Il risparmio idrico, anche se affrontato poco, spesso è tema di scottante attualità. Troppe volte, infatti, si tende a parlare del risparmio energetico come se questo abbia a che fare esclusivamente con l’elettricità, eppure anche l’acqua è un bene che va salvaguardato. Lo sa bene l’amministrazione comunale di Minervino, che sta mettendo in atto iniziative volte alla sensibilizzazione e alla messa in pratica del risparmio idrico. La campagna vera e propria per questa tematica, con lo slogan “L’acqua? Un bene prezioso. Non scaricarla”, partirà ufficialmente domani, e consterà di differenti tipi di attività, come l’affissione di manifesti che ricorderanno a tutti che, durante la stagione estiva, l’acqua potabile non può essere sprecata o utilizzata per uso irriguo, oltre che a ricordare che è importante attivarsi per il suo riutilizzo; il tutto accompagnato da un convegno che avrà come tema “L’acqua e i cambiamenti climatici”. Ma l’attività più interessante riguarda quello cui si è voluto dare il nome di “Sacchetto salva H20”: si tratta di un involucro che da domani sarà inviato a tutti i residenti di Minervino e delle frazioni Specchia e Cocumola, accompagnato da una lettera del sindaco Ettore Caroppo in cui si chiede l’utilizzo di questo gadget come piccolo gesto di collaborazione per la riuscita dell’iniziativa. Il sacchetto deve essere applicato al proprio water closet, e consentirà di risparmiare un litro di acqua per ogni volta che si mette in azione lo scarico. È stato stimato infatti che il sacchetto, se usato correttamente e da tutti, favorirà un risparmio di oltre 4 milioni di litri di acqua in un solo anno. “Un piccolo gesto ma concreto”, dice il sindaco Caroppo, “in un momento in cui non si fa altro che parlare, ma senza mettere in campo soluzioni serie ad almeno uno dei problemi che l’umanità dovrà affrontare con la massima serietà per evitare, ahimè, vere e proprie guerre, da qui a cinquanta anni, e che vedrà le nostre colture e le nostre abitudini cambiare in maniera irreversibile per la desertificazione che inesorabilmente avanza. Servono tanti piccoli gesti che, oltre a evitare sprechi inutili, farebbero risparmiare decine di euro a famiglia e milioni di euro per il trattamento delle acque, il loro smaltimento e il trasporto della stessa”.
Ennesimo sbarco sulle coste otrantine. Già ieri era partita la segnalazione di un natante in difficoltà tra le acque della Sicilia, la Calabria e il Canale d’Otranto, in cui si pensava ci fossero una settantina di persone; l’imbarcazione è stata intercettata infatti a diverse miglia a largo del Canale d’Otranto e subito scortata dagli uomini della Guardia di Finanza presso il porto di Otranto.
Sulla barca a vela, recante il nome “Thomas VII” – un 14 metri – erano stipate una sessantina di persone. All’attracco sono giunti i soccorsi della Misericordia di Otranto, del 118, della Croce rossa e della Protezione Civile, che si sono subito accertati dello stato di salute del gruppo di migranti. La Guardia di Finanza ha peraltro individuato subito i due scafisti, di cui si deve ancora accertare la nazionalità, che sono stati subito arrestati.
Una sessantina i giovani a bordo, di etnia mista, probabilmente curdi, iraniani e iracheni, quasi tutti al di sotto dei trent’anni. Tra loro anche tre donne (una in evidente stato di gravidanza, subito portata presso l’ospedale di Scorrano per gli accertamenti del caso) e otto bambini in tenerissima età, da uno ai sette anni.
Così, subito dopo le perquisizioni e i primi accertamenti, i migranti sono stati trasportati presso il centro di primissima accoglienza “Don Tonino Bello” per l’identificazione e le prime cure, dopo di che verranno trasferiti nei centri di accoglienza pugliesi.
Un nuovo, importante traguardo per la città di Otranto e i suoi mari. Si tratta del conferimento delle “Cinque Vele”, avvenuto questa mattina a Roma e Bari insieme alla premiazione di numerose altre località marine. Tra tra cui Otranto, appunto, che ha visto riconfermare il titolo attribuito da Legambiente e Touring Club: tutte le località premiate vengono riportate nella “Guida Blu”, in distribuzione da oggi.
Le “Cinque Vele” sono un riconoscimento molto ambito, che viene attribuito soprattutto per la limpidezza dei mari, ma anche per molte altre caratteristiche delle cittadine interessate, come la qualità delle strutture ricettive, la presenza di un centro storico ben conservato, un’offerta enogastronomica di pregio, la vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico: tutte caratteristiche che Otranto possiede con fierezza, anche se ci sono sempre da tenere d’occhio i problemi legati alla tutela dell’ambiente, che è compito della politica salvaguardare. Infatti ad altre città salentine, e non solo, è capitato di guadagnarsi il titolo e poi perderlo perché non si è riusciti a mantenere tutte le caratteristiche positive che l’acquisizione del premio prevede. “La città, in questi anni, ha visto sensibilmente migliorare il livello degli standard qualitativi in campo ambientale”, commenta il primo cittadino Luciano Cariddi “e nei servizi turistici offerti. Un risultato che richiede non poca fatica per essere mantenuto nel tempo, e che si aggiunge a diversi altri riconoscimenti ricevuti da Otranto. Le politiche mirate alla sostenibilità e allo sviluppo eco-compatibile stanno producendo risultati positivi per il territorio, sia in termini di qualità della vita percepita dai residenti che in termini di maggiore appeal turistico esercitato dalla città. Viviamo tale attestazione con senso di responsabilità, convinti che la strada intrapresa sia quella giusta e che occorra lavorare ancora molto, cercando di trovare sempre il giusto equilibrio tra tutela dei luoghi e crescita economica, traducendo le risorse ambientali e culturali non in un vincolo, ma in una risorsa”.
Sono molti i progetti varati e realizzati in questi anni, in questa direzione, dal Comune di Otranto, prosegue ancora il sindaco: “La riqualificazione e pedonalizzazione di ampi spazi cittadini, la realizzazione di progetti culturali di spessore apprezzati da cittadini e visitatori, la costante attività di pulizia e manutenzione degli spazi cittadini, la gestione di un litorale ampio fatto di spiagge, pinete e scogliera, le politiche di sensibilizzazione verso i temi ambientali, soprattutto nei confronti dei più giovani, la costituzione di un centro di educazione ambientale, la valorizzazione di percorsi naturalistici, la realizzazione di parchi attrezzati in città e in alcune aree a pineta, la progettazione della condotta sottomarina per l’allontanamento dei reflui trattati dall’impianto di depurazione”.
Si chiama Giuseppina Russo ed è un’arzilla, simpatica vecchietta sul cui viso gli anni e i dolori non hanno voluto segnare che poche rughe d’espressione. È nata del 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, e sarà una delle protagoniste del secondo appuntamento che la commissione provinciale per le Pari Opportunità di Lecce sta organizzando a Palazzo dei Celestini per sabato 11 giugno alle ore 20, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, all’interno dei quali si è voluto ricordare la storia del Belpaese.
Questo secondo appuntamento riguarderà gli anni compresi tra il 1915 e il 1948, e prevede un ricco programma di eventi tra cui un’intervista-documentario su “nonna Giuseppina” di Sogliano Cavour, che ripercorrerà gli anni del Fascismo. Piccola Italiana della prima ora, “nonna Giuseppina” si dilungherà anche sugli orrori del nazismo, a causa del quale perse un fratello in giovanissima età, durante il secondo conflitto mondiale, e sul ruolo delle donne all’epoca, “complice” un filmato realizzato dalla consigliera Maria Rosaria Contaldo e dalla giornalista Angela Leucci, collaboratrice di OtrantoOggi. Interverranno la presidente della commissione, la psicologa Maria Teresa Maglie, l’assessore provinciale Filomena D’Antini Solero, il dirigente scolastico Anna Lucia Graziuso, l’ex presidente della sezione idruntina della Società di Storia Patria per la Puglia Salvatore Coppola, il difensore civico provinciale Giorgio De Giuseppe, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente della Provincia Antonio Gabellone. Tra musica, poesia, fotografia e narrazioni storiche, che si avvarranno anche della lettura dell’attrice salentina Carla Guido – già language coach per il film “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek – la serata giungerà poi a trattare di Nilde Iotti e dell’Assemblea Costituente. “Ci sembrava doveroso occuparci del ruolo delle donne in quel periodo di profondi cambiamenti non solo per l’Italia”, spiega infatti Maria Teresa Maglio, “perché raccontare la Storia significa anche prendere coscienza di come siamo fatti e da dove proveniamo. Il motivo conduttore dell’iniziativa è stato storico, ma anche sentimentale, in grado di toccare le donne e gli uomini di oggi in una prospettiva di crescita e di superamento degli errori, e di conferma dei valori costruttivi e positivi”.
Si terrà il 16 giugno 2011 alle 19, presso piazza Umberto I a Uggiano la Chiesa, il Consiglio comunale aperto sui rifiuti, dibattito che, come spiega il sindaco Salvatore Piconese, diventa “una discussione democratica e partecipata con l’intera popolazione”.
La decisione presa il 7 giugno dalla conferenza dei capigruppo, che ha tra l’altro stabilito le modalità organizzative del Consiglio comunale aperto. ”Potremmo dire che quel giorno Uggiano sarà Città Aperta, perché chiunque potrà partecipare al Consiglio”, spiega ancora dal suo profilo Facebook il sindaco Piconese, che ha deciso di affidare alle mani del giudice la questione del conferimento e dello smaltimento dei rifiuti ad opera dell’Ato/Lecce 2, e relative carenze: carenze che non possono, a detta del primo cittadino di Uggiano, gravare sugli uggianesi.
La tassa di soggiorno come occasione per far entrare nelle casse comunali un gettito da destinare a servizi ed opere pubbliche: questa è l’idea su cui si sta orientando il Comune di Otranto. La bozza di regolamento, che sarà discussa il 14 di questo mese, contiene le specifiche della nuova imposizione fiscale. Sono soggetti ad essa tutti i turisti, purché non residenti ad Otranto, e l’esenzione si estende ai minori, alle categorie quali autisti ed accompagnatori etc. La durata temporale esclude i periodi di bassa stagione (ottobre-dicembre e gennaio-marzo). Si prevedono due euro al giorno per alberghi a 4 e 5 stelle, residenze turistico-alberghiere a 4 stelle, villaggi a 3 e 4 stelle.
La tariffa è ridotta ad 1,50 euro per alberghi e residenze turistico-alberghiere a 3 stelle, mentre un’ulteriore riduzione ad 1 euro è disposta per alberghi 2 e 1 stella, residenze turistico- alberghiere e villaggi a 2 stelle, esercizi di affittacamere, alloggi agrituristici, bed & breakfast, campeggi, aree attrezzate per la sosta, case appartamenti vacanze, residenze turistiche e residence, case per ferie. Il tetto massimo è di dieci giorni, abbattuto a 5 per i camping: il tutto entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2011. Ed è chiaro che una località turistica che conta un milione di presenze l’anno con tale tassa potrebbe introitare almeno un milione di euro.
Facendo quindi due conti solo esemplificativi e sommari, strutture come Serra Alimini 1 o Club Mediterranée dovrebbero versare 2 euro al giorno per ospite; contando una media di 800 posti occupati a settimana, il villaggio dovrebbero quindi versare 11.200 euro ogni sette giorni, chiedendo, appunto, 14 euro in più a ogni ospite. La proposta sta già facendo discutere, e a molti questo sembra solo un ulteriore balzello da imporre su una categoria di strutture che lavora solo stagionalmente. Il Comune di Otranto ha indetto una riunione ad hoc con gli operatori per il 14 giugno alle ore 17, presso il centro “Don Tonino Bello”: in quella sede si potranno valutare le considerazioni degli stessi ed anche gli umori. Per ora, in generale, in molti si dicono contrari alla proposta. Previsti comunque nelle ultime ore ulteriori sviluppi di quella che si annuncia come la polemica dell’estate 2011.
Pubblicato il 6 giugno sul sito del Comune di Otranto il prontuario anti-incendio per il 2011, visualizzabile all’indirizzo web http://www.comune.otranto.le.it/notizie/dettagli.php?id_elemento=1403 e contenente le buone regole da seguire per divertirsi in pineta senza causare conseguenze dannose.
Non di rado capita infatti di vedere roghi appiccati dai contadini per eliminare le sterpaglie dalle campagne; erbacce che con la bella stagione seccano, e il vento può fare il resto, innescando incendi incontrollabili che provocano spesso anche la riduzione della visibilità sulle strade, causando, come accaduto in passato, gravi conseguenze.
L’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del rapporto redatto dalla Sala Operativa Permanente della Protezione civile, ha elencato i dati riguardanti la campagna anti-incendio boschivo regionale del 27 settembre 2010, dimostrando come la scorsa stagione sia stata fortunata e come si sia riusciti a potenziare il servizio di Protezione civile causando, a fronte di un incremento degli incendi, una diminuzione dei tempi del loro spegnimento.
Positive le premesse anche per quest’anno: l’invito è, tra l’altro, a denunciare chi appicca i roghi. Appello rinnovato dall’assessore: “Gli incendiari sono spesso facilmente individuabili all’interno delle singole comunità”.
Otranto è risultata tra i comuni virtuosi del 2010 per numero delle segnalazioni, un po’ come accaduto anche ad altri comuni della provincia di Lecce come Nardò, Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Ugento e lo stesso capoluogo salentino.
Dopo l’apprezzatissimo “Gran Prix 2011”, che appena pochi giorni fa ha portato a Maglie un centinaio di body builder illustri, tra cui anche Dennis James e Massimo Scattarella, arriva un altro riconoscimento per Paolo Marsella, proprietario e allenatore della palestra Pump Fitness Nutrizione.
A Gioia del Colle Marsella ha infatti conquistato il titolo di campione assoluto del Sud Italia, qualificandosi di diritto alla finale nazionale che si terrà a Bari il 18 e 19 giugno. Una finale di cui abbiamo già avuto modo di parlare, in quanto altri culturisti hanno conquistato l’accesso durante il “Gran Prix”.
C’è da dire che Marsella sarebbe andato comunque a Bari, facendo parte della rappresentativa nazionale, ma questo successo lo colloca di diritto tra i favoriti della kermesse. E non si limiterà a gareggiare, dato che è allenatore di cinque body builder della Pump che si esibiranno in quell’occasione: con lui ci saranno infatti Vito Mele, medio-massimi, Iaia Raone, categoria bikini, Raffaele Mazzeo e Adriano Chiriatti, entrambi over 40.
Venti anni di esperienza sulle spalle, Marsella ha gradualmente fatto della sua passione un lavoro, con grandi e sopratutto continui risultati: un esempio su tutti, Iaia Raone, che non concorre per la prima volta in finale, giocandosi la possibilità di approdare a Miss Italia. Sullo stato di grazia del body building magliese, tra l’altro, Paolo ha le idee chiare: “La differenza la fa l’allenamento. Io seguo corsi negli Stati Uniti, dove questa disciplina è molto più seguita, che mi danno l’esperienza adatta per allenare bene. Lo stesso vale per la pallavolo o il tennis magliese: raggiungono risultati prestigiosi perché supportati da una ottima organizzazione. E se non tutti i body builder che si stanno facendo notare sono di Maglie, molti sono comunque passati dalla nostra palestra, che nel corso degli anni è diventata un punto di riferimento.”
La Provincia risponde al Coordinamento Civico per la tutela del territorio di Maglie in relazione ai lavori che stanno interessando la Maglie-Gallipoli. Gli ambientalisti avevano infatti chiesto che l’espianto e il taglio degli ulivi sulla strada, che deve subire una radicale risistemazione, fossero realizzati in maniera ecosostenibile, per cui avevano corredato le loro richieste di materiale fotografico ad hoc. Ma l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Como e l’assessore alle Attività produttive Salvatore Perrone hanno replicato come le istanze degli ambientalisti non abbiano ragion d’essere, anche perché la statale 361 diviene spesso teatro di orribili incidenti mortali; e questo, dice ancora la Provincia, non comporterà il taglio di nuovi alberi: “Nessun albero morirà, né la vegetazione corre rischi: tutto sarà regolarmente espiantato e ripiantumato poco distante, senza nessuna conseguenza”, dicono infatti gli assessori, che insistono: “La Provincia di Lecce sta riqualificando e mettendo in sicurezza un incrocio teatro, in un recente passato, di gravissimi incidenti stradali, ampliando il raggio di una curva, migliorando l’asfalto stradale dell’intera arteria, ampliata nel suo complesso. I lavori per la messa in sicurezza della strada sono già stati rinviati quando erano pronti a partire, nell’agosto 2010, solo per avere tutti i nulla-osta e le autorizzazioni all’espianto e al reimpianto degli alberi e della vegetazione. Tutto sarà al suo posto regolarmente, se associazioni e quant’altri ci concederanno il tempo necessario a procedere con il programma dei lavori”, tagliano corto gli amministratori provinciali. “E poi i tronchi divelti drammaticamente rappresentati in alcune fotografie sono alberi ormai senza vita da anni o da mesi. A volte, quindi, non conviene strumentalizzare la questioni relative alla sicurezza stradale e all’ambiente, soprattutto se si rischia clamorosamente di fare flop”.
L’allargamento della Maglie-Collepasso porterà al taglio di numerosi ulivi. E gli ambientalisti si scagliano contro il provvedimento, chiedendo alle autorità competenti di fermare questo provvedimento. Il taglio degli ulivi era nell’aria, dato che da qualche tempo, sulle piante a ridosso della strada, sono comparsi dei segni rossi, a indicare quali di questi arbusti avrebbero dovuto fare posto alla strada. Si tratta di una questione di sicurezza stradale, oltre che pratica, ma gli ambientalisti non ci stanno, soprattutto perché – spiegano in un comunicato – gli interventi di ripiantumazione sarebbero fuori luogo in questo periodo dell’anno. “Si tratta del tratto della SP 361, la strada provinciale Maglie-Gallipoli – spiegano dal Coordinamento civico di Maglie – sembrano lavori di allargamento della carreggiata e rettificazione della curva. Nulla da eccepire su tutto questo, che risponde a legittime e sempre auspicabili operazioni volte alla massimizzazione della sicurezza e scorrevolezza stradale, fermo restando che la riduzione della velocità, e l’aumento dell’attenzione del guidatore durante la guida, devono essere gli scopi principali da perseguire col massimo impegno per la riduzione vera e drastica della dolorosissima piaga sociale degli incidenti automobilistici”. Va detto però che nella zona gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno e sono anche piuttosto gravi, anche per via della presenza di ulivi che non vengono “protetti” dal guardrail. La strada è abbastanza impegnativa, anche per via dei numerosi dossi naturali che in determinate ore del giorno rendono difficoltosa la visibilità, e la presenza dei mezzi pesanti fa il resto.
Una “Giornata dell’Europa” per pubblicizzare i programmi cofinanziati dall’Unione Europea, dunque le risorse che spesso restano inutilizzate per mancanza di iniziative. La organizza per mercoledì 8 giugno l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) di Otranto. Appuntamento alle 9 presso la sede centrale dell’Istituto, in Via S. Francesco di Paola, 1, dove si terrà anche la mostra dei progetti realizzati dalla scuola nell’anno scolastico al termine, nonché la consegna degli attestati relativi ai percorsi formativi realizzati nell’ambito del PON FSE – annualità 2010. A seguire, alle 11, una esibizione musicale a cura degli stessi studenti dell’IPSSEOA.
Molti i progetti realizzati dall’IPSSEOA di Otranto con i finanziamenti previsti per il Piano Integrato di Intervento, nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 e grazie al coordinamento del dirigente scolastico Elio Lia e del docente referente Giuseppe Dolce: il progetto “Procedure, contabilità, gestione e controlli“, riguardante docenti e personale tecnico-amministrativo; “Agenzia scolastica per il turismo e commercio elettronico” per gli alunni del biennio, del monoennio e del biennio post qualifica; “Videoraccontarsi per conoscersi”, rivolto agli studenti del biennio e del monoennio; il progetto di impresa formativa simulata “Catering, banqueting e congress service ” per gli alunni del quinto anno; Piattaforme… amministrative e cittadinanza attiva” per il personale docente e non docente; “Le vele… sui mari della legalità”, per alunni del terzo e del quarto anno. Per maggiori informazioni www.ipsseoaotranto.le.it; [email protected]; [email protected].
Il Lungomare degli Eroi di Otranto, domenica scorsa, è stato la cornice della Giornata Nazionale dello Sport, momento di promozione delle attività sportive, di coinvolgimento di tutte le associazioni cittadine e di organizzazione di un momento di svago per i più piccoli attraverso la pratica sportiva.
Un programma intenso che ha riempito tutto l’arco della giornata, iniziando alle ore 9.30 con la Maratonina e poi proseguito con la Maratonina rosa per tutte le donne over 18. A seguire, ancora, la gimkana in bici per i ragazzi dai 7 ai 12 anni e il calcio giovanile dei piccoli amici del Football Club Otranto.
Alla fine delle gare le premiazioni, che quest’anno vedono coinvolto Rino Gualtieri per l’impegno profuso nel mondo dello sport da trent’anni a questa parte. Ed infatti noi della redazione di Otrantooggi.it facciamo i complimenti a Rino, nostro preziosissimo collaboratore insostituibile nel raccontare l’attività sportiva agonistica otrantina.
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