali di particolare pregio”. La protesta si fa sempre più intensa e richiama tantissimo interesse, e molte sono le personalità del mondo della musica e della cultura che stanno aderendo. Sabato prossimo nuovo sit- in.
Fabio Tarantino
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Posted on 09 Agosto 2011. Tags: cosmica, indie, Martano, rock
Martano si veste di rock. Venerdì 12 agosto la villa comunale di Martano ospiterà il “Rock’n Town”, festival indie-rock organizzato dall’amministrazione comunale. È la seconda iniziativa estiva a cura del consigliere delegato alle Politiche Giovanili e Spettacolo Cristian Farì. Il palco del Rock’n Town ospiterà i Cosmica, LeCarte e i Playontape. I Cosmica sono un gruppo rock salentino che, dopo la pubblicazione del primo, omonimo disco ufficiale, prodotto dall’etichetta romana InterBeat Lab, si è classificato al primo posto nell’edizione 2009 di Sanremo Rock. I Playontape, vincitori di Italia Wave, sono un gruppo post punk e new wave di recente formazione che si è prepotentemente imposto nel circuito nazionale. I Playontape hanno realizzato, per l’etichetta La Rivolta Records, il primo lavoro discografico “A place to hide”. Ospiti del Rock’n Town anche LeCarte, band vincitrice dell’Heineken Jammin’ Festival, che dopo aver diviso il palco con artisti di fama mondiale come Stereophonics, Cranberries e Aerosmith, è attualmente impegnata in un tour nazionale e in numerose apparizioni televisive e radiofoniche su emittenti nazionali per la promozione dell’album “Finti Eroi”. “Il festival – ha commentato il consigliere Farì – non è solo un momento musicale, ma un vero e proprio contenitore culturale rappresentativo dell’indie art in ogni sua forma, per questo il festival vede la presenza di numerosi artisti di spessore che faranno da cornice, con le loro opere e le loro performance, all’esibizione delle tre band”. Tra gli altri Giancarlo Micaglio, eclettico artista salentino e vincitore del Taormina Art, che presenterà una personale di pittura dal titolo La Nuit. Ma anche Orodè Deoro, pittore e mosaicista di origini tarantine, vincitore del premio nazionale “Enzo Fani”, si esibirà in una delle performance pittorico-musicali che lo hanno reso celebre. Ci sarà anche Paola Rizzo, pittrice e ritrattista, vincitrice del premio internazionale Nobel Dell’Arte nel 2008, che presenterà la mostra “Grafite è Musica”, composta dai ritratti eseguiti su musicisti molto noti, tra i quali Roy Paci, Caparezza e i Sud Sound System. I cambi palco e il fine serata saranno affidati al dj set di DelaVega e alla sua selezione rigorosamente indie. L’inizio dello spettacolo, con ingresso gratuito, è previsto per le 21.
Fabio Tarantino
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Posted on 09 Agosto 2011. Tags: Alborosie, Après la classe, Cannole, Casinò Royale, Dj Gruff, Dj Mandrayq, Dj War, GDaS, Gusto Dopa al Sole, Ida World Champion, Kaya Killa, Konshens, Mama Marjas, masseria Torcito, Mf Doom, raggamuffin, revolution reggae, roots reggae, Skizo, Tremble, Villa Ada Crew
Torna “Gusto Dopa al Sole”, l’urban festival che, giunto alla sua dodicesima edizione, anche quest’anno, nei giorni caldi dell’estate musicale salentina, renderà il Tacco d’Italia il palcoscenico ideale per il ritmo coinvolgente del reggae e dell’hip-hop. Cornice dell’evento la masseria Torcito che, immersa nell’omonimo parco naturale, a Cannole, dall’11 al 14 agosto si aprirà alle mille suggestioni delle sonorità provenienti dalla Giamaica, dall’America, ma anche dal nostro Stivale. E il Salento, la Giamaica d’Italia, riscopre i colori e i suoni della black music, partendo alla grande giovedì 11 agosto, dalle 21 in poi, con il “gladiatore” dell’hip-hop newyorkese, Mf Doom, cui seguiranno le vibrazioni del revolution reggae di Konshens, giovane ma affermato artista giamaicano. Sul palcoscenico della Masseria Torcito salirà anche l’Italia, prima con il raggamuffin dei Villa Ada Crew e poi con Dj Mandrayq, fresco di vittoria all’Ida World Champion del 2010 con il titolo di Campione del giradischi. Grande attesa per l’esibizione live di Shaggy che si terrà il 12 agosto, sempre a partire dalle 21: la storia del reggae giamaicano incontra le innovazioni statunitensi del pop e della dancehall per poi lasciare la scena all’hip-hop di Dj Gruff, a Tremble e ai giovanissimi Kaya Killa. La serata del 13 si aprirà all’insegna della contaminazione con l’esibizione degli Asian Dub Foundation e il loro potente mix di musica rock, suoni indiani e reggae. A seguire si guadagneranno il palco gli Africa Unite, gruppo simbolo del reggae italiano, che passeranno poi il testimone al talento reggae al femminile tra i più in voga del momento, Mama Marjas. Finale incandescente il 14 agosto: si partirà con il roots reggae dell’italo-giamaicano Alborosie, che con il suo secondo album si è guadagnato di diritto un posto d’onore nell’olimpo del reggae mondiale, per poi passare alle sonorità salentine degli Après la Classe e all’eclettismo dei Casinò Royale, che con il loro massiccio repertorio trasporteranno i presenti dallo ska al rap, dal dub al trip hop, passando per l’alternative rock e il reggae. Non solo concerti serali, ma anche tanti incontri, esibizioni pomeridiane dalle 19 in poi, un mercatino a tema allestito attorno al palco, animazioni di dancehall post e pre-concerti a cura di tre pionieri del GDaS come Dj Gruff, Skizo e Dj War, ai quali si aggiungerà anche Dj Mandrayq per decretare i vincitori del contest di hip-hop che si svolgerà in due fasi, tra sabato 13 e domenica 14 agosto.
Alessandra Ragusa
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Posted on 09 Agosto 2011.
Il Consiglio comunale di Melendugno ha approvato a colpi di maggioranza la rottura del vincolo del Regina Pacis di San Foca. La struttura e il terreno saranno ora alienati dopo che la Curia di Lecce, cui era stato ceduto l’immobile, avrà versato al comune 250mila euro entro il 2011. Luigi Saracino, dirigente dell’ufficio tecnico, nella sua relazione di stima ha riportato che il terreno in questione è composto da 35 are e che l’unico modo per sfruttarlo sarebbe ristrutturare il fabbricato esistente, non essendo possibile costruire altre strutture. La somma richiesta alla Curia è stata calcolata tenendo conto dell’ubicazione dell’immobile e della sua configurazione, della sua attuale tipizzazione e destinazione, della possibile utilizzazione, dei prezzi medi di mercato praticati nel paese. Il terreno sul quale fu costruito il Regina Pacis fu ceduto a titolo gratuito, con atto notarile del 1988, dal Comune di Melendugno in favore della parrocchia di Maria Addolorata di Lizzanello, “a condizione – si legge nell’atto di vendita – che il terreno stesso fosse destinato unicamente per la costruzione e l’istituzione di una colonia marina permanente per bambini poveri di Lizzanello e Melendugno”. Il complesso fu successivamente utilizzato come centro di accoglienza per immigrati, e ultimamente come centro di permanenza di clandestini in attesa di espulsione. Il Consiglio ha considerato dunque il fatto che l’originaria destinazione a colonia marina non trova più effettiva utilità nell’odierno contesto sociale, e che inoltre il fabbricato è stato adattato alle esigenze di pubblica sicurezza: è una struttura decadente e inutilizzata, che versa in totale stato di abbandono ed è ricettacolo di insetti e di animali. La scelta adottata dalla maggioranza, con il voto contrario degli uomini del Partito Democratico, appare a questi inopportuna. Secondo il Pd, la maggioranza non ha infatti tenuto in nessun conto la finalità sociale che ha dato origine alla donazione del terreno, di conseguenza non si è valutata, di comune accordo con la Curia, la possibilità di realizzare un progetto che persegua ad esempio altre finalità sociali, come una struttura per diversamente abili, una casa protetta per anziani o un centro culturale. Infine, per il Pd il Comune di Melendugno ha accettato passivamente, da parte della Curia, solo un ristoro economico che, allo stato attuale, appare assolutamente inadeguato data l’estensione dell’area e la sua ubicazione fronte-mare, tenendo conto anche del fatto che il terreno, secondo il vigente piano urbanistico comunale, viene tipizzato come zona D8-alberghiera.
Serena Cappello
Posted in Politica, Primo Piano
Posted on 09 Agosto 2011. Tags: Gallipoli, Heineken Jammin’ Festival, Jack In the Head, Parco Gondar, Tre allegri ragazzi morti
A un mese dall’uscita del loro primo, omonimo album autoprodotto, e dopo aver calcato con successo il palco dell’ultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival, i “Jack In the Head” sono già sulla cresta dell’onda. Il pubblico che ha popolato il Parco Gondar di Gallipoli il 6 agosto scorso per il concerto dei “Tre allegri ragazzi morti” sembra infatti aver apprezzato in maggior misura la band salentina che ha aperto il concerto, rispetto al gruppo big. Che con gran gioia del pubblico ha distribuito il cd. I “Jack” definiscono il loro genere “elettro-rock” per sottolineare la loro originalità, un rock che fa a meno della chitarra, lo strumento che da sempre ha caratterizzato il rock dei grandi, per dare più spazio all’elettronica con distorsioni della tastiera, synth ed effetti vari. Rock autentico, ma anche bellissime melodie – vedi “Cosa Vuoi che Dica la Polvere”, per esempio, con un’intro di pianoforte di quelle che tengono il fiato sospeso nell’attesa del poi – e testi molto suggestivi. Sono questi gli ingredienti dei “Jack in the Head”, insieme a tanta energia, rabbia e sentimento insieme. Sono brani che invadono prepotentemente l’anima, che la inseguono anche dopo aver spento la radio. Ed è una sensazione straordinaria, quella che regala la buona, ottima musica. Il cd è composto da otto brani più un’intro; alcuni titoli: Lena, Tutto si muove, Per Sempre. I Jack in the Head sono Matteo “Bemolle” De Benedittis ai synth, alle tastiere e ai cori, Mr. Woland alla voce, Giuseppe “Pask1” Calabrese al basso e Alessio Gaballo, batteria e programming. Il cd, “Jack in the Head”, si può scaricare gratuitamente all’indirizzo http://jackinthehead.bandcamp.com e si può ascoltare sul sito http://www.rollingstonemagazine.it/musica/streaming/Jack-In-The-Head/40151
Luana Campa
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Posted on 08 Agosto 2011. Tags: Claudio Micolano, Maglie, Società di Storia Patria
Pronta e tutta da presentare la nuova Miscellanea della Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Maglie, Otranto e Tuglie. La rivista, intitolata “Note di storia e cultura salentina”, giunta al suo ventunesimo numero, sarà presentata il 17 agosto alle 21 presso l’auditorium “Giovanni Cezzi” di Maglie. Come ogni anno, si tratterà di una sorta di festa del tesseramento in cui, subito dopo le comunicazioni del presidente Dario Massimiliano Vincenti, il dirigente Giuseppe Orlando D’Urso presenterà il nuovo numero della Miscellanea, quest’anno dedicata alla memoria del socio e amico Claudio Micolano, da poco scomparso lasciando un grandissimo vuoto nel mondo della cultura. Seguiranno gli interventi di alcuni degli autori dell’opera, che illustreranno brevemente il contenuto dei propri lavori. Al termine della serata degustazione di prodotti tipici locali a cura di Carlino, prestigiosa azienda di produzione e trasformazione di conserve alimentari e main sponsor della rivista. Ma non finisce qui: la Società di Storia Patria promuove quest’estate altri eventi culturali. Il 18 agosto alle 21, nell’atrio del liceo classico “Francesca Capece” di Maglie, ci sarà presentazione del libro di poesie di Mario Micolano “Canto della vita”: presenta Lina Leone, letture a cura di Danila Canitano. Stesso luogo e stessa ora, ma il 29 agosto, presentazione de “Li cunti te lu tata Ngiccu” di Vittorio Lionetto. Presenta Roberto Muci, letture a cura di Giuseppe Orlando D’Urso. Infine il 3 settembre alle 20,30, presso villa Tamborino, c’è “Va’ pensiero”: introduce Salvatore Coppola, intervengono Giuseppe Orlando D’Urso ed Ermanno Inguscio, autore de “Il Risorgimento nella periferia del Mezzogiorno”, e contestualmente la proiezione del video “Italia mia. Bianco Rosso Verdi”, ideato e realizzato da Ada Ria.
Posted in Cultura
Posted on 08 Agosto 2011. Tags: coppia, formazioni, manifestazione, Mario Stasi, Trofeo
La società “Santa Rosa” di Lecce si aggiudica il tredicesimo trofeo “Mario Stasi”. Ieri sera, in una finale avvincente, la coppia Ferrari-De Pasca ha battuto il duo Scarascia-Elia del circolo bocciofilo di Tricase con il punteggio di 12-7. Una serata all’insegna del divertimento e del fair-play che ha visto avvicendarsi sul campo di via Delle Torri le migliori coppie del territorio salentino. Le altre due formazioni che hanno avuto accesso alle semi-finali appartengono a Brindisi e Calimera. Alla fine, vincitori, vinti e tutti i presenti hanno voluto ricordare con un minuto di silenzio la figura di Mario Stasi. Subito dopo il momento di raccoglimento è stata la volta della premiazione alla presenza della famiglia, del sindaco Luciano Cariddi e dei vertici provinciali delle federazioni bocciofile. Il successivo piccolo rinfresco ha fatto ritrovare il sorriso sulle labbra di chi, pochi minuti prima, era rimasto scontento per la sconfitta. Una manifestazione che si ripete anno dopo anno, commemorando Stasi, un uomo che ha dato tanto per lo sport salentino. E come sottolineato al momento della consegna dei premi, specie per la città di Otranto, Stasi rappresenta lo sport.
Alessandro Conte
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Posted on 08 Agosto 2011. Tags: comparto 13, porto miggiano, protesta, pug
Il primo cittadino di Santa Cesarea, Daniele Cretì, interviene sulla protesta di cittadini e associazioni ambientaliste circa l’intervento edilizio sul Comparto 13, respingendo giudizi a suo parere errati e tendenziosi sull’operato della sua amministrazione comunale riguardo agli assetti urbanistici nella città delle terme.
Sindaco Cretì, come valuta la protesta in atto in questi giorni a Porto Miggiano?
“Non riesco a coglierne la motivazione. Si parla di Porto Miggiano, ma in realtà l’intervento edilizio riguarderà il Comparto 13, che si trova in zona Sarcinella. Inoltre per questo intervento, che tra l’altro la mia amministrazione ha ereditato dal passato, è stato seguito un iter rispettoso di tutte le regole urbanistiche e di tutte le leggi vigenti”.
Che valutazione dà lei dell’intervento sul Comparto 13?
“Premetto che ad oggi non è stata presentata richiesta di riattivazione del procedimento inerente la lottizzazione del comparto 13 e che il permesso di costruire si rilascia solo dopo che sono stati acquisiti tutti i pareri favorevoli. Sul piano di lottizzazione del comparto 13 è stato rilasciato anni e anni fa dal comune un nulla osta paesaggistico, ma l’intervento è stato valutato dalla Soprintendenza negativamente. La decisione della soprintendenza è stata oggetto di poi un ricorso al Tar contro il quale il Comune di Santa Cesarea con la mia amministrazione non si è costituito proprio per lasciare al Tar l’ultima parola. Il resto della storia lo conoscete”.
Perché l’amministrazione comunale ha deciso di vendere i terreni antistanti la torre saracena di Porto Miggiano?
“La scelta è stata dettata da esigenze economiche del Comune, che si trova in una situazione finanziaria molto delicata. Alienare quei 6mila metri quadrati ha significato per il Comune di Santa Cesarea Terme alleviare una situazione che poteva avere risvolti più gravi, come l’ingresso in una fase di pre-dissesto. Abbiamo agito nell’interesse della collettività”.
Il Comparto 20, che è quello che ricomprende la torre saracena, che fine farà?
“A oggi non risultano presentati piani di lottizzazione di quel Comparto. La sua destinazione è la stessa del Comparto 19, dove sorge adesso l’Augustus Resort, ovvero servizi complementari al turismo, attrezzature balneari, nautiche”.
Ritiene consona alle attuali esigenze di tutela ambientale e alla progettazione partecipata la strumentazione urbanistica corrente del Comune di Santa Cesarea Terme?
“I piani regolatori generali servono per tutelare il paesaggio e dare uno sviluppo ordinato alla città. Mi rendo conto che Santa Cesarea necessita di un nuovo Piano Urbanistico Generale, ma a oggi solo la Regione può aiutarci, finanziandoci una progettazione che richiede diverse centinaia di migliaia di euro. Sulla progettazione partecipata mi trovo d’accordo con gli ambientalisti, e mi piacerebbe valutare con loro i futuri interventi di lottizzazione che verranno presentati al Comune, sempre nel rispetto delle esigenze della popolazione e dei vincoli paesaggistici. Ci tengo a precisare che non sono portatore di interessi privati, e che sono aperto al confronto con tutti”.
Fabio Tarantino
Posted in Ambiente, Politica, Primo Piano
Posted on 06 Agosto 2011. Tags: Acaya, Mario Mangione, Vernole
Un galeone con cinque cannoni. No, non siamo ai tempi dei pirati, ma è quello che è stato ritrovato al largo di Acaya, nel mare di Vernole. La scoperta è stata fatta da alcuni turisti che, mentre esploravano i fondali, hanno intravisto delle sagome che sembravano antichi pezzi di artiglieria. Sono intervenuti la Capitaneria di porto di Otranto e quella di San Cataldo, che hanno avviato una prima verifica. Allertata anche la Soprintendenza archeologica di Taranto, che ha chiesto l’intervento di sommozzatori di San Benedetto del Tronto, che hanno verificato come sul fondale del mare di Vernole giacciano cinque, forse sei, cannoni e altri manufatti da mettere in relazione col vascello che fece naufragio sulla costa vernolese negli anni tra il 1600 e il 1700. Si crede si tratti di un relitto che, insabbiato per secoli, è ora riemerso dalla sabbia e dalle alghe, forse a seguito di forti correnti marine. Trovano così riscontro vari racconti che si tramandano di generazione in generazione, e che narrano di naufragi e di sbarchi, di incursioni e di terrore, di accoglienza e di solidarietà, di tesori serrati in forzieri, lasciati in custodia e mai ritirati e che hanno fatto la fortuna di alcuni. Leggende che sembravano fantastiche storie di scorribande e pirati, ma che ora appaiono sempre più vere e reali. “Faremo di tutto – spiega il sindaco Mario Mangione – per recuperare e custodire gli antichi cannoni appena ritrovati, perché anch’essi costituiscono memoria tangibile della storia del nostro territorio, il più prossimo all’altra sponda dell’Adriatico, e per questo da sempre esposto a contatto diretto con altre genti e altre culture e segnato da tante vicende che hanno alternato scambi e commerci a devastazioni e terrore. Ci attiveremo da subito per proseguire, insieme alle altre Istituzioni preposte, la campagna di ricerca archeologica sottomarina, e per determinare l’attenta custodia dei reperti rinvenuti, evitando ogni ipotesi di trafugamento che costituirebbe un grave danno al patrimonio e alla memoria collettiva”.
Angela Leucci
Posted in Attualità
Posted on 06 Agosto 2011. Tags: cultura eco-digitale, digital food, festival, multimedialità, sostenibilità
Quinta edizione per lo Streamfest, il festival di cultura eco-digitale che si svolgerà dal 7 all’11 agosto nei centri storici di Lecce e Galatina, al Parco Gondar di Gallipoli e alla Fiera del Salento, in un connubio tra musica elettronica e iniziative a sostegno della cultura ecosostenibile. Ogni anno viene proposta una tematica diversa e quest’anno è stato scelto il cibo come tema dominante degli appuntamenti del festival. Cinque giorni intensi tra le località salentine con l’intento di unire pratiche di sostenibilità, nuove tecnologie, sperimentazione artistica e produzione alimentare. In programma sono previsti laboratori, incontri e workshop. E per gli amanti del divertimento e della musica ci saranno spettacoli, concerti e dj set, mostre e installazioni lungo percorsi multisensoriali innovativi. Si parte dunque domenica 7 agosto presso il Teatro Romano di Lecce, con ingresso gratuito. Il giorno dopo ci si sposterà al Parco Gondar di Gallipoli, dove si trascorrerà la notte in compagnia di immagini e suoni futuristici. Il 9 agosto lo scenario sarà quello della Fiera del Salento di Galatina, dove si esibiranno i campioni del clubbing contemporaneo con a capo Jeff Mills, leggenda della techno internazionale. Infine, gli ultimi due giorni, sarà festa tra le strade e piazze di Galatina. Un percorso multisensoriale per unire il gusto alla vista, l’olfatto all’udito. Tra gli ospiti, oltre al già citato Jeff Mills, ci saranno Miss Kittin, DonPasta, Sasha Funke e tanti altri. Questa iniziativa è stata resa possibile anche grazie alle seguenti collaborazioni: Ied, Laba, Università del Salento, Dancity Festival, Red Bull Music Academy, Elettrowave, Locomotive Jazz Festival, Il Grido, Cinemambiente, Nut academy e Frestyl.
Alessandro Conte
Posted in Eventi e Spettacoli