“Calici di stelle”, quest’anno il buon vino si apprezza a Otranto

Parte da Otranto il 6 agosto la rassegna enogastronomica e culturale “Calici di Stelle”. La kermesse, giunta alla tredicesima edizione, passerà poi per Trani il 10 e terminerà a Galatina il 13 agosto. Nelle tre città che ospiteranno l’evento i visitatori avranno l’opportunità di degustare le etichette di 55 cantine dalla Daunia al Salento, a ognuna delle quali sarà riservato un banco d’assaggio con sommelier e degustatori dell’Ais Puglia. Sarà la cittadina dei Martiri a ospitare la prima delle tre serate, ideate e organizzate dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con l’associazione nazionale Città del Vino e le città e regioni coinvolte. A Otranto, a partire dalle 20,30 circa, turisti e residenti potranno partecipare alla prima tappa della grande festa dei vini di Puglia, iniziando il percorso dai tre infopoint allestiti in lungomare Terra d’Otranto, sul lungomare degli Eroi e in via delle Torri, da cui si potranno acquistare i kit-degustazione che costano 15 euro e comprendono un calice in vetro con tasca porta-bicchiere, un carnet di 10 ticket-degustazione, una confezione di taralli e la guida al percorso. In via Cristoforo Colombo ci sarà la zona riservata alle “Terre di Federico”, presso la caletta sul Lungomare degli Eroi le postazioni delle aziende dell’area “Murgia Carsica, Valle d’Itria e Messapia”, sul lungomare degli Eroi l’ampia area riservata al “Salento”. Ad allietare la serata lo spettacolo della compagnia U’ Munacidde, allestito in una caratteristica osteria appositamente ricostruita in via delle Torri e ispirato a “Trani a gogò”, canzone di Giorgio Gaber dedicata proprio ai ritrovi in cui gli operai emigrati nel Nord Italia s’incontravano al termine del turno in fabbrica. Nel corso della serata sarà possibile visitare la mostra “Dalì, il genio”, presso il Castello aragonese, con un biglietto ridotto del costo di 5 euro. “Enogastronomia e turismo – sottolinea l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno – rappresentano due asset strategici di una politica di sviluppo incentrata sulla valorizzazione dei tratti identitari, che rendono la nostra regione unica e inconfondibile. La Regione Puglia anche quest’anno sostiene un’iniziativa che rappresenta ormai la cifra distintiva dell’estate pugliese, occasione per turisti ed eno-appassionati per conoscere e apprezzare le produzioni enologiche che in tutto il mondo sono simbolo di eccellenza di una terra vocata al gusto, alla qualità e all’ospitalità”. “Il vino fa da viatico per un’esplorazione del nostro territorio”, dichiara Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia; sarà anche possibile prenotare gratuitamente i Winebus Calici di stelle, istituiti nell’ambito del programma “Città Aperte” dell’Apt per consentire a tutti di partecipare alla manifestazione in comodità e sicurezza. La presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia, Vittoria Cisonno, sottolinea infatti l’importanza del connubio fra vino e cultura. “Chi partecipa a “Calici di stelle” – dice – ha l’opportunità di scoprire ogni vino in rapporto al suo territorio di produzione. L’obiettivo è incuriosire il turista affinché il calice sia solo il punto di partenza di una scoperta più ampia della Puglia”. Main sponsor dell’evento la Fondazione “Orfeo Mazzitelli”, partner nell’organizzazione degli appuntamenti culturali, ente creato dai fratelli Dante e Maria Teresa Mazzitelli in omaggio al padre Orfeo, imprenditore.

Jenny De Cicco

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Al Mercatino del Gusto di Maglie è l’ora del dessert. E non solo

Tra le strade del Mercatino del Gusto, addentando un biscotto di Ceglie Messapica – dolce alla pasta di mandorle molto morbido e friabile – è possibile imbattersi in più di un evento musicale. Sono molti gli spazi adibiti per questo tipo di intrattenimento, d’altronde può essere molto rilassante mangiare con un sottofondo musicale. Una intera sezione, “Musica e non solo” (in piazza Tamborino) è infatti dedicata a questo tipo d’arte, con le varie serate che spaziano tra jazz (ieri si sono esibiti i “Jass and Brass”), swing e musica più indigena. Per la dodicesima edizione, tra le novità anche “Slow Folk”, altro spazio musicale dedicato ad artisti che mettono in musica la tradizione salentina. Ieri lo spettacolo di Rocco Giangreco e Giuseppe Presicce, molto apprezzato dal pubblico. Nei pressi della zona “musicale”, la Via dei Dolci, molto gettonata, specialmente a fine serata per un dessert conclusivo. E non si trovano solo pasticciotti, fruttoni e tutti gli altri prodotti più conosciuti del Salento, come lo spumone: ad esempio l’allevamento apistico del Salento, di Galatone, ha portato a Maglie dell’ottimo miele biologico. Altra novità di quest’anno l’Olivotto, nato dalla mente di Massimo Gaetani, di Martano. Questa linea di prodotti, fatta su una base di olive dolci, ha una particolarità: può essere usata indifferentemente su crostate, pane o anche per condire formaggio, assicurando un apporto calorico molto inferiore ad altri prodotti simili da centro commerciale. Particolare poi il prodotto “Divino Amore” del liquorificio Villantica: si tratta di un liquore dolce con vari gusti che va servito nelle cialde, già in confezione, che ne esaltano il sapore. Ma se oltre a bere si vuole anche conoscere di più sulla preparazione di una bevanda, il laboratorio “Barman per una sera” è quanto mai adatto: Michele Di Carlo ha ieri dato luogo a una piccola dimostrazione sulla Piña Colada e sulla Puglia Colada, variante regionale ideata proprio da Slow Food e rintracciabile per tutti i giorni del Mercatino presso lo stand ortofrutticolo dell’azienda Venneri, fatta con frullato di pesche, latte di mandorla, rum bianco e vincotto. “Il vero cocktail – ha spiegato nel corso della serata – è fatto bene quando l’alcol non si sente, dato che è nato per farlo gustare anche a chi non lo beve perché trova il sapore poco piacevole. Il segreto? Un cocktail va bevuto freddo, altrimenti l’alcol inizia a sentirsi troppo e si perde il sapore degli altri ingredienti”. Nel corso della serata, proposti anche alcuni abbinamenti con i sigari grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano.

Paolo Merenda

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Alternativa Comunista, no alle trivelle in Adriatico: “Sarà lotta senza quartiere”

Una prospettiva petrolifera sulla costa adriatica del Salento. Ma Alternativa Comunista non ci sta e annuncia proteste e lotta senza quartiere per tutelare il territorio. Pare infatti che la Northern Petroleum abbia ottenuto due concessioni ministeriali per fare indagini esplorative attraverso l’installazione di pozzi estrattivi a una ventina di chilometri dalla riva adriatica del Salento, per la ricerca di petrolio nelle acque. Potrebbero essere tanti i comuni interessati da quest’opera, che secondo Alternativa Comunista non preannuncia nulla di buono, anche perché poco più di un mese fa questa porzione di mare è stato interessata da un terremoto: di piccola entità, ma che tuttavia testimonia un’attività sismica anche nel Canale d’Otranto. I luoghi che potrebbero essere interessati da trivellazioni sono Brindisi, Fasano, Cisternino, Ostuni, Carovigno, Meledugno, Otranto, Giurdignano, Uggiano La Chiesa, Torre Guaceto, Macchia San Giovanni, Punta della Contessa, Foce Canale Giancola, Rauccio, Aquatina Frigole, Torre Veneri, Le Cesine, Torre dell’Orso, Palude dei Tamari, Laghi Alimini, Santa Maria di Leuca, Posidonieto Capo San Gregorio, Punta Ristola. In altre parole, i “gioielli” di una zona che vive prettamente di turismo e agricoltura. “Dopo le Isole Tremiti – spiega Michele Rizzi di Alternativa Comunista – l’industria petrolifera ha puntato decisamente anche sul Salento, infischiandosene della bellezza incontaminata del mare e delle spiagge. Naturalmente le società petrolifere badano al business sulla pelle di ambiente e interessi sociali delle comunità locali, e con la complicità del governo nazionale approntano piani di trivellazione del mare per ricavare petrolio, che serve a rifornire i Paesi imperialisti nelle guerre in giro per il mondo. Alternativa Comunista manda però un messaggio chiaro alla Northern Petroleum, quello di alzare i tacchi, perché altrimenti si farà come a Scanzano. Ossia una lotta senza quartiere, perché mare e ambiente del Salento non si toccano”. Il riferimento è a Scanzano Jonico, dove nel 2003 venne deciso di istituire un deposito di scorie nucleari, ma dopo le continue proteste (e la considerazione che Scanzano sorge su un’area altamente sismica), il provvedimento fu ritirato.

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Strada in discesa per il nuovo porto. Ma basterà?

Con il via libera al Piano regolatore del porto parte l’iter per la costruzione del nuovo porto turistico interno. Si tratta di un’opera attesa da anni, la cui scheda di finanziamento in ambito di Area Vasta fu mandata all’inizio della precedente amministrazione comunale. Quest’opera razionalizzerà l’intera area delle ex fabbriche d’idrovolanti inglesi del 1907. Da allora il bacino attende una ristrutturazione: dai documenti dell’epoca, addirittura, emerge l’affondamento sul posto di un dragamine inglese con l’intero carico. Un ordigno, in effetti, fu fatto brillare pochi anni fa proprio in quel luogo. L’infrastruttura, dunque, dovrebbe riorganizzare lo spazio esistente, ma non risolverà il problema della cronica carenza di posti barca. Bisognerà aspettare dunque il progetto di Condotte d’Acqua Spa, ma – secondo gli esperti – neanche quello sarà in grado di soddisfare la grande richiesta di ormeggi che sviluppa la città di Otranto.

Elio Paiano

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Sì al Piano regolatore del porto, il nuovo scalo di Otranto ora è più vicino

Con l’approvazione del Piano regolatore del porto di Otranto si fa più vicina la realizzazione, subito dopo l’estate, del porto turistico interno. Il Piano è stato approvato dalla giunta regionale una volta raccolti i pareri di tutti gli enti coinvolti. “L’approvazione del Prp rappresenta un ulteriore passaggio utile anche per la realizzazione del porto turistico interno – spiega il sindaco Luciano Cariddi – Nonostante il porto di Otranto sia da sempre un porto di interesse regionale, sino a oggi nessuna autorità né marittima né comunale succedutasi al governo della portualità cittadina si era mai adoperata per redigere un piano che potesse regolamentare le diverse importanti funzioni cui assolve lo scalo: il commercio delle merci, il trasporto passeggeri, la flotta militare, la flotta pescherecci e il diportismo nautico. Questo strumento è propedeutico a qualsivoglia forma di sviluppo che si voglia dare al bacino portuale esistente. In quest’occasione, voglio ringraziare la Capitaneria di porto e in particolare il comandante Donato Antonio Ostuni, con il quale abbiamo lavorato in perfetta condivisione nella fase di redazione e adozione del Prp. È la dimostrazione che, quando le istituzioni dialogano e collaborano fra loro, i risultati arrivano”. Il Piano regolatore del Porto, dunque, prevede una razionalizzazione dell’esistente e nuovi attracchi già finanziati con fondi comunitari in sede di Area Vasta. Sul lavoro svolto esprime soddisfazione anche il comandante Circomare di Otranto: “È un Piano regolatore che nasce dalla sinergia fra Comune e Capitaneria di porto – conferma il comandante – con l’ausilio di tutti gli enti intervenuti per dare il loro parere. Sono particolarmente contento, perché questo Piano regolatore portuale pone l’accento su due concetti fondamentali: razionalizzazione degli ormeggi nell’ambito portuale, in particolare la predisposizione di appositi attracchi nell’area ex Fabbriche, previsione di un impianto antincendio fisso. Da un parte, dunque, la razionalizzazione delle attività presenti nel porto, e dall’altra la garanzia di una maggiore sicurezza”. In particolare, nella nuova struttura sono previsti attracchi posizionati oltre l’area di rispetto delle antiche mura (a partire dalla “pietra grossa”), un’area nel molo piccolo per le barche d’epoca e l’attracco sul molo grande per navi mercantili e da crociera. Una volta realizzato il porto interno nuovo, sarà possibile disporre di posti barca in più a ridosso del Bastione dei Pelasgi, e un nuovo frangiflutti sarà posto all’estremità dello stesso. In attesa del nuovo marina privato all’esterno del porto, questo è di certo l’intervento di razionalizzazione più atteso dalla città.

Elio Paiano

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Caprarica, rapina al distributore: in due fuggono con l’incasso

Giornata intensa, quella di ieri, per le forze dell’ordine. Dopo il tentato furto all’ufficio postale di Palmariggi, un’altra rapina si è consumata ai danni del gestore del distributore Camer. La stazione di rifornimento sorge sulla provinciale 372, nella zona industriale di Caprarica. Interminabili attimi di paura ha vissuto ieri sera dopo le 21 Antonio Delle Donne quando, alla chiusura, si è visto avvicinare da una moto di grossa cilindrata. A bordo due uomini con i volti coperti dai caschi e armati di pistola e di mazza. Secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri di Lecce, Delle Donne si trovava a 500 metri dal distributore in sella al suo scooter, quando i due rapinatori lo hanno affiancato e colpito sulle gambe, facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto, fatto che gli ha procurato una ferita al ginocchio. Delle Donne è riuscito comunque a rialzarsi e a fuggire a piedi, correndo il più possibile, ma i rapinatori sono comunque riusciti a derubarlo dei soldi dell’incasso e a dileguarsi. Delle Donne ha avvisato l’istituto di vigilanza al quale è abbonato, che a sua volta ha chiamato i carabinieri di Lecce. Non si conosce ancora l’entità della somma rubata. Delle Donne è stato condotto all’ospedale “Vito Fazzi” per accertamenti, ma le sue condizioni non appaiono gravi. La dinamica delle due rapine, quella sventata a Palmariggi e quella riuscitissima a Caprarica, presenta punti un comune: in entrambi i casi i malviventi sono due e viaggiano a bordo di una moto di grossa cilindrata.

Serena Cappello

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Maglie, al Mercatino del Gusto tutti scelgono la Piazza del Vino

Comincia a entrare nel vivo il Mercatino del Gusto di Maglie. Sia per iniziative che per affluenza di pubblico, la manifestazione è in costante crescita. Ieri, tra le varie iniziative, si è distinto il Laboratorio del Gusto dedicato alla pasta e quello della birra artigianale, con gli abbinamenti adatti per fritti. Al via anche “Sapori in gioco”, fatto su misura per i più piccoli: i bambini sono stati alle prese con il riconoscimento dei prodotti dell’orto in base ai cinque sensi. Vista, udito, olfatto, lingua e tatto al servizio dei prodotti tipici, comunque ben numerosi e rappresentati lungo tutto il Mercatino. E non solo prelibatezze gastronomiche, ma anche momenti d’arte. Come la mostra di fotografie di Pino Cavalera, che abbiamo incontrato. “Qualche anno fa, casualmente, feci vedere alcuni miei scatti al compianto Domenico Panarese (artista e pittore magliese scomparso qualche mese fa, fratello del più noto storico Emilio, ndr)”, spiega, “e mi disse che non dovevo, diciamo, nasconderli, dandomi dell’egoista. Fino ad allora non avevo mai organizzato mostre, ma la parola egoista mi rimase impressa. Mi decisi dopo quella chiacchierata, e adesso eccomi qui. Qual è il mio obiettivo durante il Mercatino? Uno dei miei crucci è che, nel corso di mostre precedenti, ricevevo i complimenti dalle solite persone, dagli amici. Vorrei invece far conoscere a più gente possibile la mia Maglie, la Maglie che vedo. È una città elegante e dinamica, che va riscoperta e che meriterebbe molto di più”. Tra una fila chilometrica dello spazio “Il cibo di strada” e una cena in villa (ieri “La cucina del Salento”), a farla da padrone la Piazza del vino, gremita fino all’inverosimile. Molti le etichette d’autore, le cui caratteristiche vengono ben spiegate dai produttori stessi, presenti in fiera. Tra questi, il 3 Lune, un Malvasia nera di Menhir Salento con affinamento in vasche d’acciaio, il Rosso Riserva di Cupertinum, un Negramaro dal sapore corposo, con sentori di mora e prugna, e il Barbaglio delle Cantine Santabarbara, una commistione tra Negramaro e Primitivo. Il vino rosso, spiega uno dei produttori, non va servito a temperatura ambiente. “Niente di più sbagliato. Lo stesso vino assaggiato all’equatore e al polo nord avrebbe temperature che variano da 40 gradi a meno 6. Va servito invece tra i 16 e i 22 gradi, per questo d’estate ci sembra fresco e d’inverno caldo. Un vino non va semplicemente bevuto, va degustato, scoperto”.

Paolo Merenda

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Finale di tennis a Otranto, ecco i vincitori

Si è concluso il torneo nazionale di Quarta categoria singolare maschile e femminile presso i campi in cemento del circolo tennis “Mario Stasi” di Otranto. Tra i 78 partecipanti nella categoria maschile ha vinto Vittorio Guaccero di Bari. Da sottolineare l’ottimo secondo posto del giovane Mattia Chiarelli, appartenente al Circolo tennis idruntino. Per quanto riguarda le 12 partecipanti donne, a salire sul gradino più alto del podio è stata la tennista magliese Paola Chirilli, mentre al secondo posto è arrivata Dalila Giurgola di Cellino San Marco. Dopo una battaglia a colpi di racchetta si conclude una settimana intensa, ricca di partite che hanno deliziato il pubblico presente.

Alessandro Conte

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Palmariggi, tentata rapina alle Poste: i due banditi fuggono a mani vuote

Due banditi a volto coperto hanno tentato una rapina a mano armata all’ufficio postale di Palmariggi. I due malviventi sono stati costretti a fuggire grazie al tempestivo intervento del comandante della stazione dei carabinieri di Bagnolo del Salento, proprio in quel momento impegnato a parlare col direttore dell’ufficio postale, e di un testimone. Quest’ultimo aveva notato uno strano atteggiamento da parte dei due uomini che erano arrivati all’ufficio postale a bordo di una moto, una Honda Hornet di colore blu. Il testimone aveva notato inoltre che i due indossavano un giubbotto, ma non ne era rimasto particolarmente stupito, anche se in piena estate, perché è un indumento che i centauri indossano per proteggersi dal vento. È stato insospettito, invece, dal fatto che non indossavano una semplice maschera protettiva solo per la bocca, ma veri e propri passamontagna. I malviventi, armati di un fucile a canne mozze, aspettavano che aprisse l’ufficio per poi fare irruzione ed effettuare la rapina. Sia il testimone che il comandante hanno chiesto subito rinforzi e sul luogo sono intervenuti una volante dei carabinieri della stazione di Maglie, i carabinieri di Bagnolo del Salento e la polizia statale. I due, vista la malaparata, sono fuggiti a mani vuote a bordo dello stesso mezzo sul quale erano giunti poco prima. Il veicolo è al momento ricercato dai carabinieri della compagnia di Maglie, che hanno attivato diversi posti di blocco sulle strade del territorio circostante. Per ora dei rapinatori, purtroppo, non si sa nulla.

Serena Cappello

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Settimana Unesco, a Otranto è tempo di cultura

Prosegue fino all’8 agosto a Otranto, presso largo Porta Alfonsina, la quarta settimana della cultura Unesco. È il quarto anno consecutivo della manifestazione culturale, che prevede dieci giorni di appuntamenti con oltre venti presentazioni di libri e cinquanta ospiti che si alterneranno nelle varie sezioni. Incontri con autori del panorama locale, nazionale e internazionale, dibattiti, tavole rotonde e uno spazio per l’intrattenimento musicale, ma anche reading, teatro, fotografia d’autore con Dino Longo, fotografo otrantino che ha ricevuto premio alla carriera nell’ultimo Otranto Jazz Festival, e ancora enogastronomia e musica lirica. Quest’anno molti i nomi di primo piano della cultura: Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Mario Desiati, Antonino Monteleone, Nabil Salameh dei Radiodervish, Ilaria Cavo, Oliviero Malaspina, Elio Coriano, Maria Eloy Garcia e Nelson Martinico alias Giuseppe Elio Ligotti. Nell’ambito della manifestazione sarà anche assegnata la prima edizione del premio “Messaggero di Pace – Città di Otranto”, riconoscimento per chi si è particolarmente impegnato nella diffusione della cultura della pace e nella tutela dei diritti umani, con sottosezioni specifiche destinate a chi si è contraddistinto per attività che ben si sposano con i principi dell’Unesco. In questa edizione, il premio principale sarà conferito nella serata del 3 agosto a Nabil Salameh, che lo riceverà dalle mani del sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, che di recente ha visto la propria città divenire “Città della Pace”. Sempre in quest’edizione ci sarà una nuova sezione intitolata “Aperitivi letterari”, ospitata dal Maestrale, bar musicale del molo piccolo di Otranto, dal 2 al 9 agosto: sono previste quattro anteprime nazionali e una prima uscita. Alle 20 del 31 luglio è stata invece la volta di un evento, realizzato in collaborazione con l’azienda “Molino del Salento” e con l’Ippsart di Otranto, sulla “Dieta Mediterranea, patrimonio dell’Unesco”, con racconto enogastronomico sulla produzione della pasta salentina, breve tavola rotonda sul tema con ospiti rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’imprenditoria enogastronomica locale: Paolo De Castro, parlamentare europeo, Dario Stefàno, assessore regionale, Francesco Tarantino del Molino del Salento, Pino De Luca, giornalista esperto di cultura enogastronomica, Donato Episcopo, chef, Silvia Liaci, sociologa. Lo chef Episcopo per l’occasione presenterà un piatto dedicato a Otranto.

Jenny De Cicco

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Lecce, un boato nella notte: un morto, un negozio distrutto. Indagini in corso

Esplosione nella notte a Lecce. Un rumore sordo ha svegliato il capoluogo, una carica esplosiva ha brillato e sventrato un palazzo in pieno centro. Si tratta del negozio di via Imbriani “Sogni” di Gennaro De Angelis, tarantino, e la bomba che ha ucciso Michele De Matteis, trentaduenne leccese e probabile attentatore, sarebbe stata in realtà destinata a lui, secondo quanto riferito dalla Squadra mobile della Questura di Lecce.

L’esplosione, generatasi in asse verticale (come dimostrerebbero le scie di fumo sui muri e i danni riportati dai palazzi confinanti), è probabilmente derivata da un errore di calcolo dell’attentatore che stava innescando l’esplosione. Il corpo del giovane è stato recuperato nella tarda mattinata di oggi da un piccolo spazio tra le macerie. Per ore i pompieri, nel timore di trovare altre vittime, hanno perlustrato il negozio distrutto, ma fortunatamente non hanno trovato altri corpi. I soccorsi sono stati attivati anche per un’intera famiglia originaria del napoletano, soccorsa e tratta in salvo a un’ora e mezza dalla deflagrazione. Madre, padre, due bambini in vacanza, intrappolati al terzo piano per la presenza di fumo per le scale e l’impossibilità di utilizzare l’ascensore del bed & breakfast di via Imbriani. Anche un vigile del fuoco è stato ferito durante l’azione di messa in sicurezza della zona. Danni alle auto in sosta in un parcheggio dislocato sotto l’esercizio commerciale, dove ha ceduto anche il pavimento. Problemi anche per il bar Raphael, ma è il negozio d’abbigliamento “Sorelle di Lecce” ad aver riportato il maggior numero di danni.

Per chiarire i punti oscuri dell’episodio si spera nelle indagini e nei nastri della videosorveglianza. Intanto il questore di Lecce Vincenzo Carella e il procuratore capo Cataldo Motta, con il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, hanno effettuato i sopralluoghi in mattinata, seguendo da vicino le operazioni dei vigili del fuoco; lo stesso ha fatto il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che ha invitato le forze dell’ordine a non abbassare la guardia per prevenire la recrudescenza di fenomeni di criminalità organizzata. Gli abitanti della zona raccontano di un’esplosione tanto violenta da far pensare a un terremoto o un bombardamento: persino le bombe del passato, risalenti al periodo “caldo” degli anni ’90, non erano mai risultate di tale portata. Il negozio “Sogni” era già stato preso di mira una volta, e la notte del 7 gennaio 2010 aveva subito una dannosa, ma meno devastante esplosione.

Jenny De Cicco

foto presa da Lecceprima.it

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Gigi Proietti regala al pubblico otrantino emozioni e ilarità

Gigi Proietti, con “Pierino e il lupo”, emoziona la città dei Martiri. L’attore romano e l’orchestra “Tito Schipa” di Lecce sono stati infatti i protagonisti, domenica 31 luglio, di uno spettacolo realizzato in coproduzione con Forum Eventi e in collaborazione con “Salento in Festival” e col Comune di Otranto. La serata ha segnato la chiusura della stagione musicale dell’estate 2011 dell’Orchestra sinfonica, guidata dal direttore artistico Marcello Panni, che anche quest’anno ha riscontrato un notevole successo di pubblico e critica. Lo spettacolo era diviso in due parti. Nella prima Gigi Proietti ha interpretato la favola di “Pierino e il lupo” nella versione per voce recitante e orchestra che Sergei Prokof’ev compose su proprio testo nel 1936. La storia è quella di un audace ragazzino russo che, accompagnato da un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare un grosso lupo della steppa. L’orchestra diretta dal maestro Michelangelo Galeati ha coinvolto il pubblico in un misto tra realtà e fantasia, mostrando con gli occhi di un bambino i personaggi della favola semplicemente attraverso il suono degli strumenti. Il pezzo di Prokof’ev è considerato un banco di prova per molte star del teatro: si tratta di un brano sinfonico scritto per spiegare a un pubblico prevalentemente infantile, sotto forma di favola musicale, la funzione e l’importanza che i vari strumenti musicali rivestono in un’orchestra, con l’aiuto di una voce recitante. Nella seconda parte dello spettacolo, Proietti ha riproposto il suo repertorio classico: Gastone, il professore barese che legge “La pioggia nel pineto”, e lo sketch delle parole inesistenti. Emozionante il saluto dedicato al suo amico attore drammaturgo Carmelo Bene: il forte applauso del pubblico ha fatto chiaramente capire la volontà di mantenere alto il ricordo dell’artista salentino.

Serena Cappello

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