“Blitz” delle Costantine a Bari per una serata di sapori e tradizioni di Puglia

Lecce e Bari mai così vicine: venerdì 17 e sabato 18 giugno la fondazione “Le Costantine” di Casamassella sarà infatti a Bari presso “Terranima, Ristoro Pugliese”, un indirizzo presso cui ritrovare i profumi della gastronomia di una volta. Due serate all’insegna dell’antica arte della tessitura, della terracotta e delle ricette tipiche, in un luogo che fa rivivere piaceri e storie d’altri tempi e per creare un modo per incontrarsi e raccontarsi. La terra di Puglia sembra essere racchiusa tutta qui, essenza e anima di questo storico locale di via Putignani: nelle terre dei dissapori e dei campanilismi calcistici un’occasione per unire popolazioni seppur diversissime tramite lo stesso amore per la tavola, opportunità data dalla fondazione Le Costantine, insieme a Arteggiate e Terranima, appunto, per l’incontro di associazioni che tutelano le tradizioni dal Salento a Bari, per far riscoprire un’unica Puglia. Tra chiacchiere e buona tavola, così, il locale ospite diventerà l’appuntamento di un originale showroom ci cui ammirare tra l’altro i manufatti del laboratorio di tessitura della fondazione “Le Costantine”. Le sapienti mani delle tessitrici di Casamassella riprendono competenze e tecniche risalenti a centinaia di anni fa, con i telai a quattro licci, portando avanti una delle più antiche tradizioni della nostra terra: la tessitura.Ci saranno anche le “Massaie salentine” di Arteggiate prodotte da Antonella Merico, artista-artigiana di Uggiano La Chiesa che espone le sue splendide bambole in argilla dai colori intensi e linee rotonde d’ispirazione boteriana, abbigliate con costumi dei secoli scorsi. Si tratta di bambole frutto di tecniche artigianali antiche e della delicata fantasia dell’artista, donnone dall’espressione sorpresa e attonita che catturano lo sguardo di chi le osserva per cullarlo in girotondi di campane di gonne, spazi colorati e bianchi come i candidi grembiuloni e i fazzoletti. Gli appuntamenti a cena del venerdì e del sabato – al costo di 30 euro – saranno dedicati ai piatti tradizionali salentini e ai sapori della cucina barese. Per info e prenotazioni Terranima Ristoro Pugliese, Via Putignani, 213/215 – Bari (tel. 080.5219725 – 334.6608698); www.terranima.com.

Jenny De Cicco

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Volley, grande festa a Maglie per la BetItaly in B2

L’atto finale della stagione agonistica 2010/2011 della pallavolo è andato in scena a Maglie. Al Palabetitaly, mercoledì sera, si è svolto infatti l’incontro decisivo per le sorti della compagine magliese di pallavolo: è arrivata la fondamentale affermazione contro il Terlizzi, per 3 a 1, e i tifosi si sono potuti scatenare per la riconquista della B2, che rappresenta il ritorno nei campionati a carattere nazionale dopo più di 10 anni di assenza.

La partita non ha visto un buon inizio per il team di Maglie, forse per la tensione accumulata e in grado di giocare un brutto scherzo alle atlete di casa, con gli ospiti lesti a portarsi su un set a zero. Ma i successivi tre, pur tra mille difficoltà dovute alla rocciosa difesa avversaria, sono stati appannaggio della Betitaly, che quindi ha portato la serie playoff, dopo l’1-0 di qualche giorno fa a Terlizzi, su un 2-0 decisivo.

Un successo che le ragazze di mister Tonino Solombrino hanno meritato per quanto dimostrato durante tutto l’arco del campionato e in tutte le fasi dei playoff, nonostante l’inizio non fosse stato dei migliori. Già nella regular season, è il caso di ricordarlo, la Betitaly aveva chiuso al primo posto in classifica il suo girone, primeggiando sulle altre pretendenti al salto di categoria grazie anche al campo di casa: la struttura magliese è stata infatti forse l’arma in più delle ragazze salentine, sempre gremita di tifosi per tutte le gare interne.

Dopo la vittoria del girone, l’avventura playoff è sembrata a un certo punto finire malissimo, quando il Primadonna Bari ha battuto il Maglie conquistando la B2 proprio ai danni del team del presidente Gigi Macagnano. Ma all’ultima occasione utile, le atlete magliesi hanno saputo dire la loro, chiudendo anzitempo la serie playoff contro l’ostico Terlizzi. Due match, due vittorie della Betitaly, la prima a Terlizzi e la seconda a Maglie. Tanto è bastato per riconquistare una categoria che era diventato l’obiettivo primario della dirigenza. E con la B2 da preparare, questo traguardo diventa subito un nuovo punto di partenza.

Paolo Merenda

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Via Salvatore Fitto, sì o no? L’opinione della “Biblioteca di Sarajevo”

Continua a far discutere la decisione della commissione Toponomastica di Maglie di modificare la denominazione di via Muro in via Salvatore Fitto. Si tratta di una decisione presa già tre anni fa, ma che fa discutere solo ora perché la modifica sta avvenendo nell’anno del censimento, per evitare maggiori noie burocratiche. E adesso nella querelle interviene anche l’associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo”, che ha voluto mettere in risalto come ci siano tanti illustri concittadini che non hanno nessun intitolazione, o addirittura alcuni che l’hanno sono finiti nel dimenticatoio, anche per la mancanza di una targa che attesti l’avvenuta intitolazione di una strada. “Quello che diventa difficile da capire in questa improvvida decisione”, spiegano infatti dal circolo, “è l’accanimento con cui si vuole tenere alta la memoria di un solo cittadino con ripetitive intitolazioni di più luoghi significativi. A Salvatore Fitto sono già intitolate, degnamente, l’aula consiliare, una scuola e un campo di calcio, e ora anche una strada. Non discutiamo sulla figura umana e pubblica di Salvatore Fitto, ma vogliamo fermare l’attenzione sul metodo: possibile che Maglie sia diventata così asfittica da non aver avuto e non avere anche adesso concittadini degni di tanto onore? Quanti altri illustri cittadini degni di intitolazioni ne sono ancora privi, o, peggio, pur avendo goduto di tale onore oggi sono del tutto dimenticati? Ad esempio il palazzetto dello sport: fin dal 2001 è intitolato a Fernando Lapalorcia, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, ma la struttura è ancora priva di una semplice targa commemorativa delle gesta che hanno reso famoso l’atleta in tutto il mondo. E infatti, nonostante l’intitolazione ufficiale, il palazzetto a molti è noto oggi come PalaBetItaly, per la presenza di un’insegna pubblicitaria al suo ingresso. E poi, ancora, la scuola media”, insistono dalla Biblioteca. “Fin quando le due sedi erano separate e autonome, ognuna aveva la sua intestazione: Salvatore Panareo era il primo nucleo di via Manzoni, e Oronzio De Donno il secondo nucleo di Piazza Bachelet, ma ora la scuola è stata degradata all’assurda intitolazione Scuola Media Statale Via Manzoni. Abbiamo sempre sottolineato l’importanza della toponomastica: nel 2004 coinvolgemmo i ragazzi delle scuole dell’obbligo di Maglie in un concorso di idee per l’intitolazione dell’area verde ricadente in piazza Ettore Negro, e la vittoria fu assegnata a chi propose il poeta Salvatore Toma quale intitolazione di quello spazio. Ma mai alcuna amministrazione succedutasi nel tempo ha tenuto conto di questa proposta. Oggi ci chiediamo per quale ragione si dedichi tanta attenzione solo ad alcuni personaggi magliesi del passato, e non a tutti coloro che hanno scritto pagine importanti e che hanno contribuito notevolmente a tenere alto il nome di Maglie a livello nazionale ed internazionale. L’augurio che formuliamo è che si possa avviare una serena riflessione, recuperando tante disattenzioni che hanno caratterizzato le scelte, a volte arbitrarie, compiute nelle celebrazioni storiche della nostra città”.

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Accordo col Comune di Otranto, la Protezione civile gestirà il Centro Operativo Comunale

Al via la gestione da parte della Protezione civile idruntina del Centro Operativo Comunale. In questi giorni, infatti, il Comune di Otranto e l’associazione di volontariato Protezione civile Otranto Onlus hanno firmato un protocollo d’intesa per la gestione del COC, Centro Operativo Comunale. Si tratta di un importante traguardo, anche in virtù dell’attività del circolo, che si avvale della componente aerea GrAU (Gruppo Aviazione Ultraleggera), dotata di aeromobili Tecnam P92, in convenzione con la azienda Aviogenesi, e di personale qualificato e volontario, piloti e osservatori: obiettivo, la prevenzione degli incendi boschivi, il controllo del territorio e il supporto alla popolazione in qualsiasi situazione di pericolo o calamità. Nel territorio di Otranto è inoltre in fase di sviluppo un’aviosuperficie, struttura fondamentale che sarà in grado di assicurare la massima operatività e l’addestramento dei futuri equipaggi. “Provengo dall’Arma dei carabinieri”, racconta infatti il presidente Angelo Stefanelli, ex maresciallo dei Semper Fidelis “dove ho potuto constatare l’utilità dell’articolazione sul territorio del reparto base della Benemerita, e cioè la stazione dei carabinieri. Ogni centro abitato, o quasi, può contare infatti su una sua unità operativa che vigila sul territorio, e che è pronta a intervenire per ogni evenienza. Quando ero in servizio nell’Arma, riflettevo sul perché una città come Otranto non avesse ancora un gruppo di Protezione civile”.

Soddisfazione anche da parte del primo cittadino: “Accogliamo con forte interesse la costituzione di una sezione cittadina di Protezione civile”, commenta Luciano Cariddi, “perché Otranto ha da sempre rapporti di collaborazione con le sezioni dei comuni vicini, grazie alle quali sono state affrontate positivamente questioni legate all’ordine pubblico e a emergenze che con la sola polizia municipale e le altre forze dell’ordine non avremmo potuto gestire. Sono certo che si creeranno le giuste sinergie anche con le altre realtà operanti sul territorio, tra le quali auspico una forte integrazione e complementarietà”.

Jenny De Cicco

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Che bello il legame madre-figlio, una mostra a Otranto

Mamme e figli in mostra. Si è tenuta infatti presso la galleria “Cego” di Otranto (presso la Torre Matta), dal 9 al 13 giugno, la mostra con gli elaborati realizzati dalle mamme durante il corso di pittura e ceramica tenutosi presso l’istituto comprensivo “Aldo Moro”, a cura del docente Fernando Pensa. In esposizione anche i lavori della terza edizione del concorso fotografico “Ri… tratti di Otranto”, prodotti dai ragazzi delle scuole idruntine. Le fotografie più belle potranno essere segnalate dai visitatori, ai quali sarà consegnata una scheda per esprimere la propria preferenza.

Rapporto viscerale, quello tra madri e figli: i sentimenti più profondi vengono espressi dalle arti grafiche, come se fossero rispettivamente mamma – la pittura – e figlia – la fotografia. Le arti grafiche vengono sate anche nell’analisi e nella terapia psicologica come catarsi del sé e liberazione, tramite rappresentazione visiva dei propri sentimenti, a volte contrastanti; ma parliamo in ogni caso del legame più forte del mondo, quello tra madri e figli, cui tante opere sono state dedicate da poeti, pittori, romanzieri, registi e artisti. Per questo, forse, la Torre Matta di Otranto, dalla forma rotonda e materna come un ventre, è parsa il luogo più adatto per accogliere le opere realizzate in occasione di questa mostra.

Jenny De Cicco

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“La Ruota dei Santi”, di scena a Minervino le leggende popolari più belle

Parte a Minervino la lunga estate delle sagre e feste popolari salentine, con “La ruota dei santi”. Lo spettacolo di Renato Grilli e Rocco Nigro, un cabaret mistico-musicale, ha come sottotitolo “Leggende e canzoni”, e si terrà il prossimo 23 giugno. All’ombra della Ruota del Beato Angelico, lo spettacolo debutta infatti presso il suggestivo parco culturale dolmen “Li scusi” alle 19, e si concluderà al tramonto. In una serrata sequenza di scene, si raccontano e si cantano leggende, tradizionali e apocrife, tratte dal rigoglioso patrimonio popolare di diverse regioni italiane, tra cui la medievale “Legenda aurea” di Jacopo da Varagine. A dare i tempi è la fisarmonica di Rocco Nigro, tra melodie antiche e moderne, mentre la voce, tra ispirati canti e fedeli narrazioni, è quella profonda e suadente di Renato Grilli. Al termine della performance la serata continuerà presso l’osteria “Puteca de Mieru” di Minervino, e infine al “Giardino del Poeta” a Cocumola, a due passi da Piazza San Nicola, dove verranno fornite istruzioni per la raccolta delle erbe nella magica notte di San Giovanni. E proprio il 24 giugno alle 18.30 a Lecce, in occasione della ricorrenza di san Giovanni – il Battista, il Decollato, Patrono di Firenze e di Montepulciano, di Veglie e di Fasano – si terrà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo. Info: 3283872014 [email protected]

Jenny De Cicco

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Maglie-Collepasso, la Provincia inaugura i lavori: “Interventi necessari”

Alla vigilia dell’inaugurazione dei lavori sulla “curva della morte”, il tratto più pericoloso della statale 361 in direzione Maglie-Collepasso, gli ambientalisti del Coordinamento Civico aggiustano il tiro: pare infatti che gli ulivi non siano stati tagliati dal personale della Provincia, ma da alcuni contadini che non avevano compreso quali fossero le reali esigenze dell’intervento. Quali che siano però le responsabilità, la messa in sicurezza della 361 è un dovere delle istituzioni, tanto che la Provincia proprio oggi ha dato il via alla stessa, già rimandata per un anno a causa di questioni burocratiche. All’inaugurazione dei lavori hanno preso parte il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore provinciale all’Edilizia stradale Massimo Como, il sindaco di Maglie Antonio Fitto e i suoi colleghi di Collepasso e Cutrofiano Paolo Menozzi e Oriele Rolli. “Questo intervento stradale”, dice il presidente, “si inserisce nella programmazione più ampia di complessiva risistemazione delle strade più pericolose della provincia di Lecce, per migliorare la viabilità e soprattutto garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Il progetto di sistemazione della Maglie-Collepasso-Cutrofiano prevede infatti la rettifica della famigerata e tristemente nota “curva di Padre Pio”, così pericolosa da essere teatro, purtroppo, di decine di incidenti anche mortali, nell’ultimo periodo. Sarà anche realizzato un rondò che consentirà di canalizzare meglio i flussi stradali, diminuendo la velocità e di fatto azzerando i rischi di ulteriori incidenti”. Gli ambientalisti sono stati invitati a effettuare ulteriori sopralluoghi oggi e nel corso dei lavori, per constatare la congruità dei lavori e il loro impatto ambientale.

Azzeruolo

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Paolo De Castro a Carpignano: “Un’agricoltura più “facile” per uscire dalla crisi”

“Importanti novità stanno avvenendo in questi mesi. Il 5 maggio abbiamo approvato il rapporto che rappresenterà il futuro della politica agricola”. Con queste parole l’onorevole Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, ha aperto il suo intervento tenutosi in questi giorni presso la cooperativa agricola “San Giorgio” a Carpignano, sul tema “Agricoltura salentina: ieri, oggi, domani quali prospettive per la sua rinascita?”. Promosso dall’Apice (Associazione Promozione Iniziative Culturali Economiche), l’incontro-dibattito è stato introdotto da Aldo Turi, responsabile del gruppo di lavoro sull’agricoltura dell’associazione, e sono intervenuti Giuseppe Politi, presidente nazionale Cia, e Mario De Pascalis, presidente leccese di Confagricoltura. L’incontro era incentrato sulle novità in arrivo dall’Unione Europea: si sta cercando infatti di semplificare la Politica Agricola Comune, con vantaggi non solo per gli imprenditori agricoli e i consumatori europei, ma anche per i responsabili della sua gestione quotidiana. “Cosa ci attende?” Una Pac più giusta, più trasparente”, ha detto De Castro. “Ecco perché abbiamo deciso di ridurre il numero delle norme, degli adempimenti cartacei e altre formalità burocratiche, nonché di attuare controlli più efficienti nelle imprese agricole, eliminare sprechi e doppioni, usare un linguaggio più chiaro nella formulazione delle norme, migliorare la comunicazione, soprattutto con il pubblico. Ci saranno risorse aggiuntive per sostenere anche l’inserimento dei giovani”. Infine De Castro ha invitato tutti a non arrendersi, ad affrontare con coraggio questo periodo difficile e a resistere, “perché stiamo vivendo un momento storico, in cui l’attenzione per l’agricoltura è destinata inevitabilmente a crescere”. L’ottimismo e l’entusiasmo del deputato non sono però stati sufficienti a placare gli animi “riscaldati” e la rabbia dei presenti interessati dall’argomento, che hanno lamentato come l’agricoltura sia allo stato priva di prospettive e di tutela, come i costi di produzione siano in forte aumento, come i redditi siano insufficienti.

Serena Cappello

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Allattamento al seno, grande successo di “Progetto Genitori”

La manifestazione organizzata nei giorni scorsi da “Progetto Genitori” sull’allattamento al seno ha riscosso grande successo, perché l’argomento è di grande interesse. “Manifestare per una cosa così naturale, automatica, istintiva, una possibilità che la natura ha messo a disposizione di tutte le mamme e di tutte le donne che partoriscono, suona un po’ strano”, racconta infatti una delle organizzatrici, Vinicia Cota. “Quando una donna rimane incinta, la natura fa in modo che si verifichino una serie di fenomeni concatenati: l’evoluzione della gravidanza è la naturale conseguenza del concepimento, poi c’è il parto e subito dopo la produzione di colostro e poi di latte, fase alla quale dovrebbe appunto seguire quella dell’allattamento”. Dovrebbe, appunto, ma non sempre è così: “Purtroppo tutto questo non è più scontato e naturale: i bambini che non ricevono latte materno, nel nostro Paese, sono una percentuale altissima, per cui il Ministero della Salute, tra maggio e giugno, ha promosso una serie di manifestazioni per promuovere l’allattamento al seno”. Ed anche se la provincia di Lecce non era stata contemplata in queste manifestazioni, perché ha un basso tasso di allattamento artificiale, l’adesione a “Progetto Genitori” è stata accolta con entusiasmo anche dall’Unità operativa semplice di Ginecologia del territorio del distretto di Maglie, da Unicef e “Leche League”. “Mi ha molto colpito ad esempio la competenza e l’entusiasmo di Giovanni”, spiega ancora Vinicia Cota, “un giovanissimo volontario dell’Unicef che si è dedicato con grande partecipazione alla realizzazione della manifestazione, pur non essendo ancora papà. La cosa più emozionante è stata che anche le mamme e i papà hanno voluto parlare e raccontare le loro esperienze. È stato come partecipare a una festa, uno scambio di messaggi, di emozioni, di amore. Sogno un mondo in cui ogni bimbo nasca in maniera dolce e rispettosa e che venga allattato al seno dalla propria mamma”.

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Poggiardo, ritorna il problema degli allagamenti.

Il forte temporale che ha colpito il basso salento durante le prime ore del pomeriggio non ha risparmiato di certo la città di Poggiardo. Numerosi gli allagamenti causati dalla pioggia intensa soprattutto nelle zone centrali della cittadina.

In via Vittorio Veneto l’acqua è salita di almeno cinquanta centimetri e miglior sorte non è toccata alla strade limitrofe.

In piazza Episcopo, uno degli scavatori impegnati nei lavori di canalizzazione, si è quasi ribaltato senza però alcuna conseguenza. Ora la situazione è sotto controllo, grazie anche al tempestivo intervento degli operai. Anche il largo stazione è stato interessato da questa ondata improvvisa di maltempo. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha permesso ad un’automobilista di trarre in salvo la propria autovettura impantanata nell’acqua alta e nel fango. Per fortuna nessuna conseguenza anche se il problema degli allagamenti, a Poggiardo, è piuttosto frequente come lamentano alcuni cittadini del posto. I lavori di canalizzazione avviati dal Comune dovrebbero però risolvere del tutto questa annosa questione. Dopo il temporale numerose persone si sono riversate per strada per verificare la situazione. Tranne qualche scantinato allagato e detriti sparsi nei pressi delle abitazioni, non vi è alcun danno sostanzioso. Anche il neo sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, è intervenuto sul posto per tranquillizzare i cittadini. Ora a lui, e alla sua giovane giunta, l’arduo compito di risolvere definitivamente un problema, che come ci dicono alcuni cittadini, va avanti da almeno venti anni.

Cristian Rizzo

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I lidi ad Otranto tra erosione costiera, ritocchi ai prezzi e nuove proposte.

Erosione costiera, è da aprile che gli operatori dei lidi balneari chiedono sostegno ma, è ormai arrivata la stagione e così ricomincia il lavoro e in alcuni casi il 50% di sabbia in meno, il che vuol dire che ci saranno, solo, la metà dei posti lettino/ombrellone, disponibili.

“Purtroppo, in questo modo” – riferiscono dai lidi – “siamo costretti a rifiutare le prenotazioni, con ciò che comporta il rifiuto”.

“Al Lido Acquachiara, per l’erosione, siamo stati costretti, con la metà degli ombrelloni in deposito, ad aumentare del 10% il prezzo e fare differenza tra alta e bassa stagione” – Dice Salvatore – “Il nostro è un lido che offre servizi di bar, ristoro, tabacchi ed edicola, con animazione gratuita nei fine settimana e per tutto agosto”.

Al Ficodindia stesso problema dice Carlo – “fortunatamente siamo riusciti a non aumentare i prezzi. Il Ficodindia propone una terrazza sul mare con dj set e piccoli concerti live, oltre al servizio bar”.

Anche al Tropea, nonostante l’erosione, i prezzi sono allineati allo scorso anno e con, in più, un servizio ristorante sul mare ma solo su prenotazione.

Prezzi stabili, ma con eventi live e dj set al Fuorirotta in zona Punta ad Otranto “abbiamo problemi di erosione, ma abbiamo mantenuto sostanzialmente i prezzi, con un lieve ritocco” dice Fabrizio del lido Fuorirotta- “speriamo che durante la stagione la situazione migliori”.

Una novità è quella della Castellana dove quest’anno “avremo degli aperitivi d’autore con chef e musica anche live” –spiega Mercedes Turgi Prosperi- “un esperimento dove offrire agli amici ed agli ospiti di Otranto sia un aperitivo in spiaggia che in preserata”. Il tutto nella spiaggia più glamour del Salento.

Al Dolceriva, invece, “avremo appuntamenti fissi due volte a settimana la sera” –spiega Itaco- “mentre i prezzi sono gli stessi dello scorso anno”.

Jenny De Cicco

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Otranto, Tassa di soggiorno si o no?

Le posizioni degli operatori vanno da quelli nettamente contrari a quelli possibilisti, tutti, comunque, sottolineano la difficoltà di applicarla a stagione già iniziata. Il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi ha più volte sottolineato la necessità dell’introito aggiuntivo per via dei minori trasferimenti attuati dal Governo Berlusconi nei confronti dei comuni e dalle relative difficoltà di bilancio che portano ad un disavanzo quantificabile tra i 500 ed i 600 mila euro all’anno. Insomma, la querelle si fa ora anche politica con l’opposizione a Palazzo Melorio che contesta le cifre ed il metodo adottato dall’amministrazione Cariddi. “Le cifre date dal Sindaco sono assolutamente diverse da quelle che io stesso ho verificato nel bilancio comunale. I minori trasferimenti statali ammontano a 65000 euro, e non 650.000, anzi nella dichiarazione così resa non vorrei ci fosse malafede”. Perché? A cosa sarebbe imputabile la eventuale malafede di una simile dichiarazione di cifre di bilancio? “Da quello che ho potuto verificare, l’unica voce che crea problemi di bilancio è la tassa sui rifiuti, qui servono ulteriori 500.000 e la colpa, in questo caso è del governo regionale che non provvede agli impianti di smaltimento e non del governo centrale, la colpa è di Vendola e non di Berlusconi”. Quindi sarebbe meglio aumentare la Tarsu che imporre la tassa di soggiorno? “Per prima cosa credo che il provvedimento sia illegittimo. Mi spiego: la tassa di soggiorno ha un vincolo di destinazione, si ha l’obbligo di destinarla ai servizi per il turista e per la promozione di beni ed attività culturali. In secondo luogo” –continua De Benedetto- “la paura del Sindaco ad aumentare la Tarsu è dettata da per motivi elettorali. Sceglie di non colpire i cittadini ma il settore economico trainante della città. Secondo me è un aumento dissennato, oltretutto è illegittima perché non mantiene lo scopo della destinazione prevista per legge. Infine, comunque, dal prossimo anno, chiunque sarà al governo cittadino dovrà aumentare la Tarsu, allora mi chiedo non sarebbe meglio aumentare la raccolta differenziata?”. Insomma, una questione che si sposta sul piano politico. “È il ragionamento di un bravo ragioniere, non di un politico” –taglia corto Cariddi- “ai nostri comuni mancano i soldi dei trasferimenti statali, ma anche, a cascata, quelli delle regioni, delle province, etc. Se non abbiamo le risorse per aiutare le famiglie bisognose, gli anziani, adottare politiche sociali, favorire le attività culturali, migliorare i servizi ai turisti dobbiamo per forza appoggiarci agli strumenti nuovi quali, appunto, la tassa di soggiorno”. Ma non c’è una soluzione alternativa? “La soluzione alternativa sarebbe quella di aumentare la Tarsu per tutti di almeno il 50% e questo solo per pareggiare il bilancio, pulire meglio le grandi estensioni di costa e territorio etc. I soldi non basterebbero comunque per creare nuovi servizi ed attuare politiche culturali e sociali”. Non crede che la paura di molti operatori, i quali temono che i turisti possano lamentarsi di questa tassa aggiuntiva che verrà applicata a prenotazione già effettuata sia fondata? “Non credo, innanzitutto un turista può vedere chiaramente che siamo Bandiera Blu d’Europa, abbiamo le 5 Vele di Legambiente e Touring Club, siamo tra i Borghi più belli d’Italia, Patrimonio di Pace dell’Unesco, etc. e quindi capirà che il suo contributo servirà a mantenere uno standard alto. Infine” –dice Cariddi- “numerosi comuni ci stanno chiamando perché hanno intenzione di istituirla, così non ci saranno nemmeno problemi di concorrenza tra località turistiche che la applicano e località che non la applicano”.

Elio Paiano

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