PD Otranto: Convegno “FAVORIRE LO SVILUPPO: Dal Sostegno alle Imprese al Finanziamento delle Strutture Ricettive”

PD CIRCOLO DI OTRANTO

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Domenica 6 febbraio 2011

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_________ alle ore 10 _________

Castello Aragonese di Otranto – Sala Triangolare

CONVEGNO

FAVORIRE LO SVILUPPO:

“Dal Sostegno alle Imprese al Finanziamento delle Strutture Ricettive”

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Introdurrà:

Gabriele TEMIS – Coordinatore Circolo PD di Otranto

Saluterà:

Dott. Luciano CARIDDI – Sindaco di Otranto

Interverranno:

Francesco VETRUCCIO – Vice Sindaco di Otranto

Sergio BLASI – Segretario Regionale PD Puglia

Chiuderà:

Loredana CAPONE – Vice Presidente Regione Puglia

Ass. Sviluppo Economico

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Amministrazioni Comunali, Imprese e Cittadini sono invitati a partecipare

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Uggiano: Al via il centro “Risorse valorizzazione beni ambientali e culturali”

Verrà inaugurato domani 4 febbraio alle 18,30 il centro “Risorse valorizzazione beni ambientali e culturali”, presso la sezione della Protezione Civile di Uggiano la Chiesa. All’incontro, per spiegare funzionamento e funzionalità del nuovo centro interverranno il presidente della Protezione Civile di Palmariggi Pasquale Colizzi, la responsabile del progetto Laura Zatta, il presidente del CSV Salento Luigi Russo, il docente universitario Cosimo Alessandro Quarta e Natale Gencarelli di Ecoscape, centro studi sul paesaggio. Il tutto per soddisfare un progetto che partirà a breve, ossia “Terra mia”, che prevede la concretizzazione del volontariato attivo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale dell’entroterra idruntino. Al progetto aderiscono infatti i comuni di Palmariggi, Bagnolo del Salento, Cannole e Uggiano la Chiesa, oltre che gli istituti comprensivi di Uggiano, Muro Leccese e Cursi. Il progetto è stato creato (e finanziato) nell’ottica di giungere a delle azioni sinergiche nel campo del volontariato e dell’associazionismo, partendo dal presupposto che esiste una necessità di adottare delle iniziative comuni per quel che riguarda l’ambiente e la cultura: da che mondo è mondo l’unione fa la forza, ma non solo. Andare d’accordo su queste due tematiche per i centri dell’entroterra idruntino significa anche svolgere attività logistiche che siano d’ausilio alla formazione di un’immagine unitaria e ben organizzata, che non può che agevolare il processo di implementazione del turismo nella zona.



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Otranto: il sito del Comune inaugura la sezione beni culturali

Una nuova sezione per il sito del comune di Otranto. Si tratta della sezione Beni Culturali, che ora correda il sito istituzionale esistente della municipalità idruntina. Il lavoro era stato preparato l’anno scorso da un gruppo di lavoro di ragazzi, e riguarda il censimento dei beni culturali presenti nella città. La sezione beni culturali è stata suddivisa in diverse sottosezioni (archeologia, architettura sacra, architettura militare, cripte, grotte e ipogei, insediamenti rupestri, masserie e torri), che sono state elaborate da Francesca Carrozzini, Giandomenico Volpicella, Francesca Schito, Francesca Marangio, Lucia Esposito, Davide Ricco, Maria Stefano, Annamaria Tarantino, Laura Carone, Valentina Siciliano, Lorenzo Parata, Valentina Rotundo. Viene da chiedersi se il tempo necessario tra la fine dei lavori e la pubblicazione sia stato necessario per una questione di editing e di organizzazione esterna. Fatto sta che nulla giustifica che un lavoro simile sia stato svolto e pubblicato solo ora: non è un fatto nuovo, infatti, che Otranto sia una cittadina turistica e che ormai da molti anni internet ha un ruolo preponderante nelle nostre vite, e che a Otranto non esiste esclusivamente il turismo balneare. Ma tant’è: è prassi consolidata, che molto spesso, le preoccupazioni delle amministrazioni in generale non vanno verso l’informazione con il pubblico per vie che non siano quelle strettamente tradizionali, a causa delle maggiori mansioni all’interno delle municipalità stesse. Accade qualcosa di buono quindi, ma qualcosa cui si sarebbe dovuto pensare prima.

Angela Leucci

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Otranto: inaugurazione nuova sede Istituto Alberghiero

Cari Lettori,

ho il piacere di informare che SABATO 5 febbraio – alle ore 11.00 – sarà inaugurata la nuova sede di Via Martire Schito dell’Istituto Alberghiero di Otranto, oggi denominato Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera – IPSSEOA –

Alla Cerimonia prenderanno parte, oltre tutta la comunità scolastica:

Il Sindaco della Città, il Presidente della Provincia, il Direttore Scolastico Regionale, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Sua Eccellenza il Vescovo di Otranto ed il Ministro per Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale On.le Raffaele Fitto.

Grazie per l’attenzione

Elio LIA
Dirigente Scolastico

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Le amministrative ad Otranto, un’analisi dei gruppi e delle coalizioni, parte seconda

Continuare ad analizzare con semplicità la situazione dei gruppi o delle espressioni politiche ad Otranto serve a comprendere quanto siano complesse anche le dinamiche sociali di un piccolo comune sottoposto per gran parte dell’anno ad uno stress da grande città. Milioni e milioni di euro di fatturato durante la stagione estiva portano ad interessi giganteschi da gestire, purtroppo, con una piccolissima struttura amministrativa quale quella di un piccolo comune, con inevitabili distorsioni spesso indipendenti dalle volontà degli amministratori. Per questo motivo la componente politica, i vari gruppi, partiti, coalizioni, sono anch’essi sottoposti ad un carico di lavoro impensabile per gli altri comuni di analoghe dimensioni presenti nel Salento. Questa è la seconda parte della riflessione avviata seguendo il percorso di un piccolo gruppo che alle scorse amministrative aveva espresso un singolo consigliere comunale. In questo articolo si analizza la situazione di quello che è oggi il Pdl (in attesa che muti il nome, così come anticipato sui media nazionali). Il Pdl aveva costituito una civica “Alleanza per Otranto” che è attualmente all’opposizione, con varie componenti, non tutte appartenenti all’area di centrodestra. Si tratta, costantemente, del gruppo politico che ottiene la maggioranza assoluta alle elezioni politiche nazionali da quando esiste il sistema bipolare. Un risultato costante ed ininterrotto che vede, qualche volta, solo dei lievi spostamenti. Si può affermare, dunque, che il Pdl rappresenta il naturale orientamento di voto della cittadinanza di Otranto. Oggi, al suo interno si trovano le componenti ex alleanza Nazionale, quelle di Forza Italia ed una espressione più civica e centrista non perfettamente inquadrata che ha comunque aderito alla compagine. Il Pdl di Otranto ha espresso un consigliere provinciale che è l’ex Sindaco Francesco Bruni ed ha ottenuto un buon risultato anche alle regionali. Oggi, il coordinatore del Pdl ad Otranto è una donna, Francesca Bortone, che ha avviato un percorso di rinnovamento, mentre coordina il gruppo giovanile Antonio Melcarne. Da questo gruppo strutturato uscirà il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali ma, come al solito, vi è incertezza sulla figura rappresentativa dell’intera coalizione. Ora, il candidato alla scorsa tornata elettorale è stato Corrado Sammarruco (ex vicesindaco ed ex consigliere provinciale). Sammarruco dovrebbe essere il candidato naturale, dunque, a sfidare di nuovo Luciano Cariddi. Tuttavia, come risulta da alcuni comunicati inoltrati alla stampa in occasione delle assemblee di partito, Sammarruco avrebbe fatto un passo indietro per lasciare spazio ad un’altra figura. Tale candidato il Pdl avrebbe dovuto annunciarlo con largo anticipo ed in maniera ufficiale. Oggi non siamo ancora nell’imminenza della campagna elettorale, ma su tale figura vi è incertezza. Solo ipotesi, dunque, che non lasciano nessuna speranza di non poter essere smentite dai fatti. A questo punto la rosa non è molto ampia, si dice, e comprende quattro cinque nomi. In pole position apparirebbe Tommaso de Benedetto, ex Presidente di Alleanza Nazionale ed a lungo Vicesindaco di Otranto. Dalla sua ha una parte consistente del Pdl e gode di molta stima. La candidatura di Tommaso De benedetto sposterebbe l’asse del Pdl più verso destra. Altre voci non escludono dei “ritorni” per cui, ad esempio, non sarebbe da escludere la candidatura di Francesco Bruni, consigliere provinciale ed a lungo Sindaco di Otranto. Sempre in quest’ottica, potrebbe essere riproposto Corrado Sammarruco, figura che, nel recente passato, è stata in grado di raccogliere intorno a se componenti eterogenee che andavano oltre il Pdl. Infine, ci sarebbe anche la possibilità di proporre Pierpaolo Tondo, ex Assessore del Comune di Otranto, collaboratore del Ministro Alfano ed attualmente consigliere d’opposizione. Insomma, una corsa a quattro, si dice, con due punte e due mediani, per fare un paragone calcistico. Resta da vedere se davvero si riuscirà a sapere il nome del candidato con un congruo anticipo, oppure se bisognerà attendere gli ultimi giorni così come successe alla scorsa tornata elettorale.

Elio Paiano

Le amministrative ad Otranto, un’analisi dei gruppi e delle coalizioni, parte prima.

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Otranto: i vigili urbani armati

Da oggi i vigili urbani di Otranto saranno armati. La decisione è stata presa ieri in Consiglio Comunale ed ha visto qualche parere contrastante, anche se alla fine ha ottenuto il voto favorevole. La decisione è, in se, molto burocratica, in quanto si tratta di una previsione di legge. “La decisione riguarda solo alcuni servizi ed alcune situazioni particolari” –ha spiegato il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi- “e tale facoltà è prevista dalla legge. La decisione di portare in Consiglio Comunale questa delibera nasce da una istanza dei vigili in pianta stabile, i soli per i quali è prevista tale facoltà. La possibilità di essere armati, infatti, non riguarda assolutamente i vigili ausiliari”. Tutto nella legge, dunque, la stessa che prevede che il corpo della Polizia Municipale sia nelle condizioni di difendersi in particolari circostanze e per particolari servizi. Ad Otranto, tuttavia, in rarissimi casi i vigili urbani avrebbero avuto il bisogno di tale strumento, i casi di aggressione, per esempio, si contano sulle dita di una mano. Allo stesso modo, il porto dell’arma di ordinanza è una responsabilità che la legge riconosce e quantifica, appunto, anche con una indennità di tipo economico da integrare allo stipendio dell’agente. Tuttavia, raramente i Vigili Urbani sono armati in Italia, rappresentano un po’ la stessa figura dei “bobby” inglesi, poliziotti disarmati che sono rispettati semplicemente per l’autorità che rappresentano. Una discussione, dunque, si è sviluppata nello stesso Consiglio Comunale dal punto di vista della filosofia del servizio svolto da questa particolare forza dell’ordine. Ciò ha portato alla astensione del Vicesindaco Francesco Vetruccio che, appunto, vede i Vigili Urbani come una forza pubblica rispettata sic et simpliciter dai cittadini, senza che nessuna arma da fuoco ne possa aumentare il prestigio e l’incidenza sulla cittadinanza. Insomma, dal punto di vista legale ed amministrativo tutto è perfettamente legittimo e logico, qualche riflessione, però, si potrebbe fare proprio sulla differenza tra un vigilie urbano armato ed uno privo di pistola.

Elio Paiano

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Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – 4° Giornata di ritorno – F.C. OTRANTO – G. PARABITA 3 – 0

F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale (Previtero), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Scrimieri (Stifani), Samueli, Scrimitore, Cursano, Marrocco (Cataldo). Allenatore Salvadore.

G.PARABITA: Falco, Bianco (Marzo), Castriota, Grasso, Petrelli (Quarta) (Nocera), Fiorenza, Siciliano, Todaro, De Blasi, Casciaro, Gabrieli. Allenatore Preite.
Arbitro: Mastrapasqua di Molfetta
Reti: 4° Cursano, 26° Scrimieri e 47° De Iaco
Ammoniti: Reale e Previtero.
Con un secco tre a zero l’Otranto riscatta la sconfitta subita nel girone di andata in quel di Parabita e rafforza il proprio primato in classifica portandosi a + 3 punti da San Vito, fermato in casa dal Latiano e a + 4 punti dal Tiggiano, sconfitto a Leverano. Quella odierna è stata, senza ombra di dubbio, la partita perfetta, quella che ogni mister sogna, in cui tutto ciò che vorresti fosse realizzato lo ottieni. Una gara superlativa, quella disputata dai ragazzi di Mister Salvadore (detto Andrea della Livia) in cui tutto ciò che viene realizzato non è frutto del caso, bensì di un duro e metodico lavoro iniziato nei primi giorni di agosto e proseguito successivamente con proficui e costruittivi allenamenti infrasettimanali, in cui la ricerca maniacale di ottenere la perfezione, anche dai minimi dettagli, porta ad ottenere ciò che si desidera.
Un’autentica scacchiera la compagine otrantina in cui il “mossiere”, mister Andrea della Livia, muove a suo piacimento le proprie pedine, mettendo, alla fine, in scacco il proprio avversario.
La gara odierna ha visto un vero e proprio monologo da parte dei locali nei confronti della squadra ospite, culminata con il botto al 4° ad opera di Cursano, al termne di uno scambio in velocità con Marrocco; il Parabita cercava di arginare le folate degli otrantini, fatte quasi sempre con giocate di prima e aggiramento della difesa ospite, con sopraprovisione sulle fasce laterali da parte dei propri difensori, a destra Reale, a sinistra De Iaco e al 26° la squadra di Mister Preite andava in stato confusionale, malinteso tra Bianco e Falco, Scrimieri approfittava della dabbenaggine tra i due e raddoppiava.
Nel 2° tempo l’undici Otrantino triplicava con De Iaco pronto a concretizzare, in rete, una pregevole azione fatta di scambi in velocità tra i vari reparti di gioco; un naturale appagamento da parte dei calciatori locali permetteva agli ospiti di rendersi pericolosi al 35° con De Blasi, ma Sariconi si sostituiva a Monteduro negado a questi il goal della bandiera.
Da registrare, inoltre, il ritorno, dopo un anno sabatico, degli ultras idruntini sugli spalti del campo sportivo “Avv. Pasquale Nachira” di Otranto e nell’ambito del gemellaggio attuato dall’Unione Sportiva Lecce con la maggior parte delle società dilettantistiche della provincia di Lecce, un nutrito gruppo di ragazzi provenienti dal locale settore giovanile ha assistito allo stadio di Via del Mare a Lecce all’incontro di Serie A tra Lecce e Cesena, rimanendo alla fine deluso per lo sfortunato epilogo della gara, ma il Lecce, ahimè, non è l’Otranto…
Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

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PUG, centro prelievi e opere pubbliche: ecco la video lettera del sindaco di Uggiano

È on line dallo scorso sabato sul sito istituzionale del comune di Uggiano la Chiesa la videolettera del sindaco. Si tratta ormai di una consuetudine adottata dal primo cittadino Salvatore Piconese, che utilizza questo strumento per entrare nelle case dei suoi concittadini. Sindaco in primo piano, nel suo studio, con le icone della cosa pubblica sullo sfondo, tra cui spicca il ritratto del presidente della Repubblica Pietro Napolitano. Si tratta di uno strumento, quello della videolettera utilizzato anche dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ma in un territorio come il nostro ha anche la valenza dell’avvicinare persino gli emigranti alla vita amministrativa, oltre a quella dell’informazione e del proselitismo. Al centro della videolettera di questi giorni, le numerosissime novità che stanno coinvolgendo in questo periodo la cittadina di Uggiano. Dal Piano Urbanistico Generale, alle nuove opere pubbliche previste per il triennio, al centro per il prelievo ematico. Tre argomenti che potrebbero essere oggetto di contesa tra maggioranza e minoranza, per una serie di particolari che vengono via via chiarendosi: in fondo, una città non può crescere, se maggioranza e opposizione non si scontrano sui dettagli delle iniziative, perché è dallo scontro che poi si può istaurare il dialogo e permettere il processo di crescita. Sarebbe però interessante, ai fini della ricerca meramente sociologica, se anche la minoranza consigliare realizzasse una videolettera, ogni volta che la fa il sindaco: sarebbe un modo come un altro, per i cittadini, per confrontarsi e decidere da che parte stare, il che nella vita di un piccolo centro è sempre qualcosa di molto relativo e inerisce esclusivamente la sfera politica e, fortunatamente, non affettiva.

Angela Leucci

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Internet e i comuni dell’hinterland idruntino: un rapporto difficile?

Quanta informazione e come viene erogata su internet quella relativa a Otranto e ai comuni del suo entroterra? Abbiamo provato a vedere come funziona innanzi tutto l’informazione istituzionale dei siti dei comuni di Otranto, Uggiano la Chiesa, Palmariggi, Giurdignano, Cannole e Bagnolo. La maggior parte di questi è stato realizzato dalla stessa azienda, ma in tempi diversi: da qui spesso la funzionalità stessa del sito ne risulta un indicatore eloquente. Facciamo un esempio: il sito più antico è quello del comune di Otranto, con un template a quattro colonne, risulta, a impatto, un po’ confusionario, anche se sembra abbastanza aggiornato dal punto di vista delle informazioni. Non è perfettamente indicizzato su Google, dato che mentre per gli altri comuni il primo risultato di ricerca è proprio il sito istituzionale, quando si cerca Otranto con il motore di ricerca più utilizzato al mondo, il sito istituzionale è il secondo risultato restituito. Il sito del comune di Cannole appare tra tutti quello più ordinato, anche se le informazioni vengono passate con il contagocce, forse proprio per mancanza di novità, dato che si tratta di un piccolo comune. Quello più ricco di informazioni è indubbiamente il sito del comune di Uggiano, che ha deciso di dotarsi persino di consigli comunali on line in streaming e videolettera del sindaco periodica per informare la popolazione. È under construction invece il sito istituzionale del comune di Palmariggi: la cittadina però compensa attraverso Facebook, dove sono presenti più profili, tra cui l’istituzionale e uno dedicato solo agli eventi culturali, che periodicamente raccontano cosa accade nel paese, che risulta alquanto vivace. Altro comune ad avere il profilo istituzionale su Facebook è quello di Uggiano, che si conferma così il più internettizzato di tutti. Non hanno profili istituzionali Fb né Giurdignano né Bagnolo del Salento: nel primo caso, esiste un profilo forse di un cittadino, ma da tempo risulta abbandonato, il secondo ha finalmente un sito del comune, dopo anni di silenzio in cui esisteva soltanto un sito su un dominio gratuito, gestito da un ragazzo del luogo che studiava al nord Italia. Per quanto riguarda Otranto, il social network è ricchissimo di fanpage sulle località peculiari della cittadina marittima.

Angela Leucci

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Uggiano la Chiesa: arriva il nuovo centro prelievi ematici

Un nuovo centro prelievi ematici a Uggiano la Chiesa: si prevede che porterà maggiori comodità a chi già fruiva del servizio e a una nuova utenza, ma consentirà anche all’amministrazione comunale di risparmiare delle preziose economie delle casse comunali. Questo perché il nuovo centro, che partirà il prossimo 2 febbraio, è realizzato di concerto tra l’amministrazione e la Asl Lecce (che si fa carico della spesa), in particolare il distretto socio-sanitario cui Uggiano fa riferimento, ossia Poggiardo. Il nuovo centro prelievi ematici sarà collocato presso il centro polivalente “Giulia Starace” di Uggiano. Il servizio può essere fruito in differenti modi, fermo restando che i prelievi saranno effettuati il mercoledì dalle 8,15 alle 10. Coloro che sono affetti da gravi patologie e impossibilitati a raggiungere il centro prelievi possono usufruire del servizio a domicilio, ma bisogna prenotarlo prima, mentre chi viene dalla vicina frazione Casamassella e non può recarsi al centro con mezzi propri potrà usufruire del mezzo di trasporto comunale, che partirà da piazza Vittorio Emanuele alle ore 8,30 per poi essere riaccompagnati presso lo stesso capolinea. Il ritiro dei referti avverrà presso lo stesso centro il venerdì dalle 12 alle 13. “Un grande risultato politico-amministrativo – commenta il primo cittadino Salvatore Piconese – che premia l’impegno dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessore alle Politiche Sociali e della Solidarietà, Tonino Nicolazzo. Grazie alla collaborazione col distretto di Poggiardo, il comune di Uggiano La Chiesa risparmierà circa 12mila euro all’anno rispetto al passato, quando il servizio era gestito da una ditta privata, ora non avrà nessun costo oneroso per l’amministrazione comunale. Un traguardo che denota una nuova sensibilità nelle politiche sociali”.

Angela Leucci

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Gli ambientalisti scrivono a Vendola per la moratoria sugli impianti d’energia rinnovabile

Urge la moratoria per tutti gli impianti d’energia rinnovabile eolica e fotovoltaica industriale. Questo il parere degli ambientalisti, che attraverso il Forum Ambiente e Salute e l’associazione Save Salento hanno fatto sentire la propria voce attraverso una lettera al governatore regionale Nichi Vendola. Secondo gli ambientalisti, questi impianti starebbero cancellando tutto ciò che si associa e si connatura nella memoria collettiva al termine Puglia, i suoi paesaggi naturali e rurali, la sua biodiversità, la sua cultura, la sua economia agro-silvo-pastorale e turistica d’eccellenza, la sua salubrità. Inoltre, lamentano un rischio illegalità diffuso. “Abbiamo letto che la legge maestra della moratoria non sarà varata, ancora – si legge nella lettera – perché gli esperti convocati dalla Regione hanno fatto notare, in queste ore, che si rischia di esporre il bilancio a uno stress finanziario per gli eventuali danni da risarcire alle aziende a cui si impedirà di devastare e stuprare la Puglia con i loro inutili impianti iper-speculativi”. L’attenzione si riversa poi verso un impianto già autorizzato, che dovrebbe sorgere presso la collina dei Fanciulli e delle Ninfe di Giuggianello, e si teme per ciò che potrà essere realizzato nei dintorni di Otranto. “Il primo ritiro – continua la missiva – non potrà che riguardare gli impianti eolici autorizzati a Palmariggi e a Giuggianello sulla collina dei Fanciulli e delle Ninfe, acropoli del Salento. Intanto non permetta a nessun suo funzionario di rilasciare più altri pareri positivi per nuovi impianti eolici e fotovoltaici industriali, di nessuna taglia e in nessun luogo, e proceda nel varo dell’anagrafe pubblica degli impianti per scandagliare e portare alla luce le trame mal celate e incelabili che hanno permesso tutto questo”.

Angela Leucci

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E se la storia dei Martiri non fosse quella che conosciamo?

Era il 3 agosto 1999. A Otranto incontrai uno studioso tedesco, Rudiger Kurth, uno storico, il cui nome e ruolo sono confermati ancora oggi dalle informazioni trovate su Internet. Lo incontrai vicino al fiume Idro e mi raccontò come aveva analizzato la leggenda costruita sulla storia dei Martiri d’Otranto. La sua teoria potrebbe persino coesistere con ciò che conosciamo a menadito, cambiano in gran parte i luoghi, individuati tra i più magici e simbolici. Questo è l’articolo che scrissi allora, e che la redazione per cui lavoravo non pubblicò, ritenendolo forse di scarso interesse per il lettore. E comunque a volte, nel giornalismo, capita e non ce la si deve prendere. Magari, esistono in questa teoria anche delle imprecisioni, degli accavallamenti spaziali e temporali, delle incongruenze. Ma viene da chiedersi: se la storia la raccontano gli uomini e il pensiero di ognuno è relativo, è possibile che la storia non sia quella che noi conosciamo?

Un ponte di fattura romana e un terreno, sul quale –così narra la leggenda- è passato Carlo Magno, fanno da cornice a una scoperta molto importante per la storia della città e dei suoi 800 Martiri, quasi in coincidenza della loro festa. Uno studioso tedesco, Rudiger Kurth, afferma che, a differenza di quanto scritto e tramandato sui libri, il massacro degli otrantini, nell’agosto 1480, si sarebbe consumato non sul colle della Minerva, bensì nella grotta presso il fondo di San Giuseppe, fondo Carlo Magno. Rudiger Kurth, docente di storia, inglese, scienze sociali e archeologia presso il ginnasio di Bad Homburg, un paese a 20 chilometri da Francoforte, sostiene che, secondo la tradizione, i turchi avrebbero occupato la città, mentre i cristiani, in seguito, avrebbero recuperato Otranto e trasportato i cadaveri dei martiri da un luogo, caratterizzato dalla presenza di un grotta e di un pozzo situato su un’altura, identificata come il monte Idro, fino alla cattedrale, e la grotta in questione sia proprio la grotta nel fondo di San Giuseppe, che al tempo della venuta dei Turchi era denominata Santa Maria della Grotta. Lo studioso afferma che, secondo lui, “il colle della Minerva è stato usato come emblema, in quanto rappresentava, non solo prima della nascita di Cristo, ma anche prima della civiltà latina, il nucleo fondamentale della città idruntina”, e inoltre, andando a guardare la simbologia cristiana –basti pensare che il sacrificio di Isacco, se fosse avvenuto, si sarebbe consumato proprio su una collina- l’altura potrebbe rappresentare la legittimazione del potere aragonese, ossia di coloro che, alla poche donne e ai bambini sopravvissuti al massacro, significarono la salvezza.

Angela Leucci

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