Concludere al più presto i lavori per la strada Maglie-Otranto e avviare nel più breve tempo la gara di appalto per l’allargamento della statale 275 (Maglie-Santa Maria di Leuca).
Sono questi obiettivi importanti per la viabilità del Salento sui quali si è soffermato Alfredo Prete, presidente della Camera di commercio di Lecce, nell’aprire l’incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
Il convegno – al quale hanno partecipato rappresentanti del mondo politico, sindacale e imprenditoriale – si è svolto lunedì sera presso la Camera di Commercio di Lecce per illustrare il “Piano per il Sud” varato dal Governo.
Per la risoluzione del contenzioso che sta bloccando l’ampliamento della statale 275, Loredana Capone, vice presidente della Regione, si è impegnata – in un clima di collaborazione tra le istituzioni – a convocare i soggetti coinvolti in un incontro alla Provincia per fare il punto della situazione e superare gli ultimi ostacoli per la realizzazione di un progetto a lungo atteso. Per tali lavori sono stati stanziati 288 milioni di euro, fondi che bisogna utilizzare al più presto, per non perderli. Lavori necessari anche perché sulla 275 si sono verificati numerosi e mortali incidenti stradali tali da richiedere una strada più sicura.
Il presidente Prete ha ribadito l’esigenza di interventi strutturali per sviluppare il turismo. È necessario, perciò, migliorare la rete portuale che comprende tra gli altri anche i porti di Otranto e di Gallipoli. “Nonostante la posizione geografica del Salento e i suoi centinaia chilometri di costa – ha spiegato Prete – non esiste un porto adeguatamente attrezzato per l’attracco di yacht o per lo smistamento delle merci, come pure una rete di porti turistici capace di attrarre una fetta importante del turismo stagionale”. Un altro dato sconfortante è la situazione degli aeroporti. Per il presidente della Camera di commercio, “bisogna valorizzare i piccoli scali esistenti da utilizzare per i voli charter in modo da favorire anche qui la creazione di nuovi pacchetti turistici”.
Necessari anche interventi per quanto riguarda la rete ferroviaria. Gran parte di quella nazionale è obsoleta, i suoi binari sono incapaci di ospitare alta velocità ed alta capacità. Il nostro territorio stenta a percepire i benefici della realizzazione del doppio binario, visto che i treni in partenza e arrivo a Lecce sono diminuiti piuttosto che aumentati. Ed il rinnovo delle carrozze riguarda ancora una quota minima del parco mezzi. Per quanto riguarda poi la realizzazione della metropolitana di superficie sembra ormai chiusa nel cassetto.
Tutte queste infrastrutture rientrano come priorità nel Piano per il Sud, come ha sottolineato il ministro Fitto. I primi investimenti per la Puglia attraverso i contratti istituzionali di sviluppo procederanno per tranche. Prima fra tutte l’adeguamento della dorsale dall’alta velocità da Napoli a Bari, proseguendo per Lecce e Taranto. Ciò avverrà con le prime intese nel mese di maggio tra Governo, Regioni, Anas e Ferrovie. Gli altri punti previsti dal Piano per il Sud sono la sicurezza, la legalità, la ricerca, l’istruzione e la formazione.
Annalisa Gentile

Nel corso dell’evento, che ha visto una buona partecipazione di pubblico, sono intervenuti tra gli altri don Raffaele Bruno, coordinatore regionale di Libera; il senatore Alberto Maritati; i Teenage Riot, band salentina vincitrice delle selezioni provinciali Italia Wave; e i Leitmotive, rockband nota nella scena underground italiana. Intervenuto anche Salvatore Logica, di Phase35, con la proiezione di un cortometraggio sul tema del precariato.
Il tempo della verità, il vero valore per i giovani. Da nord a sud:“Non c’è più tempo per l’attesa”, hanno urlato a Lecce. “E’ tempo per la nostra generazione di prendere spazi e alzare la voce. Per dire che questo paese non ci assomiglia, ma non abbiamo alcuna intenzione di abbandonarlo. Soprattutto nelle mani di chi lo umilia quotidianamente”.












Ragosta afferma l’assenza di visione strategica in chi guida il nostro territorio, e soprattutto di una cultura economico-strategica, capace di dare al nostro territorio un binario di sviluppo di lungo periodo. Suddivide poi in due tronconi l’economia salentina degli ultimi sessant’anni: prima agricola, poi industriale e nell’ultimo decennio turistica, guardando con ottimismo al futuro e indicando la strada: “Arte e spettacolo saranno, insieme al turismo, i nuovi settori trainanti dell’economia leccese”. Nel suo intervento Ragosta mette inoltre in evidenza un altro gap della nostra economia, ovvero la pigrizia imprenditoriale e la carenza di sistemi di distribuzione, la cosiddetta logistica; illustra infine la suddivisione del libro in due parti: la prima di valutazione degli aspetti generali, la seconda di analisi dei vari settori cardine dell’economia salentina come l’agricoltura, l’industria, l’edilizia, il commercio e il turismo.
Invitato a intervenire in questa conversazione sull’economia salentina è stato il presidente del CNA provinciale, Pasquale Rescio, imprenditore martanese. Rescio ha lamentato l’assenza di momenti pubblici di dibattito sulla salute del sistema produttivo salentino, soprattutto dalla crisi del 2008 che ha “mortificato e indebolito il dibattito tra la politica e le imprese”. Ha fatto poi l’esempio della ripresa italiana del dopoguerra ed ha indicato nella vocazione territoriale salentina, cultura (arte e spettacolo) e agricoltura, i settori traino della rinascita dell’economia locale, sottolineando che politica ed impresa devono parlarsi tra loro per trovare soluzioni comuni ai problemi.

spiega ancora Barbara Petruzzo, “passando dunque in secondo piano. Non vissuta insomma come momento fondamentale, bensì secondario, decorativo e consolatorio: mi rifaccio dunque alle parole di Bene. Questo spettacolo dunque è concepito al di fuori di qualsiasi logica di intrattenimento, è inteso come attimo di espressione essenziale, e nulla più, in cui il pubblico dovrebbe sforzarsi di comprendere ciò che l’arte vorrebbe comunicare, o anche non comunicare”. il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza e al tempo stesso, assenza…Chiudiamo con un aforisma che racchiude tutto il senso della manifestazione: il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza al tempo stesso, assenza”. Carmelo Bene era questo.

La Betitaly Volley Maglie suona due campane