Otranto-Santa Cesarea, riapertura parziale a tempo di record: la Provincia ringrazia

Con l’arrivo delle vacanze pasquali e di migliaia di turisti, la Provincia ha ordinato la riapertura al traffico, a senso unico alternato, della strada provinciale 358, ovvero della litoranea Otranto – S.Cesarea, nel tratto interessato dai lavori di consolidamento dei muri di sostegno. “Sono molto soddisfatto per il lavoro svolto dai tecnici del Servizio Viabilità”, dice l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Massimo Como, “in un tempo ristrettissimo sono stati in grado di far eseguire le opere di consolidamento, consentendo la riapertura al traffico, seppur parziale, della strada, e l’alleggerimento dell’intervento oggetto di contestazioni nei giorni scorsi. Un ringraziamento particolare va anche all’impresa appaltatrice, Conti- Mastroiacovo da Campobasso, che ha profuso ogni sforzo per permettere la riapertura della litoranea, lavorando spesso in doppi turni e anche nei giorni pre-festivi”. Insomma, uno sforzo per non creare una paralisi delle attività commerciali e turistiche, oltre che per non dare un’immagine sbagliata del celebre Salento. I problemi, però, sono stati tanti. Nei giorni scorsi, fanno sapere dalla Provincia di Lecce, il crollo di una parte dei muri oggetto di consolidamento aveva infatti comportato una situazione di emergenza, costringendo ad effettuare alcuni interventi non previsti in tempi ristrettissimi. “È questo il motivo che ha causato un lieve slittamento del programma di riapertura”, spiega ancora Massimo Como, “nei prossimi giorni i lavori proseguiranno lungo la corsia della litoranea non ancora riaperta – la destra in direzione Otranto – con l’obiettivo di procedere alla riapertura integrale al traffico della litoranea entro l’estate”. Insomma, disagi per Pasqua, ma probabilmente non per l’estate.

Elio Paiano

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Peschereccio in balìa delle onde a 16 miglia da Otranto, lo salva la Capitaneria di porto

Mercoledì 13 aprile scorso la Guardia costiera di Otranto ha tratto in salvo tre marinai a bordo di un peschereccio in balia delle onde, a 16 miglia dalla costa nel Canale d’Otranto. Il motopesca, registrato presso il compartimento di Catania con autorizzazione temporanea di pesca nel Basso Adriatico, era impegnato nelle operazioni di ammaraggio dei palangari, le lunghe lenze per la pesca d’altura. Un’improvvisa avaria ai motori ha reso ingovernabile l’unità e le forti correnti di scirocco che aumentavano via via di intensità hanno fatto scattare l’allarme. La sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto è stata allertata da una richiesta di aiuto, lanciata via radio sul canale di soccorso “16 vhf” dal comandante del peschereccio, il quale ha riferito che il motopesca era ormai ingovernabile e che il suo equipaggio, preoccupato per le condizioni del mare, stava mostrando segni di forte stress dettati dalla situazione di pericolo. L’operazione di salvataggio della Capitaneria è dunque scattata alle ore 10.30 con l’invio in zona della motovedetta “cp 809”, l’unità navale specializzata nelle attività di soccorso marittimo e tutela della vita umana in mare. Dopo circa un’ora di navigazione, grazie alle tecnologie e all’esperienza degli uomini della Capitaneria in costante contatto radio tra l’unità da soccorrere e la sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo, la “cp 809” ha localizzato e avvicinato il peschereccio. I malcapitati pescatori, in preda al panico, si sono subito rinfrancati dalla presenza dell’unità della Guardia costiera che ha provveduto ad assistere e scortare il peschereccio nel porto di Otranto, dove le operazioni si sono concluse alle ore 15. I militari, viste le condizioni meteo sfavorevoli alla navigazione, inoltre hanno diramato l’allarme anche alle altre navi mercantili e ai pescherecci presenti in zona in quel momento. Provvidenziale si è rivelato il tempismo delle operazioni di soccorso, a causa del peggioramento delle condizioni del mare. Solo tanta paura e pochi danni: restano da recuperare le attrezzature per la pesca, lasciate in tutta fretta sui luoghi del soccorso. Sempre nella mattinata di ieri, la Guardia costiera di Otranto è intervenuta con la motovedetta “cp 257” e il suo personale militare di terra per coadiuvare le operazioni del nucleo artificieri della Marina Militare di Taranto che hanno recuperato e fatto brillare un ordigno bellico, tipo bomba da mortaio, rinvenuto nelle acque di Frigole.

Salvo Sammartino


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Vuoi un ristorante ma non hai prenotato? Poco male, è arrivato “My Table”

Arriva nel Salento, con tappa a Otranto, My Table. Si chiama così il servizio gratuito di prenotazione di un “tavolo” sul web al quale hanno aderito già trenta ristoranti del territorio. Gli utenti potranno insomma indicare giorno, ora e numero di posti necessari, ottenendo immediatamente una panoramica dei ristoranti che hanno posti disponibili in tempo reale. Per prenotare è sufficiente scegliere il locale, e senza bisogno di un’ulteriore conferma da parte del ristoratore, il tavolo risulterà riservato. Il cliente con My Table potrà scegliere il proprio ristorante in base alla tipologia di cucina preferita, alla fascia di prezzo, alla presenza di rete wi-fi o di un’area parcheggio.

Il progetto è stato presentato ieri mattina da Antonio Schipa, direttore provinciale di Confesercenti di Lecce, Roberto Petrelli, presidente regionale Fiepet (Federazione esercenti pubblici e turistici) e coordinatore Arist (Associazione ristoratori del Salento per il turismo), Mattia Carluccio, responsabile nazionale My Table e Ismaele Marzano, responsabile di zona My Table presso l’Hotel Patria di Lecce. “A breve”, spiega infatti Petrelli, “tutti i ristoratori riceveranno una visita da parte di un collaboratore che illustrerà le modalità privilegiate ed esclusive di adesione a questo nuovo servizio, unico ed indispensabile per ottenere una vetrina online, promuovere in maniera integrata il proprio locale e fidelizzare la propria clientela. My Table sarà uno strumento valido che potrà indirizzare i turisti su dove andare a mangiare con un sistema di geolocalizzazione. Iniziativa validissima che permetterà di colmare uno dei punti di debolezza del nostro territorio: la difficoltà, da parte dei turisti, di trovare e scegliere le strutture di ristorazione”.

“Tre anni fa”, aggiunge Carluccio, “ci si è resi conto che la ristorazione era un settore rimasto scoperto sul web rispetto alle prenotazioni degli alberghi, ad esempio. Così è nato My Table, il primo sito europeo di prenotazione ristoranti in tempo reale che da oggi è disponibile anche nei ristoranti del Salento. Si tratta di un servizio che permette di effettuare una ricerca a qualsiasi ora, anche quando un esercizio è chiuso. Dieci mesi fa My Table è arrivato a Torino e a distanza di pochi mesi oggi lo utilizzano migliaia di utenti”.

“Si tratta di un vestito su misura per il turista e per il Salento”, dice anche Marzano. “Il servizio unisce la comodità e la flessibilità di internet con il riscontro immediato che solo una telefonata può dare; la disponibilità del posto è garantita però direttamente dal ristoratore che usa il software di My Table per gestire le prenotazioni, rendendo il sistema efficace e sicuro. www.mytable.it: su questo l’indirizzo sarà possibile pianificare con calma e attenzione una cena importante o cercare un tavolo libero all’ultimo momento, consultando le ricchissime schede sui ristoranti complete di informazioni dettagliate, foto, menù, offerte e promozioni speciali. E ciascun ristoratore potrà aggiornare in modo continuo il proprio spazio, puntando ad esempio sull’enogastronomia che caratterizza il nostro territorio”.

Questo servizio ha previsto, inoltre, un’applicazione Iphone con cui sarà possibile prenotare anche quando si è fuori di casa. “Puntiamo molto sul Salento – conclude Marzano – e vi anticipo un’iniziativa di marketing che vedrà protagoniste le spiagge del Salento questa estate: intendiamo infatti creare i PR della ristorazione che regaleranno cene sulla spiaggia”.

Annalisa Gentile

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Intervista al prof. Nigro: Pug Otranto Giurdignano

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Agricoltura tra lebbra degli ulivi e rilancio. Da Cannole nuove prospettive

La lebbra degli ulivi al centro di un incontro che si è tenuto a Cannole presso la biblioteca comunale. Il convegno dal titolo “Prospettive di sviluppo in agricoltura in Puglia”, che si è tenuto ieri, è stato organizzato dall’amministrazione comunale, per porre l’accento su uno dei problemi più importanti che riguardano l’olivicoltura sul nostro territorio: la lebbra rappresenta una vera e propria emergenza perché rischia di smantellare l’intero patrimonio olivicolo se non viene tenuta sotto controllo. Inoltre, rovina qualunque qualità di olio, dall’extravergine al lampante. Per spiegare come arginare il fenomeno parassitario delle piante, è intervenuto un tecnico del Codile, Giovanni Parise, che ha descritto in dettaglio cosa sia la lebbra dell’ulivo e quali possano essere le misure da adottare per salvaguardare le piante colpite, come le frequenti potature e il trattamento attraverso prodotti fitosanitari. Il tecnico ha aggiunto che bisogna diffidare di quei prodotti che non sono stati omologati. Nel corso dell’incontro, è emersa la necessità di uno sportello informativo sull’agricoltura che venga incontro ai contadini: a Cannole il terreno destinato all’agricoltura è molto esteso, ma coinvolge soprattutto lavoratori un po’ avanti con gli anni che non sempre hanno mezzi e giuste informazioni per lavorare in maniera adeguata e al meglio, per cui venire incontro agli agricoltori appare fondamentale. Lo sportello potrebbe avvalersi di una convenzione con lo stesso Codile, che dovrebbe essere siglata a breve. Presenti anche il sindaco Adriana Petrachi, il vicesindaco Fabrizio Cananiello e l’assessore regionale Dario Stefano. Quest’ultimo sta vagliando le soluzioni per dare nuovo impulso al movimento cooperativistico: a questo dovrebbe essere adattato un abito giuridico, che si sta provvedendo a cercare. Il fine ultimo è creare per le olive e l’olio una filiera che attesti infine il prodotto di qualità, come è già avvenuto per la viticoltura e il vino.

Angela Leucci

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Otranto-Giurdignano, il futuro passa dal piano urbanistico intercomunale

Nei giorni 7, 8 e 9 aprile si sono svolti, nell’ambito della procedura di redazione del nuovo Piano urbanistico generale intercomunale (Pugi) di Otranto e Giurdignano, gli incontri dei tavoli tematici aperti ai cittadini e ai soggetti titolari di interessi, chiamati a esprimersi circa i bisogni delle città e le aspettative legate allo sviluppo dei territori.

Nello specifico, gli incontri tematici hanno riguardato ambiente, infrastrutture, turismo e attività produttive, agricoltura e mondo rurale, politiche sociali e il fabbisogno di prima casa, tema, quest’ultimo, molto sentito dalla comunità idruntina. Le schede degli argomenti trattati sono consultabili sul sito internet http://www.comune.otranto.le.it/notizie/dettagli.php?id_elemento=1346

Una novità l’apertura web dei tavoli tematici, ai quali i cittadini potranno partecipare in ogni momento, prendendo così parte alla procedura della redazione del Piano. Gli interessati potranno inviare le proprie osservazioni all’indirizzo di posta elettronica [email protected], o tramite il profilo facebook “Pugotrantogiurdignano Intercomunale”.

Altri modi di interagire saranno comunicati in seguito, essendo ancora in via di definizione. Dal Pug dipende il presente ma soprattutto il futuro dell’area: normale voler seguire da vicino i percorsi progettuali; normale che i cittadini vogliano, per così dire, “metterci il naso”. Anche perché molte sono state le lamentele sollevate dagli abitanti, soprattutto di Otranto, per i tempi di realizzazione dello strumento urbanistico, campo di battaglia su cui tante parole si sono spese nell’ultima campagna elettorale.

Dalle parole ai fatti. I Comuni di Otranto e Giurdignano subito in campo; e l’8 febbraio 2010 l’annuncio nel corso di un’assemblea pubblica andata in scena in “casa” del sindaco Cariddi, nell’auditorium Porta d’Oriente. Per la prima volta, ecco farsi strada l’ipotesi ufficiale di redigere il piano urbanistico insieme; sodalizio poi verificatosi. E oggi quell’impegno è il primo esempio di Pug intercomunale in Puglia.

Nei recenti incontri sono emerse alcune criticità, in particolare come gli abitanti di Otranto e Giurdignano si sentano scarsamente informati su obiettivi e utilità dello strumento urbanistico. Non solo: il consigliere di opposizione al Comune di Otranto, Pierpaolo Tondo, in un suo intervento ha ricordato l’esclusione del comune amministrato da Salvatore Piconese, Uggiano la Chiesa, con tutti i problemi che tale scelta determina.

Da sottolineare anche le proposte avanzate da Giorgio Miggiano, presidente di Legambiente e CEA Otranto, il quale ha parlato della necessità di non cementificare in maniera massiva un territorio che, per la sua peculiarità legata alla scarsa densità di popolazione, “non ha bisogno di erigere nuovi edifici”. Da qui l’appello a seguire il buonsenso e la sostenibilità non solo ecologica ma anche economica. Tema, questo, portato alla ribalta a Giurdignano anche da Elio Paiano, in occasione del primo dei tre incontri di presentazione del Pugi.

Jenny De Cicco

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“Totò Pellegrino” in mountain bike a Matino: buoni risultati, debutto per l’esordiente Michele Marcucci

Domenica scorsa duecento biker di tutte le categorie si sono dati appuntamento per l’ VIII trofeo “Città di Matino”, gara regionale della specialità mountain bike e cross-country. Anche il gruppo ciclistico “Totò Pellegrino” di Otranto era presente con i suoi uomini migliori, a partire dal battesimo della strada (sterrata) dell’esordiente Michele Marcucci, che ha sorpreso tutti dimostrando grinta e carattere, passando per l’ottima performance di Cristian Briguglio, fino a un mai domo Antonio Pellegrino, che non perde lo smalto neppure su un percorso duro e tecnico come quello di Matino. Andiamo per ordine con il debutto nel mondo del ciclismo del giovane Michele Marcucci: “Un ragazzo di sicuro avvenire sul quale la nostra società sportiva può puntare per un roseo futuro agonistico”, spiega infatti Antonio Fisotti, presidente della “Totò Pellegrino. “Ha gareggiato nella categoria Esordienti confrontandosi con ragazzi provenienti dal settore giovanile, che hanno fatto la gavetta fin da piccoli e che sono già preparati ad affrontare una gara, e nonostante questo si è classificato undicesimo con appena un’ora e sei minuti. La gara è stata molto impegnativa, lunga e tecnica”, conclude Fisotti “e a fine gara il ragazzo era molto soddisfatto del suo piazzamento”. Anche i biker della categoria Master hanno fatto la loro gara, portando a termine un percorso che ha fatto molte “vittime”. Alto il numero di ritiri: su 200 partenti, solo 129 hanno tagliato il traguardo, in un percorso con molti strappi secchi tra le campagne di Matino e Casarano, sotto un primo sole primaverile. Antonio Pellegrino e Cristian Briguglio hanno onorato la maglia, giungendo rispettivamente 65esimo e 83esimo nella classifica generale; Pellegrino è 7mo nella categoria M4, Briguglio 19esimo nella M3. Nella mattina di ieri, poi, le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Aldo Moro” hanno terminato la pratica ciclistica sul percorso del “Progetto Pinocchio in bicicletta”. Appuntamento a tutti i baby-ciclisti sul circuito della finale regionale di sabato 16 aprile prossimo, presso il Lungomare degli eroi di Otranto, dove arriveranno circa 250 bambini di 15 diverse classi provenienti da tutta la regione. La classe vincitrice sarà presente alla finale nazionale di Montecatini Terme nella prima settimana di maggio.

Salvo Sammartino


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“Santu Lazzaru”, una tradizione pasquale antichissima rivivrà a Palmariggi domenica prossima

Un evento per riportare in auge una tradizione lontana. Si tratta dellu “Santu Lazzaru”, una manifestazione organizzata dalla Pro Loco “Montevergine” di Palmariggi e dal Servizio civile Unpli, che con il suo progetto annuale “La Grecìa Salentina” vuole diffondere la conoscenza sulla tradizione popolare su “Santu Lazzaru”. Negli ultimi anni la manifestazione veniva portata avanti da movimenti cattolici, che contattavano la popolazione porta a porta per una raccolta che sarebbe stata destinata ai poveri. Ma “Santu Lazzaru” ha radici più antiche: molti anni fa si recavano, tra gli altri centri, a Palmariggi cantori che facevano ascoltare per le strade i canti popolari della Passione e della Pasqua. Da qui prende le mosse questo evento, che si tiene il 17 aprile alle presso la chiesa della Madonna della Palma: si esibiranno, con canti non liturgici sul tema della Passione di Cristo, Consuelo Alfieri (fisarmonica, organetto e voce), Mino Alfieri (chitarra) e Antonio Paolo (percussioni). Le tradizioni popolari pasquali trovano completa espressione in questo periodo in cui anche i turisti accorrono per assistere ai riti a ridosso della Settimana Santa, che presentano caratteristiche antiche di una suggestività unica. Come la processione del Venerdì Santo di Maglie, che in questi giorni ha conquistato il premio “A crone de spine” da parte del Comitato per la Qualità della Vita di Taranto: la processione di Maglie è Processione dei Misteri, in cui sfilano le statue che ritraggono i momenti salienti e i personaggi della Passione, rigorosamente d’epoca e con i costumi originali ottocenteschi.

Angela Leucci

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Cannole al voto, due liste civiche a contendersi l’amministrazione del paese

A Cannole si scaldano i motori in vista della prossima tornata elettorale in cui si sceglierà la nuova amministrazione comunale. In lizza ci saranno due liste civiche, quella dell’uscente Adriana Petrachi e una civica guidata da Lucio Caggiano. Le due civiche sono composte in prevalenza dalla società civile, anche se quella guidata da Adriana Petrachi è legata al centrosinistra, mentre quella di Lucio Caggiano è più spostata verso il centrodestra. La lista dello sfidante Caggiano, dottore commercialista iscritto al Pdl, nasce principalmente dal gruppo di opposizione: “In questi anni abbiamo fatto una opposizione costruttiva”, dice infatti Caggiano, “e ora proporremo una alternativa che unisce esponenti politici di spicco del territorio ed elementi della società civile”. All’interno della lista sono ancora da definire tutte le candidature, ma, assicurano i bene informati, mancano solo due nomi e ci saranno anche le componenti ex Alleanza Nazionale. Per l’amministrazione uscente conferma per Adriana Petrachi, attuale sindaco, e – tra le candidature certe – si contano l’attuale vicesindaco (esponente del Pd) Fabrizio Cananiello e l’assessore ai Servizi sociali Maria Santa Papadia. “Siamo soddisfatti dei risultati sin qui conseguiti”, dice Adriana Petrachi, “e ora intendiamo proporre un rinnovamento della compagine, inserendo soprattutto giovani al fine di dare un nuovo impulso all’attività amministrativa che contiamo di proseguire con l’appoggio dei cittadini di Cannole”.

Elio Paiano

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“W Zappatore”, sfottò del mondo rock salentino: premiere stasera al Massimo di Lecce per il Festival del Cinema Europeo

Un metallaro satanista può avere le stimmate? È da questo assunto che parte “W Zappatore”, pellicola diretta da Massimo “Maci” Verdesca, personaggio già noto per la sua straordinaria ironia. Un’ironia che è evidente in una maniera assolutamente nuova e inedita in questo film, che vede protagonista uno dei rocker più amati del Salento e non solo, Marcello Zappatore. “W Zappatore”, il cui titolo prende spunto da “W Zapatero”, si muove all’interno di una storia strana: il protagonista, dopo una vita devota al rock, si ritrova con le stimmate, il segno di Dio sul suo corpo. Viene cacciato dalla sua band – in fondo, quando mai si è visto un metallaro satanista con le stimmate? – e fa un viaggio interiore in un ego diviso, all’interno del quale non c’è scampo, non ci può essere connubio tra bianco e nero, bene e male, Dio e Satana. Ad accompagnarlo in questo viaggio altri musicisti molto noti nella scena leccese, ma anche due guest star straordinarie, Guia Jelo, che di Zappatore interpreta la madre, e Sandra Milo, una strana nonna rock, lontana dai tempi di “Piccoli fans”, che non manca di stupire. Tra scene incalzanti piene di ottima musica, “W Zappatore” esplora con ironia appunto il retroterra culturale rock salentino, ambiente avulso dalla cultura di massa che identifica il nostro territorio con altri generi musicali e altre vocalità. La pellicola è assolutamente da non perdere, non solo per chi ama il rock o i film musicali, ma soprattutto per chi vede il fenomeno rock-leccese attraverso cliché preordinati che in realtà sono solo leggende metropolitane ridimensionate con ironia in una pellicola che consta di dialoghi straordinari (come nello scambio di battute dal tempo teatrale. “È grave?” “Sì, è Dio”), una buona fotografia e un montaggio serrato, a testimoniare come il Salento non sia solo pizzica e buon vino. Un lavoro davvero meritevole che viene presentato ufficialmente nella premiere di stasera presso il cinema Massimo di Lecce alle 20, all’interno del Festival del Cinema Europeo.

Angela Leucci


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“Passeggiata in corto”, un film per sconfiggere la disabilità: primo ciak a Lecce

Iniziate nel caldo pomeriggio di sabato 9 aprile, a Lecce, le riprese del cortometraggio “Una passeggiata in corto”. Il tema è la disabilità, e probabilmente questa potrebbe sembrare l’ennesima, banale pubblicità-progresso … sennonché la giovanissima film-maker, leccese, ha solo 20 anni ed è … diversamente abile. Quale regia migliore di questa per raccontare una storia da un punto di vista più che veritiero?

Serena Grasso, tranquilla di nome ma vulcano di fatto, si è data molto da fare per arrivare fino al primo ciak: “ L’idea di girare questo cortometraggio è nata quando, due anni fa, sono arrivata seconda a un concorso per sceneggiature originali. Da allora non ho mai abbandonato l’idea di realizzare il mio sogno; in questo tempo ho messo letteralmente nel cassetto il manoscritto, ma non le mie intenzioni, fino a quando una persona che mi conosce, credendo in me, ha finanziato la realizzazione del film con il denaro necessario. E ringrazio a questo proposito anche Bianca Malasecchi, mia co-sceneggiatrice”, racconta la neo-regista.

Disabile, ma non diversamente abile da chi, come lei, sogna di realizzare le proprie fantasie, come girare un film, cantare, recitare o quant’altro ma non ci riesce. Lei, invece sì. A darle man forte, lo staff di “Phase35” per la produzione esecutiva, la fotografia e il montaggio, il “SoundWalk Studio” di Gianluigi “Gigi” Gallo per quanto riguarda l’audio e la post-produzione, ragazzi, originari del Leccese, vincitori di numerosi premi nazionali in concorsi per la realizzazione di cortometraggi come lo spot “Lila Western”, premiato nel 2008 presso l’“Alcatraz di Milano” da due attori famosi come Giorgio Pasotti e Martina Stella.

Oltre a Serena gli altri attori principali sono del film Salvatore Sgura di Manduria, che lavora come volontario presso il CPT – anch’egli disabile – e poi Ketty Roselli e Salvio Simeoli, che hanno accettato di partecipare in maniera totalmente gratuita al cortometraggio per sostenere e premiare lo spirito d’iniziativa e sacrificio di Serena. Alla fine delle riprese, previste per venerdì prossimo, saranno pubblicate le video-interviste dei protagonisti del film, in esclusiva per OtrantoOggi.it.

Jenny De Cicco


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La Fiera dei Campanelli, rassicurante consuetudine pre-pasquale a Maglie

Un appuntamento che torna, ogni anno, ad anticipare la Pasqua. È la Fiera dei Campanelli, una delle feste tradizionali e religiose più attese a Maglie, perché fondata su una lunga e duratura tradizione. La Fiera, che festeggia la Madonna Addolorata, si svolge presso il viale della chiesa omonima, una piccola strada che un tempo segnava i confini meridionali della città. Nel secolo scorso la Fiera era ricca di pezzi di artigianato locale, come appunto i campanelli in terracotta, che danno il nome a una ricorrenza che ha perso un po’ dello smalto originario, anche se ha sempre un posto importante nel cuore dei magliesi. Artigiani provenienti da tutta la provincia esponevano campanelli e fischietti, ma non solo. Tipiche della Fiera sono, infatti, le “trozzule”, particolari strumenti in legno che fanno un rumore stridente quando vengono percossi: le “trozzule” servivano a preparare alla Settimana Santa, in particolare alla Processione dei Misteri, che si tiene il Venerdì Santo ed è uno dei riti più amati dai magliesi. Qui una sezione della processione, i cosiddetti ragazzi dell’”Ora pro nobis”, le utilizzavano per richiamare le persone al “funerale di Gesù Cristo”, che la processione stessa simboleggia. Giovedì pomeriggio, 14 aprile, e il 15 aprile per tutta la giornata, potranno essere visitate presso il viale della Madonna Addolorata le bancarelle che ancora, seppure in misura minore che in passato, espongono questi oggetti di artigianato locale: fischietti con carabinieri o animali, vasetti in terracotta smaltati e non. Campanelli di tutte le fogge e in ogni colore sono però ancora il pezzo forte della Fiera. E anche i non religiosi non possono rinunciare a una capatina alla statua della Madonna, che a tutt’oggi conserva i suoi ottocenteschi abiti originali.

Angela Leucci

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